


















in questo saggio gunther anders prosegue nella sua riflessione sull`obsolescenza delle emozioni e dei sentimenti, inutili fardelli in un mondo dominato dallo strapotere delle macchine. la tecnica ha reso l`uomo antiquato, obbligandolo nello stretto binario della coppia produzione-consumo, e antiquata e` divenuta anche la sua attitudine immaginativa, ormai incapace di cogliere gli smisurati effetti di gesti che rischiano di avere nel paradosso atomico, nell`evento ultimo la loro epifania.


un ingegnere mortalmente malato acconsente a che il suo cervello venga separato dal corpo, chiuso in una capsula spaziale e utilizzato per un esperimento scientifico. ma il cervello - imp plus - comincia a crescere, a svilupparsi, rifiuta i segnali inviati dalla terra e giunge a prendere una decisione drammatica e inaspettata.

giocato sullo scarto fra luoghi comuni e verita`, fra cultura di massa e drammi collettivi reali, "il dilemma del prigioniero" e` un romanzo sull`america che non nasconde propositi parodistici. powers racconta la storia di una famiglia americana di provincia, tipica e insieme stravagante. al centro, la figura del padre, edward hobson, un insegnante di storia con la vocazione del pedagogo, che costringe i figli a una quotidiana palestra culturale fatta di nozioni memorizzabili e sentenze morali. in realta` quest`uomo dall`apparenza cosi` efficiente e pratica e` uno sconfitto, un "prigioniero" che cerca di eludere i "dilemmi" della vita proponendo a se stesso e ai suoi figli interrogativi scolastici, fuorvianti.

nel 1779 samuel horsley, curatore dell`opera omnia di newton, si imbatte` nei manoscritti religiosi del grande inglese, e ne fu talmente scandalizzato che ne impedi` la pubblicazione. in seguito le carte finirono alla university library di gerusalemme. gli scritti, di cui si da` qui la prima edizione, databili tra il 1670 e il 1680, riguardano l`interpretazione delle profezie e segnatamente dell`apocalisse. lo "scandalo" sta nel fatto che newton assegna alle scritture, a cui non esita ad applicare lo stesso metodo assiomatico deduttivo dei principia, un valore conoscitivo non dissimile da quello scientifico.

esiste una sessualita` infantile anche per le bambine: le donne sperimentano il desiderio sessuale e fin dall`infanzia sono frustrate di essere prive di pene: queste concezioni di freud hanno suscitato discussioni in parte ancora vive. questo lavoro e` il primo a raccogliere tutti gli scritti di freud sull`argomento, in ordine cronologico. alcune teorie sono state conservate negli anni, altre hanno subito modifiche, di pari passo con l`evolversi della teoria psicoanalitica nel suo insieme.

in questo ciclo di conferenze, il premio nobel richard feynman, parlando a braccio sulla scorta di poche note, racconta a studenti di varia provenienza, con scarse conoscenze matematiche, in che cosa consiste il lavoro del fisico teorico. il suo intento non e` pero` di divulgare i contenuti della fisica (che`, tanto, senza equazioni nessuno

il volume raccoglie saggi, dialoghi, lettere e appunti mai riuniti prima d`ora in un volume e che spaziano dall`architettura, alla poesia, all`arte drammatica, dall`arte greca a quella indiana e cinese. goethe chiarisce cosi` i punti nodali della sua opera e la sua idea di un`arte e di una letteratura che, sole, possono offrire un ritratto onnicomprensivo del mondo.

il volume offre una valida introduzione ai problemi della psicologia della forma, alle ricerche e alle varie ipotesi che hanno accompagnato lo sviluppo degli studi sui processi della percezione, a partire dai fenomeni ottici. katz analizza la gestaltpsychologie in tutti i suoi campi di applicazione e nel suo significato generale metodologico e teoretico, indicandone da un lato i risultati positivi e il significato progressivo, e dall`altro sottolineando i problemi che restano ancora insoluti. nella sua introduzione, musatti confronta le posizioni di katz con quelle degli altri studiosi che si sono occupati di psicologia della forma e delinea gli sviluppi della ricerca in italia e all`estero.
















