All'età di 81 anni e con diversi problemi di natura fisica, il grande cantautore canadese si confronta con la razionalità e i significati del vissuto in quindici canzoni altrui, rivisitate per voce e chitarra. Ci sono brani di Mississippi John Hurt, Ian & Sylvia, Bessie Smith, Billie Holiday in cui Cockburn, nonostante l'età, conferma di essere un grande cantante e un eccelso chitarrista.
Un album di Richard Thompson non è mai banale. Qui l'autore è alle prese con 12 canzoni che affrontano storie di hippies, farabutti e eroi: una carrellata a tratti picaresca condotta sulle note di un folk rock vivace e musicale, suonato con la band che da diverso tempo accompagna l'artista. Essenzialmente composto da ballate, il disco si divide tra momenti più scoppiettanti e altri malinconici, caratterizzati dal tono grave della voce di Thompson. L'ex chitarrista dei Fairport Convention rimane il portavoce di un folk rock inglese ancora capace di destare brividi e sussulti.
Dotatissimo su qualunque strumento a corda (chitarre in particolare), Miller è una vera e propria autorità per quanto riguarda il genere Americana. Il suo ultimo album omonimo sfodera 12 brani filtrati dalle sonorità country soul di casa tra Tennessee e Alabama. L'album è anche ricco di ospiti come War & Treaty, Elizabeth Cook, Larry Campbell e Teresa Williams, Ashley Monroe che si destreggiano tra scabre ballate folk e canzoni di matrice rock con schitarrate, organo e cori femminili.
Blue Ray AUdio. Unbound And Dangerous dei Doors è un album dal vivo
che cattura la band al massimo della sua carica rock e blues durante lo storico tour del 1970. Curato e sequenziato direttamente da Robby
Krieger, John Densmore e dallo storico fonico del gruppo Bruce Botnick, il progetto raccoglie 16 tracce finora mai riunite in questo formato, provenienti dai concerti di New York, Philadelphia, Pittsburgh e Detroit, insieme a un estratto dallo show dell'Aquarius Theatre del 1969. audiofilo. La scaletta racchiude i più grandi classici della band, tra cui Roadhouse Blues, Break On Through e Light My Fire, per poi culminare in una versione apocalittica di 15 minuti di The End, garantendo un prodotto di altissimo valore storico e sonoro. Audio: Atmos, Quadraphonic & Hi Res Stereo.
Unbound And Dangerous dei Doors è un album dal vivo
che cattura la band al massimo della sua carica rock e blues durante lo storico tour del 1970. Curato e sequenziato direttamente da Robby
Krieger, John Densmore e dallo storico fonico del gruppo Bruce Botnick, il progetto raccoglie 16 tracce finora mai riunite in questo formato, provenienti dai concerti di New York, Philadelphia, Pittsburgh e Detroit, insieme a un estratto dallo show dell'Aquarius Theatre del 1969. audiofilo. La scaletta racchiude i più grandi classici della band, tra cui Roadhouse Blues, Break On Through e Light My Fire, per poi culminare in una versione apocalittica di 15 minuti di The End, garantendo un prodotto di altissimo valore storico e sonoro.
Il secondo album postumo del cantautore scomparso cinquantaquattrenne nel 2016 curato amorevolmente dalla moglie Brenda, contiene 10 tracce inedite dagli arrangiamenti minimali (voce, chitarre, percussioni e un filo di pianoforte), che evidenziano le affascinanti sfumature che pervadono il folk rock di Van Morrison e Mike Scott.
Una delle voci più autorevoli del blues rock contemporaneo, dotata di un timbro vocale graffiante e di una tecnica chitarristica folgorante, Joanne ha saputo costruirsi una carriera solida bilanciando virtuosismo e grande sensibilità. Registrato a Nashville e prodotto da Kevin Shirley, il nuovo album si configura come un concept esplorativo attorno alle molteplici sfumature dell'amore, spaziando tra blues, rock e venature pop-soul con la solita energia e la consueta classe.
So Much for Goodbyes è il quinto album in studio del virtuoso chitarrista country/ bluegrass Billy Strings co-prodotto dall'autore insieme a T-Bone Burnett. L'album è un'opera profondamente intima e malinconica, nata elaborando il dolore per la scomparsa della madre dell'artista, Debra Apostol e esplora toni più sombri e riflessivi rispetto al passato, pur mantenendo l'energia emotiva del gruppo (composto da Billy Failing, Royal Masat, Jarrod Walker e Alex Hargreaves).
La musica Americana è un crogiolo di genti e geografie e con lo stesso criterio Rhiannon Giddens ha messo insieme la band che suona nel suo nuovo e bellissimo album di studio, riunendo musicisti provenienti dalla Louisiana, dal Congo, dall'Italia e dalla Carolina del Nord. Ispirato a un verso della poetessa Emily Dickinson, il disco combina folk, blues, gospel e soul con la freschezza di una jam session evocando gli stilemi della tradizione e mescolandoli con l'attualità dei testi. Ci sono quattro brani originali, covers di Freight Train di Elisabeth Cotten, Going Home di Pura Fé e la bellissima High on The Mountain della cantautrice appalachiana Ola Belle reed oltre ad alcune ispiratissime rivisitazionii di materiale tradizionale. Chiudendo il cerchio con le atmosfere acustiche e polverose dei dischi dei Carolina Chocolate Drops con cui aveva cominciato, la bella Rhiannon Giddens unisce poesia e impegno, suoni della tradizione e sensibilità del nostro tempo, malinconici blues e selvatici hillbillies in un disco che canta un'America molto diversa da quella di Donald Trump e che profuma invece di storia della musica.
Jazz, fusion, Brasile, funk, blues, rock e qualche ombra caraibica: tutto passa dalle mani sapienti e venerande del chitarrista, che al Ronnie Scott's ha registrato otto concerti lo scorso marzo, celebrando i quasi 60 anni di onorata carriera. Da quegli spettacoli, ne ha tratto un disco vivo, vivace, sincero e spesso sorprendente. A 74 anni, Lee Ritenour continua a fare ciò che gli riesce meglio: suonare per divertire il pubblico.
Il settimo album della Fratellanza del Mandolino conferma la band di Jimmy Ragazzon e Paolo Canevari come una delle realtà più interessanti del genere Americana in Italia. Le otto tracce tutte originali ad eccezione di Blind Willie McTell di Bob Dylan, sono una summa di vari generi che, partendo dal blues, esplora tutta la tradizione americana, dal folk al rock con una specifica preferenza per alcuni artisti come il citato Dylan, Little Feat e Stones, che hanno lasciato un segno indelebile nel suono della band e si rispecchiano in modo inconfondibile nelle tracce del nuovo album.
