
giovanni amendola era per mussolini "il piu forte avversario che il paese potesse proporci". per questo fu aggredito dai fascisti e cento anni fa mori per le conseguenze del pestaggio: un omicidio che, assieme a quello di giacomo matteotti, ha segnato la storia d`italia. liberale e antifascista, leader dell`aventino e aperto alle istanze sociali, la sua figura ha ancora molto insegnarci.

bracciante, autodidatta, leader di primo piano di un partito, il pci, diretto per lo piu` da intellettuali, uomo del sud, giuseppe di vittorio diresse una confederazione sindacale che aveva nel resto d`italia il suo principale insediamento sociale. passo` attraverso diverse esperienze, dal sindacalismo rivoluzionario al comunismo, mantenendo sempre come stella polare l`esigenza di salvaguardare l`unita` dei lavoratori, cercando di abbattere le barriere territoriali e impegnandosi sempre perche` l`emancipazione politico-sociale dei lavoratori non fosse disgiunta dal superamento dell`estraneita` tra masse e stato. l`asprezza della lotta di classe in puglia e in italia, lo portarono su posizioni rivoluzionarie, ma ispirate da un netto riformismo.