



i bambini ucraini, come tutti i bambini, disegnano: disegnano carri armati e aerei; incendi ed esplosioni; case in rovina e tombe. disegnano se stessi e le proprie famiglie. disegnano fughe e distruzione. ma disegnano anche immagini di speranza e sogni per il futuro. quattro anni di guerra in ucraina visti con gli occhi e le parole dei piu piccoli e fragili che l`hanno vissuta in tutta la sua insensatezza e drammaticita.

questo libro affronta uno dei periodi piu gravi e piu drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 - l`anno della discesa in italia di carlo viii - e il 1527, l`anno del sacco di roma. fu in quel periodo che l`italia da centro della civilta e della politica divenne periferia del mondo. una grande `mutazione` che colpi particolarmente firenze, la citta che sotto il dominio di lorenzo de` medici era stata la capitale del rinascimento. qui, sotto la guida di girolamo savonarola, dopo la morte del magnifico nel 1492, si sperimento una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. questa esperienza lascio un segno indelebile anche in francesco guicciardini e niccolo machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermo il declino al quale l`italia era ormai avviata e che duro per un lungo periodo di tempo. paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle liberta dei moderni: la liberta di pensiero, la liberta di coscienza, la liberta religiosa. l`eredita piu importante dell`umanesimo e del rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.

la democrazia e quel sistema di governo che risponde alle domande dei cittadini. negli ultimi decenni, questo meccanismo si e inceppato tanto da far sorgere l`interrogativo: i nostri regimi sono ancora delle democrazie?

nucleo teorico del sistema filosofico di hegel, "scienza della logica" e l`opera di riferimento imprescindibile per comprendere la filosofia speculativa moderna. il primo libro (contenente la dottrina dell`essere) usci nella primavera del 1812, il secondo (la dottrina dell`essenza) nel maggio 1813, il terzo (la dottrina del concetto) nel 1816. un ventennio piu tardi hegel comincia a rivedere il testo per una nuova edizione, ma la morte gli impedira di andare oltre il primo libro, uscito in seconda edizione, largamente rielaborata, nel 1831.

che cosa sappiamo di sparta? citta guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte. societa dove il singolo non conta di fronte alla comunita. sparta e la polis severa che senza pieta elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo. soprattutto, sparta e l`antitesi di atene: se questa e la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della liberta, sparta e la roccaforte dell`oligarchia, citta senza cultura, austera ed essenziale. ma e davvero cosi? questo libro prova ad andare oltre lo stereotipo. scopriremo che la vulgata sulla soppressione dei bambini e probabilmente un falso; che l`educazione spartana non era poi cosi diversa dall`educazione impartita ai ragazzi nelle altre citta di grecia; che vivere a sparta non significava votarsi solo alla guerra e all`addestramento militare; che in citta si apprezzavano motti di spirito, musica, feste; che le donne avevano piu liberta e piu diritti rispetto alle altre donne greche. insomma, scopriremo perche la citta "amabile" e "divina" - per citare omero - ha lasciato segni indelebili nella storia e nella cultura del mondo greco.

"donna non si nasce, lo si diventa": sono passati decenni dalla celebre affermazione di simone de beauvoir, ma un`organizzazione sociale che assegna `naturalmente` a tutte le donne un unico destino di madri e mogli e ancora tra noi. nonostante i tanti passi avanti, le disparita di genere sono enormi e il pregiudizio si annida anche dietro apparenti visioni positive del genere femminile. questo libro e una mappa aggiornata, chiara e quanto mai necessaria su cio che le neuroscienze ci dicono sull`identita femminile e sui vincoli e le opportunita che ne plasmano l`esperienza.

una riflessione critica e appassionata sul ruolo dell`architettura nella societa contemporanea.

