2 CD. The Best of REM. Doppia antologia, edita nel 2011, che contiene 40 canzoni,con tre brani nuovi. CI sono tutti i successi da The One I Love a Everybody Hurts, Shiny Happy People, At My Most Beautiful, Whats The Frequency Kenneth? e The Sidewinder Sleeps Tonite. Ristampa rimasterizzata 2017.
The Oh Sees sono una band psichedelica attuale, che arriva dall'area di San Francisco. Il leader, John Dwyer, è in giro da più di venti anni ed ha guidato diverse band, più o meno tutte legate a sonorità lisergiche. Ma è con gli Oh Sees che ha raggiunto una certa notorietà. Il disco prosegue sulla stessa linea di An Odd Entrances, proponendo brani fluidi e lisergici, uniti a canzoni dal tessuto più elettrico, rispetto al passato. Una band certamente diversa dalla massa contemporanea.
Sono passati quattro anni da From Here To Now To You, ma Jack Johnson non ha cambiato di un filo la sua musica e la sua filosofia di vita. E' un surfer, oltre che un rocker, vive alle Hawaii e, come ogni musicista serio, è contro Trump e la sua sciagurata gestione politica. Diverse canzoni di questo nuovo album prendono ispirazione dalle idiozie scritte dal presidente, mentre la musica non si stacca dal cliche classico di Johnson. La produzione è dell'amico Robbie Lackritz, mentre il disco è stato registrato al Mango Tree Studio, alle Hawaii. Surfin and rockin'.
Texano, Ramirez è un cantautore vero. Ha le radici giuste e la bravura di sapere metterle in opera. Il suo nuovo album, il precedente si chiamava Fables, è un disco notevole, Amaro, molto triste, narra storie di migrazione, di gente che sogna sempre di partire, ma che non va da nessuna parte. Si rifà, dal punto di vista delle liriche, a certa letteratura attuale (come l'eccellente libro di J.D. Vance, Elegia Americana). La sua America è in bianco e nero, non ha vie d'uscita, e le sue canzoni la rendono alla perfezione.
Una volta, ma sono passati diversi anni, i dischi di Mark Olson ( ex Jayhawks ) erano attesi, considerati anche importanti. Ora Mark Olson, pur facendo sempre musica onesta, è rientrato nei ranghi e la sua musica non è più essenziale. In questo disco fa coppia con la norvegese Ingunn Rigvold, cantautrice e, per la cronaca, anche sua moglie.
CD / DVD. Lo show di Hyde Park, registrato il 3 Luglio 2016, di fronte a 65.000 spettatori. Carole King, accompagnata da una super band, celebra il suo disco più famoso, in un tripudio di suoni, colori e applausi scroscianti. Tapestry è uno dei dischi più importanti di sempre e questa rilettura, brillante e spettacolare al tempo stesso ( basta pensare al recente Live in Hyde Park di Paul Simon) dà finalmente l'mportanza che si merita a Carole King, performer, ma anche autrice. La band della King, che non suonava in Europa dal 1989, è guidata dal chitarrista Danny Kortchmar. Tra gli ospiti Louise Goffin, figlia della King ed il cast di Beautiful: The Carole King Musical.
Un disco di blues e rhythm and blues, con cinque canzoni nuove di Van ed una serie di covers di brani noti, riletti in modo personalissimo dall'irlandese. Roll With The Punches regala momenti di grande musica come in Bring it on Home To Me ( Sam Cooke), nel medley Stormy Monday Lonely Avenue, Ride On Josephine ( Bo Diddley), Goin' to Chicago, Mean Old World ( Little Walter ), How Far From God ( Sister Rosetta Tharpe). Tra le sue composizioni segnaliamo Trasformation, splendida, ed anche Fame e Too Much Trouble. Nel disco, al contrario del solito, ci sono diversi ospiti: Jeff Beck, Chris Farlowe, Georgie Fame, Paul Jones. Grande musica, come al solito, da parte dell'irlandese di ferro.
Cat Stevens, che ora si fa chiamare Yusuf, è uno dei maggiori talenti, a livello cantautorale, della nostra musica. Da quando ha ripreso a suonare, sotto il nome di Yusuf, non ha più fatto grande musica come nei primi anni settanta, pur mantenedosi comunque ad un buon livello. Questo nuovo lavoro in cui, oltre ad una serie di canzoni nuove, Yusuf recupera anche alcuni vecchi brani del periodo Tillerman, è meglio delle ultime registrazioni. C'è più forza, canzoni più solide, ed una musicalità migliore, che certamente fa la differenza.
