
















































nel 1956 il ventitreenne colin clark, fresco di laurea oxfordiana, accetto` di buon grado l`incarico di "trovarobe" sul set di "ii principe e la ballerina", con laurence olivier e marilyn monroe. si trovo` cosi` a essere testimone della confusione della bellissima diva, fresca di nozze con arthur miller, spesso sotto effetto di psicofarmaci, perennemente in ritardo, di contro all`ossessiva puntualita` dell`iperprofessionale e molto britannico olivier. ma soprattutto si trovo` a trascorrere un`inaspettata settimana "in fuga" con marilyn, attraverso la campagna inglese: proprio lui, il piu` giovane e inesperto delle tante persone che la attorniavano sul set, si era infatti guadagnato la fiducia e l`affetto dell`attrice, diventando il suo confidente, il suo sostegno, il suo alleato. e, immancabilmente, innamorandosene un po`... nelle pagine di questo diario, dal quale e` stato tratto anche il film marilyn interpretato da michelle williams, clark ci offre un ritratto intimo ed emozionante di una delle donne piu` desiderate e affascinanti di sempre.

attenzione! segreti pericolosi si nascondono tra queste pagine. ok, io vi ho avvertito. ma se pensate che mi lasci sfuggire qualcosa, vi sbagliate. non ho nessuna intenzione di raccontarvi chi sono cass e max-ernest, due giovani eroi che stanno per essere iniziati alla misteriosa terces society. e neppure voglio sprecare inchiostro per parlarvi del perfido dottor l e dell`agghiacciante bellezza della signorina mauvais. certamente non vi diro` come i due ragazzi si imbatteranno nel museo della magia, ne` tantomeno aggiungero` che li` incontreranno il grande mago pietro bergamo. oh, che io sia dannato! l`ho fatto di nuovo. be`, almeno non vi ho detto niente a proposito del prisma sonoro, del nefando lord faraone e delle misteriosa creatura nata in una bottiglia piu` di cinquecento anni fa, la chiave per il segreto piu` grande di tutti! niente da fare, non riesco a trattenermi. ma ammettiamolo, se state leggendo questo libro... e` gia` troppo tardi! eta` di lettura: da 12 anni.

un libro di ricette scritto dall`oncologo di fama mondiale david khayat e dalla chef caroline rostang per mangiare sano senza rinunciare a mangiare bene. ogni ricetta e` arricchita da una scheda che mette a fuoco le caratteristiche nutrizionali e le proprieta` anticancro del piatto.


Mosca, meta sempre più ricercata da un elevato numero di turisti. La capitale russa apre le porte a tutti coloro che vogliono ammirare i suoi maestosi palazzi a partire dall'imponente del Cremlino e dalla sontuosa Piazza Rossa. Da non perdere anche gli immensi parchi e i curatissimi giardini della città la cui bellezza si completa con l`eleganza delle stazioni metropolitane e la ricchezza architettonica tipica di questo luogo.

la storia militare e` fatta di strategie, logistica, tecniche e tecnologie. ma e` soprattutto una storia di uomini. ed e` questo il volto delle vicende belliche che racconta marco scardigli analizzando le battaglie avvenute sul suolo italiano dall`invasione longobarda, nel vi secolo, al trecento. con il risultato di sgombrare il campo da luoghi comuni e falsi miti, a cominciare dall`icona del cavaliere senza macchia e senza paura, rivestito di una sfolgorante armatura quanto di un alone di leggenda non sempre giustificato. scorrono, pagina dopo pagina, i piccoli conflitti, tra feudatari o tra citta`, e le grandi guerre con gli episodi resi immortali dalla letteratura: dalla battaglia di legnano, attorno a cui si e` costruita l`epica dei comuni italiani, a montaperti, "lo strazio e `l grande scempio / che fece l`arbia colorata in rosso", fino a campaldino, nella quale combatte` l`alighieri stesso. i protagonisti hanno talvolta nomi famosi, come carlo magno, barbarossa e federico ii, ma sono soprattutto i signori e le citta` italiane e i tanti popoli, dalle tribu` germaniche ai bizantini, dai normanni agli arabi, che nel corso di otto secoli hanno vissuto e combattuto sui territori della penisola.