"chi controlla il passato controlla il futuro", scriveva george orwell in 1984. mai come oggi quella frase risuona attuale. in tutto il mondo la storia e tornata terreno di scontro. in italia giorgia meloni e la destra di governo praticano una storia per omissioni, fatta di silenzi calcolati e memorie selettive, e spingono per un uso identitario dell`insegnamento; negli stati uniti donald trump ha trasformato il passato in un`arma politica, intervenendo su simboli, programmi scolastici e istituzioni culturali. dalla russia di putin alla cina di xi, dai campus americani alle aule italiane, questo libro mostra come il controllo del passato sia divenuto la posta in gioco decisiva in una dinamica di potere che mira a piegare la storia al presente.

gianni rodari e stato un meraviglioso intellettuale, maestro, scrittore, inviato speciale, militante, promotore instancabile del piu grande strumento di liberazione che gli esseri umani abbiano mai ideato: la parola. un uomo il cui gioco di invenzioni e parole, come ha scritto lui stesso, "pur restando un gioco, puo coinvolgere il mondo". questa e una sua attualissima biografia `per insiemi` che ha l`ambizione di raccontarlo tutto intero e di sottrarlo allo stereotipo dello scrittore `facile`.

negli ultimi cento anni abbiamo visto cambiare i sedili delle auto e l`attrezzatura sportiva, gli uffici e le cucine trasformarsi, le tecnologie evolversi per risolvere bisogni o migliorare l`esperienza d`uso. possiamo dire lo stesso per cio che e stato pensato, progettato, prodotto intorno ai corpi delle donne?

vassalli, valvassori e valvassini. dame e cavalieri, caccia col falcone e poeti romantici, draghi e troni di spade: il medioevo che ci affascina e tutto un pastiche di invenzioni moderne che parlano di noi ma non servono a comprendere quei mille anni di storia. uno dei piu grandi storici italiani ci porta alla scoperta del medioevo reale, molto piu affascinante di quello immaginario.

i diritti non sono piu uguali per tutti. i doveri sono in carico solo a chi non puo eluderli. si diffonde l`idea che i vincenti del capitalismo siano `uomini diversi`, superiori, a cui i piu deboli si devono affidare per essere meglio governati e protetti, secondo una logica feudale. il mondo nuovo cui siamo approdati somiglia sempre di piu a quello dell`ancien regime.

giovanni amendola era per mussolini "il piu forte avversario che il paese potesse proporci". per questo fu aggredito dai fascisti e cento anni fa mori per le conseguenze del pestaggio: un omicidio che, assieme a quello di giacomo matteotti, ha segnato la storia d`italia. liberale e antifascista, leader dell`aventino e aperto alle istanze sociali, la sua figura ha ancora molto insegnarci.

"la vita anteriore" e l`autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. e l`unica nella storia che si sia trovata a `saltare un evo intero` - o forse piu di uno - e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare. nell`intervallo tra allora e ora e infatti cambiata ogni cosa, piu volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l`ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l`educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l`abbigliamento e la concezione del corpo, dell`identita personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l`eros e le passioni, la compassione e la pieta, le forme politiche e la socialita. questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perche, per una strana deformazione imposta dalla modernita, quanto piu sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, "la vita anteriore" racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.

due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. i sostenitori del si faranno leva su questioni molto sentite dalla generalita dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilita dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. in realta, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l`equilibrio tra i poteri dello stato rendendo la magistratura piu debole. se la riforma andra in porto, l`attuale maggioranza di governo si sentira incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello stato.

l`intelligenza artificiale e ormai parte della nostra vita quotidiana ma su questo fronte gli sviluppi sono rapidissimi e molto deve ancora accadere. siamo davanti a un cambiamento senza precedenti, necessario e urgente. se riusciremo a progettarlo bene, a partire da un alleato digitale personale che sia di aiuto per ciascuno di noi, il futuro potra essere migliore.

secondo uno dei miti fondativi dell`occidente, i diritti dell`individuo sono un`invenzione moderna. attraverso un`analisi attenta delle fonti greche - da aristotele, passando per le leggi e i decreti dell`atene classica e concreti casi giudiziari - questo libro dimostra al contrario che gli ateniesi possedevano gia una sofisticata concezione dei diritti del soggetto. in un`epoca in cui i diritti sono sotto attacco da piu fronti - dalle democrazie illiberali di orban e trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di `imperialismo occidentale` - il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. dimostra che l`idea di una priorita dei diritti non e un`esclusiva occidentale o moderna, ma e una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialita, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignita. al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi ateniesi che svilupparono una concezione cosi sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi. una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di eta classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti e sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della societa.

