Delta Blues, riletto in chiave rock. Con Tommy Stinson, Replacements.
Texano, amante del Blues, Walker si è spostato a vivere a New Orleans. E, come ogni musicista che si rispetti, ha subito l'amosfera della Crescent City. Questo è il suo primo disco dal vivo, dopo parecchi album registrati in studio. Un disco dove Seth Walker, assieme alla sua band, rilegge brani dal recente Gotta Get Back, ma anche da altri lavori precedenti. Blues raffinato e corposo al tempo stesso, blues d'autore, come lo ha definito la stampa Usa.
Concerto di blues, con la partecipazione di alcune delle più note chitarre nel genere. Robert Cray esegue tre canzoni tra cui il classico Phone Boot. Albert Collins, devastante in Ice e Mr Collins & Mrs Collins, Steve Cropper e Robert Cray assieme in The Dock of The Bay, mentre Dave Edmunds sostituisce Cray in Green Onios E, ancora, Bo Diddley con I'm a Man e Who Do you Love,Gran finale tutto per BB King con Movin On, Back to L.A. ed una splendida The Thrill is Gone.
Già batterista negli Yardbirds, dove ha lasciato un segno con il suo stile personale, McCarty in seguito ha suonato con i Reinassance, Box Of Frogs, Illusion, Shoot e Stairway. Questo nuovo album lo vede in studio assieme a George Koller, Tom Reynolds e Ben Riley e John Hawken, già tastierista nei Renaissance. Walking in The Wild Land mischia blues e rock psichedelico, brani elettrici e soffici ballate. Un disco di rock classico, figlio dei sixties. Reperibilità abbastanza difficoltosa.
Figlio di Muddy Waters (il suo vero nome era McKinley Morganfield) Mud ha iniziato a fare musica parecchio dopo la morte del padre, avvenuta nel 1983. Prima lavorava come camionista. In questo nuovo lavoro, Chicago blues mischiato a robuste dosi di soul, che replica il titolo di un vecchio disco di papà (They Call Me Muddy Waters) Mud recupera due canzoni del padre: Howling Wolf e Can't Get No Grinding. Poi ci aggiunge dieci nuove composizioni, firmate di sua mano. Il disco è stato inciso a Chicago e, tra i musicisti coinvolti, troviamo: Studebaker John, Mike Wheeler, Billy Flynn, Billy Branch, Sumito Ariyo Ariyoshi, E.G. McDaniel e Melvin 'Pookie Stix' Carlisle.
Tyler Morris è un giovane chitarrista blues, che proviene dall'area urbana di Boston. Già al terzo disco, malgrado abbia solo 19 anni, Morris mostra forza e continuità. La stampa Usa dice un gran bene di lui e questo disco, in cui è supportato da gente come Joe Louis Walker e gli Uptown Horns, conferma il suo talento.
Non ci sembra vero, ma vengono pubblicati più dischi inediti di Michael Bloomfield adesso, che quando era in vita. Formidabile chitarrista, bluesman appassionato, Bloomfield era un interprete straordinario, sia della tradizione di Chicago che di certe forme di blues, acustico ed elettrico, con cui era cresciuto. Da quando Norman Dayron ( il suo produttore storico) ha aperto gli arichivi abbiamo sempre più materiale, Come questo spendido concerto (Old Waldorf, San Francisco, 18 Aprile 1977), dove Michael esegue una bella serie di classici: Kansas City Blues, Eyesight to The Blind, Uncle Bob's Barrelhouse Blues, Jockey Blues, Linda Lou, Wee Wee Hours. So long Michael. Copia nonn sigillata.
Myles Goodwyn è il leader ed anche il membro fondatore degli April Wine, celebre rock band che arriva dal Canada. Con il passare degli anni ha cresciuto il suo amore per il blues e, finalmente, ha pubblicato un intero disco dedicato al blues elettrico. E si fa anche aiutare da un bel gruppo di amici, tra i quali ricordiamo Rick Derringer, Frank Marino, Garret Mason, David Wilcox, Amos Garret, Kenny "Blues Boss" Wayne, Joe Murphy, Shaun Verreault, Bill Stevenson ed altri. Classico rock blues, elettrico e pulsante.
Registrato dal vivo nel 1976 alla Opry House, Austin, Texas. Tra le canzoni eseeguite, abbiamo: Meet Me in The Morning (Bob Dylan), Sweet Home Chicago (Robert Johnson), il classico Hideaway e Ain't Gonna Worry No More (Sleepy John Estes).
Il nuovo album, 2018, del chitarrista blues di New Orleans, prodotto da Carlo Ditta.