Nata a New York, ma residente in California, la giovane cantutrice affonda la propria ispirazione negli anni Sessanta e Settanta, filtrati attraverso il suono dei novanta e primi duemila. Il risultato di questa stratificazione è un cantautorato classico, solare come le spiagge del Pacifico, ma anche evocativo e grintoso come la migliore Americana. Prodotto dall'esperto Jonathan Rado, Sorry, Kid è senza dubbio il miglior disco dell'artista fino a questo momento (è il suo terzo album): lieve come una piuma, ma dal notevole peso specifico.
Oltre a scrivere canzoni, cantare e suonare chitarra, tastiere e clarinetto, Victoria Rose fa l'apicultrice, mentre Stone Filipczak è un programmatore informatico, oltre a essere un singer songriter e un multistrumentista: insieme formano il progetto @ (da leggere at), già al secondo album con il nuovo Autosmile. Gli artisti di Philadelphia propongono un (art) folk che segue sentieri del tutto personali che qui e là ricordano l'intimismo melodico di Elliott Smith, le reiterazioni ipnotiche del minimalismo e del dream pop, il fantasticare bucolico degli Animal Collective acustici, qualche spolverata wave, indie rock e a volte persino prog. Insomma sono una vera rivelazione tutta da scoprire.
Acclamato come il re del rhythm & soul per la sua attitudine selvaggia e passionale. Eli Paperboy Reed sembra aver voglia di ampliare gli orizzonti perché nel suo nuovo album i suoni dell'errebi si contaminano con una mistura di country e soul dal gusto più morbido. Getting There esplora una nuova connessione con la sensualità della musica, gioca con il soul e intreccia i fili delle trame gospel, country e r'n'r lasciandosi inebriare da antichi umori folk.
Esce ad appena un anno dal precedente Burnover, il nuovo album del cantautore alternative country del Vermont. Cantante da una voce sgraziata e tagliente, le canzoni spaziano tra alternative country, indie rock, psichedelia e sfuriate noise come fossero una via di mezzo tra Neil Young, Pavement, Built To Spill e Wilco. Il disco combina foga e urgenza, con riff a rotta di collo, code chitarristiche e improvvisi cambi di direzione.
Prodotto da Chance McCoy degli Old Crow Medicine Show e realizzato con pochi strumenti, il nuovo album del musicista americano raccoglie brani originali e traditionals, avvolti in un alone antico, mitico, misterioso e talvolta persino spettrale. Joshua Pless Harris è un songwriter dalla voce profonda e potente cresciuto tra l'Alabama, il deserto del Mojave e Las Vegas e a 43 anni da alle stampe questo buon disco di old time music, esplorando i suoni e le atmosfere che stanno alla base della sua formazione insieme all'amore per la comunità di appartenenza.
Alla veneranda età di 84 anni, uno dei più significativi esponenti nella storia della musica irlandese, intraprende un viaggio nel mondo di Woody Guthrie. Fondatore di band come Planxty e Sweeney's Men, Irvine s'immerge nella monumentale opera del folksinger americano con assoluto rispetto e entusiasmo. Amici e collaboratori di sempre, accanto a nomi meno familiari, aiutano il polistrumentista a realizzare un ottimo disco, sentito, vissuto, voluto. Un tributo emozionante e coinvolgente a un personaggio seminale di grande impatto nella vita di Irvine.
Nel suo percorso solista, il leader della band più incensata del momento, i Geese, mostra un classicismo e una potenza di scrittura avvicinabile a quella dei mostri sacri del songwriting americano. Live At The Carnegie Hall è la testimonianza quasi di un concerto da tutto esaurito nella celebre sala newyorkese il dicembre dello scorso anno. Da solo al pianoforte,. il cantautore suona le canzoni del suo esordio solista, un paio di pezzi pubblicati su singolo e tre inediti. Si respira un'aria da memento speciale e Winter regala alla platea un aperformance superlativa e intensissima. Il concerto è la vivida testimonianza di come Cameron Winter sia al momento il più talentuoso e credibile singer songwriter su cui puntare per il futuro.
Il nuovo album della band irlandese esce a sette anni dall'esordio Dogrel e suona talmente diverso da quel primo parte da suscitare dubbi riguardo l'identità della band. La voce di Grian Chatten rimane riconoscibilissima, ma tutto il resto fa venire in mente le analoghe evoluzioni in passato associate ai percorsi dei gruppi rock. Dopamine Chamber è un album nettamente più elettronico rispetto ai precedenti, orchestrato e tastieristico, dove il suono delle chitarre arretra fin quasi a scomparire. Alla fine chi sono questi Fontaines D.C.: i nuovi U2 o i nuovi Coldplay? Basta dare un'occhiata ai numeri dei loro concerti e non è difficile darsi una risposta.
Tratto dal monumentale cofanetto in vinile, questo CD celebra il centenario della nascita del grande sassofonista americano con una selezione dei brani più iconici e dei grandi classici che hanno definito l'epoca d'oro di John Coltrane, incluse le collaborazioni con Thelonious Monk e Miles Davis.
29 tracce recuperate dalle fonti originali e rimasterizzate con grande cura della band di Peter Case, Jack Lee e Paul Collins. Fiammate power pop da due minuti che esprimono un senso d'urgenza che nasce tanto dall'energia quanto da un songwriting essenziale, capace di arrivare al punto prima che altri abbiano finito l'introduzione. Capita che il suono perda qualcosa della brillantezza iniziale per diventare più asciutto, senza smarrirre l'immediatezza, mantenendo quella tensione fra attitudine punk e gusto per la melodia che è l'essenza del power pop, con soul e r&b che affiorano qua e là. La raccolta rappresenta una bellissima riscoperta e la rimessa al centro di una di quelle storie minori di cui è composta e si nutre la storia maggiore del rock.
Gli appassionati di blues suonato con passione e contagioso entusiasmo proveranno momenti di puro godimento durante l'ascolto dei quasi ottanta minuti di questo quinto album del bluesman originario del Connecticut. Il titolo è ispirato alla canzone di Bob Dylan inclusa nell'album Oh Mercy e Parcek ne offre una eterea e lunga versione accanto a originali e altra covers di John Hiatt, Bill Withers, Elmore James che mettono in luce le grandi qualità di chitarrista e le esprienze maturate negli anni passati a suonare nella band di Pinetop Perkins e in formazioni come Nine Below Zero (di Boston) e Dragonfly.
