


























i successi imprenditoriali di bill gates sono ben noti: il ragazzo che, all?eta di soli vent?anni, abbandono gli studi universitari a harvard e avvio un?azienda di software destinata a diventare un colosso del settore e trasformare radicalmente il modo in cui lavoriamo e viviamo; il multimiliardario che si e poi dedicato alla filantropia impegnandosi in cause importanti come la lotta ai cambiamenti climatici, la salute globale e l?istruzione. per questo, source code non riguarda il periodo d?oro di microsoft ne la fondazione gates o il futuro della tecnologia. e invece la storia umana e personale di come bill gates e diventato chi e oggi: la sua infanzia, i primi interessi, le prime passioni. racconta della sua famiglia, di una nonna dai ferrei principi e di due genitori ambiziosi, delle prime amicizie e della perdita improvvisa del suo migliore amico, della lotta per integrarsi e della scoperta di un mondo di computer e codici all?alba di una nuova era. ripercorre i passi di un ragazzo che, dalle fughe notturne in un vicino centro informatico quando era solo un adolescente, e arrivato a concepire, nella sua stanza al college, una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo per sempre. bill gates, in queste pagine, condivide per la prima volta la sua storia, con calore, saggezza e umanita. un ritratto affascinante e rivelatore.


"io la sognavo una vita cosi`. una vita in cui poter girare l`asia per mesi, per poi svegliarmi una mattina a bali e decidere su due piedi di voler tornare in europa. passare un paio di giorni a bangkok per mangiare pad thai e salutare l`oriente. andare a trovare mia nonna a torino, poi salire a bordo della mia casa su ruote e ripartire. e alla prima sera on the road, guardando le stelle, discutere con la mia anima gemella della prossima meta. oppure viaggiare e basta, senza meta, inseguendo solo ed esclusivamente le coordinate della felicita`. sognavo di poter fare della stanza di una guesthouse o della hall di un aeroporto il mio ufficio e del mondo intero la mia casa. poter lavorare in remoto da qualsiasi punto del pianeta e guadagnarmi da vivere facendo cio` che piu` amo. la sognavo una vita cosi`: libera. e vi dico la verita`, da qualche parte tra la testa e il cuore sentivo di potercela fare per davvero, fin dal primo giorno. forse e` quello che ha fatto la differenza: crederci. crederci sempre." "le coordinate della felicita`" e` la storia di gianluca gotto, ma non solo: e` anche il manifesto di un`intera generazione di anime libere, sognatori e viaggiatori intenzionati a fare della propria vita una storia unica e meravigliosa.



<"le citta` invisibili" si presenta come una serie di relazioni di viaggio che marco polo fa a kublai kan imperatore dei tartari. a questo imperatore melanconico, che ha capito che il suo sterminato potere conta ben poco perche` tanto il mondo sta andando in rovina, un viaggiatore visionario racconta di citta` impossibili ... quello che sta a cuore al mio marco polo e` scoprire le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle citta`, ragioni che potranno valere al di la` di tutte le crisi. le citta` sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d`un linguaggio; le citta` sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell`economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi. il mio libro s`apre e si chiude su immagini di citta` felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle citta` infelici.>

"il protagonista di questo libro si chiama qfwfq. altro non si sa, non e` nemmeno detto che sia un uomo ...quanti anni ha? dato che non c`e` avvenimento di milioni o miliardi di anni fa cui non abbia assistito, si deve calcolare che ha piu` o meno l`eta` dell`universo. basta che il discorso tocchi di sfuggita l`accensione delle galassie o l`estinzione dei dinosauri, la formazione del sistema solare o i cataclismi geologici, ed eccolo saltar su a raccontare che c`era anche lui. le varie teorie cosmogoniche trovano nel vecchio qfwfq un testimone fin troppo volenteroso: pronto di volta in volta ad avallare con le sue memorie d`infanzia o di giovinezza ipotesi contraddittorie o addirittura opposte. qfwfq e` una voce, un punto di vista, un occhio (o un ammicco) umano proiettato sulla realta` d`un mondo che pare sempre piu` refrattario alla parola e all`immagine." (italo calvino)

"questo romanzo e` il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? piu` che come un`opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d`un`epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della seconda guerra mondiale. al tempo in cui l`ho scritto, creare una `letteratura della resistenza` era ancora un problema aperto, scrivere `il romanzo della resistenza` si poneva come un imperativo; ...ogni volta che si e` stati testimoni o attori d`un`epoca storica ci si sente presi da una responsabilita` speciale ...a me, questa responsabilita` finiva per farmi sentire il tema come troppo impegnativo e solenne per le mie forze. e allora, proprio per non lasciarmi mettere in soggezione dal tema, decisi che l`avrei affrontato non di petto ma di scorcio. tutto doveva essere visto dagli occhi d`un bambino, in un ambiente di monelli e vagabondi. inventai una storia che restasse in margine alla guerra partigiana, ai suoi eroismi e sacrifici, ma nello stesso tempo ne rendesse il colore, l`aspro sapore, il ritmo..." (italo calvino)