Un nome decisamente improbabile per una band di blues elettrico, proveniente dall'area urbana di Chicago. Ma i Claudettes, che hanno già qualche disco alle spalle, sono decisamente particolari. Infatti fondono il blues Chicago Style con il piano in bella evidenza, con elementi rock, punk e deviazioni anche jazz e classica. Energia pura con la voce di Berith Ulseth ed il piano di Johnny Iguana a dettare legge, in una band che cerca di rinnovare il blues, fondendo il classico suono con elementi di altri generi musicali.
Nuova band blues rock, 2018
Dodici canzoni, otto originali, composti dalla texana Marcia Ball, uno di Ray Charles, uno di Jesse Winchester, la deliziosa Take A Little Louisiana, uno del compositore R&B Ernie K-Doe ed uno di Shelley King. Il nuovo disco della pianista texana è tutto qui, ma basta ed avanza per portarsi a casa un solido disco di blues venato di soul, con influenze New Orleans ed una manciata di canzoni detsinate a durare nel tempo. Da The Mardi Gras is Over e What Woukld I Do Without You, da World Fulll of Love al boogie Too Much For Me. Marcia Ball non ha ancora appeso il piano al chiodo ( si fa per dire ), anzi, è in piena forma e la sua musica è debordante, vitale e decisamente coinvolgente.
Riprendendo il suono Americano, filtrato con il British Blues, e con una voce che sta tra blues e soul, il chitarrista inglese Alex Haynes presenta il suo terzo lavoro, Howl. In questo album in bilico tra blues, rock n’ roll, R&B sino al British Blues degli anni 60’, Haynes non perde di vista il suo progetto originario, cioè quello di rivitalizzare il blues elettrico e chitarristico di matrice anglosassone. Prodotto da Haynes stesso con Alex John, il disco conta ospiti come Andy J. Forest all’armonica, lo storico pianista Rich Coulson, l’organista Ernesto Ghezzi, ed una sezzione ritmica poderosa.

2 CD. The Chicago Blues All Stars sono una formazione che raccoglie musicisti che, per diversi anni, hanno suonato nella band di Willie Dixon. John Watkins, Freddie Dixon ( figlio di Willie), Jimmy Tillman, Arthur Dixon, Maurice john Vaughn ed altri. Queste registazioni, dal vivo, sono state unite alcune fatte in studio alla fine del 2017, a Chicago. Il doppio CD, 23 canzoni, conferma la solidità della band e le radici, affondate nel più classico Chicago Blues.
Super gruppo formato da assodati ed esperti musicisti blues dell'area urbana di Chicago. Infatti, sotto la guida di Steve Freund, uno dei migliori chitarristi blues in azione sulla piazza di Chicago, abbiamo anche Tad Robinson, Ken Saydak, Harlan Terson e Marty Binder. Classic Chicago electric blues: Boogie in The Rain, Blues For The Hard Times, Lonesome Flight, Dream, Have You Ever Told Yourself a Lie, Rich Man, For A Reason, le cose migliori.
2 CD. Tutti singoli, pubblicati dal grande bluesman tra il 1951 ed il 1962, per le etichette Trumpet, Ace ( Usa) e Checker. 51 canzoni.
Chitarra solista nella band di Linsey Alexander per diversi anni, Breezy Rodio esordisce per la Delmark. Rodio ha la voce, è un chitarrista notevole ed ha una band di tutto rispetto. La Delmark non si smentisce.
New York Blues. Chris Barnes, con una band in cui suona gente del calibro di Jimmy Vivino, Steve Guyger,Will Lee, Shawn Pelton e Bette Sussman, porta a termine un solido album di blues elettrico, come da tempo non sentivamo.
Red hot blues guitar
Deb Ryder è una bionda chitarrista, che fa del blues e che in questo nuovo album si fa accompagnare da una serie di musicisti da indubbio valore. Cominciando dalla Phantom Blues Band con Johnny Lee Schell, Mike Finnigan, Ric Ryder (marito di Deb e) che si alterna al basso con Kenny Gradney dei Little Feat e James 'Hutch' Hutchinson. Il disco contiene brani scritti dalla Ryder, nobilitati dalla presenza di musicisti come Coco Montoya, Chris Cain, Kirk Fletcher e Debbie Davis.
Ex chitarrista degli Alligator Stew, Jeffries esordisce con un disco a metà tra southern rock e downhome swamp blues.