2CD. Originariamente pubblicato nel 1970, Cricklewood Green arrivò in un momento in cui i Ten Years After cavalcavano un'ondata di successo internazionale dopo la loro esplosiva performance a Woodstock. Guidata dal lavoro di chitarra di Alvin Lee, la band si era rapidamente evoluta da un abito blues tradizionale in uno degli atti più eccitanti e commercialmente redditizi della scena rock britannica della fine degli anni ’60. Questo album riflette quella transizione, combinando le loro radici blues di Chicago con rock più pesanti, ritmi boogie e prime influenze progressive. Registrato in un momento in cui la sperimentazione in studio stava diventando centrale per la musica rock, Cricklewood Green mostra l'espansione della band oltre la loro reputazione dal vivo in un territorio più stratificato ed esplorativo. Il singolo di successo “Love Like a Man” è diventato una traccia determinante dell’epoca, guadagnandosi il successo e cementando la reputazione del gruppo su entrambe le sponde dell’Atlantico. Nuovamente rimasterizzato a Air Mastering, questa ristampa ripristina la potenza originale dell'album. Oltre all'album viena aggiunto un secondo CD con una nuova esibizione mixata da Charlie Russell del loro secondo set al Fillmore East divenerdì 27 febbraio 1970, in cui la pura potenza della band è in pieno spolvero. Oltre alla rimasterizzazione dell'album originale, c'è una selezione di rarità con un demo di “Cricklewood Jam” appena scoperto, registrato durante le sessioni dell’album e mai sentito fino ad ora.
Pubblicato tramite la nuova etichetta del musicista, la Eastcote Recordings, il nuovo album del musicista originario di Oakland in California è una raccolta di brani di protesta e riflessioni sulla situazione attuale degli Stati Uniti che l'artista interpreta con la solita grinta e un suono ruvido e selvatico che sta tra blues, rock e folk.
Il grande trombettista italiano attua la più compiuta idea di jazz ipotizzabile di questi tempi, sviluppando una musica ben radicata nella tradizione ma altresì protesa verso nuovi furori elettrici. Per far questo si circonda di giovani talenti riuniti sotto il nome di Fearless Five a cui in questa occasione, si è aggiunto il grande sassofonista Joe Lovano.

Il terzo volume della serie concepita dall'artista al fine di raccogliere materiale d'archivio inedito. Questo volume ha la caratteristica di essere composto da tutte canzoni cover intrepretate da Mina e mai pubblicate prima.

Dopo The Red Planet del 2020, dedicato a Marte, l'ex tastierista degli Yes torna sul Pianeta Rosso con il nuovo album, una prog-suite ispirata alle più recenti scoperte scientifiche, alle immagini delle missioni spaziali e alla sua inesauribile fantasia. Il disco è un altro affascinante viaggio cosmico nel quale il veterano del prog dimostra di sapere ancora trasformare la sua sconfinata passione per le tastiere in un immaginifico racconto musicale.
4CD. Hybrid SACD Guitar Heroes: The Decca Years 1965–1967 cattura il momento in cui John Mayall & The Bluesbreakers divennero il banco di prova per una generazione di chitarristi leggendari. Attraverso quattro album fondamentali, dalla cruda energia dal vivo di Klooks Kleek fino al rivoluzionario Blues Breakers con Eric Clapton, questo cofanetto documenta la nascita del blues-rock britannico. Con Eric Clapton (Cream), Peter Green (Fleetwood Mac) e Mick Taylor (The Rolling Stones), queste registrazioni hanno gettato le basi per alcune delle band più importanti della storia del rock. La confezione include un nuovo saggio approfondito che ripercorre il percorso di questi chitarristi e la loro influenza, accompagnato da un albero genealogico illustrato che ne segue l’evoluzione fino ai Cream, ai Fleetwood Mac e ai The Rolling Stones.
Un album blues contemporaneo interpretato dalla Chineke! Orchestra, con la narrazione del celebre attore Morgan Freeman e la direzione di Martin Gellner (compositore, direttore d’orchestra e direttore musicale, recentemente impegnato come arrangiatore per Hans Zimmer Live), autore di tutti i nuovi arrangiamenti realizzati per questo progetto. Registrato tra due studi di registrazione di fama mondiale — i Royal Studios di Memphis, Tennessee, e gli Abbey Road Studios — l’album intreccia una potente narrazione cinematografica con performance blues dal vivo e interpretazioni orchestrali, avvalendosi della collaborazione di produttori vincitori di
Grammy e di importanti artisti blues. Tra i produttori figura Lawrence “Boo” Mitchell, ingegnere del suono, produttore e compositore vincitore di un Grammy, nonché pluripremiato produttore cinematografico. Tra gli artisti che partecipano all’album figurano Taj Mahal, Keb’ Mo’ e Shemekia Copeland, Super Chickan, Alvin Youngblood Hart e altri.
Tredicesimo album per la band scozzese con dieci canzoni che risultano equamente divise tra la voce calda e ovattata di Norman Blake e quella più fragile e sempre sul punto di scomparire di Raymond McGinley. La partnership tra i due dura da ben 37 anni e dopo aver lasciato da parte le chitarre power pop degli esordi, oggi produce una serie di delicati affreschi melodici dai colori tenui e spazzati da leggere arie west coastiane. Prodotto dalla stessa band, l'album conferma la vocazione di un gruppo tagliato per confezionare gioiellini pop in equilibrio tra grazia e languore.
Scomparso cinque anni fa, Jon Hassell è stato un trombettista e esploratore sonoro dall'instancabile ricerca, capace di sbalordire con un mix riuscito di ispirazioni jazzistiche, abiti elettronici e suggestioni provenienti dal folklore di ogni parte del globo. Questo album postumo documenta la sua ultimaperformance dal vivo del 23 maggio 2015 a Londra dove ad accompagnarlo c'eranoo Rick Cox alla chitarra, al clarinetto e ai sintetizzatori e John Von Seggern al basso e al programming. Il lavoro consta di 4 incantevoli tracce che idealmente completano la trilogia dei Pentimenti.
