




dice norberto bobbio nella sua prefazione al libro: "il primo insegnamento che si puo` trarre da questo libro e` che non bisogna dimenticare. il secondo, che bisogna ricordare non per giudicare, ma prima di tutto per apprendere e capire." il libro e` un racconto autobiografico che prende avvio il giorno precedente la liberazione dal campo di concentramento di ebensee e ripercorre a ritroso tutti gli eventi compresi tra l`autunno 1943 e l`estate 1945. l`autore rivive tutte le tappe del suo itinerario di militante antifascista, dai primi timidi passi nella clandestinita`, ai campi di sterminio, attraverso carcere, interrogatori, fughe fallite, tra momenti di speranza e di sfiducia.



il 9 settembre 1943 la corrazzata roma, nave ammiraglia della marina militare italiana, venne affondata da aerei tedeschi mentre navigava nelle acque della sardegna. morirono 2 ammiragli, 86 ufficiali e 1.264 uomini d`equipaggio. l`autore di queste pagine, ufficiale della roma, svela inquietanti retroscena politico-militari di quel tragico episodio. l`affondamento della roma non fu solo un deliberato atto di vendetta dei tedeschi per il


sulle vicende della marina militare italiana durante l`ultimo conflitto molto e` gia` stato scritto. ma in queste pagine l`autore fornisce informazioni di prima mano sullo stato d`animo dei marinai e documenta come la regia marina non rimase inattiva, anzi, cerco` sino all`ultimo di alleviare le sorti della monarchia e del paese. il libro ruota intorno all`episodio dell`affondamento della corazzata roma all`indomani dell`armistizio, a opera degli aviatori tedeschi.





un`accurata ricerca su luciano luberti, il "boia di albenga", dagli ultimi anni della seconda guerra mondiale, quando, entrato nella wermacht e dislocato alla fedelgendarmerie di albenga, si rende responsabile di torture, maltrattamenti, persecuzioni personali, abusi sessuali ed esecuzioni nei confronti non solo di partigiani ma anche di civili. ripercorrendo le vicende che lo portarono in carcere per l`omicidio della sua compagna e le frequentazioni spesso eccellenti che hanno caratterizzato la sua ambigua esistenza, l`autore ricostruisce la vicenda del luberti, tracciando anche il ritratto psicologico di un personaggio inquietante.

il volume si apre con la testimonianza di alessandro natta che dice: "il libro di caccavale rappresenta un passo avanti importante nell`accertare il quadro complessivo delle vittime italiane dello stalinismo, e nello sforzo di ridare un`identita` umana e politica a tanti, uomini e donne, che vennero investiti da quella bufera, e in essa scomparvero o riuscirono a salvarsi, e anche a tornare in campo nel lavoro e nella lotta politica".


e` la storia di un giovane austriaco antinazista, fuggito da vienna nel 1941 per sottrarsi alla chiamata alle armi sotto bandiera tedesca. visse a milano in clandestinita`, per unirsi poi a una formazione partigiana. arrestato dai tedeschi, fu incarcerato a san vittore e poi deportato al campo di concentramento di mauthausen. il libro narra le vicende personali e collettive di cui il giovane fu testimone e termina con la narrazione di cio` che avvenne dopo l`arrivo degli americani al campo.















la sera del 13 ottobre 1943, sulle colline di caiazzo presso caserta, alcuni soldati della wehrmacht, guidati da un giovane sottotenente, trucidarono in modo gratuitamente efferato ventidue civili italiani, nella quasi totalita` donne e bambini. la strage scomparve dalla memoria collettiva per quasi mezzo secolo e solo nel 1988, a seguito di fortuite circostanze e dell`iniziativa di un coraggioso ricercatore italoamericano, la procura di santa maria capua vetere apri` un procedimento penale per scoprirne movente e autori. il processo si concluse nel 1994 con la condanna all`ergastolo di due dei responsabili: resta l`unica sentenza in italia da parte di una corte d`assise, e non di un tribunale militare, di condanna di criminali nazisti. a raccontare una vicenda storica e giudiziaria davvero agghiacciante e coinvolgente e` il pubblico ministero che ebbe un ruolo determinante nel processo. la sua e` una testimonianza fondamentale per il recupero della memoria dello spietato episodio, ma anche una riflessione sulla giustizia e sulle logiche della ragion di stato che portarono alleati e autorita` italiane a insabbiare la vicenda.

