
in una serie di folgoranti "piani sequenza" su altrettanti punti topici di new york (da times square al ponte di brooklyn, dalla metropolitana all`aeroporto jfk), caustici ed eloquenti, colson whitehead ci offre una visione nel profondo della grande mela, ne ricrea l`esuberanza, il caos, la promessa e il dolore. un panorama interiore costruito su un alternarsi jazzistico di voci, che e` il modo in cui tutti, residenti e ultimi arrivati, sperimentano questa citta`. e cosi` "il colosso di new york" si trasforma sotto i nostri occhi in un canto d`amore, una vivace, intelligente, intensa "ballata" dedicata alla citta` piu` "disponibile" che si conosca, un poema in prosa dal ritmo spezzato e accattivante. perche` c`e` un poeta dentro queste pagine, capace di posare sulle cose uno sguardo profondo, di penetrare nelle fessure di una realta` sfaccettata e di tradurre il tutto in parole. alla fine, e` il nostro occhio, il nostro modo di guardare a uscirne trasformato.

sono gli anni dell`immediato dopoguerra. un avvocato della virginia, peter leverett -

questo libro fortemente organico, che segna la piena, raggiunta maturita` di un poeta, si impone per l`identita` forte della sua struttura e per le articolazioni di una narrazione lirica condotta attorno all`emblematica figura di un protagonista, volutamente anche troppo umano, pur cangiante nel suo apparire, e proposto con il nome di caino. un nome che rivela la forte nostalgia di un paradiso perduto, nell`apparizione dei

"tobino ha voluto riferire l`esperienza di un amore che non e` stato solamente letterario. ha lasciato passare sulla pagina, con una schiettezza estrema, cio` che di dante lo ha piu` riguardato, toccato e messo in discussione. il ritratto che ne e` uscito e` fedele e inedito allo stesso tempo perche` restituisce dante e tobino insieme. proprio come la poesia, che riporta indissolubilmente legate verita` e immagine". (marco balzano)

spinto da considerazioni teoriche, oltre che dalla miseria, rodio`n roma`novic rasko`l`nikov, ex studente, massacra a colpi di scure un`anziana usuraia e la sorella di lei: un delitto orribile che lo condanna al rimorso e alla nevrosi, ma che e` anche l`inizio di un percorso di perdizione e redenzione nel quale e` centrale l`amore per la dolce sonja. questa la vicenda di "delitto e castigo", un romanzo nel quale confluiscono le grandi questioni che agitavano la russia di meta` ottocento e tormentavano l`animo di dostoevskij: problemi sociali (la fame, l`alcolismo, la prostituzione, l`usura, l`inurbamento), cosi` come grandi temi etici (il bene e il male, l`autorita` e la giustizia, la liberta`, il potere dell`uomo sull`uomo...). tutti questi argomenti si intrecciano, tra le pagine di "delitto e castigo", su un piano onirico e malato. una dimensione visionaria, popolata di fantasmi, che e` ben rappresentata anche nel cosiddetto "diario di rasko`l`nikov", qui aggiunto in appendice: alcune pagine della tormentata prima stesura del romanzo, in cui il protagonista rievoca in prima persona il momento del delitto.

la vicenda narrata in "ferito a morte" si svolge nell`arco di circa undici anni, dall`estate del 1943, quando, durante un bombardamento, il protagonista massimo de luca incontra carla boursier, fino al giorno della sua partenza per roma, all`inizio dell`estate del 1954. tra questi due momenti il racconto procede per frammenti e flash, ognuno presente e ricordato, ognuno riferito a un anno diverso, anche se tutti sembrano racchiusi, come per incanto, nello spazio di un solo mattino: la pesca subacquea, la noia al circolo nautico, il pranzo a casa de luca... negli ultimi tre capitoli vi e` poi come una sintesi di tutti i successivi viaggi di massimo a napoli, disincantati ritorni nella citta` che

sono passati decenni dalla sua tragica scomparsa, ma john lennon rimane un`indiscussa icona pop, oltre che uno dei simboli meno controversi degli anni sessanta. al beatle piu` carismatico ed eclettico philip norman dedica questa biografia. grazie a una meticolosa ricerca su fonti mai prima pubblicate e alle preziose testimonianze di parenti, amici e compagni di strada, ne segue passo passo le tappe fondamentali: dall`infanzia all`adolescenza, dalle prime esperienze musicali alla fama mondiale, dallo scioglimento del gruppo alle battaglie per la pace e i diritti civili. senza tacere delle tante crisi e dell`incessante ricerca di una

il mondo sta per cambiare, di nuovo. al termine di un anno sconvolto da avvenimenti inimmaginabili, gli americani hanno scelto il 46? presidente degli stati uniti in una delle elezioni piu` contese della storia. joe biden e kamala harris sono il nuovo volto della casa bianca. la loro vittoria ha catalizzato le speranze di decine di milioni di persone, ma la sfida che hanno davanti non e` semplice: sara` interessante osservare come proveranno a traghettare gli stati uniti fuori dal momento piu` delicato della storia recente. il modo migliore per conoscere come sara` la casa bianca di joe biden e kamala harris e` conoscere chi sono e cosa hanno fatto fin qui. perche` la politica e il potere non cambiano le persone: le rivelano per quello che sono. francesco costa traccia quindi un ritratto della nuova presidenza percorrendo le straordinarie biografie dei due protagonisti, e i momenti che hanno segnato le loro vite. dalla campagna elettorale del 1972, con cui joe biden divento` il piu` giovane senatore degli stati uniti, alla vicepresidenza al fianco di barack obama, dall`infanzia di kamala harris nei quartieri-ghetto per afroamericani della west coast alla carriera da avvocata e procuratrice che l`ha portata a scrivere il suo nome nella storia americana ancora prima di diventare la prima donna, la prima persona di colore e la prima indiana-americana vicepresidente degli stati uniti d`america. le vittorie, le sconfitte, gli errori ci raccontano qualcosa non solo del tipo di presidente e vicepresidente che governeranno la piu` grande potenza mondiale, ma anche delle lezioni che hanno imparato nel corso delle loro vite, di come hanno affrontato avversari e ostacoli. soprattutto, quelle vittorie, sconfitte ed errori sono rappresentativi

