
la cantautrice newyorkese fa entrare il lettore dietro le quinte dei suoi show, aprendogli le pagine del diario di viaggio tenuto durante la sua ultima tourne`e mondiale; racconta dei vecchi locali rock del village e delle prime esperienze di lavoro; spiega come sono nate alcune delle sue canzoni piu` famose. una musicista con oltre vent`anni di successi alle spalle che ha sempre sognato di fare la scrittrice. il dvd contiene la ripresa integrale del reading-concerto tenuto all`auditorium di roma nel luglio del 2003: uno spettacolo di assoluto fascino dove alla performance musicale suzanne vega unisce la lettura delle sue poesie.


in queste lunghe e appassionate interviste con il songwriter e giornalista musicale paul zollo, alcuni fra gli artisti piu` conosciuti della storia del rock affrontano i temi cruciali della creativita` e dell`ispirazione. i ferri del mestiere, come rincorrere le intuizioni e superare i maestri, come evitare il temutissimo blocco dello scrittore di canzoni, come mantenere la reputazione artistica, come costruire la propria fama e poi sopravvivere a essa. quello che ne viene fuori e` un manuale istantaneo sull`arte di scrivere canzoni, ma anche un omaggio agli aspetti piu` artigianali e meno spettacolari del rock. tra gli artisti intervistati: bob dylan, lou reed, paul simon, crosby, stills, nash e young, brian wilson.

celebratissimo come cantautore, apprezzato anche come romanziere, cohen viene ora presentato nella sua veste di poeta. del resto scriveva e pubblicava poesie in canada e negli stati uniti gia` prima di diventare noto come musicista. autoironico, graffiante, struggente, amaro e divertentissimo, cohen presenta in questo libro, dove compaiono anche in esclusiva mondiale sei nuove poesie, l`ennesimo lato della sua poliedrica personalita`. il volume e` curato da giancarlo de cataldo ("romanzo criminale" e "teneri assassini", entrambi einaudi), che ha firmato anche la traduzione insieme a damiano abeni.

uscito nel 1955 e composto da dieci racconti di inarrivabile potenza, "un brav`uomo e` difficile da trovare" impose immediatamente flannery o`connor come scrittrice di grande originalita` ed esponente di punta di quello che sarebbe stato ribattezzato il

nato a new york negli anni settanta, il rap e` il genere musicale piu` popolare dell`epoca contemporanea. la sua influenza si avverte ovunque e ben oltre la classifica dei singoli piu` venduti: nella cultura pop e negli stili di vita urban, nella moda e nel linguaggio, nella politica e nell`arte. scavando nelle pieghe dei dischi piu` influenti e nelle biografie dei rapper piu` iconici - dai public enemy a tupac, dagli outkast a kanye west, da eminem a kendrick lamar - rap racconta come una forma d`espressione nata per denunciare la marginalita` a cui e` condannata parte dell`america nera sia diventata un fenomeno globale, uno dei segni distintivi del nostro presente. cesare alemanni ripercorre quarant`anni di musica e societa`, racconta gli stati uniti tra sogni e disillusioni, rifuggendo da semplificazioni e letture di comodo. questo libro non offre solo un`accurata analisi musicale ma delinea anche una controstoria dell`america, dagli anni settanta a oggi, in cui il rap e` un filo rosso che tiene naturalmente insieme razzismo e rivolte, malcolm x e jay-z, la trap e black lives matter.

tucker e` appena tornato nel suo kentucky dopo aver partecipato a una delle guerre piu` sporche e dimenticate della storia americana, quella di corea. ha combattuto in condizioni estreme, non ha esitato a uccidere, come se fosse la cosa piu` naturale al mondo, e` un reduce senza medaglie e senza rimorsi. vuole solo ricongiungersi alle terre aspre e isolate nelle quali e` cresciuto, costruirsi una famiglia e vivere in pace, anche se per farlo deve lavorare alle dipendenze di un contrabbandiere di alcol. ma quando il suo fragile equilibrio e i suoi affetti piu` cari vengono messi in pericolo non ha la minima titubanza: riprende in mano le armi, che sa usare come pochi, e si prepara a difendere cio` che ama nell`unico modo che conosce.

