

























c`e aria di primavera nel bosco della betulla ballerina. ogni anno, per festeggiare, gli animali organizzano la gara di pasticceria zampe in glassa! i giudici cominciano gli assaggi, ma all`improvviso puzzola paola cambia colore... possibile che una torta sia avvelenata? che nessuno si muova, questo e un lavoro per orso orlando e ape agata, i detective delle stagioni! eta di lettura: da 6 anni.

rumi, mira e zoey sono pop star di giorno e cacciatrici di notte! impara a conoscerle insieme ai saja boys, la tigre derpy, la gazza sussie e tutti gli altri amatissimi personaggi di kpop demon hunters. ricco di illustrazioni irresistibili, questo imperdibile libro ufficiale sapra entusiasmare e divertire i fan di tutte le eta. felici fan, felice honmoon! eta di lettura: da 3 anni.

"quel sorprendente paese che e il gulag, frantumato dalla geografia in arcipelago, ma unificato dalla psicologia in continente, e un paese quasi invisibile, quasi impalpabile, abitato dal popolo degli zek". dal circolo polare artico alle steppe del caspio, dalla moldavia alle miniere d`oro della kolyma in siberia, le "isole" del gulag - l`organismo che gestiva i campi d`internamento nell`unione sovietica - formavano un invisibile arcipelago, popolato da milioni di cittadini sovietici. nei gulag e vissuta o ha trovato fine o si e formata un`"altra" russia, quella di cui non parlavano le versioni ufficiali, e di cui solzenicyn, per primo, ha cominciato a scrivere la storia. in un fitto intreccio di esperienze dirette, di apporti memorialistici, di minuziose ricostruzioni dove non un solo nome o luogo o episodio e fittizio, "arcipelago gulag" racchiude una tragica cronaca di quella che e stata la vita del popolo sovietico "del sottosuolo" dal 1918 al 1956. una straordinaria opera corale che ha visto la luce per la prima volta a parigi nel 1973. questa edizione recepisce sia le importanti aggiunte e integrazioni apportate al testo dallo stesso solzenicyn nel 1980, sia i successivi interventi, volti a esplicitare nomi e luoghi, effettuati nell`edizione curata da sua moglie nel 2006.

nel giappone del dopoguerra, shingo, poco piu che sessantenne, sente la vita sfuggirgli: la memoria vacilla, il misterioso "suono della montagna", che un giorno avverte, gli sembra un presagio di morte. intanto attorno a lui la famiglia si sgretola: la figlia fusako torna a vivere dai genitori con le nipotine dopo un matrimonio fallimentare mentre il figlio shuichi, indurito dall`esperienza della guerra, tradisce senza rimorso la giovane moglie kikuko. e proprio la nuora, creatura fragile e luminosa, l`unica persona verso cui shingo nutra tenerezza e affetto profondi: un sentimento casto, che si esplica, come scrive amitrano nella sua postfazione, "piuttosto che guardandosi negli occhi, osservando le stesse cose". capolavoro del realismo poetico di kawabata, il suono della montagna (1954) mette a frutto tutte le esperienze, esistenziali e letterarie, dell`autore, per raccontare una crisi personale, familiare e storica - l`approssimarsi della fine, la disgregazione della famiglia patriarcale confuciana, i mutamenti del giappone postbellico - che diventa vicenda universale. e lo fa senza mai rinunciare a una bellezza che, pagina dopo pagina, nasce dal legame indissolubile tra il concreto e l`ineffabile.

anno 2046. a volte anche gli dei hanno bisogno di aiuto. in questo romanzo, la divinita e glimmung, un misterioso essere alieno dotato di poteri straordinari, che assume alternativamente l`aspetto di una ruota fiammeggiante, di una ragazzina o di una vorticosa massa di vita oceanica. il suo obiettivo e riunire sul pianeta dell`aratore individui provenienti da diversi mondi che lo aiutino a portare in superficie l`antica cattedrale di heldscalla, sprofondata negli abissi dell`oceano. dalla terra, dominata da un regime oppressivo, ha convocato joe fernwright. depresso, pieno di dubbi, reduce da un matrimonio fallito e in serie difficolta economiche, joe e un "guaritore di vasi", bravissimo nel restauro di ceramiche e porcellane antiche. un`abilita ormai inutile sulla terra, dove tutto e di plastica, ma preziosissima agli occhi di glimmung. tra inverosimili extraterrestri e buffe macchine pensanti, guaritore galattico (1969) sembra prendersi gioco dei cliche della narrativa sci-fi e, con un gusto quasi joyciano per i rimandi letterari e le manipolazioni del linguaggio, esplora ancora una volta con grande originalita i temi cari a dick: il doppio, il rapporto tra realta e illusione, le storture della societa, la presenza del divino, il ruolo dell`artista.

cosa fare se gerald wade continua a svegliarsi tardi e arriva sempre per ultimo a colazione? la soluzione sembra semplice: comprargli una sveglia, anzi otto sveglie da nascondere sotto il suo letto. nasce cosi uno scherzo innocente tra amici, ospiti in una raffinata dimora di campagna. ma cio che doveva essere un gioco si trasforma presto in una tragedia. un`avventura pericolosa che trascinera il gruppo di giovani annoiati in un intreccio di segreti, intrighi e delitti. tra loro c`e anche la vivace e coraggiosa lady eileen brent, pronta a lanciarsi in un`indagine che la portera a incrociare i sentieri dei servizi segreti e di un`organizzazione misteriosa, disposta a tutto pur di proteggere le proprie verita nascoste. unico indizio a sua disposizione: "sette quadranti". ma cosa significa davvero? con i sette quadranti (1929), agatha christie riprende i personaggi del segreto dei chimneys e regala ai lettori un giallo brillante, pieno di ritmo, ironia e mistero, dove nulla e come sembra. da questo romanzo la serie netflix con mia mckenna-bruce, helena bonham carter e martin freeman.