nel 1976 guido carli rilascio` a eugenio scalfari questa intervista, un anno dopo pubblicata da laterza. si trattava di una sua personale riflessione sul passato e sul futuro dell`italia, che egli condusse con un amico di lunga data poco prima di assumere la presidenza della confederazione degli industriali italiani, in una fase drammatica per il paese. nell`intervista vi e` la storia economica italiana interpretata da uno dei suoi protagonisti. carli si interroga con sincerita` appassionata sulle sorti del nostro capitalismo, questione fin da allora di grande attualita`, che non ha ancora ricevuto una risposta adeguata dai gruppi dirigenti del paese. la rilettura di questo testo, a trent`anni di distanza, invita a riflettere sulla radice dei problemi che assillano la societa` italiana.

iniziato il 26 aprile 1944 a san vittore, nell`imminenza della partenza, il diario, inedito, prosegue con la descrizione del viaggio e dell`immatricolazione a fossoli. dell`internamento nel campo gasparotto fornisce una cronaca minuziosa sulla base di note quotidiane: organizzazione logistica, rapporti tra carcerieri e carcerati, tentativi di fuga, punizioni corporali, visite dei parenti, bombardamenti aerei alleati, arrivi di prigionieri, ma anche giudizi e riflessioni su situazioni e individui, trascrizione di canti, sogni. l`ultima annotazione e` del 21 giugno 1944, vigilia dell`uccisione. il diario e` corredato da fitte note biografiche e da un ampio saggio, nel quale per la prima volta si ricostruiscono la nascita del movimento resistenziale milanese e la sua organizzazione dal settembre al dicembre 1943, attraverso una ricca documentazione, anch`essa inedita, tratta soprattutto dall`archivio familiare gasparotto (fino a poco tempo fa precluso alla consultazione), da materiale d`epoca e da relazioni redatte nell`immediato dopoguerra da collaboratori e amici di gasparotto.

"buona parte di questi scritti risalgono a un periodo in cui credevo di essere a mille miglia da jacques. era stata una decisione necessaria, una presa di distanza rispetto a tutto quello che avevo creduto vero sino ad allora. non era cosi`, me ne sono reso conto nel 2004, e ho capito che stavo semplicemente rielaborando per conto mio quello che avevo imparato da lui. avrei voluto dirglielo, ma era un po` imbarazzante, lo ammetterete. e comunque adesso e` troppo tardi." un piccolo libro molto personale e profondo. attraverso i ricordi e le teorie (perche` tra filosofi succede cosi`), attraverso un`amicizia durata quasi un quarto di secolo, una chiave per capire la filosofia del grande jacques derrida (1930-2004), anzi, jackie, il suo vero nome.


l`ispettore arjona viene incaricato dai servizi informativi d`infiltrarsi in un gruppo di delinquenti sospettati di connivenze presso alcuni malvisti intellettuali. per rendersi credibile questo "leale e devoto servitore della polizia" cambia aspetto e si spaccia per un giovane disoccupato, sbarcato a parigi e in cerca di un lavoro nel mondo della musica, si iscrive a un corso di hip hop e si sforza di utilizzare "rivoltanti barbarismi che gli straziano la bocca e il cervello". il gruppo incriminato lo adotta e lui, per non dar adito a sospetti, finisce per "consumare in loro compagnia notevoli quantita` di droga illecita". il nostro ispettore a poco a poco completa la sua metamorfosi finendo per trasformarsi in cio` che egli e` davvero.


da qualche anno il tema delle "mutilazioni genitali femminili" viene periodicamente riproposto in numerose campagne di sensibilizzazione a favore della tutela dei diritti umani e con riferimento alla condizione della donna nel sud mondo. l`approccio alla questione rimane purtroppo prevalentemente sensazionalistico, spesso fondato su una semplificazione eccessiva che giunge talvolta alla totale banalizzazione di una realta` molto complessa. una certa informazione che ripropone confusamente una lettura "medicalizzata", non rappresenta un contributo sufficiente al superamento di queste pratiche. il primo obiettivo consiste nello stabilire le condizioni di un dialogo alla ricerca di un rapporto con le donne e con la loro soggettivita`.