per decenni l`industria automobilistica e stata l`architrave dell`economia europea. oggi pero vive una fase di profonda difficolta, tra calo della domanda, perdita di competitivita e transizione tecnologica. una tempesta perfetta che rischia di spazzar via cio che resta dell`automotive europeo. ma quali sono le radici della crisi? spesso sotto accusa sono le regolamentazioni ue sulle emissioni, ritenute ree di danneggiare le aziende produttrici. ricostruendo le dinamiche dell`industria dell`auto in europa e in italia, zirpoli smonta coi fatti tutte le narrazioni di convenienza, utili solo a proteggere gli interessi costituiti. e mostra perche proprio nella svolta ecologica stia la chiave per un rilancio del settore.

dall`unita al 1943, l`italia ha guardato al mare come spazio privilegiato per affermarsi come grande potenza grazie a una forza navale capace di confrontarsi con francia e gran bretagna nel mediterraneo. dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale, nel nuovo contesto della guerra fredda, il nostro paese ha dovuto ripensare radicalmente quel ruolo ed e stato ancora sul mare che si e giocato il suo destino geopolitico. dalla minaccia atomica alla crisi energetica, fino al ritorno del mediterraneo allargato come teatro di instabilita, il libro mostra come l`italia abbia cercato - spesso tra contraddizioni e limiti strutturali - di ridefinire il proprio ruolo internazionale attraverso la sicurezza marittima. difesa, modernizzazione militare, pressioni alleate, dipendenza energetica e scelte di bilancio diventano cosi strumenti per leggere le trasformazioni strategiche della repubblica italiana. una storia che intreccia politica estera, sicurezza, economia e cultura strategica per spiegare l`origine della crescente presenza militare internazionale dell`italia attraverso lo spazio marittimo.

per quasi tremila anni, schiere di filosofi, musicisti e scienziati hanno inseguito il fenomeno fisico piu sfuggevole in assoluto: il suono. capire cosa fosse e come piegarlo alla nostra volonta si e rivelata un`impresa immane, che ha trasformato le nostre vite e gettato le basi della musica occidentale. e una storia, quella del suono, da non credere alle proprie orecchie, fatta di teorie astruse ed esperimenti bislacchi, lampi di genio e misteri tuttora irrisolti. una grande avventura dell`ingegno umano, alle prese con uno degli enigmi piu indecifrabili della natura.

quella di giuseppe fiori e la sola biografia mai dedicata a ernesto rossi, personaggio scomodo in vita e pure dopo la morte. in queste pagine si sovrappongono tumultuosamente intuizioni, ricerche, battaglie culturali e progetti politici, speranze e delusioni di un (misconosciuto) protagonista del novecento, entrato nella maturita dopo essere stato privato della giovinezza, segregato dal 1930 al 1945 tra carcere, confino, esilio. mimmo franzinelli.

raccontare una guerra significa in primo luogo ricercarne le origini. se le propagande hanno sempre le idee chiare e distribuiscono, con ilare incoscienza corruttrice, torti e ragioni, gli storici hanno il compito di scavare nel profondo e di risalire - se l`obiettivo e capire - "quanto possibile indietro nel tempo". e quanto fa luciano canfora in questo libro. luciano canfora ricostruisce quella che tucidide defini la "grandissima guerra", un conflitto che duro ben piu di trent`anni e logoro prima atene e poi sparta.

nel pieno della controriforma e del cinquecento spagnolo, ignazio di loyola rivoluziono la chiesa cattolica con la fondazione della compagnia di gesu e i suoi `esercizi spirituali`. pochi sanno che il grande successo ottenuto fin da subito da ignazio fu dovuto alla sua capacita di coinvolgere le donne nel suo movimento. tanto da creare una rete di mujeres, aristocratiche e religiose di rango elevatissimo, che lo sostennero e lo introdussero nei centri del potere. una visione nuova attraverso la quale osservare la vita di uno degli uomini piu influenti della storia.

incontri tra popoli, culture e civilta del mediterraneo: questo e "fantastico medioevo", narrazione avvincente ma rigorosa di un passato che parla al presente e orienta il futuro. al crinale tra medioevo e modernita, la costituzione di federico ii fu dettata per il regno di sicilia, ma divenne immediatamente un vigoroso manifesto del potere imperiale.

incontri tra popoli, culture e civilta del mediterraneo: questo e "fantastico medioevo", narrazione avvincente ma rigorosa di un passato che parla al presente e orienta il futuro. i castelli degli svevi segnano tutto il paesaggio dell`italia meridionale. qui soggiorno a lungo il grande imperatore federico ii con la sua corte e qui trovo il punto di innesco una vera e propria rivoluzione istituzionale, politica e culturale.