Vi presentiamo con largo anticipo il nuovo album della band di Ben Glover. Già l'esordio dello scorso anno aveva creato parecchio interesse: Soundtrack to A Ghost Story. In questo nuovo sforzo Ben Glover, Nelson Hubbard e Joshua Britt mischiano letteratura, storia e music d'autore. Ci sono echi di Leonard Cohen e NIck Cave in questo disco dai suoni profondi e rarefatti. Il risultato è un album molto piacevole dove la musica, unita ad una storia solida narrata con forti influene letterarie, crea un album di notevole qualità. Il libretto contiene i testi sia in inglese che in italiano.
Registrato assieme a Herb Pedersen, 2010
Nuovo album per Phil Manzanera, che segue il precedente lavoro su questo stile, Corroncho, edito nel 2010. Si tratta di un concept album di musica sudamericana ( una bizzarria originale per Manzanera ). Manzanera ha passato parte della sua vita a Cuba ed ha sempre mantenuto dentro di sè una passione mai sopita per la musica latina. Cosa che espleta molto bene con questo album, registrato assieme a Lucho Brieva.
Come ha sempre detto John J. McCauley, il leader dei Deer Tick, band proveniente dal Rhode Island: ci sono due anime diverse nei Deer Tick, una deve tutto ai Replacements, l'altra a John Prine. Così si può spiegare brevemente il perchè di questo nuovo disco, diviso equamente in due CD distinti. Il volume uno, melodico, roots, oriented, pacficante. Il volume due, rock, quasi garage, elettrico, deciso. Su tutto la voce di McCauley e la bravura strumentale di una band, che non è seconda a nessuno.
Lizz Wright, cantante e interprete, come non aveva mai fatto prima. Con la produzione di Joe Henry ed i suoi musicisti di fiducia ( Jay Bellerose, David Piltch, Patrick Warren, Martin Sewell, Marc Ribot etc ), Lizz interpreta canzoni di altri, alla sua maniera. Ci sono brani di ogni genere da Bob Dylan a Ray Charles, Thomas A. Dorsey, k.d. lang, Rose Cousins. Solo l'ultima canzone è sua. Vocalmente la Wright sorprende per la bravura e per il fatto che sa coinvolgere il suo pubblico con ogni genere musicale.
Il concerto dei Grateful Dead allo SNACK Benefit, San Francisco, 1975. Una performance differente, rispetto ai concerti del periodo: Blues For Allah, Stronger Than Dirt, Drums, Blues For Allah e Johnny B. Goode. Edizione molto limitata.
Jon Langford è un musicista di Chicago, partito nel post punk ed approdato al suono Americana.Uomo dalle molte vite musicali, Langford ha fondato, o contribuito a fondare, band come Mekons, Three Johns, Waco Brothers e Pine Valley Cosmonauts. Bravo, indubbiamente, Langford non è però riuscito a segnare la musica come avrebbe voluto. Questa volta sposta la sua azione a Muscle Shoals, Alabama, per cercare di dare una svolta ulteriore alla sua musica. Magari portando un pò di southern soul nel suo suono, già molto contaminato.
Canadesi, attivi da metà anni novanta, i Godspeed You ! Black Emperor, sono una band molto cultizzata, circondata da un perenne alone di mistero. Questo disco, il sesto in studio, antologie a parte, era attesissimo dal nutrito gruppo di fans della band.
Mike Gordon è il bassista dei Phish e, parallelamente alla carriera ll'interno della band, ne ha anche una sua, con la sua band. Qusto nuovo album, prodotto da Shawn Everett, vede Gordon accompagnato dalla sua band: Scott Murawski (guitar/vocals), Robert Walter (keyboards), John Morgan Kimock (drums) e Craig Myers (percussion). Gordon suona anche banjo, piano e chitarra. Il disco è meno strano dei precedenti, più normale, come confermano Let's Go, destinato all'ultimo album della band, Big Boat, e poi lasciato da parte all'ultimo momento, quindi Equilibrium, Crazy Sometimes, Stealing Jamaica.
Debutto come solista per il frontman dei Felice Brothers ( assieme ai fratelli James e Simone ). Un disco di musica Americana, molto personale, dove Ian preferisce restare negli stilemi classici, senza uscire dai binari di una musica che conosce benissimo. Ballate intimiste, brani folk rock, canzoni sulla memoria. Un disco fresco, ben costruito, pensato a lungo, che conferma Ian musicista maturo e, non per nulla, leader della band costruita assieme ai suoi fratelli.