ai limiti del deserto, immersa in una sorta di stregata immobilita`, sorge la fortezza bastiani, ultimo avamposto dell`impero affacciato sulla frontiera con il grande nord. e li` che il tenente drogo consuma la propria esistenza nella vana attesa del nemico invasore. che arrivera`, ma troppo tardi per lui. pubblicato nel 1940, "il deserto dei tartari" e` "il libro della vita" di dino buzzati: nell`esistenza sospesa di giovanni drogo, infatti, i riti di un`aristocrazia militare decadente si mischiano a gerarchia, obbedienza e alla cieca osservanza di regolamenti superati e anacronistici. la sua storia e` una in attesa di


un pretore cinquantenne attrae, con il prestigio delle sue funzioni e le virtu` di una virilita` inconsueta, le donne di ogni eta` e condizione di un piccolo paese della valcuvia. erotismo e peccati di provincia nella spassosa narrazione di un grande affabulatore.







dopo aver lavorato in una clinica svizzera, lo psichiatra americano dick diver ha lasciato la professione e vive del ricco patrimonio della moglie nicole, sua ex paziente. i due abitano un mondo dorato e vacuo, tra la costa azzurra e la parigi degli anni venti, circondati da un eterogeneo gruppo di amici, e sono protagonisti di una storia di disgregazione e disintegrazione umana, di

le ventiquattro prose che compongono le "operette morali" nascono durante il lungo periodo di "silenzio poetico" di leopardi e costituiscono un unicum nella storia della letteratura italiana. composte in massima parte in forma di dialogo sull`esempio illustre della trattatistica antica, le "operette" danno sistemazione letteraria e intimamente lirica al sistema filosofico leopardiano. abbandonando gli elementi personali e polemici per assumere un respiro universale e intensamente umano, leopardi oppone ai











quando lo sguardo di romeo incrocia quello della dolce giulietta, e` amore a prima vista. una passione divorante e profonda, ma proibita: le loro famiglie, infatti, sono mortalmente nemiche. il destino fa di tutto per separarli, e solo l`ombra della notte permette l`incontro dei due giovani amanti. e l`incanto assolute? che li unisce in segreto su un balcone in una profumata notte veronese. un paradiso, destinato pero` a non conoscere la beatitudine dell`eternita`... l`immortale capolavoro di william shakespeare, la piu` grande e sofferta storia d`amore della letteratura di tutti i tempi. introduzione di paolo bertinetti e postfazione di harold bloom.












"foglie d`erba", la raccolta di poesie che whitman ando` continuamente ampliando dal 1855 al 1892, e` un fiume straripante che trascina, nel suo inarrestabile scorrere, ogni palpito di vita. e respiro vitale, corporeita` selvatica, sesso, erotismo, speranza, allegria, esaltazione dell`individuo e insieme della massa, dei singolo e dell`uguaglianza. e puro presente, immanenza, istantaneita`. e tanta irruente baldanza giuseppe conte, egli stesso poeta, e` andato rintracciando nel suo personale attraversamento di "foglie d`erba", alla ricerca delle poesie piu` possenti, piu` trascinanti, piu` capaci di fondare una nuova mitologia poetica. postfazione di harold bloom, con un saggio di henry david thoreau.

il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell`aristocrazia russa, sposata senza amore a un alto funzionario dell`apparato statale, prova per il fascinoso ma superficiale conte vronskij. attorno a questo nucleo si muovono altre figure e altre vicende, tra cui l`amore soddisfatto di le`vin e di kitty, felice soluzione al problema morale che inquietava allora tolsto`j. sullo sfondo di una grandiosa pittura d`ambiente - i salotti aristocratici di mosca e pietroburgo, la quieta campagna russa - e di un attento studio psicologico dei caratteri, tolsto`j costruisce quella che a molti lettori, dostoevskij per primo, e` parsa come "l`opera d`arte assolutamente perfetta". con uno scritto di vladimir nabokov. introduzione, cronologia e bibliografia di igor sibaldi.

tra i grandi personaggi dell`antica roma, nessuno e` stato piu` geniale, astuto e controverso di marco tullio cicerone. eppure ben pochi avrebbero scommesso sul suo futuro quando, all`eta` di ventisette anni, scelse di lanciarsi nell`infido e violento mondo della politica, deciso a raggiungere con ogni mezzo l`imperium, il sommo potere statale. cicerone era un avvocato promettente, oltre che un affascinante oratore. non discendeva da una delle grandi famiglie aristocratiche, non poteva presentare il conto dei favori politici elargiti dai suoi antenati, non disponeva delle enormi ricchezze di crasso. a raccontare la sua straordinaria vicenda e` il fedele tirone, il segretario particolare sempre al suo fianco nei momenti piu` radiosi e in quelli piu` difficili, testimone dei suoi incontri privati e latore dei suoi messaggi segreti. robert harris ci consegna un ritratto di cicerone ben diverso dal personaggio solenne che noi conosciamo. "imperium" e` un romanzo, il primo di una trilogia che svela i retroscena di una realta` fatta di intrighi e di corruzione, singolarmente affine a quella attuale.



