Un classico del king, 1973.
Sono la nuova sensazione Blues rock e roots rock che proviene dal Belgio. Una band di tutto rispetto, con un suono molto yankee e brani dal tiro importante come Big Time Bossman, Bartender, Take no Prisoners.
Nuova band, franco inglese, che fa del sano blues elettrico, ispirandosi ai modelli della Mississippi Hill County.
Come dice la critica d'oltre manica: Raw and high energy mix of rhythm 'n blues, swing, blues and wild rock 'n roll.
2 CD / Blu Ray. C'era grande attesa per questo doppio dal vivo (con DVD), sicuramente tra i dischi più importanti di questo anno. La super band di Susan Tedeschi e Derek Trucks mischia il proprio repertorio con classici di altri, in un collage sonoro molto personale. La versatilità dei musicisiti, La forza del gruppo, la bravura dei due leader, riescono a creare un impatto sonoro straordinario. Il concerto è strepitoso e contiene alcune performances da manuale: Let me Get By, Keep on Growin (Eric Clapton), Bird on The Wire (Leonard Cohen), Color of the Blues (George Jones), You Ain't Going Nowhere (Bob Dylan), Soul Sacrifice (Santana). I Pity The Fool. Il CD ed il Blue Ray contengono alcuni brani esclusivi (sono sul CD e non sul Blu Ray e viceversa). Formidabile.
Nuovo album per Reed Turchi, questa volta acustico, voce e chitarra. Un disco che celebra il Delta blues e l'Hill county blues. Infatti Turchi, da sempre fervente anmmiratore di R.L. Burnside e dei musicisti che gli gravitavano attorno, ha voluto fare un disco sui generis, spoglio e privo di qualunque ornamento. Un disco di acoustic blues, come si usava una volta, cantato e suonato in assoluta solitudine, con una serie di canzoni composte per l'occasione, oltre a due brani tratti dal repertorio di R.L. Burnside: Poor Black Mattie e Long Haired Doney. Tra le sue composizioni segnaliamo Let it Roll, John Henry, Mississippi Bollweevil, You Got to Move.
Paul Shaffer è il band leader che suonva ogni sera nel David Letterman Show. Un musicista eclettico, sideman, produttore e band leader, In questo disco, il secondo che pubblica in 18 anni, Shaffer suona con la sua big band. Appaiono come ospiti, in una serie di brani rock, blues e soul, musicisti del calibro di Dion, Jenny Lewis, Bill Murray, Darius Rucker, Shaggy, Will Lee, Felicia Collins e Valerie Simpson
Nuovo lavoro per il quartetto blues di Dave Muskett, registrato dal vivo, solo qualche mese fa, nel famoso Slippery Noodle Inn di Indianapolis. Muskett e la sua band eseguono del blues acustico, ma con forza e vigore, al punto che sembra elettrico. Tutti brani originali, eseguiti da una line up classica: chitarra, armonica, basso e batteria. Autodistribuito, reperibilità difficoltosa.
Classiche registrazioni fatte da Muddy Waters, Howlin' Wolf e Little Walter, tra il 1961 ed il 1962. Questo CD raccoglie due classici LP, incisi assieme dai tre grandi all'inizio degli anni sessanta: Super Blues eThe Super Super Blues Band. Due classici senza tempo,
Esercizio in blues da parte di Professor Louie and The Crowmatix, la band che ora rappresenta al meglio il suono di Woodstock. La band: Professor Louie (vocals, accordion, piano, Hammond organ, keyboards), Miss Marie (vocals, percussion, piano), Gary Burke (drums, percussion), Frank Campbell (bass, vocals), John Platania (electric /acoustic guitars), Josh Colow (lead guitar), ospite Michael Falzarano (guitar, ex Hot Tuna ). Canzoni di Big Bill Broonzy, Elmore James, Jimmy McCracklin, B.B. King, Jimmy Rogers, più alcuni brani originali. Grande blues !!!
Cantante e sassofonista blues, proveniente dal Maryland, Vanessa Collier è al suo secondo lavoro. Blues classico, un pò di soul, una bella voce. La Collier ha tutti i numeri per emergere e poi è anche una sassofonista niente male. Il suo blues, venato di soul, ha la radici nei primi Tower of Power ed in certe cose flatistiche di John Mayall.