"ho sempre detto che la mia vita e il risultato di cio che ho visto e vissuto. per i miei cinquant`anni di carriera ho voluto regalarmi un album di ricordi, perche alla fine io sono anche cio che e stato scattato e che restera per sempre. la fotografia, come l`arte in generale, ha questo potere magico di fermare il tempo e renderlo eterno". libera, ribelle, iconica, tenace, fragile, femminista, rockstar, irripetibile: cinquanta anni di grinta e carisma sul palco e nella vita attraverso le fotografie piu belle di grandi fotografi italiani e internazionali di un`artista che e stata ed e ancora una vera rivoluzionaria. la carriera di loredana berte e iniziata nel 1974 e da subito si e rivelata all`attenzione del pubblico con sei bellissima, il suo secondo 45 giri, che quest`anno compie 50 anni. da allora ha collezionato successi dopo successi, fino al recente premio della critica mia martini al festival di sanremo per pazza. attraverso le immagini, alcune delle quali mai viste prima, incontriamo un`artista unica e libera, che non ha mai cantato nulla che non la rappresentasse fino in fondo e che ancora oggi e la donna simbolo della nostra rivoluzione nel costume e nella discografia: loredana ha lanciato le mode anticipandole prima di molte star internazionali, ha creato da sola molti dei suoi look e, nonostante le prove della vita, ha continuato a guardare il mondo con curiosita e candore, tenacia e umorismo, impegnandosi a fondo contro tutti i pregiudizi e dalla parte della liberta delle idee e delle persone.

nel 2026 sara giove, il grande benefico, a esercitare il potere nello zodiaco, rendendo febbrile l`attesa del futuro e della realizzazione dei nostri sogni e delle nostre speranze. giove dipingera di viola il 2026. colore simbolo della metamorfosi, della trasmutazione, della conversione. un`energia pura, atavica, alla ricerca del significato della vita.

per un mese, durante la crisi dei missili cubani nell`autunno del 1962, il mondo e stato sull`orlo del baratro. i tre protagonisti - kennedy, chruscev e castro - agivano mossi da incomprensioni, pregiudizi, sfiducia, false informazioni. solo la paura, generata dalla consapevolezza che un`escalation avrebbe portato alla reciproca distruzione, ha evitato il disastro nucleare. grazie a fonti di prima mano, tra cui gli archivi recentemente declassificati del kgb e quelli della casa bianca, serhii plokhy tratteggia in queste pagine avvincenti la storia definitiva del capitolo piu pericoloso della guerra fredda. e offre una lezione preziosa nel momento in cui sembra riaffacciarsi all`orizzonte la "follia nucleare".

nei primi anni del novecento, in una localita balneare giapponese, uno studente incontra per caso un uomo piu anziano, enigmatico e schivo, che chiamera semplicemente sensei, maestro. tra loro si crea un legame sottile, fatto di silenzi, domande sospese, ombre inesplorate. sensei nasconde da anni un segreto doloroso; lo confessera al giovane amico in una lunga epistola che e assieme testamento morale e intima meditazione sul "cuore delle cose". romanzo struggente, kokoro porta nella letteratura giapponese temi nuovi, come il malinconico senso della fine di un`epoca e del passaggio tra generazioni, ispirato anche dalle vicende storiche del giappone al tramonto dell`era meiji.

jia song ha sempre avuto progetti ambiziosi, e ora pare proprio che li stia per realizzare: figlia di negozianti coreani, e appena diventata socia junior di un prestigioso studio legale di manhattan, ha due amiche del cuore e sta per aggiudicarsi la borsa hermes dei suoi sogni. un giorno il suo capo le chiede un favore: aiutarlo a seguire un cliente di altissimo prestigio in una questione privata. jia scopre presto che si tratta di una delle famiglie coreane piu famose al mondo, i park, proprietari di un marchio di prodotti di bellezza che da vent`anni detta legge nel mondo beauty. il patriarca vuole il divorzio proprio mentre la moglie lotta tra la vita e la morte e i tre figli sono ai ferri corti: si profila uno scandalo di gigantesche proporzioni e un danno notevole al patrimonio di famiglia, stimato in un miliardo di dollari. tocca a jia sistemare le cose, e ha solo un mese per farlo. mentre cerca di districarsi tra bugie e sotterfugi, inseguendo la verita in giro per il mondo a bordo di jet privati, accade l`impensabile: jia si innamora di questa famiglia disastrata e maleducata, anche se diventa ogni giorno piu evidente che i park nascondono oscuri segreti. riuscira a scoprire la verita in tempo per proteggere il loro patrimonio e assicurarsi una promozione? e soprattutto riuscira a preservare cio che per lei conta di piu, anche se questo significa ammettere che quello che ha sempre desiderato non e cio di cui ha realmente bisogno?