tanto per cominciare si chiama clara, non claretta. cosi` vuole essere chiamata lei. cosi` la chiama mussolini nelle 318 lettere che le scrive tra il 10 ottobre 1943 e il 18 aprile 1945, durante i seicento giorni della repubblica di salo`. dal fondo petacci, conservato da sessantanni nei faldoni dell`archivio centrale dello stato, emerge una corrispondenza personale destinata a cambiare l`immagine storica di clara petacci e, insieme, a riscrivere la vulgata sulla "repubblica di mussolini". perche` clara, fascista totale e antisemita, nelle lettere si rivela non solo confidente sentimentale, ma anche consigliere politico, interprete privilegiata del pensiero del duce in quanto sua prima amante in carica. le lettere rivelano due certezze: per clara, mussolini e` un mito quotidianamente rinnovato in un flusso inarrestabile di parole; per mussolini, clara e` l`ultima risorsa esistenziale mentre sente crollare il mondo intorno a se`. fu vero amore. anche. a salo` il sesso viene usato come un`arma per continuare la politica con altri mezzi. massima, infatti, e` la vigilanza di clara per le amanti occasionali e saltuarie del duce. amore e politica, militanza e passione, sesso e ideologia: la relazione tra clara e benito a salo` non e` stata una semplice storia d`amore perche` la politica ne e` stata il motore sino alla fine, quando la scena madre di piazzale loreto - imprimendole il sigillo della storia - l`ha trasformata in un legame simbolico e indissolubile.

gabriel garcia ma`rquez e` sempre stato allergico ai discorsi pubblici, tanto da affermare, in una conferenza del 1972: "ci sono due cose che mi ero ripromesso di non fare mai: ricevere un premio e tenere un discorso". dieci anni dopo vincera` il premio nobel e durante le cerimonie a stoccolma terra` due memorabili discorsi, "la solitudine dell`america latina", un atto d`amore e di speranza nei confronti della sua terra, e "brindisi per la poesia", un elogio alla magia della poesia, "energia segreta della vita quotidiana". i due interventi ben esemplificano lo stile e i temi dei discorsi, delle dissertazioni e delle conferenze raccolte in questo libro, che per la prima volta riunisce tutto cio` che garcia ma`rquez ha scritto per essere letto a viva voce di fronte a un pubblico. le occasioni sono le piu` svariate e coprono l`intero arco della sua vita, a partire dal 1944, quando, a diciassette anni, tenne un discorso di commiato per i compagni di liceo che si diplomavano, fino al 2007, con l`intervento pronunciato di fronte alle accademie della lingua e ai re di spagna in occasione dei suoi ottant`anni. accanto alle tante testimonianze di vita, amicizie e passioni, emergono le piu` profonde convinzioni di garcia ma`rquez su questioni come la difesa dell`ambiente, la politica, la cultura, l`educazione, la minaccia nucleare.

come ogni anno il re dei vignettisti italiani, il maestro indiscusso della satira, disegna con arguzia e sense of humor il ritratto di un`italia sempre in biblico tra la farsa e il ridicolo. con le sue vignette graffianti, ma anche affettuose, svela i lati piu` inconsueti e paradossali dell`attualita` nazionale e internazionale, facendo cadere nella sua rete politici, vip, soubrette e tutti quei personaggi che hanno segnato la cronaca dell`anno appena trascorso. una lettura divertita e intelligente del belpaese.

avete mai osservato gli occhi di un bambino mentre racconta una storia? si accendono di gioia, di entusiasmo, e sembra proprio che sorridano! ma ci sono bambini, nel mondo, che hanno storie difficili da raccontare; nei loro occhi si possono leggere poverta`, solitudine e malattia... come ibrahim, punto da una zanzara che ha fatto ammalare il suo sangue, e la piccola sashida, che era diventata tanto esile da non riuscire piu` a tenere in braccio il fratellino. zabiullah, invece, giocava a pallone e sognava di calciare la palla tanto in alto da raggiungere il padre, in cielo. grazie alla solidarieta`, la vita di questi bambini e` cambiata e loro hanno potuto conoscere la serenita`. ma c`e` ancora tanto da fare, per aiutare altri bambini a sorridere, leggere nei loro occhi la speranza e scrivere insieme un lieto fine alle loro storie. eta` di lettura: da 5 anni.

