Prodotto da Ed Stasium, il nuovo album frutto della reunion della band di Sid Griffin pareggia il conto con quelli pubblicati negli anni '80 portando il totale a sei. Nati in pieno Paisley Underground anche se più spostati verso il country rock, i Long Ryders sono stati alternative country e Americana prima che le definizioni venissero coniate e oggi continuano a diffondere il verbo con dischi brillanti come High Noon Hymns.
Pubblicato dall'etichetta di Dan Auerbach dei Black Keys, il nuovo album del cantautore originario di Colchester in Inghilterra conferma l'artista come un punto di riferimento nell'ambiente soul e R&B per la voce calda e la musica magnetica. Si tratta di una figura di vestire abiti notturni e diffondere sensazionisoffuse quanto di essere tagliente allorché il tono si colora di sonorità più dinamiche. Off The fence è un disco vecchia scuola che allinea un duetto con Van Morrison (Ain't that A Trip), vivaci rhythm'n'blues, ballate doo wop, tocchi jazz e raffinati northern soul.
Fino a oggi è stato per lo più lo scatenato bassista dei Red Hot Chili Peppers (in verità ha fatto anche l'attore interpretando per esempio uno dei Nichilisti de Il Grande Lebowski), ma dopo una lunga carriera di successo, Michael Peter Balzary in arte "la pulce", ha deciso di esordire da solista con il nuovo Honora. Sebbene abbia l'aria del "cazzone", Flea è un appassionato di musica e un uomo colto che cita tra le proprie influenze compositori come Henryk Górecki, artisti come Jeff Parker e dischi come Life in The Bush Of Ghosts di Eno/Byrne. In questo disco solista, insegue le proprie passioni e oltre al basso suona anche la tromba, chiamando accanto a se musicisti di talento come il sopracitato Parker, la bassista avantguarde Anna Butterss, il batterista Deantoni Parks, il sassofonista e produttore Josh Johnson, Nick Cave o Thom Yorke. Si uniscono alla band tra gli altri anche Mauro Refosco (David Byrne, Atoms for Peace) e Nate Walcott (Bright Eyes). Sospeso tra jazz, rock e contemporanea, l'album comprende sei brani originali, tra cui uno scritto da Flea, Johnson e Yorke, oltre a interpretazioni di brani di George Clinton ed Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean, Shea Taylor, e Ann Ronell.
Con una copertina fantascientifica che ricorda un fumetto della Marvel (del resto quando suonano Susan Tedeschi e Derek Trucks sembrano dei supereroi o almeno dei marziani), il nuovo album della più bella coppia del rock'n'roll merita un posto d'onore nella loro discografia, perché, se è fuori discussione che diano il meglio dal vivo, questo lavoro di studio mostra una qualità di scrittura decisamente superiore alla media. La DTB rimane lo straordinario collettivo di 12 elementi che gigamnteggia per tecnica e suono d'insieme amalgamando in modo sontuoso rock, blues, soul, funky e jazz con i due leader impegnati a innestare melodie e magistrali assoli. Ci sono echi di Allman Brothers, di Marshall Tucker Band, di Delaney e Bonnie, ma a tratti anche di Funkadelic e Arkestra e più in generale dei southern accents che per questi musicisti fanno parte del DNA. Prodotto da Mike Elizondo negli Swamp Raga di Jacksonville e ai Phantom di Gallatin in Tennesse, Future Soul non deluderà chi ama i piatti raffinati, cucinati però con genuini ingredienti del territorio. La versione deluxe comprende i brani esclusivi Devil Be Gone e Who Am I registrati entrambi dal vivo.
Il quinto album dell'artista svedese non rivoluziona il suo stile rimanendo fedele a un cantautorato folk acustico orientato al farsi influenzare da suggestioni diversificate e in continua espansione. Colto e letterario, il cantautore affronta la crisi mondiale esprimendone le paure, il disagio e le speranze con il linguaggio dell'arte e della poesia. La sua musica, anche quando influenzata dalla tensione ipnotica del blues tuareg, rimane acustica, avvolgente e sinuosa: perfetto contorno per la voce dolce e carezzevole dell'autore.