per la prima volta in italia viene qui riunita una cospicua scelta di testi in poesia e in prosa di octavio paz, intellettuale e diplomatico messicano insignito del premio nobel per la letteratura nel 1990. un`opera stratificata e multiforme, che abbraccia la complessita del mondo, richiamandosi al valore della tradizione con spirito innovativo. la sua vasta produzione poetica e compendiata dall`autoantologia el fuego de cada dia, di cui si legge la versione integrale, seguita da poemas 1989-1996 e da una scelta di traduzioni o rifacimenti di testi poetici indiani, cinesi e giapponesi tratti da versiones y diversiones. varia e articolata e altresi la proposta di scritti in prosa: dal celebre el laberinto de la soledad a el mono gramatico - in realta una prosa poetica, o forse, per meglio dire, un ponte che tiene unite la riflessione in versi e quella saggistica -, oltre a un`ampia messe di saggi che testimoniano la sperimentazione continua del pensiero poetante dell`autore. il progetto editoriale si deve a ernesto franco, che ha tradotto l`insieme dei testi poetici; nuove le traduzioni di gran parte degli scritti in prosa firmate da ilide carmignani e glauco felici. il saggio introduttivo e la cronologia sono di massimo rizzante, mentre l`apparato di commento e a cura di federica rocco e rocio luque.

"in questo libro spiego, capitolo dopo capitolo, come avvicinarsi all`anima: e il solo modo di superare le nostre nevrosi. molte persone vengono in psicoterapia per risolvere il problema del disagio che invade la loro interiorita. pensano che l`ansia, la depressione o le ossessioni derivino da una vita sbagliata o da ferite inguaribili; ma cio che realmente manca loro e il contatto con qualcosa di nascosto, di invisibile, che pure fa parte di noi." nella nostra interiorita abita un sapere antico, qualcosa che agisce incessantemente e si prende cura di noi, anche quando non ce ne accorgiamo. questa e l`anima. in tutti questi anni il mio lavoro mi ha insegnato che nessuno guarisce ragionando sui disturbi. la cura non consiste nel parlare, ma nel percepire il disagio in modo differente, senza alcun pensiero. non e raccontarsi, ma far si che l`anima agisca e ci curi. i primi segni di miglioramento si manifestano quando smettiamo di parlare di noi stessi, quando cerchiamo nella nostra interiorita qualcosa che non ha niente a che vedere con quello che chiamiamo `il trauma` o `la causa` del disagio. questo libro e dedicato a chi si sente perduto e si ostina a lottare contro i disagi, o si rassegna a considerarli inguaribili. invece quei disagi sono la via per incontrare i saperi dell`anima. via via che abbiamo sempre meno in mente noi stessi, quando non sappiamo piu chi siamo veramente, accadono meravigliose guarigioni."

nando tagliacozzo e venuto al mondo da un solo giorno, quando il 14 dicembre 1938 la madre riceve una lettera di licenziamento dalla scuola. la sua infanzia si confronta da subito con la crudelta del fascismo, che ha stabilito che gli ebrei sono "nemici della patria". nonostante le improvvise limitazioni, la famiglia tagliacozzo reagisce rimanendo unita, affrontando le discriminazioni e il clima di guerra. fino all`alba del 16 ottobre 1943, quando una squadra tedesca irrompe nel loro palazzo, a roma. non bussa alla porta del loro appartamento, ma a quella della nonna, sullo stesso pianerottolo. ada, la sorellina di otto anni, la nonna e lo zio vengono portati via, per non fare piu ritorno. nando e troppo piccolo per capire, ma da quel momento la sua vita si popola di paure senza nome, e dimenticare sembra `unica soluzione per sopravvivere. fino a quando sara un`altra bambina, che di ada ha gli occhi scuri e vivaci, a sbloccare la sua memoria. una storia vera, che narra con struggente chiarezza la condizione dei bambini ebrei nella shoah, perche anche la loro memoria continui a vivere. eta di lettura: da 9 anni.

scopri il grande classico di michael rosen e helen oxenbury in una nuova confezione regalo con un adorabile peluche. una famiglia parte alla ricerca dell`orso ma, dopo aver attraversato un campo di erba frusciante (svish svush!), un fiume freddo e fondo (splash splosh!), una pozza di fango limaccioso (squelch squalch!), un bosco buio e fitto (scric scroc!) e una tempesta di neve che fischia (fiuuuu huuuuu!), alla fine... sara l`orso a trovare loro! eta di lettura: da 3 anni.

vigilia di capodanno, 1932. hercule poirot e il suo fidato amico e compagno d`indagini, l`ispettore edward catchpool, arrivano sulla piccola isola greca di lamperos per festeggiare la fine dell`anno. la location scelta per l`evento e la spitty, "la casa dell`eterno benvenuto", uno storico edificio vista mare, solido e imponente nonostante il suo aspetto un po` bizzarro. catchpool, pero, inizia presto a sospettare che poirot lo abbia portato li per una ragione ben diversa, qualcosa che non vuole rivelare. e quando, durante un gioco incentrato sui propositi per l`anno nuovo, su uno dei biglietti si legge quello di mettere a punto "l`ultima e la prima morte dell`anno", i presentimenti dell`ispettore sono confermati. qualche ora dopo, infatti, uno degli ospiti viene trovato morto sulla terrazza. di fronte a questo evento sconvolgente, poirot deve confessare a catchpool il vero motivo per cui lo ha invitato su quell`isola paradisiaca: la vita di un`altra persona del gruppo e a rischio. mentre le lancette corrono inesorabilmente verso la mezzanotte, i due investigatori dovranno trovare l`assassino e fare in modo che il primo omicidio resti anche l`ultimo della serata. riusciranno a fermarlo in tempo? o il 1933 si aprira nel sangue? un nuovo, avvincente capitolo della serie bestseller che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. sophie hannah, con la sua penna elegante e acuta, regala un altro imperdibile caso al leggendario hercule poirot.

