2CD. Una delle prime registrazioni dal vivo dei Grateful Dead, il 3 luglio 1966, al Fillmore Auditorium mostra una band con un futuro luminoso, lungo ed emozionante. Avevano cominciato da poco a suonare dal vivo quando Jerry, Bobby, Phil, Billy e Pigpen si sono esibiti dal vivo quasi un anno prima che uscisse il loro primo disco, interpretando alcuni classici dei Grateful Dead che sarebbero diventati i pilastri del loro repertorio per decenni come "I Know You Rider", "Cold Rain and Snow", "New, New Minglewood Blues" e "Beat It On Down The Line", insieme a brani di durata inferiore alla media tra cui le covers di "Gangster Of Love", "Viola Lee Blues" e "Don't Mess Up A Good Thing". Anche i primi originali tra cui "Tastebud", "You Don't Have To Ask" e "Cream Puff War" appaiono in rare esibizioni dal vivo, dimostrando che i Grateful Dead erano fantastici compositori e musicisti fin dall'inizio. Questa registrazione dal vivo, prodotta da Owsley "Bear" Stanley, è uno dei più ispirati live messi su nastro. Mentre l’archivio dei Dead è leggendario per la sua estensione, i documenti completi ad alta fedeltà del primo anno della band sono rari. La registrazione del 3 luglio – che ha debuttato nel 2015 come parte del set di box 30 TRIPS Around The Sun – si pone come un’eccezione primaria. Cattura il gruppo nel mezzo di una mutazione radicale, una band di R & B carica ed entusiasta che si muove già verso un nuovo terreno musicale nell'etere stellare dell'Independence Ball.
La performance include le prime registrazioni dal vivo conosciute di diverse canzoni, tra cui rari originali come "Tastebud", "You Don't Have To Ask" e "Cardboard Cowboy". Queste tracce, insieme a una cover di “Gangster Of Love” di Johnny “Guitar” Watson, sarebbero in gran parte svanite dal repertorio della band entro la fine dell’estate.
Prodotta dalla Grateful Dead Records e dall'archivista David Lemieaux, l'uscita è stata masterizzata da Jeffrey Norman a Mockingbird Mastering.
Con un’indiscutibile rilevanza culturale, Tom Waits e Kathleen Brennan si inseriscono nella schiera di grandi autori quali Bob Dylan, Chuck Berry, Randy Newman, Carole King e Gerry Goffin, Leonard Cohen, Lee Hazlewood, Brian Wilson e Laura Nyro.
Questo album fa parte della storica collana della Ace Records che, attraverso vari artisti, rende omaggio ai grandi cantautori americani dell’era moderna. Centinaia di artisti di ogni genere musicale hanno registrato brani tratti dall’incomparabile repertorio di Waits e Brennan. Questa selezione accuratamente curata comprende 19 dei brani migliori, tra cui molti scelti dagli stessi autori.
Tra gli interpreti figurano Solomon Burke, Bruce Springsteen, Norah Jones, Johnny Cash, Marianne Faithfull, Bob Seger, Diana Krall, John Hammond, Southside Johnny, Los Lobos, Lucinda Williams, Bettye LaVette, The Blind Boys of Alabama, Ramones, King Ernest, Willie Nelson, Madison Cunningham, Joan Baez e Alison Kraus / Robert Plant.
Registrato al Bijou Theatre di Knoxville, nel Tennessee, Paper Doll Live è il primo album dal vivo di Samantha Fish. La tracklist comprende brani tratti dal repertorio della chitarrista di Kansas City, più alcune delle cover più apprezzate dai fan, mettendo in luce ciò che rende Samantha Fish una delle chitarriste più straordinarie della sua generazione, nello stile unico e audace che infonde in ogni sua esibizione potenza sbalorditiva e straordinaria emotività.
2CD. All’inizio degli anni ’70, il chitarrista e cantautore britannico Mick Clarke entrò nella storia del rock con la band britannica di blues psichedelico Killing Floor, che purtroppo ebbe vita breve. Dopo un periodo con i Daddy Longlegs, Mick Clarke fondò SALT, band che si esibì al Reading Festival, e andò in tour con Muddy Waters. All’inizio degli anni ’80, i SALT si trasformarono nella Mick Clarke Band. Questa performance del 1989 al Römer di Brema vede Clarke accompagnato da Kerry Canfield (tastiere, voce), Chris Lloyd-Baron (armonica), Mick Phillips (basso, voce) e Mike Hirsh (batteria). Il disco ci presenta un live act potente, rock-blues impeccabile con un tocco grintoso e grezzo. Oltre alle composizioni firmate da Clarke, il repertorio comprende brani di Freddie King, John Lee Hooker, Willie Dixon e Elmore James.
