Intimo e introspettivo, ineffabile, lieve: l'ultimo album del blueman americano è un viaggio acustico dentro alle emozioni. Nel tentativo di reagire a un momento particolarmente burrascoso, l'autore riduce le canzoni all'essenziale: voce, chitarra e poco altro, mettendo a nudo le armonie così come sé stesso. Il nuovo album del musicista di Compton è una raccolta magistrale di performance acustiche e soliste, registrate in uno studio casalingo e accompagnate dal Soweto Gospel Choir e dal sestetto vocale Take 6. The Breakdown è una fusione affascinante di folk, blues, roots, jazz e soul che setaccia le macerie di un crollo personale e le trasforma in un'opera di profonda crescita e bellezza.
A meno di due anni da Silver Patron Saints, esce un altro tributo dedicato a Jesse Malin, con la stessa finalità benefica, ovvero aiutarlo a sostenere le costose cure per l'ictus alla colonna vertebrale che lo ha colpito nell 2023. Si tratta di un doppio CD con ben 26 canzoni di artisti indipendenti, molti dei quali dell'area di New York e in più di un caso collaboratori dello stesso Malin. Tra i tanti artisti coinvolti ci sono James Maddock in versione soul balladeer, i punksters Gogol Bordello e l'icona degli anni settanta Bebe Buell, ma anche tanti artisti meno famosi ma altrettanto bravi come Amanda Cross con un brano in stile country rock, Trapper Schoepp con un pezzo folk rock vagamente messicaneggiante o Danny Sage che propone una I Would Do It for You elettrica e sinuosa alla REM. Musica per una buona e nobile causa.
Negli anni, con i Lambchop, Kurt Wagner ha spoerimentato arditamente sul tessuto della forma canzone, andando ben oltre i confini di quell'alternative country degli esordi. Punching The Clown è ancora una volta un disco sorprendente che trae ispirazione dal particolare stile di canto chiamato Lened-Out Singing, che risale alla Scozia del diciassettesimo secolo e che con le migrazioni su suolo Statunitense avrebbe fatto da base per il gospel bianco e tanto country degli anni a venire. Wagner ha l'idea di dare la propria versione di quel tipo di musica e ne viene fuori un piccolo capolavoro. Punching The Clown segna il ritorno dei Lambchop a una forma canzone classica, ampiamente debitrice di folk, country e gospel, ma allestita in maniera personale. Grandissima Classe!
Il nuovo album della band di Kevin Rowland, che dovrebbe essere il settimo lavoro ufficiale, è senza dubbio alcuno la cosa migliore che abbiano prodotto da quarantanni a questa parte, sia per la strepitosa forma vocale di Rowland, sia per le molteplici qualità di una scrittura fresca, personale e scintillante come non mai.
Prodotto da Butch Walker, il nuovo disco dell'ex leader dei Gaslight Anthem unisce il classico sound rock americano a melodie orecchiabili e ritornelli potenti, ricordando senza nostalgia i fasti del rock stradaiolo degli anni settanta. Nel lavoro figurano ospiti di spessore come Brandon Flowers dei The Killers (in “Love at the End of the World”), Phil Collen dei Def Leppard, il chitarrista Marc Ribot e la cantautrice folk Lori McKenna. I brani celebrano la resilienza umana, il superamento delle avversità e il radicamento nella propria terra d'origine, confermando l'onestà e la sincerità di scrittura dell'artista.
Portraits at the Penthouse: Live in Seattle è la prima uscita ufficiale del sublime pianista Bill Evans registrata dal vivo al Penthouse jazz club di Seattle, Washington il 12 e 19 maggio 1966 con il bassista Eddie Gomez e il batterista Joe Hunt. Questa è l’ottava uscita ufficiale per l'etichetta Resonance in collaborazione con la Bill Evans Estate ed è stata originariamente registrata dal DJ radiofonico Jim Wilke per la radio KING-FM. Trasferito dai nastri originali e restaurato e masterizzato da Matthew Lutthans al Mastering Lab, il CD deluxe include un ampio libretto con fotografie rare, note di copertina appena commissionate dallo studioso di Evans Marc Myers, e interviste e testimonianze di Eddie Gomez, Joe Hunt e della leggenda del pianoforte Bob James.
Nessuna registrazione live potrà mai restituire la mimica e il linguaggio del corpo di Jarvis Cocker, cantante dei Pulp, ma questo nuovo album dal vivo giunge a compendio di una stagione indimenticabile, in cui il gruppo è tornato sulle scene con un album di successo come More. Tratto dai concerti del 2025, il disco dal vivo mostra la band in grande forma e certifica la bontà del recente ritorno in studio che non sfigura affatto con i successi del passato.
Nina è la violoncellista e cantante delle The New Eves, il gruppo inglese tutto al femminile che solo qualche mese fa aveva debuttato con un album dei più interessanti e eccitanti della stagione. Inaspettatamente oggi la cantante esordisce da solista con questo Wild Love che combina Patti Smith e Sandy Denny, poesia folk e passaggi rumoristici, tensioni rock e arie bucoliche. Una conferma di quanto di buono lasciavano intravedere le New Eve, Wild Love è un disco affascinante e appassionato.
Dopo lunghe e tortuose peregrinazioni, i Jayhawks, orfani della formazione originaria, ma forti di un Gary Louris mai così ispirato, tornano in pista per celebrare quarant'anni di carriera con il loro album più riuscito dai tempi di Tomorrow The Green Grass. Prodotto dal venerabile Bob Ezrin, il gruppo mette in scena un riconoscibilissimo intreccio di rock, folk, country e pop nel quale è un piacere perdersi. Tra ballate rootsy, armonie vocali di stampo californiano, citazioni acustiche e subliminali dei Beatles, ritornelli vincenti, pianoforti country e omaggi a Neil Young, Sanctuary Park rappresenta una delle incarnazioni più efficaci e coinvolgenti della musica americana.
