


dopo la resa dell?italia, l?8 settembre 1943, la lotta armata degli antifascisti e l?ultimo capitolo di una lunga resistenza al fascismo durata piu di venticinque anni. l?eroica battaglia dei partigiani in questo ultimo tragico epilogo del conflitto mondiale, diventato anche guerra civile, ha in parte oscurato la ricostruzione dell?intera storia dell?antifascismo, eroica quanto i diciotto mesi resistenziali. gli antifascisti non sono stati passivi testimoni delle liberta e dei diritti calpestati dal fascismo, ma protagonisti politici attivi che, a seconda dei propri ideali e delle proprie ideologie, elaborarono per tutto il ventennio un patrimonio di pensiero e di riflessioni sul quale poggiano le basi della nuova italia democratica. una lettura dell?antifascismo nei termini di ?resistenza lunga? che innova la storiografia tradizionale.

il principe, il condottiero, il cardinale, il cortigiano, il filosofo e il mago, il mercante e il banchiere, l?artista, la donna, i viaggiatori e gli indigeni: una grande sintesi del rinascimento, attraverso le sue figure piu significative. come scrive eugenio garin, curatore di questa grande opera: "il risveglio culturale, che caratterizza fino dalle origini il rinascimento, e innanzitutto una rinnovata affermazione dell?uomo, dei valori umani, nei vari campi: dalle arti alla vita civile".

un quadro chiaro ed esauriente delle principali correnti della linguistica moderna e dei problemi fondamentali che ne hanno segnato lo sviluppo in un libro diventato un classico. senza seguire un?esposizione rigidamente cronologica, ma ordinando la materia in modo da far meglio risaltare le tendenze di fondo, l?autore mette in luce i momenti di svolta della storia linguistica, insistendo soprattutto sulle intuizioni teoriche e sui principi metodologici che hanno promosso o guidato l?indagine sul linguaggio tra l?ottocento e la prima meta del novecento. accuratamente dosato nell?esposizione tecnica e nell?analisi concettuale, il libro fornisce un indispensabile mezzo di orientamento non solo ai linguisti ma a chiunque si interessi di problemi del linguaggio.

includerli o escluderli, accoglierli o marginalizzarli? i rom costituiscono la minoranza numericamente piu` importante dell`unione europea, ma la loro presenza nelle vicende del continente e` del tutto trascurata. non solo: le persecuzioni antizingare che hanno insanguinato l`europa occidentale sono ampiamente censurate, cosi` come la loro schiavitu` in alcuni paesi del sud-est europeo. allo stesso modo la loro resistenza per il mantenimento di un`identita` distinta e fortemente caratterizzata e` generalmente misconosciuta e il loro radicamento in tante realta` locali e` ignorato o sottostimato. il disprezzo verso di loro e` sempre stato cosi` alto che anche il loro riconoscimento come minoranza `culturale` e` stato, ed e`, un processo contestato. una geostoria tutta iscritta nella modernita`, ma del tutto assente dai libri che quella storia raccontano.


i modi in cui e` stata considerata, nelle varie epoche storiche, la bellezza naturale; l`atteggiamento delle attuali tendenze ambientaliste e delle filosofie a esse ispirate nei confronti della bellezza naturale; la nozione di paesaggio e, infine, il rapporto tra natura e arte nelle tendenze artistiche piu` recenti. questo e` il campo largo in cui si muovono le riflessioni del filosofo paolo d`angelo. tematiche che stanno ricevendo tanta piu` attenzione grazie alla presa di coscienza ecologica, alla nascita dei movimenti ambientalisti e alla diffusione del pensiero `verde`, che hanno prodotto una riconsiderazione del problema della bellezza naturale.

jurgen habermas, uno dei maggiori filosofi contemporanei, riflette sulla divisione dell`occidente a partire dalla frattura dell`11 settembre 2001. riflessioni tanto piu` attuali se si considera il suo giudizio sull`unilateralismo della `dottrina bush` a cui - sostiene - si puo` e si deve contrapporre un progetto cosmopolitico, che riattualizzi l`idea kantiana di `pace perpetua` e presti la dovuta attenzione al tema cruciale dei diritti umani.