giudicato da proust stesso

venezia, fine del cinquecento: una citta` tentacolare e spietata in cui anche i muri hanno gli occhi, il doge usa il pugno di ferro e il sant`uffizio sospetta di tutti e non ci pensa due volte a mandare a chiamare un poveraccio e a dargli due tratti di corda. la serenissima osserva, ascolta e condanna. anche ingiustamente. ed e` proprio per sfuggire a un`accusa infondata che michele, giovane muratore, e` costretto a imbarcarsi su una galera lasciando tutto e senza nemmeno il tempo per salutare la sua bella moglie bianca, appena diciassettenne. bandito da venezia, rematore su una nave che vaga per il mediterraneo carica di zecchini e di spezie e senza speranza di ritornare a breve, michele vivra` straordinarie avventure tra le onde, sulle isole e nei porti del mare nostrum, fino ad approdare nelle terre del sultano. per sopravvivere, con il pensiero sempre rivolto a bianca, da ragazzo ignaro e inesperto dovra` farsi uomo astuto, coraggioso e forte. nel frattempo, bianca rimane completamente sola in citta`, tra i palazzi dei signori e il ghetto. il suo temperamento tenace e orgoglioso dovra` scontrarsi con prove se possibile piu` dure di quelle toccate a michele, e incontri non meno terribili e importanti l`attendono nel dedalo di vicoli e calli, tra i profumi intensi delle botteghe di speziali, quello del pane cotto nel forno di quartiere, il torso dell`acqua gelida in cui lavare i panni e i pagliericci pidocchiosi che sono il solo giaciglio per la povera gente.

libro esemplare del risorgimento italiano, "piccolo mondo antico" (1895) narra le vicende dei due sposi franco maironi e luisa rigey, giovani di idee liberali, sullo sfondo della storia italiana dal 1848 al `59. sul dramma politico vissuto dai protagonisti si innesta lo straziante dolore per la perdita della figlioletta annegata, che da un lato indurisce la razionalista luisa, dall`altro spinge franco, piu` contemplativo, a consacrarsi per intero all`ideale patriottico, gettandosi con entusiasmo illuminato nell`azione. capolavoro di fogazzaro, "piccolo mondo antico" rimane indelebilmente impresso nella memoria del lettore per la verita` con cui vi appaiono gli uomini e le loro passioni.

e notte fonda quando una banda di ladri specializzati in furti d`arte riesce a penetrare nel caveau della princeton university rubando cinque preziosissimi manoscritti originali di francis scott fitzgerald, assicurati per venticinque milioni di dollari. sembrerebbe un`operazione audace e impeccabile se non fosse per una piccola traccia lasciata da uno dei malviventi. basandosi su quell`unico indizio l`fbi parte immediatamente alla caccia dei ladri e della refurtiva, impresa che si rivela molto difficile. ma chi puo` avere commissionato un furto cosi` clamoroso? c`e` un mandante o si tratta di un`iniziativa autonoma? bruce cable e` un noto e chiacchierato libraio indipendente, appassionato di libri antichi che commercia in manoscritti rari. la sua libreria si trova a camino island, in florida, ed e` un punto di ritrovo per gli amanti della lettura. molti scrittori vi fanno tappa volentieri durante i loro tour promozionali. forse lui sa qualcosa in merito a questa vicenda? mercer mann e` una giovane scrittrice che conosce bene quell`isola, dove era solita trascorrere le vacanze con la nonna quando era bambina. ora e` rimasta senza lavoro ed e` alle prese con la stesura di un nuovo romanzo che non riesce proprio a scrivere. chi meglio di lei puo` essere ingaggiata per indagare da vicino senza destare sospetti sulle misteriose attivita` di bruce?

le giornate sono sempre piu` corte, l`aria frizzante: il clima ideale per mettersi comodi in poltrona davanti al camino con un buon libro in mano. e cosa c`e` di meglio di una raccolta di racconti natalizi della regina del crimine? da "l`avventura di natale" a "e arrivato il signor quin", da "la casa rossa" a "una tragedia natalizia", fino a "l`ardimento di edward robinson" e "il caso della baia di pollensa", le dodici storie qui riunite mettono in luce le doti investigative dei personaggi creati da agatha christie: parker pyne, harley quin, tommy & tuppence, oltre ovviamente agli immancabili e indimenticabili poirot e miss marple. ma soprattutto svelano il volto piu` inquietante della stagione delle feste, tra doni pericolosi, pranzi avvelenati e ospiti misteriosi...

terramare e` un universo lontano dove la magia e` potente e gli uomini si confrontano con i draghi e attraversano oceani immensi, scaturito dalla fantasia inesauribile di ursula k. le guin. la raccolta e` impreziosita dal racconto "la luce del fuoco". eta` di lettura: da 12 anni.

gia` con "satura", apparso nel `71 dopo un lungo silenzio, eugenio montale aveva proposto rilevanti novita` nel cammino della sua poesia; novita` che sono ancora piu` evidenti nel "diario del `71 e del `72 ": il ritorno ai valori della comunicazione e l`ulteriore apertura a una dimensione quotidiana del reale. ma, s`intende, conservando in pieno la complessita` del messaggio e assorbendo, nella pronuncia piu` lineare e a volte colloquiale, non pochi tratti dell`incisiva tensione verticale dei libri precedenti. si impone dunque nel montale diaristico la coraggiosa scelta a favore di un dire piu` prosastico (con momenti di vivace estro plurilinguistico) e di una intonazione narrativa o gnomica. e forse oggi, piu` ancora di quando questi versi apparvero per la prima volta, la semplicita` elegantissima della loro natura, la loro verita` antiretorica ci appaiono esemplari. in queste pagine leggiamo un intreccio di meditazioni sull`esserci e sul mutare nel tempo di un soggetto che osserva se stesso e il mondo delle cose in cui e` inevitabilmente immerso. sono vere e proprie quotidiane annotazioni in versi che vanno dallo sguardo sulla realta` minima alla tensione metafisica, dalla riflessione sulla poesia stessa al pensiero di un`irraggiungibile divinita`: il tutto nel contesto di una societa` criticata con ironia tagliente. con scritti di angelo jacomuzzi e andrea zanzotto. commento di massimo gezzi.