questo libro racconta il passaggio da un "finimondo" all`altro. dall`orrenda conclusione della seconda guerra mondiale, con la morte violenta e quasi simultanea di hitler e mussolini, all`inatteso sconvolgimento dell`ordine mondiale per opera di donald trump. mai dal 1945 l`europa si e sentita cosi intrappolata dalla fine dell`atlantismo, decisa per decreto dal presidente americano, e dalla crescente aggressivita russa in ucraina e nell`europa dell`est, nella sostanziale indifferenza degli stati uniti. esercitando con brutalita la supremazia economica, diplomatica e militare, trump e riuscito a imporre una tregua a gaza dopo due anni di massacri compiuti da israele in risposta all`orribile strage del 7 ottobre 2023 per mano dei terroristi di hamas. tutto cio ha avuto inevitabili ricadute sulla politica italiana. giorgia meloni ha festeggiato il terzo anno di governo (il terzo piu longevo della nostra repubblica) mantenendosi ancorata alla tradizione europeista, pur facendo da interlocutrice privilegiata nei rapporti con trump. i suoi crescenti consensi garantiscono all`esecutivo una stabilita curiosamente unica in europa, visto che i suoi due partner principali, antonio tajani e matteo salvini, che qui raccontano le loro diverse strategie, nonostante le forti differenze di vedute in campo internazionale non sfiorano mai il punto di rottura. meloni confida a bruno vespa retroscena familiari legati alla lunga permanenza a palazzo chigi, i frequentissimi incontri con trump, i contrasti con elly schlein, la battaglia per il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, vero punto di partenza della campagna elettorale per le elezioni del 2027. e guido crosetto gli spiega perche la sconfitta dell`ucraina porterebbe l`europa virtualmente in guerra con la russia. con schlein, molto critica sull`attuale governo, vespa riflette sulla progressiva radicalizzazione del pd, contestata dalla minoranza riformista interna, e con giuseppe conte su un campo che sara "lar

"il senso ultimo della vita e la scelta di una via per la propria vocazione hanno bisogno di tempo, di preparazione e di riflessione. dobbiamo, quindi, essere capaci di sostare, di attendere, di purificare il nostro pensare e agire." eppure, oggi tutto sembra condurci nella direzione opposta. travolti dal flusso frenetico degli eventi e dal frastuono del mondo, raramente troviamo il tempo per fermarci a contemplare la grandezza dell`universo - capace di smitizzare ogni tentazione di superbia - o per ascoltare la voce della nostra coscienza, che, come insegna l`autentica sapienza, laica o religiosa, si rivela soltanto nel silenzio, nella sosta e nel distacco dalla superficie delle cose. senza questo ascolto, infatti, "si corre il rischio di non vivere umanamente, ma solo di sopravvivere fisicamente." e con questo spirito che il cardinale ravasi propone una riflessione per ciascuno dei 366 giorni dell`anno solare, a partire da citazioni di autori antichi o contemporanei (scrittori, poeti, filosofi, ma anche umoristi, cantanti, fumettisti), illustrandone e ampliandone il significato. sono testi caratterizzati dalla brevita e dalla semplicita, ma ricchi di intuizioni e di spunti sui temi piu disparati: dall`amore all`amicizia, dalla solitudine alla famiglia, dall`infanzia alla malattia, dalla bonta all`odio. proprio come le pagine di un "breviario", a cui si ispirano, richiedono di essere assaporati e meditati riga per riga, parola per parola, in una quotidiana pausa di isolamento e tranquillita perche possano davvero stimolare il pensiero e sollecitare l`agire. sul finire di un anno giubilare improntato alla speranza, custodire la luce e un sincero invito ad ascoltare e preservare la voce che risuona nel profondo della nostra interiorita, la sola che puo indicarci come diventare pienamente e autenticamente "persone umane".

gli episodi di violenza di genere che occupano le cronache non sono fatti isolati, ma l`espressione estrema di un sistema radicato. sono il volto piu visibile di una subcultura che affonda le radici nelle logiche del patriarcato: un potere antico e pervasivo, che si insinua nei linguaggi, nelle abitudini, nei rapporti quotidiani e perfino nelle aule dei tribunali. ilaria ramoni e fabio roia mettono in luce un parallelismo scomodo ma necessario: quello tra la subcultura patriarcale e quella mafiosa. entrambe si reggono sul silenzio, sulla complicita, sull`idea che le donne non siano soggetti, ma oggetti da possedere o scambiare. gli autori ricostruiscono le radici storiche e culturali di questo sistema, mostrando come si rinnovi nelle pratiche sociali e giuridiche, e smascherando i meccanismi attraverso cui il patriarcato continua a riprodursi. negli ultimi anni non sono mancati progressi, dalle reti dei centri antiviolenza alle normative nazionali e internazionali. ma resta ancora molto da fare: smontare stereotipi radicati, contrastare la vittimizzazione secondaria, raggiungere comunita che hanno scarso accesso a strumenti di difesa. soprattutto, serve una nuova cultura del rispetto, capace di insegnare alle giovani generazioni a riconoscere i segni del patriarcato silenzioso e a spegnerne sul nascere ogni rigurgito. non e soltanto un atto d`accusa, ma un invito a un cambiamento necessario: superare l`eredita della sopraffazione, per restituire alle donne piena autonomia e dignita. perche il futuro non puo che essere fondato sul rispetto e sull`autodeterminazione. un futuro in cui nessuna donna debba piu sentirsi dire: "sei cosa mia".