3 CD /DVD. Curato da William Ferris, l'Alan Lomax del Mississippi, questo box retrospettivo è quanto di più approfondito ed esaustivo sia mai stato edito sul blues, per quanto riguarda la zona che gravita attorno al Mississippi River. Due CD contengono registrazioni blues e gospel ( 1966-1978), un CD interviste, miti e leggende ( 1968-1994). Il DVD contiene documetari, interviste, spezzoni sui musicisti ( 1972-1980). Un libro rilegato di 120 pagine accompagna l'opera con annotazioni canzone per canzone, scritte da Scott Barreta, David Evans e Tom Rankin. Tra gli artisti coinvolti nel progetto: Mississippi Fred McDowell, James "Son Ford" Thomas, Wallace Johnson, Sam Myers, Scott Dunbar, Sonny Boy Watson, James Hughes, Lovey Williams, Walter Lee Hood, Rose Hill Church, Southland Hummingbirds, Church of God in Christ e molti altri.
La Delmark celebra il suo 65° compleanno pubblicando un CD molto interessante. Infatti artisti attuali, che sono sotto contratto con l'etichetta di Chicago, eseguono brani classici che sono stati pubblicati dalla stessa Delmark tra gli anni 60 e 70. Omar Coleman esegue Junior Wells, Lurrie Bell suona Carey Bell, Jimmy Johnson e Dave Specter suonano Magic Sam e via di questo passo. Altri artisti coinvolti: Ken Saydak, Mike Wheeler, Corey Dennison, Lil Ed e Dave Weld, Demetria Taylor, Linsey Alexander e Billy Flynn, Shirley Johnson.
Vengono dal South i Little Boys Blue, da Memphis per la precisione. mischiano blues elettrico con accenni southern rock e quelche riff rockabilly. Il cantante, JD Taylor, è un rodato working class man e la band ( Mark Brooks Dave Mallard, Kid Memphis e Alex Taylor ) ci dà dentro di brutto. Niente di nuovo, è vero, ma musica decisa, sapida e vibrante. Quanto basta per risvegliare i nostri sensi.
David Clayton - Thomas ( ex voce solista dei Blood Sweat & Tears), canadese, a 71 anni sta vivendo una seconda giovinezza. Grazie alla sua voce inconfondibile, David continua a sfornare dischi di qualità, in bilico tra blues, jazz e rock. Mobius continua dove i precedenti lavori ( The Evergreens, A Blues For The New World, Canadiana ) avevano lasciato.
Dopo avere cantato le canzoni di Gary Davis, Mississippi John Hurt, Bukka White, Fred McDowell, Son House e Robert Johnson, la lady del blues per antonomasia, rivolge la sua attenzione a Bessie Smith. Suprema interprete del blues primigenio, la Smith ha avuto una carriera tanto importante quanto tragica, ma ha lasciato il segno con una serie di canzoni formidabili. Come dimostra Rory Blcok, regalando emozioni vere attraverso brani che hanno contribuito a creare la storia del blues.
L'ultimo album del veterano bluesman, 2018.
Nuovo album del sempre verde Elvin Bishop, in compagnia del Big Fun Trio ì (Willy Jordan, cajon e voce,Bob Welsh, chitarra e piano), dove musica e humor vanno di pari passo, con un contesto di solido blues e rhythm and blues. A parte la canzone che dà il titolo al disco, ci sono quattro nuovi brani di Bishop e delle spettacolari covers, rilette con forza, passione ma anche divertimento personale. Brani come Right Now Is The Hour, dello stesso Bishop, (Your Love Keeps Lifting Me) Higher And Higher, spettacolare rilettura del brano più famoso di Jackie Wilson ed una vitalissima I Can't Stand The Rain ( Ann Peebles ).
Sono passati due anni dal debutto discografico degli Apocalypse Blues Revue: la band, formata da Tony Rombola e Shannon Larkin ( entrambi dei Godsmack) piu' Brian Carpenter ed il vocalist Ray Cerbone, torna in pista con un disco ambizioso con l'idea di rimodellare il blues.Si tratta di una idea ben lungi dal diventare realtà. La band fa del blues elettrico, talvolta molto hard rock, poco blues e molto rumore, cercando di trovare una propria via, ma riuscendoci a fatica.
Originario di St. Louis, Missouri, Jeremiah Johnson è un chitarrista rock blues potente, che mischia al suo suono forti componenti southern soul.