siamo stati abituati a ritenere che all`uomo, in quanto essere dotato di razionalita`, sia sufficiente tenere a freno l`istinto e l`emotivita` per essere in grado di valutare in modo obiettivo le situazioni che deve affrontare e di scegliere, tra varie alternative, quella per se` piu` vantaggiosa. gli studi sul processo decisionale condotti ormai da molti anni dal premio nobel daniel kahneman hanno mostrato quanto illusoria sia questa convinzione e come, in realta`, siamo sempre esposti a condizionamenti - magari da parte del nostro stesso modo di pensare - che possono insidiare la capacita` di giudicare e di agire lucidamente. illustrando gli ultimi risultati della sua ricerca, kahneman ci guida in un`esplorazione della mente umana e ci spiega come essa sia caratterizzata da due processi di pensiero ben distinti: uno veloce e intuitivo (sistema 1), e uno piu` lento ma anche piu` logico e riflessivo (sistema 2). se il primo presiede all`attivita` cognitiva automatica e involontaria, il secondo entra in azione quando dobbiamo svolgere compiti che richiedono concentrazione e autocontrollo. efficiente e produttiva, questa organizzazione del pensiero ci consente di sviluppare raffinate competenze e abilita` e di eseguire con relativa facilita` operazioni complesse. ma puo` anche essere fonte di errori sistematici (bias), quando l`intuizione si lascia suggestionare dagli stereotipi e la riflessione e` troppo pigra per correggerla.

un lussuoso battello, il karnak, naviga sul nilo. a bordo, riunito dal destino e dalla curiosita` per il paesaggio esotico delle piramidi, un eterogeneo insieme di viaggiatori. linnet ridgeway, la personalita` che domina il gruppo, e` la ragazza piu` ricca d`inghilterra, in viaggio di nozze con il marito simon doyle: una donna di grande fascino, abituata a essere sempre al centro dell`attenzione. chi non la perde mai d`occhio e` jacqueline de bellefort, ex migliore amica di linnet ed ex fidanzata di simon, di cui e` ancora "fin troppo innamorata", che ha seguito la coppia per tormentarne la luna di miele. attorno a questo esplosivo trio gravitano altri passeggeri: un giovane rivoluzionario, l`amministratore dei beni di linnet, una scrittrice con la figlia, un colonnello britannico all`inseguimento di una spia, un archeologo italiano. ciascuno ha una storia e un segreto da custodire, accuratamente nascosto dietro una facciata di rispettabilita` e perbenismo. e poi c`e` lui, il principe degli investigatori, il celebre hercule poirot, per una volta tanto in vacanza. ma come in altre occasioni il suo ozio non dura molto: nel giro di poche ore, infatti, a bordo del karnak si consumano due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma nella disperata caccia a un assassino diabolicamente astuto.

tutto inizia ad agora, un paesaccio sull`agro pontino, dove loredana ed emanuele, giovani fidanzati, vengono ritrovati uccisi da centottantaquattro coltellate. a scoprire i cadaveri sono il padre e il fratellino della ragazza, insieme a giacinto, un amico delle vittime, ovviamente le prime tre persone che la polizia interroga. presto pero` arriva il turno di parenti, amici e semplici conoscenti, un coro disarticolato da cui emergono discrepanze, comportamenti incongruenti, alibi poco attendibili... ispirandosi a fatti realmente accaduti rielaborati con le armi della letteratura, antonio pennacchi tesse un romanzo giallo inconsueto e imprevedibile, un dramma esistenziale sulla spasmodica ricerca della verita` che, gia` pubblicato con il titolo "una nuvola rossa", torna corretto, ripreso e riscritto con nuovi sviluppi e un inedito, sorprendente finale.








un mystery, una storia d`amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera piu` ambiziosa e acclamata, ken follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell`inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. intreccio, azione e passioni si sviluppano cosi` sullo sfondo di un`era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. con la stessa suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, follett ricrea un`epoca scomparsa e affascinante. foreste, castelli e monasteri sono l`avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant`anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.

il ciclo originale della "fondazione" venne pubblicato tra il 1951 e il 1953, subito acclamato come un capolavoro della fantascienza. trent`anni piu` tardi tra gli anni `80 e `90 del novecento sono stati pubblicati i due romanzi che costituiscono il prequel della saga. in questo volume e` disponibile l`intera saga.

cresciuti insieme e legati da un tenace affetto, i due figli del mugnaio tulliver vedono le loro strade dividersi drammaticamente quando l`impetuosa maggie scopre che la societa`, e il suo stesso fratello tom, non le lasciano letteralmente spazio vitale. attraverso le vicende di maggie, george eliot traccia l`indimenticabile, attualissimo ritratto di una donna autentica, che rifiuta di venire meno a se stessa, condannata dalle anguste norme della societa` in cui vive, dall`implacabile "rettitudine" di quanti la circondano, a rinunciare via via a ogni possibilita` di amare. tragico e solenne, "il mulino sulla floss", con il suo stile limpido e pacato, la sua straordinaria capacita` di penetrazione psicologica, e` considerato il capolavoro di george eliot e uno dei piu` vigorosi e sferzanti romanzi dell`epoca vittoriana.

dalle prime fallimentari esplorazioni umane all`invasione e infine al declino: "cronache marziane" (1950) e` il resoconto della conquista e della colonizzazione di marte da parte dei terrestri. tutto avviene in meno di trent`anni, tra il 2030 e il 2057, quando lo scoppio di una guerra atomica costringe i terrestri a rientrare e marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civilta` che gli ingombranti terrestri venuti da un mondo sordo e materialista non hanno saputo vedere ne` comprendere. capolavoro della fantascienza, "cronache marziane" e` in realta` molto di piu`: in queste pagine ricche di inventiva e di poeticissime immagini, bradbury travolge i limiti della letteratura di genere, ritrovando l`universalita` simbolica della fiaba e dell`epos:

nelle viscere della terra, sotto gli abissi dell`oceano, tra gli spazi siderali e le steppe siberiane, la penna di jules verne riesce a farci vivere mille avventure. questo volume raccoglie i piu` famosi e i piu` amati racconti celebrando uno dei grandi maestri della narrativa fantastica. all`interno: "viaggio al centro della terra" "ventimila leghe sotto i mari" "l`isola misteriosa" "michele strogoff" "un inverno tra i ghiacci" "l`espresso del futuro".

primo di tre volumi dedicati a uno dei campi di maggiore interesse dell`esperienza spirituale e religiosa, questo meridiano raccoglie i testi piu` importanti della mistica tardo-greca e bizantina, di quella orientale siriaco-armena e della tradizione latina e italiana medievale, commentati e annotati dai piu` illustri studiosi di ciascuna area. l`introduzione generale al volume e` di francesco zambon, direttore dell`intero progetto editoriale, nonche` curatore egli stesso della terza e piu` cospicua sezione. un`occasione per il lettore di compiere un viaggio in grado di condurlo direttamente alla radici della cultura cristiana antica e premoderna, con l`ausilio di strumenti critici e interpretativi d`eccellenza.