Il quarto album della cantautrice australiana composto dopo il trasferimento a Los Angeles e registrato agli studi Rancho de la Luna a Joshua Tree nel deserto di Mojave, in California. Con ospiti come Flea dei Red Hot Chili Peppers, il disco segna una sorta di ritorno alle origini con un suono rock più teso e garagista.
Il quarto album della cantautrice canadese combina il selvatico approccio country di artiste contemporanee come Sierra Ferrell e la vulnerabilità del folk rock dei Big Thief in un disco che suona come una rivelazione. Prima e durante le sessioni di scrittura per Mud Blood Bone, Clyde ha riconsiderato le sue radici indigene Métis e ha cercato nella natura la forza per ridefinire il suo rapporto con l'amore e la sua vita. Imparando dal mondo naturale, ha tratto conforto dalla sua ciclicità. L'album contiene anche un brano scritto insieme a Courtney Marie Andrews.
Tipo schivo e defilato fuori dai soliti giri riconosciuti del blues e del rock made in Italy, il cantante chitarrista biellese è un grande ammiratore di Rory Gallagher e già a partire dalla bellissima copertina, il suo nuovo album esprime tutto l'amore dell'autore per il british blues. Nel disco suonano Gerry McAvoy e Brendan O'Neil, bassista e batterista della band di Gallagher, Clive Bunker dei Jethro Tull, una sezione fiati registrata addirittura in Africa e alcuni amici italiani e l'album è ricco di rock blues che sfiorano il jazz, fuliginose melodie che abbracciano il folk, ballate da pelle d'oca e solismi di una chitarra misurata e piena di stile e gusto. Una rivelazione e il disco del momento secondo il venerabile critico musicale Mauro Zambellini!
2CD. Ristampa rimasterizzata in versione Deluxe del concept album del 2001 in cui Amos incarna dodici personaggi distinti per reinterpretare canzoni originariamente scritte ed eseguite da uomini. Questa edizione ampliata, include le dodici cover originali che sfidano i generi – da Eminem e Depeche Mode agli Slayer – più quattro tracce bonus, due delle quali inedite, tra cui le cover di "Growin' Up" di Bruce Springsteen e "Hoover Factory" di Elvis Costello.
Dotato di una scrittura e una narrazione fluida in grado di assorbire temi personali e sociali di particolare attualità, Zach Bryan è uno dei nomi di punta della nuova Americana. Un cantautore che si districa tra ispirazione beatnik e un polveroso country folk, Bryan racconta un'America profonda e estranea al bullismo dell'attuale presidente, ancora legata alle tradizioni e scontornata da un ruvido folk rock impregnato di oscurità e malinconia. Il country che suona Zach Bryan è più vicino a uno scritto di Jack Kerouac (non a caso pare che l'artista abbia acquistato il manoscritto originale di On The Road) che a una canzone di Willie Nelson.
5CD/Blu-Ray. Ristampa celebrativa della collaborazione tra Zappa e Captain Beefheart del 1975 che comprende materiane inedito di studio, registrazioni dal vivo e due concerti completi registrati all'Armadillo World Headquarters di Austin in Texas il 20 e il 21 maggio 1975. Il supporto Blu-Ray comprende la versione del disco in Dolby Atmos e mixaggio 5.1 con audio surround.
2 CD. Nuova antologia che celebra il 60° anniversario dei Kinks come band. Si tratta della prima antologia che mette assieme per intero la carriera della band, dal catalogo Pye a quello RCA. The Journey è una raccolta curata dalla stessa band, da Ray Davies, Dave Davies e Mick Avory, La raccolta contiene 36 canzoni: successi, brani più noti della band, singoli, B-sides.ed anche brani culto. Le registrazioni sono state rimasterizzate dai nastri originali,mentre il booklet presenta foto della band e note personali, scritte da Ray Davies, Dave Davies e Mick Avory.