Il bulimico musicista americano torna con il suo diciassettesimo album di studio a più o meno un anno di distanza dal precedente. Ty ha rimesso insieme la band e realizzato un disco a tutto rock con dentro grandi melodie e chitarre a profusione da ascoltare al massimo volume.
Il nuovo album del cantautore celebre per aver composto il successo Don't Know Why di Norah Jones è il primo disco in cui l'artista e vincitore del Grammy veste le sue canzoni con ricchi arrangiamenti sinfonici. Le tracce sono state incise tra New York, Rio de Janeiro e Tallinn, fondendo calore acustico, venature blues e una vena nostalgica e sognante con ospiti come Norah Jones, ), Jake Sherman e Marine Quéméré. Sospeso tra calore e malinconia, il disco esalta la capacità di Harris di usare l'orchestra senza coprire la consueta semplicità, la grazia e la poesia dei suoi testi. Un disco maturo che esplora la memoria e i desideri nascosti dei sognatori.
Prodotto da Shooter Jennings, il nuovo e ottavo album della cantautrice country rock della Florida è un lavoro di profonda emotività attraverso il quale l'autrice affronta temi come il dolore del lutto, della perdita, l'amore e la speranza, confermando la sua unicità nella scena alternative-country americana. Il disco rappresenta il perfetto bilanciamento tra narrazione country e spirito rock'n'roll.
Terzo album della giovane e bravissima cantautrice di Burlington nel Vermont che mette insieme dolenti introspezioni folk e sferraglianti chitarre à la Crazy Horse in maniera molto personale.
Le canzoni del nuovo album della cantautrice di Portland scaturiscono da un periodo difficile attraversato dall'autrice, ma sono il segnale incontrovertibile che l'artista ha ritrovato la propria musa. Temple Songs è il primo album interamente scritto, suonato, arrangiato e registrato da Laura Veirs e è un lavoro in cui l'artista prova a rispondere alle tante domande che le sono frullate per la mente negli ultimi tempi. Con un canto dolce e ammaliante, Laura sussurra cameristiche ballate d'ispirazione folk pervase da un'onirica vena pop, destreggiandosi tra minimali e bucolici intrecci di corde e ricercati arrangiamenti in cui appaiono l'inciso di una chitarra elettrica, gli sbuffi di un sassofono, vari elementi ritmici o multiple tracce vocali.
Il nuovo album della superstar della musica country è un ritorno sincero e profondamente personale alle radici, che rispetto alle produzioni pop più patinate del passato, si orienta verso sonorità più rustiche e un'atmosfera più vissuta. L'album esplora l'infanzia difficile dell'artista in Ontario e il rapporto con la madre, mettendo in luce una maturità vocale e una scrittura di forte impatto emotivo. Il progetto vanta ospiti d'eccezione come Josh Homme, Tanya Tucker e The War and Treaty.

Nel 1994, durante il tour di promozione del loro album d'esordio
che li consacrò al successo, Everybody Else Is Doing It, So Why
Can't We?, i The Cranberries fecero tappa nello storico London
Astoria II. Per la prima volta, la registrazione audio integrale di quel concerto
viene pubblicata in una versione rimasterizzata, con le esibizioni di
quelli che sarebbero diventati grandi classici come "Linger" e "Dreams", oltre a versioni dal vivo di brani ancora in fase di sperimentazione che sarebbero poi confluiti nel successivo album No Need To Argue.
Il nuovo album della cantautrice di Seattle ha tutta l'aria di essere il disco che arriva dopo la tempesta, un'opera matura radicata nel superamento del doloree nella forza della comunità. L'artista firma il suo quinto album solista dopo 8 anni complessi, profondamente segnati dalle dolorose e ravvicinate scomparse del padre, del proprio cane e del migliore amico. Registrato a Bear Creek con la produzione di John Askew, il lavoro evoca le tinte accorate di Lucinda Williams e le soluzioni della musica lo-fi, oscillando splendidamente tra folk, blues e classico country & western. Dalle 11 tracce viene fuori un ritratto dell'artista perfettamente a fuoco.
La band di Aidan Moffat e Malcolm Middleton compie trent'anni e festeggia con un disco che ne conferma l'autorevolezza e l'unicità. Half-Told Tales è un disco lungo, quasi un'ora di durata, nel quale la band non si è posta dei limiti, perseguendo un'idea di allargamento, prevalentemente in senso rock, delle possibilità del loro suono, unito a un preponderante senso melodico.
A 25 anni dal loro debutto, gli Interpol dimostrano di avere ancora molto da dire, dato che l'ottavo album di studio della band newyorkese non è un disco nostalgico ma la naturale evoluzione di un gruppoo che guarda decisamente avanti. Rispetto al recente passato, i ritmi si fanno generalmente più rilassati, contemplativi e malinconici, mentre le aperture più energiche sono affidate soltanto a due o tre episodi. Anche se suona contraddittorio, domina un post punk elegante, sofisticato e attraversato da incursioni nel pop d'autore e nella ballata classica, sempre sorretto da un livello di scrittura altissimo.
Una collezione postuma di brani rari e inediti tratti dagli archivi del Piccolo Principe di Minneapolis.

Marrow Deep è il nono album in studio della band heavy metal statunitense. Prodotto da Patrik Berger e Kurt Ballou, è il primo album dei Mastodon con il chitarrista Nick Johnston, dopo la partenza e la successiva morte del chitarrista fondatore Brent Hinds nel 2025, e il primo con il tastierista João Nogueira come membro ufficiale. È il loro primo album con una formazione a cinque. È stato preceduto dal singolo principale "Your Ghost Again", pubblicato a giugno, e "Snakes for Dinner", pubblicato a luglio con Josh Homme.
Uno straordinario album dal vivo – inedito – di Bob Marley, registrato nel corso di diverse esibizioni coi Wailers al prestigioso Hammersmith Odeon di Londra nel giugno del 1976; era il Rastaman Vibration Tour. Marley godeva già di una grande popolarità grazie al successo di ''No Woman, No Cry'', non fu difficile per lui riempire il teatro di un pubblico entusiasta. Tra i momenti più memorabili figurano una rara esecuzione di ''Bend Down Low'', la versione estesa di ''Crazy Baldhead'' e un bis di 30 minuti che include una straordinaria interpretazione di ''Get Up, Stand Up''. Le nuove note di copertina, firmate da Don Letts, collaboratore e amico di Marley, offrono una testimonianza diretta e coinvolgente di quell’evento.