Il nuovo album degli American Aquarium ha visto la luce presso lo storico studio Sunset Sound Recordings insieme all’inimitabile Shooter Jennings. Il progetto vede la band tornare a una pietra miliare del proprio sound, proponendo un album rock ’n’ roll audace che richiama alla mente il loro Burn.Flicker.Die, acclamato dalla critica. Con New Ways To Lose ritorna quello stesso senso di urgenza ed evoluzione, più incisivo e sicuro di sé che mai. Attraverso le sue dieci tracce, New Ways To Lose cattura l’apice della capacità compositiva di Barham: una narrazione vivida, una precisione emotiva e uno sguardo acuto sull’esperienza autentica dell’essere umani. L’album bilancia il ritmo di un’esibizione dal vivo con brani come “History Repeats Itself” e l’intima vicinanza di “Favorite Hello”. Pochi artisti riescono a muoversi con tanta naturalezza tra questi due lati della medaglia. Entra in scena BJ Barham.
LP. Limited Edition 'Cigarette Curls' marbled vinyl. Dopo il debutto Trailer Park negli anni novanta, la cantautrice inglese era il primo nome nella lista delle next big things, ma, sebbene i suoi dischi siano sempre stati mai meno che eccellenti, a poco a poco è scivolata nell'underground, diventando un personaggio di culto. Oggi la sua voce è più roca, la sua esposizione più sofferta e la sua scrittura più ermetica e introspettiva: caratteristiche che si ritrovano nelle splendide canzoni che riempieno il nuovo album di studio The Ground Above, mai così intime, uniche, cariche d'emozioni e personalità.
I Deep Purple tornano con il loro nuovo album in studio “SPLAT!”. Anziché limitarsi a preservare la loro eredità, i Deep Purple continuano ad ampliarla, spinti dallo stesso spirito che ha caratterizzato i loro primi lavori. Con SPLAT!, la band presenta il loro album più heavy degli ultimi anni, registrato insieme in studio nel modo in cui i Deep Purple hanno sempre registrato. Prodotto ancora una volta da Bob Ezrin, l'album attinge al suono e all'atteggiamento che hanno sempre contraddistinto i Deep Purple. Al centro di SPLAT! c'è un'idea concepita da Ian Gillan: l'album esplora la fine dell'umanità non in senso apocalittico, ma come una metamorfosi oltre l'esistenza fisica. Il frontman Ian Gillan afferma: “Dove siamo ora con questa incarnazione dei Deep Purple sembra molto una versione ‘attualizzata’ dei Deep Purple degli anni Settanta”. un adesivo in omaggio.
Registrato tra l'Edac Studio di Fino Mornasco (Como) sotto la direzione di Andrea Fognini e di Davide Lasala e il Labo M di Parigi, il nuovo album della cantante, autrice e chitarrista maliana Fatoumata Diawara è al tempo stesso un commovente tributo al padre scomparso e un invito ad accettare il proprio destino come parte irrinunciabile dell'esperienza umana. Il titolo "Massa" significa "L'eterno", e le undici canzoni del disco, introspettivo ed energico al tempo stesso, esplorano temi personali e universali come la maternità, la fede, la memoria e la resilienza. In esse la tradizione musicale africana di cui Fatoumata è messaggera si fondono con arrangiamenti pop e moderni orchestrati dal produttore M- alias Matthieu Chedid, che in passato ha collaborato anche con Sean Lennon e che in queste tracce accompagna l'artista mettendo a frutto le sue qualità di polistrumentista assieme a un team di musicisti che include anche Lasala (chitarra acustica), la bassista Marilena Montarone e il batterista Matteo Marchese.
Liz Lawrence è un'artista, polistrumentista e produttrice britannica. Il suo lavoro ha guadagnato elogi attraverso la radio e la stampa e continua a distinguersi come uno dei narratori indie più avvincenti del Regno Unito.
Vespers è un album ispirato a una tragedia. È la testimonianza di una vita e di una morte, un atto di devozione e di riflessione. Liz Lawrence ha scritto queste canzoni sulle ceneri del disastro. "È dedicato alla mia bellissima sorella Jessie e alla sua vita troppo breve." "L'album riguarda molto specificamente la situazione di mia sorella e della mia famiglia, ma allo stesso modo, questo è universale" dichiara l'autrice, giunta al quinto album di studio e alla sua prova più intensa e profonda, che attinge ispirazione tanto dal cantautorato folk quanto dalla canzone d'autore.