Pensavamo che Life Journey, lo splendido disco uscito lo scorso anno, fosse il testamento musicale di Leon Russel. Invece ecco On A Distant Shore, il suo ultimo disco, completato nel 2016, poche settimane prima di lasciarsi per sempre. Un disco che è una sorta di sguardo alla sua carriera. Infatti Leon rilegge in modo vigoroso alcuni dei suoi classici ( Hummingbird, A Song For You, This Masquerade ), compone brani nuovi che riflettono al meglio la sua figura di autore. Un disco bello, magari non brillante come Life Journey, ma significativo.
Canadesi, gli Elliott Brood sono tra i migliori gruppi delle scena, non solo locale, in ambito roots rock. Il loro sound, fortemente legato alle radici, con elementi country e blues, è alla base di tutta la loro produzione. Hanno una manciata di dischi alle spalle e, mediamente, lavorano a lungo su ogni disco che pubblicano. Di recente Stephen Pitkin, Mark Sasso e Casey Laforet hanno scoperto dei demo che avevano registrato alcuni anni fa e, dopo averli riascoltati attentamente, hanno capito di avere il mano il nuovo album. Hanno inciso una manciata di canzoni, aggiungedone qualcuna anche più recente, ed hanno gettato le basi per un disco che unisce passato e presente e che rappresenta al meglio la loro carriera.
2 CD, Un raro esempio di come sport e musica si possono intrecciare. Questo concerto dei Pearl Jam, registrato il 20 e 22 Agosto 2016 al Wrigley Field, lo stadio di baseball di Chicago, è stato messo in opera per celebrare la storica vittoria dei Chicago Cubs nelle world series di baseball. Eddie Vedder, che è nato a Chicago, saluta così la sua squadra del cuore. I Pearl Jam presentano diversi brani, tratti dal proprio repertorio, partendo da Ten per arrivare al recente Lightning Bolt, con alcune rarità, per rendere il piatto più sfizioso. Infatti la band esegue Crazy Mary ( Victoria Williams ), All The Way, che è l'inno della squadra di Chicago e I've Got A Feeling ( Beatles ), posta in chiusura di concerto.
Korby Lenker non è un esordiente, ma un musicista, folk e rock, navigato e con già diversi dischi al suo attivo. Ma è con questo album, Thousand Springs, che Lenker esce dal suo anonimato e si fa conoscere, almeno in Usa. Canzone d'autore, con profonde introspezioni letterarie, e strumentata in modo asciutto e creativo. Da tenere d'occhio.
Young, Loud and Snotty è stato, 40 anni fa, uno dei dischi base della rivoluzione punk. A 40 anni distanza i Dead Boys si riformano ed incidonodi nuovo quel disco. Ci sono due membri originali ( il chitarrista Cheetah Chrome e Johnny Blitz), quindi Chinchy alla chitarra, la Detroit punk legend Ricky Rat al basso ed il cantante Jake Hout della tribute band dei Dead Boys, the Undead Boys. Ancora più Snotty del disco originale.
L'album di debutto, come solista, per Liam Gallagher ( Oasis). Un disco atteso che si rifà molto alla musica degli anni sessanta e settanta. Edizione Deluxe, con 15 canzoni. Contiene anche i singoli Wall of Glass e For What It's Worth.
Disco d'esordio per il figlio di George Harrison.
William Patrick Corgan altri non è che Billy Corgan, leader degli Smashing Pumpkins, qui al suo nuovo lavoro come solista. Un disco meno rock e più intimo, anche più personale, dove Corgan unisce la sua musica alla produzione ed alle idee di Rick Rubin.
Per chi ancora non la conoscesse Lydia Loveless è una country singer, originaria di Columbia Ohio, molto personale, anche idiosincratica. Infatti Lydia nella sua musica mette assieme pop, classic country, honky tonk ed anche punk rock. Una commistione di suoni e di ritmo ad alta pressione. Questo non è un album nuovo, bensì una compilation di rarità e brani oscuri. Infatti il CD contiene le cinque canzoni dell'EP Boy Crazy, quindi sei singoli, con le loro facciate B, mai apparsi su un album ed altre chicche. Il bello è che il disco suona come se fosse un album fatto e finito. Potenza del rock and roll.