Ormai da vent'anni, Kristian Matsson è The Tallest Man On Earth come se il folk americano fosse una terra d'adozione conquistata a colpi di chitarra, voce e chilometri. Oggi è tornato in Svezia e il nuovo album nasce proprio dall'ascolto della tradizione popolare svedese, con cui riscopre un patrimonio tenuto per anni a distanza. Non si tratta di un vero e proprio ritorno alle radici, ma del risultato di un incontro fra le tradizioni popolari svedesi e il folk americano che Matsson trasforma in un linguaggio proprio. Il troubadour non ha perso la strada, ha semplicemente smesso di avere fretta con una ricerca che affonda le radici non nella nostagia, ma nell'affetto.
Nuova ristampa 2026 del primo album del cantautore americano pubblicato originariamente nel 2019 e registrato a Jacksonville in Florida dove l'artista stava facendo il servizio militare in marina. Ballate scarne, profonde e intensissime che sonoo il preludio alla meraviglia che sarebbe sbocciata in seguito.
Pubblicato nel 2022, solo qualche mese dopo American Heartbreak, ma venduto solo on line, viene finalmente ristampato il secondo EP di Zach Bryan. Il seguito del decantato American Heartbreak. 9 canzoni di peso, con classici come Summer time Blues, Oklahoma Smokeshow, Motorcycle Drive By. Destinato a ripeter il successo del disco precedente.
Terri Lyne Carrington ha compreso da tempo che il jazz può trasmettere ben più dell’improvvisazione e del virtuosismo. Nel corso di decenni di attività come batterista, produttrice, docente e attivista, ha costantemente utilizzato la musica come strumento per affrontare verità scomode, lasciando comunque spazio alla gioia, al movimento e alla connessione umana. In Trip The Night Fantastic, Carrington e il suo collettivo Social Science tornano con un album che spinge ancora più in là tali idee, creando un equilibrio tra groove, poesia e urgenza politica senza sacrificare la profondità musicale. Con loro Ledisi, Arooj Aftab, Fatoumata Diawara, Marc Ribot, Larry Goldings.
4CD/Blu Ray. From Genesis To Revelation segna l’inizio della storia discografica dei Genesis: l’album fu registrato nel 1968 dalla formazione composta dai compagni di scuola Tony Banks, Peter Gabriel, Anthony Phillips e Mike Rutherford, per essere pubblicato l’anno successivo. Il disco documenta una fase ancora lontana dal progressive rock maturo che avrebbe caratterizzato il gruppo, ma già rivela l’ambizione di costruire un repertorio ricco di atmosfere e arrangiamenti elaborati. La nuova edizione Esoteric Recordings, realizzata con l’approvazione della formazione, presenta nuovi mix stereo, 5.1 e Dolby Atmos realizzati da Stephen W. Tayler, insieme alle versioni rimasterizzate dei mix originali dell’LP in mono e stereo, dei singoli e di rare demo. Il cofanetto include contenuti video bonus con Tony Banks, Peter Gabriel e Mike Rutherford agli AIR Studios di Londra, dove ripercorrono la storia dell’album e commentano i nuovi mix e un libro illustrato di 68 pagine con un approfondimento arricchito dagli interventi di Tony Banks, Peter Gabriel, Anthony Phillips e Mike Rutherford.

Pubblicato originariamente nel 2012, il dodicesimo e ultimo album in studio dell'iconica band hard rock americana ha segnato lo storico e attesissimo ritorno del cantante originale David Lee Roth in formazione per un intero disco di inediti a quasi trent'anni da 1984. Debuttato al secondo posto della classifica Billboard 200 e certificato disco d'oro, il lavoro recupera e rielabora brillantemente anche idee e demo mai pubblicati composti a cavallo tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80. Acclamato da pubblico e critica grazie a tracce travolgenti e riff al fulmicotone come “Tattoo”, “She's the Woman” e “Stay Frosty”.
Portraits at the Penthouse: Live in Seattle è la prima uscita ufficiale del sublime pianista Bill Evans registrata dal vivo al Penthouse jazz club di Seattle, Washington il 12 e 19 maggio 1966 con il bassista Eddie Gomez e il batterista Joe Hunt. Questa è l’ottava uscita ufficiale per l'etichetta Resonance in collaborazione con la Bill Evans Estate ed è stata originariamente registrata dal DJ radiofonico Jim Wilke per la radio KING-FM. Trasferito dai nastri originali e restaurato e masterizzato da Matthew Lutthans al Mastering Lab, il CD deluxe include un ampio libretto con fotografie rare, note di copertina appena commissionate dallo studioso di Evans Marc Myers, e interviste e testimonianze di Eddie Gomez, Joe Hunt e della leggenda del pianoforte Bob James.
Il nuovo album degli American Aquarium ha visto la luce presso lo storico studio Sunset Sound Recordings insieme all’inimitabile Shooter Jennings. Il progetto vede la band tornare a una pietra miliare del proprio sound, proponendo un album rock ’n’ roll audace che richiama alla mente il loro Burn.Flicker.Die, acclamato dalla critica. Con New Ways To Lose ritorna quello stesso senso di urgenza ed evoluzione, più incisivo e sicuro di sé che mai. Attraverso le sue dieci tracce, New Ways To Lose cattura l’apice della capacità compositiva di Barham: una narrazione vivida, una precisione emotiva e uno sguardo acuto sull’esperienza autentica dell’essere umani. L’album bilancia il ritmo di un’esibizione dal vivo con brani come “History Repeats Itself” e l’intima vicinanza di “Favorite Hello”. Pochi artisti riescono a muoversi con tanta naturalezza tra questi due lati della medaglia. Entra in scena BJ Barham.
2CD. Registrazioni mai pubblicate prima dal vivo al Penthouse jazz club di Seattle il 12 e 19 agosto 1967 con il pianista Rahn Burton, il bassista Steve Novosel e il batterista Jimmy Hopps. Questa musica contagiosa è stata originariamente registrata dal DJ radiofonico Jim Wilke per la radio KING-FM. Trasferito dai nastri originali e restaurato e masterizzato da Matthew Lutthans al The Mastering Lab. L'edizione deluxe limitata 2-CD include un ampio opuscolo con fotografie rare e note di copertina. da Jan Persson, Tom Copi, Rolf Ambor e altri, note di copertina appena commissionate dagli autori John Kruth e May Cobb, e interviste e testimonianze di iconici sassofonisti come James Carter e Chico Freeman, del trombonista Steve Turre, di Dorthaan Kirk e di Adam Dorn.