Registrato in presa diretta a Nashville con la produzione di JD Simo, questo nuovo lavoro di Ghalia Volt fonde hill country blues, groove da juke joint e l'energia grezza del rock ’n roll. Pubblicato da Ruf Records, l'album mette in risalto il caratteristico lavoro chitarristico di Volt e il suo stile roots che abbraccia diversi generi. Nessuna barriera. Nessun confine. Questa è sempre stata la filosofia alla base della musica di Ghalia Volt. Con Burn the House Down, la cantante, chitarrista e cantautrice di origini belghe supera ancora una volta i limiti del blues moderno e della musica roots americana.
Solstice vede AA Williams in bilico tra ombra e rinnovamento, mentre crea canzoni che sembrano scolpite dalle tempeste e dalla luce delle stelle. Nota per la sua voce ammaliante, le dinamiche cinematografiche e la straordinaria chiarezza emotiva, Williams approfondisce il suo universo con un album che si snoda come un rituale, attraverso il mutare delle stagioni. Le chitarre si agitano come un tempo in cambiamento, gli archi risplendono di un calore fragile e la sua voce passa da una confessione sommessa a un’intensità travolgente. Ispirato da anni di tour internazionali, collaborazioni acclamate e rivisitazioni che sfidano i generi, Solstice ritrae un’artista in pieno possesso della propria arte. È intimo, drammatico e silenziosamente luminoso, e invita gli ascoltatori a vagare nell’oscurità verso un’alba lontana e risoluta.
Per i fan di Emma Ruth Rundle, Chelsea Wolfe, Marissa Nadler, Esben and the Witch, PJ Harvey, King Woman.
3CD. Pubblicato originariamente nel settembre 1977, Magic Is A Child fu registrato negli Stati Uniti poco dopo l’abbandono del chitarrista e cantante originale dei Nektar, Roye Albrighton.
Dopo aver ingaggiato Dave Nelson, i Nektar entrarono nello studio House Of Music. Alle sessioni parteciparono come ospiti il mago del sintetizzatore Larry Fast (Synergy, Peter Gabriel) e Robert Fripp (accreditato con lo pseudonimo di Walt Nektroid). Questa edizione ampliata in 3 CD è stata rimasterizzata ex novo dai nastri originali e include cinque brani bonus e due dischi aggiuntivi contenenti registrazioni dal vivo del tour “Magic Is A Child”. Il cofanetto a conchiglia include un libretto con un nuovo saggio di Mo Moore.
Il terzo album dei Black Rebel Motorcycle Club torna in questa splendida edizione per il 20° anniversario, rimasterizzata agli Abbey Road Studios. Con questo disco, il trio di San Francisco abbracciò sonorità più Americane, dando maggior peso alla propria musica.
Gary Bartz e il nuovo gruppo londinese Your Brother's Keeper collaborano a Where Rivers Meet, un nuovo album in studio che cattura un raro incontro tra generazioni di musicisti jazz. Il disco unisce la tradizione di Bartz a un nuovo collettivo emergente dalla vibrante scena jazz londinese. Il risultato è una musica che si dispiega con apertura e intensità, guidata da un ascolto profondo e dall'improvvisazione collettiva. Al centro del progetto c'è Bartz, una delle voci più influenti del jazz moderno. Sassofonista con una carriera che abbraccia oltre cinque decenni, Bartz ha iniziato suonando con Charles Mingus, Max Roach e Art Blakey prima di unirsi a Miles Davis durante l'elettrizzante periodo del trombettista nei primi anni '70. È presto diventato una figura di spicco del movimento spiritual jazz grazie alle sue celebri registrazioni con la NTU Troop, creando un corpus di opere che continua a risuonare attraverso generazioni di musicisti e ascoltatori. Il suo modo di suonare – lirico, introspettivo e inconfondibilmente carico di sentimento – rimane una delle voci più distintive del jazz.
