questo libro studia la comunicazione di silvio berlusconi. e il tentativo di capire, in chiave prevalentemente psicologica, il fenomeno del berlusconismo che appare solido e duraturo e destinato a incidere profondamente nella vita politica e sociale del nostro paese. un`analisi il piu` possibile scientifica e oggettiva dei meccanismi attraverso i quali un imprenditore e` diventato in appena un decennio il leader indiscusso della scena politica italiana.
la tendenza sempre piu` accentuata verso l`automazione dei processi di produzione, che oggi investe aziende di tutte le dimensioni, dall`artigianato al grande complesso, trova nella pneumatica un valido sostegno alla risoluzione veloce, economica e razionale dei diversi problemi.per la grande varieta` dei suoi componenti e per le loro caratteristiche di leggerezza, sicurezza, affidabilita` e integrabilita` con altre tecnologie, la pneumatica e` ancora il mezzo applicativo piu` usato, nonostante la tecnologia elettronica. per poterla utilizzare nel modo piu` vantaggioso e` necessario conoscerla sia dal lato delle possibilita` di applicazione sia dal lato della prospettiva tecnologica. infatti, pur essendo evidenti alcuni limiti della tecnica pneumatica, e` sempre necessario un contatto equilibrato ma senza complessi, poiche` i risultati negativi si ottengono quando si pretendono prestazioni impossibili ma anche quando non si conoscono o non si sfruttano possibilita` reali. questo testo presenta gli elementi fondamentali della disciplina in modo da consentire al lettore la conoscenza graduale dei diversi principi. prosegue illustrando tutte le parti che costituiscono un impianto, fino ad arrivare, in modo logico e progressivo, alle tecniche di progettazione. si rivolge ai tecnici dell`industria, a docenti e studenti delle scuole tecniche e a tutti coloro che desiderano apprendere e approfondire la materia.
crisi delle ideologie, crisi dei partiti, individualismo sfrenato... questo e` l`ambiente - ben noto - in cui ci muoviamo: una societa` liquida, dove non sempre e` facile trovare una stella polare (anche se e` facile trovare tante stelle e stellette). di questa societa` troviamo qui i volti piu` familiari: le maschere della politica, le ossessioni mediatiche di visibilita` che tutti (o quasi) sembriamo condividere, la vita simbiotica coi nostri telefonini, la mala educazione. e naturalmente molto altro, che umberto eco ha raccontato regolarmente nelle sue bustine di minerva. e una societa`, la societa` liquida, in cui il non senso sembra talora prendere il sopravvento sulla razionalita`, con irripetibili effetti comici certo, ma con conseguenze non propriamente rassicuranti. confusione, sconnessione, profluvi di parole, spesso troppo tangenti ai luoghi comuni. "pape sata`n, pape sata`n aleppe", diceva dante nell`inferno (vii, 1), tra meraviglia, dolore, ira, minaccia, e forse ironia.
dal piacevole litorale istriano a due passi dal confine italiano, la slovenia sale fino ai 2000 metri delle alpi giulie: un territorio piccolo ma assai vario, pieno di citta` d`arte che rispecchiano il passato veneziano, centri termali di antica tradizione oggi oasi di benessere e relax, castelli e monasteri appuntati su dolci colline coltivate a vigneti. la nuova edizione della guida verde scandaglia in lungo e in largo questo paese giovane e accogliente, proiettato verso l`europa, soffermandosi sulle numerose occasioni per esplorarne la generosa natura, dalla rinomata stazione di sciistica di kranjska gora ai sentieri del parco nazionale del triglav, dove si praticano kajak e torrentismo. molti gli indirizzi consigliati dove degustare gli straordinari vini del collio sloveno, accompagnati da una gastronomia in ascesa grazie alla firma di noti chef. soste raccomandate e tips di visita anche a lubiana, destinazione ideale per un fine settimana, che si raccoglie attorno a un centro antico e pittoresco, tutto pedonale.
l`essere umano e` l`animale che racconta storie. jonathan gottschall ha usato questa fortunata metafora in "l`istinto di narrare", descrivendo magistralmente quell`ecosistema di finzione narrativa nel quale siamo immersi e che caratterizza in maniera cosi` peculiare la nostra specie. le storie creano la struttura delle nostre societa`, fanno vivere a ogni persona migliaia di vite, preparano i bambini alla vita adulta e formano i legami che ci consentono di convivere in pace. ma tutto questo ha un lato oscuro che non possiamo piu` ignorare: le storie potrebbero anche essere la causa della nostra distruzione. con questo libro jonathan gottschall torna sul tema della narrazione con tutto il bagaglio interdisciplinare delle sue conoscenze, attingendo alla psicologia, alla scienza della comunicazione, alle neuroscienze e alla letteratura per raccontarci fino a che punto le storie siano in grado di influenzare il nostro cervello e le nostre vite. e non sempre per il meglio. la narrazione ha agito nel corso della storia come collante delle societa`, certo, ma e` anche la forza principale che disgrega le comunita`: e` il metodo piu` efficace che abbiamo per manipolare il prossimo eludendo il pensiero razionale. dietro i piu` grandi mali della civilta` - il disastro ambientale, la demagogia, il rifiuto irrazionale della scienza, le guerre - c`e` sempre una storia che confonde le menti. le nuove tecnologie amplificano gli effetti delle campagne di disinformazione, e le teorie del complotto e le fake news rendono quasi impossibile distinguere i fatti dalla finzione, per cui la domanda che dobbiamo porci urgentemente e`: .