2CD. Doppio CD che celebra l'affascinante storia delle registrazioni realizzate durante l'era di Norman Granz a capo della sua più celebrata creatura: l’etichetta Verve. Troviamo le voci Ella, Billie, Louis, Anita O'Day, Mel Tormé, Bing Crosby e Fred Astaire, mentre tra i grandi strumentisti abbiamo Count Basie, Lionel Hampton, Bird, Oscar Peterson, Milt Jackson, J.J. Johnson, Nat "King" Cole, Coleman Hawkins, Bud Powell, Stan Getz,
Lester Young, Art Tatum, Roy Eldridge, Sonny Rollins, Sonny Stitt e Buddy Rich, e ancora: una folgorante jam session con Charlie Shavers, Benny Carter, Johnny Hodges, Charlie Parker, Flip Philips, Ben Webster, Oscar Peterson, Barney Kessel, Ray Brown e J.C. Heard. Ma l’elenco include anche non-musicisti, perché fanno capolino anche la poesia beatnik di Jack Kerouac e la stand-up comedy di Mort Sah, Jonathan Winters e Shelley Berman: Granz non si limitò al jazz…
Sam Shepherd (alias Floating Points) ha ricreato sul palcoscenico l’atmosfera di un nightclub per il balletto Mere Mortals, una rilettura del mito greco di Pandora. Presentata in anteprima con il San Francisco Ballet nel 2024 e replicato nel 2026, Mere Mortals reimmagina la storia del Vaso di Pandora come simbolo di curiosità e cambiamento attraverso la lente della nostra era dominata dalla tecnologia. Questa registrazione rappresenta la prima colonna sonora realizzata da Floating Points per un balletto di balletto dell’artista e segna una sorprendente svolta creativa per uno dei produttori più innovativi della musica elettronica. Esplorando interrogativi filosofici eterni attraverso il tema attualissimo dell’intelligenza artificiale, questo balletto analizza promesse e pericoli dell’umanità mentre intraprende nuovi percorsi in territori sconosciuti.
Il penultimo album del musicista di origini libanesi e naturalizzato francese esplora sonorità jazz e world music con strumenti tipici della tradizione araba e ospiti come Toumani Diabate, Trombone Shorty, Sidiki Diabate e Endea Owens. Dedicato al padre Nassim Maalouf, musicista a sua volta, il disco è considerato uno dei capolavori della discografia del musicista.

2CD. “Sono Lucio” è un’antologia straordinaria che celebra il genio intramontabile di Lucio Dalla, offrendo un invito speciale all'ascolto dei suoi più grandi capolavori per rendere omaggio a uno dei più importanti cantautori della storia della musica italiana. Massima qualità audio: Il progetto è stato realizzato con il Marchio l'Archivio del Suono e i brani sono stati rimasterizzati partendo direttamente dai nastri analogici originali a 192 kHz / 24 bit, garantendo un'esperienza d'ascolto alla più alta fedeltà e qualità possibile. Un viaggio emozionante tra poesia, immagine e musica, perfetto sia per i fan storici sia per chi desidera scoprire per la prima volta l'universo unico di Lucio Dalla entrando dalla porta principale.
“Ho ideato un Mozart 'Black', infondendo la musica di influenze da jazz, ragtime, stride e blues, mantenendo comunque l'essenza della musica classica.” Dopo il successo di Beethoven Blues, il primo capitolo della Piano Series, arriva Black Mozart (Batiste Piano Series, Vol. 2), in cui l’eclettico pianista, polistrumentista e compositore Jon Batiste (insignito di una pioggia di Grammy Award e persino di un Oscar, tra i tanti premi) reimmagina alcune delle melodie più amate del compositore attraverso la lente della musica afroamericana. Pianoforte solo, pura espressione.
In Monk Movements (Batiste Piano Series, Vol. 4), l’eclettico pianista, polistrumentista e compositore Jon Batiste (insignito di una pioggia di Grammy Award® e persino di un Oscar, tra i tanti premi) ritorna su brani che fin dai primi anni hanno contribuito a plasmare la sua voce pianistica, sottolineando la maestosa bellezza contemplativa che è il nucleo di alcune delle opere più rappresentative di Thelonious Monk.
In Monk Meditations (Batiste Piano Series, Vol. 3) l’eclettico pianista, polistrumentista e compositore Jon Batiste (insignito di una pioggia di Grammy Award e persino di un Oscar, tra i tanti premi) espande le brevi strutture di composizioni introspettive di Thelonious Monk in opere pianistiche di forma più estesa, tra atmosfere classiche uso sapiente dei silenzi.
6CD. Come parte delle celebrazioni del Centenario della nascita di John Coltrane, Rhino pubblica un cofanetto di 6CD con audio rimasterizzato dai nastri mono originali con le registrazioni fondamentali e leggendarie su etichetta Atlantic, molte delle quali disponibili in Mono su CD per la prima volta. Contiene gli album: Giant Steps, Coltrane Jazz, My Favorite Things, Olè Coltrane, Coltrane Plays The Blues e Coltrane's Sound con copertine alternative francesi.
Nel suo quarto album per Blue Note, The Myth We Choose, il brillante pianista, compositore, guaritore e filosofo sudafricano Nduduzo Makhathini esplora il modo in cui le varie società creano i propri miti attraverso il canto. Co-prodotto dal figlio Thingo Makhathini, l'album riflette il suono distintivo di Makhathini attraverso una vasta gamma di contesti sonori, con la partecipazione del bassista Dalisu Ndlazi, del batterista Lukmil Perez e di collaboratori come Black Coffee, Shabaka, Omagugu, Thando Zide e Muneyi.
Poeta laureata negli Stati Uniti - la prima scrittrice indigena a ricevere l'onorificenza - Joy Harjo incontra il genio musicale di esperanza Spalding e il risultato non è un semplice disco, maun atto di testimonianza. Debutto per la prestigiosa Folkways, il disco è un'opera multidisciplinare dove il jazz, la poesia e la spiritualità della nazione Muscogee convergono in un'unica vibrazione. Il suono si muove con fluidità tra improvvisazione jazz, echi di prog-rock, grunge e ritmi tradizionali dei popoli nativi del Southwest. Un lavoro essenziale per chi crede che la musica sia ancora capace di produrre coerenza nel caos.