“With Every Breath I Take” è il primo album di Cécile McLorin Salvant con accompagnamento orchestrale. L’album vede la partecipazione del Metropole Orkest dei Paesi Bassi, diretto da Jules Buckley. Salvant e l’ensemble interpretano brani intramontabili in nuovi arrangiamenti del compositore e leader della band Darcy James Argue. Salvant, che negli ultimi quindici anni si è esibita regolarmente con orchestre e avrebbe voluto realizzare un album con un’orchestra già all’inizio della sua carriera, ha dovuto rimandare il progetto a causa di problemi logistici e delle sue numerose idee creative, che l’hanno portata a dedicarsi ad altri nuovi progetti. Avendo finalmente trovato il tempo per realizzare questo album, *With Every Breath I Take* è un disco diverso da come avrebbe potuto essere anche solo dieci anni fa. «È un’occasione rara poter realizzare un album di questa portata, che è stato un mio sogno per molti anni», afferma Salvant.
Album in studio inedito, registrato nel 2011. Questo lavoro apre la prima parte di una riedizione completa del catalogo solista di Coxon, che comprende 9 album in studio e 2 colonne sonore, in uscita nei prossimi 12 mesi – prodotto da Ben Hillier (Blur – Think Tank). Destinato a essere il seguito di A+E, questo progetto è stato interrotto dalle attività dei Blur nel 2012, prima che Coxon si dedicasse ad altri progetti - Castle Park torna al classico sound mod di Coxon che ha dato vita ai suoi album solisti di maggior successo commerciale, Happiness In Magazines e Love Travels at Illegal Speeds; include il singolo “Billy Says”.
Giovane cantautrice di Los Angeles al debutto con Wandering Star, un disco che la elegge a nuova Lady Of The Canyon con una manciata di ariose ballate folk rock che combinano la poesia del Laurel Canyon e la calda musicalità della West Coast, lo stile del Brill Buirding e il country cosmico di Gram Parsons. Prodotto dal cantautore Sam Burton e da Alex Amen dei Drugdealer, Wandering Star sembra un disco d'altri tempi e fa venire in mente la magia di capolavori come If I Could Only Remember My Name di David Crosby e Sweetheart of the Rodeo dei Byrds.
3CD. Spettacolare album live registrato nel 2025 durante l'annuale weekend del Labor Day della band al The Gorge Amphitheater nello Stato di Washington. Quel weekend ha segnato la prima volta in cui la DMB ha suonato l'album Before These Crowded Streets per intero in concerto. Altre canzoni incluse: “All Along The Watchtower”, “You Never Know” e “It Could Happen” di Dylan. Bela Fleck (che ha partecipato come ospite a “Before These Crowded Streets”) si unisce alla band in “Last Stop” e “Don't Drink the Water”.
A trentacinque anni dal suo esordio solista, il cantante dell'Oregon pubblica il primo disco dal vivo, desunto da due set al Triple Door di Seattle dello scorso anno. In scena con una band allargata, con due sezioni ritmiche, quattro elementi di fiati e tre coriste, tastiere e le chitarre di Hager e Ben Rice, il concerto è spinto verso un suono R&b e e perfino funk che gli consente di rivisitareal meglio le pagine del suo passato.
New England Forever è un EP split della band folk punk statunitense Dropkick Murphys e della band hardcore punk di Boston Haywire. L'EP presenta otto canzoni. Ogni band ha contribuito con due nuove canzoni originali, due canzoni eseguite insieme e ogni band ha suonato una canzone dell'altra band.
La band rende omaggio alla sua città natale, Providence nel Rhode Island, con un disco autoprodotto che sposa nostalgica Americana e riflessioni sincere sull'età e sul rimpianto.Coin-O-Matic segue traiettorie simila a quelle dei vecchi album dei Deer Tick, con canzoni che si muovono tra musica delle radici e tentazioni indie rock.
Poeta laureata negli Stati Uniti - la prima scrittrice indigena a ricevere l'onorificenza - Joy Harjo incontra il genio musicale di esperanza Spalding e il risultato non è un semplice disco, maun atto di testimonianza. Debutto per la prestigiosa Folkways, il disco è un'opera multidisciplinare dove il jazz, la poesia e la spiritualità della nazione Muscogee convergono in un'unica vibrazione. Il suono si muove con fluidità tra improvvisazione jazz, echi di prog-rock, grunge e ritmi tradizionali dei popoli nativi del Southwest. Un lavoro essenziale per chi crede che la musica sia ancora capace di produrre coerenza nel caos.
Sede a Boston e radici r'n'r, al secondo disco i Reckoners non mollano l'attitudine roots and rock e pubblicano un disco in equilibrio tra proposte soul, virate bluesy e toccanti ballate. Il nuovo album è un disco coraggioso e coerente nell'estetica e nella sostanza che rinfresca un suono familiare con chitarre che ruotano spedite e sonorità accese di vivido groove. In sostanza i Reckoners sono una formazione che rivela basi musicali solide e radicate nella tradizione americana, ma senza cadute nella banale retorica della nostalgia.
