Un classico, fine anni ottanta
Il terzo album, quello della svolta. Con T-Bone Burnett alla consolle, il giovane texano vira verso la ballata introspettiva. Non mancano le chitarre elettriche, Dylan e gli Stones sono nel dna delle canzoni e Bingham cava dal cilindro una serie di canzoni splendide, in cui elettrico ed acustico, passionalità e convinzione vanno a braccetto. Un disco maturo e profondo, coinvolgente e decisamente innovativo. L'edizione europea contiene la canzone che ha vinto l'oscar: The Weary Kind.
il libro raccoglie oltre cento fotografie, realizzate tra il 2001 e il 2004, che affrontano il tema della periferia come laboratorio aperto, come work in progress, come scenario per storie di scrittori e cineasti, cantiere ideale della sperimentazione architettonica, luogo di confine per eccellenza. le fotografie sono state scattate in luoghi e citta` diverse, anche lontane tra loro.
questo libro tratta il tema delle trame narrative e della costruzione delle trame, del modo in cui il racconto viene strutturato fino ad assumere un ordine e una forma significanti. la trama, come viene concepita e presentata in questo libro, costituisce il disegno segreto e la vera intenzione di ogni progetto letterario; e` cio che da` forma al racconto e gli conferisce una spinta propulsiva, dirigendolo verso un possibile significato. brooks presenta una analisi delle trame nella moderna letteratura, passando al vaglio i capolavori della letteratura da stendhal a dickens, balzac, conrad e faulkner.
lo stile poetico di gabriella leto e` fatto di inquietudine e musicalita`. nei versi di questa nuova raccolta convivono spaesamenti contemporanei da un lato e levita` settecentesca da un altro. e` una poesia di luoghi interiori, scandagliati in profondita`, ma senza enfasi. non c`e` quasi mai dramma, bensi` doloroso stordimento. una sezione del libro si intitola emblematicamente `perdite di equilibrio` e le poesie che la compongono esprimono lo sconcerto di piccoli mancamenti quotidiani (il momento del risveglio, la sospensione delle sensazioni durante un percorso in metro); ma l`intera raccolta e` dominata da queste accensioni di perplessita`, questi attimi in cui il pensiero perde `ogni sintassi` e la coscienza sembra separata dalla persona.
un libro illustrato, con una sezione dedicata ai pani del mondo, ricco di dettagli esaurienti riguardo alle forme, al gusto, alla struttura e alla loro evoluzione. oltre 100 ricette tradizionali sul pane dalle cucine di tutto il mondo: pani classici come la ciabatta italiana, la baguette francese, il pane alla soda irlandese, il pane a lievitazione naturale di san francesco, il pane di grano portoghese, la rosetta e il pane alla cipolla siriano. una dettagliata sezione di teniche spiega ogni passaggio della preparazione del pane dall`impasto alla cottura. scoprite inoltre quanto e` facile usare una macchina automatica per fare il pane.
i tre testi (kallias, o della bellezza, pensieri sull`uso del volgare e del basso nell`arte e lezioni di estetica. frammenti da una trascrizione) di schiller qui presentati, contengono il nucleo del pensiero estetico del grande autore classico tedesco; essi affrontano in modo rigorosamente teorico il problema di una definizione del bello d`arte. si avverte lo scrittore che studia se` e la propria attivita`, e il cui sforzo risulta originalissimo anche per un secolo come il xvii, che tanto ha contribuito a gettare le basi dell`estetica moderna.
a 25 anni di distanza una verita` sconcertante sul 25 luglio 1943. la responsabilita` di aver voluto la caduta di mussolini risale al fuhrer del terzo reich. obiettivo che venne conseguito con un ultimatum di hitler diretto al re d`italia: o abbandonare il suo primo ministro o subire l`occupazione di roma da parte della wehrmacht. la decisione di piegarsi all`ultimatum fu presa dal sovrano in perfetto accordo con lo stesso mussolini nel pomeriggio del 15 luglio.
le immagini, in bn e di grande formato, sono messe in dialogo, per temi o forme o linee, con alcune opere della collezione rimoldi. opere di grande pregio pittorico e fotografie d`autore: due modi di esprimere la realta`, frutti di creativita` e sensibilita` diverse, che riescono a offrire una visione originale e stimolante della natura e delle sue bellezze. il volume, da cui sono tratte le immagini in mostra, raccoglie 85 selezionate fotografie in bn, un lavoro di documentazione fotografica durato quattro anni e frutto di passeggiate in ogni stagione tra i boschi, gli altopiani, i sentieri delle dolomiti della conca d`ampezzo.