in un villaggio tropicale senza nome, isolato da un fiume in piena e tormentato da una pioggia che sembra non avere mai fine, c`e` qualcuno che tutte le notti appende ai muri delle case dei terribili fogli anonimi nei quali vengono messi alla berlina i vizi segreti degli abitanti. non si tratta di rivelazioni straordinarie - sono pettegolezzi noti a tutti - ma il paese giunge sul punto di esplodere. l`alcalde, disperato, decide di rivolgersi a una veggente per scoprire il colpevole, ma la risposta dell`interpellata non fara` che rendere il mistero ancora piu` fitto.

franco nembrini trova le parole piu` semplici e toccanti per avvicinarci al testo di dante e farci sentire quanto esso abbia a che fare con la nostra quotidianita`. "il purgatorio" racconta nembrini "e` la cantica del cambiamento. si comincia in un modo e si finisce in un altro. come nella vita di ogni giorno. dante ci fa capire che il problema non e` cadere, ma rialzarsi, afferrare la mano che ogni volta ci viene offerta." ad accompagnare il testo di dante e il commento di nembrini ci sono le illustrazioni di gabriele dell`otto, che trova una cifra unica ed emozionante nel tratto e nelle scelte cromatiche, contribuendo a rendere concreta per i lettori l`esperienza di dante. prefazione di alessandro d`avenia.

la piu` grande voce italiana in un volume che ne celebra la figura artistica, l`anticonformismo e i mille volti. la voce e la musica, la moda, gli incontri, la televisione: molti punti di vista per "provare" a descrivere in un libro di parole e di immagini le sfaccettature di una donna e un`artista unica, che da sempre e` stata protagonista e fonte di ispirazione per musicisti, fotografi, disegnatori, creatori di moda. foto d`autore e foto rubate, disegni, interviste d`epoca di grandi firme del giornalismo italiano (fra cui bocca, clerici, fallaci) vanno a comporre un libro curato nei dettagli e nella grafica, un racconto a piu` voci che restituisce la figura caleidoscopica, il mondo, le passioni di mina.

una casa misteriosa su un`isola deserta, lontana dal resto del mondo. dieci persone che non si sono mai incontrate prima, accomunate solo dal fatto di avere tutte un inquietante passato e riunite da una serie inspiegabile di inviti. un ospite misterioso che non si fa mai vedere. e un`assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo implacabile una successione di omicidi. dieci piccoli indiani (1939) e` il capolavoro di agatha christie e una delle vette del romanzo di suspense.

sempre accompagnato dal fido watson, sherlock holmes e` il detective londinese astuto, imperturbabile, imprevedibilmente ironico: il prototipo dell`investigatore. pubblicata nel 1892, questa raccolta di dodici racconti usciti originariamente sullo "strand magazine" e` la prima edita da conan doyle, e ci mostra holmes alle prese con una serie di misteri e problemi da risolvere: recuperare una fotografia compromettente che minaccia il trono del re di boemia; scoprire un`ingegnosa "banda del buco" che opera con un sistema piu` unico che raro; salvare un ragazzo innocente dall`accusa, sostenuta da indizi schiaccianti, di aver ucciso il padre. o ancora, una ragazza che vuole la verita` sulla morte della sorella, una serie infernale di decessi legati a cinque semi d`arancio, o il mistero di un gioiello rubato: sfide al limite dell`impossibile, ma non per l`ingegno sovrumano di sherlock holmes.


centocinquantasei scintille del genio letterario di dino buzzati: e` questo il contenuto di "in quel preciso momento", una raccolta di prose brevi, racconti lampo, note, appunti, divagazioni, parabole, riflessioni, memorie in cui si ritrovano tutti i temi piu` cari allo scrittore bellunese, che riesce a ridurre alla quintessenza, a condensare nel giro minimo di una battuta la sua interpretazione del mondo. sono frammenti, pezzi di laboratorio tratti spesso dalle pagine del suo diario, nei quali si coglie la materia prima del buzzati narratore `in grande`, quello del deserto dei tartari, dei sette messaggeri, di un amore. cosi` che proprio in queste note a margine di una piu` imponente produzione e` piu` viva e scoperta la sua emozione di fronte ai fatti della vita, piu` esplicita la visione magica del quotidiano, piu` immediata e illuminata da scatti improvvisi e segrete risonanze l`arte con cui lo scrittore si trasforma in lettore delle proprie giornate, che egli sfoglia a una a una, entrando in intimo colloquio con le proprie angosce e i propri raccapricci.

primo romanzo di una mai realizzata trilogia del melagrano, "il fuoco" fu pubblicato con grande successo nel 1900. il mito del superuomo vi trova finalmente la sua piu` compiuta espressione: stelio effrena, il superuomo-artista, cosciente dei suoi diritti di individuo eccezionale, si vede riconosciuto come tale anche dagli uomini comuni, a lui subordinati per procurargli piacere e permettergli di creare un`opera d`arte superiore. a questo tema dell`ardore creativo e della potenza distruttrice si intrecciano poi i motivi voluttuosi e malinconici di venezia e della foscarina, personaggio che adombra la duse, in un contrasto che accentua il fascino di un`opera che henry james acutamente defini`

un "viveur senza famiglia, curioso di donne piu` che libertino", numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle "vite sprecate, gettate al vento" in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.

tenori a riposo che riacquistano la voce grazie all`amore, commercianti che la perdono sorprendendo la moglie con l`amante, o ancora soldati dispersi che, al momento dell`inaspettato ritorno, subentrano con fair play contadino al commilitone che ha preso il loro posto nel letto della moglie: ecco i protagonisti delle storie raccolte in questo volume. ai gustosi intrighi erotici, tra boccaccio e maupassant, chiara aggiunge una dimensione nuova, una costante attenzione per il passare del tempo e per le figure effimere eppure indimenticabili che lo contrassegnano. un`italia minore trova cosi` il rilievo della narrativa maggiore che, eludendo la storia ufficiale, ce ne offre invece l`intersezione illuminante con la vita quotidiana, cogliendo l`essenziale nel dettaglio.

un personaggio inconsueto lascia la vita di provincia sulle rive del lago nativo per avventurarsi a parigi. le inquietudini, le aspirazioni, i giochi e gli amori del grande scrittore in una pagina naturale per ritmo e misura.