perche` un regime politico viene definito totalitario? quando si inizia a parlare di totalitarismo e perche`? e possibile liquidare il fenomeno totalitario come un tragico episodio del secolo scorso o e` qualcosa di piu` complesso di una semplice parentesi storica?

il "secolo breve" e` finito nel 1991: com`e`, come sara` il nuovo secolo in cui abbiamo cominciato a vivere? come saranno le guerre? sopravviveranno le nazioni? e saranno ancora gli stati uniti il paese leader? con quali nuovi e sconvolgenti problemi - dal degrado ambientale alla crescita demografica dovremo convivere? a queste e ad altre domande cerca di dare risposta eric john hobsbawm, fellow della british academy e honorary fellow del king`s college di cambridge.


la storia del novecento in europa parte da est, dai grandi imperi multietnici dove le idee di nazione rompono gli equilibri secolari, innescano le scintille di due devastanti conflitti e portano alla distruzione di tutte le potenze europee. vista cosi`, l`europa del novecento e` un continente incendiato e distrutto, ricostruito e nuovamente disseminato di rovine, poverta`, ingiustizie, massacri, odi. eppure cento anni di divisioni non hanno spento la civilta` europea, ne` interrotto il percorso per l`affermazione dei valori democratici, ne` soffocato la speranza di un futuro di giustizia e di benessere per tutti. la storia di questo secolo in europa e` anche il racconto del coraggio di donne e uomini che negli ideali di liberta` e nei diritti hanno creduto. e la storia del riscatto dalla poverta` e dall`oppressione di milioni di europei che acquistano coscienza di se`, istruzione, piena cittadinanza e pari diritti. e anche il racconto di una civilta` che cambia sulla scia di due rivoluzioni industriali e di una terza tecnologica e informatica.

piu` che ricostruire la storia della filosofia islamica, questo libro vuole restituircene il senso complessivo. vuole cioe` definire i modi e le tematiche fondamentali di una speculazione che non e` rimasta chiusa nei confini del mondo islamico ma ha contribuito all`evoluzione di tutta la storia della filosofia con una sua peculiare originalita`.

il libro-manifesto di le corbusier, punto di riferimento per organizzare una citta` a misura d`uomo.

il romanzo inglese, con la sua varieta` di forme, linguaggi, generi e sottogeneri, costituisce una delle principali ricchezze del patrimonio letterario europeo. gli autori, le opere e i temi di questa grande tradizione, dalla sua nascita nel settecento a oggi, in una sintesi mirabile che e` anche una guida alla lettura di defoe e fielding, dickens e george eliot, delle sorelle bronte e hardy, di joyce, woolf, le carre` e molti altri.

non sappiamo di preciso come nasce la poesia, ma sin dai tempi piu` antichi i poeti e i pensatori hanno individuato tre fonti particolari: l`ispirazione, la meraviglia e l`incanto. la prima si e` sempre detta divina, qualcosa che proviene da un altrove misterioso e remoto e che rende l`uomo un invasato, preda di quella che platone chiamava mania. piu` complessa e` la meraviglia, fonte della filosofia secondo platone, origine, attraverso il mito, anche della poesia secondo aristotele. ma e` l`incanto, il piu` magico e piu` sfuggente degli elementi: lo stregare, il dismagar. da orfeo all`odissea, da pindaro a boezio, da k?lid?sa a du fu, la malia domina le albe provenzali e il risveglio di romeo e giulietta, le poesie che celebrano l`allodola, la canzone di mignon, leopardi e keats, tjut?ev e rilke. la poesia incanta: prima di piombare nel silenzio da cui proviene, si fa musica.

claudio cesa, uno dei piu` importanti studiosi di hegel, ha chiamato a raccolta i maggiori studiosi del filosofo che, seguendo un metodo rigorosamente storico, ne analizzano e ne descrivono in modo sistematico e completo il pensiero. un libro per tutti coloro che vogliono accostarsi alla sua riflessione filosofica, utile per chi voglia studiarlo.

