Oggi Ray Wylie Hubbard può permettersi il lusso di entrare in studio e registrare su nastro analogico come faceva quando cominciava la sua lunga e prolifica carriera. Il risultato è Reel 2 Reel 4 Real, un album che contiene canzoni che sembrano dissotterrate dalle colline del Texas, cantate da una voce che porta il peso di decenni di esperienza con un timbro intriso di whiskey e consumato dal cuoio. Hubbard stupisce con un disco rock autentico con una grinta impensabile per chi ama definirsi "un vecchio lupo di mare del folk blues". Qui troviamo un ottantenne redivivo che mastica garage rock texano grezzo e puro, nella fiera tradizione dello stato della stella solitaria.
Il nuovo album della band dell'Indiana è praticamente opera del cantante e chitarrista Matt Myers, che grazie alla collaborazione con il produttore Brad Cook, sembra aver ritrovato la verve e l'ispirazione che gli ultimi lavori della band sembravano aver smarrito. Dallo studio sono passati anche Sam Beam degli Iron & Wine e il chitarrista MJ Lenderman e Lordy è pervaso dalla freschezza e dall'immediatezza del buona la prima,, che si tratti di dolci valzer country, di polverosi roots rock, di epifanie folk, di dolenti country blues o di ballate intrise di gospel e di accenti sudisti. Lordy canta la poesia di un'America periferica e affascinante.
Con il nuovo album di studio il bravo musicista svedese rende omaggio ai leggendari Fame Studios di Muscle Shoals sulle rive del fiume Tennessee dove il disco è stato registrato: luoghi sacri che hanno visto la nascita e la consacrazione di sonorità passate alla storia. Suonato benissimo dai fidati Brunnsvik Sounds, il disco omaggia un sound legato a un'area geografica e a determinati musicisti con una manciata di covers che colgono l'attitudine dei leggendari Swampers citati dai Lynyrd Skynyrd. I titoli scelti sono brani celebri ma ciò che premia il risultato è la continuità sonora, la capacità di parafrasare senza essere pedissequi, la vocazione a omaggiare sia gli autori sia i musicisti.
“The Confuser”, il venticinquesimo album solista del cantautore britannico, è una raffinata e surreale scatola a sorpresa psych-pop. Il disco celebra cinquant'anni di carriera dell'ex leader dei Soft Boys, affrontando temi come il declino, l'invecchiamento e la morte con toni sorprendentemente raggianti, ironici e spumeggianti. Co-prodotto insieme a Brad Jones, l'album è stato registrato a Nashville e vede la partecipazione di un solido trio (Jeremy Fetzer, Todd Bolden, Eric Slick) e il ritorno dell'antico compagno dei Soft Boys, Kimberley Rew, alla chitarra. Tra brani con deliziose fragranze anni sessanta come "I Am This Thing", tracce ironiche e surreali come "My Dead Astronaut" e pezzi rock taglienti e politicizzati come "Yesterday's Rain", il lavoro è una prova di maturità lisergica e intelligente, in cui l'umorismo eccentrico di Hitchcock non perde un grammo della sua vivacità originaria.
So Much for Goodbyes è il quinto album in studio del virtuoso chitarrista country/ bluegrass Billy Strings co-prodotto dall'autore insieme a T-Bone Burnett. L'album è un'opera profondamente intima e malinconica, nata elaborando il dolore per la scomparsa della madre dell'artista, Debra Apostol e esplora toni più sombri e riflessivi rispetto al passato, pur mantenendo l'energia emotiva del gruppo (composto da Billy Failing, Royal Masat, Jarrod Walker e Alex Hargreaves).
2CD. l'iconico "Greatest Hits" dei Fleetwood Mac torna in una straordinaria Deluxe Edition. Questa antologia definitiva della line-up classica si arricchisce finalmente di brani chiave assenti nell'originale del 1988. Un capolavoro pop-rock che rinasce in una doppia veste per tutti i collezionisti. La colonna sonora perfetta per riscoprire la magia senza tempo di una band leggendaria.
2CD. Ci sono artisti che incarnano la storia stessa della musica rock britannica e l'ottantacinquenne Joe Brown è uno di questi. Vero e proprio pioniere del rock'n'roll fin dagli anni cinquanta, ha attraversato i decenni con versatilità e classe come si intuisce da questa ristampa di un album dal vivo che cattura la registrazione integrale del concerto del 25 maggio 2002 al Watersmeet Theatre di Rickmansworth. La scaletta di ben 30 brani riflette la duplice anima dello show, diviso tra canzoni acustiche e elettriche. La proposta spazia dal rock'n'roll primordiale al country, dal folk tradizionale al bluegrass, fino allo skiffle, ai blues frenetici e ai brani melodici in stile Simon & Garfunkel. Ad accompagnare Brown, una band di musicisti affiatati capaci di tessere trame sonore calde e organiche.
