attraverso le tappe principali della carriera di richelieu, l`autore ha incontrato i grandi spiriti filosofici, artistici e religiosi con i quali egli e` entrato in rapporto: da campanella a cartesio, da saint-cyran a pascal, da corneille a grozio ecc., fino a mazzarino e bossuet. si delinea cosi` una francia battagliera, potente e sicura di se` che fara` "sentire" la sua influenza in europa fino a tutto il xix secolo.
la citta` e il suo teatro. il teatro stabile di torino festeggia cinquant`anni di vita: era il 1955 quando inizio` l`avventura di un`istituzione teatrale che si pone oggi al centro della rinascita culturale della citta`. cinquant`anni di fantasia e di impegno civile, di creazione e di scontri. dal dopoguerra ai tempi piu` recenti, la citta` si rispecchia nel suo teatro ritrovando tensioni e conquiste, contraddizioni e momenti indimenticabili. nel racconto di uno spettatore illustre, appassionato ma ironicamente disincantato, vediamo scorrere eroici personaggi e romantiche illusioni, invenzioni sprecate ed eventi memorabili. fino a raccontare il presente di una citta` in profonda mutazione, in evoluzione verso un futuro aperto all`arte e alla cultura.
"io so che cos`e` il tempo," diceva agostino "ma se qualcuno me lo chiede, non glielo so dire". da allora, le cose non sono cambiate, ma l`uomo comune non se ne preoccupa: cio` che gli preme non e` conoscere la natura del tempo, ma poterlo misurare. la nostra civilta` e` fondata proprio su un linguaggio comune per la misurazione del tempo, sulla sua disciplina; un mondo che e` stato reso possibile dall`invenzione dell`orologio meccanico, paragonabile solo ai caratteri mobili per le conseguenze rivoluzionarie che ha avuto sui valori culturali, rinnovazione tecnologica, l`organizzazione sociale e politica e lo sviluppo della personalita` umana. in questo saggio uno storico dell`economia narra la vicenda secolare dell`orologio, analizzando come e perche` quest`invenzione cosi` feconda sia nata proprio nell`europa del medioevo e raccontando l`evoluzione scientifico-tecnologica e quella economico-produttiva che ha portato dagli orologi a torre del trecento ai cronometri atomici del duemila.
tobino, ne "la brace dei biassoli" (1956), il suo libro piu` personale e doloroso, rende omaggio alla figura della madre, maria biassoli, da poco scomparsa. come nella "vita nova" dantesca, lo scrittore muove dal dolore per la perdita di una donna amata assurta ad archetipo di femminilita`, snodando poi il racconto, quasi un succedersi di quadri di una sacra rappresentazione, o di stanze di una canzone, tra prosa e poesia, in una continua alternanza tra opposte tensioni emotive e stilistiche. al centro, la figura di maria che, tornando a vezzano, il paese di famiglia incastonato tra monti e fiume, in un entroterra ligure aspro e dolcissimo, sente rinascere le antiche emozioni, la brace rifarsi fiamma; e attorno a lei, i membri della famiglia biassoli, un formicolare di volti e vicende che spingono l`autore - in un romanzo che a detta di italo calvino si presenta come "il piu` sciolto e limpido nella sua prosa" - a rimeditare "sugli affetti e i legami fra chi vive e chi muore, sul valore e il segno del nostro stare al mondo".
un libro irresistibile: 27 chip musicali, con i suoni della sveglia, della sega, del clacson, del fischietto, della sirena, del martello, del campanello, del telefono, della campana, del trapano e... tanti altri ancora, per trascorrere una giornata a felicitta` insieme a fabbro ferruccio e a tutti i suoi concittadini.
lunga e` la preparazione di matisse per arrivare a quella sintesi assoluta che sono i papiers gouache`s de`coupe`s, vale a dire i fogli preparati con una intensa pittura ad acquerello e poi ritagliati con la maestria del grandissimo disegnatore. la prima parte del volume a firma di sylvie forestier ci mostra lungo tutta la vita dell`artista quei caratteri, tratto, volume, arabesco, figura, maschera, che lo porteranno alla fase finale. la seconda parte, svolta da marie-the`re`se pulvenis de se`ligny, riguarda la monumentale fioritura dei papiers gouache`s de`coupe`s. monumentale non solo per quantita` e per dimensioni di vari metri quadrati, ma perche` matisse arriva alla sua "opera completa", monumentum in senso antropologico: la cappella di vence. dalle vetrate ai paramenti, tutto e` frutto della preparazione avvenuta con la tecnica straordinaria della carta colorata e ritagliata.
Formatsisi nel 2009, gli Ahab sono diventati la band Alternative Country più popolare a Londra e dintorni. I fans dei Mumford & Sons li stanno seguendo con grande interesse ed il quitetto ha acquisito forza e personalità. Ed il suono è classicamente Americano.
a partire da un evento di cronaca della sua andalusia, con "nozze di sangue" garcia lorca concepisce una tragedia classica in cui i contadini sono vittime di passioni dirompenti, divengono corpi sofferenti in azione, archetipi di una cultura universale dominata dall`incapacita` di comunicare e giungere alla comprensione dell`altro, a causa di quella potenza oscura che ognuno porta dentro di se`, subdola e irresistibile. questo dramma e` forse la piu` intensa affermazione dell`universo tragico di federico garcia lorca, l`opera maggiormente pervasa da quell`ansia di rappresentare la scissione tra il fuoco di eros e lo strazio di thanatos, essendo l`uno lo sfondo indissolubile dell`altro. i temi dell`amore impossibile, del tradimento, della fuga e della vendetta sono costantemente alimentati dai simboli tragici della poetica lorchiana; il risultato e` un`allegoria moderna irripetibile e struggente che attribuisce un ruolo centrale alla presenza dell`universo femminile, la cui capacita` generatrice diviene maledizione quando non assolve al ruolo imposto da una societa` patriarcale che ha fallito.
dalle fotocamere alle stoviglie, dai lego alla lamborghini, il design dalla a alla z vi fara` scoprire gli ideatori e i creatori dell`industrial design. questa edizione riveduta e aggiornata tratta i singoli designer, le aziende globali e soprattutto le opere dell`ingegno che hanno coniugato forma e funzione per trasformare le nostre vite.
"ma un teatro-laboratorio che cosa e`? chi ne sa qualcosa? perche` `teatro-laboratorio`?" e la domanda rivolta - dopo quarant`anni di attivita` da eugenio barba, fondatore dell`odin teatret, a se stesso e a chi ha condiviso con lui un`avventura teatrale diversa, che non si e` mai lasciata classificare nei tempi e nei modi della normale produzione dello spettacolo. questo libro e` il racconto del dibattito seguito a quella domanda, un dibattito durato quattro anni e che si e` snodato geograficamente da scilla, nella punta dello stivale italiano, ad arhus, nel nord della danimarca. i teatri-laboratorio sono un argomento appassionante, perche` costituiscono un problema teatrale profondo e al tempo stesso quasi sconosciuto, diffusissimo, poliforme e insieme, spesso, invisibile. sono, infatti, un ossimoro incarnato: "laboratorio", a teatro, sono le attivita` preparatorie non direttamente finalizzate a uno spettacolo, dunque una contraddizione in termini.