includerli o escluderli, accoglierli o marginalizzarli? i rom costituiscono la minoranza numericamente piu` importante dell`unione europea, ma la loro presenza nelle vicende del continente e` del tutto trascurata. non solo: le persecuzioni antizingare che hanno insanguinato l`europa occidentale sono ampiamente censurate, cosi` come la loro schiavitu` in alcuni paesi del sud-est europeo. allo stesso modo la loro resistenza per il mantenimento di un`identita` distinta e fortemente caratterizzata e` generalmente misconosciuta e il loro radicamento in tante realta` locali e` ignorato o sottostimato. il disprezzo verso di loro e` sempre stato cosi` alto che anche il loro riconoscimento come minoranza `culturale` e` stato, ed e`, un processo contestato. una geostoria tutta iscritta nella modernita`, ma del tutto assente dai libri che quella storia raccontano.
una panoramica introduttiva all`antropologia culturale attraverso l`esame di parole chiave come cultura/culture, percezione/conoscenza, identita`/appartenenze, che rappresentano ambiti di riflessione classici della disciplina, accanto a temi quali mobilita`/migrazioni, globalizzazione, natura/ambiente, che costituiscono elementi rilevanti dei dibattiti contemporanei nell`ambito delle scienze umane. questi argomenti sono presentati nella forma di una selezione antologica di brani di autori italiani e stranieri, tra i quali arjun appadurai, philippe descola, ugo fabietti, clifford geertz, francesco remotti. la nuova edizione, riveduta e ampliata, presenta sia temi inediti, in particolare la sezione dedicata all`ambiente, sia l`inclusione di autori la cui voce ha animato i dibattiti piu` recenti della disciplina.
"alessandro, il sommo dei re, adorato da menfi, invidiando il segreto del nilo mando agli estremi confini dell?etiopia uomini scelti; ma li arresto la zona rovente del torrido clima; videro il nilo ribollire". con queste parole, secondo il poeta lucano, un sacerdote egizio avrebbe dissuaso giulio cesare dal ricercare le sorgenti del nilo. se il grande alessandro aveva fallito, era dissennato che altri tentassero. ma il buonsenso non si addiceva alla tempra dei grandi uomini, soprattutto se si trattava di despoti che esibivano il proprio eroismo nell?impresa tentata, non necessariamente riuscita. andrea giardina.
quali sono le ragioni dell?attenzione della scienza marxista non solo e non tanto alla religione in generale, dal punto di vista della concezione materialista, ma nello specifico alla chiesa cattolica sul piano della sua azione politica e della sua visione strategica? la risposta piu ovvia e che si tratta di studiare la maggiore forza politica della classe dominante, e l?unica con insediamento mondiale. nel corso degli ultimi decenni si e trattato di studiare l?organizzazione cattolica per una battaglia politica che ne mostrasse, certo, il tratto di garante della conservazione sociale, sfuggendo pero alla malattia infantile massimalista dell?anticlericalismo. oggi si aggiunge un ulteriore compito specifico, nella nuova congiuntura segnata dal "declino atlantico" e dall?irruzione dell?asia. si tratta di studiare la "chiesa multipolare" come forza e riserva ideologica dell?imperialismo unitario, nella "crisi dell?ordine" e nelle sue guerre. agostino scrisse "la citta di dio" nella fase terminale dell?impero, dopo che roma, nel 410, era stata messa a sacco dai visigoti di alarico; i pagani davano al cristianesimo e all?abbandono degli antichi dei la responsabilita per quella catastrofe. quella teologia politica e anche una teologia del declino. oggi leone xiv, papa del multipolarismo, e anche agostino papa americano, giacche l?america non e piu superpotenza garante dell?ordine. e cosi acuta la percezione in vaticano del declino usa, e delle sue conseguenze - anche belliche - nella "crisi dell?ordine"? ed e per questo che si consultano le carte d?archivio sul "vaticano e la guerra"?
la paura piu` grande di un essere umano, insieme alla paura della morte cui e` spesso associata, e` di non valere agli occhi degli altri, di poter essere considerato in modo negativo o con ostilita`. quando si prova questa sensazione vuol dire che agiscono ricordi emotivi di ferite che ha subito la nostra autostima durante l`infanzia. traumi dovuti molto spesso all`inadeguatezza psicofisica rispetto agli adulti con i quali conviviamo e ci confrontiamo, ma anche a episodi che avrebbero potuto essere evitati, come abbandoni, mancanza di affetto, critiche cattive. in questo volume vengono analizzate la natura e la genesi dell`emozione denominata "senso di colpa", e viene affrontato il tema delle vere origini dell`ansia e del panico.