avvalendosi di fonti archivistiche ancora in gran parte inedite e della vasta produzione pubblicistica giovanile, l`autore evidenzia la connessione esistente tra lo sforzo organizzativo e pedagogico dispiegato dal partito fascista per realizzare l`obiettivo di creare una generazione interamente allevata nel clima littorio e il manifestarsi di un orientamento politico integralista tra la gioventu` intellettuale. attraverso i littoriali, i corsi di preparazione politica, la stampa universitaria, le sezioni cinematografiche e teatrali dei guf, il partito non soltanto formo` una leva di intellettuali integralmente fascista, ma seleziono` e inseri` nelle strutture del regime una classe dirigente determinata ad attuare il programma del fascismo.

parigi, bruxelles, colonia, berlino, dresda, ratisbona, milano, vigevano, torino: queste le tappe di un viaggio turistico un po` particolare che consiste nel visitare i brutti quartieri delle grandi (e meno grandi) citta` europee. nel bus che porta in giro queste "anime belle", le storie e i rapporti si intrecciano in un girotondo grottesco, intorno al rapporto tra l`animatore jason e la sua ragazza olympe.


carlo rosselli del quale ricorre quest`anno il centenario della nascita, fu uno dei piu` carismatici e influenti intellettuali antifascisti europei. la narrazione di questa vita cosi` intensa e drammatica si accompagna nel libro di pugliese alla esposizione di un pensiero che, come ormai si sottolinea da piu` parti, ritrova oggi una straordinaria attualita`.

un uomo, critico musicale, si chiude in un garage, nell`anonima periferia di una citta` francese, per ascoltare l`edizione completa dei quartetti per archi di beethoven. la musica lo invade con la sua ossessione. "cavatina" e` un racconto in cui quattro motivi - torino, la donna, la musica e il tempo s`intrecciano e si fondono tanto da diventare indistinguibili, mentre su tutto si insinua l`idea del limite. simeone descrive le vie, le piazze, i portici, i muri, le scritte sui muri, i negozi e le persone con estrema precisione, riuscendo pero` a conservare in ogni presenza descritta l`anonimato della figura mentale.

la teoria del caos ha richiamato l`attenzione sul carattere imprevedibile e aleatorio del mondo fisico, ma un`antichissima tradizione filosofica, rilanciata dalla scienza classica, afferma l`armonia generale dell`universo. e lo stesso leibniz ha potuto affermare che questo mondo e` il migliore dei mondi possibili. questa idea singolare ha una lunga storia, che il libro ricostruisce mostrando su quali risultati scientifici essa si basi e quali sviluppi abbia avuto oggi. a partire dall`opera di galileo galilei, la fisica esprime il "principio di minima azione". i progressi delle matematiche permettono di trarne le conseguenze e di ridurre lo studio dei movimenti a problemi di geometria.








protagonisti di questo lavoro sono i fiumi e piu` in generale le acque carsiche. nella prima parte del libro la trattazione idrologica e geologica e` seguita dal racconto della lunga e faticosa scoperta delle acque ipogee e di come queste abbiano stimolato l`immaginario collettivo all`elaborazione di miti, leggende e complessi simbolismi che ancora sussistono. nella seconda parte s`intende accompagnare il lettore in un ipotetico itinerario alla scoperta dei piu` significativi fiumi sparsi per l`italia. valendosi della collaborazione d`idrologi, geologici e speleologi vengono illustrate realta` locali, o regionali, di grande rilevanza e spettacolarita`.


da quando, con l`eta` elisabettiana, il viaggio in italia entra di diritto nella formazione delle classi dirigenti europee, marine e citta`, vallate e rovine riempiono innumerevoli carnet di disegni, tele e incisioni, oltre che diari, resoconti, corrispondenze. , l`italia offre allo sguardo dei tourists - siano nobili o ricchi borghesi da affinare, artisti o letterati in veste professionale - la mutevolezza della natura e la grandiosita` dell`antico, gia` avviate a fissarsi in icone esportabili. il maggiore studioso italiano del grand tour raccoglie qui nuovi capitoli di questa storia di viandanti d`eccezione e di ritrattisti di vedute, sul duplice tracciato degli itinerari e del modo di raffigurare paesaggi urbani e naturali. il canone topografico roma-napoli-venezia si arricchisce di mete prima eluse (e` il caso di firenze, che solo nell`ottocento sara` in auge, e non per tutti, se potra` apparire ancora a zola