un`esposizione critica del pensiero di wittgenstein puo` difficilmente essere organizzata `per libri`. egli pubblico` un solo libro e la produzione successiva al 1929 e` un unico grande work in progress. ma non e` facile nemmeno organizzarla `per temi`, dato che non abbiamo a che fare con un pensatore sistematico o comunque orientato a disporre i suoi pensieri secondo partizioni tradizionali - logica, metafisica, etica, filosofia di questo e di quello. l`articolazione che si e` scelta ha lo scopo di dare autonomia e unita` ai singoli contributi, illuminando al tempo stesso la maggior parte degli argomenti della riflessione di wittgenstein.

una ricostruzione del discorso filosofico dell`epoca contemporanea che ha l`intento di offrire al lettore un quadro interpretativo unitario dello sviluppo della filosofia dalla crisi del sistema hegeliano a habermas. delineando un itinerario attraverso una serie di scuole, autori e testi, lucio cortella rende evidente il passaggio dal paradigma del soggetto, dominante nella modernita`, al paradigma centrato sul linguaggio, che ha caratterizzato la riflessione contemporanea.

dopo "senso, funzione e concetto", pubblicato da laterza nel 2001, in cui erano raccolti i saggi degli anni `90, questa nuova raccolta seleziona cio` che precede e cio` che segue quegli scritti con lo scopo di offrire una visione complessiva della riflessione filosofica di frege e la sua rilevanza per la discussione contemporanea. l`edizione si avvale della cura di due specialisti, carlo penco ed eva picardi.



una mappa critica del nuovo design italiano, dal duemila a oggi, "un evviva alle persone nate intorno agli anni ottanta" (alessandro mendini). in una panoramica assolutamente inedita, troveremo i fatti cardine che hanno segnato l`affermazione del design attuale all`interno di una tradizione storica consolidata, i luoghi ovvero le imprese emergenti, le scuole, gli spazi della comunicazione e il loro rapporto con il luogo per eccellenza contemporaneo, cioe` la rete. e ancora, i modi nuovi e alternativi di progettazione, produzione e autoproduzione e, soprattutto, i nomi di questa giovane storia italiana: piu` di 200 designer, per la maggior parte under 30.

cos`e` la giustizia e il giusto, se e perche` dobbiamo essere giusti, il rapporto fra utilita` e giustizia: sono quesiti fondamentali gia` a partire dall`antichita` con le riflessioni di platone e aristotele. dopo di loro, la riflessione di hobbes, locke, hume, rousseau e kant arriva a inquadrare il problema della giustizia all`interno della discussione pubblica in politica. nel xix secolo marx pone la questione che le riflessioni su questo tema siano in stretta relazione con la capacita` della giustizia di soddisfare fini e aspettative sociali. infine nel xx secolo filosofi come hayek e rawls elaborano diverse ipotesi nell`ambito della teoria politica e arrivano a conclusioni teoriche ancora oggi dibattute.

in quest`opera, che anticipa il dibattito contemporaneo sul cosiddetto `mind-body problem`, bergson conferma il suo distacco dalle forme intellettualistiche del pensiero moderno e prospetta una concezione dinamica dell`identita` dell`io e del reale. questa edizione italiana e` stata condotta sul testo pubblicato in h. bergson, oeuvres, paris 1959.

una sintesi storico-critica dell`architettura del nostro tempo, che ne ripercorre le tendenze fondamentali dall`illuminismo settecentesco al decostruttivismo di fine novecento, sino alle opere recentissime che hanno segnato un profondo cambiamento nelle citta` del mondo. alessandra muntoni e` docente di storia dell`architettura contemporanea all`universita` di roma la sapienza. direttrice dal 1984 della rivista "metamorfosi. quaderni di architettura", ha collaborato all`atlante storico delle citta` italiane (roma 1988-90).