"scrivo le cose che vedo, le cose che ho visto, le cose che spero di vedere, da qualche parte, in un posto lontano". sono parole di woody guthrie (1912-1967), compositore, scrittore, musicista e prima icona americana della canzone di protesta. nick hayes, appassionato cultore della sua musica, ne ricostruisce la vita e la vocazione: dall`infanzia difficile, segnata da lutti e tragedie familiari, ai lunghi anni di vagabondaggio, nei quali impara a conoscere sulla sua pelle il peso della poverta` e dell`ingiustizia sociale, all`affermazione sulla scena folk, alla fama crescente, culminata, nel 1940, con il successo di "this land is your land", secondo alcuni la piu` grande canzone americana di ogni tempo. e attraverso guthrie - con una prosa piena di lirismo e un tratto inconfondibile - hayes racconta un paese travolto dalla piu` grande crisi economica della storia ma capace di risollevarsi dalle proprie ceneri grazie alla forza della solidarieta` e della condivisione. prefazione di francesco de gregori.

cosa c`e` di piu` punk di una band che non e` mai cambiata, perforando per decenni i timpani dei suoi ascoltatori con pezzi brucianti di tre minuti? a quarant`anni dalla nascita del punk, il primo disco dei ramones lascia ancora stupefatti, fin da quell`

perdersi e` un libro che ci regala qualcosa di prezioso: la liberta` di esplorare, il piacere di abbandonare le idee precostituite e abbracciare l`incertezza. d`ambrosio instaura infatti un dialogo intimo con il lettore e, attraverso una prosa armoniosa ed equilibrata e uno stile frizzante, lo coinvolge in una conversazione continua con se stesso. la raccolta - che si colloca nella tradizione del new journalism di joan didion e hunter thompson - si apre con due saggi ambientati a seattle, luogo natale dell`autore, dissertazioni ironiche e decisamente folli sulla citta` prima che diventasse di moda, passando poi a uno scritto su il giovane holden in cui si esplora la perdita di identita`. ma che parli di una citta`, un personaggio o la sua stessa storia familiare, e` l`isolamento il grande soggetto di d`ambrosio che in perdersi, attraverso il linguaggio del saggio narrativo, sfida le convenzioni mettendosi in discussione in un modo che una storia o un racconto breve non avrebbero permesso. un esempio lucido di moderno romanzo.

nel 1975 bob dylan, nel pieno del fermento creativo di "blood on the tracks" e "desire", torno` a calcare le scene allestendo una spettacolare tourne`e che coinvolse artisti come joan baez, joni mitchell, arlo guthrie, allen ginsberg, ramblin` jack elliott, e che tocco` ogni angolo del nordest americano. larry "ratso" sloman, allora giovane inviato di "rolling stone", segui` e documento` ogni tappa di quello che si chiamo` "rolling thunder revue" e che sarebbe diventato il piu` celebre tour di tutta la storia del rock. tra descrizioni dei concerti e interviste ai musicisti, chiacchierate con i fan e litigi con il management iperprotettivo e paranoico di dylan, scene commoventi come una visita alla tomba di kerouac o bizzarre come un saluto al sole in compagnia di un sedicente capo indiano, sloman racconta da testimone e protagonista un momento epocale dell`autunno del rock, in cui per un attimo sembro` che intorno a dylan potesse rinascere il sogno psichedelico e collettivo degli anni sessanta.

con uno sguardo cristallino paragonato dalla critica a quello di john cheever e raymond carver, ma accompagnato da un personalissimo tocco dark, david means racconta storie quotidiane di amore e abbandono, morte e tenerezza: piccoli e grandi incendi dell`anima. una donna che ha appena perso il marito deve decidere cosa fare del filmino erotico girato in luna di miele; il manager di una grande azienda passeggia di notte a piedi nudi sulle rotaie; un vagabondo si aggrappa a un treno merci che sfreccia nel deserto...

"a soli tredici anni, jim carroll scrive meglio dell`89 per cento degli autori di romanzi attualmente in attivita`". questo il parere che jack kerouac espresse alla prima lettura delle pagine di diario da cui nasce "jim entra nel campo di basket": un memoir che all`epoca della sua pubblicazione, nel 1978, fece immediatamente scalpore e che da allora e` sempre rimasto un libro di culto per gli amanti delle figure letterarie piu` "irregolari" e ribelli. nel 1995 ne e` stato tratto un film (ritorno dal nulla), in cui carroll era interpretato da leonardo dicaprio. e il racconto di un`adolescenza newyorkese fra l`autunno del 1963 e l`estate del 1966, fatta in parte della normalita` delle aule scolastiche e dei campetti di basket, ma nutrita soprattutto di scorribande per le strade, sperimentazioni con l`eroina e l`lsd, scoperta del sesso, contatti di volta in volta illuminanti o violenti con l`umanita` piu` varia: preti, spacciatori, poliziotti, tossici, pervertiti, attivisti marxisti e piccoli campioni di pallacanestro, il tutto raccontato con la vitalita` trascinante e l`ironia sferzante del miglior punk.