quanto contano, da un punto di vista etico, gli animali non-umani? possiamo continuare a considerarli esseri di seconda classe o dobbiamo estendere loro qualche forma di egualitarismo morale? il libro sostiene che e` necessario superare la contrapposizione tra utilitarismo e kantismo per concentrarsi sulla piu` potente dottrina morale: la teoria dei diritti umani. si scoprira` che e` la logica stessa di tale dottrina a puntare in direzione dell`inclusione di molti animali non-umani tra gli esseri cui spetta piena protezione morale.

al volgere del secolo si delinea la contraddittoria fisionomia di una nuova narrativa italiana, fortemente legata alla nostra societa` e alle sue convulsioni. negli scrittori di questi anni ritroviamo spesso una rappresentazione di se` e del mondo ambigua, incerta ma non priva di vitalita` espressiva e d`intima necessita`. e ritroviamo anche elementi tipici della tradizione italiana: enfasi sentimentale e recitazione delle passioni, moderatismo e sontuose messinscene, diffidenza per la profondita` e teatralizzazione dei conflitti, elusione del tragico e prevalenza di narrazioni brevi e frammentate. a ben vedere, le ambiguita` e i travestimenti di questa narrativa sono gli stessi del suo pubblico. un


in occasione del centenario della fondazione della maggior industria automobilistica italiana, la fiat, verso la quale ha finito per confluire praticamente tutta la variegata realta` aziendale del settore, il volume ricostruisce un secolo di storia non solo dell`industria ma anche della societa` italiana. l`industria automobilistica e` infatti per eccellenza, nella sua versione fordista, lo strumento e il luogo di penetrazione di una modernita` che si e` andata imponendo nel corso di un secolo. e poiche` il fordismo non e` solo organizzazione tecnica del lavoro ma anche un modo per riplasmare, attraverso la produzione di massa e i consumi, l`intera vita sociale, largo posto occupa anche la storia sociale dell`automobile.

in un libro che avrebbe fatto la delizia di teofrasto, tanto ricca e` la documentazione aneddotica che la sostanzia, kris e kurz si mettono sulle tracce dei caratteri genetici e determinativi della figura dell`artista, non solo nella civilta` occidentale, trovando nelle varie epoche e paesi consonanze sorprendenti. campo d`indagine e banco di prova dell`analisi e` appunto la tradizione aneddotica, che per l`occidente risale almeno a duride di samo, discepolo di teofrasto, e scende fino alle grandi raccolte biografiche settecentesche. una tradizione che - mostrano gli autori - si svolge intorno ad alcuni poli fondamentali, ove si tendono a mettere in luce ben determinati aspetti della vita e della personalita` dell`artista: umile origine, intervento di un caso fortunato, autodidattismo nativo, estro incontenibile. l`artista e` anzitutto un "enfant prodige" baciato dalla sorte, estraneo ma innalzato dal basso al sommo della piramide sociale. e la sua e` la vita bizzarra, trasgressiva di un bizzoso: che sceglie a volte la miseria, e a volte e` adulato dai potenti; dipinge assorto nelle citta` assediate e s`immerge in zuffe coi rivali, in beffe al pubblico; e` geloso delle sue opere e per un nulla le distrugge; lavora con foga incredibile, come tintoretto, o si adagia nella contemplazione, come leonardo. insomma, la vita di un personaggio da leggenda che, nella varieta` e imprevedibilita` delle sue reazioni, racchiude e cristallizza il mistero di quella particolarissima forma di magia che e` la creazione d`immagini.