Il nuovo e quarto album dell'affascinante cantautrice canadese è stato registrato negli studi di Topanga Canyon di Jonathan Wilson (alla produzione) e si tratta probabilmente del disco più complesso e ambizioso a livello musicale e il più profondo dal punto di vista compositivo che l'artista abbia realizzato fino a questo momento. Le canzoni fluttuano tra sontuose orchestrazioni e intese ballate pianistiche con la voce straordinaria ed espressiva di Grace Cummings sempre in primo piano. Si tratta di un'opera sorprendente e visionaria che proietta l'autrice nel novero delle cantautrici più ispirate e creative in circolazione.

Charles Lloyd rende omaggio al suo caro amico e collaboratore di lunga data Zakir Hussain con Sangam & Friends, un documento straordinario della profonda affinità musicale tra il leggendario sassofonista/flautista ed il grande e compianto maestro di tablas, uniti qui nel trio Sangam completato dal batterista Eric Harland. L'album si basa su registrazioni in studio realizzate a Mumbai nel 2009 per un album (iniziato ma mai completato) con un ensemble ampliato dall’aggiunta del cantante carnatico Vijay Prakash, da Rakesh Chaurasia al bansuri, da Sabir Khan al sarangi, Ranjit Barot alle tastiere e Niladri Kumar al sitar.
Nuova ristampa 2026 del classico degli anni settanta. Edizione in digipack.
2CD. Doppio CD che celebra l'affascinante storia delle registrazioni realizzate durante l'era di Norman Granz a capo della sua più celebrata creatura: l’etichetta Verve. Troviamo le voci Ella, Billie, Louis, Anita O'Day, Mel Tormé, Bing Crosby e Fred Astaire, mentre tra i grandi strumentisti abbiamo Count Basie, Lionel Hampton, Bird, Oscar Peterson, Milt Jackson, J.J. Johnson, Nat "King" Cole, Coleman Hawkins, Bud Powell, Stan Getz,
Lester Young, Art Tatum, Roy Eldridge, Sonny Rollins, Sonny Stitt e Buddy Rich, e ancora: una folgorante jam session con Charlie Shavers, Benny Carter, Johnny Hodges, Charlie Parker, Flip Philips, Ben Webster, Oscar Peterson, Barney Kessel, Ray Brown e J.C. Heard. Ma l’elenco include anche non-musicisti, perché fanno capolino anche la poesia beatnik di Jack Kerouac e la stand-up comedy di Mort Sah, Jonathan Winters e Shelley Berman: Granz non si limitò al jazz…
Ristampa giapponese ad alta qualità SHM-CD.
Ristampa giapponese in alta qualità audio SHM-CD
Ristampa giapponese in alta qualità audio SHM-CD
Registrato per la Arista Records a Los Angeles nel 1977 ma mai pubblicato, " Who You Been Talking To" è una rivelazione: un capolavoro perduto di blue-eyed soul e poesia di strada letteraria prodotto dal leggendario Jack Nitzsche (Neil Young, Rolling Stones, Phil Spector) e con un cast stellare di musicisti di Los Angeles tra cui Ry Cooder, Jim Keltner, David Lindley, Fred Tackett, Tim Drummond e Flaco Jimenez.
L'album è accompagnato da una confezione deluxe con ampie note di copertina del celebre giornalista Joe Hagan, che includono interviste esclusive a David Forman, Aaron Neville, Jim Keltner, al partner di scrittura David Levine e ad altri collaboratori. La confezione include rare fotografie del leggendario fotografo del centro di New York Peter Hujar (che ha immortalato anche Susan Sontag, William Burroughs e Candy Darling), insieme a cimeli inediti della straordinaria vita di Forman.
Il terzo album di una delle più chiacchierate e influenti cantautrici degli ultimi anni è il primo ad uscire dopo i Grammy, l'esposizione mediatica e l'incredibile successo. Tra i lavori fino a questo momento realizzati, Lost Weekend è il suo disco più ambizioso e riuscito con affascinanti intrecci tra folk e pop in salsa indie che entusiasmano.
Il tanto atteso nuovo album del rocker di Philadelphia è un sentito e profondo omaggio alla sua città e probabilmente il disco più personale e intenso che l'artista abbia mai pubblicato. Vile batte i tempi di un folk rock dalle venature psichedeliche che ha il ritmo del cuore e la profondità della più ispirata canzone d'autore. Si tratta del primo disco dopo la scomparsa del collaboratore di lungo corso Jesse Trbovich, dove figurano però diversi ospiti come la cantante del gruppo punk di Memphis Natalie Hoffmann, Ethan Buckler degli Slint o la leggenda Greg Carthwright dei Reigning Sound. Specchio di uno state of mind più che di un sense of place, il disco conferma Kurt Vile come una delle voci più originali e ispirate di una generazione che ancora considera il rock'n'roll e la realizzazione di un disco come le cose più eccitanti al mondo.
«The Boys of Dungeon Lane» è una raccolta di scorci rari e rivelatori su ricordi mai condivisi prima, accompagnati da alcune nuove canzoni d’amore ispirate da una delle figure culturalmente più significative del nostro tempo. Queste straordinarie nuove canzoni vedono Paul scrivere con rara sincerità della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania.
A proposito di «Days We Left Behind», Paul ha detto: «Questa canzone è per me piena di ricordi. Il titolo dell’album, “The Boys of Dungeon Lane”, deriva da una strofa di questa canzone. Ho pensato proprio a questo, al tempo che mi sono lasciato alle spalle, e mi chiedo spesso se scrivo solo del passato. Ma poi penso: come si potrebbe scrivere di qualcos’altro? Sono semplicemente tanti ricordi di Liverpool. La parte centrale della canzone parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo un tempo. Dungeon Lane è proprio lì vicino. Vivevo a Speke, un quartiere della classe operaia. Non avevamo molto, ma non importava, perché le persone erano fantastiche e non ci si rendeva nemmeno conto di quanto poco si avesse».
