nel linguaggio e nella cultura del nostro paese e` consueta la distinzione tra uno spazio che produce, il territorio (oggetto di scelte politiche e di utilizzazioni socio-economiche), e uno spazio prodotto, il paesaggio (oggetto di studio e di romantica contemplazione). esiste oggi una disciplina, poco frequentata e scarsamente nota in italia, che e` in grado di eliminare questa frattura tra geografia del passato e geografia del presente: si tratta della landscape archaeology o archeologia del paesaggio, un metodo di analisi delle strutture territoriali basato sullo studio e l`interpretazione dei resti materiali che l`uomo ha lasciato attorno a se`. questa ricerca non riconosce limiti cronologici: come nello scavo si procede dal piu` recente al piu` recente al piu` antico, nell`indagine topografica bisogna ripercorrere, `sfogliare` a ritroso ogni vicenda, tenendo presente che ciascun paesaggio si e` sovrapposto ai precedenti, trasformandoli. l`obiettivo non e` dunque quello di descrivere un certo assetto del territorio nel passato, quanto piuttosto di capire i meccanismi di trasformazione delle strutture territoriali nel tempo storico. cio` e` possibile solo percorrendo archi cronologici sufficientemente ampi della stratigrafia del paesaggio, cogliendo soprattutto l`interazione tra i diversi livelli in successione, combinando, cioe`, le sezioni orizzontali con quelle verticali, la sincronia con la diacronia, l`evento con la durata; il lettore, insomma, avra` l`idea di camminare, quasi da occasionale turista, nel tempo e nello spazio di una regione suggestiva quant`altre mai: dalla preistoria alla storia, in un susseguirsi di testimonianze - e quindi di accadimenti - che parlano piu` lingue e attestano diverse civilta`. una su tutte, quella degli etruschi, pare connotare l`area studiata da potter in senso davvero speciale: l`alone di mistero che per tradizione accompagna questo popolo si sposa con la concretezza della quotidianita` piu` vissuta; e` un po` come se le
Eccellente album, registrato dal vivo al Blue Note di NewYork. Il sassofonista Donald Harrison, accompagnato da Ron Carter e Billy Cobham.
2 CD. Nella mitologia della musica country, di quella vera, ma anche del gospel, il sabato sera / domenica mattina è considerato un momento sacro, dedicato alla musica ed al divertimento prima, alla redenzione ed alla preghiera dopo. Il nuovo lavoro di Marty Stuart rende in modo diretto e senza equivoci questo dualismo, mischiando classiche ballate country ed accesi brani a carattere religioso. Stuart, assieme alla sua band, i Fabulous Superlatives, mischia country con forti dosi di gospel, R&B e rock and roll. Ci sono anche Mavis Staples e Tommy Emmanuel, tra gli ospiti. Straordinario. Copia non sigillata.
il volume e` il catalogo della mostra di gallarate (maga di gallarate, 6 settembre - 19 ottobre 2014). la mostra personale dell`artista, riferimento sin dagli anni sessanta per tutte le ricerche che sviluppano un approccio sperimentale all`utilizzo del linguaggio fotografico, si concentra infatti attorno ad una serie di opere, appositamente realizzate per l`occasione, che raccontano il territorio gallaratese, la sua identita` geografica e architettonica, il suo skyline liquido. il titolo del progetto "ex/post. orizzonti momentanei" fa proprio riferimento ai continui mutamenti e agli insediamenti momentanei di un paesaggio in costante trasformazione colto in questo preciso passaggio
Ristampa in edizione gioapponese, potenziata e rimasterizzata ad arte.
This is American Rock and Roll. Così è stato definito il disco d'esordio di questa band, proveniente dal Texas. Ricky Young, Joel King, Taylor Burns, Preston Wimberly e Ben Dumas sono cresciuti con le chitarre in mano, ascoltando musica. Dopo l'esordio del 2013, la band pubblica il secondo lavoro, ancora prodotto da Jay Joyce, dove i cinque mischiano rock e radici, blues e country seguendo le influenze di musicisti come Petty, Dylan, Cash, The Band, Allman Bros, Graham Parsons e Neil Young. Real American rock and roll.
Nuovo album per la band di Ann Arbor, Michigan, che mischia rock, folk celtico con musica africana ed orientale. Un cocktail affascinante, fuori da ogni schema preordinato. Sotto la leadership della creativa Erin Zindle, voce, songwriter, violinista e polistrumentista, la band ha trovato una sua nicchia con un sound che si è fatto sempre più personale. Anche resto dei musicisti (tra cui brillano TJ Zindle e Dan Jones), sono di sicuro valore. The Threshold and The Heart è un disco che non passa inosservato.
Già leader dei Woods, la jam band neworkese che si è fatta un solido nome nel nuovo millennio, che Kevin Morby ha lasciato qualche anno fa per dedicarsi alla sua carriera da solista. E lo ha fatto a ragion veduta in quanto la sua musica, più introspettiva e cantautorale, non si adattava più al suono della sua ex band. City Music è il quarto disco a suo nome dopo che, con il precedente Singing Saw, si era già fatto notare ampiamente. Un disco molto bello, intenso, profondo, che mischia rock e folk e dà una nuova dimensione al suono di Morby.
Gli Algiers sono una band molto personale. In tempi confusi come quelli attuali, trovare un gruppo che abbia un suono suo non è certo facile. I Fleet Foxes hanno un suono loro, per esempio, ma sono tra i pochi nella scena attuale. Ed anche gli Algiers escono dalla mischia proponendo una miscela molto avanzata che mette in pentola il soul ed il funk del leader, il nero Franklin James Fisher, mischiato al rock del resto della band, bianca, dove trovano posto sonorità post industrial, scabolate rumoriste, clangori elettronici, deviazioni rock 'n roll. Un disco diverso.
Una volta, ma sono passati diversi anni, i dischi di Mark Olson ( ex Jayhawks ) erano attesi, considerati anche importanti. Ora Mark Olson, pur facendo sempre musica onesta, è rientrato nei ranghi e la sua musica non è più essenziale. In questo disco fa coppia con la norvegese Ingunn Rigvold, cantautrice e, per la cronaca, anche sua moglie.
William Patrick Corgan altri non è che Billy Corgan, leader degli Smashing Pumpkins, qui al suo nuovo lavoro come solista. Un disco meno rock e più intimo, anche più personale, dove Corgan unisce la sua musica alla produzione ed alle idee di Rick Rubin.
Ethan Iversion, leader dei Bad Plus, non ha certo bisogno di presentazioni ulteriori. Questo CD segna il suo esordio per la Blue Note
Joni Mitchell ha sorpreso tutti quando, la scorsa estate, si è esibita al festival di Newport, cosa che non faceva da molti anni.Una performance in cui ha eseguito buona parte dei suoi classici. Il suo trionfante ritorno sul palco, avvenuto il 24 Luglio 2022, viene presentato in questo nuovo album, At Newport, edito dalla Rhino sia in CD che in vinile,Prodotto da Brandi Carlile, assieme alla Mitchell, il disco ci riconsegna una delle nostre artiste favorite in grande forma. Attraverso classici come: Big Yellow Taxi, Both Sides Now, The Circle Game, Shine, Summertime. Just Like This Train
2LP. Kingdom Jazz, 1980, FR. Doppio dal vivo registrato il 23 gennaio 1980 al Palm Beach Casino di Cannes in Francia.