Primo disco, da 24 anni a questa parte, per il chitarrista degli Heartbreakers (quelli di Johnny Thunders). Walter Lure è però a capo di una band rock blues, che sta mietendo consensi a non finire sulla scena di New York. Suono deciso, chitarre in gran spolvero, una paio di brani degli Heartbreakers ripresi con gusto (London Boys e Take A Chance on Me), altri classici minori riletti in modo appassionato (Damn Your Soul, Wham Bam Boo) e tanto feeling. Walter Lure & The Waldos riprendono un suono che ora non esiste sulle scene, ma lo fanno con passione e grande mestiere
Tom McGuinness, già membro originale dei Manfred Mann, di McGuinness Flint e della Blues Band, ha anche una carriera come solista, in cui ha inciso diversi dischi. Dischi di blues, di cui Tom è un maestro. Questro nuovo lavoro segue di un anno Playing For Time e contiene tre canzoni scritte a quattro mani con Graham Lyle ( Gallagher & Lyle).
Bob Malone, rocker e bluesman, è anche il pianista nella band di John Fogerty. Quando suona dal vivo è solito rendere al cento per cento delle sue possibilità, Questo disco lo conferma appieno. Registrato a San Pedro, California, nel 2015, questo album vede Malone, pianista e cantante, dirigere molto bene una super band formata da Mike Baird, Jeff Dean, Marty Rifkin, Chris Trujillo e Bob DeMarco. Malone mischia alla grande rock, blues e soul in modo fluido e creativo. Il chiodo fisso è la musica di New Orleans, ed i pianisti a cui fa riferimento sono Dr. John, James Booker, Fats Domino e Professor Longhair. Anche Randy Newman è tra i suoi favoriti. Come dimostrano le canzoni che compongono questo Live, che vanno da brani di Muddy Waters (She Moves Me), Faces (Stay With Me), ma anche canzoni sue, di tutto rispetto, come I Know He's Your Hand, Watching Over Me e la splendida Rage and Cigarettes. Prezzo speciale per la prima settimana.
Per il suo nuovo disco, il seguito di Blues of Desperation, visto che si tratta di canzoni nuove, Bonamassa cambia alcune cose. La produzione è sempre di Jerry Shrlrey che questa volta affianca due chitarre a quella del leader ( e si sente ): Doug Lancio e Kenny Greenberg. Quindi mette degli ospiti come Jamey Johnson, country singer di grande forza espressiva. E, ancora più interessante, il team dei compositori si allarga aggungendo gente di valore come Tom Hambridge, Dion Di Mucci, James House, Gary Nicholson. Il disco sta tra rock deciso ( l'apertura con Evil Mama, molto Zeppeliniana ) ed il rock blues. Il risultato è un disco solido, potente, decisamente godibile che dimostra che l'egocentrico Bonamassa è ormai un musicista vero, a tutti gli effetti. Di nuovo disponbile l'edizione limitata con libro di 56 pagine, rilegata stile libro.
Sempre sotto la guida dei due membri fondatori, il cantante e chitarrista Tom Gray ed il guitar master Mark Johnson, i Delta Moon ci consegnano un disco solido e ben costruito, a metà tra rock-blues e radici. Ci sono dei brani nuovi, ma anche riletture molto personali e decisamente coinvolgenti di brani di Tom Petty, Howlin' Wolf, Marvin Gaye ed R.L.Burnside. Il bassista Franher Joseph ed il batterista Vic Staff completano la formazione del quartetto.
Molto popolare in Canada, relativamente poco conosciuto al di fuori dei confini canadesi, Colin James è un bluesman coi controfiocchi. Ha inciso più di 15 dischi a suo nome e, solo lo scorso anno, ha vinto fiori di premi e venduto tonnellate di dischi con l'album Blue Highways. Miles to Go presneta le sue nuove composizioni, unite ad una serie di cover di brani di gente come Muddy Waters, Howlin' Wolf, Blind Willie Johnson e T-Bone Walker. Guitar blues at his best.
Tony Joe White, lo swamp rocker per eccellenza, questa volta fa un disco di blues. Un disco vero, solido, molto vicino a certe cose di John Lee Hooker. Riprende alcuni brani scritti quando era ancora un ragazzo, 54 anni fa. Una serie di canzoni a carattere blues che, finalmente mette su disco. Assieme al alcune covers d'autore, canzoni di John Lee Hooker, Lightnin' Hopkins, Jimmy Reed, Big Joe Williams e Charley Patton. Asciutto, scarno, solido come una roccia, Bad Mouthin è un disco di blues vero, fatto da un musicista unico. Purtroppo è l'ultimo disco di Tony Joe White, che ci ha lasciato improvvisamente. E' morto nel sonno per cause naturali. So long Tony Joe.
