
























































isolina ha salvato il suo matrimonio la notte in cui ha piantato una falce nel fianco di suo marito. benedetta era la piu bella della spiaggia, ma piuttosto che diventare miss cuore di panna ha preferito darsi alle droghe pesanti. con gilda i funerali diventavano feste di compleanno. azzurra a scuola aveva il sostegno, ma era lei a non sostenere la banalita degli altri. poi irene, la migliore amica dei bambini piccoli e dei mostri giganti. e violetta, troppo impetuosa per il suo fisico massiccio, che trasformava ogni abbraccio in una frattura."anime intense e fiammeggianti, riunite in una sola, clamorosa famiglia. non di quelle rigide, basate sul sangue, ma piu libera e ariosa, tenuta insieme dalla colla calda dell?amore. sono le"zie e le nonne"di fabio, che questa settimana compie cinquant?anni, anche se nessuno ci crede e lui meno di tutti. allora queste donne magnifiche vengono a trovarlo."vengono nei suoi sogni, perche sono morte. ma se c?e una cosa che gli hanno insegnato e che i sogni non sono la fine della realta, come la morte non e la fine della vita."in realta gli hanno insegnato molto altro, solo che fabio era troppo piccolo per apprezzarlo. tutto preso a seguire i suoi zii marinai e avventurieri, grandi maestri di vita "maschia" quando lui un maschio cercava di diventare. adesso pero e un tempo diverso, e tornano da lui le diverse lezioni delle zie. silenziose e insieme cosi forti, sagge e folli, divampano nelle sue notti. ognuna un sogno, un ricordo e una scoperta, una stella trascurata che torna a luccicare. ma perche tornano tutte adesso, a una settimana da un compleanno che lo stranisce? vogliono solo salutarlo, o c?e qualcosa di piu importante che deve sapere, qualcosa che deve fare per conto dell?aldila? con la sua voce unica e inconfondibile, fabio genovesi torna in versilia per raccontarci delle sue maestre. sua madre, sua nonna, le sue zie e le loro amiche, donne che non hanno scalato l?everest o scoperto la penicillina, ma hanno saputo disegnar

all?alba dei cinquantesimi hunger games, i distretti di panem sono in preda al panico. quest?anno, infatti, per l?edizione della memoria, verra sottratto alle famiglie un numero doppio di tributi rispetto al solito. intanto, nel distretto 12, haymitch abernathy cerca di non pensarci troppo, l?unica cosa che gli interessa e arrivare vivo a fine giornata e stare con la ragazza che ama. quando viene chiamato il suo nome, pero, il ragazzo vede infrangersi tutti i suoi sogni. strappato alla sua famiglia e ai suoi affetti, viene portato a capitol city con gli altri tre tributi del distretto 12: una ragazza che per lui e quasi una sorella, un esperto in scommesse e la ragazza piu presuntuosa della citta. non appena gli hunger games hanno inizio, haymitch comprende che tutto e stato predisposto per farlo fallire. eppure qualcosa in lui preme per combattere... e far si che la lotta si estenda ben oltre l?arena.

il tema dell?intelligenza artificiale sta dominando ormai da alcuni anni il dibattito pubblico. questo perche, anche se abbiamo appena iniziato ad avvertire l?impatto che l?ia avra sulle nostre vite, stiamo diventando sempre piu consapevoli che i suoi effetti saranno profondi, cosi come sara profondo il modo in cui essa trasformera il nostro rapporto con la realta, la conoscenza e la verita. le sue potenzialita aumentano a un ritmo vertiginoso, e i progressi, come i benefici che sapremo trarne, appaiono straordinari. tuttavia, non mancano i segnali d?allarme. l?intelligenza artificiale, infatti, impara e progredisce "senza paura e senza vergogna", evolve cioe in assenza di principi e di valori in grado di condizionarla o di governarla. il suo continuo perfezionamento potrebbe quindi condurre a sviluppi imprevedibili, e tutt?altro che vantaggiosi per noi. henry kissinger non esita a definire questa eventualita un problema per la sopravvivenza della specie umana. attingendo alla sua profonda conoscenza della storia cosi come alla lunga esperienza personale, evidenzia il rischio che l?ia possa avere ripercussioni negative se non guidata con saggezza. d?altronde sarebbe "un grave errore presupporre che useremo questa nuova tecnologia per scopi produttivi piu che per quelli potenzialmente distruttivi". ci troviamo dunque di fronte a una decisione esistenziale, quella cioe di definire nel piu breve tempo possibile la natura e l?essenza stessa della relazione tra l?uomo e le macchine. decidere, in altre parole, se saremo noi a stabilire i nostri obiettivi e approfitteremo dell?ia per raggiungerli, oppure se lasceremo all?intelligenza artificiale il compito di sceglierli al posto nostro. in ogni caso la rivoluzione e alle porte, e questo libro - terminato dal noto statista poco prima della sua scomparsa, insieme agli esperti eric schmidt e craig mundie - sembra indicare la rotta da seguire tra fede cieca e legittimo timore, per varcare la soglia oltre la quale si delinea un