CD/DVD. L'incantesimo vudù di New Orleans si materializza sul palco con "Live at Rockpalast 1995", una testimonianza dal vivo che cattura Dr. John in uno stato di grazia assoluta. In questa storica registrazione, Mac Rebennack fonde il funk viscerale della Crescent City con il rhythm and blues più ipnotico, esplorando improvvisazioni cariche di groove e mistero. La voce, roca e carismatica, guida ogni brano dal pianoforte con un magnetismo sciamanico, alternando classici trascinanti a ballate notturne di rara intensità. Ogni traccia sprigiona un'energia sensoriale avvolgente, celebrando un’icona capace di dominare la scena con un suono magico e inimitabile.
Il tastierista di sessione e in tour e cantante blues Mike Finnigan, scomparso nel 2021, ha suonato con Crosby, Stills & Nash, Bonnie Raitt, Jimi Hendrix, Dave Mason, Peter Frampton, Tommy Bolin, Cher, Joe Cocker, Ringo Starr, Ray Charles e molti altri ancora. Al momento della sua scomparsa, stava lavorando a un album con il produttore J.J. Blair, che ha subito dei ritardi a causa della pandemia. Ora, l'album è finalmente stato completato e pubblicato. Tutte le 11 canzoni vedono Finnigan alla voce e alle tastiere, affiancato da musicisti e cantanti di prim'ordine, tra cui Joe Bonamassa, Stephen Stills e molti altri.
"È musica post-psichedelica, pre-metal, e probabilmente è quanto di più vicino a un vero e proprio album “hard rock classico” che i Motorpsycho possano mai realizzare": sono questi i termini in cui la band definisce il loro nuovo album di studio datato 2026. Comunque sia musica per sensazioni forti.
Il nuovo album del progetto di Sturgill Simpson realizzato con The Dark Clouds ovvero il chitarrista Laur Joamets, il tastierista Robbie Crowell, il bassista Kevin Black e il batterista Miles Miller, è un disco che combina country rock, funk, hard disco e musiche da colonne sonore di film a luci rosse degli anni settanta con tematiche profondamente critiche nei confronti della corrente amministrazione. Parafrasando il motto dell'attuale presidente, quel birbone di Sturgill dichiara che con questo disco vuole "Fare in modo che l'America torni a scopare" perché le sue intenzioni sono di innescare una rivoluzione dei sensi e guardarla prendere quota. Al di là dei bizzarri propositi, l'album mette insieme un eccitante amalgama sonoro in cui si scorgono influenze come Neil Young, Drive-by Truckers, i Rolling Stones più fangosi e i Funkadelic.
La abbondante produzione discografica solista del prolifico Will Oldham alias Bonnie "Prince" Billy arriva al suo trentunesimo capitolo con "We Are Together Again", un disco concepito nella sua Louisville, in Kentucky, e lì registrato agli End Of An Ear Studios con la coproduzione del fonico Jim Marlowe e il contributo di molti musicisti locali. Dalla touring band del geniale musicista indie folk statunitense provengono Thomas Deakin e Jacob Duncan e il fratello Ned Oldham. Ci sono, tra gli altri collaboratori, anche Catherine Irwin e le tre front women della band Duchess, Lacey Guthrie, Tory Fisher e Katie Peabody, protagoniste con le loro voci del brano iniziale e di quello finale di un album che rispecchia la vivacità della scena musicale di Louisville e che lo stesso artista definisce come un "successore spirituale" delle sue prime opere.
Il nuovo album 2026 del collettivo avant jazz americano.