Il meglio di Buddy Guy. Antologia con il meglio della sua carriera: 17 canzoni. Ci sono brani Live, con Junior Wells ed altre chicche. Rimasterizzato
Di recente, prima che gli capitasse l'incidente che quasi gli è costato la vita, Dickey Betts aveva invitato Damon Fowler a fare parte della sua band. Lo aveva fatto dopo avere ascoltato questo disco, dove Fowler mischia bellamente sapori blues con accelerazioni sudiste. Blues elettrico, nella migliore tradizione a stelle e strisce, suonato in modo deciso, ma con passione e competenza. D'altronde Fowler aveva alle spalle una manciata di dischi di indubbio valore, a cominciare da Sugar Shack.
Il nuovo album del chitarrista rock blues canadese. Contiene alcuni dei suoi brani più noti, tra cui una strepitosa Moanin' At Midnight, quasi 10 minuti, That's Allright e I Might Not Come Home At All, entrambe superiori ai cinque minuti.
Il leggendario Geoff Muldaur ha chiamato a sè un mucchio amici per formare i Texas Sheiks, e tutti hanno risposto all'appello: Stephen Bruton, Johnny Nicholas, Cindy Cashdollar, Suzy Thompson, Bruce Hughes e Jim Kweskin, jugband music man extraordinaire. Riflettendo sulla musica della Golden era dell'American songbook, le sessions di Austin dei Texas Sheiks, sono diventate un vero evento. Brani oscuri e string band songs, Texas swing songs e jump blues sono eseguiti da maestro. Un disco, a detta di T- Bone Burnett, di grandissimo valore.
Dopo Into The Sun, torna Robben Ford. Disco solido, rock blues elettrico, diretto e senza fronzoli. 9 canzoni come da tempo Ford non ci faceva sentire.
Tributo in chiave blues a Gary Moore. Con la partecipazione di Steve Lukather, Don Airey, Steve Morse, Glenn Hughes, Joe Lynn Turner, Doug Aldrich ed altri.
Arkansas Dave si è fatto un nome girando come musicista nella band di Guitar Shorty, dove ha imparato a mischiare blues e radici. Il suo primo lavoro da solista, un solido album di blues e southern boogie, contiene una manciata di canzoni ben costruite Nel disco suonano The Swampers - the legendary Muscle Shoals Rhythm Section..
Performance inedita, registrata nel Gennaio del 1974 al Quiet Knight di Chicago. Sul palco Willie Dixon con la sua band: Freddy Dixon basso, Lafayette Leake piano, Buster Benton chitarra, Clifton James batteria, Carey Bell armonica. Un concerto bello, inciso benissimo, dove Dixon, in bella forma, esegue una manciata dei suoi classici più altre canzoni: Crazy' Bout My Baby, Rock Me, I Don't Trust Nobody, 29 Ways, Wang Dang Doodle, Hoochie Coochie Man, Little Red Rooster, I Think I Got The Blues, My Baby, Spoonful, Closing Boogie.
Walter Trout è un sopravvissuto, in tutti i sensi.Ha superato la malattia, il tumore al fegato, ed è rinato a nuova vita.La sua storia è nota a tutti i fan del blues e di Walter, ovviamente.
Da cui il titolo di questo nuovo eccellente album, Survivor Blues.Un disco di cover, ma non il solito disco di cover, con brani noti ma, come farebbe anche Van Morrison, di brani oscuri.Di autori anche noti, ma con titoli sconosciuti ai più, anche ai fans più incalliti di blues.Abbiamo brani di Jimmy Dawkins. JB Lenoir, Otis Rush, John Mayall, Sunnyland Slim, Houd Dog Taylor, Mississippi Fred McDowell.Brani molto belli, ma assolutamente sconosciuti: una scelta coraggiosa. Ma Walter è un sopravvissuto e, sopratutto, un grande amante del blues.Sicuramente uno dei dischi più belli di quest'anno, e non solo di blues. Il disco più venduto, per ora, nel 2019.
Il Bostoniano Watermelon Slim, veterano di mille battaglie, ha fatto le cose in grande su questo disco. Ci sono brani suoi ma anche delle cover molto interessanti, tratte dai repertori di Allen Toussaint, Muddy Waters, John Mayall,Rory Gallgaher, Howlin Wolf e Shuggie Otis. E, in studio con lui, troviamo Bob Margolin, Albert Castiglia, Joe Louis Walker, John Nemeth e Sherman Holmes, tra gli altri. Un disco di classico blues, molto old school, come si usa dire adesso. Ma Watermelon Slim ha un suo stile e le canzoni vengono tracciate sulla sua personalità.
Nel giro di un paio di anni Ian Forsman è passata molto velocemente dell'essere il segreto meglio custodito della Finlandia ad una della top musician della Ruf Records, etichetta specializzata in musicisti (e musiciste) blues. Prodotto dallo specialista Kaz Kazanoff, Been Meaning to Tell You si presenta in modo sorprendente con brani classici ma anche canzoni in stile diverso, come la latineggiante Every Single Beat.
