













giudicare il museo e` piu` facile che comprenderlo. poche istituzioni sono state valutate in modo cosi` contraddittorio: tempio o cimitero dell`arte, luogo della meraviglia o deposito polveroso, microcosmo o disordine organizzato, casa dei sogni collettivi o dimora dell`incoerenza, laboratorio o supermarket della cultura. ma che cos`e` veramente il museo? questo libro cerca di svelarne l`identita`, raccontarne la storia, spiegarne il funzionamento e prevederne il futuro. e una guida generale al museo, ma anche un invito a riflettere sui molti dilemmi che rendono oggi il suo equilibrio cosi` delicato.

la vicenda di amore e morte che ha come protagonista il giovane cavaliere tristano rappresenta senz`altro uno dei miti letterari alla base dell`immaginario occidentale, disponibile a continue risemantizzazioni, dal medioevo fino alla modernita`. a partire dal nucleo originario della storia, databile intorno alla meta` del xii secolo, il lettore potra` percorrere le principali linee di sviluppo della leggenda in area romanza, ma anche tedesca e medio inglese, fino alle riscritture in prosa italiana della fine del xiii secolo. il volume si propone dunque di coniugare a una duplice prospettiva diacronica e comparativa l`attenzione alle singole realizzazioni letterarie e alla loro specificita`, intrecciando a un`informazione chiara, ma attenta al dibattito critico, la lettura diretta di una scelta di testi che questo mito ha contribuito a formare. non dunque un`antologia, ma "una storia della storia" di tristano che accompagni il lettore nei labirinti complessi e suggestivi della leggenda senza privarlo del prezioso contatto con i brani letterari.

la figura e l`opera di enrico berlinguer hanno segnato profondamente alcuni dei momenti cruciali della storia dell`italia contemporanea. a differenza, pero`, di altri importanti uomini politici del passato presto dimenticati, ad oltre venti anni dalla morte la sua immagine continua a rappresentare qualcosa di diverso agli occhi di molti italiani: la speranza di una politica fatta di passioni civili e di rigore etico ed intellettuale. questa biografia vuole, portare alla luce il senso e le ragioni di questa "diversita`", utilizzando fonti e documenti che rivelano, ad esempio, la natura del rapporto con l`urss, la profondita` dei contrasti con bettino craxi, o il peso della "questione morale".

i saggi di questo volume - su montaigne, pascal, racine, baudelaire, proust, sul pubblico del classicismo francese - completano e arricchiscono il quadro del realismo occidentale avviato da "mimesis" dello stesso autore. anche in queste pagine, come nella sua opera maggiore, auerbach mette in atto la sua originalissima metodologia critica, mobile e antidogmatica, capace di rendere significativo il "dettaglio", di risalire dallo stile di testi alla temperie complessiva di un`epoca, di una societa`, di una cultura. la costante attenzione per il pubblico gli permette di penetrare nella segreta dinamica delle opere, nel loro realizzarsi come esperienza estetica, di registrare le mutazioni della spiritualita` - la progressiva "secolarizzazione" in cui si rivela il destino del moderno -, ma anche di cogliere l`emergere di nuove sensibilita` e di nuove forme.

il volume presenta una nuova edizione del manuale di economia di dominick salvatore, aggiornata in tutti i suoi argomenti fondamentali.


le arti islamiche, nella decorazione architettonica come nell`oggettistica, sono intimamente connesse a una visione complessiva del mondo quale risulta dalla lettura del corano e della legge. e` in particolare alla base di ogni creazione la giustapposizione fra spazio pubblico, rigorosamente non figurativo-realistico, e spazio privato, ove la rappresentazione iconografica e` invece assolutamente libera. essendo quella islamica una civilta` relativamente recente e di grande estensione spaziale e temporale, essa ha naturalmente subito in maniera notevole l`influenze delle grandi culture artistiche precedenti, sempre pero` interpretandone e trasformandone in chiave originale il linguaggio. ne derivano opere che ci sono subito familiari e che rilevano uno schema ornamentale equilibrato e maturo, frutto intelligente di una raffinata sensibilita` troppo spesso confusa con un banale esotismo.