uno dei piu` raffinati storici italiani del teatro offre con grande chiarezza una panoramica completa di tutto cio` che ha fatto spettacolo dalle origini ai giorni nostri: dalle performance del giocoliere alle processioni religiose e civili, dai mimi e i giullari ai comici dell`arte, dal teatro di prosa alla danza, dall`italia e dall`europa all`oriente.






in questi saggi frege espone la sua visione dei rapporti che intercorrono fra logica, verita`, significato e conoscenza. le tematiche inaugurate da frege sono state al centro del dibattito in filosofia del linguaggio e nella logica per tutto il secolo xx, da russell, wittgenstein e carnap fino a quine, davidson, kripke, purnam e dummert.

con l`espressione persiana "i sei lati del mondo" l`autore allude al modello psicologico `universale` che caratterizza l`uomo. come esso filtra nelle parole che usiamo per descrivere la nostra esperienza? e il linguaggio che influenza il nostro modo di vedere il mondo o e` la realta` a influire sul nostro modo di esprimerci? affascinante alternativa che cardona analizza in pagine ricchissime di suggestioni, dove si incrociano linguistica e psicologia, etnologia e semiologia. giorgio raimondo cardona ha insegnato glottologia nell`universita` di roma la sapienza.



la dittatura come "malattia" e come "parentesi"; il fascismo "popolo delle scimmie" e "rivelazione" del substrato "barbaro" della societa` italiana. sulle tracce delle immagini e delle raffigurazioni, una rivisitazione delle interpretazioni del fascismo, che scava negli strati profondi dei testi per far emergere non solo il giudicare ma anche il modo di sentire il fascismo.

voltaire, poeta, tragediografo, romanziere, filosofo, storiografo, uomo politico, e` senza dubbio l`emblema dell`illuminismo. capo carismatico dei philosophes francesi, e` una delle prime figure di intellettuale moderno, protagonista indiscusso, in francia e in europa, della lotta illuminista per le riforme.



un`opera ormai classica, con la quale mazzarino ha aperto nuove prospettive di lettura dei grandi storici dell`antichita`. nel primo volume: nascita del pensiero storico - dall`"asia" di gige all`atene di pericle - erodoto e la societa` classica - da tucidide ai cinici - classicita` greca e classicismo ellenistico romano. santo mazzarino (1916-1987) e` stato ordinario di storia romana presso la facolta` di lettere di roma.











superando i confini della storia politica, ernst hinrichs ricostruisce la formazione dell`europa moderna attraverso i temi centrali della societa`, della famiglia, dell`economia, delle variazioni demografiche, della cultura, della religione.



le opere di aristotele, secondo l`ordine dell`edizione bekker. i testi sono corredati di una nota introduttiva sugli scritti aristotelici, di una cronologia della vita di aristotele e di un indice dei nomi a cura di gabriele giannantoni. traduzioni di giorgio colli, gabriele giannantoni, diego lanza, renato laurenti, oddone longo, armando plebe, antonio russo, manara valgimigli, mario vegerri.


il primo volume delle "opere filosofiche" di cartesio raccoglie "frammenti giovanili", "regole per la guida dell`intelligenza", "la ricerca della verita` mediante il lume naturale", "il mondo o trattato della luce", "l`uomo", "discorso sul metodo", secondo il testo dell`edizione adam e tannery. questa edizione e` corredata di una avvertenza, di una cronologia della vita e delle opere di cartesio, di una bibliografia dei suoi scritti, di una rassegna delle raccolte delle sue opere e di specifiche note ai testi a cura di eugenio garin.

la prima storia generale del teatro inteso non tanto come scrittura drammatica quanto come rappresentazione e spettacolo. le ragioni, lo sviluppo, la ricerca del teatro contemporaneo in italia, con ampi riferimenti alle esperienze della scena internazionale. oltre al racconto storico, l`analisi dettagliata delle figure tematiche (il regista, il pubblico, il dialetto, la gestualita`) e di alcuni spettacoli-evento.