Non è la prima volta che i due collaborano (Knockin Around These Blues, 2013), anzi per Corritore è una abitudine collaborare con altri bluesmen. Il disco del 2013 è stato un successo a tutti gli effeti, ha vinto dei premi, ha anche venduto parecchio. Così è stato facile tornare in studio a farne un secondo. E la magia si ripete. I due musicisti, profondamente legati al blues di Chicago, mostrano le unghie e scendono in pista con un lavoro bello e fiero, a cui collaborano musicsti di prim'ordine come: Henry Gray, Barrelhouse Chuck, Big Jon Atkinson, Troy Sandow, Chris James, Patrick Rynn e Brian Fahey
Era da parecchio tempo che Monster Mike Welch non faceva un disco a suo nome, da qualche anno. Questa volta, assieme a Mike Ledbetter, Welch torna a dare il meglio di sè. La chimica tra i due è notevole è il materiale affrontato ( brani di Otis Rush, Magic Sam, Elmore James, B.B. King ) rende il tutto ancora più interessante. Inoltre, per dare ulteriore importanza al disco, i due si sono attorniati di turnisti di grande spessore: il pianista Anthony Geraci, il bassista Ronnie James Weber ed il batterista Marty Richards, oltre ad ospiti come Laura Chavez alla chitarra e i sassofonisti Doug James e Sax Gordon.
Registrazioni inedite, dal vivo, a Toronto, 1992 ed a Chicago, 1991. Hammond, voce e chitarra, dà il meglio di sè, eseguendo classici come Preachin' Blues, Ride Till I Die, Walkin' Blues, 32-20 Blues, Me and the Devil Blues, Travelling Riverside Blues, Hellhound Blues. Un vero tributo a Robert Johnson.
Il nuovo disco di Janiva Magness, una delle regine del blues attuale, fresca vincitrice di un Grammy. Un mini album, 6 canzoni. Janiva torna alle sue radici e rilegge una manciata di classici con il suo stile diretto ed inequivocabile. Canzoni rese celebri da gente comer Bo Diddley, Freddie King, Etta James e Nina Simone.Oltre ad un paio di canzoni sue. Grazie alla produzione di Dave Darling, Janiva ci consegna un solido disco di blues elettrico, che vede anche la partecipazione di Kid Ramos, Sugaray Rayford, e T.J. Norton.
Figura emergente nella attuale scena di Chicago, Alexander è considerato uno dei migliori chitarristi blues, almeno in questo momento. Questo nuovo lavoro, sempre per la specialzzata Delmark, lo vede affiancato da Billy Branch, Greg McDaniel, Breezy Rodio, Chris Neal, Roosevelt Purifoy ed altri. The Hoochie (Coochie) Man, come viene chiamato dai fans, eccelle sia come vocalist che come chitarrista ed in questo album, nobilitato dalla title track, si mantiene in bilico tra blues e soul.
Sean Chambers ha cominciato a farsi notare alla fine degli anni novanta, quando è andato in tournèe nella band di Hubert Sumlin.
Segnalatosi per merito propri è poi diventato uno stimato solista, incidendo vari dischi a proprio nome e venendo segnalato come uno dei 50 migliori chitarristi blues in azione. Questo nuovo lavoro vede Chambers prodotto da Ben Elliott (che ha lavorato, tra gli altri, con Clapton) ed accompagnato da Michael Hensley (Hammond B3 & keyboards), Todd Cook (basso) e Kris Schnebelen (batteria).
Tra gli ospiti Jimmy Bennett, John Ginty e Andrei Koribanics. Ruvido blues elettrico, nella migliore tradizione Usa.
Sono italiani, malgrado il titolo del disco ed il nome della band in inglese, ed hanno già un paio di dischi alle spalle. Ma i T-Roosters ( Tiziano Galli, Lillo Rogati, Giancarlo Cava e Marcus Tondo ) sono americani nel cuore e nel sound. Classico blues elettrico, compatto, tra boogie, shuffles, ballate lente e qualche leggero tocco soul. Un menù tipico, tra i praticanti delle 12 battute, ed un suono molto classico che può ricordare i Canned Heat dell'epoca d'oro, tra i boogie serrati ed i famosi train blues elettrici. Bella edizione in digipack.
American Epic è un film, passato per televisione in Usa, che racconta l'inizio della musica in America. Un film diviso in tre parti che narra le storie mai raccontate delle origini della musica in America.Prodotto da T Bone Burnett, Robert Redford e Jack White, il programma presenta fatti inediti reali e non miti o leggende, con materiale d'archivio mai visto, rare fotografie ed interviste coi membri ancora in vita, imparentati con gli iconici musicisti rappresntati nel filmato. Assieme al film la Sony Legacy ha pubblicato diversi dischi. Il principale è questo colonna sonora base del programma dove ci sono 15 canzoni, rimasterizzate in modo straordinario ( sono registrazioni degli anni venti e trenta, ma sembrano incise adesso). Canzoni di Mississippi John Hurt, Frank Hutchinson, Carter Family, Mamphis Jug Band, Lydia Mendoza, Carolina Tar Heels, Charley Patton, Sister Rosetta Tharpe, Jimmie Rodgers. Per conoscere le radici della musica. Quella vera.
Dopo l'esordio omonimo del 2014, Benjamin Booker non aveva più fatto parlare di sè. Ecco quindi il suo sceondo lavoro, accolto con molto interesse da chi ne aveva già seguito le gesta. Booker è un bluesman atipico, ma anche un rocker divers, mischia Chuck Berry e i Public Enemy coi Rolling Stones, passando per Sam Cooke e Robert Johnson. E' un personaggio molto interessante, un musicista eclettico, preparato ed anche molto considerato, visto che in questo disco c'è la grande Mavis Staples che appare alla voce nel brano che dona il titolo al disco.
