questo libro prende le mosse da una miriade di incontri concreti, da un vissuto di sguardi, parole, danze, voci che ormai da anni dicono insistentemente l`urgenza della giustizia, del rispetto, del dialogo, in un mondo intriso piuttosto di violenza, di conflittualita` non gestite, di chiusure fondamentaliste. e una sommessa e amorevole "scuola" di relazioni profonde, amichevoli, consapevoli con ogni uomo e donna di buona volonta`, qualunque sia la sua cultura, la sua religione, la sua condizione nel mondo. l`auspicio e` che le riflessioni di manuela paggi sadun aiutino i lettori a compiere la loro personale "teshuva`" nella direzione di un impegno piu` diretto verso relazioni profonde, amichevoli, consapevoli tra le donne e gli uomini "di buona volonta`": in particolare tra gli ebrei e i cristiani delle diverse confessioni. che favoriscano, da lontano, il processo di pace mondiale, e in particolare quello, oggi cosi` compromesso, nel conflitto israelopalestinese.
la natura e la sua rappresentazione nel linguaggio dell`arte, in particolare nel linguaggio della poesia: questo l`oggetto del libro. il libro e` diviso in sei parti, allusione ai sei giorni della creazione e ai sei libri del lucreziano de rerum natura.
le relazioni tra fratelli e sorelle sono il risultato di una grande intimita` imposta, non scelta. si puo` addirittura affermare che i rapporti di fratellanza siano una specie di malattia: una malattia d`amore cronica con i suoi istanti di complicita`, di benessere condiviso, ma anche con momenti di crisi, rivalita` e gelosie. tutto ha inizio con l`arrivo del secondo, vissuto dal primogenito come un vero e proprio cataclisma. come accettare di condividere l`amore dei genitori? avvalendosi di numerosi casi clinici, arricchiti da riferimenti alla tradizione mitologica e culturale, il saggio scandaglia l`universo delle relazioni fraterne, spesso agitate, patologiche, mostrando come esse compongano le corde piu` intime della personalita`.
"questo libro nasce da un sentimento semplice. dal vuoto che lascia il troppo pieno. di politica parliamo tutti, in parlamento come nei bar, e viceversa. ma lo spazio che riempiono le parole, immenso, e` direttamente proporzionale al vuoto di senso che lasciano dietro di se`. tanto che oggi e` frequente vivere la politica come un territorio da cui tenersi lontani. eppure non e` sempre stato e non e` sempre cosi`. la politica, oltre che il principio della guerra con altri mezzi, e`, soprattutto, il fare che ha per interesse la vita in comune. senza retorica e senza la retorica del cinismo. con questa idea, abbiamo provato allora ad affidare la politica a chi non ne fa in un modo o nell`altro una professione. il linguaggio della letteratura, il suo sguardo che disloca, forse, avrebbe potuto mostrarci o farci recuperare un senso nascosto o perduto anche della politica. forse, avrebbe potuto farci ricominciare a capire. ne e` venuto fuori il libro spietato e fantasioso che ora il lettore, cui spetta il giudizio ultimo, ha fra le mani. ci sembra di poter dire, pero`, che di certo non trovera` in questi racconti le formule che la politica sembrava dover necessariamente portare con se`. infine va detto che il titolo del libro proviene da una frase contenuta in un ormai antico discorso di enrico berlinguer". (dalla nota dell`editore)
i medici sono un simbolo del rinascimento italiano: grandi patroni delle arti e delle scienze, creatori di un mito per fama e ricchezza artistica. ma cosa ha reso possibile la costruzione di una corte cosi` tanto sfarzosa? la risposta e` semplice: il prestito di denaro. i medici sono stati prima di tutto una grande famiglia di banchieri, che ha accumulato fortune immense grazie a una professione, quella del prestatore di denaro contro interesse, che all`epoca era bollata dalla chiesa come un peccato gravissimo.