2CD. Il ruggito d’esordio di una leggenda del rock americano prende vita con
"American Dream (The MainMan Recordings 1976-1977)", una ristampa
antologica che documenta la genesi di Johnny Cougar. In questo lavoro, che
riunisce le storiche sessioni in studio, l'artista fonde l'urgenza del glam rock con le radici del cantautorato rurale, distaccandosi dai canoni del pop per esplorare riff diretti e atmosfere di provincia. La voce guida ogni brano con sfrontatezza, celebrando l'ambizione di un musicista capace di ridefinire il rock tradizionale con uno stile compatto e inimitabile.
2CD. Leon Russell e Mary Russell celebrano il proprio sodalizio artistico con "The Paradise Years 1976-1981", una ristampa che esplora le radici dell'America più autentica. In questo lavoro, la coppia fonde gospel, country e rhythm and blues, distaccandosi dai canoni rock per esplorare armonie vocali cariche di passione. Le voci si intrecciano con naturalezza, guidando ogni brano tra ballate confessionali ed esplosioni corali. Questa uscita celebra il carattere di due icone capaci di dominare la scena con un suono organico e inimitabile.
L'intimità acustica di San Francisco rivive con "San Francisco 1987", un album di registrazioni live che cattura Jerry Garcia, Bob Weir e John Kahn in una veste inedita. Attraverso questa rara testimonianza sonora, le icone dei Grateful Dead abbandonano le architetture elettriche per fondere folk e blues con una purezza disarmante. Le chitarre si intrecciano con naturalezza, guidando ogni brano tra ballate sognanti e misticismo rurale. Ogni traccia sprigiona un'energia calda e autentica, celebrando musicisti capaci di dominare la scena con un suono organico e inimitabile.
L'ottavo lavoro di studio della potente blues band di Milwaukee conferma la statura e il successo del collettivo nell'ambito del blues contemporaneo. Prodotto dallo specialista Tom Hambridge e con la partecipazione dello straordinario armonicista Jason Ricci e da Max Abrams al sassofono e Julio Diaz alla tromba, il disco mescola poderoso blues e pimpante rhythm and blues con chitarre graffianti, una creativa linea di basso e un affascinante sottofondo d'organo.
Disco del mese - Novembre 2025
I giorni bui richiedono un amore feroce, e l'ottantaseienne Mavis Staples, una delle figure più longeve della musica americana, lo sta dimostrando.
Sad And Beautiful World è l'ultimo album solista di un talento multigenerazionale. Prodotto da Brad Cook (Bon Iver, Waxahatchee e Nathaniel Rateliff), il disco abbraccia sette decenni di canzoni americane e include rivisitazioni di brani senza tempo e musica originale. Tra gli ospiti: Buddy Guy, Bonnie Raitt, Jeff Tweedy, Derek Trucks, Katie Crutchfield, MJ Lenderman e Justin Vernon.
Tracklist:
1. Chicago
2. Beautiful Strangers
3. Sad And Beautiful World
4. Human Mind
5. Hard Times
6. Godspeed
7. We Got To Have Peace
8. Anthem
9. Satisfied Mind
10. Everybody Needs Love
3CD. Cofanetto riguardante gli esordi della band con materiale inedito risalente al periodo antecedente l'esordio 77. Il primo CD raccoglie i primi demos del 1975 e le prime registrazioni quando ancora David Byrne, Tina Weymouth e Chris Frantz si facevano chiamare The Artistics. Il secondo CD contiene le registrazioni effettuate presso gli studi CBS/Columbia nel 1975 con alcuni classici che finiranno nell'esordio e nel successivo More Songs About Buildings And Food, mentre il terzo CD contiene due inedite performance dal vivo: Live At Max's Kansas City, New York, October 9, 1976 e Live at The Jabberwocky Club, Syracuse, NY, January 26, 1977. Pubblicazione fondamentale per approfondire le origini di una delle band più creative e artistiche degli ultimi cinquant'anni.
Il nuovo album del cantautore australiano con il suo progetto italiano formato da Giovanni Ferrario alle chitarre, Francesco Giampaoli al basso, Diego Sapignoli alla batteria,e da Massimiliano Gallo al violino, è un disco in cui si combinano oscuro folk rock, musica roots, colonne sonore western e desertico rock con la stessa intensità e lo stesso grado di oscurità che pervade l'opera di Nick Cave.