Oltre alle commoventi riflessioni, «The Boys of Dungeon Lane» contiene anche nuove canzoni d’amore dallo stile inimitabile. Gli ascoltatori possono immergersi in un mondo che esisteva prima che tutto cambiasse e ricevere ricordi che non hanno mai condiviso prima – in un modo che commuove con straordinaria onestà.
I Boys of Dungeon Lane sono nati cinque anni fa, quando Paul si è incontrato con il produttore Andrew Watt per una tazza di tè e uno scambio di idee. Durante l’incontro, Paul ha strimpellato la chitarra e si è imbattuto in un accordo che nemmeno lui conosceva. Imperterrito e spinto dalla sua voglia di sperimentare, ha continuato a modificare le note fino a quando non ha trovato una sequenza di tre accordi che Watt ha suggerito di registrare.
Da quella sessione è nato il brano di apertura dell'album, «As You Lie There». Incoraggiato dal suo nuovo produttore, Paul ha continuato a lavorare sulla canzone e ha suonato la maggior parte degli strumenti da solo – proprio nello stile del suo album di debutto da solista «McCartney» del 1970. È così che è iniziato il viaggio verso il 18° album in studio di Paul, che ha pubblicato da solo.
L'agenda fitta di impegni di Paul fece sì che l'album venisse registrato in sessioni brevi ed efficienti tra una tappa e l'altra del suo tour mondiale di cinque anni, che lo portò alternativamente a Los Angeles e nel Sussex. Senza la pressione di un'etichetta discografica e senza una scadenza, i due poterono produrre l'album secondo i propri tempi e con piena soddisfazione.
Il nuovo album dei Rolling Stones arriva a meno di tre anni dal fortunato Hackney Diamonds, vincitore di un Grammy Award arrivato nele posizioni alte delle classifiche in tutto il mondo. Anticipato dal vivace singolo apripista “In The Stars”, Foreign Tongues ha preso forma in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood nuovamente al fianco del produttore vincitore di Grammy, Andrew Watt. Il risultato è un disco dinamico e proiettato nel futuro, che cattura il sound inconfondibile della band spingendosi al tempo stesso verso nuovi territori sonori e lirici, consolidando ulteriormente la loro essenza senza paragoni.
L’album include performance di spicco di Jagger, Richards e Wood, insieme ai loro collaboratori principali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Contiene inoltre una speciale apparizione di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni prima della scomparsa nel 2021. A completare il progetto, i contributi di un’impressionante rosa di artisti ospiti, tra cui Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.
La versione CD standard in digisleeve include un libretto di 16 pagine con tutti i testi.
Il sesto album della formazione storica di J Mascis, con Lou Barlow al basso e Murph ai tamburi offre confortanti garanzie di continuità nel percorso artistico della band. Non ci sono novità sensibili, ma il trio in bilico tra fiammate classic rock e bolle rumore è ormai una garanzia e non deluderà i fans di vecchia data.
2CD. Registrazioni mai pubblicate prima dal vivo al Penthouse jazz club di Seattle il 12 e 19 agosto 1967 con il pianista Rahn Burton, il bassista Steve Novosel e il batterista Jimmy Hopps. Questa musica contagiosa è stata originariamente registrata dal DJ radiofonico Jim Wilke per la radio KING-FM. Trasferito dai nastri originali e restaurato e masterizzato da Matthew Lutthans al The Mastering Lab. L'edizione deluxe limitata 2-CD include un ampio opuscolo con fotografie rare e note di copertina. da Jan Persson, Tom Copi, Rolf Ambor e altri, note di copertina appena commissionate dagli autori John Kruth e May Cobb, e interviste e testimonianze di iconici sassofonisti come James Carter e Chico Freeman, del trombonista Steve Turre, di Dorthaan Kirk e di Adam Dorn.
6CD. Kevin Ayers è stato uno degli interpreti più originali della stagione più luminosa e creativa del pop oltremanica. Il secondo cofanetto che riguarda l'artista copre la produzione del periodo che va dal 1974 al 1980 e contiene il suo ultimo capolavoro The Confessions Of Doctor Dream And Other Stories, Sweet Deceiver, Yes We Have No Mananas (So Get Your Mananas Today), Rainbow Takeaway e That's What You Get Baby con l'aggiunta di singoli, BBC sessions e 13 brani dal vivo inediti.
Da tempo ormai, dalla scena jazzistica britannica emergono musicisti che per qualità e originalità delle proproste, spesso convincono più dei loro omologhi d'oltreoceano e gli Ezra Collective sono ormai sovrani della scena. Si tratta di un quintetto specializzato nel contaminare il jazz con spezie antillesi, hip hop, nu soul e afrobeat. Il loro quarto album di studio è un disco importante che rinsalda il legame ritmico e spirituale con le mkusiche della diaspora africana.
Nuova edizione 2026 dell'album del 1997.
2CD. Per celebrare il centenario del Re del Blues (1925/2025), ecco un doppio CD che raccoglie due esibizioni televisive mai pubblicate prima, registrate in Germania nel 1968 ed in Svezia nel 1973. Grandi classici come Everyday I Have the Blues, The Thrill is Gone, Sweet Sixteen ecc., con un BB King in forma smagliante, accompagnato da due band stellari con Sonny Freeman, Milton Hopkins, Eddie Rowe, Ron Levy e Bobby Forte. Include liner notes di Jean Buzelin, un'intervista con Derek Trucks e molto altro.

Nuovo album dal vivo per il pianista italiano registrato durante la sua residenza di sei concerti da tutto esaurito presso la Royal ALbert Hall di Londra nell'estate del 2025.