Figura centrale della musica italiana, polistrumentista, compositore e produttore tra i più stimati, dagli esordi con la PFM - Premiata Forneria Marconi allo storico sodalizio con Fabrizio De André, fino all’approdo al cinema con le colonne sonore, Mauro Pagani torna con il nuovo e sesto album in studio della sua carriera. Ospite in un brano la talentuosa cantante Daniela Pes. Contiene il QR Code per scaricare l'album in formato digitale.
Pubblicata originariamente nel 2007 e ristampata in occasione del centenario della nascita del celebre trobettista statunitense, questa raccolta offre una panoramica completa e definitiva della carriera di Miles Davis durante i suoi anni d'oro alla Warner.
Con *Loving You*, Bernard Allison celebra le persone e le amicizie che hanno
accompagnato oltre trent’anni della sua carriera, costruendo un album in cui il blues resta il punto di partenza ma si apre a funk, R&B e rock. Il risultato è particolarmente ricco di collaborazioni: Larry McCray, Devon Allman, Matthew Curry e Victor Wainwright si alternano accanto ad Allison, mentre Jasper e Lyndsey Allison aggiungono calore con i cori. Tra groove funk, blues elettrico e momenti più soul, il disco mostra un artista ancora disposto a rinnovare il proprio suono senza allontanarsi dalle sue radici.
3CD. 68 canzoni delle più importanti e influenti cantanti soul in gonnella dal 1968 al 1982, tra cui Aretha Franklin, Chaka Khan, Candi Staton, Esther Phillips, Baby Washington, Barbara Lynn, Dionne Warwick, Betty Wright, Betty LaVette, Mary Wells, Tina Turner, LaBelle, Pointer Sisters, Rose Royce e Sister Sledge.
Nuova ristampa 2026 del leggendario primo album di Miles Davis per la Warner Records, nonché il disco che ha inaugurato la storica e fortunata collaborazione con Marcus Miller. Un caposaldo del jazz-pop degli anni '80 che ha ridefinito lo stile del trombettista.
2CD. Ristampa in edizione deluxe che include l'intera colonna sonora originale e le sessions complete da cui vennero tratte le musiche. Ascenseur pour l’échafaud: un film straordinario di Louis Malle, un esperimento, una colonna sonora entrata nella storia sia del cinema che della musica, registrata da un quintetto guidato da un meraviglioso Miles Davis nell'arco della notte fra il 4 ed il 5 dicembre 1957. Musica ipnotica, ammaliante, indimenticabile, ora in questa magnifica riproposta dell’album originale. Completano il tutto la traduzione inglese delle note di copertina storiche, e un inserto con la storia della nascita di un autentico capolavoro. Lussuosa versione a libro con copertina rigida e corposo libretto.
Edizione giapponese dell'album di debutto omonimo di Madonna, pubblicato originariamente nel 1983 e contenente i celebri brani ‘Holiday’, ‘Borderline’ e ‘Lucky Star’. Con 2 bonus tracks.
Edizione rimasterizzata ed espansa. My Brother The Wind, pubblicato da Sun Ra nel 1970 (ma registrato nel 1969), è uno dei numerosi album che testimoniano i primi approcci di Sun Ra con il sintetizzatore Moog, allora appena introdotto sul mercato. Nel giro di pochi anni, questo capitolo dell’eredità di Ra si arricchì di My Brother the Wind Vol. 2, The Night of the Purple Moon, Space Probe e The Solar-Myth Approach, Vol. 2. Sebbene l'Astro Infinity Arkestra sia accreditata sulla maggior parte delle copie della copertina originale dell’LP, in realtà alla sessione parteciparono solo tre musicisti di supporto: Marshall Allen, John Gilmore e Danny Davis, con il pioniere dell’uso del Moog Gershon Kingsley nel ruolo di programmatore del sintetizzatore e consulente tecnico. Sun Ra non intendeva riprodurre musica già esistente con il Moog; considerava lo strumento (e gli strumenti elettronici in generale) come qualcosa di futuristico, in grado di offrire possibilità che aprissero le orecchie e attraversassero le galassie. Nel 1969 l’Apollo 11 era atterrato sulla Luna; Sun Ra organizzò un viaggio alternativo. «Non usavo benzina. Usavo il suono», spiegò (riferendosi al suo mitico Black Space Program). «Su questo pianeta non avete ancora raggiunto quella fase in cui potete usare il suono per far funzionare le vostre navi e le vostre auto e riscaldare la vostra casa. I vostri scienziati non ci sono ancora arrivati. Ma succederà. Potrete prendere una cassetta, inserirla nella vostra auto e questa funzionerà — con il giusto tipo di musica, ovviamente. E non esploderà».
Nuova ristampa 2026 di uno degli esordi più folgoranti dell'intera storia del rock: il capolavoro del 1977, nato nell'iconico circuito punk del CBGB di New York che ha ridefinito le regole del genere. Edizione espansa con 5 bonus tracks tra cui lo storico singolo Little Johnny Jewel.
Slo-Mo Neon Luminate Hoverings", è l' album del trombettista e compositore Ambrose Akinmusire e della chitarrista e compositrice Mary Halvorson. L’album contiene quattro nuove composizioni di ciascun musicista, oltre a un brano nato dalla loro collaborazione. Il duo, da tempo ammiratore reciproco della talentuosa maestria musicale dell’altro, si è incontrato nell’appartamento di Halvorson a Brooklyn e ha iniziato a suonare insieme periodicamente, fin dal 2009. Hanno provato i brani di "Slo-Mo Neon Luminate Hoverings" nel gennaio 2025, poco prima di eseguirli al club new yorkese The Stone; hanno registrato l’album il giorno successivo alla Sear Sound. Il duo aveva già tentato un paio di volte di registrare un album insieme, ma ha ritenuto di aver centrato l’obiettivo con questa terza sessione. Halvorson dice del loro affiatamento, sviluppatosi nel corso di anni di amicizia e collaborazione: “Penso che sia in parte una estetica condivisa e una facilità di comunicazione. Mi sento a mio agio a provare qualsiasi cosa”. Akinmusire concorda: “Penso che sia raro trovare un improvvisatore con cui tutto va bene e nulla va storto. È raro sentirsi come se non si dovesse fare nulla e si potesse fare qualsiasi cosa. Ed è questo che amo del suonare con Mary".
Nuova ristampa 2026 del secondo lavoro della band di New York. Pubblicato nel 1978, il disco segnò la conclusione della prima fase di carriera del gruppo capitanato da Tom Verlaine prima del loro scioglimento. Edizione espansa con quattro bonus tracks.