scritto nel 1935, questo libro nasce nel periodo di massima creativita` artistica di henry miller e rappresenta un trait d`union ideale fra "tropico del cancro" e "tropico del capricorno". a bordo della nave che lo riporta nell`amata parigi dopo un soggiorno temporaneo a new york, l`"esule" miller scrive una lunga lettera all`amico alfred perle`s. ne emerge un singolare documento a meta` strada fra l`autoritratto letterario e l`invettiva sociale, uno sguardo trasversale rivolto allo splendore ingannevole dell`america e alla decadenza ricca di storia dell`europa. "parigi-new york andata e ritorno" e` un concentrato di tutti gli elementi che hanno fatto di henry miller uno degli autori piu` amati del novecento: la vita da bohe`mien, gli amori travolgenti,il sesso sfrenato, l`idillio per l`arte e la scrittura, un forte senso etico, la voglia di vivere ogni secondo con l`intensita` di una vita intera.

"revolutionary road" e` uno dei piu` acclamati classici della letteratura americana del novecento. nella commovente storia d`amore di frank e april wheeler - giovane coppia anticonformista e romantica, caparbiamente attaccata al suo sogno di una vita felice fuori dagli schemi, malgrado le convenzioni sociali e gli eventi sembrino congiurare contro di loro - i lettori di tutto il mondo continuano a riconoscere se stessi e le proprie aspirazioni alla felicita`. dal 2008 "revolutionary road" e` anche un film di successo, diretto da sam mendes e interpretato dalla straordinaria coppia leonardo di caprio kate winslet.

a venticinque anni dalla scomparsa, eduardo de filippo (1900-1984) continua a esercitare il fascino umano e artistico che soltanto i grandissimi sanno emanare. in questa biografia ormai classica, giunta alla sua terza edizione, il critico maurizio giammusso ricostruisce con rigore ed esaustivita` la vicenda pubblica e privata di eduardo: l`infanzia trascorsa sotto l`ala del padre naturale, il grande commediografo eduardo scarpetta; i rapporti affettuosi con la sorella titina e quelli burrascosi con il fratello peppino; il difficile passaggio attraverso gli anni del fascismo, della guerra e del dopoguerra, che sono anche quelli in cui vedono la luce le sue opere piu` celebri - natale in casa cupiello, napoli milionaria!, questi fantasmi!, filumena marturano - fino alle incursioni tutt`altro che sporadiche nel cinema e nella televisione, che ne faranno una figura di tale rilievo nella cultura e nella societa` italiana da meritare la nomina a senatore a vita. un indimenticabile ritratto personale che e` anche l`affresco storico di un`epoca.

chet baker - musicista, eroinomane, pioniere del cool jazz della west coast e` sempre stato una figura tanto venerata e affascinante quanto misteriosa. fino all`uscita di queste memorie, scoperte a dieci anni dalla morte, grazie alle quali possiamo ascoltare una volta per tutte la sua vera voce. baker domino` la scena del jazz negli anni cinquanta, lavorando a stretto contatto con musicisti del calibro di charlie parker e stan getz. tuttavia nel decennio successivo si trovo` risucchiato in una spirale sempre crescente di eroina, cocaina e droghe chimiche. dentro e fuori dal carcere, passando di relazione in relazione, da una parte all`altra dell`atlantico, in cerca di una sorta di riscatto: questo e` il suo memoriale. qui, alle reminiscenze della sua infanzia si susseguono le storie di donne, i ricordi da galeotto, la dipendenza raccontata con il gergo del tossico e - naturalmente - le mille esperienze nel mondo del jazz: in tutto l`arco della sua vita, infatti, baker e` sempre tornato a rifugiarsi nel conforto che la musica portava con se`, sotto l`ala accogliente delle placide note della sua tromba e dei sussurri sommessi della sua voce. fino a questa preziosissima testimonianza autobiografica, le sue registrazioni erano tutto quello che avevamo.