"questo libro e un viaggio attraverso trent`anni di evoluzione tecnologica. non e un`autobiografia celebrativa (quella la fanno le persone famose): la mia vita serve solo a rappresentare l`archetipo di chi sta dietro la ricerca, di colui che "cercando l`impossibile... ha sempre realizzato e conosciuto il possibile". serve per raccontarvi il dietro le quinte di cio che oggi sta plasmando le nostre vite, il nostro lavoro, il nostro futuro."

che un paese con ottomila chilometri di coste costruisca navi, pare scontato. che da cio consegua un`industria efficiente e competitiva, lo e meno. la cantieristica italiana nel periodo che va dalla globalizzazione ottocentesca a quella del secondo millennio costituisce un prezioso osservatorio su come tradizione, disponibilita di risorse naturali, competenze tecniche, qualita imprenditoriali, azione pubblica, congiunture economiche e scenario politico internazionale possano determinare le fortune o le sventure di un settore strategico per le sorti di uno stato.

e tempo di una nuova mappa della storia. una mappa dove ogni confine svanisce e comincia un viaggio millenario di connessioni, scambi e culture che hanno plasmato il mondo che conosciamo. e li che scopriremo l`oriente e la sua storia. che parla tanto di noi.

occidente: la parola serve a imbellettare la politica di potenza facendo intravedere i sempre ostentati `valori`. i quali, in verita, se tradotti in pratica, comporterebbero la crisi dell`occidente armato, definito dal seggio piu alto della ue `porcospino d`acciaio`.

il monte bianco, il rosa, certamente il cervino. e poi il bernina, il campanile basso e le tre cime. dalle alpi marittime fino alle alpi giulie, percorreremo 1300 chilometri da ovest fino a est, dal tirreno all`adriatico, in 30 vette iconiche e 30 valli, ognuna ricca di storie esemplari ed emozionanti.

puo una legge essere bella? si, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realta e dal desiderio di modificarla, da un`attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un`immersione nel contesto sociale e dall`ascolto. ne e un esempio la legge che ha la sua genesi all`interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. oppure, quella che consente a chi si e indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. certo, una legge non potra mai essere bella come un`alba, ma e altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un`alba, o per poter tornare a farlo.

colpi di fucile e di pistola, bombe a mano, coltelli, veleni: tra il 1925 e il 1932 furono ben quattro gli attentati alla vita di mussolini e cinque quelli progettati e non realizzati; piu tardi, altri ancora saranno inventati dall`ovra. ma chi erano gli attentatori? agivano da soli o erano parte di una rete organizzata? e come reagi il regime fascista?

un van, 80.000 chilometri percorsi, 16 paesi e quasi tutti i biomi della terra attraversati: foreste pluviali e temperate, praterie, paludi, sconfinati deserti, tundra artica...e l?oceano pacifico come frequente compagno di viaggio. valeria barbi racconta la sua straordinaria spedizione insieme al fotografo davide agati lungo la panamericana, la strada piu lunga del mondo. un viaggio dall?alaska alla patagonia attraverso il nord e sud america per documentare i danni che l?uomo ha causato all?ambiente, ma anche per scoprire la meraviglia dei luoghi, delle specie animali e vegetali, delle persone che, nonostante tutto, continuano a lottare.

da tempo immemore ci si chiede chi sono gli italiani: ha cominciato dante con la ?serva italia? poi d?azeglio con gli ?italiani da fare? gli ?italiani nuovi? fascisti o gli ?italiani brava gente?. e allora quando diciamo: "prima gli italiani!", cosa significa? come si traduce in un paese dai confini incerti, diviso tra nord e sud, est e ovest, citta e campagna? un paese che fa fatica a usare la propria madrelingua, che racconta a se stesso una storia composta di micromemorie di parte. un paese in cui i momenti piu divisivi della vita pubblica sono proprio le feste nazionali. attingendo a piene mani dalla storia e fornendo molti dati significativi, francesco filippi ci invita a riflettere su una delle frasi che abbiamo sentito ripetere infinite volte e come una ovvieta: "prima gli italiani!". si, ma che vuol dire?