nella roma "citta` aperta" occupata dai tedeschi dopo l`8 settembre 1943 spadroneggiano le ss di kappler e i soldati della wehrmacht; ma nella citta` giudicata cinica e indolente e` una nuova leva di giovanissimi, ragazzi e ragazze, ad animare la ribellione per "rendere la vita impossibile all`occupante". molti di loro avranno ruoli di primo piano nelle vicende politiche e culturali del nostro paese nel dopoguerra. questo libro racconta le scelte e i contrasti all`interno dei grandi protagonisti in campo: i comandi nazisti, l`esercito alleato sbarcato ad anzio, i partiti antifascisti, il vaticano. grazie a fonti ufficiali a lungo dimenticate, conversazioni telefoniche intercettate, lettere, diari di adolescenti, prendono voce gli uomini e le donne che vissero nove mesi di paura, di fame, di morte, ma anche di passioni, di innamoramenti e persino di speranze. e il grande affresco di una tragedia dell`italia moderna, per molti aspetti ancora da scoprire.

di ciano si e` scritto molto. marco innocenti, rievocandolo in queste pagine, fra i tanti tagli ha scelto il piu` drammatico. galeazzo l`antitedesco, il nemico di hitler. galeazzo che dice presago: "hitler al potere? mio dio, e` una catastrofe". galeazzo che percepisce per primo la pericolosita` dei tedeschi. galeazzo che si fa odiare da hitler, mettendosi di traverso sulla strada della guerra. galeazzo che dice si`, forte e chiaro, nella notte del 25 luglio. galeazzo nella cella degli scalzi, a verona, ad attendere l`esito gia` scritto di un processo farsa. galeazzo che finisce con sette pallottole in corpo, nell`erba ghiacciata di un fossato. pallottole fasciste ma partite da berlino, per ordine di hitler, il monomaniaco massacratore da tavolino che ciano, il "traditore", aveva osato sfidare.


nella primavera del 1945 gli americani allestirono, in toscana, alcuni campi dove rinchiudere soprattutto prigionieri di guerra tedeschi e italiani della rsi. in questo libro, uno dei protagonisti di quegli eventi racconta il dramma di chi fu "ospite" a coltano, vicino a pisa, ricostruendo la storia dimenticata di un vero e proprio lager dove gli americani sino alla fine di agosto, e poi gli stessi italiani, tennero segregate in condizioni molto dure piu` di 30.000 persone. l`autore, oltre a descrivere la propria esperienza, tenta un bilancio delle vittime morte per la fame, i maltrattamenti e le malattie; una ricerca storica puntigliosa e tenace, resa difficile dall`omerta` dei vincitori, che rivela una delle pagine piu` buie dell`immediato dopoguerra.


dagli appunti di aurelio garobbio, funzionario dell`ufficio stampa di mussolini dal 1933 al 1945 con mansioni speciali, emerge il lavoro continuo del giornalista per contrastare le mire del terzo reich sui cantoni ticino e grigioni. le violazioni della sovranita` italiana, con annessioni di fatto come la creazione - sotto il comando di "gauleiter tedeschi - della regione alpina di trento, bolzano e belluno e della regione di trieste e dell`istria, preoccupavano garobbio che vedeva cosi` concretizzarsi un disegno che comprometteva e contrastava le aspirazioni "annessionistiche" del fascismo.


