


nel corso della sua esposizione, l`autrice presenta i vari tipi di carattere che si possono sviluppare in risposta alle condizioni dell`ambiente infantile, con i relativi compor- tamenti e le rispettive tipologie fisiche, in modo che il lettore possa riconoscere il proprio carattere e l`effetto che questo esercita sulla sua vita. solo attraversando e dissolvendo i vari strati del proprio carattere e` possibile guarire le vecchie ferite e ritrovare in se` stessi il nucleo del proprio essere.








connie neal esplora il magico e misterioso mondo del giovane mago per dimostrare, con un arsenale di riferimenti e paralleli con il vangelo, che i romanzi della rowling possono essere raccomandati a tutti quei genitori e quegli educatori che hanno qualche dubbio su questo grande fenomeno letterario. non solo, ricca e interessante e` l`analisi che l`autrice presenta di ogni personaggio del mondo di harry potter.





















quando un gruppo di musicologi decide di unire le forze per festeggiare un maestro come pierluigi petrobelli, e inevitabile che la moltitudine delle voci si traduca puntualmente in polifonia di idee, tematiche, approcci metodologici. il carattere eterogeneo e aperto di questo volume, in effetti, non fa che rispecchiare la natura stessa del festeggiato: l`ampia gamma d`interessi che da sempre ne ha animato gli studi, tendenzialmente priva di confini geografici, cronologici e persino disciplinari; ma anche, piu in generale, l`altrettanto innata e costante visione dell`attivita intellettuale come esperienza esistenziale fondata sul contatto umano, sullo scambio reciproco di vedute, entusiasmi, illuminazioni. dai madrigali di marenzio all`orfeo di monteverdi, da mozart a rossini, da verdi a cajkovskij e oltre: ventiquattro saggi in onore di un musicologo che ha esercitato un enorme impatto su intere generazioni di studenti.

















il libro svela la storia musicale e discografica italiana attraverso le parole di nanni ricordi e dei suoi amici cantautori. molti hanno raccolto l`invito a dedicare a nanni un messaggio: a partire da paolo conte che nell`introduzione ricorda i suoi esordi, "scrivono per nanni": luis bacalov, giampiero boneschi, giorgio calabrese, silvana casarotto, caterina caselli, ivan cattaneo, paolo ciarchi, roberto colombo, franco crepax, filippo crivelli, lucio dalla, mario de luigi, dario fo, carla fracci e beppe menegatti, dori ghezzi, lilli greco, mimma guastoni, giovanna marini, miranda martino, earl mcgrath, mogol, maria monti, ennio morricone, paola pitagora, patty pravo, oscar prudente, renato queirolo, gianfranco e giampiero reverberi, renata scotto. e attraverso il puzzle di molte voci affiora lo spaccato di un`epoca, dalla quale emerge la personalita` di nanni, la sua modestia e la sua grandezza, ricostruita da un gioco di rimandi che si accavallano e si incrociano. e si raccontano aneddoti in gran parte sconosciuti, a partire della definizione di "cantautori"...


torna in libreria a quasi quarant`anni dalla versione originale non libro piu` disco, pubblicato da bompiani nel 1970 e accolto con proteste soprattutto per la "parolaccia" che giganteggia nella prima pagina. all`epoca la sua forma doppia (scritta e orale) e le sue invettive scandalose provocano curiosita` e insieme sconcerto. non libro piu` disco e` un oggetto inclassificabile, un caposaldo della genealogia dei fuoriformato; anzi un non-oggetto. zavattini stesso non sa come definirne la natura: . il non-libro affida all`immaginazione tipografica, al gioco coi caratteri e con il loro corpo, la coreografia e il movimento convulso di un discorso che e` insieme interiore e pubblico, rivolto alle istituzioni letterarie e aperto su un mondo caotico di cui zavattini capta il mutamento, la rapida trasformazione.

proponiamo con questa nuova edizione il primo libro di achille bonito oliva, l`eccentrico critico d`arte, saggista e fondatore della transavanguardia: il territorio magico. con questo volume, ormai introvabile e ricercato da tutti, traccia un profilo dei radicali mutamenti che hanno interessato il campo artistico tra anni sessanta e settanta, mettendo in luce le componenti chiave - poetiche, filosofiche, antropologiche - di un momento fondamentale della nostra vicenda culturale. in una scena artistica in cui il post minimalismo e l`arte povera avevano fatto da poco il loro ingresso, bonito oliva propone una lettura dei fatti artistici distante dall`accento sui materiali e i processi naturali e concentrata invece sulla dimensione culturale, sulla relazione antropologica tra corpo, linguaggio, comportamento e spazio. il luogo dell`azione artistica si e` trasformato appunto in un "territorio magico": uno spazio condiviso in cui viene tendenzialmente annullata la distanza opera-spettatore e l`artista stesso si espone in qualita` di "materiale".