in un tempo in cui politica, media e istituzioni parlano con crescente allarme di ?eta dello spopolamento?, e necessario riflettere sulla domanda piu semplice e radicale: perche oggi sempre meno persone hanno figli? welfare inadeguato, crisi economica, precarieta del lavoro, tappe di vita sempre rimandate. tutto vero. eppure, la denatalita non e una questione solo economica o biologica. e anche una questione di liberta. i tassi di fecondita sono il risultato complesso di scelte, vincoli e trasformazioni culturali e sociali. e arrivato il momento di cambiare prospettiva: non guardando solo al numero di figli mancanti, ma alle vite che si stanno costruendo anche senza figli.

la cucina italiana e stata candidata all?unesco quale patrimonio culturale immateriale dell?umanita. ma come puo essere definita italiana una cucina caratterizzata anzitutto dalla pluralita? la sua lunga storia, infatti, testimonia la ricchezza delle tante culture che hanno attraversato il nostro paese, intrecciandosi con la straordinaria varieta dei territori. in questo modo la cucina italiana si e configurata come un vero e proprio mosaico di saperi e di esperienze locali. e questo il paradosso che massimo montanari e pier luigi petrillo discutono in queste pagine, spiegando perche la nostra cucina - a prescindere da qualsiasi riconoscimento internazionale - e un patrimonio di tutti.

c?e stato un tempo in cui distinguere tra magia e scienza era semplicemente impossibile. un tempo in cui alchimisti, astrologi e negromanti erano presenze fisse nei circoli colti di tutta europa e discutevano a pari titolo con teologi, scienziati e sovrani. e il tempo del magus, che viene ricostruito dal grande storico anthony grafton in tutta la sua meraviglia e la sua fascinazione.

"cantami, o diva, del pelide achille / l?ira funesta...": chi non ricorda il celebre incipit dell?iliade? dal suo primo verso, il capolavoro omerico ci parla di guerra. ma non c?e solo l?epopea di troia, tutta la storia ellenica e una sequenza quasi ininterrotta di conflitti: maratona, salamina, le termopili... il modo in cui la grecia guardava alla guerra offre uno sguardo originale sulla sua civilta e la sua eredita.

non c?e bisogno di scomodare kant per affermare che il cielo stellato sopra di noi e tra gli spettacoli che destano piu ammirazione. tanto che da sempre siamo stati spinti a porci domande su quegli spazi lontanissimi. e secolo dopo secolo abbiamo esteso il nostro sguardo e cambiato la nostra idea di universo: dalla terra ai pianeti del sistema solare, per poi arrivare alle stelle, alle galassie lontane, fino ai confini estremi del cosmo.

tu che sai tutto, tu che sai come e stato creato il mondo, dimmi, esiste un numero da cui sono discesi tutti gli altri? eta di lettura: da 6 anni.

dopo la seconda guerra mondiale, l?umanita intera e gli stati che la rappresentano si impegnano a non compiere piu crimini di guerra, crimini contro l?umanita e genocidi. la giustizia penale internazionale nasce come strumento per favorire la risoluzione pacifica dei conflitti e garantire la ricerca, l?arresto e la condanna dei responsabili di questi crimini. oggi queste istituzioni sono sotto attacco: i tribunali sono delegittimati, non vi e cooperazione per giudicare chi si macchia di crimini efferati. cos?e che non funziona? perche russia, israele e stati uniti contestano la legittimita di queste corti? perche molti stati non si attivano per farle rispettare fomentando il caos? dobbiamo relegare l?idea stessa di una giustizia internazionale a utopia senza futuro?

l?identita non e un dato fisso, tanto meno frutto di rivelazioni: essa e costruita o inventata. eppure, si dice che non se ne puo fare a meno. ma se l?identita fosse anche avvertita come un?esigenza irrinunciabile, senza dubbio di ?sola? identita si muore.