dopo diciannove anni di detenzione al bagno penale di tolone, jean valjean ottiene la liberta` e si incammina verso una nuova vita... sono i primi di ottobre del 1815, da oltre tre mesi napoleone e` stato sconfitto. le vicende dei tanti, indimenticabili personaggi - il buon vescovo myriel, l`ex forzato jean valjean, l`infelice fantine, la piccola cosette, l`avido the`nardier, il coraggioso gavroche, l`inflessibile javert, la sfortunata eponine - si intrecciano in queste pagine con la storia del popolo di parigi e la rievocazione dei momenti cruciali della sua epopea, dalla battaglia di waterloo alle barricate del 1832. punto culminante della monumentale opera di victor hugo, mirabile sintesi della sua vocazione poetico-simbolica e di quella realistico-sociale, "i miserabili" - meditato fin dal 1845 - vide la luce solo dopo diciassette anni, nel 1862. pietra miliare della letteratura dell`ottocento, grandioso affresco di una metropoli industriale, e` un`opera d`arte assoluta, un libro vivo che continua a travolgere i lettori perche` e` un romanzo in cui c`e` tutto: l`amore, il dolore, la felicita`, la morte e la rinascita, tutto cio` che travalica il tempo e tocca la piu` profonda essenza degli uomini.

l`idea di una "riscrittura" della commedia dantesca venne in mente a pasolini fin dal 1963, e lo accompagno` per il resto della vita. solo nel 1975, infatti, egli si decise a dare alle stampe le pagine gia` scritte, che videro la luce postume. con l`intenzione di creare qualcosa di "ribollente e magmatico", pasolini si addentra in un inferno neocapitalistico e, dando voce a polemiche culturali e sociali, in un continuo intreccio di realta` e invenzione, offre un catalogo dei peccatori della sua epoca: i conformisti, i volgari, i cinici, i deboli, gli ambigui, i paurosi, i piccoli benpensanti, i servili... nonostante ci restino solo i primi due canti, piu` alcuni frammenti del iii, iv e vii, la divina mimesis rimane un`opera forte, necessaria, l`eredita` dell`ultimo poeta civile italiano. pier paolo pasolini (bologna 1922 - roma 1975), scrittore e regista, ha vissuto all`insegna di una continua sperimentazione esistenziale, ideologica e linguistica. ha scritto poesie, romanzi, testi teatrali, saggi e sceneggiature cinematografiche. e morto assassinato all`idroscalo di ostia, vicino a roma, la notte tra il 1 e il 2 novembre 1975.

il primo volume della raccolta completa dei romanzi di eymerich: intelligentissimo e spietato, arguto, coraggioso ma pieno di fobie, capace di sconfiggere demoni e mostri ma anche di sterminare chiunque si opponga al suo fondamentalismo. creato sulla suggestione di un vero inquisitore catalano del trecento, nicolas eymerich e` un personaggio complesso, un "antieroe" che emana tutto il fascino dei grandi cattivi, ma con un tocco in piu`, perche` combatte contemporaneamente contro il nemico, satana, e contro se stesso. ha un ruolo e una missione ben precisi: obbedisce solo a dio e difende l`ordine che la chiesa ha il dovere di instaurare, l`unico possibile. lo fa con la fermezza di un guerriero - la sua uniforme e` la tonaca domenicana, il suo vessillo la croce -, la dedizione di un santo, la spietatezza di un tiranno. eymerich e` l`incarnazione del potere che omologa, reprime e distrugge e le sue vicende raccontano una storia dell`umanita` come conflitto perenne tra chi detiene il potere e chi lo subisce, e magari prova a ribellarsi. ma eymerich non e` solo il lato oscuro della storia, e` anche il lato oscuro di ciascuno di noi. la sua ombra si proietta nel tempo, tra il xiv, il xxi e fino al xxxii secolo, un arco temporale che racchiude l`intero ciclo dei romanzi, nel quale l`inquisitore e` alfa e omega. e l`omega, il finale, dovrebbe preoccupare non poco i lettori.

il secondo volume della raccolta completa dei romanzi di eymerich: intelligentissimo e spietato, arguto, coraggioso ma pieno di fobie, capace di sconfiggere demoni e mostri ma anche di sterminare chiunque si opponga al suo fondamentalismo. nicolas eymerich, l`inquisitore generale d`aragona creato dalla penna di valerio evangelisti e protagonista di un ciclo di romanzi che fondono fantascienza, poliziesco, thriller, romanzo storico, gotico e horror, e` un integralista determinato a reprimere quanto si oppone all`unico ordine che ritiene concepibile, quello della chiesa. lo fa con ogni mezzo, ed e` pronto a distruggere tutto cio` che non si omologa alla sua visione del mondo. non vuole sconfiggere i suoi avversari - si tratti di creature mostruose fantastiche, come zombie, golem o lupi mannari, oppure di ribelli all`ideologia, gli eretici. vuole annientarli. e con loro eliminare il ricordo, ogni traccia della loro esistenza, cancellare i loro simboli, bruciare i loro libri. eymerich conosce bene il dettato del grande fratello orwelliano secondo cui

l`amore salva? quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l`urgenza della domanda e la difficolta` di dare una risposta definitiva? ed e` proprio l`interrogativo fondante che alessandro d`avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. in questo libro incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all`istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. ascoltiamo la frustrazione di fanny, che keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianita`, ci commuove la caparbieta` di tess gallagher, poetessa che di raymond carver amava tutto e riusci` a portare un po` di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di jeanne modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di alma hitchcock, condividiamo l`energia quieta e solida di edith tolkien. alessandro d`avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d`amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. per farlo, come un filomito, un "filosofo del mito", si rivolge all`archetipo di ogni storia d`amore: euridice e orfeo. un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare "filo" e "racconto" si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perche` contempla tutte le tappe di una storia d`amore, tra i due poli opposti del disamore (l`egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell`amore stesso (il sacrificio di se` in nome dell`altro). ogni storia e` una storia d`amore e` cosi` un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore.

la pechino dei primi anni trenta, con l`invasione giapponese che incombe, fa da sfondo alle vicende di xiangzi, un giovane venuto dalla campagna che lavora come tiratore di riscio`. la parabola della sua vita incarna alla perfezione questo momento incerto e confuso della storia della capitale, spossessata eppure magnifica; ma le vicissitudini della citta` imperiale non sembrano incidere piu` di tanto sulla vita dei personaggi, diseredati, povera gente senza nome, come lo stesso protagonista, che di suo ha solo il soprannome "cammello". ingenuo, onesto, gran lavoratore, uomo di pochissime parole ma di fervidi pensieri, xiangzi rincorre la fortuna. ma nonostante il nome, che significa "fortunato", la sorte non gli sara` amica: la volonta` di migliorare se stesso e il proprio stato, che lo percorre come una febbre in tutta la prima parte del romanzo, lo condurra` all`ineluttabile sconfitta.