talos, un ragazzino spartano nato storpio, abbandonato dai genitori e destinato a un futuro inglorioso, riesce a diventare comandante e a salvare la sua citta` dai persiani. diomede, l`ultimo guerriero omerico a fare ritorno a casa dopo la guerra di troia, tradito e odiato dalla moglie, deve fuggire da argo e cercare nelle inospitali regioni di hesperia una nuova patria. xeno, un giovane ateniese arruolatosi nell`esercito di diecimila mercenari greci al soldo di ciro di persia, si trova quasi suo malgrado alla testa dei reduci, pronto a tutto pur di riportarli vivi a casa. sono tre grandi eroi dei tempi antichi che la prosa vivace di valerio massimo manfredi ha fatto rivivere sulla pagina scritta.

penelope leach si e` imposta da molti anni a livello mondiale per il suo stile autorevole e pratico, dettato dall`esperienza personale e professionale. in qualita` di mamma e di puericultrice, l`autrice ha un approccio rassicurante nel consigliare il genitore del nuovo millennio, inquadrando e prendendo in esame le tematiche della "nuova" famiglia secondo il punto di vista del bambino. consapevole delle mutate esigenze, tipiche della societa` contemporanea, penelope leach accompagna il piccolo dal mondo prenatale fino all`inizio della scuola elementare, seguendone con attenzione le varie fasi di sviluppo, giorno dopo giorno, nei mutamenti fisici, nell`evoluzione dei pensieri e delle emozioni. fondamentale e` cogliere ogni singola sfumatura, ogni atteggiamento, valorizzando quei messaggi che sono il presupposto dell`adulto di domani. evidenziare il punto di vista del bambino non significa trascurare quello dei genitori, dei nonni o di altri educatori, ma favorire la comunicazione e attivare uno scambio di reciproca soddisfazione. in ultima analisi, questa guida e` tanto piu` autorevole in quanto sa suggerire di non agire mai "secondo il manuale" ma "secondo il bambino", ovvero non in base a regole imprescindibili e codificate ma nel pieno rispetto delle caratteristiche del piccolo, coniugando sensibilita` e competenza.

pietro citati ha nostalgia dei pomodori che mangiava da bambino, durante le lunghe estati al mare. il pomodoro era il frutto supremo di quelle vacanze, con le sue forme diverse, complicate, con le sue spaccature e screziature "e talvolta generosi aspetti barocchi, che piacevano ai pittori napoletani del diciassettesimo secolo". il rimpianto per la propria felice infanzia ha fatto del citati adulto un osservatore incomparabilmente acuto dei bambini tra i tre e i dieci anni. insieme ai pomodori e ai bambini, citati ama i lunghi secoli della civilta` europea. dai tempi dell`odissea e di erodoto - dice in questo libro in cui si combinano miracolosamente frivolezza e profondita` - il volto dell`europa non e` molto cambiato. i nostri caratteri sono immutati: la pazienza, la tolleranza, l`ironia, la straordinaria capacita` di trasformarci, recitare, diventare diversi, rimanendo sempre identici a noi stessi. citati non crede a tante interpretazioni moderne della societa` in cui viviamo. ci parla della globalizzazione per dirci che in realta` in questi ultimi decenni e` avvenuto il fenomeno opposto: il mondo e` caduto preda della differenziazione, della frantumazione, della moltiplicazione. percepisce il senso di decadimento e di vergogna oggi diffuso in italia, ma subito osserva che il nostro e` un paese pieno di eccezioni: al nord, al sud, al centro c`e` sempre una piccola oasi, un paese, una cittadina polverosa di secoli, di cui uno, appena li vede, ama le strade, le case, gli orti, e persino i cittadini.

dal libro d`esordio del 1951, "dietro il paesaggio", fino al recentissimo "conglomerati", questo volume raccoglie l`intera produzione di andrea zanzotto, maestro della poesia italiana del secondo novecento. il silenzio della natura e le violenze della storia, l`ordine e il disordine, la scienza, il sacro, i saperi umani: nella sua straordinaria parabola linguistica la poesia di zanzotto attraversa i grandi interrogativi della societa` occidentale e li traduce in un messaggio di speranza e di lode alla realta`. l`analitica introduzione di stefano dal bianco guida il lettore alla scoperta delle tappe fondamentali di questo percorso poetico. un percorso a spirale: "per quanto la curva si allarghi fino a comprendere l`universo mondo, ogni suo punto e` in rapporto costante con l`origine, con un luogo - pieve di soligo - e con un libro - "dietro il paesaggio"".