la terra in fiamme e un libro rivoluzionario. lo storico sunil amrith racconta gli ultimi 500 anni gemellando la storia dell?ambiente a quella degli imperi, la storia del genocidio a quella dell?ecocidio, la storia dell?espansione della liberta dell?uomo a quella del prezzo di questa liberta. perche se e vero che il nostro pianeta ha dato forma e sostanza alla storia umana, e stata l?umanita a rimodellare il pianeta.

generazione kalashnikov e uno dei libri piu coinvolgenti sull?africa contemporanea. ci racconta una tragedia immane, dimenticata ma che ancora non conosce fine, conducendoci nel cuore della repubblica democratica del congo, fra le colline e le foreste del kivu e dell?ituri, dove migliaia di giovani e bambini combattono con i loro kalashnikov nelle numerose milizie e negli eserciti che ormai da trent?anni animano una guerra terribilmente intricata e violenta.

capire le coordinate storiche di quanto sta avvenendo nel conflitto israelo-palestinese e assolutamente indispensabile. lo scenario odierno e il risultato dei cambiamenti maturati tra la seconda meta dell?ottocento e il presente. non solo in quelle terre contese ma nello stesso mediterraneo, cosi come in europa, asia e africa. e uno specchio collettivo in cui si riflettono molte situazioni di violenta contrapposizione che raccontano non solo di un astio nazionalista ed ?etnico?, ma dei fondamenti strutturali delle diseguaglianze, dei differenziali di potere, del rapporto tra liberta, giustizia, emancipazione e dipendenze, servitu, colonizzazione. questo libro per la sua accuratezza, la sua originalita e la sua imparzialita negli anni e diventato un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire un conflitto che sta determinando il nostro tempo e, in questa nuova edizione, si aggiorna fino a comprendere le vicende del 7 ottobre 2023 e la guerra a gaza.

al funerale di balzac, il ministro degli interni, jules baroche, presente a titolo personale, chiese a victor hugo se balzac fosse davvero un uomo notevole. in maniera perentoria hugo corresse: "no, e un genio". questa la sua biografia firmata da uno dei suoi maggiori studiosi.

l?affresco magistrale di una vicenda drammatica e a suo modo modernissima.

l?eccidio di civili commesso dagli israeliani a gaza dopo il 7 ottobre 2023 puo essere considerato un genocidio? l?invasione russa del febbraio 2022 e un progetto di genocidio del popolo ucraino? negli ultimi trent?anni l?uso del termine ha conosciuto un?espansione senza precedenti, suscitando dibattiti non solo giuridici e storici, ma anche politici e culturali. mai come oggi questa parola e utilizzata frequentemente e spesso per definire avvenimenti molto diversi. questo libro ricostruisce la genealogia del concetto di genocidio, dalla sua formulazione durante la seconda guerra mondiale alla codifica nella convenzione delle nazioni unite del 1948, seguendone la diffusione durante la guerra fredda e l?affermazione nell?ordine internazionale successivo al crollo dell?unione sovietica. lungi dall?essere una categoria stabile, il genocidio appare come un ?oggetto di negoziazione?, un campo di tensione in cui si riflettono proiezioni identitarie, relazioni di potere e politiche della memoria. in gioco non e soltanto la definizione di una violenza estrema, ma il modo in cui le societa contemporanee pensano il rapporto tra diritto e storia, tra occidente e mondo, tra giustizia e rappresentazione del passato.

questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni cinquanta e i nostri giorni. attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca - la violenza di genere, la malattia, l?aids e la morte, il consumismo, la guerra - e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell?arte. nifosi li definisce irriverenti perche non hanno rispettato gli schemi. hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d?arte lontanissime dalla nozione comune di arte. altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabu, violando la sensibilita del pubblico. alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. nessuno puo definirsi banale. nessuno inutile. tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l?arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. ci hanno stupito, irritato, divertito e cosi facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.

contro l?ottimismo delle filosofie ideologiche liberali, in questo saggio schopenhauer sottopone a una critica distruttiva ogni credenza nella liberta dell?individuo, riconducendo la stessa nozione di liberta all?impulso cieco che produce e domina ogni esistenza. quest?opera di schopenhauer fu premiata nel 1838 dalla reale societa norvegese delle scienze di trondheim. fu un riconoscimento ?ufficiale? alla sua grandezza speculativa ed ebbe per il filosofo molto valore, considerati i suoi difficili rapporti con i maestri, le scuole e le ideologie dominanti e l?insuccesso editoriale - vent?anni prima - di "il mondo come volonta e rappresentazione".