Rockin' The Blues. Nuova band, formata da musicisti inglesi e belgi. Disco dal suono elettrico e potente, con brani quali Train 66, So Sad and Lonely e Ain't Got Nobody to Come Home.
Nuova band rock blues, 2019
Sakis Dovolis è greco, ma risiede da tempo in America. Fa del rock blues in trio diretto e grintoso. Si ispira a Rory Gallagher e Stevie Ray Vaughan ed ha uno stile molto interessante. 11 canzoni, tra cui All Over You, Cross The Line ed I'm No Angel. Reperibilità difficoltosa.
Willie Buck è una delle poche figure del periodo d'oro del Chicago Blues, ancora in azione. Supportato Billy Flynn, Johnny Iguana, Bob Stroger, Mervyn Hinds, Willie Buck ci dà un saggio del suo suono più classico: infatti regala momenti di puro blues, sulla scia di Muddy Waters ed di altri grandi del suono di Chicago. Il disco è edito dalla Delmark, l'etichetta regina in ambito Chicago Blues.
Originaria di Belgrado, Katarina Pejak è venuta in Usa, in Texas, ed ha cominciato a suonare nei locali di Austin e dintorni. Chitarrista interessante, bella presenza, la Pejak ha subito trovato un contratto con la Ruf, etichetta specializzata in chitarriste blues al femminile. Road That Cross è il suo biglietto da visita. Prodotto da Mike Zito.
Barry Goudreau, già chitarrista dei Boston, ha di recente fondato il suo primo gruppo Blues: Engine Room. Assieme a lui, il gruppo è un quartetto, ci sono Brian Maes, voce solista e tastiere, e Tim Archibald al basso, oltre a Tony DiPietro alla batteria. Maes ed Archibald sono stati membri dei Peter Wolf’s House Party Five, la band dell'ex J. Geils. Rock blues classico, con James Montgomery ospite all'armonica.
Are You Open ? è il nuovo lavoro, il suo decimo album, per il bluesman Seth Walker. Un disco imbevuto dalla musica che Walker ha assorbito nelle sue recenti visite all'Avana ed a New Orleans. Un disco aperto, con elementi dei Wood Brothers in session e sonorità legate ancheal soul di Memphis. Un disco aperto, come si domanda il titolo dell'album, dove canzoni come Giving It All Away, Inside, Are you Open ?, No Bird, Magnolia ed Underdoog, indicano la via senza mezzi termini.
Duo rock blues, chitarra e batteria, stile primi Black Keys. Vibrante.
Alla tenera età di 85 anni John Mayall mostra di avere ancora voglia di fare musica, Bella musica. Ha firmato per la Forty Below Records, etichetta di Los Angeles di proprietà di Eric Corne ( che produce con John questo disco ), ed ha rimesso la chitarra nella sua band, grazie alla volitiva Carolyn Wonderland. Non solo, per fare le cose al meglio in questo disco John si fa aiutare da musicisti di gran nome, da Joe Bonamassa a Todd Rundgren, Little Steven, Alex Lifeson ( Rush) e Larry McCray. Nobody Told Me è un disco sontuoso, uno dei quei dischi che si sentono di rado: una ragione di più per farlo nostro, vista l'età del suo autore. Ma Mayall, come Willie Nelson, non mostra cedimenti di sorta, anzi. Grande blues.
Gary Clark Jr., ormai considerato uno dei più interessanti musicisti della scena blues contemporanea, se non il più interessante, vista la qualità dei precedenti lavori in studio ( Bright Lights EP, Blak And Blu e The Story Of Sonny Boy Slim) e la forza straordinaria di quelli dal vivo ( Gary Clark Live e Live North America 2016) decide di diventare musicista a 360 gradi. Non solo blues, ma anche rock, soul ed, in parte, hip hop, mischiando suoni e ritmi in un collage avventuroso ma decisamente positivo.Ci sono brani blues classici, anche country blues, ma c'è pure una jam in chiave dub e qualche brano che lo fa avvicinare a certe sonorità soul avventurose. I testi sono legati all'attualità ( non manca una citazione per l'attuale presidente Usa ), d'altronde un musicista che vive al passo con il suo tempo non può ignorare certe cose.