2CD. Pubblicato per la prima volta il 3 dicembre 1965, Rubber Soul segnò un momento cruciale nell'evoluzione dei Beatles. Arrivando alla fine di un anno straordinario che vide John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr raggiungere vette artistiche e commerciali, l'album rivelò una
band che andava oltre le convenzioni della musica pop e abbracciava un approccio più avventuroso alla scrittura e alla registrazione. Con classici come Drive My Car, Norwegian Wood (This Bird Has Flown), Nowhere Man,
Michelle, Girl e In My Life, l'album vide i Beatles sperimentare nuovi strumenti, suoni e tecniche di registrazione, ed è ampiamente considerato l'album che ha aperto la strada al concetto di album pop come forma d'arte. La versione Deluxe comprende il nuovo mix stereo dell'album, realizzato direttamente dai nastri master originali a quattro tracce da Giles Martin e Sam Okell e un secondo disco con inediti delle sessions e demos.
Nuova ristampa 2026 con il nuovo mix stereo dell'album, realizzato direttamente dai nastri master originali a quattro tracce da Giles Martin e Sam Okell.
BluRay. Versione Bluray della nuova ristampa 2026 con il nuovo mix ATMOS e PCM dell'album, realizzato direttamente dai nastri master originali a quattro tracce da Giles Martin e Sam Okell. Include un booklet di 20 pagine.

3CD. Intitolato in maniera approprita Zeitgeist, quest’album ha consolidato i Levellers all'avanguardia della musica britannica nel 1995. Dopo la loro esibizione da headliner al Glastonbury Festival di quell'estate, Zeitgeist è balzato in cima alle classifiche con la sua uscita ad agosto, superando la concorrenza di Blur e The Charlatans e diventando il sound di quell'estate insieme a artisti del calibro di Supergrass, Oasis e Pulp. In occasione del 30° anniversario, l'album è stato gloriosamente remixato e rimasterizzato da Al Scott, il produttore originale che per primo si è seduto con i Levellers nel loro studio Metway a Brighton per realizzare l'album, un'istituzione iconica che è ancora in attività oggi. La nuova edizione aggiunge un CD di Outtakes inedite.
Negli anni, con i Lambchop, Kurt Wagner ha spoerimentato arditamente sul tessuto della forma canzone, andando ben oltre i confini di quell'alternative country degli esordi. Punching The Clown è ancora una volta un disco sorprendente che trae ispirazione dal particolare stile di canto chiamato Lened-Out Singing, che risale alla Scozia del diciassettesimo secolo e che con le migrazioni su suolo Statunitense avrebbe fatto da base per il gospel bianco e tanto country degli anni a venire. Wagner ha l'idea di dare la propria versione di quel tipo di musica e ne viene fuori un piccolo capolavoro. Punching The Clown segna il ritorno dei Lambchop a una forma canzone classica, ampiamente debitrice di folk, country e gospel, ma allestita in maniera personale. Grandissima Classe!
Il sesto LP di Cat Stevens, pubblicato originariamente nel febbraio 1974 e rimasterizzato a partire dai nastri originali. Includeva il singolo Ready, oltre ai brani molto amati dai fan Oh Very Young e King of Trees. Versione rimasterizzata e ristampata su CD, in confezione digipack.
2CD. Strasbourg ’82 cattura Art Blakey & The Jazz Messengers in un concerto dal vivo registrato a Strasburgo nel 1982, documento intenso di uno dei gruppi simbolo dell’hard bop. Guidati dalla batteria potente e trascinante di Art Blakey, i Jazz Messengers offrono una performance carica di energia, improvvisazione e interplay serrato, con assoli brillanti e grande coesione di gruppo. Il live mette in luce tutta la forza espressiva della band e il suo ruolo fondamentale nella storia del jazz moderno.

3CD. Ampiamente considerato uno degli album simbolo degli anni ’80, The Seeds of Love include alcune delle registrazioni più celebrate della band, tra cui i singoli di successo Sowing the Seeds of Love, Woman in Chains, Advice for the Young at Heart, e il fulcro dell’album, Badman's Song. La nuova edizione deluxe include nuovissimi mix Atmos e Stereo di Steven Wilson, che considera l’album uno dei suoi cinque preferiti di sempre e altri due CD con mix alternativi e rari, versioni dei singoli e B-side.
“Where It All Returns è un magma di elementi che scompaiono e ricompaiono in un flusso circolare costante, un ritorno che ci porta in fondo alla nostra coscienza per trascenderla. Un viaggio nel buio, la luce di una candela per illuminare la bellezza."
Dopo Contemplation (2015) e Irene of Boston (2020), Cafiso completa il trittico con la London Symphony Orchestra per un rinnovato dialogo tra forma e libertà, ampliando il gesto e l’atmosfera di un suono. Con lui Mauro Schiavone, Gabriele Evangelista e Marcus Gilmore.
Registrato durante l'ultima data del tour con cui nel 2022 la band ha promosso nel suo Canada l'album di studio "Love Is All Around", "A Beautiful Buzz" conferma in Samantha Martin & Delta Sugar un collettivo di grande impatto e travolgente energia soprattutto nella dimensione live. Grinta e sudore, blues rock elettrico ad alto voltaggio e "modern soul col turbocompressore" (la definizione è della rivista americana "Rhythm & Booze") più una cantante (in quel momento incinta di sei mesi, e definita dalla rivista francese "Paris Move" un "tornado Souther Soul") che, pur se di pelle bianca, onora al meglio la sua dedizione a Etta James, Aretha Franklin e Tina Turner con un approccio contemporaneo per certi versi assimilabile a quello di Brittany Howard degli Alabama Shakes. A lei (che suona anche la chitarra acustica) si affiancano le coriste Tafari Anthony e Sherie Marshall, Curtis Chaffey alla chitarra elettrica, Ian McKeown al basso, Will Fisher alla batteria, Jeff Heisholt alle tastiere, Emily Ferrell al trombone, Andrew Moljgun al sassofono e Brian Walters alla tromba, mentre l'ospite Steve Marriner canta e suona chitarra acustica o elettrica nelle cover di "Shape I'm" di The Band, "Them Changes" di Buddy Miles e "Loving Cup" dei Rolling Stones.