quanto pesa l?eredita sulle nostre possibilita di successo? quanto guadagna un manager rispetto a un?operaia? quanto si mette in tasca l?1% piu ricco del nostro paese? e quanto la meta piu povera? in queste pagine si attinge agli studi piu recenti e di frontiera per raccontare le disuguaglianze economiche in italia: dall?esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all?immobilita sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell?eredita ai livelli di fine ottocento. non dismettendo gli strumenti del dibattito accademico, si mostrano le ingiustizie che queste disuguaglianze rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.

che cos?e la mafia? com?e cambiata nel tempo? come la si e contrastata? come si espande su territori nuovi? rocco sciarrone, tra i massimi esperti di mafie in italia, traccia un profilo dei fenomeni mafiosi in primo luogo attraverso la sociologia, per poi allargare lo sguardo a una prospettiva interdisciplinare. l?obiettivo e duplice: da un lato dare conto dello stato degli studi sulle mafie, dall?altro evidenziare le questioni piu importanti e dibattute a livello pubblico e politico. dal problema del riconoscimento - cioe di che cosa si possa intendere per mafia - al controllo del territorio, dall?antimafia istituzionale e sociale alla questione dell?area ?grigia?, spesso contigua a economia, politica e istituzioni, e molto altro ancora.

"alessandro, il sommo dei re, adorato da menfi, invidiando il segreto del nilo mando agli estremi confini dell?etiopia uomini scelti; ma li arresto la zona rovente del torrido clima; videro il nilo ribollire". con queste parole, secondo il poeta lucano, un sacerdote egizio avrebbe dissuaso giulio cesare dal ricercare le sorgenti del nilo. se il grande alessandro aveva fallito, era dissennato che altri tentassero. ma il buonsenso non si addiceva alla tempra dei grandi uomini, soprattutto se si trattava di despoti che esibivano il proprio eroismo nell?impresa tentata, non necessariamente riuscita. andrea giardina.

si discute sempre piu del ritorno della lotta di classe. ma siamo davvero sicuri che fosse scomparsa? la lotta di classe non e soltanto il conflitto tra classi proprietarie e lavoro dipendente. e anche "sfruttamento di una nazione da parte di un?altra", come denunciava marx, e l?oppressione "del sesso femminile da parte di quello maschile", come scriveva engels. siamo dunque in presenza di tre diverse forme di lotta di classe, chiamate a modificare radicalmente la divisione del lavoro e i rapporti di sfruttamento e di oppressione che sussistono a livello internazionale, in un singolo paese e nell?ambito della famiglia. a fronte dei colossali sconvolgimenti che hanno contrassegnato il passaggio dal xx al xxi secolo, la teoria della lotta di classe si rivela oggi piu vitale che mai, a condizione che non diventi facile populismo che tutto riduce allo scontro tra ?umili? e ?potenti?, ignorando proprio la molteplicita delle forme del conflitto sociale. una originale rilettura della teoria di marx ed engels e della storia mondiale che prende le mosse dal "manifesto del partito comunista".

quanto odiate il "manca poco" che tutti, prima o poi, abbiamo sentito mentre siamo allo stremo delle forze? cosa dareste per non aprire una mappa dei sentieri che sembra piu complicata di quella del tesoro? avete sobbalzato anche voi per quel fruscio nel prato, proprio li, a due passi? questa e la guida per tutti noi che arranchiamo sulle salite, non siamo ?veri montanari?, ma non rinunceremo mai al raggio verde che solo le montagne sanno darci.

fare una storia del mare vuol dire si parlare della nostra storia e delle nostre avventure, ma vuole anche ricordarci che siamo solo una specie tra altre specie. e che lo spazio blu che abitiamo e che sfruttiamo ci appartiene profondamente. siamo parte del mare ed e questa forse la cosa che piu conta in questa storia millenaria. una storia del mare che racconta la geologia, gli uomini delle coste, le scoperte, le navi, le guerre, i miti. ma anche e soprattutto i pesci e gli altri esseri marini. un viaggio che restituisce un po? dello stupore che il mare da sempre genera.

