una sera, incontrandola a una festa, truman capote l`ha accolta dicendole: "holly, tu sei il volto degli anni settanta!" e in effetti e` difficile trovare una figura in grado di impersonare tutto il glamour, la frenesia creativa, la follia e lo spirito underground del decennio meglio di holly woodlawn. drag queen, marchetta, regina dei salotti artistici, spogliarellista, attrice in film d`avanguardia, tossicodipendente, cantante, musa ispiratrice di fotografi e musicisti: la woodlawn e` stata tutto questo, e molto altro ancora. oggi holly ha deciso di raccontare la sua vicenda umana e artistica in un libro che e` al contempo spregiudicato ed esilarante. dall`infanzia come ragazzino malinconico a portorico fino alla conquista dei palcoscenici in abiti femminili, passando per l`officina del padre della pop art, le memorie di holly woodlawn sono lo stupefacente ritratto di un`esistenza vissuta col piede costantemente premuto sull`acceleratore. sempre senza rimpianti e con piglio da vero combattente.
quale idea j. rodolfo wilcock avesse della critica e del suo status lo si inferisce da alcuni noti vezzi, come quello di recensire spettacoli che non aveva visto, o di inventarne di inesistenti, sulle cui tracce si gettavano subito tutti. gli articoli raccolti qui coprono i due decenni piu` importanti della sua collaborazione a giornali e riviste (innanzitutto al "mondo" di pannunzio), e sono tutti dedicati al mondo delle lettere e alle sue singolari, ricorrenti, tormentose perversioni.
e l?inizio della quinta elementare per sette ragazzi della scuola di snow hill: jessica, la nuova arrivata che ama rifugiarsi nei libri; alexia, imprevedibile bulla; peter, il burlone; luke, genio della matematica; danielle, insicura; anna, timida e riservata; e jeffrey, che detesta la scuola. con l?arrivo del nuovo maestro, mr. terupt, brillante e appassionato, la classe vive un anno speciale. ma durante un giorno innevato succede qualcosa di inaspettato, e tutti i bambini saranno messi alla prova, imparando qualcosa di nuovo su se stessi e gli altri. eta di lettura: da 9 anni.
nella roma "citta` aperta" occupata dai tedeschi dopo l`8 settembre 1943 spadroneggiano le ss di kappler e i soldati della wehrmacht; ma nella citta` giudicata cinica e indolente e` una nuova leva di giovanissimi, ragazzi e ragazze, ad animare la ribellione per "rendere la vita impossibile all`occupante". molti di loro avranno ruoli di primo piano nelle vicende politiche e culturali del nostro paese nel dopoguerra. questo libro racconta le scelte e i contrasti all`interno dei grandi protagonisti in campo: i comandi nazisti, l`esercito alleato sbarcato ad anzio, i partiti antifascisti, il vaticano. grazie a fonti ufficiali a lungo dimenticate, conversazioni telefoniche intercettate, lettere, diari di adolescenti, prendono voce gli uomini e le donne che vissero nove mesi di paura, di fame, di morte, ma anche di passioni, di innamoramenti e persino di speranze. e il grande affresco di una tragedia dell`italia moderna, per molti aspetti ancora da scoprire.
"sono una rompiballe, lo so. sai che dicevano gli astronauti americani? un modo sicuro di tornare dalla luna e` quello di portare con noi l`oriana..." il famoso cattivo carattere di oriana fallaci oscura troppo spesso il talento e la determinazione che l`hanno fatta diventare quello che era: la giornalista e scrittrice italiana piu` celebre del novecento. nata povera in una famiglia di antifascisti, cresciuta in fretta nella resistenza, si e` presentata in una redazione appena uscita dal liceo e in pochi anni si e` imposta in un lavoro allora dominato dagli uomini. ha scoperto l`america negli anni `50, diventando amica dei divi di hollywood e degli astronauti della nasa. si e` trasferita a new york negli anni `60, per essere al centro dell`impero della comunicazione globale. e andata in vietnam nel 1967, unica giornalista italiana a farlo, per avere finalmente il diritto di scrivere di politica come voleva lei. ha affrontato l`uomo piu` potente dell`epoca, kissinger, conquistandosi la fama planetaria che sara` poi il trampolino per la stagione dei grandi romanzi della maturita`. e nella vita privata ha rivendicato fino all`ultimo il diritto di vivere senza tabu`, come un uomo, con "un ventre e dei desideri". grazie alle carte inedite e alle testimonianze di chi l`ha conosciuta, cristina de stefano ricostruisce una figura di donna modernissima, coraggiosa e sempre libera in ogni sua scelta.
si e soliti ripetere la celebre affermazione di raymond queneau che "i popoli felici non hanno storia". questo sentire comune non solo e storicamente falso ma e il vero risultato del genio elvetico, capace di convincere il mondo di essere un popolo senza storia, giustificando cosi la propria esistenza come eccezionale, al di sopra delle parti e al di fuori del tempo. in realta, la svizzera ha, forse piu di molti stati, un?appassionante storia europea fatta di violenti conflitti che si manifestano nell?attuale eterogeneita del paese. proprio queste lacerazioni hanno portato nei secoli all?invenzione di una tradizione e di un?identita comuni, di cui la neutralita permanente e progressivamente divenuta il collante. cosi un popolo aggressivo e brutale, ?armatissimo? (come scrive machiavelli) e bravo come nessun altro in europa a fare la guerra, muta pelle e si immagina come una placida isola di pace. posta di fronte a decisioni capitali per la sua stessa esistenza, la svizzera conosce un conflitto per il controllo del passato che diventa il campo di battaglia privilegiato e la posta in gioco essenziale per ipotecare le scelte future. la svizzera attuale non pare infatti piu in grado di uscire dall?immaginario eterno che lei stessa ha creato.
dopo la resa dell?italia, l?8 settembre 1943, la lotta armata degli antifascisti e l?ultimo capitolo di una lunga resistenza al fascismo durata piu di venticinque anni. l?eroica battaglia dei partigiani in questo ultimo tragico epilogo del conflitto mondiale, diventato anche guerra civile, ha in parte oscurato la ricostruzione dell?intera storia dell?antifascismo, eroica quanto i diciotto mesi resistenziali. gli antifascisti non sono stati passivi testimoni delle liberta e dei diritti calpestati dal fascismo, ma protagonisti politici attivi che, a seconda dei propri ideali e delle proprie ideologie, elaborarono per tutto il ventennio un patrimonio di pensiero e di riflessioni sul quale poggiano le basi della nuova italia democratica. una lettura dell?antifascismo nei termini di ?resistenza lunga? che innova la storiografia tradizionale.