il quarto e ultimo volume della collana entra nel vivo della contemporaneita`. storici e studiosi di storia dell`arte, oltre a personalita` pubbliche che hanno partecipato in prima linea al grande giubileo, ripercorrono duecento anni di storia. vengono ricostruite, da piu` punti di vita, le vicende di una chiesa che si scontra drammaticamente con la storia e si interroga nei concili, che si apre alle culture extraeuropee e riscopre il valore comune del pellegrinaggio.
"i vecchi sono numeri. numeri che ci fanno paura, come quell`uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni. i vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe. nelle citta`, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza. i vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. o meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come rita levi montalcini o margherita hack. quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l`antico ruolo della megera. i vecchi non vendono, non piacciono, non hanno appeal: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. o quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo piu` giovane. se concepiscono dopo i sessant`anni, sono la vergogna del loro sesso. dura, comunque, poco: una copertina, un articolo nelle pagine interne la settimana successiva, un trafiletto, e tutto e` dimenticato. i vecchi danno fastidio. e sempre stato cosi`: ma adesso, e soprattutto nel nostro paese, avviene qualcosa di diverso. c`e` una sola generazione. quella dei cinquanta-sessantenni." (dall`introduzione)
"e una storia del pensiero che interessa tutti per la semplice ragione che il pensiero che nasce dal nostro cervello, dal nostro corpo e dagli istinti dai quali siamo animati, e` il solo elemento che ci distingue dagli animali. ma in che modo? e cos`e` il pensiero? il libro pone queste domande insieme a molte altre - sui nostri sentimenti, sulle nostre ideologie, sul modo in cui viviamo e sulle alternative possibili - che si potrebbero dire i `fondamentali` che caratterizzano la nostra specie." (eugenio scalfari, "l`espresso"). "una storia della filosofi`a che umberto eco e riccardo fedriga hanno disegnato con ricchezza di dettagli, destinata a chi voglia accostarsi alla materia senza eccessivi timori reverenziali." (antonio gnoli, "la repubblica"). un viaggio attraverso la storia del pensiero filosofico, dall`antica grecia al medioevo. un viaggio che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla societa` e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all`arte, alla scienza.
questo libro riporta in vita un pezzo importante di storia della nautica. di restituire alla nostra memoria barche che non navigano piu, ma che hanno segnato in modo indelebile l?epoca d?oro della vela, fra la fine dell?ottocento e la prima parte del novecento. frutto di un lungo lavoro di ricerca, scomparse e indimenticabili ripropone, attraverso un materiale in gran parte inedito fatto di fotografie degli archivi piu prestigiosi, illustrazioni e piani di costruzione, una rassegna di alcuni dei progetti piu belli e importanti di quel periodo (1885-1951). un lavoro che e stato condotto innanzitutto presso il lloyd?s register di londra, ma anche presso gli archivi di cantieri leggendari, ad esempio quello di camper & nicholsons, o dei maggiori progettisti, come l?herreshoff registry e l?archivio mylne yacht design. nella selezione di barche prese in considerazione, ce ne sono davvero di indimenticabili, come margherita, goletta di camper & nicholsons, che pare sia stata la barca piu veloce tra tutte quelle disegnate da charles nicholson, almeno secondo quanto ha scritto il figlio john in un suo libro. fu affondata dai tedeschi nel golfo di la spezia, durante la seconda guerra mondiale, per ostruire l?ingresso al porto. o susanne di william fife iii, anche lei scomparsa a causa della guerra, o ancora flying cloud di herreshoff, tristemente scomparsa, con molta probabilita, a causa dell?incuria dei suoi proprietari. il primo obiettivo di questo libro e colmare alcuni vuoti nella storia della vela. il secondo, quello di incentivare gli appassionati a recuperare barche d?epoca che versano in cattive condizioni e, perche no, sarebbe bello se alcune delle imbarcazioni descritte in queste pagine potessero tornare a navigare attraverso la realizzazione di una loro replica.
da tempo immemore ci si chiede chi sono gli italiani: ha cominciato dante con la ?serva italia? poi d?azeglio con gli ?italiani da fare? gli ?italiani nuovi? fascisti o gli ?italiani brava gente?. e allora quando diciamo: "prima gli italiani!", cosa significa? come si traduce in un paese dai confini incerti, diviso tra nord e sud, est e ovest, citta e campagna? un paese che fa fatica a usare la propria madrelingua, che racconta a se stesso una storia composta di micromemorie di parte. un paese in cui i momenti piu divisivi della vita pubblica sono proprio le feste nazionali. attingendo a piene mani dalla storia e fornendo molti dati significativi, francesco filippi ci invita a riflettere su una delle frasi che abbiamo sentito ripetere infinite volte e come una ovvieta: "prima gli italiani!". si, ma che vuol dire?