l`informazione acquisita nella conoscenza scientifica e` unidirezionale, va dalla natura all`uomo e avanza con la speculazione teorica e la conferma dell`esperimento. questo procedere ha da una parte la faccia luminosa della conoscenza e dall`altra la faccia nascosta delle filiazioni tecnologiche, il contatto con il mondo delle macchine, che appartiene alla societa` e porta con se` arbitrio e istinti di prevaricazione, predominanti sul progresso materiale. la scoperta della fisica nucleare e` stata immediatamente incanalata verso l`esito di hiroshima e nagasaki e ci vorranno forse secoli prima che la specie umana riesca a liberarsi di tale impronta originale. il maxipotere concentrato in poche mani non e` il portatore della bellezza e della creativita` che la natura fa nascere in continuazione; all`opposto impone il consumismo, macchina inutile, che genera ricchezza concentrata e ignoranza diffusa.
l`ecclesiaste parla, in termini di una saggezza non filosofica, recettiva e disposta all`ascolto, della pena che incalza e perseguita l`uomo: l`assurdo spreco della propria condizione. l`uomo sta sotto il sole, la massima manifestazione di potenza della natura, esposto senza ombra e riparo alle leggi di dio dalle origini, vertice del creato e delle sue forze. e deve guardare in basso e specchiarsi nella terra che soggiace al suo medesimo destino.
le beffe mediatiche sono in molti casi una vera e propria forma d`arte. questo libro e` un`analisi impietosa del sistema dei media visto nella sua natura di "fabbrica di falsi e manipolazioni". si parte dalla bufala rifilata agli americani da orson welles, che annuncio` lo "storico" sbarco dei marziani sulla terra. passando per i "falsi di regime" dello stalinismo e del fascismo, fino alla mitica burla italiana delle false "teste di modigliani", che mise in ridicolo l`intera critica accademica. ma davvero siamo capaci di credere fino in fondo a chicchessia o a un suo qualsiasi prodotto? la risposta di questo libro e` definitivamente si`. ma le beffe mediatiche tendono a farsi scoprire. e proprio per questo sono meno dannose dell`informazione veramente disonesta.
"questo ragazzo deve tutto al suo nome" diceva di lui marco antonio, che lo disprezzava, a torto sottovalutandolo. pero` era vero, e augusto ne era talmente consapevole da affrettarsi a promuovere, non appena gli fu possibile, la divinizzazione di giulio cesare, padre suo adottivo, come caposaldo del suo potere. il capolavoro di augusto e` stato imporre l`immagine di se` come vero e coerente erede e continuatore dell`opera di cesare, ormai divinizzato, mentre in realta` la trasformava, se non nel suo contrario, certo in altro. "divus iulius" e mummia di lenin nel mausoleo sulla piazza rossa sono fenomeni che si richiamano l`un l`altro. quella di augusto e` la tipica parabola del potere scaturito da una rivoluzione e approdato a una forma originale di restaurazione: ragion per cui, nel concilio degli dei immaginato dall`imperatore giuliano, augusto viene apostrofato come "camaleonte". questo libro recupera, attraverso fonti greche solo parzialmente esplorate, pagine cruciali dell`"autobiografia" di augusto, abilmente apologetica, scritta nel 25 a.c, quando egli aveva ormai definitivamente consolidato il suo potere monocratico, pur nella raffinata finzione di aver restaurato la repubblica.
il 9 febbraio 2009 eluana englaro moriva. ci sono voluti 6233 giorni perche` il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesa fra la vita e la morte, durante i quali beppino englaro ha lasciato il suo lavoro e si e` immerso nelle carte. ha studiato codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volonta` percorrendo sempre la strada della legalita`. i suoi sono stati anni senza tregua, senza pause, senza possibilita` di fuga o di riparo dalla violenza di una vita artificiale imposta a eluana da uno stato etico, che puo` arrivare a privare delle liberta` fondamentali i suoi stessi cittadini. in questo libro l`autore rievoca i ricordi e le lettere di sua figlia e ripercorre gli ultimi mesi della vita di lei anche attraverso la propria storia di uomo riservato, costretto dagli eventi a farsi portavoce di un popolo silenzioso che ogni giorno, negli ospedali, si pone domande semplici e aspetta risposte umane, e viene invece abbandonato dalla politica in un limbo di sofferenza. una battaglia in cui englaro e` tuttora impegnato perche` la liberta` di cura sia un valore collettivo, perche` la legge rispetti l`individuo e non dia a altri se non a lui stesso il diritto di decidere della propria salute.