Come mai in un'epoca caratterizzata dalla proliferazione dei mezzi di comunicazione, la reciproca comprensione è più difficile? Come mai ci ostiniamo a credere che il presente si riduca alla novità e che la novità si identifichi con la verità? Come mai le parole di Lucrezio sull'universo, di Cicerone sulla politica, di Seneca sull'uomo colpiscono la mente e curano l'anima più e meglio dei trattati specialistici? Ivano Dionigi, latinista, già rettore dell'Università di Bologna, con Il presente non basta affronta tali domande volgendo lo sguardo alla lingua che l'Europa ha parlato ininterrottamente per secoli, attraverso la politica, la religione, la scienza. Il latino evoca un lascito non solo storico, cultuale e linguistico ma anche simbolico: si scrive «latino», ma si legge «italiano, storia, filosofia, sapere scientifico e umanistico, tradizione e ricchezza culturale». Non è un reperto archeologico, uno status symbol o un mestiere per sopravvissuti; è il tramite che – oltre Roma – ci collega a Gerusalemme e ad Atene, l'eredità che ci possiamo spartire, la memoria che ci allunga la vita. È un'antenna che ci aiuta a captare tre dimensioni ed esperienze fondamentali: il primato della parola, la centralità del tempo, la nobiltà della politica.

un`armatura vuota animata da uno spirito invisibile che riesce a farsi accettare tra i paladini di carlo magno, un visconte diviso a meta` da una palla di cannone che si scinde in una parte buona e in una cattiva, un barone che, per sfuggire a un rimprovero, si rifugia sopra un albero e passa in mezzo agli alti rami tutta la sua esistenza.

da un`antica tomba nel convento delle clarisse di cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. dal singolare evento, cui il giovane garcia ma`rquez, allora cronista alle prime armi, si trovo` ad assistere, scaturisce questo affascinante racconto pubblicato nel 1994, con il quale gabo torna alle atmosfere di "cent`anni di solitudine" e ai temi dell`"amore ai tempi del colera", la passione erotica che diventa malattia, metafora della letteratura e della vita. al centro della vicenda, ambientata in una cartagena de indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c`e` la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d`amore. costruito con la logica di calderon de la barca e l`ironia di cervantes, "dell`amore e di altri demoni" vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. una scrittura decantata e limpida che da` vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui gabriel garcia marquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.

mara e` una giovane di monteguidi, piccolo paese della val d`elsa, che all`indomani della liberazione conosce il partigiano bube, eroe della resistenza, e se ne innamora. questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l`amato con animo fedele e ostinato. con questo romanzo - pubblicato nel 1960 e seguito nel 1963 da una celebre versione cinematografica interpretata da claudia cardinale - cassola si aggiudica il premio strega e raggiunge il successo anche internazionale. "la ragazza di bube" segna una profonda cesura nella narrativa italiana del dopoguerra: benche` ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo si arricchisce di elementi psicologici e lirici superando le istanze neorealiste, tanto per il linguaggio quanto per il rifiuto dei dogmatismi ideologici. "il romanzo" sostiene infatti cassola "viene prima di ogni interpretazione della realta`, e` la ricerca continua della verita` degli uomini."

per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni fiorentino ariza ha perseverato nel suo amore per fermina daza, la piu` bella ragazza dei caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d`amore di fermina con il dottor urbino. un eterno incrollabile sentimento che fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilita` fino all`inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. una storia d`amore e di speranza con la quale, per una volta, gabriel garcia marquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un`epopea di passione e di ottimismo. un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell`assolato caribe e della sua gente. un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le piu` straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.

leo e` un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo ipod. le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". cosi`, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. ma questo giovane insegnante e` diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. leo sente in se` la forza di un leone, ma c`e` un nemico che lo atterrisce: il bianco. il bianco e` l`assenza, tutto cio` che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita e` bianco. il rosso invece e` il colore dell`amore, della passione, del sangue; rosso e` il colore dei capelli di beatrice. perche` un sogno leo ce l`ha e si chiama beatrice, anche se lei ancora non lo sa. leo ha anche una realta`, piu` vicina, e, come tutte le presenze vicine, piu` difficile da vedere: silvia e` la sua realta` affidabile e serena. quando scopre che beatrice e` ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, leo dovra` scavare a fondo dentro di se`, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di piu` grande.

nell`aprile 2006 il mondo editoriale italiano e` stato sconvolto da un bestseller clamoroso e inaspettato, trasformatosi in poco tempo in un terremoto culturale, sociale e civile: "gomorra". un libro anomalo in cui roberto saviano racconta la camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d`inchiesta, la passione dello scrittore e, soprattutto, l`amore doloroso per una citta` da parte di chi vi e` nato e cresciuto. per scriverlo si e` immerso nel "sistema" e ne ha esplorato i mille volti. ha cosi` svelato come, tra racket di quartiere e finanza internazionale, un`organizzazione criminale possa tenere in pugno un`intera regione, legando firme del lusso, narcotraffico, smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi. "gomorra" e` un libro potente, appassionato e brutale, un viaggio sconvolgente in un mondo in cui i ragazzini imparano a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove droghe. pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove nessuna immaginazione e` in grado di arrivare.