Irresistibili dal vivo, anche con il quarto lavoro di studio i Bywater Call riescono a mettere in mostrala propria risorsa più efficace: una dinamica e potente intesa, che riunisce sette elementi dall'innatacapacità di creare avvincenti energie musicali. Capaci di esprimere una carica emotiva coinvolgente, i musicisti giocano su eccitanti ritmi in pura dimensione Muscle Shoals o su crescendo commoventi costruiti su dolci tastiere e sulla voce ispiratissima di Meghan Parnell. Capita che si scatenino in groove convulsi e tempi veloci, evocando l'immaginario del Sud degli Stati Uniti con torridi blues e corali gospel. La musica dei Bywater Call è uno sprofondo negli alti e bassi della vita, capace di passare da ballate intime che mettono a nudo la complessità delle emozioni umane a inni elettrizzanti da ascoltare a tutto volume.
Per Kevin Morby, il «piccolo spazio a cielo aperto» è il cielo immenso, le vite semplici, le sue origini nel Midwest, e ogni senso del dovere, della modestia, della familiarità e dell’isolamento: la terra, la gente e ciò che di tutto questo porta dentro di sé. Little Wide Open è il suo ottavo album in studio, prodotto da Aaron Dessner; i due hanno iniziato a registrare al Long Pond Studio di Aaron a Stuyvesant, New York, all’inizio del 2025 e hanno terminato a settembre dello stesso anno. L’album, che vede la partecipazione di numerosi artisti come Dessner – che suona diversi strumenti in tutto il disco – Amelia Meath, Andrew Barr, Justin Vernon, Katie Gavin, Lucinda Williams, Meg Duffy e altri, è stato descritto da Morby come il terzo capitolo di una trilogia di pubblicazioni, dopo Sundowner del 2020 e This Is a Photograph del 2022, che raccontava il suo periodo nel Midwest dopo il ritorno a Kansas City. In questo lavoro, la produzione di Dessner esalta le registrazioni di Morby senza mai perdere di vista le canzoni stesse. C'è una ritrovata sicurezza e chiarezza sia nella scrittura di Morby che nella produzione di Dessner che ricorda il classico di Tom Petty del 1994, Wildflowers.
Mission of Mercy è il quarto album di Campbell con i Dirty Knobs, il collettivo affiatato di musicisti e compagni di viaggio che ha messo insieme con cura negli ultimi anni della sua esperienza con Tom Petty and the Heartbreakers. Più dure e trascinanti rispetto a gran parte del materiale degli Heartbreakers, le canzoni bilanciano l’amore di Campbell per il blues rock degli anni ’60. Mission of Mercy, esplora e amplia ancora una volta il suono e lo stile che Mike Campbell ha contribuito a lanciare. Una raccolta di brani rock e riflessioni guidati dalla chitarra, suonati e registrati magnificamente, l'album vede Campbell allentare la presa sul boogie con una maggiore spinta rock.
“Ho una band fantastica”, dice Campbell. “Sono molto fortunato. Questo disco ha un po' di tutto. Voglio mostrare una certa crescita e correre qualche rischio”.
Con ogni nuovo album, i War and Treaty – il duo composto da marito e moglie Michael e Tanya Trotter – trasportano la loro musica soul su un terreno emotivamente più alto. Con The Story of Michael e Tanya il duo condivide apertamente i dettagli degli alti e bassi del loro percorso musicale e personale, mettendo a nudo i loro cuori e le loro anime. Muovendosi tra country, blues e southern soul, il disco include ospiti illustri come Whoopi Goldberg, Valerie June e Wynonna.
Il quarto album del chitarrista rock blues del Wisconsin è fatto di note incendiarie a cavallo tra strutture hard rock, southern blues e rock contemporaneo che potrà soddisfare le orecchie di più di un ascoltatore. L'idea che ha pilotato la realizzazione del disco è di concentrarsi sul rendere le canzoni vive, dirette e contagiose attraverso un hard rock sporco di blues, pensato più per il palco che per la vetrina da classifica ma senza rinunciare a qualche tocco di classe.