Figlia di immigrati italiani, a discapito del suo cognome, Gina Sicilia è una blues woman di razza. Lo conferma con Tug of War, il suo settimo lavoro, prodotto da due professionisti in odore di Grammy: Dave Darling e Glenn Barratt. Blues elettrico, bella voce ed una chitarra decisa. Gina ci mette del suo, grazie a brani pieni di forza, quali I Don't Want to Be in Love, Damaging Me, I'll Stand Up, I Cried, They Never Pay Me, Heaven.
2 CD. American Epic è un film, passato per televisione in Usa, che racconta l'inizio della musica in America. Un film diviso in tre parti che narra le storie mai raccontate delle origini della musica in America.Prodotto da T Bone Burnett, Robert Redford e Jack White, il programma presenta fatti inediti reali e non miti o leggende, con materiale d'archivio mai visto. Assieme al film la Sony Legacy ha pubblicato diversi dischi. Questo doppio, al contrario degli altri due, contiene materiale nuovo, inciso proprio per l'occasione.Canzoni tradizionali, riprese da musicisti attuali, che danno ancora più interesse a tutta l'operazione. Sono della partita Willie Nelson e Merle Haggard, Los Lobos, Avett Brothers, Alabama Shakes, Stephen Stills, Rhiannon Giddens, Jack White, Beck, Bettye Lavette, Pokey LaFarge, Taj Mahal, Ashley Monroe, Los Bayou Ramblers, The Americans, Frank Fairfield e molti altri. Ovviamente si tratta di registrazione esclusive, fatte appositamente per questo CD. Edizione EU.
Con Luther e Cody Dickinson dei North Mississippi All Stars.
Francese, Marc Lelangue si sta imponendo come bluesman acustico. Già il disco precedente, Lost in The Blues, uscito ( come questo), sul mercato internazionale, aveva ricevuto recensioni molto positive. In questo album Lelangue rivede alcuni clssici con il suo stile personale e supera senz'altro la prova, mettendo a punto un disco molto interessante. Marc interpreta composizioni di Blind Boy Fuller, Blind Willie McTell, Tampa Red, Blind Lemon Jefferson, Kokomo Arnold, Big Joe Williams, Blind Willie Johnson, Juke Boy Bonner etc.
Billy Flynn arriva da Chicago, suona la chitarra e fa blues. Non sarebbe una novità, ma Flynn è bravo, ha Kim Wilson che lo aiuta ed una serie di comprimari che sono sulla scena da lungo tempo e nelle migliori band di Chicago. I maestri di Flynn sono Otis Rush, BB King, Jimmy Dawkins ed Earl Hooker.E questo è solo un particolare. Con dieci album a suo nome alle spalle, Flynn ha suonato anche per altri, ma è con questo disco, a detta anche del produttore Dick Shurman ( uno specialista), che Flynn è pronto per il grande salto. Chitarrista d'eccezione è tra i migliori sulla scena della Windy City e in questo disco, tra gli altri, c'è anche la voce di Deitra Farr.
Super gruppo blues rock formato da Jim Fox (James Gang), Glenn Schwartz (Pacific Gas and Electric), Bill Miller e Mike Sands (Smog Veil's Mr Stress Blues Band ).La registrazione, inedita, risale al 1967. Si tratta di una band blues rock, dal suono vigoroso. Unica registrazione conosciuta di questa band, in studio. Con brani quali Baby Please Don't Go, Dust MY Broom, Sunday Morning Revival, Long Distance Call, Evil. Limited edition.
3 CD. Tra la fine degli anni cinquanta ed i primi anni sessanta, Jimmy Reed è stato l'artista blues più popolari in America. Le sue canzoni, tra le quali Big Boss Man, Honest I Do, Baby What You Want Me To Do, Bright Lights Big City, Hush Hush, Going to New York, You Got Me Dizzy, Go On To School, hanno raggiunto la cima delle classifiche di settore.Questo triplo, curato dallo specialista Scott Billington e rimsterizzato usando la matrici originali, contiene 88 canzoni, cioè tutti i singoli editi dalla Vee Jay,l'etichetta che lo ha supportato nel suo periodo migliore.Box edito in Usa dalla Concord / Universal.
Armonicista blues, Tanner arriva da Los Angeles, dove ha inciso questo album in compagnia di alcuni dei migliori musicisti blues del luogo. Sono con lui infatti Jr. Watson, Rusty Zinn, Billy Flynn, Larry Taylor ( Canned Heat ), la sezione ritmica di Hollywood Fats ed altri ancora. I Got To Go, Lovey Dovey, Checking on My Baby, Stop Breaking Down tra le canzoni migliori.