Nick Schnebelen pubblica il suo terzo lavoro come solista, Crazy All By Myself, prodotto da Tony Braunagel (Taj Mahal, Robert Cray), già premiato con un Grammy. Nel disco suonano membri della Taj Mahal's Phantom Blues Band. Dopo due dischi dal vivo, Schnebelens porta a termine il suo migliore lavoro di sempre. Ex membro fondatore e chitarra solista nella band di Kansas City Trampled Under Foot, Nick sta cercando di rinnovare il blues con la sua energica band
Dennis Brennan è una delle figure centrali della scena musicale di Boston, sia come cantautore roots che come chitarrista blues ( per anni ha suonato con Tony Lynn Washington ).Per divertirsi si esibisce spesso in un locale di south Boston (Electric Andyland) assieme ai White Owls (una band locale formata da appassionati di blues ). Ed una sera hanno deciso di registrare un disco, eseguendo brani propri ma anche covers. Cosi abbiamo l'occasione di sentire una spettacolare No Expecations dei Rolling Stones, ma anche canzoni di Mose Allison, Willie Dixon, Leadbelly, Big Al Downing, Jimmy Reed,, tra gli altri.
Dotata di una voce straordiniaria, la cantante folk blues Barbara Dane è stata di recente riscoperta, tramite il doppio CD della Folkways, Hot Jazz, Cool Blues & Hard-Hitting Songs
Questa nuova pubblicazione invece ci permette di ascoltare i primi due dischi della Dane, introvabili da moltissimi anni. Si tratta di Trouble In Mind (1957) e Livin' With The Blues (1959), a cui sono state aggiunte altre tre canzoni, incise nel 1956.
Uno dei dischi più belli di Walter Trout.
Il nuovo album, 2019.
Il trombonista Bunk Johnson ed il folk bluesman Leadbelly sono a capo di una serie di musicisti folk, blues e jazz, per una serata fuori da ogni schema, registrata alla Town Hall di New York nel 1947. Partecipano al concerto, tra gli altri, Omer Simeon, Jimmy Archey, Ralph Sutton e Freddie Moore. IL suono è eccellente.
2 CD. Tutte le registrazioni di Robert Johnson, 41 canzoni. Versione rimasterizzata
Le canzoni di Allen Toussaint rifatte in versione big band, tra blues e jazz. Con musicisti di New Orleans ed artisti di grande spessore quali Dee Dee Bridgewater, Victor Atkins, Jason Stewart, Philip Manuel, Adonis Rose, Chris Butcher, Aaron Fletcher, Barney Floyd e molti altri. Tra le canzoni, abbiamo: Southern Nights, It's Raining, Working In The Coal Mine, Java, Ruler of My Heart etc.
Nuovo album, tra blues e soul, del navigato blues singer
Arrivano dalla Florida e suonano del blues mischiato a gospel e rock. Sono tre fratelli, Lee ovviamente, e fanno parte del circuito Sacred Steel, dove la musica si espande dal gospel al blues, rock, persino al funk. Elettrico e potente, Live on The East Coast mischia gli umori del Sud con una musicalità eclettica ad alto livello. Si tratta del primo disco dal vivo della band sudista, registrato con una formazione ampliata, con riff blues e rock in netta prevalenza. Un vera sopresa.
Do The Hip-shake Baby! è il seguito di Dont' Let The Devil Ride, il recente lavoro dell'armonicista blues Bob Corritore, acclamato dalla critica d'oltre oceano. Si tratta del tredicesinmo album di Corritore, risultato di una serie di sessions con musicisti di indubbio spessore: Alabama Mike, Sugaray Rayford, Oscar Wilson, Henry Gray,Jimi Primetime Smith, The Fremonts, Andy T band con Anson Funderburgh, Junior Watson, Kid Ramos, Johnny Main, Bob Stroger, Fred Kaplan, Bob Welsh, LA Jones, Adrianna Marie, Nathan James. Come si può capire, Corritore non ha mezzi termini, coinvolge cantanti di spessore, chitarristi notevoli, pianisti brillanti, una sezione ritmica da brivido, per riuscire a creare il disco di blues.E Corritore unisce il tutto con la sua armonica. Il disco presenta una serie di blues classici, ma anche slow blues, early rock and roll. Musica di spessore, suonata alla grande ed interpretata in modo appassionato. Nulla è lasciato al caso.
Veterani della scena musicale Ark-La-Tex (una regione degli Stati Uniti posta all'intersezione degli stati americani dell'Arkansas, Louisiana, Texas e Oklahoma) Howell & Weinheimer sono depositari di un blues legato alle radici, che mischia rural blues, traditional jazz e deep folk. Una musica molto personale, che dà al disco un suono unico e decisamente diverso. Assieme ad Howell e Weinheimer (già leader di Steve Howell and The Mighty Men) suonano anche Dan Sumner e David Dodson. Tra i brani eseguiti abbiamo composizioni di Fats Waller, Blind Lemon Jefferson, Harold Arlen e Johnny Mercer. Un disco assolutamente interessante.