il volume nasce dal proposito di correggere l`immagine negativa spesso associata allo stress, che di per se` non e` negativo, anzi e` l`essenza della vita. per questo raccoglie saggi e contributi che spaziano dallo stress cellulare fino allo stress da lavoro, da terremoto, da malattia, nonche` qualificate esperienze di gestione dello stress realizzate con il metodo scientifico e studi sul buon stress, detto anche eustress, e sull`eustasi, buon equilibrio. gli autori provengono da tradizioni scientifiche e professionali molte diverse tra loro: medici e ricercatori di varia specializzazione, psicologi di vario orientamento, sociologi, filosofi, studiosi della complessita`. eppure il lettore potra` facilmente rintracciare il filo rosso che unisce i numerosi contributi, che e` rappresentato dall`intenzione di rivedere la scienza dello stress, unificando le due grandi tradizioni di ricerca: quella neurobiologica - che parte da hans selye negli anni `30 del secolo scorso e giunge fino oggi con gli studi di scienziati come hugo besedovsky, george chrousos, rainer straub, claudio franceschi (tutti in questo volume) - e quella psicologica, che parte da richard lazarus e che e` qui rappresentata da numerosi qualificati studiosi italiani e stranieri.
il principe, il condottiero, il cardinale, il cortigiano, il filosofo e il mago, il mercante e il banchiere, l?artista, la donna, i viaggiatori e gli indigeni: una grande sintesi del rinascimento, attraverso le sue figure piu significative. come scrive eugenio garin, curatore di questa grande opera: "il risveglio culturale, che caratterizza fino dalle origini il rinascimento, e innanzitutto una rinnovata affermazione dell?uomo, dei valori umani, nei vari campi: dalle arti alla vita civile".
in questi saggi frege espone la sua visione dei rapporti che intercorrono fra logica, verita`, significato e conoscenza. le tematiche inaugurate da frege sono state al centro del dibattito in filosofia del linguaggio e nella logica per tutto il secolo xx, da russell, wittgenstein e carnap fino a quine, davidson, kripke, purnam e dummert.
arrigo cervetto e stato fondatore, teorico e massimo dirigente di lotta comunista. dall?esordio nel ?43-44 nella guerra partigiana sino alla sua scomparsa nel febbraio 1995, gli oltre cinquant?anni della sua vicenda politica possono essere riassunti in una ventina di battaglie. va da se che quei combattimenti, indirizzati dal restauro e dallo sviluppo della teoria marxista dell?economia, della politica, del mutamento sociale e delle relazioni internazionali, sono il filo conduttore di questa selezione dei suoi scritti. perche un giovane dovrebbe interessarsi a una figura politica del secolo scorso, e a scritti che risalgono a trenta, cinquanta o settantacinque anni fa? la prima risposta e che, dopo i cicli della strategia rivoluzionaria affrontati da marx ed engels e da lenin, cervetto restaura e fa avanzare la teoria sullo sviluppo imperialista, sullo stato e sul partito: il suo contributo specifico e aver dimostrato che il modello bolscevico di partito poteva essere insediato in una metropoli della maturita dell?imperialismo, e aver sviluppato analisi e teoria per poter agire in quella maturita. la seconda risposta e piu puntuale, e riguarda le battaglie affrontate in questi trent?anni, dalla scomparsa di cervetto. non c?e combattimento in cui non ci si sia fatti forti di quell?esperienza teorica e politica. non c?e dubbio. per ogni giovane che abbia "gusto nel comprendere, gusto nel battersi", queste pagine sono una lettura obbligata.
di chi e galileo? a chi appartiene? perche tutti lo vogliono e tutti lo desiderano? perche di quel processo si e continuato a discutere e si e combattuta una vera e propria battaglia politica e culturale per oltre due secoli? una materia infinita che non e mai stata raccontata.