Ecco, finalmente, l'atteso disco postumo del grande cantautore. Prodotto da Adam Cohen, figlio di Leonard, registrato e mixato da Michael Chaves: entrambi avevano già lavorato all'utimo disco del poeta cantante You Want It Darker. Thanks for the Dance non è una collezione commemorativa, nè un disco di outtakes o B- sides, ma un album di canzoni nuove, a cui Leonard aveva fattivamente lavorato nei mesi che hanno preceduto la sua scomparsa. Javier Mas, il grande chitarrista spagnolo che aveva lavorato con lui negli ultimi anni, è volato da Barcellona a Los Angeles, per dare il suo contributo. Poi Adam ha invitato amici e colleghi vari, perchè mettessero la loro bravura al servizio del grande cantautore: Damien Rice e Leslie Feist, alle voci, Richard Reed Parry degli Arcade Fire ha suonato il basso Bryce Dessner dei National la chitarra e Dustin O'Halloran invece il piano. Il risultato è un disco splendido ed affascinante, il capitolo finale di un grande come Leonard Cohen. Copia non sigillata
in "come un killer sotto il sole" colombati ha raccolto e tradotto cento tra le canzoni piu` significative di springsteen, disponendole secondo un ordine non cronologico ma tematico, in un montaggio che ci permette di godere di un vero e proprio romanzo. la giovinezza nel new jersey e la fuga verso una terra promessa all`inseguimento di quell`"american dream" destinato a scontrarsi con la realta` e a infrangersi; la crisi economica, quella nuova grande depressione che ha attraversato la fine del secolo scorso e dura tutt`oggi; e, ancora, la maturita` e la riflessione sul successo: leggendo i testi - in originale e in traduzione - uno dopo l`altro, davanti ai nostri occhi si svolge una narrazione di ampio respiro, un`epopea in cui lo spunto autobiografico si fa sempre universale. con il rigore e il metodo che si riservano alla miglior critica letteraria, colombati analizza e commenta ciascuna canzone, ricostruendone le circostanze di composizione e i continui rimandi alla cultura americana, dimostrando come la forza narrativa e la potenza espressiva delle sue canzoni collochino il boss a pieno titolo nella tradizione del suo paese, lungo quella linea sottile che unisce walt whitman a john steinbeck, flannery o`connor a raymond carver.
la societa` istiga all`impazienza, al ritmo frenetico, al tutto e subito. la pazienza invece e` una qualita` necessaria a vivere pienamente nel "qui ed ora", godendo del momento presente. consente di assaporare appieno la vita, nonostante tutto.
e` la rievocazione delle ultime battaglie combattute nel deserto egiziano fra il luglio e il novembre del 1942 e il drammatico racconto di un piccolissimo reparto di artiglieri carristi, qui menzionati con i loro nomi veri. l`autore comandava la prima batteria del dliv gruppo semoventi da 75/18, in forza al 3. reggimento articelere "duca d`aosta" della divisione corazzata "littorio". con esso partecipo` a tutte le fasi delle varie offensive e controffensive in quell`estate e in quell`autunno, e in particolare alla "piccola" e alla "grande" battaglia di el alamein.
LP. Mercury, 1978, UK. L'unico album del cantante e pianista che ha collaborato con Alan Parsons Project.
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dove susan knowles-chester va, la morte la segue: questo pensano gli abitanti di bridge fowling ogni volta che la vedono incedere a passo svelto. e a quale capezzale la moglie del falegname stia portando i suoi servigi, quale corpo lavera` e rendera` bello prima che finisca sottoterra, davanti alla canonica del pastore drayden. la prima volta era stata in una tiepida notte d`agosto, la convocazione dalla canonica era giunta improvvisa. il pastore voleva che fosse proprio lei ad accompagnare l`amata moglie nell`estremo viaggio. amata troppo, sussurra qualcuno, tutte quelle gravidanze, per una donna tanto gracile, alla fine l`avevano uccisa. dopo quella prima morta, susan aveva riconosciuto la sua vocazione, ed erano arrivate tutte le altre. anche le figlie del pastore, a una a una, come i grani di un rosario. tra loro, nel 1847, eliza may, umbratile e meravigliosa creatura, che aveva riempito la sua vita grama di nubile indigente con la scrittura, nata come un gioco tra sorelle, un linguaggio segreto di bambine. uno spazio di liberta` selvaggia che aveva generato un unico, poderoso romanzo, pubblicato sotto pseudonimo maschile. un`opera che aveva indignato i benpensanti, consegnandola nondimeno all`eternita`. ma noi conosceremo eliza may drayden solo nella turbolenta esistenza dopo la sua morte; in una sorta di passaggio del testimone tra chi l`ha conosciuta, amata, rimpianta, raccontata, celebrata, denigrata; sulle tracce di un taccuino che passa di mano in mano attraverso tre secoli senza mai concedere il suo segreto. ispirata dalla vita di emily bronte` e dal suo capolavoro "cime tempestose", anjet daanje ha costruito un romanzo immenso, febbrile, che ne contiene tanti altri, in un gioco di specchi che canta l`amore, la perdita, la sorellanza, il potere eterno della letteratura.