
















una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del megaconcerto di beneficenza e la violenza dei signori della guerra. non si sa chi vincera`, ma come dice stan hakaleimekalahani "ci sara` gran piagnanza e gran ridanza".

lo spettro degli argomenti trattati da gould e` assai vario, ma ruota attorno al tema centrale della teoria dell`evoluzione e della storia naturale. l`evoluzionismo permette di individuare l`operare dell`evoluzione anche in argomenti molto poco tradizionali, come l`evoluzione della tastiera della macchina per scrivere, e nelle stranezze e negli "errori" della natura, come l`esistenza di capezzoli nel maschio dell`essere umano o il gigantesco uovo di kiwi, considerati fenomeni istruttivi proprio perche` spiegano meglio della "perfezione" naturale il funzionamento e il carattere storico dei meccanismi evolutivi.

stefano benni scrisse "blues in sedici" dieci anni fa, prendendo spunto da un fatto di cronaca degli anni ottanta. questa ballata blues era stata pensata per essere letta in pubblico e infatti la sua prima pubblicazione ha conosciuto molte versioni teatrali. ora il testo viene riproposto con alcune variazioni che la lettura e, soprattutto l`accompagnamento musicale di paolo damiani, hanno suggerito. protagonisti di questa drammatica storia sono l`indovino cieco, il padre, la madre, il figlio, lisa, la citta`, il killer, il teschio. otto voci che tornano in scena due volte, a cantare ciascuna il dolore, la rabbia, la disperazione, la speranza.

barnum e` stato il piu` grande impresario circense della seconda meta` dell`ottocento. la rubrica di baricco, "barnum. lo spettacolo della settimana", che appare su "la stampa" ogni mercoledi`, si trasforma in volume. l`autore avvicina gli eventi culturali, politici, sociali, mondani che sono o che fanno spettacolo. il volume e` accompagnato da una prefazione e da un indice dettagliato e quanto meno insolito: una sorta di sommario dove insieme alle voci di mike bongiorno, pier paolo pasolini e giacomo puccini ne compaiono altre ispirate alla logica circense di quanto passa sulla grande pista barnum.

pepe carvalho, detective per lavoro e gourmet a tempo perso, superato il ciglio della mezza eta`, si trova alle prese con i fantasmi del passato. charo ritorna, dopo l`esilio andorrano, non piu` prostituta, ma orgogliosa proprietaria di un centro di cure estetiche, accompagnata da quimet, un facoltoso notaio, coinvolto in una faccenda di spie e servizi segreti trasversali, dalla quale tocchera` proprio a carvalho salvarlo. l`intrigo infatti minaccia di togliere ai catalani nientemeno che la catalanita`! e intanto altri due casi occupano la sua mente: un omicidio e la pioggia di messaggi anonimi che intasa il fax del suo ufficio e che sembrano collegati ad un altro fantasma del passato, la giovane jessica stuat-pedrell.

















camila, cilena di nascita e rifugiata da anni negli stati uniti, e` una reporter. ha appena perso il figlio, e` disperata, in crisi con il marito e incapace di chiedere l`aiuto della madre perche` nutre nei suoi confronti un devastante senso di inferiorita`. malgrado tutto, accetta di fare un reportage in messico. qui, in una sperduta cittadina i cui abitanti sostengono il ribelle zapatista marcos, incontra reina de barcelona. la vicenda di questa donna coraggiosa suscitera` in camila riflessioni e confronti e la incoraggera` a riavvicinarsi alla madre e al marito.

il romano caio marzio, detto coriolano perche` eroe della battaglia di corioli, e` personaggio chiuso nel proprio orgoglio ed egocentrismo, cieco al mondo e incapace di comunicare con gli altri: una volta bandito dal suo popolo aizzatogli contro dagli avversari, si rifugia dai nemici volsci guidati da tullo aufidio, si mette alla loro testa contro roma per trovare la morte per mano dei cospiratori volsci.

tewje e` una delle figure piu` note e piu` vive della letteratura ebraica. vende latte e latticini di casa in casa, in un distretto russo di fine secolo, ed intrattiene con i suoi clienti un rapporto fatto di riflessioni sagge, di storpiate citazioni bibliche e di comprensione per il dolore altrui. "piccolo eroe positivo" vive la sua odissea quotidiana a contatto con le brutture della vita e della storia, che e` quella della diaspora ebraica ma anche quella dell`uomo contemporaneo di fronte al disordine che lo circonda. eppure tewje non si scoraggia e affronta con humor arguto tutte le difficolta`, forte di uno stoicismo che trova nel senso comico la sua grande forza. con prefazione di gad lerner.


































romanzo ambizioso e potente, anni di cani fa i conti con le contraddizioni della coscienza tedesca. lo fa montando una storia a tre strati, fittissima di eventi, di memoria, di figure umane e animali. due i personaggi centrali: eduard amsel, il ragazzo mezzo ebreo, grassoccio, goffo, materasso della ragazzaglia, figlio di mercante, dotatissimo nella costruzione di spaventapasseri, piu` tardi pittore, poi coreografo e infine proprietario di una miniera; e walter matern, il robusto rampollo di una dinastia di mitici mugnai, l`amico d`infanzia e il fratello di sangue di amsel, lo sbandato, l`ubriacone, l`ex comunista, l`attore, il milite sa, il nazista, il disertore, il cattolico, l`heideggeriano, l`antifascista che, accompagnato dal cane di hitler, percorre la germania del dopoguerra alla ricerca dei colpevoli... intorno a queste due vite parallele, un brulichio di personaggi: gli arcaici abitanti dell`estuario della vistola, come il mugnaio matern, che predice il futuro ascoltando i vermi della farina, come i paesani del werder, i professori, le sa, le nonne e, specialmente, la ragazzetta tulla, sinistra, attraente, misteriosa, perduta.






