Erano alcuni anni che AJ non si faceva vivo. Questo nuovo lavoro del figlio di Jim Croce lo ripropone in buona forma.
Era da tempo che attendevamo il nuovo lavoro del chitarrista texano. E questa volta, con la produzione di Walt Wiltkins, Strahan ha fatto quel disco che aspettavamo da tempo. Infatti esce dai canoni ristretti del blues per avviarsi verso sonorità più Americana, con influenze anche da parte di Johnny Cash. La voce lo sostiene e la chitarra è, al solito, protagonista.
L'ultimo lavoro del grande bluesman, dedicato al blues.
Un cocktail poco usuale di psichedelia, gospel, soul e blues. Una band che era assieme quaranta anni fa e che ora si è riformata e riempie i locali di Austin. Sia per la poco usuale proposta discografica (la chitarra si avvicina a quella di Hendrix) che per l'originalità del suono.
The Jim McCormick Band è un gruppo relativamente nuovo, che si affaccia sulla scena di New Orleans. Tra rock e blues, con brani tesi e vibranti, come Louisiana, Too Late to Die Young, Time Changes, Back When You Loved Me etc.
Yazoo masters
Swamp Blues, low-fi style. Larman Clamor è una band misteriosa, dietro a cui si nasconde un artista specializzato in grafica. La musica è la sua seconda passione ed il blues delle paludi il suo feticcio. Musica densa e profonda, influenzata dalla New Orleans meno classica, ma con estrazioni rock.Ha già registrato almeno altri due dischi a suo nome.
Bluesman ma anche maestro sulla chitarra, Bohren è un musicista atipico. In questo disco fa più lo story teller che il bluesman, infatti interpreta, accompagnato da chitarra e steel guitar, classici di Bob Dylan, famosi brani folk e canzoni prese dalla tradizione. Affascinante. Di nuovo disponibile. Copia non sigillata.
Leyla McCalla, che è stata nei Carolina Chocolate Drops, prima di abbracciare una interessante carriera come solista Una bella voce. ed una personalità notevole. In questo album decisamente originale, Leyla fa un omaggio a Langston Hughes ( poeta, scrittore e giornalista afro americano ). Un grande autore. Leyla McCalla mischia le liriche di Hughes con il blues, con la musica di Haiti, le radici africane, il gospel ed il folk. Un disco molto personale, dove letteratura e musica vanno a braccetto e dove la McCalla, musicista di indubbia qualità, trasporta le sue origini haitiane nella musica afro americana.
Ristampa rimasterizzata di un classico del blues. Contiene la versione originale di Statesboro Blues.
A. J. Croce è un musicista di talento. Dopo un inizio di carriera brillante, ha perso un pò di smalto. Ma, ultimamente, ha mostrato segni di ripresa. Siccome buon sangue non mente (è figlio del grande Jim Croce), A.J. torna a brillare con un disco decisamente originale. 12 canzoni, ognuna registrata con un produttore diverso. Ed ogni produttore dà un suono, il suo suono, alle canzoni di Croce. E non sono produttori da niente, bensì alcuni dei migliori: Allen Toussaint, Kevin Killen, Jack Clement, Tony Berg, Mitchell Froom, Greg Cohen, per citarne alcuni.
Californiano, Phil Gates è un blues che trae ispirazione prima di tutto dallo stile di Buddy Guy. Ma poi ha delle influenze anche dal suono di John Mayer. Blues elettrico disincantato ma solido, che ci fa conoscere un nuovo solista si cui puntare per il futuro.
Nuovo lavoro per il popolare axeman blues, molto atteso dallo zoccolo duro dei suoi fans. Registrato nella California del Sud con il noto produttore David Z. (Buddy Guy, Jonny Lang, Gov't Mule) che ha attorniato Cummings con noti sidemen californiani. C'è Jimmy Vivino in tre canzoni, ed il disco, il più elettrico e potente di Cummings, trasuda forza ed idee, migliorando il suo status di musicista culto.
Bluesman, ma anche cantautore, Ken Whiteley è una delle figure più importanti della scena musicale canadese. Ken è americano, ma da una vita è residente in Canada e, di conseguenza, viene considerato tale. Blues elettrico, nel classico senso del termine, da parte di un musicista di grande forza ed esperienza.
Il nuovo lavoro del bluesman di New Orleans Kenny Neal è considerato la sua opera migliore. Figlio di Raful Neal, Kenny ha già una lunga carriera alle spalle, con dischi del calibro di Hooked on Your Love e Let Life Flow. In questo nuovo lavoro Kenny mischia blues e soul, con un tocco particolare di New Orleans sound. Nel disco suonano musicisti di valore come Kevin McKendree, Tom Hambridge, Tommy MacDonald. Tra le canzoni segnaliamo una splendida rilettura di Funny How Time Slips Away di Willie Nelson, ma anche Thank You BB King e Bloodline.
Un classico del king, 1973.
Era da parecchio tempo che Monster Mike Welch non faceva un disco a suo nome, da qualche anno. Questa volta, assieme a Mike Ledbetter, Welch torna a dare il meglio di sè. La chimica tra i due è notevole è il materiale affrontato ( brani di Otis Rush, Magic Sam, Elmore James, B.B. King ) rende il tutto ancora più interessante. Inoltre, per dare ulteriore importanza al disco, i due si sono attorniati di turnisti di grande spessore: il pianista Anthony Geraci, il bassista Ronnie James Weber ed il batterista Marty Richards, oltre ad ospiti come Laura Chavez alla chitarra e i sassofonisti Doug James e Sax Gordon.