Con oltre 55 milioni di streaming e 44 milioni di album venduti, Ellie Goulding è uno dei più grandi talenti della musica inglese. Il suo sesto album contiene 10 canzoni che raccontano la sua vita personale degli ultimi anni.
Il quarto album del musicista texano trapiantato da anni iin California lascia la malinconica quiete del country/roots per accogliere sonorità più energiche e southern rock. Tuttavia il cambiamento non guasta la buona scrittura di Morrow che, con questi nove nuovi brani, si conferma uno dei migliori rockers della nuova generazione. Registrato ad Austin in Texas con il produttore Jonathan Tyler, “Southern Boogie” soddisfa non poco gli amanti del rock americano, seguendo ispirazioni ed influenze che spaziano tra southern, roots, funky e boogie rock, con punti di riferimento come Lynyrd Skynyrd, Molly Hatchet, Little Feat o Blackberry Smoke.
“The Confuser”, il venticinquesimo album solista del cantautore britannico, è una raffinata e surreale scatola a sorpresa psych-pop. Il disco celebra cinquant'anni di carriera dell'ex leader dei Soft Boys, affrontando temi come il declino, l'invecchiamento e la morte con toni sorprendentemente raggianti, ironici e spumeggianti. Co-prodotto insieme a Brad Jones, l'album è stato registrato a Nashville e vede la partecipazione di un solido trio (Jeremy Fetzer, Todd Bolden, Eric Slick) e il ritorno dell'antico compagno dei Soft Boys, Kimberley Rew, alla chitarra. Tra brani con deliziose fragranze anni sessanta come "I Am This Thing", tracce ironiche e surreali come "My Dead Astronaut" e pezzi rock taglienti e politicizzati come "Yesterday's Rain", il lavoro è una prova di maturità lisergica e intelligente, in cui l'umorismo eccentrico di Hitchcock non perde un grammo della sua vivacità originaria.
2CD. l'iconico "Greatest Hits" dei Fleetwood Mac torna in una straordinaria Deluxe Edition. Questa antologia definitiva della line-up classica si arricchisce finalmente di brani chiave assenti nell'originale del 1988. Un capolavoro pop-rock che rinasce in una doppia veste per tutti i collezionisti. La colonna sonora perfetta per riscoprire la magia senza tempo di una band leggendaria.
2CD. Edizione rimasterizzata dai nastri analogici originali in occasione del cinquantesimo anniversario con l'aggiunta di una secondo disco con materiale inedito: Alternate mix, alternate versions e Live at The Roxy 1976.
CD/Blu Ray. I celebri chitarristi Steve Hackett e Steve Rothery pubblicano l'album collaborativo “The Roaring Waves”. Sette brani strumentali che spaziano dal virtuosismo esilarante al sublime geniale, pur avendo un tema comune: la profondità del mare. Come spiega Rothery: «In inverno si sentiva il fragore delle onde durante il maltempo; Whitby era un luogo molto suggestivo in cui vivere, un posto molto poetico e intenso in cui crescere. Quindi, suppongo che questo disco sia un modo per esprimere alcuni di quei ricordi e di quelle emozioni su ciò che il mare ha significato per me».
2CD. Dopo più di 50 anni un concerto tenutosi in un teatro di Roma il 26 gennaio del 1976 viene presentato per la prima volta. L’audio fu registrato dall'allora tecnico del suono Giorgio Bennato. Questo concerto è un imperdibile documento storico per gli appassionati del cantautore napoletano perchè trasmette l’atmosfera, il calore, l’impegno sociale e il genio delle esibizioni live degli anni 70 con un Edoardo incredibilmente inspirato. Il concerto è stato riversato integralmente dalle bobine originali senza alcuna correzione o sovraincisione, con le imperfezioni e la tecnologia non eccelsa dell'epoca.
Con il nuovo album di studio il bravo musicista svedese rende omaggio ai leggendari Fame Studios di Muscle Shoals sulle rive del fiume Tennessee dove il disco è stato registrato: luoghi sacri che hanno visto la nascita e la consacrazione di sonorità passate alla storia. Suonato benissimo dai fidati Brunnsvik Sounds, il disco omaggia un sound legato a un'area geografica e a determinati musicisti con una manciata di covers che colgono l'attitudine dei leggendari Swampers citati dai Lynyrd Skynyrd. I titoli scelti sono brani celebri ma ciò che premia il risultato è la continuità sonora, la capacità di parafrasare senza essere pedissequi, la vocazione a omaggiare sia gli autori sia i musicisti.
Sam Shepherd (alias Floating Points) ha ricreato sul palcoscenico l’atmosfera di un nightclub per il balletto Mere Mortals, una rilettura del mito greco di Pandora. Presentata in anteprima con il San Francisco Ballet nel 2024 e replicato nel 2026, Mere Mortals reimmagina la storia del Vaso di Pandora come simbolo di curiosità e cambiamento attraverso la lente della nostra era dominata dalla tecnologia. Questa registrazione rappresenta la prima colonna sonora realizzata da Floating Points per un balletto di balletto dell’artista e segna una sorprendente svolta creativa per uno dei produttori più innovativi della musica elettronica. Esplorando interrogativi filosofici eterni attraverso il tema attualissimo dell’intelligenza artificiale, questo balletto analizza promesse e pericoli dell’umanità mentre intraprende nuovi percorsi in territori sconosciuti.
Per più di 25 anni, Kevin Burt ha elettrizzato il pubblico in tutto il Midwest dissipando il mito che il vero blues non abbia radici in Iowa. La sua versione del blues ispirata al soul è unica e lo fa costantemente paragonare a una serie di artisti come Bill Withers e Aaron Neville, con la capacità di costruire un rapporto di pubblico che è stato comparato a B.B. King. Il suo nuovo album di studio segna un ritorno intimo ed essenziale alle radici del blues acustico. Dopo tre album con una band completa, l'artista sceglie una strada minimalista e il disco mette al centro la voce calda e potente di Burt, la sua chitarra acustica e l'armonica con brani che parlano di amore, perdita, speranza e redenzione, riflettendo la lezione del grande Bill Withers, cioè raccontare le proprie vulnerabilità per arrivare al cuore della gente.