Ristampa con nuovissimo mixaggio 2026 dai master originali.

2CD. Riedizione celebrativa del secondo album dei Queen, Queen II, rimasterizzato e remixato. Sessions è una versione completamente diversa e inedita di ogni brano dell'album, con outtake tratti dalle sessioni originali al Trident, con tanto di false partenze, voci guida, qualche errore e alcune fantastiche battute in studio tra i quattro membri della band. Fra i suoi camei, le prime versioni di due brani: quella solista di Brian May di As It Began, alias White Queen, risalente al 1969, e due demo soliste di Loser In The End di Roger Taylor, che svelano l'evoluzione del brano.
5CD/2LP. Versione da collezione della ristampa deluxe del secondo albu,m dei Queen. Riedizione celebrativa del secondo album dei Queen, Queen II, rimasterizzato e remixato. Il cofanetto contiene una miniera di gioielli preziosi oltre al mix 2026 dell'album: registrazioni in studio, outtake e demo inediti, tracce dal vivo e session radiofoniche. Sessions è una versione completamente diversa e inedita di ogni brano dell'album, con outtake tratti dalle sessioni originali al Trident, con tanto di false partenze, voci guida, qualche errore e alcune fantastiche battute in studio tra i quattro membri della band. Fra i suoi camei, le prime versioni di due brani: quella solista di Brian May di As It Began, alias White Queen, risalente al 1969, e due demo soliste di Loser In The End di Roger Taylor, che svelano l'evoluzione del brano.
Backing Tracks completa sia l'album stesso che le Sessions, con interessanti mix dei brani senza voce solista che mettono in risalto le performance musicali della band. At The BBC riunisce brani di 3 diverse session realizzate per i DJ di BBC Radio 1 tra la fine del 1973 e l'inizio del 1974. Live include canzoni dell'album tratte da concerti al leggendario Rainbow Theatre di North London il 31 marzo 1974 e all'Hammersmith Odeon del dicembre 1975.
La confezione include un libro di 112 pagine con fotografie inedite, testi manoscritti, diari e cimeli speciali, oltre a ricordi della scrittura e della registrazione dell'album da parte dei membri della band.
A 80 compiuti, Van "The Man" pubblica un nuovo album che pare pervaso dalla freschezza dei vent'anni: si tratta di un disco composto principalmente da covers di classici del blues che hanno evidentemente avuto un certo ascendente sulla sua formazione a cui aggiunge quattro canzoni inedite. Morrison rilegge alla sua maniera brani di B.B. King, John Lee Hooker, Willie Dixon, Fats Domino e Lead Belly tra gli altri, facendosi aiutare nell'impresa da ospiti illustri come Taj Mahal, Elvin Bishop e Buddy Guy. Circondandosi di turnisto di alto livello, Van interpreta ben venti classici del blues con una voce che non sembra affatto logorata dal trascorrere del tempo, un feeling e una verve che potrebbero essere quelle di un ragazzo alle prime armi. Un altra grande prova dell'irrascibile irlandese e un disco che Paolo avrebbe probabilmente amato alla follia.
"Murmurs" rappresenta il vertice espressivo dell'inedito sodalizio tra Bernard
Butler, Norman Blake e James Grant, tre icone che hanno segnato la storia del pop e del rock britannico. In questo album in studio, le radici del folk più
autentico si intrecciano con un rock acustico dalle sfumature cameristiche,
forgiando un'atmosfera di rara eleganza e tensione emotiva. Le tracce si
propagano attraverso armonie vocali celestiali e arrangiamenti raffinati che
esaltano la poetica della quotidianità e la forza dei ricordi. È un manifesto di
maturità artistica dove ogni nota si trasforma in un viaggio sonoro intimista e contemplativo. Ogni dettaglio musicale consacra il trio tra i nuovi maestri della canzone d'autore colta, offrendo un’esperienza immersiva, calda e
profondamente evocativa.