Depodistari di un country elettrico, fortemente influenzato dal southern rock, tornano Montgomery Gentry, doppo un periodo abbastanza lungo di silenzio. E non cambiano di una virgola il proprio suono. Ballate elettriche, chitarre e riff classici, per un disco che piacerà molto ai loro fans ed anche a chi ama il country mischiato a solidi rimandi al rock del Sud.
un saggio che presenta in forma sintetica e divulgativa le recenti acquisizioni dello studio scientifico del sogno infantile; il testo, pensato per i genitori, le insegnanti e tutti coloro che si vogliono avvicinare a questo tema, pur toccando tutti gli aspetti del sogno infantile (il contenuto, la forma, il ricordo ecc.) in una prospettiva rigorosamente scientifica, e` scritto in un linguaggio semplice e accessibile a tutti, anche ai non addetti ai lavori.
l`esito piu` felice di questo romanzo e` quello poetico: e` nel ritratto intenso e partecipe che lo scrittore fa di un certo mondo, un mondo su cui incombe una luce vivida e malinconica. protagonista e` antonio, un famoso chirurgo estetico, circondato da una folla di altri personaggi il cui fitto dialogo e` tragica testimonianza del vuoto esistenziale e dell`angoscia, irrisa amaramente dall`autore, di una citta` che non ha piu` valori.
don nero e` un gatto prepotente e latin lover con le unghie ben affilate che, gia` da piccolo, tiene in pugno tutti gli animali della fattoria in toscana dove e` nato. e siccome la campagna gli sta un po` stretta, decide di farsi portare da una coppia di turisti tedeschi la` dove la vita e` fatta di morbidi tappeti e di ciotole sempre piene: in germania, a colonia sul reno. se poi ci saranno altri gatti, tanto peggio per loro; si accorgeranno presto con chi hanno a che fare: con il magnifico don nero cuordileone.
novak si impegna a dimostrare come, alla luce degli sviluppi degli ultimi decenni, il cattolicesimo, e in particolare la dottrina economica espressa nelle encicliche di giovanni paolo ii, offra una serie di risposte alle esigenze della societa` contemporanea. per novak, dopo un lungo periodo di diffidenza, capitalismo e dottrina cattolica sono giunti finalmente a gettare le basi di un fecondo dibattito. la moderna etica cattolica, con i suoi concetti di giustizia sociale, di ecologia umana fondata sull`individuo e sulla famiglia e` in grado di risolvere molti problemi delle societa` avanzate e di fornire un modello di riferimento per i paesi dell`america latina e dell`est europeo che affrontano i primi passi verso la liberalizzazione economica e politica.
"i volonterosi carnefici di hitler" e` stato uno dei casi piu` clamorosi della storiografia degli ultimi decenni, un saggio che ha suscitato un intenso dibattito, in germania e non solo, divenendo in breve un bestseller. daniel j. goldhagen ripropone l`inquietante interrogativo di come abbia potuto il popolo tedesco, una delle grandi nazioni della civile europa, compiere il piu` mostruoso genocidio mai avvenuto. esaminando le figure degli e l`antisemitismo radicato nella societa` tedesca fra il 1933 e il `45, attingendo a materiale inedito e a testimonianze dirette, goldhagen dimostra che i responsabili dell`olocausto non furono solo le ss o i membri del partito nazista, ma i tedeschi di ogni estrazione sociale, uomini e donne comuni che brutalizzarono e assassinarono ebrei per convinzione ideologica e per libera scelta, senza subire pressioni psicologiche o sociali. uno sconvolgente atto d`accusa, un`opera scientifica nel metodo e provocatoria nelle conclusioni, che e` fondamentale per comprendere la peggiore tragedia del xx secolo.