il mondo e` cambiato molto piu` di quanto gli occidentali si rendano conto. il tramonto del secolo americano e la possibile transizione al secolo cinese bruciano le tappe. ci siamo distratti mentre la cina subiva una metamorfosi sconvolgente: ci ha sorpassati nelle tecnologie piu` avanzate, punta alla supremazia nell`intelligenza artificiale e nelle innovazioni digitali. e all`avanguardia nella modernita` ma rimane un regime autoritario, ancora piu` duro e nazionalista sotto xi jinping. unendo confucio e la meritocrazia, teorizza la superiorita` del suo modello politico, e la crisi delle liberaldemocrazie sembra darle ragione. l`italia e` terreno di conquista per le nuove vie della seta. in africa e` in corso un`invasione cinese di portata storica. due imperi, uno declinante e l`altro in ascesa, scivolano verso lo scontro. l`america si e` convinta che,

"svegliarsi una mattina e non sapere piu` se ami ancora la donna che hai vicino, la donna con cui hai costruito una famiglia, una vita. non sai come sia potuto accadere. non e` stato un evento, una situazione, un tradimento ad allontanarvi. e successo senza esplosione, in silenzio, lentamente, con piccoli, impercettibili passi. un giorno, guardando l`uno verso l`altra, vi siete trovati ai lati opposti della stanza. ed e` stato difficile perfino crederci". quello di marco e anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. adesso marco non riesce a ricordare qual e` stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. la prima in cui per stanchezza non l`ha accarezzata. quando la complicita` si e` trasformata in competizione. forse l`amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. forse, semplicemente, e` tutto molto complicato. il libro di fabio volo e` il racconto di una crisi di coppia e del viaggio, fisico e interiore, per affrontarla. un romanzo sincero, diretto, che sa fotografare le pieghe e le piccole contraddizioni dei nostri rapporti.

1468. e quasi sera quando un giovane prete, christopher fairfax, giunge in un remoto villaggio della regione di exmoor in inghilterra per celebrare il funerale del parroco, padre thomas lacy, morto una settimana prima. tutto in quel luogo gli appare inquietante: la terra desolata e` disseminata di manufatti antichi, monete, frammenti di vetro, ossa umane, che il vecchio parroco collezionava di nascosto in modo meticoloso, quasi cercasse delle risposte alla sua esistenza e le prove di una civilta` fatalmente scomparsa. al piano superiore dell`appartamento di padre thomas il suo corpo senza vita e` adagiato nella bara, coperto di ferite e in parte sfigurato. la versione ufficiale e` che sia caduto, ma christopher sospetta che ci sia dell`altro: nella biblioteca ritrova infatti dei libri "proibiti" che parlano di un mondo lontano che non esiste piu`. e forse questa ossessione per il passato l`eresia che ha portato il parroco alla morte? cercando di vincere la reticenza e l`ambiguita` degli abitanti di quel luogo isolato, christopher e` determinato a scoprire la verita` e nell`arco di soli sei giorni tutto cio` in cui ha sempre creduto, la sua fede e la storia del mondo, sara` messo alla prova fino a essere distrutto.

ne "la parte di guermantes", edito tra il 1920 e il 1921, il narratore fa il proprio ingresso nel "bel mondo" che, con i suoi riti e i suoi miti, le soire`e, i pranzi, i palchi all`ope`ra, occupa tanta parte del libro. e la storia di un disinganno, quello della snobistica attrazione per l`aristocrazia; un lungo, rarefatto racconto capace di esaltare la "poesia perduta" della nobilta` e svelarne insieme la sterile frivolezza. ma anche di approdare, soprattutto grazie al personaggio del barone di charlus che introduce in maniera vibrante il tema erotico, a una dimensione che trascende la mondanita` per giungere a profonde rivelazioni esistenziali.


nel 1956, diciassette anni dopo "le occasioni", eugenio montale pubblica il terzo grande capitolo della sua opera in versi, "la bufera e altro", che ne conferma la piena, esemplare centralita` nel panorama della poesia del novecento. la "bufera" del titolo e` da riferirsi alla guerra, e dunque all`attraversamento di una tragedia storica, ma, come lo stesso autore chiari`,

freddie mercury e` stato per vent`anni un protagonista assoluto della scena rock: leader dei queen ma anche solista di successo, ha scalato le hit parade mondiali. ma quale verita` si celava dietro la scintillante facciata della fama, della ricchezza, della trasgressione? chi era, in realta`, freddie mercury? lo racconta la persona che ha diviso con lui sette lunghi anni: gli anni del trionfo e della felicita`, ma anche gli anni della malattia, tenuta nascosta al mondo. jim hutton aveva conosciuto freddie nel 1983, e solo dopo una serie di tempestose

La storia di Palermo raccontata da due amici.

con "il piatto piange" fa la sua comparsa nella letteratura italiana un paese di frontiera, luino, con il suo profumo di lago e di boschi, con una variopinta umanita` di negozianti, giocatori, beghine, ladruncoli, prostitute, travet, camicie nere. ambientato negli anni trenta del novecento, il romanzo offre un esemplare spaccato della provincia italiana: rispettabile in apparenza, ma percorsa sottopelle da inquietudini e tentazioni. gli eroi di chiara - approdati dopo mirabolanti peregrinazioni sul verbano, o desiderosi di partirne - dissipano volentieri l`esistenza fra le carte, il biliardo e i divani delle case d`appuntamento. scettici dinanzi ai proclami altisonanti della dittatura, la guerra li costringera` ad affrontare piccole e grandi tragedie.