l?italia e stabilmente tra i 10 paesi con l?economia piu sviluppata al mondo ma, al tempo stesso, il meridione e l?area arretrata piu estesa d?europa. com?e possibile che oltre 160 anni dopo l?unificazione ancora esista questa differenza? questa storia dell?italia meridionale ce lo racconta in sette snodi cruciali. un libro per conoscere e comprendere le cause dei problemi contemporanei oltre gli stereotipi e i pregiudizi.

tutti pensiamo di conoscere, almeno a grandi linee, la storia degli stati uniti dalla guerra d?indipendenza all?affermazione del ?sogno americano? e dell?american way of life. ma siamo pronti a guardare questa storia con occhi nuovi? a guidarci saranno 18 quadri che ci porteranno dentro una realta diversa rispetto al nostro immaginario e ci sveleranno cio che resta nascosto nella storia ufficiale.

la storia degli ebrei in italia e antichissima: nessuna comunita in occidente ha una presenza cosi costante, dalla roma antica fino a oggi.

il medioevo fu un periodo primitivo, pericoloso e soprattutto arretrato? oppure una delle sue caratteristiche fu proprio quella di saper ripensare i modelli che provenivano dal passato? e il caso, per esempio, delle citta e delle campagne italiane: fra x e xiv secolo, in una fase di intensa crescita in ogni ambito, gran parte delle strutture cittadine e dell?organizzazione del paesaggio venne decisamente riplasmata. se poi volgiamo lo sguardo al mondo economico, scopriamo che molti degli strumenti finanziari che adoperiamo quotidianamente furono immaginati allora, assieme alle forme di organizzazione del lavoro e aziendale che ci sono familiari. lo stesso possiamo dire di alcuni fenomeni culturali: da una certa idea della figura femminile ai racconti dei viaggi nell?aldila o delle inventiones, i prodigiosi rinvenimenti dei corpi di santi martiri. il medioevo dei secoli qui considerati, dunque, fu soprattutto un?eta creativa, caratterizzata da innovazioni, sperimentazioni e invenzioni a tutto campo e questo libro ne restituisce un?immagine per molti aspetti diversa e sorprendente. lo fa grazie all?apporto dei maggiori esponenti della medievistica italiana e internazionale, in un?opera di grande impatto e originalita.

la fine della repubblica romana e una storia che e stata raccontata tante volte da apparire pressoche scontata. eppure, abbiamo sempre ascoltato soltanto un punto di vista, quello degli storici greci e romani, che hanno fornito una versione parziale della realta politica e militare. se ci allontaniamo da roma e dall?italia e allarghiamo lo sguardo all?insieme dell?imperium romanum, ai territori delle province e dei regni alleati, senza trascurare i nemici esterni di roma, scopriremo i veri comprimari di questo racconto storico. i 14 anni che segnarono la fine della repubblica romana furono caratterizzati da una lotta epica e senza quartiere tra uomini che volevano imporre la propria egemonia. ma le cose sono andate davvero cosi o si e trattato piuttosto di una vera e propria guerra mondiale ante litteram, capace di coinvolgere e travolgere tutti i popoli allora conosciuti?

in italia, i crimini di guerra commessi all?estero negli anni del fascismo costituiscono un trauma rimosso, mai affrontato. questo libro ricostruisce la vita e le storie di alcuni degli uomini che hanno ordinato, condotto o partecipato fattivamente a quelle brutali violenze. l?hanno fatto per convenienza o per scelta ideologica? erano fascisti convinti o soldati che eseguivano gli ordini? o furono, come nel caso tedesco, uomini comuni, ?buoni italiani?, che scelsero l?orrore per interesse o perche convinti di operare per il bene della patria? non tutti gli italiani sono stati ?brava gente?. anzi a migliaia - in libia, in etiopia, in grecia, in jugoslavia - furono artefici di atrocita e crimini di guerra orribili. ma chi erano ?i volenterosi carnefici di mussolini?? da dove venivano? e quali erano le loro motivazioni?

un dialogo straordinario sul se, un concetto di fondamentale importanza per qualsiasi riflessione sul mondo attuale. bauman e raud si muovono lungo un asse che vede a un estremo il destino e la predeterminazione, all?altro la scelta e la liberta di tutti noi.