Il nuovo disco di Azniv Korkrjian in arte Bedouine è un'opera scaturita dalle risonanze emotive e artistiche di un viaggio in Arabia Saudita, dove è cresciuta e tuttora vive la sua famiglia. L'esperienza si trasforma in canzoni dal tessuto folk pop sofisticato che richiamano la tradizione espressa da Carole King e Laura Nyro fino alla recente Weyes Blood. Neon Summer Skin si insinua sottopelle emozionando, facendo riflettere e mostrando come vissuto e srte siano intimamente e inestricabilmente intrecciati.
Nuova riedizione del secondo album dell'artista di Liverpool originariamente pubblicato nell 1970. Il disco viene descritto come British Chamber Pop e nel suo DNA ci sono le inflenze di Zombies, Kinks e naturalmente Beatles. Rispetto all'esordio è un passo avanti dal punto di vista della composizione e della produzione e rimane oggi un bellissimo disco sepolto nelle sabbie del tempo e ora finalmente ristampato.
Disco del Mese Carù - Giugno 2026. Il settimo e nuovo album della band di Nashville è un disco notturno e introspettivo, germogliato nel dolore e attraverso cui il gruppo sembra rinascere a nuova vita. Gli All Them Witches hanno un suono decisamente rock, a volte anche potente e plumbeo, in cui si aprono però ampi spazi di psichedelia e in cui affiora la pregiata scrittura delle canzoni.
Regenerator dei King Buffalo è il terzo e conclusivo capitolo della loro "Pandemic Trilogy". È un album sublime che unisce stoner rock, space rock e psichedelia. Rispetto ai lavori precedenti, l'album sostituisce l'isolamento e la cupezza con speranza e trascendenza, offrendo strutture più ariose, sintetizzatori avvolgenti e melodie memorabili.
Grateful è il terzo album in studio della pluripremiata band The Red Clay Strays. Con singoli di grande successo come “Demons In Your Choir”, “Revival”, “If I Didn’t Know You” e “Do Today”, l’album vede la band tornare a collaborare con Dave Cobb, già produttore del precedente Made by These Moments. Questi brani, che parlano con sicurezza di fede e redenzione, nascono da un lavoro collettivo di composizione e sono interpretati con una voce solista potente e da un’esibizione travolgente e emozionante da parte della band. “Grateful” è una raccolta di brani di grande impatto di una delle band più amate del momento.

I Muse sono una band attenta alle tendenze culturali e trasversale ai generi, capace di tradurre le ansie di ogni epoca – tecnologia, potere, ribellione e identità – in un rock massimalista e da stadio che si evolve con i tempi pur rimanendo inconfondibilmente Muse. A partire dal nuovo singolo “Be With You”, questa nuova era dei Muse affonda le sue radici nella sperimentazione elettronica e in una curiosità insaziabile. “The WOW! Signal” rappresenta un mondo di mistero cosmico, speranza esistenziale e l’esaltante possibilità di entrare in contatto con qualcosa di molto più grande di noi stessi.
Da oltre vent’anni gli Sheepdogs seguono la strada di un rock di ispirazione West Coast condigressioni southern e blues. Il loro sound caratteristico riesce a conciliare il paradosso di essere al tempo stesso nostalgico e contemporaneo. «Keep Out of the Storm» si inserisce perfettamente nel loro repertorio: suona familiare e allo stesso tempo fresco. È un album da ascoltare con piacere. Le canzoni sono schiette, melodiche, emotivamente dirette e più attente all’autenticità che alla ricercatezza letteraria. Dove c’è grinta, c’è anche un ottimismo di fondo.

Mostrando una freschezza compositiva e un'urgenza espressiva insolite per una band con oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, gli Yes ritrovano il respiro sinfonico che ha fatto storia con l'ampio impiego di strumenti acustici e classici, dal sapore antico e cameristico.
L'album di Glen Hansard Don't Settle (Vol. 2 - Transmissions West) è un album registrato dal vivo in studio al leggendario Funkhaus di Berlino Est. Cattura l'energia di due notti davanti alla presenza di 600 fans, completamente privi di autotune, modifiche e seconde takes. L'album di 9 tracce abbraccia la prolifica carriera dell'autore e include alcune delle sue canzoni più amate.