Jack Greene, Jackie per gli amici, è un rocker, ma anche un autore, ma anche un chitarrista. The Prince of Americana, lo ha definito il New York Times e Greene, nel corso di questi anni, ha alternato la sua carriera solista con il suonare dentro a band prestigiose, come membro stabile, come Black Crowes, Phil Lesh & Friends, Levon Helm e Trigger Hippy, la band formata assieme a Joan Osborne. In questo nuovo lavoro, che lo vede debuttare per la neonata Blue Rose Music, Green copre, come è suo solito, vari generi musicali. Dal rock al suono Americana, alla ballata classica, il tutto gestito da una personalità notevole e da una tecnica chitarrista a dire poco formidabile.
Abbiamo sempre accolto favoravolmente i dischi dei Barr Brothers, Alta Falls, Sleeping Operator e The Barr Brothers. In questo quarto lavoro che potremmo mettere giusto a metà tra le sonorità degli Heartbreakers di Tom Petty ed i War on Drugs, la banda dei fratelli Barr macina rock chitarristico di grande qualità. Non hanno ancora raggiunto il successo, ma è solo questione di tempo. Canzoni come Hideous Glorius, Ready For Work, Song That I Heard e Look Before it Changes sono pronte a raccoglierlo.
Il nuovo album di Beck, celebrato come il futuro del rock and roll ed ora tornato nei panni di un normale musicista. Colors conferma pregi e difetti di Beck, taltvolta troppo etereo e poco pugente, altre volte carismatico e caratterizzato. Colors è un disco che sta in mezzo al suo percorso di autore e convince solo in parte. I fans ne saranno entusiasti, altri lo ignoreranno. Edizione limitata in digipack.
2 CD. Concerto inedito, Incisione eccellente, Rhino Rds, Usa.
Il trio, formato da Nils Edenloff, Paul Banwatt e Robin Hatch, è passato dall'essere una band senza contratto al diventare uno dei gruppi canadesi più richiesti, sia in patria che negli Usa. Depositari di un suono rock, con venature roots, sfumature bluesy e ballate introspettive, hanno via via conquistato sempre più pubblico. The Wild media le loro varie influenze attraverso una serie di canzoni mature, molto ben costruite.
L'ultimo disco di Christopher Paul Stelling, 2017
Se pensate che, dopo essere stati on the road per 50 anni, e dopo avere pubblicato una esaustiva antologia sul proprio lavoro ( High Noon: A 50 Year Retrospective ) gli NRBQ hanno deciso di attaccare gli strumenti al classico chiodo, vi sbagliate di grosso. La pubblicazione del best li ha stimolati, al punto che sono entrati in studio ed hanno inciso cinque canzoni nuove di zecca. Terry Adams, Scott Ligon, Casey McDonough, John Perin, sono musicisti veri ed amano il rock and roll nella sua forma più reale.
Of Rivers and Religion ed After The Ball, i due dischi registrati con l'orchestra e pubblicati dalla Reprise, riuniti in un solo CD.
Proseguendo la linea stilistica di Reverie ed Invisibile Hour, gli ultimi due lavori, Henry continua un discorso da cantautore puro, mischiando suoni pressochè perfetti ad una scrittura moderna, folk oriented. Naturalmente il disco è elettrico, con influenze jazz, e le canzoni sono superbe, cesellate sui testi ( ultimamente Joe legge molti poeti ). Thrum, titolo pressochè intraducibile, è un disco intenso, strumentato in modo ineccepibile e cantato con passione. Se amate la canzone d'autore, non fatevelo sfuggire. Sicuramente tra i più belli di quest'anno.
Sesto album.
Era un pò di tempo che Steve Kimock, chitarrista rock psichedelico di grande spessore, legato anche al giro dei Grateful Dead, non si faceva vivo. La sua musica, tra rock e psichedelia, con accellerazioni strumentali, invenzioni e creazioni sonore diversificate, ci mancava indubbiamente. Questo nuovo disco vede in azione Kimock con la sua nuova band, un quartetto formato dalla sua chitarra e da John Morgan (figlio di Steve) alla batteria, Bobby Vega al basso e dalla cantante Leslie Mendelson. L'offerta è leggermente diversa, rispetto al passato, più ricercata e raffinata, con forti accenni melodici, sopratutto nella ballata Careless Love oppure nei brani faro Friend Of The Sun e Orson. Ma la canzone più importante è proprio quella che dà il titolo al disco dove l'improvvisazione tende la mano ad una ricerca melodica quasi spaziale. Tutto da scoprire.
Rocker di derivazione springsteeniana e membro degli Houserockers di Joe Grushecky, Bill Toms ha anche una sua carriera, a capo della sua band The Hard Rain. Questa volta abbandona gli stilemi classici della sua musica per tuffarsi nel suono di Memphis, il soul made in Stax. Così, con l'aiuto di musicisti locali come Rick Witkowski e Will Kimbrough, costruisce un disco di brani soul virati nel suo rock corposo e stradaiolo.
