Una delle formazioni storiche in ambito gospel e blues, ancora insieme dopo oltre cinquanta anni. E' chiaro che non tutti sono membri originali, ma rimangono gli impasti vocali superbi e l'accuratezza nel cercare il materiale da proporre al proprio pubblico.
Hank Shizzoe è svizzero,ma si è fatto un nome a livello mondiale: il suo stile, sulla chitarra slide, può vagamente richiamare Ry Cooder, ma la sua discografia ( 15 albums), non è certo da mettere in secondo piano. Bluesman ma anche rocker ed amante del folk rock, Shizzoe sa alternare dischi di un genere, con quelli completametne opposti. Questo album, in cui si dedica al folk rpck, è un album fresco, ben costruito, solido. Ci sono canzoni molto piacevoli, con due covers che non ti aspetti: End of The Line ( Traveling Wilburys) e I Wanna Be Loved by You ( Marylin Monroe).
E' già da diverso tempo, dal disco precedente (Accumulator, 2014), che si parla di questo duo soul- blues di Austin. Blue collar sound, con echi del suono blues targato Arhoolie di Earl Hooker, ma anche del funky maestoso dei Meters di New Orleans. Un cocktail intrigante di modern soul e classic blues, registrato negli studi Ardent di Memphis e pubblicato dalla stessa Ardent Records. E già questo è un marchio di garanzia.
2 CD / Blu Ray. C'era grande attesa per questo doppio dal vivo (con DVD), sicuramente tra i dischi più importanti di questo anno. La super band di Susan Tedeschi e Derek Trucks mischia il proprio repertorio con classici di altri, in un collage sonoro molto personale. La versatilità dei musicisiti, La forza del gruppo, la bravura dei due leader, riescono a creare un impatto sonoro straordinario. Il concerto è strepitoso e contiene alcune performances da manuale: Let me Get By, Keep on Growin (Eric Clapton), Bird on The Wire (Leonard Cohen), Color of the Blues (George Jones), You Ain't Going Nowhere (Bob Dylan), Soul Sacrifice (Santana). I Pity The Fool. Il CD ed il Blue Ray contengono alcuni brani esclusivi (sono sul CD e non sul Blu Ray e viceversa). Formidabile.
Primo disco, da 24 anni a questa parte, per il chitarrista degli Heartbreakers ( quelli di Johnny Thunders ). Walter Lure è però a capo di una band rock blues, che sta mietendo consensi a non finire sulla scena di New York. Suono deciso, chitarre in gran spolvero, una paio di brani degli Heartbreakers ripresi con gusto (London Boys e Take A Chance on Me ), altri classici minori riletti in modo appassionato (Damn Your Soul, Wham Bam Boo) e tanto feeling. Walter Lure & The Waldos riprendono un suono che ora non esiste sulle scene, ma lo fanno con passione e grande mestiere
Do The Hip-shake Baby! è il seguito di Dont' Let The Devil Ride, il recente lavoro dell'armonicista blues Bob Corritore, acclamato dalla critica d'oltre oceano. Si tratta del tredicesinmo album di Corritore, risultato di una serie di sessions con musicisti di indubbio spessore: Alabama Mike, Sugaray Rayford, Oscar Wilson, Henry Gray,Jimi Primetime Smith, The Fremonts, Andy T band con Anson Funderburgh, Junior Watson, Kid Ramos, Johnny Main, Bob Stroger, Fred Kaplan, Bob Welsh, LA Jones, Adrianna Marie, Nathan James. Come si può capire, Corritore non ha mezzi termini, coinvolge cantanti di spessore, chitarristi notevoli, pianisti brillanti, una sezione ritmica da brivido, per riuscire a creare il disco di blues.E Corritore unisce il tutto con la sua armonica. Il disco presenta una serie di blues classici, ma anche slow blues, early rock and roll. Musica di spessore, suonata alla grande ed interpretata in modo appassionato. Nulla è lasciato al caso.
Con la partecipazione di Ruthie Foster e di Colin Linden messa in evidenza sulla copertina del disco, il canadese Harrison Kennedy, già fondatore negli anni 70 del gruppo soul The Chairmen Of The Board. Prodotto dallo stesso Harrison, assieme al tastierista Jesse O'Brien, con la sezione ritmica di Blackie And The Rodeo Kings.Kennedy Harrison è in possesso di una voce carica e potente, dal timbo molto bello e mischia le sue radici africane con brani blues di stampo classico. Le canzoni sono tutte composte da lui con la sola eccezione di Crazy Love di Van Morrison.