Per più di 25 anni, Kevin Burt ha elettrizzato il pubblico in tutto il Midwest dissipando il mito che il vero blues non abbia radici in Iowa. La sua versione del blues ispirata al soul è unica e lo fa costantemente paragonare a una serie di artisti come Bill Withers e Aaron Neville, con la capacità di costruire un rapporto di pubblico che è stato comparato a B.B. King. Il suo nuovo album di studio segna un ritorno intimo ed essenziale alle radici del blues acustico. Dopo tre album con una band completa, l'artista sceglie una strada minimalista e il disco mette al centro la voce calda e potente di Burt, la sua chitarra acustica e l'armonica con brani che parlano di amore, perdita, speranza e redenzione, riflettendo la lezione del grande Bill Withers, cioè raccontare le proprie vulnerabilità per arrivare al cuore della gente.
L'artista canadese torna con il suo terzo album di studio, un disco che nasce da un profondo bisogno di connessione umana e che si candida come il perfetto balsamo per i nostri tempi complicati. In The Hour Of Chaos è un mosaico avvolgente di American Roots Music, dove le radici folk-country si mescolano senza sforzo con la sensualità del classico r&b e la grinta del soul.
Il nuovo album omonimo di Wendy Eisenberg rappresenta un punto d'arrivo fondamentale e maturo nel percorso della cantautrice, chitarrista e improvvisatrice americana. Il lavoro unisce la tecnica chitarristica virtuosa dell'artista a un cantautorato colto, stratificato e profondamente intimo. Nelle tracce si fondono elementi di art-rock, jazz, folk e spunti pop d'avanguardia (come nel brano Vanity Paradox, che mescola midwest emo e country). L'equilibrio si muove tra rigore formale e libertà espressiva, esaltato da collaborazioni di alto profilo come Trevor Dunn al basso, Ryan Sawyer alla batteria e Mari Rubio (more eaze) agli arrangiamenti di archi e pedal steel.
Sun of Amen, l’album di debutto del cantautore Alex Amen, è quello che succede quando un giovane trascorre i suoi anni formativi adorando una pila amorevolmente consumata di vinile dei suoi genitori, modellando il suo suono su quello degli eroi di una generazione diversa. La chiara vocalità dell'Harry Nilsson di inizio carriera, la malinconia di John Denver, le sublimi melodie di Jim Croce, sono tutte qualità presenti in queste canzoni.
Registrato per la Arista Records a Los Angeles nel 1977 ma mai pubblicato, " Who You Been Talking To" è una rivelazione: un capolavoro perduto di blue-eyed soul e poesia di strada letteraria prodotto dal leggendario Jack Nitzsche (Neil Young, Rolling Stones, Phil Spector) e con un cast stellare di musicisti di Los Angeles tra cui Ry Cooder, Jim Keltner, David Lindley, Fred Tackett, Tim Drummond e Flaco Jimenez.
L'album è accompagnato da una confezione deluxe con ampie note di copertina del celebre giornalista Joe Hagan, che includono interviste esclusive a David Forman, Aaron Neville, Jim Keltner, al partner di scrittura David Levine e ad altri collaboratori. La confezione include rare fotografie del leggendario fotografo del centro di New York Peter Hujar (che ha immortalato anche Susan Sontag, William Burroughs e Candy Darling), insieme a cimeli inediti della straordinaria vita di Forman.
Giunto al secondo album, il duo di Dublino composto da Laura Quirke e Claire Kinsella, entrambe cantantti, la prima chitarrista e la seconda violoncellista, si posiziona con decisione tra i più interessanti gruppi d'Irlanda, impressionando per maturità compositiva e interpretativa. Perfect Place è un caleidoscopio di suoni ben intrecciati e voci in evidenza, un florilegio di riff tanto semplici quanto efficaci e di archisuadenti a carezzare le ugole delle due ragazze.
Recuperando il gusto per le ballate orchestrali che li hanno resi famosi agli inizi dei primi anni duemila, la band di Jonathan Meiburg torna ad esplorare atmosfere eteree tra svisate rock e pieni orchestrali con la collaborazione di numerosi ospiti tra cui il polistrumentista Shazad Ismaily, il produttore Leo Abrahams, il batterista Thor Harris e diversi musicisti di ambito world dal Mali alla Palestina. Con The New World, la band non ritorna semplicemente sui propri passi, ma ricerca nuove strade e percorsi declinando in maniera diversa e più misurata l'intensità e l'esuberanza emotiva tipiche per progetto.