Registrato direttamente su nastro ai Penrose Recorders di Gabriel Roth, AMÉRICA! espande il classico suono Mambo per cui la band è diventata nota – fondendo soul latino, boogaloo e salsa – il tutto rimanendo fedele alle loro radici cubane. Nel loro quarto disco in studio, la band introduce una formazione all-star di nuovi cantanti tra cui Mariam Elhajli e Carolina Oliveros (del Combo Chimbita). Elhajli e Oliveros attingono entrambi all'energia grezza di Celia Cruz e La Lupe, ma spostando le atmosfere verso qualcosa di più intimo, cantando temi di perdita, sconvolgimenti e peso dell'esperienza degli immigrati.
2CD. Una delle prime registrazioni dal vivo dei Grateful Dead, il 3 luglio 1966, al Fillmore Auditorium mostra una band con un futuro luminoso, lungo ed emozionante. Avevano cominciato da poco a suonare dal vivo quando Jerry, Bobby, Phil, Billy e Pigpen si sono esibiti dal vivo quasi un anno prima che uscisse il loro primo disco, interpretando alcuni classici dei Grateful Dead che sarebbero diventati i pilastri del loro repertorio per decenni come "I Know You Rider", "Cold Rain and Snow", "New, New Minglewood Blues" e "Beat It On Down The Line", insieme a brani di durata inferiore alla media tra cui le covers di "Gangster Of Love", "Viola Lee Blues" e "Don't Mess Up A Good Thing". Anche i primi originali tra cui "Tastebud", "You Don't Have To Ask" e "Cream Puff War" appaiono in rare esibizioni dal vivo, dimostrando che i Grateful Dead erano fantastici compositori e musicisti fin dall'inizio. Questa registrazione dal vivo, prodotta da Owsley "Bear" Stanley, è uno dei più ispirati live messi su nastro. Mentre l’archivio dei Dead è leggendario per la sua estensione, i documenti completi ad alta fedeltà del primo anno della band sono rari. La registrazione del 3 luglio – che ha debuttato nel 2015 come parte del set di box 30 TRIPS Around The Sun – si pone come un’eccezione primaria. Cattura il gruppo nel mezzo di una mutazione radicale, una band di R & B carica ed entusiasta che si muove già verso un nuovo terreno musicale nell'etere stellare dell'Independence Ball.
La performance include le prime registrazioni dal vivo conosciute di diverse canzoni, tra cui rari originali come "Tastebud", "You Don't Have To Ask" e "Cardboard Cowboy". Queste tracce, insieme a una cover di “Gangster Of Love” di Johnny “Guitar” Watson, sarebbero in gran parte svanite dal repertorio della band entro la fine dell’estate.
Prodotta dalla Grateful Dead Records e dall'archivista David Lemieaux, l'uscita è stata masterizzata da Jeffrey Norman a Mockingbird Mastering.
Un nuovo disco di Julia Holter è sempre una buona notizia anche quando si tratta di un lavoro in un certo senso collaterale come Materia, che risulta in pratica un'estensione del precedente Something In The Room She Moves del 2024 e la conclusione del percorso avviato con quel disco. Partendo dal suono del predecessore, Materia indaga un altro aspetto della musica della cantautrice britannica che qui decostruisce e vaporizza le strutture classiche della canzone con effetto altamente impressionistico.
Il nuovo album della band dell'Indiana è praticamente opera del cantante e chitarrista Matt Myers, che grazie alla collaborazione con il produttore Brad Cook, sembra aver ritrovato la verve e l'ispirazione che gli ultimi lavori della band sembravano aver smarrito. Dallo studio sono passati anche Sam Beam degli Iron & Wine e il chitarrista MJ Lenderman e Lordy è pervaso dalla freschezza e dall'immediatezza del buona la prima,, che si tratti di dolci valzer country, di polverosi roots rock, di epifanie folk, di dolenti country blues o di ballate intrise di gospel e di accenti sudisti. Lordy canta la poesia di un'America periferica e affascinante.
Per Kevin Morby, il «piccolo spazio a cielo aperto» è il cielo immenso, le vite semplici, le sue origini nel Midwest, e ogni senso del dovere, della modestia, della familiarità e dell’isolamento: la terra, la gente e ciò che di tutto questo porta dentro di sé. Little Wide Open è il suo ottavo album in studio, prodotto da Aaron Dessner; i due hanno iniziato a registrare al Long Pond Studio di Aaron a Stuyvesant, New York, all’inizio del 2025 e hanno terminato a settembre dello stesso anno. L’album, che vede la partecipazione di numerosi artisti come Dessner – che suona diversi strumenti in tutto il disco – Amelia Meath, Andrew Barr, Justin Vernon, Katie Gavin, Lucinda Williams, Meg Duffy e altri, è stato descritto da Morby come il terzo capitolo di una trilogia di pubblicazioni, dopo Sundowner del 2020 e This Is a Photograph del 2022, che raccontava il suo periodo nel Midwest dopo il ritorno a Kansas City. In questo lavoro, la produzione di Dessner esalta le registrazioni di Morby senza mai perdere di vista le canzoni stesse. C'è una ritrovata sicurezza e chiarezza sia nella scrittura di Morby che nella produzione di Dessner che ricorda il classico di Tom Petty del 1994, Wildflowers.
Oggi Ray Wylie Hubbard può permettersi il lusso di entrare in studio e registrare su nastro analogico come faceva quando cominciava la sua lunga e prolifica carriera. Il risultato è Reel 2 Reel 4 Real, un album che contiene canzoni che sembrano dissotterrate dalle colline del Texas, cantate da una voce che porta il peso di decenni di esperienza con un timbro intriso di whiskey e consumato dal cuoio. Hubbard stupisce con un disco rock autentico con una grinta impensabile per chi ama definirsi "un vecchio lupo di mare del folk blues". Qui troviamo un ottantenne redivivo che mastica garage rock texano grezzo e puro, nella fiera tradizione dello stato della stella solitaria.