L'ottavo album di questo bravo cantautore emigrato da anni all'estero è stato registrato in Irlanda con musicisti locali e altri provenienti da altri paesi. Stefano presenta 15 brani, alcuni scritti di suo pugno, altri ripresi dai traditionals anglosassoni e altri ancora dal repertorio di noti cantautori, amalgamando al meglio radici e melodie lontane nel tempo e nello spazio..
Solid, Charly, Stampa giapponese. Registrato a Parigi poco dopo lo storico Festival Panafricano di Algeri del 1969, Hommage To Africa rappresenta una delle espressioni più trascendenti del movimento jazz d’avanguardia. Più che un album, è un rituale sonoro in cui la coscienza africana, il free jazz, la poesia e l’improvvisazione collettiva si fondono in un’esperienza ipnotica e spirituale. Guidata dal batterista Sunny Murray – famoso per il suo lavoro innovativo con Albert Ayler e Cecil Taylor – la sessione riunisce un cast straordinario di figure di spicco dell’avanguardia, tra cui Archie Shepp, Roscoe Mitchell, Jeanne Lee, Lester Bowie e Grachan Moncur III. Insieme, creano una musica che appare al tempo stesso ancestrale e lungimirante: percussioni cerimoniali, fiati estatici, voci fluttuanti e una profonda risonanza emotiva. Al centro della registrazione ci sono due composizioni di ampio respiro: «Suns Of Africa», un viaggio ipnotico, dal ritmo lento e che espande la mente, e «R.I.P.», una processione profondamente soul plasmata dalle tradizioni musicali afroamericane e dalla libertà cosmica. Radicato nel risveglio culturale della fine degli anni ’60, Hommage To Africa rifiuta le narrazioni coloniali e pone l’Africa saldamente al centro – come fonte, ispirazione e futuro.
“Second Song” è il secondo album in studio che Neil Young ha registrato con la band The Chrome Hearts, il gruppo formato da Anthony LoGerfo alla batteria, Corey McCormick al basso, il figlioo di Willie Micah Nelson alla chitarra e Spooner Oldham all'organo. “Second Song” è prodotto da Lou Adler and the Volume Dealers (Neil Young e Niko Bolas). L’album contiene sette brani scritti da Young, tutti inediti, alcuni dei quali, come "Casting Me Away From You" e "I'll Love You Forever" scritti negli anni '60 e mai pubblicati. L’album, di impronta semi-acustica, è musicalmente affine a lavori di Young quali “Comes A Time” e “Prairie Wind”. Ogni brano del nuovo album dà l’impressione che Young stia affrontando un nuovo modo di guardare al passato, al presente e al futuro. I sentimenti di Young e di tanti suoi fedeli ascoltatori sembrano fondersi insieme, come se la sua musica fosse il luogo in cui possono continuamente trovare una fonte di meraviglia da cui attingere forza. L’album è stato registrato agli Shangri-La Studios di Malibu, con John Hanlon al mix e master
Registrato a Los Angeles presso il Pico Union Project durante il fine settimana di San Valentino del 2025, il disco include 8 tracce, tra cui 3 brani riarrangiati con nuova strumentazione provenienti dal precedente album The Purple Bird, insieme ad altri classici del catalogo. La band dal vivo comprende musicisti come Jacob Duncan (sassofono e flauto), Thomas Deakin (chitarra elettrica e clarinetto), Emmett Kelly (basso), D.V. DeVincentis (sassofono), Ryder McNair (piano), Patrick Shiroishi (sassofono) e London May (batteria).
5CD. Questo nuovo boxset Super DeLuxe, un’edizione ampliata di 5 CD dell’album di debutto di Elvis Costello My Aim Is True, racconta la storia di come "Declan MacManus" divenne "D.P. Costello", per poi scomparire e riapparire come "Elvis Costello". Il cofanetto raccoglie 104 brani, di cui 52 inediti, tra cui demo, outtake e registrazioni dal vivo. La rimasterizzazione dell'album, realizzata nel 2026, ha utilizzato i master delle registrazioni originali dei Pathway Studios. Lo stesso Elvis Costello ha contribuito al progetto con un nuovo saggio di 72 pagine, arricchito da contributi di Nick Lowe, John McFee, Gregg Geller, Bill Flanagan, Warren Zanes, Rosanne Cash, Peter Wolf e Jim James, oltre ai ricordi dei due componenti degli Attractions Steve Nieve e Pete Thomas.

Ellroy vs L.A. dei Calibro 35 è la colonna sonora originaledell'omonimo documentario di Francesco Zippel, vincitore di un Nastro d'Argento. Il lavoro nasce dalle riprese del documentario in cui lo scrittore noir James Ellroy si racconta a ruota libera con il suo stile irriverente. La band ha sonorizzato le sue parole come uno spoken word ad alta tensione. Composto da 12 tracce, il disco fonde funk cinematografico, jazz, stile blaxploitation e sfumature urban con atmosfere che ricordano Ennio Morricone e Lalo Schifrin ma guardano anche a influenze contemporanee come Dr. Dre e Kendrick Lamar.
Il sessantanovenne sassofonista e polistrumentista di Alghero collabora con il Quintetto Atlantico per il suo nuovo album, caratterizzato da una intelligente commistione di jazz e radici sarde che non scade mai nella world music da cartolina.
Pubblicato nel 1974 su Polydor, il disco è uno dei capitoli più interessanti e trascurati nell'epopea del padre del leggendario chitarrista americano. Il lavoro, nono capitolo della discografia dell'artista, si muove agilmente tra blues-rock, boogie, funk e swamp rock. Tranne una roaboante versione del classico Rumble, tutti i brani sono cantati da una voce ruvida, gutturale e vissuta, perfettamente calata in liriche che esplorano storie di strada, vagabondaggio e crudo realismo. Nonostante la presenza di arrangiamenti levigati e sessionmen di blasone, l'anima selvaggia di Link Wray non si lascia mai addomesticare e continua graffiare a fond. Un recupero consigliatissimo.

Nuova edizione 2026 del disco pubblicato sei anni fa dal chitarrista dei CCCP e dei CSI. Musicista, compositore e scrittore, Zamboni è il protagonista di una carriera che ha segnato profondamente la cultura musicale italiana. Nel suo percorso solista ha continuato a esplorare il rapporto tra musica e parola, memoria individuale e storia collettiva, geografie reali e interiori. Oltre a una nuova immagine di copertina, questa nuova edizione comprende l'inedita Forme Perfette.
