

un grande volume per celebrare i sessant`anni di carriera - e i novant`anni di eta` - di michelangelo pistoletto (biella, 1983), una delle voci piu` note e affermate internazionalmente dell`arte contemporanea. in queste pagine sono riproposte le opere simbolo del maestro, dalle storiche alle piu` recenti: dagli anni sessanta con metrocubo di infinito, venere degli stracci, orchestra di stracci e labirinto, continuando poi con gli anni settanta con l`etrusco e la serie delle porte segno arte e autoritratto di stelle, fino agli anni novanta e duemila con libri, i quadri specchianti, love difference - mar mediterraneo, neon e terzo paradiso. una rassegna che accompagna in un viaggio emozionante dentro la poetica e il mondo, i tanti mondi, del maestro piemontese: come recita il sottotitolo, le opere di pistoletto raccontano di un`infinita` di modi di fare arte, un`infinita` di modi di vedere, di cambiare prospettiva, di leggere la realta`. al centro un unico artista ma nelle sue tante possibilita` di essere, di trasformarsi, di raffigurare e rappresentarsi.







il volume dedicato a felice casorati (1883-1963), propone una lettura della sua arte attraverso un taglio focalizzato sulla storia delle mostre internazionali alle quali ha partecipato in europa, stati uniti e sud america. ricostruisce la vicenda delle opere, del loro contesto di presentazione e di ricezione, delinea una cronologia della pittura e della ricerca dell`artista dai primi anni dieci sino agli anni cinquanta, ricostruendo le sue presenze alle biennali di venezia e, oltre confine, alle mostre del circuito del novecento italiano e del premio del carnegie institute di pittsburgh. il volume e` introdotto da quattro saggi che analizzano questa ricca e composita mappa espositiva. la maggior parte delle sessantacinque opere documentate appartengono alle collezioni di musei nazionali e internazionali. introdotte da singole schede storico-critiche, alcune di esse mancano da tempo dalle mostre italiane, altre sono inediti espositivi e rappresentano importanti tasselli per lo studio della vicenda artistica di questo maestro del novecento.


Il volume accompagna un’importante retrospettiva dedicata a uno dei massimi esponenti dell’Impressionismo: Pierre-Auguste Renoir (Limoges, 1841 - Cagnes-sur-Mer, 1919). Attraverso una selezione di dipinti, pastelli e disegni, alcuni dei quali presentati in Italia per la prima volta – provenienti da prestigiose realtà museali come la National Gallery of Art di Washington, il Columbus Museum of Art (Ohio), il Centre Pompidou di Parigi e il Palais des Beaux Arts di Lille – il volume ripercorre la carriera del grande maestro francese mettendo in evidenza il ruolo dell’artista nella storia dell’arte moderna. Il volume, introdotto da testi critici, è completato da apparati biobibliografici.

la nativita` di filippo lippi (firenze, 1406 - spoleto, 1469) e` l`opera scelta per la settima edizione di "un capolavoro per milano", iniziativa ospitata al museo diocesano della citta`. l`opera, proveniente dal museo civico di prato, e` una delle piu` interessanti della bottega di filippo lippi, e fu realizzata presumibilmente attorno al 1456. la tavola rappresenta la sacra famiglia con san giorgio e san vincenzo ferrer e, in secondo piano, figure di angeli, pastori e musici, inseriti in uno sfondo naturalistico finemente descritto. l`opera rivela l`interesse dell`artista per un tema su cui ritorna piu` volte, dando particolare risalto, in quest`occasione, all`adorazione del bambino. in cio` si coglie il rapporto con il testo tardo trecentesco delle rivelazioni di santa brigida di svezia: la vegine e` inginocchiata davanti al bambino, avvolto in fasce e adagiato direttamente sul manto della madre, il cui delicato volto riprende le sembianze di lucrezia buti, la bellissima monaca amata da fra` filippo lippi. la presenza di san giuseppe, assorto e concentrato in preghiera, e delle eleganti figure di san giorgio e di san vincenzo ferrer, pare avvalorare una concezione nuova nell`iconografia della nativita`, in connessione anche con la predicazione domenicana dell`epoca. il volume accoglie saggi storico artistici, note biografiche e una bibliografia essenziale.

Il catalogo annovera oltre 300 pezzi di arredo quali tavoli, librerie, tappeti, lampade, ceramiche, vetri e stoffe, prodotti in Finlandia dagli anni cinquanta agli anni novanta del novecento, e realizzati dai principali designer del paese, quali Alvar Aalto, Tapio Wirkkala, Timo Sarpaneva. Il catalogo e` preceduto dai testi critici di Mariateresa Chirico, Arja Luukela, Antonia Mealli, e Giorgio Tartaro, che, prendendo spunto dalla collezione, tracciano un quadro del design e dell`estetica finlandese.

luogo simbolico per il destino di claude monet, giverny e` quello spazio magico dove, negli anni, avverra` la trasformazione alchemica della sua pittura verso una progressiva smaterializzazione del dato reale. il libro raccoglie una scelta di centocinquanta tra le moltissime lettere che monet scrisse a partire dal 1883, anno in cui acquisto` la proprieta` di giverny, fino alla morte. se altri pittori scelsero la scrittura come strumento di indagine interiore da affiancare alla ricerca in campo figurativo non e` questo il caso di monet. la sua scrittura e` tutta protesa a destreggiarsi tra gli assilli economici e una lotta assidua per affermarsi sulla scena artistica parigina. una testimonianza preziosa di uno dei protagonisti della storia dell`arte moderna.
































rarissimo e ormai introvabile volume stampato in edizione limitata, copia anastatica dell`originale conservato alla biblioteca ambrosiana di milano, grazie all`autorizzazione della stessa, per essere in tutto e per tutto una fedele riproduzione dell`originale.
