Nuova collaborazione tra Simon Raymonde e Richie Thomas, due multi strumentisti, già legati ai Cocteau Twins.
Voce potente, soul infected rock. 2017
Il nuovo album di Shilpa Ray, con una copertina che richiama il primo dei New York Dolls.
2 CD. Per il 13° volume delle Bootleg Series viene preso in esame il periodo, per così dire, religioso, cioè dal 1979 al 1981. Questo doppio CD contiene 30 registrazioni inedite, sia in studio che dal vivo, con 3 inediti assoluti 'Ain't Gonna Go To Hell For Anybody, Ain't No Man Righteous, No Not One, Blessed Is The Name). Inoltre il box è corredato da un libretto con fotografie mai viste ed un breve saggio. Ma la cosa più importante sono ovviamente le registrazioni che Dylan affronta con la band migliore che abbia mai avuto ( seconda solo al periodo Rolling Thunder Revue e, ovviamente, a The Band ). Gruppo formato da musicisti come Spooner Oldham, Terry Young, Jim Keltner, Fred Tackett, Tim Drummond oltre a diverse coriste.
Vengono da Nashville, ma non hanno nulla a che vedere con la capitale della musica country. I Legendary Shack Shakers sono un incrocio, nudo e crudo, di southern gothic, countrybilly, punk, rock e blues. Il tutto mischiato ad una notevole energia e ad un suono vibrante. Non assomigliano a nulla, anche se vanno da una parte all'altra, seminando canzoni veementi che hanno in nuce anche elementi folk, rock and roll e persino New Orleans.
2017. Singer songwriter
Era almeno da tre anni che Peter Hammill non faceva un nuovo disco come solista, da All That Might Have Been. From The Trees è un disco intimo, molto personale, Voce, piano e chitarra, Hammill scende dentro sè stesso, racconta di fatti personali, di cose successe a lui ed a gente che conosce. Un disco di tell tale songs, racconti messi in musica, che conferma la bravura dell'autore, ma anche la forte personalità nel sapere condurre a termine un disco di intime citazioni e canzoni profonde.
Era da un pò che il fiero roots rock singer Scott Miller ( membro fondatore dei V-Roys di Steve Earle) non si faceva vivo. Almeno da quattro anni. Cresciuto in una fattoria in Virginia, il songwriting asciutto di Miller è sempre stato ammirato dai suoi colleghi. Tra i più importanti musicisti del suono Americana, Miller torna per questo disco, assecondato da una super band ( tutta al femminile): Bryn Davies (basso); Rayna Gellert (fiddle / banjo, grandissima anche da sola, l'abbiamo conosciuta qualche mese fa ); Jen Gunderman (tastiere); Deanie Richardson (fiddle); Megan Carchman (batteria) ed Anne McCue (chitarrista e produttrice del disco ). Epic Love, Lo Siento Spanishburg WVA, Ten Miles Down The Nine Miles Road, With Body & Soul sono degli instant classics. Scott Miller è tornato. Un album culto, di nuovo disponibile. Copia non sigillata.
Duo folk rock, con una visione musicale molto personale, quasi desertica, influenzata dal suono di Laurel Canyon, con anche un tocco di psichedelia. Una band in decisa crescita, sopratutto da quando è nella scena di Los Angeles. Ballate introspettive, molto curate nella parte vocale, con una strumentazione colta e raffinata. Out of Range apre ulteriormente gli orizzonti della band, mischiando atmosfere quasi Fordiane, con l'uso immaginario dei paesaggi nella musica, a sonorità che stanno tra la tradizione Americana e intriganti richiami middle eastern. Quinto album, edito sempre dalla Paradise of Bachelors, etichetta da tenere d'occhio.