Ottavo lavoro in studio per Sam Beam aka Iron & Wine, registrato durante le session per il precedente Light Verse, nei Waystation Studios di Laurel Canyon. Hen's Teeth è un disco più profondo rispetto al predecessore, meno incline alle atmosfere soft e più focalizzato sulla sostanza musicale e sul suono delle radici. Beam ha affermato di essere stato influenzato da Astral Weeks di Van Morrison, e dalla collaborazione in tour con il trio indie-country I'm With Her, ospite del disco. Un lavoro coeso, superiore al precedente, col quale Iron & Wine si conferma uno tra i più ispirati songwriter dell'attuale scena statunitense.
Il sesto album della cantautrice canadese è uno dei momenti più intensi della sua produzione: un ritorno in grande stile che la conferma una delle voci più alte del genere Americana/ folk rock con testi che esplorano temi come resilienza, amicizia e i piccoli piaceri della vita, offrendo sia ballate acustiche commoventi che brani rock più energici, consolidando la sua reputazione di cantautrice di talento e di voce autentica nel panorama musicale statunitense.
I Cure pubblicano il mix del 1986 di Boys Don’t Cry in occasione del 40esimo anniversario. Pubblicato come singolo nell'estate del 1979 il brano divenne la title track dell'edizione statunitense dell'album di debutto Three Imaginary Boys nonché uno dei pezzi più rappresentativi della carriera. Il brano divenne uno dei pezzi simbolo della band e raggiunse il successo internazionale nel 1986, quando Robert Smith ne registrò nuovamente la voce e remixò la base musicale. Sebbene questa nuova versione fosse stata creata per promuovere il best of Standing on a Beach – The Singles, l'LP stesso conteneva la registrazione originale, e la versione 7 pollici di Boys Don't Cry (New Voice – New Mix), ora rinominata Boys Don't Cry (86 Mix), viene pubblicata per la prima volta su CD singolo. Boys Don’t Cry (86 Mix) e le B-Sides, Plastic Passion, Pillbox Tales, Do The Hansa sono stati rimasterizzati da Matt Colton.
Coming Home è l’album del 2025 della cantante irlandese Kaz Hawkins. Il disco unisce soul, blues, jazz e folk celtico, creando un sound intenso ed emotivo. Le canzoni raccontano esperienze personali dell’artista e il suo percorso di crescita e guarigione. Attraverso testi profondi e arrangiamenti ricchi, l’album trasmette un forte senso di autenticità. Il titolo simboleggia un ritorno interiore alle proprie radici e alla propria identità.
CD. Dopo sei anni di silenzio discografico, Pat Metheny torna nei negozi con questo disco, che segna il lancio della sua nuova etichetta discografica Uniquity Music. III+ è l'ultima evoluzione del progetto Side-Eye, un concept nel quale Metheny si confronta con le nuove generazioni di jazzisti, unendo la sua grande esperienza alla freschezza e al talento di quelli che saranno i grandi del futuro. In questo album lo affiancano lo straordinario batterista Joe Dyson (Jon Batiste, Nicholas Payton, Dr.Lonnie Smith), il virtuoso pianista californiano Chris Fishman (Thundercat, Flying Lotus, Mac DeMarco), e lo spettacolare bassista Jermaine Paul (Macy Gray, Gerald Clayton).
Metheny spiega: “Una volta entrato in studio con i ragazzi, mi sono reso conto che, sebbene il concetto di trio fosse perfetto per noi come ensemble dal vivo, la musica che avevo scritto richiedeva qualcosa di più grande. È qui che entra in gioco il ‘+’ in Side-Eye III+. Alla fine ho aggiunto altri quindici musicisti al trio, ampliando il mondo sonoro del disco ben oltre ciò che avevamo fatto in precedenza”.