"confrontiamo allora i nostri miti" presenta la raccolta poetica d`esordio di leonard cohen. apparsa originariamente nel 1956 e da tempo introvabile anche in lingua originale, questa silloge permette di riscoprire, a oltre cinquant`anni di distanza, le espressioni giovanili di una voce destinata ad affermarsi come una delle piu` uniche e rappresentative del novecento. "questo e` il vero motivo per cui ho cominciato a scrivere poesie. scrivevo messaggi per le donne, per sedurle. loro li facevano circolare, e la gente li chiamava poesia. quando non funzionava con le donne, mi rivolgevo a dio". in questa riflessione autoironica c`e` tutto cohen. e, a ben vedere, espresse con sublime grazia disincantata tutte - o quasi - le ossessioni della sua poetica: il distacco appartato e come sciamanico del poeta/bardo, il sesso, il misticismo.


john perkins, autore di "confessioni di un sicario dell`economia", torna alla riflessione sull`impero globale e sulla base economica che lo sostiene, le corporation statunitensi. analizzando quattro zone calde del pianeta - asia, america latina, medio oriente e africa - grazie alle testimonianze di collaboratori "pentiti" delle multinazionali, mercenari, attivisti, politici e vittime dello sfruttamento, perkins denuncia le responsabilita` del governo americano e di organismi come il fondo monetario internazionale e la banca mondiale nel creare una crisi geopolitica ed economica della quale beneficiano soltanto pochi privilegiati. ma se la corruzione, l`instabilita`, l`ingiustizia sono ormai pratiche dominanti, le storie di chi le combatte dimostrano che c`e` spazio anche per immaginare un pianeta diverso. "non troverete del catastrofismo in queste pagine", avverte perkins. "per quanto seri, i nostri problemi sono opera dell`uomo. poiche` siamo stati noi a creare i nostri problemi, possiamo anche risolverli". un libro allarmante ma non privo di speranza, dedicato a quanti si impegnano a costruire "un mondo stabile, sostenibile e pacifico".

i quindici racconti di questa raccolta sono incroci tra la realta` e la fiaba: vi compaiono omini in miniatura tenuti in gabbia come animali da compagnia, piccole patate ambulanti, coppie con la testa a forma di zucca e sculture fatte d`aria e d`acqua in vendita nel bel mezzo del deserto del nevada; ma anche l`inevitabilita` della morte, la crudelta` delle adolescenti, le dinamiche irresistibili del desiderio, la solitudine e il conforto dell`amore, la voglia di sfidare il proprio destino.

e la vigilia di natale del 1930; nei circoli piu` esclusivi di gibbsville si festeggia fino a tardi, ballando tra fiumi di alcol. al centro della scena ci sono julian e caroline english, la coppia piu` invidiata dell`alta societa` locale. ma un gesto impulsivo di julian contro un altro membro del club da` inizio alla rottura con il mondo di cui fa parte e a una rapida e ineluttabile discesa verso l`autodistruzione. nel giro di tre giorni si compie un drammatico destino cui nessuno sembra potersi ne` volersi opporre. john o`hara (1905-70), dopo aver esordito con "appuntamento a samarra", ha vinto un national book award per "ten north frederick".

dopo lars von trier, martin scorsese e i registi della nouvelle vague, la collana minimum fax cinema punta l`attenzione su orson welles: quattordici interviste e un ricordo di gore vidal che guidano il lettore in un "incontro ravvicinato" con il cineasta. "un`ape che sta sempre preparando il miele": cosi` welles, una delle personalita` piu` eclettiche e innovative del cinema del novecento, attore, sceneggiatore e regista dal genio inquieto e anticonformista, si presentava in una celebre intervista del 1967.

trentaquattro racconti sul tema della memoria, della nostalgia e del desiderio, in un viaggio che si snoda dalla nuova scozia a chicago, dalla east coast al mississippi, dall`inizio del secolo a oggi, seguendo la suggestione degli alberi genealogici, delle cronache locali, dei pettegolezzi di quartiere e delle memorie di famiglia. ma il vero itinerario del libro passa per il cuore dei personaggi, che siano reduci della guerra mondiale che ricordano con rabbia, coppie di adolescenti che passano la prima notte insieme, famiglie ebree piccolo borghesi nei benpensanti anni cinquanta, teatranti amatoriali o assi del biliardo: con talento da cantastorie, orner accosta e combina le loro vicende, le loro voci, i loro piccoli e grandi drammi.