Il primo album solista in assoluto di Lenny Kaye, noto non solo come membro fondatore del Patti Smith Group e chitarrista di grande fama, ma anche come produttore autore di numerosi capolavori e curatore della compilation “Nuggets”, un vero e proprio punto di riferimento che si può dire abbia definito il genere garage. Dopo aver arricchito con il suo tocco unico non solo le opere di Patti Smith ma anche quelle di altri artisti, e dopo essersi dedicato alla diffusione della storia del garage rock e del rock psichedelico attraverso le generazioni, all’età di 79 anni Lenny Kaye pubblica finalmente il suo album solista di debutto. In questo lavoro, Patti Smith ha collaborato con Lenny alla composizione di “Solstice”, mentre in “Let’s Make a Memory” partecipa il pianista jazz Matthew Shipp. In “Pennsylvania Girls” suona il violino Tim Carbone dei Railroad Earth, mentre l’arrangiamento degli archi del brano di chiusura “Yes I Will” è a cura di David Mansfield: un vero e proprio cast di ospiti d’eccezione.
Ristampa rimasterizzata 2026 dell'album del 1981 di Yoko Ono, uno dei migliori 200 dischi degli anni '80 secondo pitchefork con l'aggiunta di bonus tracks.
Lithic è una grotta nata dalle emozioni e dalle forze elementari. Il suono e il pensiero esistenziale riecheggiano nei suoi abissi e la storia antica aleggia tra le pietre. È lacerata dal tempo, erosa dagli agenti atmosferici e risvegliata dalla voce, dal corpo e dal respiro. Riporta il suono alle sue origini primordiali, portando alla luce una musica che emerge dalle profondità della terra e dalle parti più oscure di noi stessi.
Prodotto da Dan Carey, Fenian è il secondo album del trio irlandese composto da Mo Chara, Moglai Bap e DJ Provai, che mescolano in maniera esplosiva hip hop e gangsta rap con elementi post punk, grime e techno.
L'ultimo singolo dei Rolling Stones tratto da Foreign Tongues.
Ristampa del venticinquesimo anniversario con l'aggiunta di 2 bonus tracks.
Il secondo album solista dello storico bassista della band punk-funk Bad Brains dopo In Search Of Black Judas del 2010, è un raffinato condensato di jazz, soul, fusion, psichedelia e dub lontano dalla furia iconoclasta della formazione da cui proviene. L'artista abbandona le distorsioni e le urla del punk per abbracciare un viaggio strumentale e psichedelico accompagnato da una band che comprende il percussionista Ben Perowsky, il chitarrista Karma "Chogyi" Marco e il favoloso tastierista John Medeski. Nelle intenzioni il disco ricorda il recente Honora di Flea, probabilmente uno dei dischi dell'anno fino a questo momento, muovendosi in territori inediti e affascinanti.
Renascent è il ventottesimo album di studio del progetto di Vini Reilly e il suo primo disco dal 2010 in cui uscì "A Pean to Wilson". Il suono del nuovo album mantiene le caratteristiche che da sempre rendono unica la musica dei Durutti Column con arpeggi di chitarra liberi e aperti su spazi a perdita d’occhio, note morbide e sospese che diventano l’epicentro di colori caldi e avvolgenti. Una musica acquerello, fatta di paesaggi apparentemente indifferenti alla presenza umana.
Il secondo album di Chris O'Leary, contiene 11 brani originali musicalmente irresistibili, che spaziano da temi ironici a storie drammatiche, tutti scritti e prodotti da Chris. Il sound di O’Leary è un mix unico nel suo genere, energico e ricco di sfumature, che fonde il blues di Chicago, il soul di Memphis e il funk di New Orleans. Accompagnato dalla sua potente band da roadhouse, l’album ci presenta una grande voce, un' armonica grintosa e una manciata di brani onesti.
Il ventisettesimo album del cantautore soul e rhythm'n'blues Jerry Williams Jr. in arte Swamp Dogg si concentra poco sull'aldilà citato dal titolo e più sul come rendere significativo il tempo rimanente sulla Terra, mescolando umorismo e riflessioni sulla vita in vista dell'84esimo compleanno dell'autore. A dispetto di quanto lascerebbere intendere il titolo, l'album è molto vitale e con una straordinaria carica di energia, Swamp Dogg mescola blues, soul, funk e gospel con la freschezza di un ventenne.
Il terzo album pubblicato il 17 aprile 2020 del trio impro-jazz-psych australiano.
L’innovativo trombettista e produttore norvegese Nils Petter Molvær presenta Be Quiet – un album collaborativo in duo costruito su nove tracce con nove artisti diversi tra cui Imogen Heap e John Paul Jones, registrato nelle città di Bangkok, Roma, Berlino e Londra. Attraverso paesaggi di elettronica, texture ambientali e improvvisazione jazz, Be Quiet si dipana come un insieme intimo e spaziale di registrazioni - costruite sulla vicinanza e sul contrasto, dove culture, discipline e identità sonore diverse soddisfano l'inconfondibile voce della tromba di Molvær.