Side-Eye III+ riunisce dunque un cast aggiuntivo di musicisti tra cui il bassista Daryl Johns, l'arpista Brandee Younger, il percussionista Luis Conte e un ensemble vocale guidato da Mark Kibble dei Take 6, creando un paesaggio musicale ricco di sfumature e di ampio respiro.
Matrilineare è il titolo di un disco curato dai C.S.I. nel 1996 in cui, seguendo il filo rosso del matriarcato, si fondevano la musica tradizionale del Coro delle Mondine di Correggio e talenti emergenti come Cristina Donà e Ginevra Di Marco, in un’Italia rurale divisa fra tradizione e modernità. Una provocazione rivolta a un genere che in Italia era declinato quasi esclusivamente al maschile singolare: il cantautorato. Di lì a poco Carmen Consoli avrebbe stupito tutti con il racconto, matriarcale e «in bianco e nero», della sua adolescenza catanese, mentre Nada ricominciava dall’indie, rendendolo strumento di risoluta introspezione femminile. A seguire, il cantautorato elettronico di Meg, quello post-traumatico di Paola Turci, la vittoria di Elisa a Sanremo, la trionfale tripletta di Madame, Ditonellapiaga e Daniela Pes nelle edizioni del Premio Tenco dal 2021 al 2023.
Conquiste significative, ma il cantautorato continua a soffrire di un sostanziale gender gap: negli anni ’70 e ’80 in Italia sono emerse grandissime interpreti dalle personalità potenti, innovative e di rottura, ma pochissime cantautrici, spesso osteggiate dall’establishment: di quel drappello di pioniere, alcune, come Rettore o Jo Squillo, sono state ridisegnate showgirl dall’immaginario collettivo, altre, come Nannini, Alice, Berté, sono state prese per interpreti pure. La maggior parte si è vista relegare ai margini dei circuiti promozionali.
Pardo ricostruisce la storia del cantautorato femminile italiano, disseminato tanto di ostacoli quanto di gioielli di pensiero divergente, matrilineare appunto. Attraverso interviste alle protagoniste (Nada, m¥ss keta, Donatella Rettore, Cristina Donà, Margherita Vicario e molte altre), quello che viene fuori è un panorama vivacissimo, di resistenza e lotta, creatività e ricerca di spazi per esprimersi.
Per chi cerca un rock diretto e al contempo melodico, ancorato a un approccio underground, Gained/Lost dei britannici Wave Pictures è un ascolto azzeccato. L'album miscela garage anni sessanta, classic rock anni settanta e indie dei novanta, catturando l'energia live della band e la loro chimica decennale.

2CD. Ristampa rimasterizzata in occasione del 40° anniversario dell'album che ha segnato il debutto della formazione con Sammy Hagar come cantante e il primo #1 in classifica per i Van Halen. Questa nuova edizione Expanded è un prodotto imprescindibile per i collezionisti: l’album originale è stato rimasterizzato direttamente dai nastri master da Donn Landee, garantendo una fedeltà sonora senza precedenti con l'aggiunta nel secondo CD di materiale d'archivio di studio e dal vivo.
Ben bilanciato tra ballate e inni da sabato sera in un bar delle periferie americane, il sesto album del country singer americano non sembra contenere un successo da primo posto in classifica ma tante storie che raccontano in maniera profonda e appassionata il vissuto dell'artista.
WROC, acronimo di Washington's Rule Of Civility, si sviluppa come uno dei dischi più accessibili, musicali e rock della discografia di Paul Gilbert. I virtuosismi di maniera lasciano spazio a brani ascoltabili, sontuosi riff e sano rock'n'roll.
Il disco del 2024 del maestro del banjo bluegrass, un nume tutelare dell genere e dello strumento.