A.J. Croce, per il suo nuovo album come solista cambia le carte in tavola e incide un disco di blues e di soul, scegliendo sia il produttore che i musicisti che lo accompagnano. La produzione è affidata a Dan Penn, un grande, mentre la band che supporta Croce in studio è composta da vecchie volpi del South: Steve Cropper, David Hood, Vince Gill, Colin Linden e le McCrary Sisters. A.J. interpreta un brano inedito di suo padre, Jim Croce, The Name of The Game, quindi altre canzoni, tutte legate ad un suono molto southern, molto Muscle Shoals.
Membro originale degli Yardbirds, McCarty ha poi proseguito la sua carriera fondando a sua volta altre band: Shoot, Renaissance e Box of Frogs. Questo CD presenta la sua carriera. Si tratta di una edizione limitata, contenente 16 canzoni, tra cui sei inediti. Tra rock e blues, la storia di un musicista della prima ora che non ha mai avuto la valutazione che si sarebbe meritato.
Quartetto dal suono potente, tra blues e soul, che ha i suoi punti di forza nella voce distesa e soul infected di Jeff Taylor e nella chitarra di Jeff Schroedl. Come per il disco precedente, la produzione è nelle mani di Tom Hambridge ( che suona anche la batteria), ed il risultato è un disco teso e diretto, tra blues e svisate soul, che segna anche il debutto della band per la Blind Pig.
Quinto album come solista per il leader dei Savoy Brown, Kim Simmonds, qui in libera uscita dalla sua band. Un disco di brani tra blues e jazz, per rendere omaggio alla musica che lo ha sempre affascinato. Simmonds propone 12 brani, con momenti notevoli, sopratutto in Jazzin' On The Blues, Theme For Deborah, Shop Around, Walking The Guitar, True Blue etc. Simmonds è un personaggio da tenere in considerazione, il recente disco dei Savoy Brown, Witchy Feelin', è ottimo e questo nuovo sforzo, con la formazione sempre a trio è una vera sorpresa.
Let Love Show The Way, uscito all'inizio del 2016, era stato un fulmine a ciel sereno. Un disco sorprendente quanto inatteso. Una vera sopresa. Tra rock, blues e southern rock. Giusto attendersi molto quindi dal secondo disco di JD Simo e del suo trio. E l'attesa non è stata vana. Il disco è bello, teso, forte e, oltre agli stili già descritti, mischia anche influenze Stax soul, funky e psichedeliche. Il risultato è sicuramente importante e Rise & Shine non farà altro che conquistare nuovi adepti al suono dirompente di JD Simo.
Charlie Parr, chitarrista e vocalist di grande esperienza, si rifà alle radici più profonde. Country, blues e gospel. Da John Fahey, per la chitarra, a Blind Willie Johnson e Dave Van Ronk per la prondità espressiva e la forza interpretativa. Uno degli originali. Parr, originario di Duluth ( Minnesota ), la cittadina che ha dato i natali a Dylan, racconta delle sua terra, dei paesaggio sconifinati, della disperazione dei poveri, degli inverni terribili. Storie di vita, filtrate attraverso la sua chitarra e la sua voce glabra.
Albert Castiglia, ormai al suo sesto disco, è un chitarrista blues americano che si sta facendo sempre più notare. Infatti la produzione di questo album è di Mike Zito (come d'altronde nel disco precedente) che ha registrato il disco in Louisiana, ai Dockside Studios. Ci sono i sapori del sud, miscelati in modo appassionato da Castiglia. E la presenza di Zito, uno che si muove solo se ne vale la pena, è sintomatica. E, dulcis in fundo, c'è anche Sonny Landreth che rende il piatto più saporito con la sua partecipazione a 95 South.
Ristampa in edizione giapponese di un album edito, nel 1970, dalla Atlantic.
Fratello del ben più famoso ( e compianto ) Stevie Ray Vaughan, Jimmie Vaughan ha comunque una sua carriera.
Indubbiamente bravo ed eclettico, non ha mai sfruttato il nome di Stevie Ray, ma ha sempre fatto la sua musica, previlegiando comunque il blues. Questo album, registrato in un fumoso club di Austin, Texas, è sostenuto da Vaughan, con Mike Flanigin, organo, e Frosty Smith, batteria, dietro le spalle. Il repertorio varia da brani blues e riletture di classici rock ( Can't Buy Me Love dei Beatles), in chiave night jazz. Otto brani medio lunghi per creare una atmosfera molto particolare, tra fumo, alcool e night time, che ben si adatta alla fluidità della musica.
2 CD. Diventati decisamente popolari ( numero uno in Germania, in classifica in vari paesi europei, Italia esclusa ) con il disco precedente, Lady in Gold, gli svedesi Blues Pills approdano al disco dal vivo. Un disco che celebra la loro opera più nota e che è stato registrato nell'Ottobre 2016 a Parigi. Sotto l'edigida dell'affascinante singer Elin Larsson, la band mischia rock e blues con veemenza, proponendo 15 canzoni piene di forza che rispecchiano in toto il loro live act. Brani come You Gotta Try, Rejection, Gone So Long, Lady in Gold, High Class Woman, Bad Talkers, Bliss, Black Smoke.