quante sillabe ci sono nella parola aereo? in quale emisfero vivono i pinguini? qual e` il mare piu` profondo d`italia? due dei sette re di roma ebbero lo stesso nome, quali? cosa sono di a da in con su per tra fra? che differenza c`e` tra stalattiti e stalagmiti? c`e` stato un tempo in cui sapevi rispondere a tutte queste domande (o quasi). erano gli anni in cui portavi il grembiulino, la cartella sulle spalle con quaderni e pennarelli colorati e seduto dietro al tuo banchetto ascoltavi, almeno un po`, la maestra. facevi le elementari e di li` a poco avresti superato il primo grande scoglio della tua vita: l`esame di quinta. ma che cosa e` rimasto di tutto quello che hai imparato? quanto ti ricordi di quelle ore spese a guardare la lavagna? non e` che magari oggi un ragazzino di dieci anni ne sa molto piu` di te? mettiti alla prova con centinaia di domande, divise per materia, e scopri se anche oggi saresti in grado di superare l`esame di quinta elementare. e se urge un ripasso ci sono tante schede un po` ironiche e un po` serie, con il sapore del caro vecchio sussidiario per non dimenticarti piu` che "tale e quale non si apostrofano mai davanti a vocale" o che "dassi e stassi sono errori grassi"!

clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo e` una shadowhunter, una cacciatrice di demoni, ma ha l`eccezionale potere di creare rune magiche. per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre valentine, clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la portera` nella citta` di vetro, luogo d`origine ancestrale degli shadowhunters, in cui entrare senza permesso e` proibito. come se non bastasse, scopre che jace, suo fratello, non la vuole laggiu`, e simon, il suo migliore amico, e` stato arrestato dal conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. con valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l`unica possibilita` de shadowhunters e` stringere un patto con i nemici di sempre: i figli della notte, i nascosti e il popolo fatato. e mentre jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per clary, lei deve imparare a controllare al piu` presto i suoi nuovi poteri. l`amore e` un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

il meridiano, curato con affetto e rigore da raffaele manica, con la collaborazione di simone casini, riunisce una selezione di opere di siciliano che intende dare conto del ricco ventaglio dei suoi interessi di intellettuale e di scrittore. i piu` significativi racconti e romanzi ("rosa pazza e disperata", "la notte matrigna", "la principessa e l`antiquario", "carta blu") sono seguiti da un`ampia scelta dell`attivita` saggistica, organizzata in sezioni tematiche: si mettono cosi` in luce non solo gli interessi letterari, ma anche l`attenzione per la pittura, la musica, il cinema e l`attualita` politica e sociale. importante la presenza di "campo de` fiori" (uno dei capolavori di siciliano), una sorta di pellegrinaggio nei luoghi pasoliniani, e insieme un emozionante ritratto della cultura di roma del tempo.

una bombay inedita, regno del cinema e dell`informatica. una metropoli contemporanea, di sangue e ideologie miste, ma ancora e sempre piu` la citta` dell`oro dei tempi del raj: miraggio dei molti e riserva privilegiata dei pochi. tra automobili, treni e qualche riscio` a motore, vestiti eleganti, circoli esclusivi, ambizioni e possibilita` infinite, chandra racconta alcuni episodi d`amore e nostalgia -per la donna lontana, per un legame naufragato, per il compagno scomparso, per i tempi della gioventu` -, ispirati ai precetti della filosofia hindu.

a partire dal 1822, quando jean-francois champollion decifro` la lingua dei geroglifici, i ricercatori hanno attinto ai testi scolpiti nella pietra o conservati su papiro per scrivere una storia dell`antico egitto incentrata sulla cronologia e sui fatti. una visione che pero` non corrisponde a quella che gli antichi egizi avevano della propria civilta`: essi infatti avevano abolito la storia, fatta di eventi e aneddoti, per vivere nella dimensione del mito e del sacro. il loro valore principale era la saggezza: un termine fondamentale per comprendere l`epopea dei costruttori di piramidi, templi e dimore eterne la cui bellezza incanta ancor oggi il mondo intero. da imhotep, il creatore della piramide a gradoni di saqqara, a ermete trismegisto, l`ultimo maestro del pensiero esoterico, i saggi succedettero ai saggi. questo volume ne ripercorre le vicende e gli insegnamenti, rileggendo la storia dell`antico egitto attraverso la rievocazione di forti personalita`. una strada che consente di avvicinarsi alla consapevolezza che gli egizi stessi avevano della propria prodigiosa parabola spirituale, comprendendo cosi` i diversi aspetti della civita` dei faraoni, i suoi valori e i suoi capolavori.