edizione arricchita dalle ricerche testuali di godel e di engler e corredata del puntuale "commento" di tullio de mauro, diventato ormai parte integrante del testo anche nell`edizione francese e nelle versioni in altra lingua. ferdinand de saussure (ginevra, 1857-1913) non completo` mai il "cours" al quale aveva atteso a partire dai suoi vent`anni. nella forma attuale esso e` la ricostruzione dei corsi ginevrini tenuti fra il 1906 e il 1911.


l`attore, l`uomo che, senza perdere se stesso, deve creare il personaggio, e` il protagonista di questo celebre diario. le vie interiori di questa creazione, i modi della sua realizzazione psicologica, gestuale, sonora, scenica: queste le fasi del "metodo stanislavskij", la grammatica elementare di tutto il teatro del novecento. attore, regista e teorico dell`espressione scenica, konstantin s. stanislavskij (mosca 1863-1938) fu costretto, durante la rivoluzione d`ottobre, a lasciare la russia per una tourne`e in america dal 1922 al 1924. in realta` fu proprio questa fortunatissima tourne`e a far conoscere al mondo il suo "metodo".

"il mondo come volonta` e rappresentazione resta ancora oggi la testimonianza appassionante e illuminante di una crisi intellettuale e morale che e` ben lontana dall`essere risolta; e chi lo legge con occhio storico puo` ben riconoscervi uno dei documenti essenziali per comprendere l`origine e il significato di talune idee che sono ancora operanti nella filosofia contemporanea, pronte, comunque, a riemergere ogni volta che la storia sembra deludere o sconfiggere". (dall`introduzione di cesare vasoli)


la prima storia generale del teatro inteso non tanto come scrittura drammatica quanto come rappresentazione e spettacolo. nel medioevo sulle piazze delle citta` montano i loro spettacoli giullari, buffoni, mimi: una giocosita` profana si diffonde per le strade delle grandi e piccole citta`. se i padri della chiesa condannano il teatro, e` proprio all`interno delle chiese che nasce un`altra forma di spettacolo: il dramma sacro.

la prima storia generale del teatro inteso non tanto come scrittura drammatica quanto come rappresentazione e spettacolo. l`attore e il regista, lo scrittore e la funzione delle drammaturgie, le scuole di recitazione, la danza, la scenografia, la scenotecnica, i costumi, la moda: un panorama inedito del mondo dello spettacolo nei primi decenni di questo secolo.


nella prima parte vengono illustrate alcune delle posizioni che animarono il dibattito su questo tema. da luciano cafagna a giorgio mori, a luigi de rosa, le piu` autorevoli voci che si schierarono sulle due opposte posizioni rappresentate da romeo e da gerschenkron, rispettivamente assertore e oppositore della tesi secondo cui vi e` stretta complementarieta` fra agricoltura e industria. nella seconda parte si cerca di portare un contributo alla migliore conoscenza dell`agricoltura italiana nei due-tre decenni precedenti la crisi agraria, con particolare riferimento agli studi sulle campagne toscane compiuti nei primi anni ottanta.




nel dibattito che all`inizio del secolo opponeva i fautori della filosofia come `concezione del mondo` a quanti volevano farne una `scienza rigorosa`, simmel interviene sostenendo che i sistemi di pensiero non sono altro che reazioni tipiche, e in qualche modo inconfutabili, di soggettivita` diverse di fronte alla totalita` dell`esistente. l`unica verita` possibile risulta proprio dalla varieta` delle molteplici prospettive individuali. georg simmel (berlino, 1858-strasburgo, 1918) e` uno dei maggiori esponenti del pensiero sociologico e filosofico dei primi del `900. docente a berlino e strasburgo, si formo` in ambito neokantiano, avvicinandosi poi alla `filosofia dei valori` e alla fenomenologia.

la storia del paesaggio agrario italiano dall`epoca della colonizzazione greca ed etrusca fino ai tempi nostri, condotta con stretti riferimenti alla letteratura e all`arte, e con gli strumenti dello storico, dell`economista, del sociologo, dell`agronomo. numerose riproduzioni di opere d`arte delle varie epoche (mosaici, tele, affreschi, dipinti e disegni sino a renato guttuso) permettono un continuo riscontro visivo con il racconto storico.