Una band proveniente dal Northeast degli Usa, completamente sconosciuta. Si sono fatti notare lo scorso anno a South By Southwest ed hanno firmato un contratto per fare un disco. Disco che hanno realizzato con la produzione di Constance Hauman. Miss Velvet & The Blue Wolf sono una vera sorpresa: una band aggressiva dal suono vibrante, tra blues e funk, con Janis Joplin come principale fonte di ispirazione. Infatti Miss Velvet si ispira alla Joplin, vocalmente è potente (alla fine c'è una bella versione di Summertime), e sa cantare in modo veemente. Il disco mischia blues e funk, contiene una manciata di canzoni solide e si mette in lista come una delle sorprese di questa fine anno.

Una big band, formata da stagionati musicisti di Memphis, sotto la direzione di John Nemeth. La band celebra proprio il big band sound di Memphis, quello di BB King e Bobby Blue Bland, con le loro Orchestre. Dove l'orchestra si mischiava al blues, con ritmo e molta vivacità. Riletture di classici ma anche di soul songs ed altre leccornie dell'epoca d'oro del Memphis sound.
Personaggio fuori dagli schemi, bluesman atipico, rocker quasi psichedelico, Langhorne Slim è una figura di indubbio interesse. In questo disco, denso di ballate e blues, Langhoren regala il suo messaggio diretto e disossato, chiamando in causa Junior Kimbrough e Ted Hawkins, e lasciando una manciata di canzoni di peso dove si mischiano bellamente tutte le sue infleunze. Ma il blues, quello rurale e più vero, viene maggiormente alla luce in questo disco.
Lucky Peterson, di professione bluesman, è uno dei musicisti più attivi, sulla scena blues, e non solo. A conferma di questo fatto, Peterson confezione un tributo a Jimmy Smith non dimenticato organista jazz e grande interprete tra gli anni cinquanta e sessanta. Tra jazz e blues, prevalentemente strumentale, Peterson rilegge i classici di Smith accompagnato da un trio con saltuarie apparizioni di tromba e chitarra, nelle mani di Kelly Crapp, giovane e promettente chitarrista californiano, e Nicolas Fulmer, trombettista transalpino.
Già compagno di ventura di Harry Manx, in diversi dischi, il chitarrista canadese Kevin Breit ha passato buona parte della sua vita a suonare per altri. Infatti ha inciso con Norah Jones, Rosanne Cash, k.d. Lang, Hugh Laurie, Cassandra Wilson, Holly Cole, Jane Siberry, Serena Ryder, Taj Mahal, Irma Thomas, per nominarne alcuni. Questo nuovo lavoro, strumentale, ci fa vedere la bravura di Breit nel reinventare il blues, modellare il rock, accennare il soul. Un musicista decisamente soprendente.
Dpo una serie di dischi puramente blues, Robillard invita alcune chanteuses e ci regala un'opera diversa e, perchè no, affascinante. Infatti Robillard incrocia la sua chitarra con le voci di Sunny Crownover,Kelley Hunt, Elizabeth McGovern, Maria Muldaur, Madeleine Peyroux e Catherine Russell. Da sentire.
Storica band rock blues canadese. Una band con all'attivo almeno 18 dischi che ora si propone di nuovo con un album grintoso di classico rock blues elettrico. Donnie Walsh è il leader indiscusso di questa band che, facendo sempre grande musica, tiene alto il vessillo del classico blues in Canada.
Malford Milligan, già voce solista e co-leader nei texani Storyville, è un cantante soul-blues di Austin molto considerato, al punto di venire paragonato a musicisti del calibro di Al Green ed Otis Redding, Milligan è dotato di una grande voce. In questo nuovo album, MVP ( Milligan Vaughan Project ) Malford fa coppia con Tyrone Vaughan, figlio di Jimmie Vaughan e nipote di Stevie Ray. MVP sono depositari di un sano rock blues, con venature soul, che si sviluppa attraverso nove brani potenti, tra cui citiamo Soul Satisfaction, Dangerous Eyes, Little Bit Of Heaven ed Here I Am. Completano il disco due esibizioni dal vivo. Reperibilità molto scarsa.
Per questo disco, l'undicesimo della sua carriera, il chitarrista rock blues Mato Nanji, che è nativo americano, ha migliorato ulteriormente i suoi standard qualitativi. Nato e cresciuto all'ombra di Stevie Ray Vaughan e Jimi Hendrix, Mato Nanji ha saputo evidenziare una forza ed un carattere non comuni, al punto che, proprio con questo disco, la stampa d'oltreoceno ha speso parole molte belle per descrivere il suo modo di suonare e le sue canzoni. Considerato, in questo momento, uno dei migliori chiataristi blues in azione.