a suggerire il percorso, la condizione, la poetica nell`opera di gianfranco ferroni, viene riunita una sequenza di testi: dalla dichiarazione, dal frammento testimoniale, all`incontro, al dialogo nello studio. gli scritti degli artisti, proprio per un legame intimo al dato sensibile della pittura, della nota di diario, si presentano per lo piu` in modi inimitabili. cio` che commuove nella scrittura di ferroni e`, lungo gli anni, con una punta di paradosso, il tendere al silenzio della parola: un ritrarsi, un restringersi sacrificale in una percezione rispetto ai linguaggi. in un confine, da silenzio a silenzio (come la bellissima luce bianca che invade alcune sue acqueforti), l`opera di ferroni e` intuizione, espressione di temi della contemporaneita`: il vuoto, l`abbandono, la malinconia, la memoria come "tempo sospeso", come tempo del tempo. ecco perche` le parole toccanti che ritornano in ferroni, nella dismisura del silenzio, sono un sentimento di "attesa", "rivelazione". ecco perche` il gesto primo e ultimo della pittura e` l`autoritratto, un autoritratto come un disguido destinale: senza simbolo, senza metafora, senza cielo.






il libro intende offrire spunti per riflettere a quanti - imprenditori, dirigenti, quadri, professional o giovani che stanno per entrare nel mondo del lavoro - desiderano ottimizzare efficacemente l`uso del loro tempo e delle loro energie e risorse nonche` bilanciare le varie priorita` a cui devono far fronte. fornisce indicazioni concrete su come affrontare situazioni complesse e correlate, coordinare efficacemente piu` persone, rispondere ad aspettative crescenti, gestire maggiori richieste nel tempo a disposizione, ottenere la massima collaborazione ed impegno dagli altri, soddisfare maggiormente il cliente o l`utente, ottimizzare l`impiego delle risorse, risparmiare energie.




"posso andare soltanto dove i miei appetiti musicali mi portano" cosi` igor stravinskij riassumeva il proprio percorso compositivo, "non abdichero` mai alla regola del mio orecchio". orecchio pronto a cogliere stimoli di ogni sorta, bevuti da una curiosita` sonora mai sazia e rielaborati nel sacro gioco creativo da un ingegno unico, che rivive con sorprendente immediatezza nelle conversazioni con robert craft raccolte in questo volume. prima tappa non puo` che essere san pietroburgo: tra i ricordi di famiglia, la luce e i sapori degli anni di formazione, subito riaffiorano impressioni sonore, le cadenze della bibbia paleoslava, i concerti al teatro mariinskij e le lezioni con nikolaj rimskij-korsakov. la citta` della consacrazione e` parigi, nella stagione dei balletti russi. lungo il filo della memoria di stravinskij lo seguiamo nei continui viaggi, in una girandola di incontri; da satie a picasso, da proust a d`annunzio, da matisse a puccini, da valery a segovia, fino allo sbarco a new york, nel settembre del 1939, da una nave di profughi (la stessa su cui arriva toscanini). pensa a un soggiorno di pochi mesi: rimarra` in america per piu` di trent`anni. robert craft per oltre vent`anni ha vissuto accanto a igor stravinskij (1882-1971) e alla moglie vera a hollywood e new york, accompagnando il compositore in tourne`e e dirigendo i suoi concerti. a partire dagli anni cinquanta ha raccolto e pubblicato a piu` riprese conversazioni e memorie stravinskijane.

nel 1932 un diciannovenne gianfranco contini pubblica sulla "rivista rosminiana" una disamina di strepitosa perspicacia, "emilio cecchi, o della natura", e l`affermato critico, di ventotto anni piu` anziano, non esita a inviare all`ignoto recensore una lettera di ringraziamento, la prima di un carteggio che copre l`arco di oltre un trentennio e attraverso il quale e` possibile ricostruire non solo un esemplare percorso ermeneutico, ma soprattutto un dialogo, acutissimo, sulla natura del lavoro intellettuale.
















giudicare il museo e` piu` facile che comprenderlo. poche istituzioni sono state valutate in modo cosi` contraddittorio: tempio o cimitero dell`arte, luogo della meraviglia o deposito polveroso, microcosmo o disordine organizzato, casa dei sogni collettivi o dimora dell`incoerenza, laboratorio o supermarket della cultura. ma che cos`e` veramente il museo? questo libro cerca di svelarne l`identita`, raccontarne la storia, spiegarne il funzionamento e prevederne il futuro. e una guida generale al museo, ma anche un invito a riflettere sui molti dilemmi che rendono oggi il suo equilibrio cosi` delicato.

la vicenda di amore e morte che ha come protagonista il giovane cavaliere tristano rappresenta senz`altro uno dei miti letterari alla base dell`immaginario occidentale, disponibile a continue risemantizzazioni, dal medioevo fino alla modernita`. a partire dal nucleo originario della storia, databile intorno alla meta` del xii secolo, il lettore potra` percorrere le principali linee di sviluppo della leggenda in area romanza, ma anche tedesca e medio inglese, fino alle riscritture in prosa italiana della fine del xiii secolo. il volume si propone dunque di coniugare a una duplice prospettiva diacronica e comparativa l`attenzione alle singole realizzazioni letterarie e alla loro specificita`, intrecciando a un`informazione chiara, ma attenta al dibattito critico, la lettura diretta di una scelta di testi che questo mito ha contribuito a formare. non dunque un`antologia, ma "una storia della storia" di tristano che accompagni il lettore nei labirinti complessi e suggestivi della leggenda senza privarlo del prezioso contatto con i brani letterari.