Sun of Amen, l’album di debutto del cantautore Alex Amen, è quello che succede quando un giovane trascorre i suoi anni formativi adorando una pila amorevolmente consumata di vinile dei suoi genitori, modellando il suo suono su quello degli eroi di una generazione diversa. La chiara vocalità dell'Harry Nilsson di inizio carriera, la malinconia di John Denver, le sublimi melodie di Jim Croce, sono tutte qualità presenti in queste canzoni.
Giunto al secondo album, il duo di Dublino composto da Laura Quirke e Claire Kinsella, entrambe cantantti, la prima chitarrista e la seconda violoncellista, si posiziona con decisione tra i più interessanti gruppi d'Irlanda, impressionando per maturità compositiva e interpretativa. Perfect Place è un caleidoscopio di suoni ben intrecciati e voci in evidenza, un florilegio di riff tanto semplici quanto efficaci e di archisuadenti a carezzare le ugole delle due ragazze.
Il primo album solista in assoluto di Lenny Kaye, noto non solo come membro fondatore del Patti Smith Group e chitarrista di grande fama, ma anche come produttore autore di numerosi capolavori e curatore della compilation “Nuggets”, un vero e proprio punto di riferimento che si può dire abbia definito il genere garage. Dopo aver arricchito con il suo tocco unico non solo le opere di Patti Smith ma anche quelle di altri artisti, e dopo essersi dedicato alla diffusione della storia del garage rock e del rock psichedelico attraverso le generazioni, all’età di 79 anni Lenny Kaye pubblica finalmente il suo album solista di debutto. In questo lavoro, Patti Smith ha collaborato con Lenny alla composizione di “Solstice”, mentre in “Let’s Make a Memory” partecipa il pianista jazz Matthew Shipp. In “Pennsylvania Girls” suona il violino Tim Carbone dei Railroad Earth, mentre l’arrangiamento degli archi del brano di chiusura “Yes I Will” è a cura di David Mansfield: un vero e proprio cast di ospiti d’eccezione.
Prodotto da Dan Carey, Fenian è il secondo album del trio irlandese composto da Mo Chara, Moglai Bap e DJ Provai, che mescolano in maniera esplosiva hip hop e gangsta rap con elementi post punk, grime e techno.
Ristampa del venticinquesimo anniversario con l'aggiunta di 2 bonus tracks.
Renascent è il ventottesimo album di studio del progetto di Vini Reilly e il suo primo disco dal 2010 in cui uscì "A Pean to Wilson". Il suono del nuovo album mantiene le caratteristiche che da sempre rendono unica la musica dei Durutti Column con arpeggi di chitarra liberi e aperti su spazi a perdita d’occhio, note morbide e sospese che diventano l’epicentro di colori caldi e avvolgenti. Una musica acquerello, fatta di paesaggi apparentemente indifferenti alla presenza umana.
Il secondo album di Chris O'Leary, contiene 11 brani originali musicalmente irresistibili, che spaziano da temi ironici a storie drammatiche, tutti scritti e prodotti da Chris. Il sound di O’Leary è un mix unico nel suo genere, energico e ricco di sfumature, che fonde il blues di Chicago, il soul di Memphis e il funk di New Orleans. Accompagnato dalla sua potente band da roadhouse, l’album ci presenta una grande voce, un' armonica grintosa e una manciata di brani onesti.
Il terzo album pubblicato il 17 aprile 2020 del trio impro-jazz-psych australiano.
Ristampa del secondo album pubblicato nel 2020 della band psych-impro australiana e registrato tra dicembre 2017 e gennaio 2018.
I londinesi The Hanging Stars tornano con il loro sesto album, Just A Day: una collezione abbagliante di armonie a quattro voci, scintillanti chitarre a dodici corde e canzoni melodiose, che toccano temi come la nostalgia, i nuovi inizi e la fragilità della quotidianità. Registrato nei leggendari Clashnarrow Studios di Edwyn Collins nelle Highlands scozzesi, l'album segna un nuovo audace capitolo per la band, prodotto con la preziosa guida di Gerard Love dei Teenage Fanclub.
Seguito di quel No Name che lo aveva visto primeggiare nelle playlist del 2024, Frozen Charlotte, il settimo album in studio del cantante e chitarrista di Detroit, si colloca nella scia del predecessore confermando la voglia di esprimersi attraverso brani rock potenti e sonorità infuocate. Messo a punto con il supporto dell'affiatata band, il nuovo album allinea ben tredici pezzi che non lasciano scampo all'ascoltatore per una corsa senza alcuna decelerazione. E' il pieno trionfo del riff chitarristico, spesso di matrice blues, sparato a mille all'ora in un sound al fulmicotone, nel quale White ha modo d'inserire la sua voce affilata e una bruciante serie di assolo spesso caratterizzati da un'effettistica non usuale.
5CD. Il nuovo cofanetto "The Studio Albums 1975-1978" celebra la prima fondamentale era solista di Alice Cooper, raccogliendo i suoi primi quattro storici album in studio: "Welcome to My Nightmare" (1975), "Alice Cooper Goes to Hell" (1976), "Lace and Whiskey" (1977) e "From the Inside" (1978). Questa speciale collezione, che ripercorre l'inizio di una carriera leggendaria da oltre 50 milioni di dischi venduti, include anche un disco bonus con sette rarità, tra cui le versioni singolo di "Welcome To My Nightmare" e "You And Me". Disponibile dal 31 luglio, il cofanetto viene distribuito in formato 5 CD e in un'edizione da 5 LP esclusiva per Rhino.com, con il vinile delle rarità stampato a 45 RPM per una qualità audio superiore. Dai concept album horror prodotti da Bob Ezrin fino alle collaborazioni con Bernie Taupin e David Foster, questa raccolta rappresenta un tassello discografico ed editoriale imperdibile per tutti i collezionisti.