Ristampa del secondo album pubblicato nel 2020 della band psych-impro australiana e registrato tra dicembre 2017 e gennaio 2018.
I londinesi The Hanging Stars tornano con il loro sesto album, Just A Day: una collezione abbagliante di armonie a quattro voci, scintillanti chitarre a dodici corde e canzoni melodiose, che toccano temi come la nostalgia, i nuovi inizi e la fragilità della quotidianità. Registrato nei leggendari Clashnarrow Studios di Edwyn Collins nelle Highlands scozzesi, l'album segna un nuovo audace capitolo per la band, prodotto con la preziosa guida di Gerard Love dei Teenage Fanclub.
Seguito di quel No Name che lo aveva visto primeggiare nelle playlist del 2024, Frozen Charlotte, il settimo album in studio del cantante e chitarrista di Detroit, si colloca nella scia del predecessore confermando la voglia di esprimersi attraverso brani rock potenti e sonorità infuocate. Messo a punto con il supporto dell'affiatata band, il nuovo album allinea ben tredici pezzi che non lasciano scampo all'ascoltatore per una corsa senza alcuna decelerazione. E' il pieno trionfo del riff chitarristico, spesso di matrice blues, sparato a mille all'ora in un sound al fulmicotone, nel quale White ha modo d'inserire la sua voce affilata e una bruciante serie di assolo spesso caratterizzati da un'effettistica non usuale.
Registrato il 2 giugno del 1991 al Frankfurt Jazz Festival, il nuovo album del chitarrista americano documenta un concerto non esattamente cominciato con i migliori auspici. Gilbert avrebbe dovuto esibirsi da solista in apertura a Albert Collins, ma quando il bluesman cancellava improvvisamente la data solo poche ore prima del concerto, il chitarrista si è visto costretto a reclutare membri dei Ten Years After (Rick Lee alla batteria e Horst Polland al basso) per diventare così l'headliner. Il problema si è trasformato in una performance incendiaria con torrenziali versioni di Red House, Hey Joe e Purple Haze da parte di questa improvvisata e potentissima Paul Gilbert Experience.
5CD. Il nuovo cofanetto "The Studio Albums 1975-1978" celebra la prima fondamentale era solista di Alice Cooper, raccogliendo i suoi primi quattro storici album in studio: "Welcome to My Nightmare" (1975), "Alice Cooper Goes to Hell" (1976), "Lace and Whiskey" (1977) e "From the Inside" (1978). Questa speciale collezione, che ripercorre l'inizio di una carriera leggendaria da oltre 50 milioni di dischi venduti, include anche un disco bonus con sette rarità, tra cui le versioni singolo di "Welcome To My Nightmare" e "You And Me". Disponibile dal 31 luglio, il cofanetto viene distribuito in formato 5 CD e in un'edizione da 5 LP esclusiva per Rhino.com, con il vinile delle rarità stampato a 45 RPM per una qualità audio superiore. Dai concept album horror prodotti da Bob Ezrin fino alle collaborazioni con Bernie Taupin e David Foster, questa raccolta rappresenta un tassello discografico ed editoriale imperdibile per tutti i collezionisti.
Dopo il debutto Trailer Park negli anni novanta, la cantautrice inglese era il primo nome nella lista delle next big things, ma, sebbene i suoi dischi siano sempre stati mai meno che eccellenti, a poco a poco è scivolata nell'underground, diventando un personaggio di culto. Oggi la sua voce è più roca, la sua esposizione più sofferta e la sua scrittura più ermetica e introspettiva: caratteristiche che si ritrovano nelle splendide canzoni che riempieno il nuovo album di studio The Ground Above, mai così intime, uniche, cariche d'emozioni e personalità.
Registrato nel 1990 e in precedenza disponibile solo acquistandolo direttamente da Jimmy durante i suoi concerti, questo album ottiene finalmente il riconoscimento che merita, rimasterizzato e corredato da un libretto ricco di foto e note di copertina. "Doesn’t Love Mean More?" ci permette di capire perché Jimmy susciti emozioni così intense negli ascoltatori. Come un genitore affettuoso con un neonato, Scott culla e accarezza ogni nota con intenzione emotiva. Avendo imparato il bebop dai migliori da giovane, era un maestro nel sovvertire la tirannia dei ritmi e delle battute, allungando o accorciando le note a seconda di ciò che la sua musa richiedeva. Il suo fraseggio era così avanzato ed esplorativo da poter incutere timore negli altri, ma ogni melodia era sotto un controllo magistrale.