leggere le quaranta passiones che michael lapidge ha scelto per i tre volumi dei "martiri di roma" (in questo secondo volume sono quindici) comporta un?esperienza molteplice e affascinante: seguire passo passo la costruzione di leggende agiografiche dai tratti romanzeschi; entrare, grazie alle introduzioni a ogni singola passio e al commento, nella storia effettuale dei primi secoli cristiani a roma, capitale di un impero che si estende su buona parte dell?europa e del mediterraneo; risalire, in molti casi, alle fonti che tali vicende hanno determinato, e quindi fare esperienza di letteratura e filologia insieme; e, infine, girare con occhi pieni di stupore per la citta di roma, le sue straordinarie basiliche, i mosaici risplendenti, le catacombe buie e misteriose, il silenzio nel quale sono immerse. perche quelle leggende, a roma, sono divenute edifici reali, in alcuni casi complessi di costruzioni a piu strati o uno accanto all?altro. santa agnese, in origine la piu grande basilica di roma, alla quale fa ancora capo una serie di cunicoli catacombali, e affiancata dal rotondo mausoleo di santa costanza. santa pudenziana possiede un mosaico absidale stupefacente, e santa prassede, a lei accoppiata nella passio contenuta in questo volume, un?abside e un arco di trionfo dalla decorazione musiva altrettanto stupenda: per di piu, attraverso la navata destra, si accede al sacello di san zenone, dove i mosaici bizantini trasportano il visitatore a ravenna, in una sorta di mausoleo di galla placidia. cosa, poi, non sono capaci di inventare gli agiografi, e piu tardi i costruttori e pittori di chiese, nelle storie che narrano. i tratti salienti della passio di santa susanna riecheggiano di proposito l?episodio di susanna e i vecchioni nel libro di daniele: e infatti nella chiesa cinquecentesca con facciata del maderno - edificata sui resti di una casa romana del iii secolo e poi su una basilica di epoca carolingia - le decorazioni pittoriche narrano da un lato la storia del

come si fa oggi a stare nel mondo? in questo mondo. a trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi e sotto le bombe, di chi e oppresso, povero, svantaggiato. ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di piu. daria bignardi lo dice con sincerita, ironia, coraggio. sente che la solitudine puo essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. il mondo la chiama e lei parte. va in cisgiordania, a hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell`ultimo scambio. a at-tuwani, il villaggio di no other land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perche i coloni non gli sparino addosso. e a gerusalemme, nella chiesa del santo sepolcro, il giorno in cui muore papa francesco. va in vietnam, l`unico paese che ha sconfitto gli stati uniti, dove scopre quanto e inquinato il mekong. assiste all`operazione al cuore di un neonato in uganda. vuole lasciare i social media perche intuisce che li dentro c`e qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. morde la solitudine con passione. capira cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani giulio, fix, brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo e un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.

figura di rilievo nella poesia tra secondo novecento e nuovo millennio, alda merini non solo e stata esuberante nella produzione di testi, ma ha anche avuto una forte esposizione mediatica che nel farne un fenomeno pop ha inficiato il giudizio critico, al punto che il personaggio ha preso il sopravvento sulla poesia e ogni interpretazione si e concentrata sulla sua eccentricita, specie in relazione alla malattia mentale e alla tormentata vicenda umana. ecco allora la necessita di questo volume che della sua vasta opera recupera, con la garanzia di due grandissimi nomi della critica e della filologia, i momenti di piu intensa unicita: testamento, un?antologia poetica con un paio di inediti uscita nel 1988 a cura di giovanni raboni, e la terra santa, il libro dell?internamento in manicomio, della cui costruzione si fece garante maria corti nel 1984. testi in cui risplendono l?interna tensione e l?autenticita, spesso drammatica, della sua poesia, caratteristiche che avevano fin dagli inizi suscitato l?interesse dei lettori piu esigenti, come pasolini, spagnoletti e manganelli, i quali gia avevano potuto cogliere nei versi della "ragazzetta dei navigli" quella limpida vena che lega la melodia del canto a una solo apparente semplicita. nel percorso di alda merini confluiscono infatti, con tratti popolari, figure dantesche o michelangiolesche, racconti biblici, personaggi del mito classico (da orfeo a proserpina) accanto a un formulario di immagini e stili pienamente novecenteschi. piu che mai necessario, dunque, rileggerne l?opera nei suoi piu originali e intensi tratti, in cio che raboni definisce "quelle crepe istantanee e terrificanti, quei bagliori davvero dell?altro (di un altro) mondo", cogliendoli "nella concretezza delle formazioni e deformazioni, degli intoppi e dirottamenti, degli sdoppiamenti e raddoppi verbali in cui essi si sciolgono e perdurano". e possiamo farlo mettendone nuovamente in evidenza, con maria corti, gli aspetti essenziali: "un impianto decisa

asakusa, negli anni venti del novecento, e per tokyo quello che montmartre e per parigi, alexanderplatz per berlino, times square per new york: il quartiere dei teatri e dei cinema, dei ristoranti e dei banchi dei pegni, popolato di artisti, mendicanti, ballerine e prostitute. e lo sfondo febbrile e sensuale sul quale si muove il narratore di questo romanzo, un flaneur che posa lo sguardo sui vicoli, il giardino del tempio, le botteghe, le case di geisha. ad accompagnarlo, una banda di teppisti e soprattutto lei, yumiko, giovane schietta e inquieta, nascosta dietro mille travestimenti mentre insegue una personale vendetta. opera degli anni giovanili, la banda di asakusa (1929) mostra un kawabata influenzato dal modernismo europeo e molto lontano dai ritmi lenti e dalle atmosfere rarefatte dei libri successivi, sostituite in queste pagine da un vortice di sensazioni e idee. la stessa frenesia vitale si ritrova nel racconto lungo diario di asakusa, qui pubblicato in coda, narrato in prima persona da una street girl anonima che si aggira per il quartiere in cerca di clienti.