Artista a suo modo di nicchia, chitarrista, cantante dalla voce rock, Stacy Mitchhart è uno di quei personaggi radicati nella propria area di appartenenza. Originario di Cincinnati, si trasferisce a Nashville nella metà degli anni Novanta e la città del Tennessee contribuisce a dare notevole impulso alla sua carriera. Prodotto da Tom Hambridge, il nuovo album arriva a poco meno di dieci anni dal precedente e rappresenta a tutt'oggi la sua opera più matura. Le dodici battute sono la base, ma il rock rappresenta una delle componenti principali e nemmeno il soul manca. Un disco che merita attenzione.
2CD.So Many Lovely Things: Live in Brecon è una splendida registrazione di un concerto inedito del Kenny Barron Trio, con il bassista Ray Drummond e il batterista Ben Riley. Catturato dal vivo al Brecon Jazz Festival in Galles nell'agosto 1995, il set di 10 tracce mette in mostra la profonda intuizione del trio, l'eleganza lirica e la chimica magistralmente altalenante.
2CD. Ristampa ampliata della raccolta di B Sides originariamente pubblicata nel 2001. Contiene un secondo CD con 6 brani dal vivo.
2CD. Doppia raccolta con tutti i singoli dal 1975 al 1983.
2CD. Michel Petrucciani - Live at Kuumbwa 1987 è un disco dal vivo straordinario che documenta l'unica tournée di un trio irripetibile: il pianismo di Petrucciani incontra il contrabbasso di Dave Holland e la batteria di Eliot Zigmund, regalando un'esecuzione in cui il virtuosismo diventa pura gioia.
Il ritorno lungamente annunciato della band originaria di Chicago rappresenta il settimoo album di studio. In formazione sono rimasti Chris Grigiroff e Joe Alducci e l'atmosfera del disco è spartana e minimale. fedeli alla loro stori ai due tornano con un disco poco celebrativo, fatto di scarne ballate dimesse e desolate, fatte di cupa rarefazione ipnotica, che le voci ormai mature dei due tingono dello stesso fatalismo di un Micah P. Hinson o di una fumosità scabra sulla scia di Tom Waits.
Chi fino a oggi ha conosciuto l'artista come sassofonista e astro nascente della scena impro jazz, rimarrà sorpreso da questo debutto, perché la giovane Zoh torna al suo primo strumento - la chitarra - e fa in conti con le sue origini e l'essere cresciuta a Kingsport in Tennessee, un luogo da cui non ha visto l'ora di scappare. Eyes Full affonda le radici nel folk degli Appalacchi con pezzi acustici, intensi e viscerali suonati con un impeto punk. Il grosso del disco presenta pezzi scorticati e rugginosi in cui la batteria è nelle mani di Jim White e la chitarra elettrica, spesso rumorosa come quelle dei Big Thief, è suonata da Kevin Hyland. E' un disco che pare uscire dal canzoniere dylaniano ma sottoposto a un rumoroso trattamento punk e che proietta l'artista nel firmamento dei nomi da seguire attentamente.
A 75 anni e a distanza di 16 anni dall'ultimo album di inediti, il fenomenale chitarrista pubblica un nuovo disco che testimonia quanto l'ispirazione sia ancora viva. Da tempo malato, Peter Frampton ha scelto di trasformare la fragilità fisica in energia creativa ed è così che, adattando il suo modo di suonare, ha assegnato alla chitarra il compito di raccontare emozioni, debolezze e resilienza con forza e sincerità; ha invitato gli amici/colleghi Sheryl Crow, Graham Nash, Bill Evans, H.E.R e Tom Morello, e ha confezionato le dieci tracce di Carry The Light, disco raffinato, emotivo e sorprendentemente vitale.
ECM 2866. “Pochi cantanti contemporanei di ispirazione jazz riescono a esprimere la propria identità in modo così intenso attingendo al contempo a una tale varietà di generi, lingue e contesti culturali come la cantante di origini albanesi Elina Duni”, ha osservato il Guardian.
Si tratta del terzo disco di Duni con il chitarrista britannico Rob Luft, e mentre «Lost Ships» e «A Time To Remember» vedevano protagonista il loro quartetto co-diretto, qui il duo principale passa in primo piano, in un programma che inizia con la canzone omonima di Irving Berlin e si conclude con «Lonely Woman» di Ornette Coleman. Nel disco si alternano brani originali di Duni e Luft, musica tradizionale del Kosovo, una ninna nanna scritta dalla cantante persiana Mahsa Vahdat, la ballata "Cammina Cammina" del cantautore italiano Pino Daniele, il brano d’arte “Les Berceaux” del compositore francese Gabriel Fauré, colonne sonore scritte dal giapponese Shigeru Umebayashi e dal polacco Krzysztof Komeda, e altro ancora.
