2 CD. Registrato dal vivo. L'ex Green on Red si esibisce con la sua band.
Ristampa rimasterizzata.Un classico assoluto, uno dei dischi più importanti della storia del rock.Contiene due inediti.
Il nuovo lavoro di Drew Holcomb & The Neighbors, dopo Medicine, uscito due anni or sono. Un disco di classica Americana, eseguito da quella che è, al momento, la migliore band in questo genere. Classiche ballate, brani venati di country, bell'uso della voce, scrittura ad alto livello. Holcomb mette sul piatto cinque / sei canzoni eccellenti e Souvenirs si candida, già da ora, tra i dischi dell'anno. Ascoltate The Morning Song, Fight Fer Love, California,Rowdy Heart,Mama's Sunshine e poi la penserete come noi. Dal classico country rock californiano al front porch folk del profondo sud, la nuova frontiera del suono Americana.
Questo è un disco importante per i texani Moses Guest: infatti Light celebra il ventesimo anniversario della formazione di Graham Guest ed il primo lavoro da Best Laid Plans, edito nel 2007. I Moses Guest sono una formazione che fa del rock ad ampio spettro, sono una jam band ma anche una gruppo di southern rock, fanno del blues, del rock, hanno venature funk e mischiano persino scampoli di jazz nella propria musica e quando vanno a ruota libera sono una delle migliori band sulla scena attuale. Ma Light è forse il loro disco più completo, grazie sopratutto a California, brano degno dei migliori Allman Brothers, ma anche al resto del lavoro, cominiciando dalla title track Light, poi da Dawn, Emily, Free, Black Road.
Molto attivo negli anni novanta, grazie a dischi quali On The Road, Every Night's A Saturday Night, Love Without Mercy, Lee Roy Parnell, We All Get Lucky Sometimes, il sudista Lee Roy Parnell ha pubblicato solo tre dischi nel nuovo millennio e l'ultimo, Back to Well, risale al 2006. Ottimo chitarrista, cantante con forti venature soul e blues, Parnell non ha mai mollato il colpo e la sua musica, sana e vibrante, è un cocktail di rock e blues, southern rock e country. Come conferma questo nuovo album, registrato a Muscle Shoals e sponsorizzato da Barry Beckett, uno dei maestri del suono sudista.
The Saint Of Lost Causes è l'ottavo disco che il roots troubadour Justin Townes Earle pubblica a suo nome. In questo disco Justin Townes diventa più personale, abbandona la linea del musicista classico per diventare più critico ed introspettivo. Infatti l'autore che, dal punto di vista musicale non ha mutato le sue radici, scrivendo brani dal suono roots, tra country e rock, ma in questo caso più elettrici, come autore diventa molto più critico. Earle si focalizza su un'America oppressa e suoi suoi oppressori, su quelli che hanno ancora delle speranze e su coloro che non ne hanno più Descrive la devastazione economica, l'imbecillità di coloro che comandano una nazione gigantesca, diventa critico e non risparmia nulla, a nessuno. Il disco ne guadagna dal punto di vista della solidità di base. La parte musicale è intensa e le canzoni assumono una forza interiore che prima non avevavo. Justin Townes Earle sta diventando grande.
Il nuovo album della band scozzese, ad un anno di distanza da A Bit of Previous. 2023.
2CD. Un inedito concerto in solitaria tenutosi in Germania a Brema nel 2004 è la vivida testimonianza d4el talento cristallino della cantautrice americana che riscosse un certo successo negli anni sessanta e settanta.