benassa e` lo storico, coriaceo rappresentante sindacale dei lavoratori alla supercavi di latina-borgo piave. la tuta blu sull`anima, la trattativa nel sangue, era il terrore di ogni direttore del personale. tutti i comunicati che emetteva il consiglio di fabbrica, li componeva lui di notte. ed erano poemi. "mazzate a rotta di collo sull`azienda e su tutti i dirigenti. come movevano una paglia, lui li tartassava sopra la bacheca." sapeva fare solo quello. e solo quello aveva sempre fatto. per anni ha guidato le lotte dei compagni, tra cortei e blocchi stradali, picchetti e occupazioni, conquiste e delusioni, ma ora che bisogna combattere l`ultima decisiva battaglia sindacale, la gloriosa azione collettiva per tenere la fabbrica aperta e sul mercato, benassa e` stanco. sul punto di mollare. o forse no. dopo un`occupazione epica della centrale nucleare di latina, in due giorni di febbrile clausura nel sepolcro dello stabilimento, benassa cerca di spiegare ai propri compagni le sue ragioni. perche` dopo vent`anni spesi a lottare per loro sta per cedere alle richieste del capo del personale? perche` e` sul punto di accettare di essere pagato per stare fuori dalla fabbrica? questo e` il primo libro di antonio pennacchi, il suo romanzo d`esordio, una grande epopea operaia scritta nel 1987, quando era lui pure come benassa operaio in fulgorcavi, e il suo eccentrico talento doveva vedersela coi turni di notte alle coniche e alle bicoppiatrici.

nel 1859 "l`origine delle specie" di charles darwin scosse il mondo dalle fondamenta. darwin sapeva benissimo che la sua teoria dell`evoluzione avrebbe provocato un terremoto, ma non avrebbe mai potuto immaginare che, un secolo e mezzo dopo, la controversia avrebbe continuato a infuriare. l`evoluzione e` considerata un "fatto" da tutti gli scienziati autorevoli, e per la verita` anche dai teologi piu` illuminati, eppure milioni di persone continuano a negarla o per ignoranza o per obbedienza a una religione, con risultati inquietanti. richard dawkins si inserisce nel dibattito in corso e fornisce un`esauriente panoramica delle prove scientifiche dell`evoluzionismo, prendendo in esame le varie discipline, dalla chimica alla biologia, dall`embriologia alla paleontologia, e le moderne strumentazioni che contribuiscono a confermare sotto molteplici profili la realta` dell`evoluzione e, dopo aver sfatato la leggenda degli anelli mancanti (in realta` ne mancano sempre meno...), conduce il lettore lungo l`affascinante itinerario di studi aperto da darwin. e lo fa scavando in una miniera di evidenze scientifiche: analizza gli esempi viventi di selezione naturale e i reperti fossili, gli orologi naturali che hanno segnato le tappe del lungo processo evolutivo e le complesse fasi di sviluppo dell`embrione, le dinamiche della tettonica a placche e i meccanismi della genetica molecolare.

"immaginiamo una messina in mezzo al mediterraneo cosi` come shakespeare se la poteva immaginare: esotica, viva, crocevia di magheggi, che avrebbero fatto di una festa nuziale il complicato intreccio per una giostra degli intrichi. immaginiamola seguendo con le orecchie la parlata di quei personaggi che, nel vivo di un dialetto carico di umori e ambiguita`, dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. immaginiamo che tutto cio` sia il frutto di un carattere tipicamente mediterraneo, se non propriamente siciliano, ed ecco che potremo anche credere, anche solo per una volta, che william shakespeare, di stratford, sia potuto essere quel tale michele agnolo florio crollalanza partito in fuga da messina. poiche` non c`e` nulla di piu` meravigliosamente siciliano che il poter complicare, da un dato semplice, una vicenda fino a farla diventare surreale. ecco, questo `troppu traffici ppi nenti` e` il modello eterno di un carattere terribilmente semplice, come quello siciliano, che ama complicarsi l`esistenza in un continuo arrovugliarsi su se stesso."