pare impossibile che, tra le infinite strade che si aprono davanti, due persone che hanno condiviso le radici, sono state educate alla vita con gli stessi valori, scelgano di percorrere quelle diametralmente opposte. non sono solo diverse, le vite dei due fratelli protagonisti del nuovo romanzo di mauro corona, sono inconciliabili. cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, grazie agli insegnamenti paterni hanno appreso il rispetto per la natura in ogni sua forma, hanno imparato la fatica buona, quella che porta a dare valore a ogni traguardo raggiunto. eppure, ora che sono adulti, il tratto di sentiero che hanno condiviso e ormai alle spalle, e i due hanno fatto scelte diverse. mentre lei, grazie agli studi intrapresi, ha messo al primo posto la salvaguardia dell?ambiente e ha sviluppato una sensibilita ecologista pura e intransigente, suo fratello si e dato obbiettivi meno nobili, e la sua conoscenza profonda degli alberi ne ha fatto un prezioso consulente per chi nel legno vede un?opportunita di guadagno. se per la sorella il taglio di un bosco e un imperdonabile affronto alla natura e una stupida autocondanna per l?uomo, per lui e la naturale conseguenza del progresso, il frutto dell?inarrestabile evoluzione che vede l?essere umano e le sue necessita al centro di tutto. ma se le loro strade si sono divise, e pur sempre sotto lo stesso cielo che respirano ed entrambi sentiranno la necessita di curare le ferite della vita adulta nei boschi dove sono stati bambini. con saggezza, mauro corona li condurra verso un finale dolce e doloroso che invita al perdono, alla comprensione, alla compassione.

"chi potra mai spiegare, descrivere o comprendere napoleone?" si chiedeva honore de balzac. chi riuscira a decifrare, al di la dell`iconografia sontuosa, il mistero del giovane generale corso capace di persuadere milioni di francesi che fosse proprio lui l`uomo che stavano aspettando? l`uomo che nell`arco di vent`anni ha dominato l`europa alla testa di un`armata invincibile, ha donato al mondo il primo codice civile moderno, ha conquistato ed esercitato un potere assoluto, ha causato milioni di vittime e ha trascorso i suoi ultimi giorni confinato su un`isola sperduta dell`atlantico, dove, con le sue memorie, ha saputo reinventare se stesso consegnandosi al mito? bart van loo, saggista e storico fiammingo, trova una possibile risposta a queste domande negli anni affascinanti e turbolenti della rivoluzione francese. anni che decretarono la fine del sistema feudale e l`abolizione dei privilegi della nobilta e del clero, celebrarono i diritti dell`uomo e con il terrore giacobino finirono per soffocare il paese nel sangue. in quel caos di odio e anarchia, napoleone mosse i primi passi come soldato dell`ancien regime, sfrutto abilmente occasioni e incontri con politici potenti, piego le circostanze alla propria hybris e al proprio sconfinato arrivismo. fu, letteralmente, l`erede della rivoluzione, all`ombra della quale si svolse ogni sua azione, dalla trionfale campagna d`italia al drammatico epilogo di waterloo. la rivoluzione fu lo sfondo in cui l`eroe leggendario di arcole e l`essere umano in carne e ossa - con i suoi errori, i crimini e i successi, i dubbi, gli amori, le malattie e i periodi di depressione - si sovrapposero, spesso confondendosi tra loro e confondendo i contemporanei, che del provinciale arrivato a guidare un impero seguirono ciecamente ogni impresa o detestarono la smisurata fame di gloria e di potere. con uno stile vivido e coinvolgente, van loo restituisce non solo il ritratto di una figura monumentale, capace ancora oggi di suscitare fascino e in

dopo l`unita d`italia, il mezzogiorno precipita in una sanguinosa guerra civile. da un lato, i ribelli si oppongono alle nuove istituzioni con violenza: teste mozzate esposte come trofei, stupri, soldati evirati. dall`altro, lo stato risponde con rastrellamenti, incendi di villaggi e fucilazioni sommarie. ma etichettare tutti i ribelli come "briganti" e definire questa contrapposizione una "lotta al brigantaggio" e un errore, che produce una grave lacuna nella storiografia ufficiale. per comprendere questo delicato momento della storia del nostro paese bisogna andare oltre le interpretazioni tradizionali e coglierne il carattere multiforme. alla base c`e la questione della terra, che muove plebi impoverite, le quali vedono nel nuovo stato non un`opportunita ma un ulteriore peso - a partire dalla coscrizione obbligatoria - e mettono in piedi rivolte che non hanno programma ne direzione. su questa instabilita sociale si innestano bande criminali, che talvolta si ammantano di valenze politiche ma che in realta agiscono per il proprio tornaconto. infine, agenti borbonici, papalini e reazionari locali non esitano a fomentare il caos per destabilizzare il neonato stato italiano. la classe dirigente liberale, formatasi al nord, ignora i problemi sociali del mezzogiorno e, nell`ansia di legittimarsi agli occhi dell`europa, risponde alle rivolte con la potenza del regio esercito. ne consegue un conflitto sproporzionato, in cui vengono mobilitati due terzi delle forze armate e si contano piu vittime che nelle tre guerre di indipendenza messe insieme. in questa ricostruzione storica, rigorosa e appassionante, gianni oliva ripercorre quella che fu la prima, drammatica guerra civile italiana. e lo fa senza indulgere nella retorica neoborbonica ne dar credito ai silenzi autoassolutori della storiografia ufficiale. il risultato e un ritratto essenziale della nascita del nostro paese, fondamentale per comprendere le radici delle divisioni che lo attraversano ancora oggi.