«Il nostro duo, il nostro progetto, è un viaggio musicale», afferma Elina. «Stili diversi e lingue diverse per colmare il divario tra le persone». L’inventiva di Duni come cantante si sposa perfettamente con l’abilità strumentale di Luft: il chitarrista naviga con dolcezza tra i diversi linguaggi musicali, avvolgendo delicatamente le melodie, sottolineando l’espressività emotiva dei testi delle canzoni ed esaltandone le atmosfere. Reaching for the Moon è stato registrato agli Studios La Buissonne, nel sud della Francia, con la produzioner di Manfred Eicher.
Con Don't Let It Die: Vol. 1, i Deslondes intraprendono un percorso più intimo e personale. L'album è una raccolta di cover di artisti ai quali la band è molto legata, come Swamp Dogg, Johnny Cash, Pat Reedy e Hurricane Smith, registrate dai membri della band a casa propria, il che si traduce in un'esperienza di ascolto straordinariamente pura e diretta. Il caratteristico mix di musica roots e americana è ancora presente, ma in una forma più essenziale e diretta. L'album mostra un lato vulnerabile e grezzo della band di New Orleans, in cui ogni brano sembra uno sguardo personale all'interno della musica più amata.

DATA DI USCITA: 10 LUGLIO 2026
Con un'aria graziosamente spettinata, Mike Campbell si fa strada lungo lo stretto corridoio degli Hocus Pocus Studios, ovvero il suo garage, superando file caleidoscopiche di chitarre elettriche vintage e una finestra che si affaccia su uno stormo di galline che schiamazzano, due enormi tacchini che gorgogliano e un maiale che grugnisce nel sonno. Si fa strada attraverso la sala di controllo con il mixer Neve, gli schermi dei computer e una serie disordinata di amplificatori, fino alla piccola stanza laterale che ospita il suo pianoforte verticale autografato da Little Richard, e si accomoda sul divano logoro sotto l'arazzo blu tie-dye che lo incornicia in innumerevoli video online, podcast e interviste. Tre allegri segugi sbavanti trotterellano dietro di lui come anatroccoli. Con un gesto della mano, li congeda. Si aggiusta la tesa del cappello floscio e lancia lo sguardo “e adesso?”.
“E adesso” è Mission of Mercy, il quarto album di Campbell con i Dirty Knobs, il collettivo affiatato di musicisti e compagni di viaggio che ha messo insieme con cura negli ultimi anni della sua precedente band, i Tom Petty and the Heartbreakers. Dopo la morte di Petty nel 2017, Campbell ha pubblicato nel 2020 Wreckless Abandon dei The Dirty Knobs, seguito nel 2022 dal vivace External Combustion di Mike Campbell & The Dirty Knobs, dopo aver esitato un po’ prima di accettare di mettere il suo nome davanti a quello della band. A questi è seguito l'eccellente Vagabonds, Virgins and Misfits del 2024.
Ogni uscita ha rappresentato un balzo in avanti che attingeva ampiamente dagli enormi archivi di musica inedita che il prolifico chitarrista aveva composto durante sessioni di scrittura quasi quotidiane per decenni. Più dure e trascinanti rispetto a gran parte del materiale successivo degli Heartbreakers, le canzoni bilanciavano l’amore di Campbell per il blues rock degli anni ’60 con la sua sorprendente facilità nel ritrarre personaggi teneri, nelle canzoni d’amore e nelle ballate. Il tranquillo Campbell si adattò a malapena al ruolo di frontman, cantante e cantautore, promuovendo gli album con tour estivi.
La strada portò una lotta umiliante ma gioiosa per costruirsi un pubblico, un'esperienza che Campbell non conosceva dal 1979 e dal successo strepitoso di Damn the Torpedoes degli Heartbreakers. Estate dopo estate, Campbell entrò in contatto con i vecchi fan, molti dei quali ancora alle prese con la morte di Petty, oltre a un numero crescente di nuovi fan attratti dal boogie chitarristico travolgente di Knobs. Dal centro del palco, Campbell ha visto sempre più persone cantare non solo le canzoni degli Heartbreakers che inseriva nei set, ma anche le sue. È stata una serie di viaggi curativi, letterali, attraverso il paese, con moglie e figli al seguito, che lo ha portato dal fondo dei cartelloni a tre atti a fare da spalla a The Who e Chris Stapleton e a essere headliner nei teatri in cui aveva sempre sperato di suonare.