In un solo grande volume tutte le regole, i trucchi e le ricette della cucina di tutto il mondo: una vera scuola di cucina e un ricettario completo capace di proporre soluzioni per tutti i giorni e piatti per le occasioni speciali. Partendo dall’attrezzatura indispensabile per i cuochi e per una cucina efficiente, si trovano consigli per la spesa, la dispensa, schede sugli alimenti e consigli su come pulire e preparare carni, pesce e verdure. Non manca una panoramica sulle tecniche di cottura tradizionali e innovative e, soprattutto, sulle preparazioni degli impasti base per torte, pasta e pane. Un grande volume che illustra i procedimenti utili in cucina e, insieme, un ricettario ricchissimo di piatti nazionali e internazionali per far fronte a piccole e grandi occasioni.

per i bambini non c`e` differenza tra la magia e la realta`, perche` entrambe sono nuove, inspiegabili e meravigliose. e trascinano i genitori in grandi scoperte di cui loro non si sentivano piu` capaci, paure a cui avevano smesso di pensare, sorprese per cui avevano smesso di stupirsi. le spiegazioni, i giochi, le avventure che ne nascono sono al centro di un legame fortissimo, che grossman racconta in storie che avvolgono i lettori con semplicita` e tenerezza: come quella di ruti che una mattina non vuole alzarsi per andare all`asilo. il papa` non la sgrida, ma le dice che nel frattempo gli altri giocheranno, si divertiranno, cresceranno e avranno i loro figli, mentre lei, dormendo, rimarra` bambina. forse allora e` meglio correre in cucina a fare colazione. e ad abbracciare mamma e papa` che per fortuna da piccoli si sono alzati per andare all`asilo! una raccolta di cinque racconti illustrati, in cui grossman regala levita` e poesia ai suoi lettori, piccoli o grandi che siano. eta` di lettura: da 6 anni.

nell`antica alessandria d`egitto lo scultore demetrios, amante della regina berenice, e` l`uomo piu` desiderato. ma lui vuole solo la cortigiana chrysis e per conquistarla compie un triplice delitto rubando per lei tre oggetti sacri alla dea afrodite... considerato dalla critica francese il migliore dei romanzi parnassiani, afrodite colpisce per la licenziosita` e la sensualita` delle sue scene cosi` come per l`estrema ricercatezza dello stile e la ricchezza delle descrizioni.

nel calendario della francia rivoluzionaria, germinale e` il mese della fioritura, del rinnovamento della natura. un titolo ricco di delicate suggestioni, quindi, per il tredicesimo romanzo del ciclo dei rougon-macquart, che sembra pero` cozzare con l`ambientazione cupa e dolorosa e con i toni a tratti di feroce polemica della narrazione. etienne lantier, figlio di gervaise macquart, trova impiego nelle miniere del nord della francia, all`epoca della prima rivoluzione industriale. sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, etienne organizza la resistenza, ma lui stesso, insieme alla ragazza di cui e` innamorato e al rude amante di lei, finira` per rimanere intrappolato in una galleria. in apparenza un fallimento, l`eccidio di lavoratori con cui lo sciopero si chiude e` in realta` il primo seme di quella primavera della giustizia e dell`uguaglianza tra gli uomini evocata dal titolo. pubblicato nel 1885, germinale e` uno dei romanzi piu` celebri di zola, se non di tutta la letteratura francese dell`ottocento; un accurato affresco storico ma soprattutto un esempio indimenticabile della potenza narrativa di zola. lo disse oscar wilde: "in germinale c`e` qualcosa di epico". la postfazione e` di henry james.