2 CD. In questo nuovo album, che alcuni dicono potrebbe essere anche l'ultimo, la rock band inglese torna alle sue origini. Al suono anni settanta. In parte perchè alla produzione c'è l'esperto Bob Ezrin, ma anche perchè i membri della band, a cominciare da Ian Gillan, sono musicisti di grande esperienza. InFInite è un disco di rock classico e di ballate, come da lungo tempo i Deep Purple non ci facevano ascoltare. Il loro disco più anni settanta, dai tempi di Perfect Stranger. Questa nuova versione unisce al disco, uno die più venduti del 2017, un CD registrato dal vivo all'Hellfest 2017. 13 brani dal vivo, tra cui Hush, Black Night, Smoke on The Water, Fireball ed altre
2 CD. Mike Love è la voce solista dei Beach Boys, dalle origini. Ma da solista ha pubblicato pochissimi dischi. Anzi, prima di questo doppio, ne ha pubblicato solo uno a suo nome, Looking Back With Love ( 1981). In questo disco Mike fa le cose per bene. Un disco nuovo di zecca, con canzoni nuove come All The Love in Paris, Crescent Moon, Daybreak Over the Ocean, Make Love not War, Cold Head, Warm Heart. Mentre il secondo CD contiene delle riletture, nuove di zecca, di classici del passato. California Girls, Do It Again. I Get Around, Helph Me Rhonda, Wild Honey, Good Vibrations, Fun Fun Fun etc. Ci sono anche brani meno noti come Brian's Back, Kiss Me Baby. Beach Boys sound !
Erano sei anni che Grayson Capps non faceva un disco nuovo. A riprova della sua serietà. Non si fa un disco tanto per farlo, lo si fa quando ci sono le canzoni. E Scarlett Roses di canzoni belle ne contiene parecchie. Prodotto da Trina Shoemaker, l'album presenta una manciata di canzoni di grande spessore, composizioni personali che parlano della vita di ogni giorno, dei problemi della gente, degli immigrati, di New Orleans. Canzoni che riflettono la serietà dell'autore che mischia rock, blues, bayou teche e radici con grande naturalezza. Non ha bisogno di falsi messaggi, Grayson Capps parla attraverso la sua musica. Grande musica.
Registrato quest'anno, tra Aprile e Maggio, a Nashville e Detroit, il nuovo disco di Bob Seger prosegue la via tracciata dal recente Ride Out. Un disco di solide ballads, potente e diretto, elettrico e pulsante, con almeno quattro canzoni di grande forza espressiva. Canzoni nuove, una parte delle quali composte negli ultimi venti anni, ma che Bob non aveva mai inciso. Lo ha fatto adesso, sull'onda del suo recente tour. Il disco contiene diverse composizioni, tra cui la ballata che dà il titolo all'opera, degne delle cose migliori del nostro (alla Against The Wind, tanto per intenderci). Inoltre ci sono due splendidi omaggi a due grandi che ci hanno lasciato di recente: Busload of Faith (Lou Reed) e Democracy (Leonard Cohen). La versione deluxe in CD contiene tre brani in più rispetto al vinile: Glenn Song (dedicata all'amico Glenn Frey), Blue Ridge e Forward Into Past. Non fatevi condizionare dalla copertina, questo è un grande disco di rock and roll. FINALMENTE DISPONIBILE.
E' stata sicuramente la buona sorte a fare incontrare, alcuni anni fa, Jay Nash e Josh Day. Due musicisti che erano fatti l'uno per l'altro. Ad unirli ulteriormente ci ha pensato l'amore per la buona musica, la devozione verso The Band e la profonda conoscenza del suono delle radici. I due si sono messi assieme, hanno inciso qualche cosa a livello indie e, finalmente, hanno pubblicato il loro primo album. Osannati dalla stampa di settore, portati in palmo di mano dal sito del suono Americana, The Contenders hanno mostrato di saperci fare. Laughing With The Reckless è un bel disco, tra sonorità roots, ballate folk rock, e canzoni influenzate dalla grande musica Americana. Tutto da scoprire.
2 CD. Nuove registrazioni, dal vivo, effettuate nel corso del tour Usa del 2016. L'attuale line up della band inglese comprende Steve Howe, Alan White, Jon Davison, Geoff Downes, Jay Schellen e Billy Sherwood.
3 CD. Antologia, curata dallo stesso Elton John e rimasterizzata ex novo. Contiene tutti i successi, 51 canzoni tra le quali: Your Song, Tiny Dancer, Rockert Man, Crocodile Rock, Daniel, Goodbye Yellow Brick Road, Candle in The Wind, Don't Go Breaking My Heart. Nuova versione 2019 con copertina rossa.