l`ambasciata di cambogia e` circondata da un alto muro di mattoni rossi e in alto, sopra le tegole del tetto, si vede sfrecciare costantemente un volano. giocano a badminton la` dentro, nota fatou, che proprio di fronte al cancello dell`ambasciata prende l`autobus ogni lunedi` mattina per andare in piscina. i suoi datori di lavoro possiedono un sacco di ingressi omaggio al centro benessere, ma sembrano essersene scordati e certo non immaginano che sia lei a usarli. da quando e` arrivata dalla costa d`avorio, fatou vive con la sua nuova famiglia, si occupa delle spese e delle pulizie, sta dietro ai tre figli scontrosi e spesso maleducati. non da` troppo peso al passaporto che le e` stato requisito o allo stipendio mai versato. in fondo, ha una certa liberta`: puo` andare al bar con andrew la domenica, ha le sue sedute di nuoto, e le partite a badminton dell`ambasciata di cambogia. chissa` cosa succede la` dentro? si chiede ogni lunedi` mattina. e intanto pensa ai genocidi, alle fughe clandestine come la sua, alle disuguaglianze e alla solitudine degli immigrati, all`arco dolce del volano, pallonetto e schiacciata...

per essere riconosciuto dai tebani come un dio, dioniso instilla una scintilla di follia e di furore nelle donne della citta`, che si ritirano sul citerone a celebrare riti in suo onore. tragedia enigmatica e disorientante, scritta da euripide negli ultimi anni di vita, nelle "baccanti" si mescolano finzione e verita`, gioco ed ebbrezza e nell`alchimia del testo il terribile confina sempre con il grottesco. ma le "baccanti" sono innanzitutto una crudele rappresentazione della fragilita` dell`umano, posta sotto il segno inquietante di dioniso,

uno scrittore, appassionato musicofilo, incontra a vienna jeno varga, un violinista ambulante in grado di suonare con meravigliosa naturalezza la complicatissima ciaccona di bach. in seguito a quali disavventure un artista eccelso si e` ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri piu` celebri del mondo? qual e` la forza terribile che e` entrata nella sua vita? paolo maurensig costruisce un`avventura in cui le sorprese, i trasalimenti, i colpi di scena non sono puri espedienti narrativi, ma simboli drammatici dello scontro tra le inquietudini, la delicatezza delle anime individuali e la ferocia della storia del novecento.

rappresentate per la prima volta al teatro san luca di venezia nella stagione autunnale del 1761, le tre commedie che compongono questa trilogia ("le smanie per la villeggiatura", "le avventure della villeggiatura" e "il ritorno dalla villeggiatura") costituiscono un alto esempio di satira di costume che appunta i suoi strali contro la superficiale moda del villeggiare. la fine orchestrazione del dialogo e i graduali trapassi delle situazioni nel fraseggio dei caratteri fanno della trilogia una notevole testimonianza di quella lingua

"quando ha sentito che a novembre compio quarantadue anni mi ha guardata negli occhi e ha detto: `quarantadue e` multiplo di sette. sara` un anno di grandi cambiamenti: stai pronta, eugenia`." eugenia viola non crede nei multipli di sette, ma e` sempre stata fin troppo pronta a mettersi in gioco. era un`adolescente segnata da un dolore prematuro e ossessionata dalla ricerca della propria identita`: oggi e` una donna spericolata eppure saggia. cio` che sa fare meglio, quel che le toglie il sonno, e` il suo lavoro di regista. ma quando improvvisamente la vita la obbliga a fermarsi, il film che ci racconta e` quello dei tanti pezzi di se` lasciati per strada. la tredicenne affascinata dall`oscuro protagonista di un romanzo russo, la ragazza che parte per londra in fuga dalla malattia del padre, la ventenne inquieta che approda nella milano dei profondi anni ottanta e poi nella new york degli anni novanta. fino al presente rigoroso, assediato dalle nevrosi degli anni zero ma riempito dall`amore imperfetto per pietro e per le figlie rosa e lucia, le uniche capaci di ancorarla a terra. "un karma pesante" getta uno sguardo insolito e brillante sui nostri ultimi trent`anni ed e` insieme la storia di una donna spietata con se stessa ma teneramente fragile, allegra, materna, tanto dolorosamente vicina all`autenticita` della vita che abbiamo l`impressione di conoscerla almeno quanto conosciamo noi stessi.

lacy stoltz lavora come investigatrice presso una commissione in florida che si occupa della cattiva condotta dei giudici. e un avvocato, non un poliziotto, e si interessa perlopiu` di violazioni minori. ma un giorno le si presenta un clamoroso caso di corruzione. un avvocato radiato dall`albo tornato a lavorare con una nuova identita` - ora si fa chiamare greg myers - sostiene di sapere dell`esistenza di un giudice che ha avuto a che fare conia costruzione, sulle terre dei nativi americani, di un grande casino` finanziato dalla mafia locale, che ora intasca ingenti quantita` di denaro. il giudice se ne prende una parte e finge di non vedere, favorendo con le sue sentenze l`organizzazione criminale. greg myers vuole fermarli. il suo unico cliente e` un informatore che conosce la verita` e vuole raccontare tutto. cosi` greg e lacy si incontrano. lei sospetta immediatamente che questa faccenda possa essere davvero pericolosa. ma pericolosa e` un conto, mortale e` un altro... con il racconto inedito "testimone in aula".


sono ormai passati undici mesi dalla morte della bella e imprudente rosemary barton, e il suo ricordo ancora domina su quanti l`hanno conosciuta. all`improvviso pero` una serie di lettere anonime fa balenare il sospetto che non si sia trattato di un suicidio, come avevano concluso gli inquirenti, ma di un assassinio. ma chi poteva avere interesse a uccidere la donna? un marito tradito, una sorella invidiosa, una rivale incattivita o un amante annoiato? o forse rosemary aveva veramente deciso di togliersi la vita perche` tormentata da un oscuro segreto? cio` che appare subito chiaro e` che nessuno di quanti erano con lei al ristorante luxembourg, al momento della sua tragica fine, e` chi dice di essere. la verita` verra` alla luce solamente dopo un`allucinante e fatale ricostruzione del crimine.

un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent`anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un`aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilita` remota e perduta: l`irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell`america suburbana degli anni settanta. il libro segna l`esordio folgorante di uno scrittore poco piu` che trentenne, ma gia` padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.

sette anni fa il dottor hannibal lecter e` scomparso nel nulla. ha aiutato l`agente speciale clarice starling dell`fbi a individuare un pericoloso serial killer ed e` evaso. da quel giorno starling e` ossessionata dalla volonta` di catturarlo, cosi` come mason verger, la sesta vittima di lecter, costretto a vivere attaccato a una macchina respiratoria. tormentato dal desiderio di vendetta, mason presto capira` che, per arrivare a lecter, dovra` offrirgli la piu` raffinata e insieme innocente delle esche...