questo libro propone una rassegna accurata delle conoscenze oggi disponibili sul disturbo del comportamento alimentare: un fenomeno per certi versi misterioso, ma sempre piu` diffuso ed emergente nelle societa` occidentali, che investe in modo particolare le donne nel punto di transizione tra l`adolescenza e la prima giovinezza. orientarsi fra teorie, ricerche scientifiche e tecniche d`intervento puo` essere difficile: questo volume offre dunque al lettore un quadro ragionato e i necessari confronti, anche critici, sulla rilevanza scientifica e clinica dei diversi modelli terapeutici. tra l`altro propone, portando a sostegno le evidenze empiriche, di cogliere la sostanziale identita` di fondo che connota le varie forme, tuttora in evoluzione, del disturbo. il testo e` rivolto a psicologi, medici, terapeuti, operatori sociosanitari, ma anche a dietisti e nutrizionisti, insegnanti ed educatori professionali impegnati con soggetti adolescenti, in sostanza a tutti coloro che vogliono confrontarsi con un`informazione ampia ed aggiornata sull`argomento.

concetti e categorie che ci paiono ovvi, come la storia della letteratura, i secoli (il duecento, il trecento) o i periodi (il rinascimento, il romanticismo) sono in realta` frutto di una secolare riflessione. il volume ripercorre la vicenda critica della "periodizzazione" della letteratura italiana, illustrando i modelli correnti e le piu` recenti ipotesi critiche.

alla fine del xix secolo i balcani erano visti come luogo di instabilita` politica e di feroci conflitti tra le diverse etnie. dopo la prima guerra mondiale, con l`espressione "balcanizzazione" si fini` per intendere la riduzione di uno stato ad un disordine politico perpetuo. a tutt`oggi, i balcani continuano a essere considerati una terra di nessuno tra l`occidente e l`oriente, oppressi dal fardello di un passato pesante, e come focolaio degli odi ancestrali dei diversi gruppi etnici. il libro intende rivolgersi soprattutto a chi non si accontenta di una prospettiva schiacciata sul presente e sull`"immagine", ma vuole comprendere i problemi di una regione che sta faticosamente emergendo dalla marginalita` storica.


la psicologia dell`attenzione e` una tradizionale area di ricerca della psicologia che ha conosciuto, negli ultimi quarant`anni, una fase di grande sviluppo. senza presupporre conoscenze specifiche, il libro indaga sul fenomeno dell`attenzione alla luce delle piu` recenti acquisizioni della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, fornendo indicazioni utili non solo a studenti, psicologi e psichiatri, ma anche a insegnanti e riabilitatori.

il mercante di tver` afanasij nikitin, recatosi in oriente nel 1466 quasi come rappresentante della nuova russia di ivan iii, e` costretto, in seguito ad alcune disavventure, a migrare per anni tra persia, india e arabia. il suo viaggio, pur non essendo in diretto rapporto con i grandi avvenimenti del xv secolo, e` per molti aspetti un segno del mutamento in atto nella societa` russa del tempo. cio` vale anche per il linguaggio di nikitin, che nella sua struttura anticipa sensibilmente quello moderno; tra l`altro egli ricorre a un miscuglio di parlate orientali quando le sue notazioni sconfinano nel morboso o nel proibito. il diario di quest`uomo semplice e` anche uno spiraglio sulla sua coscienza, sul suo anelito religioso e sulle sue angosce di peccatore. significativamente, il viaggio termina con una preghiera, che riproduce in cirillico le parole del corano. nikitin non si limita a informare, ma racconta e rivela.

creatori per alcuni studiosi di un periodo di fioritura culturale e artistica paragonabile a quello dell`atene di pericle, furono, secondo altri, uomini d`affari senza scrupoli, tiranni e assassini dello spirito repubblicano. quel che e` certo e` che in tre sole generazioni gli esponenti di questa singolare famiglia si trasformarono da abili banchieri a onnipotenti signori di una citta` al centro della vita culturale e artistica dell`epoca rinascimentale.

l`intensificazione degli scambi informativi fa parlare spesso d`omogeneizzazione della societa` resa trasparente dalla possibilita` di connettersi con tutte le potenziali fonti di notizie e ricevere informazioni in tempo reale da tutte le parti del mondo. ma il giornalismo non e` una mera trasmissione di dati e di informazioni, bensi` un prodotto culturale. questo libro descrive perche` abbiamo sempre piu` bisogno del giornalismo, come e perche` e` nata questa forma d`intermediazione culturale, come funziona e quali percorsi, probabilmente, prendera` in futuro.














re guerriero e accorto amministratore, mecenate e politico scaltro: teodorico il grande (454-526), re degli ostrogoti, e` un re leggendario che ha lasciato profonde tracce nella storia italiana, un re nella cui vita si intrecciano culture nordiche, sensibilita` orientali e insegnamenti romani. questa biografia ripercorre la sua storia intrecciandola con gli scontri politici, religiosi ed economici che laceravano l`europa di quei tempi.