Van goes Jazz. Dopo il successo del disco dedicato al blues, Roll With The Punches, Morrison si diverte ad interpretare alcuni standards del Great American Songbook. Canzoni di George Gershwin ed altri grandi autori del genere, rese celebri da Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Louis Armstrong, Tony Bennett, Bing Crosby etc. Un disco bello, corposo, lungo e musicalmente fluido,suonato come Dio comanda. Non ci sono ospiti questa volta, solo Morrison e la sua band. Ma basta e avanza: il suono è splendido ed il contenuto straordinario E, oltre ai vari standards proposti, l'irlandese aggiunge sei canzoni sue. Copia non sigillata
Terzo album registrato assieme a The Promise of The Real, la band di Lukas Nelson, per il canadese. The Visitor è un disco anomalo, diverso dalle ultime cose di Young. Sospeso tra la ballata e la canzone rock, non aggiunge nulla di nuovo al suono di Neil, ma mette nel fienile una manciata di canzoni solide, tra rock, ballate, country oriented tunes. Already Great, una delle più belle, è la risposta di Neil Young alla frase guida della campagna di Trump, Make America Great. Grande già nell'intenzione. E poi abbiamo Forever, Change of Heart, Carnival, Children of Destiny.
Interessante cantautrice, tra folk e rock, di provenienza albionica. Megan Henwood è al terzo disco e la sua linfa creativa è giunta al culmine, grazie ad una serie di composizioni lucide misurate ed appasionate al tempo stesso.
Jim White è un musicista molto prteicolare: infatti prima di diventare un professionista in ambito musicale, ha fatto un pò di tutto, dal tassista a New York al surfer, passando attraverso carriere diverse come cameriere ed attore. Un personaggio eclettico che ha sempre messo molta passione e molta personalità nella sua musica. E questo disco, una lezione di classico suono Americana, è sicuramente tra le cose più riuscite della sua corposa discografia.
Scoperto da John Prine alcuni anni fa, Dan Reeder è una sorta di alter ego dello stesso Prine. tra rock, folk rock e ballata d'autore, Reeder continua il suo percorso. Nobody Wants to Be You è un mini album intenso e corposo in cui l'autore mette molto del suo nelle canozni che presenta. L'etichetta è, ovviamente, la Oh Boy di Prine.
James Maddock è tornato. Dopo un paio di dischi sottotono, il rocker inglese, ma trapiantato da anni a New York, torna a fare musica come deve. Sano rock, con il piano in bella evidenza, ed una serie di ballate di indubbio spessore. Su tutte la strepitosa Nearest Thing to Hip, ma anche Kick The Can, The Mathematician, What Elephant Knows, November's Tale, The Old Rocker sanno il fatto loro. Cantautore rock, nel pure senso del termine, Maddock è merce rara. Oggi come oggi non ci sono molti musicisti che suonano questo tipo di musica. Non a questo livello.
Jim James, leader dei My Morning Jacket, sta vivendo, da un pò di tempo a questa parte, una carriera da solista molto particolare. Qiuesto tribute album, che James dedica ai suoi favoriti, è sintomatico di questo stato di cose. Si passa dai Beach Boys, resi con una grandeur sonora invidiabile, a Bob Dylan, la cui I'll Be Your Baby Tonight ha deliziose candenze country, a Willie Nelson, ripreso tramite la splendida Funny How Time Slips Away. Alcune versioni sono acustiche, o voce e piano, per brani di Elvis Presley, Sonny & Cher oppure standards della musica americna come Stars and Stripes Forever e Love is The Sweetiest Thing.
Dopo Songs of Innocence, ecco Songs of Experience. Entrambi i dischi prendono il titolo dall'omonima opera di William Blake, Songs of Innocence and Experience. CD deluxe, con 17 canzoni, 4 in più dell'edizione normale.
Antologia sulla carriera con 16 canzoni, tra cui diversi standard di Steven. Brani come Forever, Lyin' In A Bed of Fire, Under the Gun, Out of The Darkness.
Antologia del periodo migliore della band di John Cipollina, 18 canzoni.
Band texana che proviene dalla Rio Grande Valley, depositaria di un suono elettrico, tra country e rock, con influenze mexican. Still Sane è un disco tosto e brillante, che mantiene le tradizioni musicali del Lone Star State, senza scendere a compromessi.Matt Castillo, leader della band, ed il produttore Dave Percefull, un veterano, hanno dato al gruppo suono e forza, canzoni e idee. Un disco molto interessante che conferma più che mai l'unicità delle band texane.
Gord Downie, molto noto in Canada, sia come solista che come band leader (Tragically Hip), è al suo sesto lavoro come solista. Prodotto da Kevin Drew dei Broken Social Scene, che lo ha anche aiutato a scrivere alcune canzoni, il disco presenta una serie di composizioni (ben 23!!!), a carattere personale, sociale anche politico. La vena fresca, l'andamento folk rock, il suono nitido, sono alcuni dei pregi di questo disco che, per chi ancora non lo conoscesse, conferma Gord Downie come autore e performer di indubbio valore. Questo disco è anche il suo canto del cigno, Downie ci ha lasciato lo scorso ottobre, dopo una lunga battaglia contro un perversa forma di cancro.