Pianista e vocalist, Hans Chew è a capo di un quartetto molto agguerrito. Il suono sta tra rock, blues e rhythm and blues, con coloriture southern rock. Chew è al suo quarto album ed il disco rappresenta una soddisfacente evoluzione, sia in ambito sonoro che nella struttura delle canzoni. Sei canzoni, lunghe e medio lunghe, che vanno dai 6.10 di Give Up The Ghost agli oltre nove di Freely. Notevoli anche le lunghe digressioni di Open Sea ( 7.00) e Cruikshanks, più 8 minuti. Potremmo definirli una southern jam bluesy band. Di nuovo disponibile.
Secondo lavoro per la super formazione hard blues, tutta al femminile. Blues elettrico, torrido e pulsante, mischiato a robuste dosi di rock and roll, Le cinque ragazze sono toste, suonano duro e si divertono anche a fare delle cover d'autore, tutte da godere. Infatti rileggono brani di Big Mama Thornton, Bobby Blue Bland (l'arcinota Turn on Your Love Light, cavallo di battaglia anche per i Grateful Dead, sopratutto dal vivo) e Memphis Minnie. Registrato in presa diretta in uno studio di New York, l'estate scorsa.
Bianco, originario del South, Tinsley Ellis è uno dei migliori cahitarristi blues sulla scena attuale. Come conferma questo nuovo lavoro edito dalla specializzata Alligator, dove Ellis paga un tributo al suo maestro Freddie King (la rilettura di Dixie Lullaby di Leon Russell) e mette sul piatto nove altre canzoni, tutte composte da lui. Classico blues elettrico, venato di southern boogie, suonato con forza ed intelligenza. Ellis non va per il sottile e si fa accompagnare da una solida band, composta da Kevin McKendree, tra i migliori tastieristi in zona blues, Steve Machey e Lynn Williams.
Laurence Jones è un chitarrista blues che, malgrado la giovane età (ha 25 anni) ha già un solido seguito, anche al di fuori della nativa Inghilterra. Questo album, il quinto della sua carriera, è stato registrato in Usa, a Miami, con la sua attuale band. Un disco piacevole e diretto, che mette in evidenza le qualità di Laurence, chitarrista essenziale, senza fronzoli. Classico blues elettrico, ben suonato, decisamente piacevole, anche ad un primo ascolto.
Ormai sulla scena di diversi anni e qui affiancata da musicisti come Jason Ricci e Malorie Leogrande, la Jay Willie Blues Band mischia blues e soul con forza e convinzione. Come conferma questo album dove, come nel passato, brani scritti per l'occasione e cover d'autore trovano posto nello stesso disco. Roosevelt Sykes e Blind Willie Johnson., con due brani degli anni trenta, fanno bella mostra assieme a Wish I Hadn't Called Home di Dale Hawkins.
Robusta band rock blues che proviene dal New Jersey. Walton e la sua band sono on the road da dieci anni ed hanno già alcuni dischi alle spalle. Il nuovo lavoro propone brani scritti dal gruppo, tra blues e rock, con variazioni soul, ed anche un paio di covers, John Fogerty e Noah Lewis.
Già chitarrista nella band di Clarence Gatemputh Brown, Ellison si è messo in proprio, quando Brown ci ha lasciato. Ha inciso alcuni dischi e questo lavoro, Good Morning Midnight, è il più recente. Good Morning Midnight è un album di blues, venato di sonorità New Orleans, accarezzato con il soul, insomma un lavoro maturo e diretto in cui Ellison è affiancato da musicisti di prim'ordine: Chris Campbell e Marcy Levy alle voci, Chuck Blackwell alla batteria, Gary Gilmore al basso.
Oscar Benton è un bluesman europeo che, negli anni ottanta, ha raggiunto la fama mondiale grazie al singolo Bensonhurst Blues, Poi ha avuto un incidente ed è addiruttura andato in coma, Sono passati alcuni anni e, miracolosmente, Benton è però riuscito a guarire ed è tornato a fare musica. Questo nuovo lavoro, inciso assieme al bluesman Johnny Laporte, ripropone il classico Bensonhurst Blues, in una nuova versione, ma anche altri brani, sempre blues oriented. Deciso, intenso, anche innovativo, Benton torna al meglio delle sue possibilità. Solido blues rock elettrico.
Bel tributo al genio ed alla musica del grande Elmore James, uno dei bluesmen più famosi in assoluto, grandissimo slide guitarist. 13 canzoni che celebrano la grandezza di James ed a farlo sono musicisti molto noti che hanno partecipato senza alcuna retribuzione, data la natura benefica del progetto. Warren Haynes, Billy Gibbons e Mickey Raphael eseguono Mean Mistreatin' Mama. Altri musicisti coinvolti sono: Tom Jones (Done Somebody Wrong), Keb' Mo' (Look On Yonder Wall), Bettye Lavette (Person to Person), quindi Rodney Crowell, Jamey Johnson, Shelby Lynne & Alison Moorer, Chuck E. Weiss, Elayna Boynton ed altri.