LP. A.J. Croce, per il suo nuovo album come solista cambia le carte in tavola e incide un disco di blues e di soul, scegliendo sia il produttore che i musicisti che lo accompagnano. La produzione è affidata a Dan Penn, un grande, mentre la band che supporta Croce in studio è composta da vecchie volpi del South: Steve Cropper, David Hood, Vince Gill, Colin Linden e le McCrary Sisters. A.J. interpreta un brano inedito di suo padre, Jim Croce, The Name of The Game, quindi altre canzoni, tutte legate ad un suono molto southern, molto Muscle Shoals. Edizone limitata in vinile, stampa Usa, 180 grammi, contiene download code.
Charlie Parr, chitarrista e vocalist di grande esperienza, si rifà alle radici più profonde. Country, blues e gospel. Da John Fahey, per la chitarra, a Blind Willie Johnson e Dave Van Ronk per la prondità espressiva e la forza interpretativa. Uno degli originali. Parr, originario di Duluth ( Minnesota ), la cittadina che ha dato i natali a Dylan, racconta delle sua terra, dei paesaggio sconifinati, della disperazione dei poveri, degli inverni terribili. Storie di vita, filtrate attraverso la sua chitarra e la sua voce glabra.
Dpo una serie di dischi puramente blues, Robillard invita alcune chanteuses e ci regala un'opera diversa e, perchè no, affascinante. Infatti Robillard incrocia la sua chitarra con le voci di Sunny Crownover,Kelley Hunt, Elizabeth McGovern, Maria Muldaur, Madeleine Peyroux e Catherine Russell. Da sentire.
La Delmark celebra il suo 65° compleanno pubblicando un CD molto interessante. Infatti artisti attuali, che sono sotto contratto con l'etichetta di Chicago, eseguono brani classici che sono stati pubblicati dalla stessa Delmark tra gli anni 60 e 70. Omar Coleman esegue Junior Wells, Lurrie Bell suona Carey Bell, Jimmy Johnson e Dave Specter suonano Magic Sam e via di questo passo. Altri artisti coinvolti: Ken Saydak, Mike Wheeler, Corey Dennison, Lil Ed e Dave Weld, Demetria Taylor, Linsey Alexander e Billy Flynn, Shirley Johnson.
Debutto su Alligator per un giovane chitarrista, già considerato un fenomeno, malgradio la giovane età. La produzione è di Tom Hambridge, l'uomo dietro a Buddy Guy, e questa è già più che una garanzia.
Coco Montoya torna con un disco molto bello, Coming in Hot, disco che oltre ocreano ha ricevuto il plauso di molti media, cominciando dal Boston Globe. Prodotto da Tony Braunagel ( Eric Burdon, Curtis Salgado, Taj Mahal, Bonnie Raitt ) il disco contiene 11 brani. Dall'iniziale, decisamente rock, Good Man Gone, al potente blues shuffle Water to Wine. Coco Montoya, uno dei migliori chitarristi blues nella scena attuale, rilegge da par suo Lights Are On But Nobody's Home, di Albert Collins, con una incredibile energia, oppure ammalia con la torch ballad What Am I ?. Lo accompagnano i bassisti Bob Glaub ( Dylan, Springsteen, Jerry Lee Lewis ), e Mike Mennell ( Jimmy Buffett, John Fogerty). Quindi il tastierista Mike Finnigan ( Hendrix, Taj Mahal, Etta James e mille altri), i chitarristi ritimici Johnny Schell e Billy Watts, per chiudere con Tony Braunagel alla batteria.
Bluesman, rocker, session man, Bobby Messano ha inciso diversi dishi a suo nome, ma ha anche fatto il session man nei dischi di altri. Lemonade è una sorta di sunto della sua carriera. Prima di tutto ha una solida band alle spalle, con Bob Malone (John Fogarty) Doug Belote (Eric Clapton) e Carl Dufrene, JR (North Mississippi Allstars).Quindi, nell'arco di 15 canzoni ( scritte in collaborazione con Jon Tiven, Larry Weiss e Steve Kalinich), mischia abilmente rock e blues, con momenti particolarmente riusciti in Come To Your Senses, Water Under The Bridge e Bad Movie.
Toronzo Cannon è considerato, dalla stampa di settore Ameriana, il musicista più interessante e completo che è emerso a Chicago, da parecchi anni a questa parte. Musicista a 360 gradi, Cannon è in grado di comporre materiale proprio e suonare la chitarra con un piglio molto personale.The Preacher, The Politician Or The Pimp è il nuovo album di Toronzo, dove l'autore cerca di dare una nuova dimensione al blues, attraverso una serie di brani composti di sua mano. Un musicista che, nato con il Chicago Blues, cerca di trovare nuove vie per la propia espressione musicale.
GA-20, qui al loro debutto, sono la più interessante per alcuni, la più promettetne, per altri, nuova band blues rock americana. Vengono dalla provincia, dall'Ohio, e nel loro debut album troviamo ospiti di tutto rispetto come Charlie Musselwhite, Luther Dickinson, Dave Brophy e Matthew Prozialeck. La band è guidata da Matthew Stubbs e Pat Faherty, e Lonely Soul è un disco d'esordio di tutto rispetto.
GA-20, qui al loro secondo disco, sono la più interessante per alcuni, la più promettetne, per altri, nuova band blues rock americana. Vengono dalla provincia, dall'Ohio, e nel loro album troviamo grande musica. Infatti il gruppo rilegge, alla sua maniera, la musica del grande Houd Dog Taylor. La band è guidata da Matthew Stubbs e Pat Faherty, e Does Houd Dog Taylor è un disco di tutto rispetto. Edizione limitata in vinile, 180 grammi, stampa Usa,. La confezione ricorda i dischi danni sessanta della Folkways. Reperibilità molto difficoltosa.