la documentazione qui presentata riguarda le fasi piu` importanti della vita di freud, le persone e le localita` che piu` profondamente lo influenzarono: l`infanzia, il periodo scolastico e le prime amicizie, la formazione in medicina a vienna, la scoperta della psicopatologia sotto l`influenza di charcot, le indagini sull`isteria e l`ipnosi, la nascita della psicoanalisi, la diffusione della dottrina e della tecnica, le secessioni di jung, adler, rank e di altri discepoli, le inimicizie, i riconoscimenti ufficiali, la malattia, la persecuzione politica e l`esilio. il libro puo` essere letto sia come introduzione al pensiero rivoluzionario del fondatore della psicoanalisi, sia come illustrazione di una tipica esistenza borghese a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. il materiale fotografico e` accompagnato da citazioni anche inedite tratte dalle opere e dalle lettere di freud, che fanno del volume una sorta di autobiografia illustrata.

il libro e` dedicato alle risposte della societa` civile internazionale alla globalizzazione e al predominio di una economia monetaria virtuale, facendo riferimento al settore non profit, con particolare riguardo al fair trade, o commercio equo e solidale.


l`evoluzione per selezione naturale, questa "pericolosa" idea di darwin, e` stata al centro di molte controversie per piu` di un secolo e molti continuano a non accettarla pienamente, benche` sia stata trionfalmente confermata da una miriade di scoperte, e sia ormai ben integrata in numerosi settori scientifici. dennett affronta qui le critiche sollevate contro la teoria dell`evoluzione, sfidando le opinioni di alcuni tra i piu` famosi scienziati del nostro tempo, compresi stephen jay gould e roger penrose.

sono qui raccolte le note stese da tocqueville nel corso di tutti i suoi viaggi. quello famoso compiuto con l`amico gustave de beaumont nel 1831-32 negli stati uniti per indagare sul locale sistema penitenziario che, trasformatosi in una vera a propria inchiesta sulla societa` americana, fornira` gli elementi di conoscenza diretta che stanno alla base di "la democrazia in america"; ma anche un giovanile viaggio in sicilia, i viaggi in inghilterra e in irlanda del 1833 e del 1835, il viaggio in svizzera del 1836 e i viaggi in algeria del 1841 e del 1846.



cio` che distingue il presente volume da tutte le altre opere della kiein e suo carattere di `resoconto` scarno, essenziale e preciso che ci fa avvertire, proprio per questa sua estrema aderenza alla realta giornaliera delle sedute psicoanalitiche, da una parte la presenza vigile e umana dell`analista, dall`altra quella ora esaltata ora depressa ora frenetica del piccolo richard analizzato. si ha cosi` l`impressione di vivere in prima persona i meccanismi ripetitivi e ossessivi della nevrosi. simbolizzati nei giochi con le navi e nei disegni. soprattutto colpisce. nelle esplicitazioni delle angosce e della paura di evirazione dei complesso edipico. la figura paterna potente. scissa ora nell`aspetto buono di padre protettivo e amato. ora nell`aspetto distruttivo e temuto. che assume le sembianze della figura autoritaria e folle di hitler il quale realmente in quegli anni, stava minacciando l`inghilterra. da un punto di vista strettamente scientifico. il volume e` di notevole valore didattico, e questo e` appunto il suo obiettivo principale negli intenti dell`autrice. non vi si trovano intatti solo i verbali delle sedue ma le note esplicative dell`analista che. volta per volta, fa rilevare. alla luce delsuo metodo. i diversi fenomeni patologici e d`ltro canto le dinamiche che possono portare a una soluzione positiva del trattamento analitico. guida e proposte per diversi moduli di lettura sono offerte dalla penetrante presentazione di franco fornari: sul piano epistemologico l`apparente neutralita` del resoconto clinico ci si presenta allora come riduzione dell`intero universo storico a puro "significante" che rinvia ai "significati" affettivi profondi di "buono" e di "cattivo".

ottantaquattro disegni, quasi tutti di proprieta` familiare, rivelano un sironi inedito, volto a cogliere con immediatezza le fisionomie delle persone amate o lo spazio appartato dello studio. i disegni, databili dalle prime prove del 1903 fino al 1930 e affiancati dalle riproduzioni dei quadri a essi riferibili, vivono di un linguaggio proprio e intenso. oltre alla sequenza dei ritratti delle figlie, emerge un consistente gruppo di autoritratti. sironi, variando pose, tecniche e tratto, vi attua un`impietosa scrittura autobiografica, non immune nella proposta costruzione d`immagine dall`assumere identita` elettivamente ricercate nella storia della pittura.