Con The Way I Should, Iris DeMent si è avventurata con coraggio in un territorio inesplorato, realizzando un album in cui la sua feroce convinzione lirica si bilancia con una tenera vulnerabilità. Pubblicato nel 1996, questo terzo album in studio della venerata cantautrice americana ha ampliato le sue radici folk e country, fondendo un acuto commento politico con una narrazione profondamente personale. Sostenuta da un suono più ricco e contemporaneo e arricchita da collaborazioni con leggende del calibro di Delbert McClinton e Mark Knopfler, DeMent non esita ad affrontare temi di grande peso. La voce inconfondibile di DeMent è il punto fermo di ogni brano, conferendo un senso di autenticità raro e profondo. The Way I Should non è solo un’evoluzione artistica; è una dichiarazione coraggiosa da parte di una voce unica nel panorama musicale americano.
I Deep Purple tornano con il loro nuovo album in studio “SPLAT!”. Anziché limitarsi a preservare la loro eredità, i Deep Purple continuano ad ampliarla, spinti dallo stesso spirito che ha caratterizzato i loro primi lavori. Con SPLAT!, la band presenta il loro album più heavy degli ultimi anni, registrato insieme in studio nel modo in cui i Deep Purple hanno sempre registrato. Prodotto ancora una volta da Bob Ezrin, l'album attinge al suono e all'atteggiamento che hanno sempre contraddistinto i Deep Purple. Al centro di SPLAT! c'è un'idea concepita da Ian Gillan: l'album esplora la fine dell'umanità non in senso apocalittico, ma come una metamorfosi oltre l'esistenza fisica. Il frontman Ian Gillan afferma: “Dove siamo ora con questa incarnazione dei Deep Purple sembra molto una versione ‘attualizzata’ dei Deep Purple degli anni Settanta”. un adesivo in omaggio.
L'artista della Carolina del Sud Kyshona Armstrong intraprende un viaggio musicale alla ricerca delle proprie radici con il nuovo album Legacy, registrato a Memphis. Un lavoro maturo alla ricerca di matrici personali e collettive attraverso una miscela di soul, blues, gospel, folk e rock. La notevole ricercatezza degli arrangiamenti non intacca la forza espressiva dell'impianto musicale creato da un folto e completo organico di eccellenti musicisti.
Larry Mud Norganfield, primogenito dell'immenso Muddy Waters, pubblica un nuovo album con testi che parlano di temi eterni sesso, alcolici e soldi in contesto di classico Chicago blues nel segno del padre.
Nel corso della sua lunga carriera, Maria Muldaur ha spaziato nei meandri della musica americana, sovente ritornando sulle tracce di grandi blueswomen del passato come Victoria Spivey. One Hour Mama contien 12 canzoni in cui il repertorio della Spivey viene interpretato con grande rispetto e dedizione: un omaggio intenso e vissuto che la Spivey avrebbe certamente gradito.
I Little Hat sono Machiel Mejiers alla voce e all'armonica, Willen Van Dullemen alla chitarra e Paolo De Stigter alla batteria: un power trio rumoroso e rockeggiante che suona una musica che fa venire in mente un viaggio a bordo di una decappottabile del '57 nelle polverose terre d'America con la radio sintonizzata in sottofondo. Il repertorio di questo album è fatto di infuocati boogie che pescano a piene mani dalle tradizioni del Mississippi per andare a nord verso Chicago passando da Memphis.
A 71 anni, Robert Finley ha realizzato il suo sogno: parlare al mondo attraverso la sua musica dopo una vita che lo ha messo a dura prova. Il suo sound ricama quel sottile margine tra sacro e profano, il suo soul lacera gli spiriti e amplificale emozioni e il suo blues nasce dai tramonti a norde della Louisiana.
L'ottavo lavoro di studio della potente blues band di Milwaukee conferma la statura e il successo del collettivo nell'ambito del blues contemporaneo. Prodotto dallo specialista Tom Hambridge e con la partecipazione dello straordinario armonicista Jason Ricci e da Max Abrams al sassofono e Julio Diaz alla tromba, il disco mescola poderoso blues e pimpante rhythm and blues con chitarre graffianti, una creativa linea di basso e un affascinante sottofondo d'organo.
Il nuovo album del cantante e armonicista contiene materiale inciso tra il 2014 e il 2020 con un gruppo variabile di musicisti. L'album è un lavoro di stretta osservanza blues, spesso di marca Chicago, nella scelta dei suoni e del repertorio molro classico, in cui le covers occupano i due terzi della selezione. Gli originali di Wilson trovano posto accanto agli standard senza sfigurare affatto e il disco risulta solido, sanguigno e suonato con grande passione.
La musicista nata negli alti Pirenei francesi al confine con la Spagna, sa mostrare il lato irriverente di un filone blues e rock in cui si respirano l'anima profonda del blues, la carica selvaggia del rock in un fluire di libertà espressiva senza barriere e opache riverenze. Il nuovo album trabocca di energia, onestà e emozione, seguendo il flusso dei sentimenti e dei pensieri.
Two Shades of Blue cattura Robben Ford al culmine della sua maturità artistica: ricco, intenso, soul e carico di emozione. Fondendo il suo inconfondibile timbro chitarristico con una scrittura fresca e arrangiamenti curati nei minimi dettagli, lalbum offre tutto ciò che i fan amano di Ford, spingendo al tempo stesso il suo suono verso nuovi territori. Unuscita imprescindibile per gli appassionati di blues, jazz e chitarra, Two Shades of Blue è destinato a diventare uno dei dischi simbolo della sua straordinaria carriera.
Primo album in studio in 13 anni per il bluesman da Washington. Twangin’! è un album interamente strumentale caratterizzato da un mix eclettico di stili. Ci sono 5 brani originali di Tom Principato, cover di brani firmati da Ventures, Ketty Lester e Merle Haggard, e due classici del bluegrass e del gospel. L'album ci riporta al lavoro di Tom “Blazing Telecasters” con il compianto Danny Gatton, con quel suono Telecaster che richiama Roy Buchanan.