la societa` in cui viviamo e` dominata dai modelli del successo e della realizzazione personale. il valore di ciascuno viene misurato in termini di "competenze" e "risultati", in una sovrapposizione di vita professionale e privata, e sempre piu` spesso si assiste all`estensione dei concetti peculiari del management aziendale alla dimensione piu` intima dell`esistenza. sul lavoro vengono richiesti, al tempo stesso, autonomia e conformismo, spirito d`iniziativa e adesione totale alla mission. ma quale autonomia puo` avere chi e` libero nel modo di realizzare un obiettivo ma non ha alcuna voce in capitolo nella sua definizione? inoltre, nel momento in cui gli obiettivi prefissati non sono raggiunti, vengono messe in discussione competenze e autonomia. proprio dall`incoerenza di questi messaggi nasce il disagio della contemporaneita`. l`autrice, filosofa e ricercatrice presso il cnrs a parigi, attacca l`idea diffusa secondo cui l`individuo acquisisce dignita` e valore soltanto attraverso il lavoro. si tratta, in realta`, di un tranello concettuale che consente ai manager di chiedere ai loro impiegati una cosa e il suo contrario: ambiziosi risultati lavorativi e realizzazione personale, impegno e flessibilita`, autonomia e conformita` alla cultura aziendale. questa sottile manipolazione spinge le persone a considerare se stesse come gli "imprenditori" di una piccola "azienda" che coincide con la propria vita, sempre in bilico tra un obbligatorio successo e il rischio del fallimento.

chi pensa che i libri di informatica siano noiosi, dovra` ricredersi! nato con l`idea di guidare il lettore nel corso dei vari approfondimenti sui comandi e sulle tecniche di utilizzo del programma di fotoritocco piu` famoso del mondo, questo volume e` stato redatto da una parte con l`intento di introdurre le nuove e incredibili capacita` di adobe photoshop cs5, dall`altra di approfondire strumenti storici che talvolta sfuggono ai piu` ma che riescono ancora a meravigliare folle di utenti quando messi all`opera. corredato da una cospicua serie di esempi, consigli, confronti ed esercizi, scritto con uno stile leggero e divertente svela dettagli curiosi su alcune funzioni e "trucchi del mestiere" su svariati comandi e metodi. questa guida e` pensata sia per una lettura progressiva per capire le piu` importanti tecniche, aggiornate, di photoshop cs5 quanto per una saltuaria quanto proficua scorsa in cerca di una specifica funzione.

e il 1883. chiuso nella sua casa torinese, l`ormai settantenne don domenico lopresti. gentiluomo calabrese di incrollabile credo repubblicano, inizia a scrivere le proprie memorie, ripercorrendo l`attivita` politica clandestina, i dodici anni trascorsi nelle carceri borboniche, l`impresa dei mille vissuta a fianco di garibaldi, infine l`impiego presso le dogane del regno unitario. scrive con rabbia, di nascosto, quasi se ne vergognasse, spinto dalla necessita` di frugare nel proprio passato per "rovesciarsi come un guanto": ne trae amarezza e disillusione. antimonarchico, assiste al crollo dei suoi ideali risorgimentali e si abbandona ai ricordi di una vita raminga fitta di amicizie, tradimenti, speranze e delusioni: una vicissitudine umana di grande fascino che si fonde con le vicende di tutta una nazione dall`inizio dell`ottocento ai primi anni del governo unitario, dando vita a un grandioso affresco tratteggiato con prosa compatta dalla leggera mimesi ottocentesca.

in ospedale, al capezzale del padre e accanto alla madre che lo veglia, thea ligas aspetta i suoi fratelli rievocando la propria esistenza. dalla primissima infanzia, trascorsa in sardegna insieme ai nonni paterni alla vita coi genitori nella periferia milanese degli anni cinquanta e sessanta, la protagonista narra le vicende di diverse generazioni alle prese con l`asprezza del vivere. tra i personaggi spicca una milano letterariamente inedita, proletaria e grigia ma animata da elementi di imprevedibile e profondissima umanita`, perche` il narratore abbraccia con indulgenza tutti i suoi personaggi e ne porta alla luce colpe e motivazioni. la giovane thea si affanna a crescere cercando di dare un senso alla sua vita segnata dall`alcolismo del padre e dal disamore della madre. ad alleggerire l`atmosfera familiare cupa e oppressiva contribuisce in parte la presenza dei fratelli, marco e giulio-che-sa-di-biscotto: per loro, nelle notti di vento forte e luci gelide, thea si trasforma in peter fan, sollevando piano la tapparella della cameretta e dicendo "buffe cose alle stelle". ma il destino incrudelisce sulla loro innocenza, mentre lei, ormai lontana da casa, cerchera` di percorrere la propria difficile strada di "bambina sbagliata" sperimentando la bohe`me cittadina, la politica e il teatro, continuamente in bilico tra l`orgogliosa affermazione della propria indipendenza e l`inevitabile bisogno d`amore.