gloria ghilanti aveva 12 anni la sera dell`8 settembre 1943 quando a roma inizio` la guerra di liberazione nazionale e i 271 giorni dell`occupazione nazista nella citta`. bambina intelligente e sin troppo vivace era figlia di un giornalista antifascista che aveva gia` scontato due anni di confino e faceva parte del gruppo dirigente del movimento comunista d`italia. gloria tenne un diario di quei giorni e quel diario ha attraversato mezzo secolo per giungere a noi. e` la stessa gloria a spiegarci perche` ha aspettato tanti anni per pubblicare il libro: modestia e convinzione di non aver fatto nulla di eccezionale.

l`autore ci narra i dieci sanguinosi mesi che con la 36.a brigata nera lo portarono dal fronte dell`arno pisano, attraverso mezza italia, fino alla disfatta dell`aprile 1945 sul lago di como. il racconto continua poi, con le vicende che attraverso altri mesi di prigionia nelle carceri di san giorgio in lucca e di santa teresa in firenze, dopo due processi lo condussero, diciannovenne, a "riveder le stelle".

il 1948 fu la stagione delle scelte per un`italia povera ma dignitosa, uscita da tre anni dalla guerra, ferita ma piena di vita, carica di speranze e di illusioni, divisa dal colore delle bandiere e dalle idee. nel 1948 l`italia premio` de gasperi e condanno` togliatti, disse si` all`america e no all`unione sovietica, compi` il passo decisivo, che avrebbe segnato profondamente il suo futuro. il 1948 fu anche l`anno delle vittorie di bartali al tour e di consolini alle olimpiadi, l`anno di "ladri di biciclette" di de sica e di "mondo piccolo" di guareschi, dell`italia semplice e modesta, ma composta e austera.





alla fine di aprile del 1945 gli americani allestirono, nei pressi di pisa, alcuni campi di prigionia, destinati ad ospitare migliaia di prigionieri di guerra tedeschi, russi, slavi e italiani della rsi. l`esistenza di coltano fu taciuta all`opinione pubblica fino a meta` settembre 1945, dopo che gli americani il 30 agosto trasferirono alle autorita` italiane la giurisdizione di quel campo. l`autore che, avendo militato nelle fila della repubblica sociale venne chiuso in questo campo di prigionia, ha raccolto testimonianze, dati, documenti che, insieme ai suoi ricordi personali, hanno dato vita a questo volume.

dopo l`8 settembre, gli inglesi dell`intelligence service di londra convincono l`autore, ai tempi ufficiale addetto alla persona del capo di stato maggiore generale presso il comando supremo, dell`importanza di un programma di collaborazione. marchesi viene allora nominato comandante dell`810 italian service squadron, alle dipendenze dell`intelligence service britannico per la cooperazione al servizio informazioni alleato. questo reparto ha operato delle missioni di estrema riservatezza nei territori occupati dai tedeschi che marchesi oggi vuole far conoscere al pubblico. durante la ricerca ha potuto contare sul contributo di edgardo sogno e carlo milan che allora operavano alle dipendenze del generale come capimissione.

con particolari e notizie sulla figura di pio xii, il volume illustra i continui tentativi della chiesa cattolica di far fronte ai provvedimenti vessatori messi in atto dai nazisti contro i singoli membri e contro le istituzioni della chiesa in germania: viene anche proposto un panorama del dramma vissuto dalla chiesa polacca. particolare rilevanza e` data alla figura di pio xii, stretto nella morsa di due politiche dittatoriali, quella di mussolini e quella di hitler.


per la prima volta dopo mezzo secolo vengono ricostruiti i due principali bombardamenti che roma subi` nell`estate del `43. in base a materiale inedito e attraverso il racconto in presa diretta dei sopravvissuti: i superstiti del quartiere san lorenzo, i piloti dei caccia italiani che decollarono per intercettare le fortezze volanti, gli aviatori americani della dodicesima air force che partirono dagli aereoporti nord-africani per attaccare la citta` eterna da 6000 metri di quota ("venti angeli" era appunto il codice radio dei bombardieri, che stava ad indicare 20000 piedi d`altezza).