George Benson è un chitarrista soft jazz molto famoso, Ha superato i 76 anni ed è in grado di suonare qualunque genere musicale. Walking to New Orelans è un tributo al suono della Crescent City, alle canzoni di Chuck Berry e Fats Domino. Prodotto da Kevin Shrley, the man behind Joe Bonamassa, il disco passa in rassegna alcuni dei brnai più noti dei due musicisti e lo fa con una band rock, con musicisti come Kevin McKendree e Greg Morrow. Un disco inatteso e molto piacevole, decisamente diverso da quello che Benson era solito proporre.
Debutto su Alligator per un giovane chitarrista, già considerato un fenomeno, malgradio la giovane età. La produzione è di Tom Hambridge, l'uomo dietro a Buddy Guy, e questa è già più che una garanzia.
Chitarrista rock blues, con parecchi dischi alle spalle ed una solida esperienza on stage. Dwight è chitarrista di stampo classico, con un suono che sta a metà tra i Rolling Stones del periodo d'oro e le jam sudiste degli Allman Brothers.
La nuova sensazione blues rock arriva dall'Australia. Adam Eckersley e la sua band, un solido ensemble elettrico che mischia rock, blues e southern rock, sono quanto di meglio la terra dei canguri ha prodotto da qualche anno a questa parte. Già molto nominati in patria, sono sbarcati in Usa e stanno tentando di farsi conoscere e sembra ci stiano riuscendo, visto quello che è stato scritto su di loro da certa stampa di settore. Classic rock, ma anche southern rock, chitarre in bella evidenza ed una manciata di canzoni, che profumano di blues e che rispondono a titoli come Live On, Talk About Love, Devil's Lullaby, Wheels, Comes A Time, Good Night.
Prodotto da Mike Zito, amico, collega ma anche estimatore di Albert Castiglia, chitarrista blues statunitense, Masterpiece è il decimo lavoro che il chitarrista pubblica a suo nome, collaborazioni comprese. Si può capire che ormai il musicista abbia una notevole esperienza, acquisita in anni di duro lavoro on the road, e sappia benissimo come districarsi sia come chitarrista che come compositore. Zito gli dà una bella mano, ma Albert, che da sempre ha segnalato Junior Wells come sua principale fonte di ispirazione, ci mette indubbiamente del suo. Il suono è asciutto e diretto e le canzoni, decise, ben suonate e fatte con molta passione. Come dimostrano Heavy, Love Will Win The War, Keep On Swinging, Bring On The Rain, Catch My Breath e Masterpiece che, non a caso, dà il titolo al disco.
Prendete i Black Keys, i primi, quelli più blues, spostateli nella Hill Country, a nord del Mississippi, ed avrete una vaga idea del potenziale di questo duo di blues rocker con una bella predisposizione a fare musica elettrica, tendente al blues. Frederick Joe Evans IV ( chitarra ) e Breen Beck ( batteria ed armonica ) sono due che picchiano e bluesano come dannati.Sono sotto contratto con la Alive, con cui hanno inciso già diversi dischi. Blues rock per il 21° secolo, tutto da scoprire.
Registrato lo scorso anno, al termine del suo tour mondiale, All Blues risponde ad un desiderio recondito di Peter Frampton, quello di fare un album di Blues. E' lo stesso musicista a dire " Ho sempre voluto fare un disco di blues. Quando ancora ero negli Humble Pie, le prime cose che abbiamo registrato erano dei brani blues ". E così Peter e la sua band soo entrati in studio ed hanno registrato una bella manciata di classici, da I Just Want To Make Love to You a Me and My Guitar, All Blues, Georgia on My Mind, Going Down Slow, The Thrill is Gone, I'm a King Bee etc. E sono con lui in studio musicisti del calibro di Sonny Landreth, Kim Wilson, Larry Carlton e Steve Morse.
Powerful blues rock band from the Usa. Vincitori di 8 Indipendent Blues Awards, Mindi Abair & The Boneshakers mettono sul piatto un nuovo disco di rovente blues elettrico. La critica Usa ha scritto: raucous powerhouse band mixing stomp your feet blues rock anthems. Tutti da scoprire.
Esordio per un giovane chitarrista blues, in ottica BB King ( vista la sua versione di The Thrill is Gone, molto popolare nel web ). Lee si è conquistato il favore della stampa Usa, al punto che è stato anche coinvolto nel recente album della BB King Blues Band.