Con The Way I Should, Iris DeMent si è avventurata con coraggio in un territorio inesplorato, realizzando un album in cui la sua feroce convinzione lirica si bilancia con una tenera vulnerabilità. Pubblicato nel 1996, questo terzo album in studio della venerata cantautrice americana ha ampliato le sue radici folk e country, fondendo un acuto commento politico con una narrazione profondamente personale. Sostenuta da un suono più ricco e contemporaneo e arricchita da collaborazioni con leggende del calibro di Delbert McClinton e Mark Knopfler, DeMent non esita ad affrontare temi di grande peso. La voce inconfondibile di DeMent è il punto fermo di ogni brano, conferendo un senso di autenticità raro e profondo. The Way I Should non è solo un’evoluzione artistica; è una dichiarazione coraggiosa da parte di una voce unica nel panorama musicale americano.
Il nuovo album dei Rolling Stones arriva a meno di tre anni dal fortunato Hackney Diamonds, vincitore di un Grammy Award arrivato nele posizioni alte delle classifiche in tutto il mondo. Anticipato dal vivace singolo apripista “In The Stars”, Foreign Tongues ha preso forma in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood nuovamente al fianco del produttore vincitore di Grammy, Andrew Watt. Il risultato è un disco dinamico e proiettato nel futuro, che cattura il sound inconfondibile della band spingendosi al tempo stesso verso nuovi territori sonori e lirici, consolidando ulteriormente la loro essenza senza paragoni.
L’album include performance di spicco di Jagger, Richards e Wood, insieme ai loro collaboratori principali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Contiene inoltre una speciale apparizione di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni prima della scomparsa nel 2021. A completare il progetto, i contributi di un’impressionante rosa di artisti ospiti, tra cui Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.
La versione CD standard in digisleeve include un libretto di 16 pagine con tutti i testi.
L'acclamato terzo album degli Yard Act è considerato dalla critica come il loro disco più maturo. La band esplora sonorità più oscure e groovy, allontanandosi ulteriormente dal post-punk puro per abbracciare melodie new wave e arrangiamenti rock abrasivi.
Il cantautore country and western canadese Corb Lund ha alle spalle una carriera di alto profilo, con una dozzina di album che da "Modern Pain" (1995) giungono fino a "El Viejo" (2024, il primo per la New West Records). In collaborazione con quest'ultima etichetta, "Dark Horses" (stampato su CD in confezione digiwallet) raccoglie materiale raro finora reso disponibile solo in formato digitale in coincidenza con le ripubblicazioni dell'intero back catalog su vinile: si tratta di 11 brani selezionati personalmente dall'artista, da lui reinterpretati per sola voce e chitarra acustica e riproposti in rigoroso ordine cronologico. Ascoltarli in questa veste minimalista permette di coglierne nuove sfumature e di apprezzare ancora più a fondo il songwriting di Lund
Nuova ristampa 2026 della mega celebrata raccolta di successi della band statunitense.
I Deep Purple tornano con il loro nuovo album in studio “SPLAT!”. Anziché limitarsi a preservare la loro eredità, i Deep Purple continuano ad ampliarla, spinti dallo stesso spirito che ha caratterizzato i loro primi lavori. Con SPLAT!, la band presenta il loro album più heavy degli ultimi anni, registrato insieme in studio nel modo in cui i Deep Purple hanno sempre registrato. Prodotto ancora una volta da Bob Ezrin, l'album attinge al suono e all'atteggiamento che hanno sempre contraddistinto i Deep Purple. Al centro di SPLAT! c'è un'idea concepita da Ian Gillan: l'album esplora la fine dell'umanità non in senso apocalittico, ma come una metamorfosi oltre l'esistenza fisica. Il frontman Ian Gillan afferma: “Dove siamo ora con questa incarnazione dei Deep Purple sembra molto una versione ‘attualizzata’ dei Deep Purple degli anni Settanta”. un adesivo in omaggio.

Prodotto da Rick Rubin, Reality Awaits è il settimo album della band americana e segna una svolta vocale voluta fortemente da Julian Casablancas, che sperimenta con i filtri vocali, allontanandosi dai canoni di per dare nuova personalità alle melodie. E' un disco dal suono potente e dai ganci melodici basilari con sprazzi di genio e lampi di brillantezza.