Armonicista blues di Chicago, disco del 1996.
Armonicista blues di Chicago, disco del 1991.
Nick Moss, chitarrista blues e bandleader, è uno dei musicisti migliori in anzione in questo periodo in Usa. Indipendente fino a poche settimane fa, ha firmato per la Alligator, una label che è garanzia di qualità, per il suo nuovo lavoro. The High Cost of Low Living si avvale dell'armonica di Dennis Gruenling, diventato sempre più importante all'nterno della band di Moss. Il nuovo album presenta 13 tracce, tra cui notiamo Rambling on My Mind, All Night Diner, Crazy Mixed Up Baby, The High Cost of Low Living, Note on The Door. Chicago blues, elettrico e potente, con l'armonica di Grueling a dare il tocco in più. This Is The Best Damn Chicago Blues Album in Years ( Buddy Guy ).
Homesick James è uno dei grandi del blues. In questo CD, sovratitolato The Sensational recordings, la Wolf inserisce del materiale assolutamente inedito. Infatti Shake Your Moneymaker contiene tre diverse sedute di registrazione, tutte rimaste completamente inedite. La prima è una registrazione dal vivo con Homesick da solo sul palco. La seconda, sempre dal vivo, registrata nel 1979, vede James suonare assieme a Snooky Pryor. La terza invece è stata incisa a Chicago, a casa di James nel 1975, a N. Bosworth Street.
Il meglio di Michael Bloomfield, per quanto riguarda le registrazioni per la Takoma, fatte negli anni settanta e prodotte da Norman Dayron.
Jason Ricci, armonicista Blues Americano, è un innovatore. Ha diversi dischi a suo nome ed ha fatto parte delle band di altri ( Johnny Winter ad esempio). Ma questo nuovo lavoro, sotto il suo nome, è decisamente il più importante. Ricci sta reinventando l'armonica Blues e, più di una volta, è stato paragonato al grande Paul Butterfield. Questo disco, in cui Jason suona con la sua nuova band, Bad King, originari di New Orleans, è il più bello e convincente della sua giovane carriera.
Delta Blues, riletto in chiave rock. Con Tommy Stinson, Replacements.
Texano, amante del Blues, Walker si è spostato a vivere a New Orleans. E, come ogni musicista che si rispetti, ha subito l'amosfera della Crescent City. Questo è il suo primo disco dal vivo, dopo parecchi album registrati in studio. Un disco dove Seth Walker, assieme alla sua band, rilegge brani dal recente Gotta Get Back, ma anche da altri lavori precedenti. Blues raffinato e corposo al tempo stesso, blues d'autore, come lo ha definito la stampa Usa.
Concerto di blues, con la partecipazione di alcune delle più note chitarre nel genere. Robert Cray esegue tre canzoni tra cui il classico Phone Boot. Albert Collins, devastante in Ice e Mr Collins & Mrs Collins, Steve Cropper e Robert Cray assieme in The Dock of The Bay, mentre Dave Edmunds sostituisce Cray in Green Onios E, ancora, Bo Diddley con I'm a Man e Who Do you Love,Gran finale tutto per BB King con Movin On, Back to L.A. ed una splendida The Thrill is Gone.
Già batterista negli Yardbirds, dove ha lasciato un segno con il suo stile personale, McCarty in seguito ha suonato con i Reinassance, Box Of Frogs, Illusion, Shoot e Stairway. Questo nuovo album lo vede in studio assieme a George Koller, Tom Reynolds e Ben Riley e John Hawken, già tastierista nei Renaissance. Walking in The Wild Land mischia blues e rock psichedelico, brani elettrici e soffici ballate. Un disco di rock classico, figlio dei sixties. Reperibilità abbastanza difficoltosa.
Figlio di Muddy Waters (il suo vero nome era McKinley Morganfield) Mud ha iniziato a fare musica parecchio dopo la morte del padre, avvenuta nel 1983. Prima lavorava come camionista. In questo nuovo lavoro, Chicago blues mischiato a robuste dosi di soul, che replica il titolo di un vecchio disco di papà (They Call Me Muddy Waters) Mud recupera due canzoni del padre: Howling Wolf e Can't Get No Grinding. Poi ci aggiunge dieci nuove composizioni, firmate di sua mano. Il disco è stato inciso a Chicago e, tra i musicisti coinvolti, troviamo: Studebaker John, Mike Wheeler, Billy Flynn, Billy Branch, Sumito Ariyo Ariyoshi, E.G. McDaniel e Melvin 'Pookie Stix' Carlisle.
Tyler Morris è un giovane chitarrista blues, che proviene dall'area urbana di Boston. Già al terzo disco, malgrado abbia solo 19 anni, Morris mostra forza e continuità. La stampa Usa dice un gran bene di lui e questo disco, in cui è supportato da gente come Joe Louis Walker e gli Uptown Horns, conferma il suo talento.