Nel suo nuovo album, il leader dei Pines interpreta 15 canzoni che non ha scritto ma che in qualche modo gli appartengono. Sono canzoni con cui il gusto dell'autore si è formato o che l'hanno ispirato a partire da brani di Bob Dylan, Warren Zevon, Tom Petty oBo Dyddley, passando per Howe Gelb e Malcolm Holcomb fino a Adrianne Lenker dei Big Thief e Pieta Brown. Huckfelt le interpreta avvolgendole con uno spazioso suono folk rock che ricorda la proposta tra praterie e malinconia della sua band. Un disco intenso e affascinante.
L'ultima intensissima testimonianza del grande pianista jazz è questo disco dal vivo che documenta gli ultimi concerti registrati a Clearwater in Florida nel 2020 poco tempo prima che il grande pianista jazz venisse a mancare. Si tratta di performance per solo piano di grande intensità e alla luce di quanto successo, commoventi che rappresentano un intimo addio dell'artista con brani originali come "Armando's Rhumba", "Children's Songs", standard jazz e omaggi a Monk e Ellington.
Registrato in una sola settimana nello studio della band e prodotto dalla stessa, il nuovo album della formazione americana ritorna all'energia e alla spontaneità degli esordi intrecciando swamp blues e funk à la Little Feat, country cosmico da Laurel Canyon, caldo soul che pare echeggiare da una session alla Stax, dolci armonie vocali da West Coast e deliziose sfumature folk. Country Sides è un solido di di Americana profondamente legato alle radici ma con la personalità e il carattere dei bravi Band of Heathens.
Con un nome ispirato a una canzone di Terry Allen, i Greazy Alice sono il progetto del musicista Alex Pianovich, insieme alla cantante Jo Morris, al bassista Will Repholz e al batterista Lee Garcia. Le undici canzoni del disco sono caratterizzate da un suono diretto, senza sovraincisioni e da una produzione artigianale che rende il tutto più autentico, come se la band stesse suonando dal vivo. I punti di riferimento sono diversi dal country cosmico di Gram Parsons alle atmoosfere malinconiche e compassate di Bill Callahan, dal cantautorato country & western a Lou Reed. Davvero un esordio delizioso.
Movin', l'album collaborativo di Selah Sue con il duo jazz belga The Gallands (Stéphane e Elvin Galland), fonde groove soul e raffinatezze jazz con temi riguardanto il superamento della depressione e la ricerca della luce. L'album presenta un songwriting intimo e riflessivo ed è caratterizzato da un suono "forte" e "vibrante" evidenziato dalla voce d'autore dell'artista.
"On Tour 1974 - Amarillo Texas" risuona con l'energia inarrestabile del re del
rock and roll, una testimonianza dal vivo che cattura Elvis Presley nel cuore
della sua stagione più matura. In questa storica registrazione professionale,
l'artista fonde il gospel viscerale e il country profondo con la potenza delle
orchestrazioni di Las Vegas, distaccandosi dai canoni del pop per esplorare
interpretazioni cariche di carisma. La voce, profonda e autorevole, guida ogni brano con una naturalezza disarmante, alternando momenti di pura aggressione sonora a ballate di struggente vulnerabilità. La TCB Band sostiene ogni passaggio con una compattezza micidiale, rendendo l'ascolto un'esperienza sensoriale avvolgente. Questa uscita celebra il mito di un’icona capace di dominare il palco con un suono epico e inimitabile.
Il nuovo album di "boccaccia" Morrissey tiene fede alla fama dell'autore prendendo una posizione molto critica e provocatoria nei confronti della società e componendo un autoritratto imperfetto e polemico del musicista. Prodotto da Joe Chiccarelli, il disco ha un suono pop rock elettrico e brillante che rimanda agli Smiths e all'euforia dei primi anni ottanta, nonostante l'autore abbia da un pezzo passato i sessanta.
5CD. Cofanetto che contiene i primi due album da solista del componente dei Byrds e dei Flying Burrito Brothers, tre concerti da solista e uno con la Gene Parsons Band e Demos inediti di studio del 1984.

Il nuovo album 2026 in versione deluxe con 6 brani in più. DISPONIBILE DA VENERDI' 30 GENNAIO