"all`eta` di diciannove anni, di mia iniziativa e a mie spese, misi insieme un esercito, grazie al quale liberai la repubblica dal dominio dei faziosi." cosi` iniziano le "res gestae divi augusti", fatte incidere come suo testamento da augusto ormai vecchio. un testo minaccioso con il quale augusto rivendicava la legalita` della sua inquietante carriera politica. ben diverso e` il resoconto che ne da` tacito, grande smascheratore del linguaggio politico: la devozione per il padre cesare e la situazione politica di emergenza erano stati solo pretesti per la sete di dominio di ottaviano augusto che non esito` a schierarsi dalla parte dei cesaricidi, oso` arruolare un esercito privato e lo mosse contro antonio, ebbe quasi sicuramente una oscura parte nella morte dei due consoli in carica e alla fine punto` sulla capitale scortato dall`esercito vincitore. a diciannove anni, si fece attribuire la massima magistratura imponendo come collega un parente che era una semplice comparsa, liquidata fisicamente dopo poche settimane; atterri`, armi in pugno, il senato imponendogli di avallare una procedura sfacciatamente incostituzionale; avvio`, creando una inedita magistratura straordinaria - il "triumvirato" -, le piu` feroci proscrizioni. questa la "marcia su roma" di gaio giulio cesare ottaviano, figlio adottivo di cesare, e futuro augusto, il 19 agosto dell`anno 43 a.c.
arrivato a parigi per un incontro atteso da troppo tempo, il vecchio ossyan guarda alla sua vita e, come in una moderna mille e una notte, affida a un misterioso ascoltatore il racconto delle sue avventure. cresciuto a beirut, ultimo discendente di una nobile famiglia ottomana, viene educato in uno spirito liberale e insofferente verso i pregiudizi razziali. ossyan si trasferisce per gli studi in francia dove, durante la lotta eroica per liberare il paese dai nazisti, conosce clara, un`ebrea di cui si innamora perdutamente. insieme a lei decide di vivere la sua personale rivoluzione: lui, un musulmano, sposa una ragazza ebrea proprio quando il mondo intero sembra rassegnato a vedere la violenza dividere per sempre le due culture. i casi della vita e il corso della storia metteranno a dura prova la loro scelta: privati di un futuro insieme, delle gioie piu` semplici, cosa rimane loro? un amore in sospeso, un amore quieto ma, forse, piu` potente della storia.
scritto per gli adolescenti, questo quaderno li guida attraverso un lavoro settimanale con interventi di psico-educazione, attivita` ed esempi che li aiuteranno a comprendere il ruolo che le emozioni giocano nei loro comportamenti e ad attuare strategie fondamentali per affrontare le emozioni spiacevoli e gestire le scelte di breve e lungo termine.
all`inizio degli anni sessanta, a veules-les-roses, un piccolo villaggio della normandia, comincia a circolare una notizia che ha dello straordinario: le lettere indirizzate a babbo natale non solo arrivano veramente a destinazione, ma ricevono anche risposta! dietro questa tenera trovata c`e magdeleine morin, responsabile dell`ufficio postale del paese, che, in barba alla regola che le imporrebbe di gettar via le letterine dei bambini, decide invece di aprirle e di fare tutto il possibile per realizzare i sogni che contengono. ma, all`interno di quelle piccole buste, magdeleine non trova soltanto richieste di nuovi giocattoli o altri regali: molti bambini scrivono a babbo natale per confidargli segreti e ingiustizie, o per chiedergli aiuto per affrontare paure, problemi in famiglia e dubbi che non sanno a chi affidare. anche se sa di mettere a rischio il suo posto di lavoro, magdeleine non puo fare a meno di seguire il cuore, e cosi decide di rispondere, nel tentativo di aggiustare le cose e salvare la magia del natale. ispirato alla storia vera di magdeleine homo e della nascita della segreteria di babbo natale - servizio ufficiale delle poste francesi, istituito nel 1962 e attivo ancora oggi -, "la signora che rispondeva alle lettere" e molto piu di un racconto natalizio: e una storia di emancipazione femminile e solidarieta, che celebra l`importanza dell`ascolto e la possibilita di fare la differenza, anche nei gesti piu semplici.
Recorded in September 1964 (tracks 7, 9-15, 22 and 23) and May 1965 (remaining tracks)