sylvia plath, voce tra le piu potenti e limpide della letteratura americana, dopo la tragica morte divenne rapidamente e a lungo rimase un simbolo delle rivendicazioni femministe. educata ai rigidi valori della societa statunitense, nella sua breve vita la plath riusci a coniugare potenza espressiva e realizzazione estrema di se, evadendo dalle sbarre imposte dalla condizione di "moglie" e trovando proprio in questo tentativo di superamento la suprema forza creativa. nei suoi versi il tono e assoluto, ogni parola, e cio che essa rappresenta, non potrebbe essere altrimenti: "suono e senso" scrive seamus heaney nel brano che introduce il volume "si alzano come una marea dalla lingua per trascinare l`espressione individuale su una corrente piu forte e profonda di quanto l`individuo potesse prevedere". in tutto il percorso lirico della plath, e fino alle perfette composizioni di ariel, istanze psicologiche, biografiche e poetiche si fondono con un tono di liberta e perentorieta unico, un senso di urgenza e spontaneita che emerge dalla disciplina di metro, metafore, rime con la potenza di un fiat, con l`euforia di una mente che crea e supera il dolore personale, per approdare a un sentimento stupefatto, meravigliato dell`esistere.

"la nostra mente e brillante. peccato che a volte usi la sua brillantezza per crearci problemi. al cervello non interessa molto che voi stiate bene o male, lui fa quello che e abituato a fare o quello che gli e piu comodo fare, senza tenere conto degli effetti che ha su di voi. so che sembra un paradosso, ma e esattamente cosi: non fidiamoci mai del fatto che il cervello faccia quello che e meglio per noi. fa quello che `crede` essere il meglio per noi sulla base delle sue esperienze passate, delle sue convinzioni, dei suoi comodi (ove per `comodi` intendiamo sinapsi nervose abituate a svolgere determinati compiti e a percorrere determinati e sempre uguali percorsi). usare (bene) il cervello significa conoscere questi meccanismi e provvedere di conseguenza." nel suo nuovo libro, paolo borzacchiello ci accompagna in un viaggio sorprendente nel mondo del cervello, da quando ci svegliamo al mattino a quando andiamo a letto la sera. ogni piccola o grande sfida quotidiana diventa l`occasione per osservare come le diverse parti del nostro cervello e le sostanze chimiche che regolano le nostre reazioni si attivano e interagiscono tra di loro. attraverso brevi dialoghi immaginari vedremo in azione la corteccia prefrontale (la regista razionale sempre pronta a pianificare), l`amigdala (la sentinella emotiva perennemente all`erta) o il nucleus accumbens (l`amante del piacere), ma anche ormoni e neurotrasmettitori come dopamina (il motivatore da palco), cortisolo (il project manager ansioso), serotonina (a.k.a. la "queen") e ossitocina (l`abbracciatrice professionista). solo imparando a riconoscere quali dinamiche mentali entrano in gioco in ogni momento della giornata potremo disattivare il pilota automatico e riprendere il controllo di percezioni, emozioni e comportamenti. con esercizi ed esempi pratici, questo libro ci aiutera a "usare il cervello" e a farlo funzionare al meglio, evitando trappole mentali e attivando la parte piu lucida e creativa della nostra mente.

a quasi vent`anni dalla sua ascesa al potere, recep tayyip erdogan e oggi il leader piu longevo della repubblica turca. nato a istanbul nel 1954 da una famiglia di umili origini, la sua scalata politica e stata vertiginosa: sindaco della sua citta nel 1994, nel 2001 fonda l`akp, il partito della giustizia e dello sviluppo, con cui l`anno dopo vince le elezioni parlamentari. primo ministro dal 2003, presidente dal 2014, ha ridisegnato il volto della turchia. agli esordi, erdogan si presenta come il volto di un islam moderato, interessato alla crescita economica, ai grandi cantieri infrastrutturali, al dialogo con l`europa. ma col tempo abbandona la prospettiva europeista per imboccare la via dell`accentramento: reprime il dissenso, limita la liberta di stampa, promuove un vasto progetto culturale che mette in discussione l`eredita laica e democratica di mustafa kemal ataturk. al suo posto tornano i fasti dell`impero ottomano, i miti dei sultani, la conquista di costantinopoli, fino alla controversa riconversione di santa sofia in moschea. la svolta arriva con il fallito golpe del luglio 2016, episodio dai contorni mai chiariti, che gli consente di epurare decine di migliaia di funzionari rimasti fedeli alla vecchia visione e consolidare definitivamente il proprio potere. da allora erdogan e insieme alleato indispensabile della nato e interlocutore scomodo per l`occidente, come ha dimostrato durante la guerra in siria, trasformando la massa dei profughi in una formidabile arma di pressione politica verso l`europa. oggi gode di una solida base di consenso, soprattutto nelle aree rurali, ma l`opposizione si sta riorganizzando. attore fondamentale della scena internazionale, erdogan ha indubbiamente cambiato i connotati alla sua nazione, sempre meno europea, sempre piu islamica e proiettata in una nuova dimensione imperiale. in questo saggio gennaro sangiuliano ne traccia il ritratto: una figura ingombrante e ineludibile, uno dei grandi autocrati del nostro tempo.