hannibal lecter e` uno psichiatra geniale, un uomo colto e raffinato. ed e` anche un pericoloso psicopatico e un feroce assassino. ma e` l`unica risorsa che ha a disposizione la giovane agente dell`fbi clarice starling per rintracciare buffalo bill, l`imprendibile "mostro" che scuoia le sue vittime. il dottor lecter decide di aiutarla, ma al prezzo di uno scambio perverso: le consegnera` buffalo bill in tempo per salvare la sua ultima preda unicamente se clarice accettera` di svelargli cio` che da anni tormenta la sua anima...

nell`estate del 1971, al momento della sua tragica e misteriosa morte, il leader dei doors aveva scritto piu` di settecento pagine di poesie, aneddoti, epigrammi, saggi, racconti, soggetti e sceneggiature. raccolte e riordinate dagli amici, quelle pagine sono confluite in questo volume, che ripropone, con l`originale a fronte, liriche e appunti.

nelle "guerre in gallia", giulio cesare - che ne e` il protagonista - narra campagne militari drammatiche e decisive per il futuro dell`europa, itinerari e spedizioni ardite in un mondo sconosciuto di mari, foreste, fiumi immensi, fra le popolazioni "primitive" di gallia, germania e britannia. con la sua prosa asciutta, limpida ed elegante, ritrae nel mezzo dell`azione, fra i suoi soldati e le tribu` ostili, il genio di un militare e di un politico che, come fu detto,


basato in larga misura su esperienze dell`autrice, "agnes grey" narra la vicenda di una giovane istitutrice che lascia la casa paterna spinta, piu` che dalla necessita` economica, dal desiderio di conoscere il mondo e di dar prova di se`: una figura che appare di sorprendente modernita` nella sua piena consapevolezza, nella implacabile lucidita` e nella penetrante ironia con cui osserva il mondo che la circonda. animato da una semplice, umanissima storia d`amore, il romanzo ancora oggi colpisce per la sicura, armoniosa linearita` della narrazione, per il perfetto equilibrio di una struttura in cui nulla - ne` un episodio, ne` una battuta di dialogo, ne` una descrizione - appare superfluo. introduzione di janet h. freeman e con uno scritto di charlotte bronte.

luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da barcellona in italia. e il 4 luglio 1984 e, su quell`aereo, la sua vita cambia per sempre. luca incontra un eroe... no, non si tratta di maradona, che in aeroporto ha attirato l`attenzione di tutti (e in particolare di suo fratello filippo), ma di un misterioso signore che somiglia un po` a babbo natale e occupa il sedile accanto al suo. all`improvviso l`uomo gli chiede:


"Il romanzo teatrale a colori del porno presente peninsulare perpetuo", tragedia plautina, elisabettiana e farsa grottesca ricca dell'ispirazione sessuale alla Busi. Un testo esilarante e originale - il teatro fumetto - che racconta di un desideroso e povero cameriere, Gigliolo, innamorato di Infanta, ricca e amante del lusso.



oggi la nike e` una delle piu` importanti aziende al mondo e il suo `swoosh` ben piu` di un semplice marchio. simbolo di grandezza e leggiadria, e` una delle poche icone riconosciute istantaneamente in ogni angolo del globo. knight, l`uomo dello `swoosh`, e` pero` sempre stato un mistero. ora ci racconta la sua storia in un libro di memorie ricco di colpi di scena, umile, sincero e divertente.

gennaio 1558, kingsbridge. quando il giovane ned willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una citta` lacerata dal conflitto religioso. figlio di un ricco mercante protestante, ned vorrebbe sposare margery fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della citta`, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. costretto a lasciare kingsbridge, ned viene ingaggiato da sir william cecil, il consigliere di elisabetta tudor, futura regina di inghilterra, e diventera`, al seguito della regina vergine, uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico. per quasi mezzo secolo il suo amore per margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque...

e universalmente noto che le prime grandi civilta` ebbero origine nella regione situata fra le coste orientali del mediterraneo e l`himalaya: qui, nella valle dell`indo e in mesopotamia, vennero edificate le prime grandi metropoli e fondati i primi vasti imperi. non altrettanto noto, invece, e` che questa stessa regione ha costituito per millenni il crocevia della civilta`. lungo il suo fitto reticolo di strade che collegavano citta` costiere e remote localita` dell`interno, e che gia` a fine ottocento prese il nome di

ogni 48 ore un`azienda italiana cade in mani straniere. alcuni casi finiscono sui giornali e fanno discutere, ma la maggior parte scivola via nel silenzio. cosi`, nel silenzio, non abbiamo soltanto perso tutto il made in italy, i grandi marchi della moda, le aziende alimentari, i settori strategici (dalla chimica alla siderurgia), i servizi e le banche: abbiamo perso il meglio delle nostre piccole aziende, quei gioielli di creativita` spesso nati nei sottoscala di provincia e diventati leader mondiali nel loro settore. erano i nostri veri tesori. ora non sono piu` nostri. i nuovi proprietari stranieri non sono quasi mai dei padroni, piuttosto dei predoni. il risultato? l`italia non e` piu` italiana. e cio` che mario giordano ci svela nel suo libro-inchiesta: ha girato la penisola strada per strada, ha visitato borghi e paesi, e` entrato nelle fabbriche. e ha scoperto che i predoni stranieri non hanno conquistato solo la nostra economia: hanno conquistato l`intero nostro paese. dal castello piemontese del 1200 comprato dalla setta americana della felicita` al palazzo della zecca gestito dai cinesi, dall`isola di venezia in mano ai turchi ai vigneti della toscana acquistati dalla multinazionale belga delle piattaforme petrolifere, passando per supermercati, botteghe storiche, alberghi di lusso, case, piazze, ospedali: l`italia non e` piu` italiana. persino la mafia vincente, ormai, e` straniera. da cosa nostra a cosa loro: le cosche nigeriane si sono estese da torino alla sicilia. e, intanto, si afferma la cupola cinese. ormai non siamo nemmeno piu` padrini a casa nostra. dilaga la cucina etnica, ma ci sono 250 cibi italiani a rischio. dilagano i termini inglesi, ma la nostra lingua rischia di scomparire. persino gli insetti alieni minacciano il nostro paese, come denuncia un rapporto allarmato dell`ispra. e, soprattutto, si stanno estinguendo gli italiani: sempre meno nascite, sempre piu` fughe all`estero. una ogni 5 minuti. secondo l`opinione corrente l`apertura int