Il suo ultimo album, Mission of Mercy, esplora e amplia ancora una volta il suono e lo stile che Mike Campbell ha contribuito a lanciare. Una raccolta di brani rock e riflessioni guidati dalla chitarra, suonati e registrati magnificamente, l'album vede Campbell allentare la presa sul boogie con incursioni nei bonghi, nei jazzbos e persino negli archi.
I Knobs, dal sound aggressivo, si sono stabilizzati e consolidati nella formazione attuale con un'aggiunta degna di nota: Steve Ferrone, il batterista swingante e meticoloso nato a Brighton che ha tenuto un ritmo costante per gli ultimi 20 anni e più degli Heartbreakers, è ora una presenza fissa dietro la batteria. Chris Holt, abile polistrumentista e cantante che lavora anche con gli Eagles, gruppo emergente di country rock, suona la seconda chitarra, le tastiere e offre armonie perfette. E il bassista Lance Morrison — che Campbell definisce “la nostra arma segreta” — mantiene il suo basso melodico e vibrante in perfetta sintonia con Ferrone.
“Ho una band fantastica”, dice Campbell. “Sono molto fortunato. Questo disco ha un po' di tutto. Voglio mostrare una certa crescita e correre qualche rischio”.

DATA DI USCITA: 10 LUGLIO 2026
CD+BluRay. Il nuovo album dei Rolling Stones arriva a meno di tre anni dal fortunato Hackney Diamonds, vincitore di un Grammy Award arrivato nele posizioni alte delle classifiche in tutto il mondo. Anticipato dal vivace singolo apripista “In The Stars”, Foreign Tongues ha preso forma in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood nuovamente al fianco del produttore vincitore di Grammy, Andrew Watt. Il risultato è un disco dinamico e proiettato nel futuro, che cattura il sound inconfondibile della band spingendosi al tempo stesso verso nuovi territori sonori e lirici, consolidando ulteriormente la loro essenza senza paragoni.
L’album include performance di spicco di Jagger, Richards e Wood, insieme ai loro collaboratori principali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Contiene inoltre una speciale apparizione di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni prima della scomparsa nel 2021. A completare il progetto, i contributi di un’impressionante rosa di artisti ospiti, tra cui Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.
Il cofanetto in edizione limitata include il CD in digisleeve con libretto dei testi di 16 pagine, una stampa da 7”, un poster pieghevole e un Blu-ray con audio Dolby Atmos, 5.1 Surround e Hi-Res Stereo.

DATA DI USCITA: 10 LUGLIO 2026.
Il nuovo album dei Rolling Stones arriva a meno di tre anni dal fortunato Hackney Diamonds, vincitore di un Grammy Award arrivato nele posizioni alte delle classifiche in tutto il mondo. Anticipato dal vivace singolo apripista “In The Stars”, Foreign Tongues ha preso forma in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood nuovamente al fianco del produttore vincitore di Grammy, Andrew Watt. Il risultato è un disco dinamico e proiettato nel futuro, che cattura il sound inconfondibile della band spingendosi al tempo stesso verso nuovi territori sonori e lirici, consolidando ulteriormente la loro essenza senza paragoni.
L’album include performance di spicco di Jagger, Richards e Wood, insieme ai loro collaboratori principali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Contiene inoltre una speciale apparizione di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni prima della scomparsa nel 2021. A completare il progetto, i contributi di un’impressionante rosa di artisti ospiti, tra cui Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.
La versione CD standard in digisleeve include un libretto di 16 pagine con tutti i testi.
DATA DI USCITA: 27 NOVEMBRE 2026
VENDITA SOLO SU PRE-ORDER, CHIUSURA IL 30 AGOSTO 2026.
Nel 2026 si celebrano i 40 anni di “17 RE”, uno dei dischi più iconici della storia del rock italiano. I Litfiba annunciano dunque la pubblicazione, prevista per il prossimo 27 novembre, di “17 RE Live 1986-2026”. L’album conterrà la versione live di tutti i brani del disco originale e la title track “17 Re”, canzone esclusa all’epoca dalla tracklist originale e pubblicata solo quest’anno in occasione del 40mo anniversario, diventata negli anni una vera e propria leggenda per i fan. Il live album verrà registrato durante il tour omonimo che porterà i Litfiba in giro per le maggiori città italiane tra giugno ed agosto.
ATTENZIONE: Il disco è in vendita solo su Pre-Order On Demand, i pre-ordini chiuderanno il 30 Agosto 2026.