Super gruppo rock, che mischia ballate, easy listening, country, hip hop ed un tocco dance. Gruppo capitanato da Zac Brown, di cui fanno parte anche Ben Simonetti e Niko Moon. La band si definisce southern pop & dance groove. Chiaramente un episodio a sè nella carriera di Zac Brown.
Splendido concerto, registrato nel 1975 a Memphis, nella Lafayette Music Room. Big Star in formazione originale, con Alex Chilton voce solista. La mitica band southern esegue 20 canzoni, divise tra classici del proprio repertorio e covers. Tra le canzoni eseguite: Hot Burrito n 2 ( Flying Burrito Brothers), Way out West, The Ballad of El Goodo, O My Soul, Come On Now, Slut, Don't Lie to Me, Thirteen, Back of A Car, She's A Mover, I Gotta Kind Lost. Questo concerto era gia stato edito nel cofanetto retrospettivo Keep An Eye On The Sky. E' la prima volta che viene edito da solo. Edizione Omnivore Usa, a prezzo speciale.
IL chitarrista di Captain Beefheart, Gary Lucas, e la creativa singer di colore Nona Hendryx si sono messi assieme per rileggere il songbook del leggendario Capitano. Ci sono alcuni dei suoi brani più noti, ripresi in modo personale, con una robusta dose di blues a fare da fondo ad ogni canzone.Il blues era nel DNA compositivo di Beefheart. Qualche titolo: Safe As Milk, The Smithsonian Institute Blues, Too Much Time, Sugar and Spices, Tropical Hot Dog Night, Sun Zoom Spark, I'm Glad, Suction Prints, When Big Joan Sets Up etc.Originale.
Tra le jam band sulla scena da più di venti anni, gli Umphrey's McGee sono una di quelle di maggiore successo e con più continuità, a livello di pubblicazioni. It's Not Us è un nuovo album, registrato in studio, ma che riesce a combnare la forza e la potenza delle esibizioni dal vivo con la pulizia ed il suono cristallino delle registrazioni in studio. Ci sono diversi brani con un minutaggio superiore ai 6 / 7 minuti, cominciando dall'affascinante Speak Up, con Joshua Redman, e proseguendo con Remind Me, Maybe Someday, per arrivare all'acustica You and You Alone ed all'elettrica e devastante Dark Brush, sei minuti di grande rock improvvisato.
Il Belmont Mall Studio è lo studio di registrazione personale di John Mellencamp. Negli anni ottanta John ci ha registrato alcuni dei uoi dischi migliori: Scarecrow e The Lonesome Jubilee. Proprio in mezzo a questi due, nel 1987, assieme alla sua band ha inciso questo piccolo show, senza overdubs. Un concerto, trasmesso poi per radio, dove il coguaro esegue alcuni classici del suo repertorio, come Paper in Fire, Cherry Bomb, Small Town ( in versione acustica ), Pink Houses, R.O.C.K. In The U.S.A. ma anche delle cover curiose come Shama Lama Ding Dong, Happy Birthday, Walk Don't Run, In The Baggage Coach Ahead.
Super Trio, formato da Sterling Ball (figlio di Ernie P. Ball, noto musicista country), John Ferraro e Jim Cox. Il disco è una sorta di jam session, in omaggio alla chitarra elettrica, con brillanti riletture di classici come The In Crowd, Baby Please Don't Go, Treat Her Right, Hey Good Lookin', Sugar Shack, Memphis Tennessee, I Want You Back. E per aumentare l'interesse c'è anche la partecipazione di musicisti di prim'ordine come Albert Lee, Steve Lukather, Steve Vai, Jay Graydon, John Petrucci, Steve Morse.
Gia' leader dei Port O'Brien ed ora dei Waters, Van William si è creato un nome ed una spazio nell'ambito del rinnovamento della scena folk e roots in Usa. Countries segna il suo debutto come solista: un disco di calde ballate, permeate di classico folk rock e suonate in punta di dita. Con l'aiuto delle First Aid Kit a livello vocale ed un arragngiametente soffice, permeato di suoni anche ovattati ma ben distribuiti, Countries è un disco che si ascolta da cima a fondo e che riesce a creare sensazioni intriganti, anche per via delle canzoni stesse, di qualità medio alta.
Il nuovo lavoro, 2018, della bizzarra formazione Usa.