Non ci sembra vero, ma vengono pubblicati più dischi inediti di Michael Bloomfield adesso, che quando era in vita. Formidabile chitarrista, bluesman appassionato, Bloomfield era un interprete straordinario, sia della tradizione di Chicago che di certe forme di blues, acustico ed elettrico, con cui era cresciuto. Da quando Norman Dayron ( il suo produttore storico) ha aperto gli arichivi abbiamo sempre più materiale, Come questo spendido concerto (Old Waldorf, San Francisco, 18 Aprile 1977), dove Michael esegue una bella serie di classici: Kansas City Blues, Eyesight to The Blind, Uncle Bob's Barrelhouse Blues, Jockey Blues, Linda Lou, Wee Wee Hours. So long Michael. Copia nonn sigillata.
Myles Goodwyn è il leader ed anche il membro fondatore degli April Wine, celebre rock band che arriva dal Canada. Con il passare degli anni ha cresciuto il suo amore per il blues e, finalmente, ha pubblicato un intero disco dedicato al blues elettrico. E si fa anche aiutare da un bel gruppo di amici, tra i quali ricordiamo Rick Derringer, Frank Marino, Garret Mason, David Wilcox, Amos Garret, Kenny "Blues Boss" Wayne, Joe Murphy, Shaun Verreault, Bill Stevenson ed altri. Classico rock blues, elettrico e pulsante.
Registrato dal vivo nel 1976 alla Opry House, Austin, Texas. Tra le canzoni eseeguite, abbiamo: Meet Me in The Morning (Bob Dylan), Sweet Home Chicago (Robert Johnson), il classico Hideaway e Ain't Gonna Worry No More (Sleepy John Estes).
Il nuovo album, 2018, del chitarrista blues di New Orleans, prodotto da Carlo Ditta.
Un nome decisamente improbabile per una band di blues elettrico, proveniente dall'area urbana di Chicago. Ma i Claudettes, che hanno già qualche disco alle spalle, sono decisamente particolari. Infatti fondono il blues Chicago Style con il piano in bella evidenza, con elementi rock, punk e deviazioni anche jazz e classica. Energia pura con la voce di Berith Ulseth ed il piano di Johnny Iguana a dettare legge, in una band che cerca di rinnovare il blues, fondendo il classico suono con elementi di altri generi musicali.
Nuova band blues rock, 2018
Dodici canzoni, otto originali, composti dalla texana Marcia Ball, uno di Ray Charles, uno di Jesse Winchester, la deliziosa Take A Little Louisiana, uno del compositore R&B Ernie K-Doe ed uno di Shelley King. Il nuovo disco della pianista texana è tutto qui, ma basta ed avanza per portarsi a casa un solido disco di blues venato di soul, con influenze New Orleans ed una manciata di canzoni detsinate a durare nel tempo. Da The Mardi Gras is Over e What Woukld I Do Without You, da World Fulll of Love al boogie Too Much For Me. Marcia Ball non ha ancora appeso il piano al chiodo ( si fa per dire ), anzi, è in piena forma e la sua musica è debordante, vitale e decisamente coinvolgente.
Riprendendo il suono Americano, filtrato con il British Blues, e con una voce che sta tra blues e soul, il chitarrista inglese Alex Haynes presenta il suo terzo lavoro, Howl. In questo album in bilico tra blues, rock n’ roll, R&B sino al British Blues degli anni 60’, Haynes non perde di vista il suo progetto originario, cioè quello di rivitalizzare il blues elettrico e chitarristico di matrice anglosassone. Prodotto da Haynes stesso con Alex John, il disco conta ospiti come Andy J. Forest all’armonica, lo storico pianista Rich Coulson, l’organista Ernesto Ghezzi, ed una sezzione ritmica poderosa.

2 CD. The Chicago Blues All Stars sono una formazione che raccoglie musicisti che, per diversi anni, hanno suonato nella band di Willie Dixon. John Watkins, Freddie Dixon ( figlio di Willie), Jimmy Tillman, Arthur Dixon, Maurice john Vaughn ed altri. Queste registazioni, dal vivo, sono state unite alcune fatte in studio alla fine del 2017, a Chicago. Il doppio CD, 23 canzoni, conferma la solidità della band e le radici, affondate nel più classico Chicago Blues.
Super gruppo formato da assodati ed esperti musicisti blues dell'area urbana di Chicago. Infatti, sotto la guida di Steve Freund, uno dei migliori chitarristi blues in azione sulla piazza di Chicago, abbiamo anche Tad Robinson, Ken Saydak, Harlan Terson e Marty Binder. Classic Chicago electric blues: Boogie in The Rain, Blues For The Hard Times, Lonesome Flight, Dream, Have You Ever Told Yourself a Lie, Rich Man, For A Reason, le cose migliori.
2 CD. Tutti singoli, pubblicati dal grande bluesman tra il 1951 ed il 1962, per le etichette Trumpet, Ace ( Usa) e Checker. 51 canzoni.