"louis armstrong e` il jazz", cosi` esordisce enrico rava nella prefazione a questa autobiografia del grande musicista americano. e insieme al jazz armstrong e` cresciuto nei bassifondi di quella citta` leggendaria che era la new orleans d`inizio novecento, quando le brass band si sfidavano a duelli musicali per le strade, e durante i funerali si potevano ascoltare le marce e i primi ragtime suonati da kid ory e king oliver. la prima volta che satchmo suona la tromba e` in riformatorio, quando e` ancora un bambino, e da allora lo strumento non lo abbandona piu`: anche quando di giorno louis vende carbone e scarica caschi di banane, la tromba sara` li` ad attendere di essere suonata, la sera, per un pubblico di prostitute, magnaccia e giocatori d`azzardo.

una storia che comincia dalla fine, cinque donne i cui destini si incrociano sullo sfondo del lussuoso global hotel: un fantasma che cerca di trattenere i colori, i sapori, i ricordi, le parole, prima che il mondo svanisca per sempre; una barbona ossessionata dagli spiccioli e dalla poesia metafisica; una receptionist afflitta da una misteriosa malattia che le fa dimenticare tutto tranne i jingle delle pubblicita` televisive; una giornalista bugiarda patologica con la passione per il porno e una ragazzina che cerca di scoprire se sua sorella si e` suicidata o e` stata vittima di un assurdo incidente.

"the raven", la piu` ambiziosa opera di lou reed, e` un album che sconfina in qualcosa di diverso dalla sequenza di tracce musicali per assurgere a piena rivisitazione (in chiave moderna e con lo stile che contraddistingue il musicista) di alcuni dei racconti e delle poesie di edgar allan poe. sulla scia di poetry, un musical rappresentato lo scorso anno dallo stesso lou reed e robert wilson, il maestro del gotico del diciannovesimo secolo viene riscritto e suonato da reed che non esita a manipolare e ad "arrangiare" le parole di poe, saltando, elidendo e aggiungendo pezzi propri, cosi` da lasciarsi indietro il possibile anacronismo a favore di una forte sensazione "di qui e adesso".

il libro raccoglie le piu` belle pagine di henry miller sulla scrittura, inedite o tratte dai suoi capolavori - da "tropico del cancro" a "sexus" - per consegnarsi ai lettori nella triplice forma dell`antologia, dell`autobiografia ma soprattutto di un intramontabile manuale di scrittura composto in oltre mezzo secolo di attivita`. nelle pagine di miller la vita e la scrittura si fondono in modo quasi indissolubile grazie a un linguaggio diretto, incalzante, appassionato e privo di intellettualismi. da parigi a new york, dai tropici agli ultimi lavori, dal piu` totale anonimato alla consacrazione internazionale, questo volume e` una lunga lezione sul mestiere di scrivere e un testamento spirituale a uso delle nuove generazioni.

"nessuno ha deciso di farci esistere: noi siamo il frutto di un`esplosione". le parole di anna, protagonista di uno dei racconti di questa raccolta, sono paradigma dello stato di dubbio, disperazione, perdita d`identita` che caratterizza la russia di oggi. sette racconti in una narrazione surreale dal ritmo perfetto, ambientati in una russia lontana dalle grandi citta` dove, spesso sullo sfondo della desolazione del dopoguerra, i personaggi cercano risposte ai grandi quesiti della vita ma sono assillati da fantasmi immaginari.

questo libro e` una biografia di salinger, ma e` anche la "biografia" di un libro: hamilton infatti, raccontando la vita, le opere, la famosa e misteriosa ritrosia dell`autore del "giovane holden", racconta in realta` anche la genesi di questo stesso libro e dello scambio di lettere con salinger che ne sono alla base; un libro che alla sua pubblicazione negli stati uniti fece nascere un dibattito sul diritto d`autore e sulla legge sulla privacy. ne nacque un processo, nel quale salinger fu chiamato a deporre in tribunale: questa deposizione e` una delle rarissime interviste che salinger rilascio` nell`ultimo mezzo secolo.

questo e` un libro parlante: lo anima la voce ipnotica e indimenticabile di john lennon che si racconta, si spiega, si confida, si altera. e` una raccolta di interviste, lettere e dichiarazioni pubbliche, che insieme formano una lunga conversazione ideale, una sorta di autobiografia dal vivo. lennon racconta la sua vita anno per anno, a partire dai tempi della scuola fino agli anni post beatles, soffermandosi su dettagli inediti e lasciando trasparire umori, entusiasmi e opinioni.




in questa favola per bambini (ma non solo), corredata dalle splendide illustrazioni originali di domitila dominguez, il subcomandante marcos racconta che da principio il mondo era in bianco e nero; ed era cosi` noioso che gli dei litigavano sempre e decisero di inventare i colori. il rosso nacque dal sangue di un dio che, troppo assorto nella ricerca della soluzione alla noia, cadde e si feri` al ginocchio. un altro degli dei si incammino` verso il cielo piu` profondo, conobbe il blu e lo riporto` fra gli dei e gli uomini. e cosi` via. marcos infonde nel libro tutto il fascino e la ricchezza delle tradizioni e dei culti indigeni e il proprio amore per la terra espropriata.