il reportage di uno straordinario viaggio compiuto in antartide nel 1960, agli albori della colonizzazione scientifica del sesto continente, da luigi romersa, il giornalista italiano arrivato tra i primi al polo sud. vicende scientifiche, emozioni e suggestioni in presa diretta da uno dei grandi inviati del nostro paese.










se la causa dell`europa ha avuto un limite e` stato quello di aver incontrato un`accoglienza benevola ma anche generica. la sua quasi ovvieta` apparentemente le ha spianato la strada, in realta` le ha occultato gli ostacoli. in particolare ha contribuito a frenare il processo di elaborazione di una classe dirigente specifica e il sorgere di quel sentire comune senza il quale non si puo` saldare in una nuova unita` la storia di nazioni e popoli diversi, con destini a lungo separati se non contrapposti. strada facendo i problemi sono emersi, con una particolare virulenza oggi, di fronte alla prospettiva dell`imminente allargamento dell`unione ai molti paesi ex-comunisti, e in presenza delle nuove contraddizioni e paure suscitate dalla globalizzazione.


il fascismo ha tentato di sfruttare l`emigrazione come strumento di penetrazione e di condizionamento nei paesi occidentali e nelle proprie colonie. l`emigrato non ha disdegnato di utilizzare il fascismo per migliorare le proprie condizioni nei paesi d`immigrazione. gli studiosi, che hanno collaborato a questo testo, hanno verificato i successi, ma anche i limiti della penetrazione fascista in tutti i luoghi di emigrazione. il fascismo non e` infatti riuscito a guadagnare l`appoggio incondizionato delle comunita` all`estero e queste, con l`approssimarsi della seconda guerra mondiale, si sono allineate sostanzialmente ai paesi d`immigrazione.

la citta` medievale europea e` da sempre al centro dell`interesse degli studi. e nella citta` medievale, infatti, che si puo` cogliere quel nuovo modo di intendersi e di rapportarsi tra individui di diversa estrazione economica, sociale e culturale che ha contribuito al formarsi di una coscienza unitaria e alla nascita della stessa europa e che si e` tradotto in forme fisiche funzionali a rappresentare poteri, mentalita`, bisogni. confrontando il vasto panorama delle citta` medievali europee, questo libro analizza le forme e le tipologie degli spazi urbani, quelle delle loro architetture e dei loro tipi, tramite la funzione che essi vennero chiamati a svolgere nei circa mille anni del medioevo.

in italia la storia del positivismo presenta tuttora aspetti inediti e stupefacenti, se solo si pensa al costante e profondo rapporto intercorso tra filosofia e psicologia. ripercorrere il segmento storico-critico di tale corrente di pensiero, nel contesto della cultura filosofica italiana, determinatasi per tutto l`ottocento sino agli inizi del novecento, significa riscoprire un passato che e` stato rimosso, ma dal quale dipendiamo e del quale siamo eredi. il volume ripropone un dibattito che pure nel nostro paese ha consolidato la coscienza di due linee di tendenza (idealismo e anti-idealismo), presenti in tutte le aree geografiche e culturali nei due secoli che contraddistinguono la contemporaneita`.

un quadro esaustivo delle tematiche relative al processo di comunicazione, con particolare riferimento a quello veicolato dai mass media. basato sulle piu` recenti acquisizioni delle teorie sociologiche, il volume e` una guida alla conoscenza di tutto il sistema comunicativo, dalla natura sociale del linguaggio al rapporto tra comunicazione, testualita` e narrazione fino alle modalita` produttive dei media e agli effetti del loro grande impatto sulla societa`.







il volume si propone di indagare e valutare il ruolo che l`interpretazione svolge nella filosofia contemporanea, muovendosi senza preclusione di scuola tra i diversi orientamenti che si dividono il campo del pensiero novecentesco (filosofia analitica e filosofia continentale). in questa prospettiva vengono ricostruite nei loro tratti essenziali e discusse nel loro significato teorico alcune tra le piu` influenti filosofie contemporanee dell`interpretazione: in particolare, ma non solo, nietzsche, heidegger, gadamer, wittgestein, davidson.











voltaire, poeta, tragediografo, romanziere, filosofo, storiografo, uomo politico, e` senza dubbio l`emblema dell`illuminismo. capo carismatico dei philosophes francesi, e` una delle prime figure di intellettuale moderno, protagonista indiscusso, in francia e in europa, della lotta illuminista per le riforme.

una lucida e impietosa analisi dei difetti e delle carenze del sistema di protezione sociale in italia, sullo sfondo delle riforme del welfare in europa. una proposta innovativa per iniziare a cambiare.