Il nuovo album di Tricky, Different When It’s Silent, segna il ritorno dell’artista britannico con il suo primo lavoro a proprio nome dopo sei anni. Quindicesimo album in studio, il disco recupera il linguaggio sonoro essenziale e oscuro che ha reso inconfondibile la sua musica fin dagli anni di “Maxinquaye”, magnifico debutto del 1995. Registrato tra la Francia e Bristol, il progetto si sviluppa attorno a un suono asciutto ma potente, in cui blues scarno, elettronica cupa, chitarre distorte e ritmiche hip-hop convivono in equilibrio. Un ruolo centrale è affidato alla voce soul e falsetto di Mitch Sanders, presente in gran parte dei brani. Tra i momenti chiave spicca ‘Out Of Place’, con la collaborazione di Marta, che chiude il disco contrapponendo la sua voce trattenuta all’interpretazione nervosa e quasi punk di Tricky. Nato inizialmente come progetto parallelo, l’album è stato poi riconosciuto dal manager Alan McGee come un autentico disco di Tricky, tra i più intensi e focalizzati della sua carriera.
Grateful è il terzo album in studio della pluripremiata band The Red Clay Strays. Con singoli di grande successo come “Demons In Your Choir”, “Revival”, “If I Didn’t Know You” e “Do Today”, l’album vede la band tornare a collaborare con Dave Cobb, già produttore del precedente Made by These Moments. Questi brani, che parlano con sicurezza di fede e redenzione, nascono da un lavoro collettivo di composizione e sono interpretati con una voce solista potente e da un’esibizione travolgente e emozionante da parte della band. “Grateful” è una raccolta di brani di grande impatto di una delle band più amate del momento.
2CD. Una delle prime registrazioni dal vivo dei Grateful Dead, il 3 luglio 1966, al Fillmore Auditorium mostra una band con un futuro luminoso, lungo ed emozionante. Avevano cominciato da poco a suonare dal vivo quando Jerry, Bobby, Phil, Billy e Pigpen si sono esibiti dal vivo quasi un anno prima che uscisse il loro primo disco, interpretando alcuni classici dei Grateful Dead che sarebbero diventati i pilastri del loro repertorio per decenni come "I Know You Rider", "Cold Rain and Snow", "New, New Minglewood Blues" e "Beat It On Down The Line", insieme a brani di durata inferiore alla media tra cui le covers di "Gangster Of Love", "Viola Lee Blues" e "Don't Mess Up A Good Thing". Anche i primi originali tra cui "Tastebud", "You Don't Have To Ask" e "Cream Puff War" appaiono in rare esibizioni dal vivo, dimostrando che i Grateful Dead erano fantastici compositori e musicisti fin dall'inizio. Questa registrazione dal vivo, prodotta da Owsley "Bear" Stanley, è uno dei più ispirati live messi su nastro. Mentre l’archivio dei Dead è leggendario per la sua estensione, i documenti completi ad alta fedeltà del primo anno della band sono rari. La registrazione del 3 luglio – che ha debuttato nel 2015 come parte del set di box 30 TRIPS Around The Sun – si pone come un’eccezione primaria. Cattura il gruppo nel mezzo di una mutazione radicale, una band di R & B carica ed entusiasta che si muove già verso un nuovo terreno musicale nell'etere stellare dell'Independence Ball.
La performance include le prime registrazioni dal vivo conosciute di diverse canzoni, tra cui rari originali come "Tastebud", "You Don't Have To Ask" e "Cardboard Cowboy". Queste tracce, insieme a una cover di “Gangster Of Love” di Johnny “Guitar” Watson, sarebbero in gran parte svanite dal repertorio della band entro la fine dell’estate.
Prodotta dalla Grateful Dead Records e dall'archivista David Lemieaux, l'uscita è stata masterizzata da Jeffrey Norman a Mockingbird Mastering.
Registrato nella leggendaria Funkhaus di Berlino, uno storico studio radiofonico e di registrazione della Germania dell'Est, con un'enorme sala orchestrale acusticamente perfetta, l'album è stato catturato in un ambiente di studio controllato, e registrato e filmato in due serate, con 600 fan presenti in sala ogni sera. Glen Hansard in grande spolvero, in versione minimale e naturale, senza trucchi o manipolazioni di studio.
CD + BLURAY. The Spirit Of Rory Live From Cork è. un potente album dal vivo e film che immortala il tributo profondamente personale alla leggenda irlandese della chitarra blues Rory Gallagher, registrato durante una serie di concerti sold-out tenutisi la scorsa estate a Cork, in Irlanda, città natale di Gallagher.
Per Bonamassa, il progetto non è mai stato concepito come un semplice omaggio. La musica di Gallagher fa parte della sua vita fin dall'infanzia, e il peso di esibirsi a Cork, con la benedizione della famiglia di Rory e davanti a un pubblico che porta avanti la sua eredità in modo così personale, è stato qualcosa che ha sentito immediatamente.