principe della valacchia, vissuto nella meta del 1400 al confine tra la cristianita e l?impero ottomano, in un tempo di conflitti estremi il conte dracul apparteneva, come suo padre, all?ordine del dragone fondato da sigismodo di lussemburgo re d?ungheria e del sacro romano impero alla testa di una crociata contro gli ottomani valad si rivela difensore della cristianita e principe sanguinario la cui leggenda trascende la realta storica. insieme a mircea cosma, ingegnere rumeno, e l?antropologa valentina ferranti syusy blady ha seguito le tracce della leggenda e della storia. dal monastero sul lago brasov a otranto, da firenze a napoli, e a instabul dove si dice che il capo mozzato di vlad sia stato portato al sultano (ma forse non era il suo e il sultano si accontento di crederci...). tante vicende, tanta avventura, tanto sangue, e soprattutto un corpo che non e mai stato trovato (con o senza testa). quando mattia corvino, re d?ungheria, decise di non continuare la guerra con gli ottomani fece scrivere una "storia del voivoda dracula" che demonizzo il principe sanguinario agli occhi di tutta la cristinanita. e vlad? dato per morto o decapitato piu volte, forse fuggi. lo si suppone all?accademia neoplatonica di marsilo ficino, o addirittura pirata che assalta le navi turche nel mediterraneo, e infine lo si ritiene morto in italia, seppellito nella cripta di acerenza, fatta costruire ed affrescare dalla figlia maria balsa moglie di ferillo duca di acerenza, o dopo la morte di ferillo, nella tomba di famiglia, in santa maria la nova a napoli. ad un personaggio cosi, sostiene syusy, si puo attribuire ogni storia possibile, a fronte del fatto che dracula e tuttora e sempre un personaggio familiare, che sollecita la fantasia di tutti, fra attrazione, incanto e terrore.

tutto comincia con la ricerca dell?uno, padre di tutte le cose: "ben a ragione, dunque" afferma il primo frammento raccolto nel presente volume, "e impossibile attribuirgli un nome, come se un nome gli si potesse adattare, e quindi e opinione comune non solo di platone, ma anche degli dei, che cio che e al di la di tutto possa essere espresso solo col termine "uno" da parte di chi desidera esprimere l?inesprimibile". la ricerca dell?uno e l?espressione di un?aspirazione pluriculturale che attraversa tutto il tardo mondo antico: "porfirio nel commentario agli oracoli celebra il demiurgo dell?universo" riassume un altro frammento "come colui che e secondo trascendente, quello onorato anche presso gli ebrei, mentre il caldeo parla divinamente di lui come secondo dopo il primo trascendente, cioe il bene. i discepoli di giamblico, siriano e proclo, lo considerano demiurgo del cosmo sensibile e lo chiamano dio dei quattro elementi". e sin dall?inizio e presente ahura mazda, colui che zarathustra proclamava l?unico dio, creatore del mondo sensibile e di quello soprasensibile. quello degli oracoli e il mondo affascinante della teurgia, la quale, al contrario della teologia, non studia la divinita, ma la evoca attraverso simboli e rituali e la "attira" con l?estasi, evitando il razionalismo e tuttavia contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del neoplatonismo, sottolineando con forza la luce "che e al di la dell?empireo" e che "manifesta in se stessa a coloro che ne sono degni le apparizioni visibili degli dei". per queste ragioni gli oracoli caldaici hanno intrigato i lettori per quasi duemila anni, a partire da quel ii secolo della nostra era in cui giuliano il teurgo ne redasse la prima versione, sino a quelle di michele psello nell?xi secolo bizantino, di giorgio gemisto pletone composta a costantinopoli poco prima della caduta della citta nelle mani dei turchi, e a quella raccolta da francesco patrizi sotto il nome di zoroastro in pieno rinascimento. questo vo

se c?e qualcosa in cui noi italiani eccelliamo, e l?arte di raccontarci. dalle botteghe artigiane ai bar di provincia, abbiamo affinato uno sguardo acuto sul mondo proprio nei luoghi in cui e nato il nostro senso di comunita, trasformando l?esperienza quotidiana in parole, modi di dire, battute, pettegolezzi e riflessioni profonde. e da questa materia viva che hanno attinto i nostri piu grandi scrittori, da qui che sono nati i capolavori della nostra tradizione letteraria, nutrita di un immaginario collettivo in cui cultura alta e popolare si incontrano e si mescolano. i libri di manzoni, verga, pirandello e di molti altri autori "che a scuola avete odiato con tanta passione" sono il cemento che tiene insieme l?identita nazionale di un popolo spesso diviso e confuso. questo libro nasce dal desiderio di riscoprire l?energia e la vitalita di opere che ci appaiono lontane e polverose, ma che in realta parlano ancora con forza al nostro presente: capolavori capaci di influenzare il nostro modo di pensare, di raccontarci e persino di fare politica. con la sua penna caustica e spregiudicata, vittorio feltri mostra come questi testi siano una chiave per interpretare l?attualita, svelare le contraddizioni del potere e rileggere episodi della sua lunga carriera di giornalista, durante la quale e stato testimone diretto di alcuni tra i passaggi piu significativi della storia italiana recente. perche la letteratura, nell?epoca dei tweet e dei video di pochi secondi, resta uno degli strumenti piu preziosi che abbiamo per coltivare e difendere il pensiero critico.

un pretore cinquantenne attrae, con il prestigio delle sue funzioni e le virtu di una virilita inconsueta, le donne di ogni eta e condizione di un piccolo paese della valcuvia. erotismo e peccati di provincia nella spassosa narrazione di un grande affabulatore.