L'album di Glen Hansard Don't Settle (Vol. 2 - Transmissions West) è un album registrato dal vivo in studio al leggendario Funkhaus di Berlino Est. Cattura l'energia di due notti davanti alla presenza di 600 fans, completamente privi di autotune, modifiche e seconde takes. L'album di 9 tracce abbraccia la prolifica carriera dell'autore e include alcune delle sue canzoni più amate.
In vista della loro partecipazione al tour Claypool Gold del 2026, i Fearless Flying Frog Brigade pubblicano un nuovo LP dal vivo registrato durante l’Hunt For Green October Tour del 2023, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Sean Lennon e Harry Waters. Per fans ma non solo.
Nuova ristampa 2026 di uno degli ultimi quattro album di Bowie.
2CD. Nuova ristampa 2026.
2CD. Concerto dal vivo pubblicato per la prima volta nella sua interezza e registrato al Roosevelt Stadium nel New Jersey il 17 giugno del 1976.
Dalla nebbia, direttamente nei nostri cuori, arriva Alela Diane con il suo ultimo album “Who’s Keeping Time?”. L’artista originaria di Portland ci accompagna in un viaggio stravagante attraverso melodie dalle sfumature folk e testi introspettivi che vi faranno riflettere sulle domande più profonde della vita, come ad esempio: “Perché ieri sera ho mangiato l’intera vaschetta di gelato?”. La voce ammaliante di Diane tesse un arazzo di emozioni, attirandoci come il richiamo di una sirena. Con brani come “Albatross” e “Slipped”, mette in mostra la sua capacità unica di coniugare una strumentazione delicata con testi crudi e sentiti che arrivano dritti al cuore. Ma non lasciatevi ingannare dall’aspetto sognante dell’album: c’è una vena ribelle che attraversa queste canzoni e che vi farà mettere in discussione l’autorità e ballare come se nessuno vi guardasse. “Who’s Keeping Time?” ci ricorda che a volte va bene lasciarsi andare e abbracciare il caos. Quindi prendetevi una tazza di tè, indossate il vostro cardigan vintage preferito e lasciate che Alela Diane vi accompagni con la sua musica in uno stato di beata contemplazione. Chi tiene il tempo, vi chiederete? Che importa, quando la musica è così bella. Un grazie ad Alela Diane per averci ricordato che a volte va bene perdere la cognizione del tempo e lasciarsi semplicemente trasportare dalla musica.

Nuova edizione 2026 del primo volume delle raccolte dedicate ai successi della band di Morrissey e Johnny Marr.
Liz Lawrence è un'artista, polistrumentista e produttrice britannica. Il suo lavoro ha guadagnato elogi attraverso la radio e la stampa e continua a distinguersi come uno dei narratori indie più avvincenti del Regno Unito.
Vespers è un album ispirato a una tragedia. È la testimonianza di una vita e di una morte, un atto di devozione e di riflessione. Liz Lawrence ha scritto queste canzoni sulle ceneri del disastro. "È dedicato alla mia bellissima sorella Jessie e alla sua vita troppo breve." "L'album riguarda molto specificamente la situazione di mia sorella e della mia famiglia, ma allo stesso modo, questo è universale" dichiara l'autrice, giunta al quinto album di studio e alla sua prova più intensa e profonda, che attinge ispirazione tanto dal cantautorato folk quanto dalla canzone d'autore.
New England Forever è un EP split della band folk punk statunitense Dropkick Murphys e della band hardcore punk di Boston Haywire. L'EP presenta otto canzoni. Ogni band ha contribuito con due nuove canzoni originali, due canzoni eseguite insieme e ogni band ha suonato una canzone dell'altra band.
DATA DI USCITA: 27 NOVEMBRE 2026
VENDITA SOLO SU PRE-ORDER, CHIUSURA IL 30 AGOSTO 2026.
Nel 2026 si celebrano i 40 anni di “17 RE”, uno dei dischi più iconici della storia del rock italiano. I Litfiba annunciano dunque la pubblicazione, prevista per il prossimo 27 novembre, di “17 RE Live 1986-2026”. L’album conterrà la versione live di tutti i brani del disco originale e la title track “17 Re”, canzone esclusa all’epoca dalla tracklist originale e pubblicata solo quest’anno in occasione del 40mo anniversario, diventata negli anni una vera e propria leggenda per i fan. Il live album verrà registrato durante il tour omonimo che porterà i Litfiba in giro per le maggiori città italiane tra giugno ed agosto.
ATTENZIONE: Il disco è in vendita solo su Pre-Order On Demand, i pre-ordini chiuderanno il 30 Agosto 2026.