richard rolle di hampole (circa 1305-1349), walter hilton e lo sconosciuto autore della nube della non conoscenza sono i maggiori scrittori di mistica del trecento inglese. studente a oxford, il primo e divenuto famoso come eremita: commentatore della scrittura e del salterio, poeta religioso, autore dei trattati mistici incendium amoris - poi da lui stesso tradotto in volgare come fire of love, l?opera che lo rese popolare - e melos amoris, il canto d?amore che la fondazione valla presenta qui per la prima volta al pubblico italiano. "melos": sin dall?inizio il canto possiede una musica interiore e dolcissima che rapisce e conquista: liquide loquor, scrive rolle, e proseguendo sui tasti dell?allitterazione: non timeo temptantes, nam tales in turbine trucidabuntur. silere non scio: sic charitas me cogit, ut cuncti cognoscant quia capax consisto cantabilis clamoris et sonum suscipio celicum insignem. il traduttore deve compiere salti doppiamente mortali per rendere questo latino in un italiano che tenti di mantenere le qualita tonali dell?originale, ma sia allo stesso tempo comprensibile: "uso un linguaggio limpido. non temo quelli che mi mettono alla prova, poiche tali persone saranno travolte dal turbine della tempesta. non so stare in silenzio: l?amore mi spinge a tal punto che tutti sapranno di quale clamore di canto sono capace e quale straordinaria voce celeste so accogliere". tutto il melos insegue, con richiami infiniti alla bibbia, la dolcezza dell?esperienza mistica: e un cantico dei cantici in ritmo gregoriano e spesso contrappuntistico: riprende e ripete, variando, gli accordi, sinche nel canto stesso non si compie.

"lucio c?e" non e solo un libro, e un viaggio nell?anima di un uomo straordinario e nel cuore di chi ha vissuto al suo fianco per trent?anni. marcello balestra racconta lucio dalla con parole e immagini non solo come artista, ma come amico, mentore, ispiratore. ogni passo e una scoperta: il dietro le quinte della creazione artistica, l?energia travolgente dei concerti, le amicizie indimenticabili e le risate che hanno illuminato i momenti difficili. dalla fonoprint di bologna alle isole tremiti, ogni pagina vibra della curiosita inesauribile di lucio, della sua capacita di unire le persone e di far fiorire il talento che sapeva vedere in ogni incontro. scopriamo un dalla picaresco e colto, innamorato della vita e delle sue contraddizioni, capace di trasformare il quotidiano in poesia e i sogni in musica. i piccoli aneddoti personali si intrecciano ai grandi momenti della carriera e della vita: dalla condivisione di progetti visionari, come l?etichetta pressing, ai legami intimi di amicizia e fiducia, emergono i mille volti di un uomo libero, fuori dagli schemi, sempre un passo avanti al suo tempo. lucio c?e, e c?e ancora in questo libro, nella sua musica immortale, e nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato. come dice walter veltroni nella prefazione: "un?emozione che traspare e si insinua in ogni riga, in ogni capitolo", perche balestra ci regala uno sguardo unico sul genio musicale capace di contaminazioni straordinarie, sull?esploratore curioso dell?animo umano, sull?amico generoso e maestro di vita.

ai confini della galassia c?e un mondo abitato da tre razze umanoidi: gli gdemiar, cioe il popolo d?argilla, che vivono sottoterra; gli eterei fiia amanti della luce; e infine i liuar, dei clan guerrieri che hanno istituito una sorta di societa feudale. l?etnologo terrestre rocannon, in una missione di studio per conto della lega di tutti i mondi, raggiunge quel pianeta, dove anche i ribelli alla lega hanno una propria base. questi riescono a distruggere l?astronave dello scienziato e a ucciderne i compagni. rimasto solo e senza possibilita di ritorno, rocannon inizia un lungo cammino che lo portera dove non avrebbe mai immaginato: nel cuore della leggenda. primo libro del ciclo dell?ecumene, il mondo di rocannon (1966) inserisce elementi tipici della fantascienza in uno scenario da eta del bronzo eroica, dando vita a un mondo nel quale astronavi ultraluce si affiancano a destrieri del vento e il mantello dell?invisibilita diventa una tuta ipertecnologica. un universo di meraviglia ispirato alla mitologia nordica, che nasconde una profonda riflessione sull?antropocentrismo e su cosa sia "l?altro".

sul pacifico bosco di mossflower incombe l?ombra di zarmina, una spietata gatta selvatica. quando martin il guerriero, un giovane topo proveniente dal nord, giunge in quelle terre, viene catturato e imprigionato, la spada del padre spezzata appesa al collo in segno di umiliazione. liberato dagli animali del bosco, martin si unisce a loro in un pericoloso viaggio verso salamandastron, la montagna di fuoco. li vive un leggendario guerriero: sara lui l?arma decisiva per rovesciare la tirannia di zarmina? eta di lettura: da 12 anni.


marachella, la piu giovane tra tutti i membri dell?eccentrica famiglia swift, e diretta a parigi insieme alla sorella fenomena e allo zio maelstrom. tra swift e martinet, il ramo francese della famiglia, non corre buon sangue, marachella pero e stata invitata all?hotel martinet per indagare sulle opere del famoso artista pierrot che, una dopo l?altra, vengono rubate da un gruppo di bizzarri ladri acrobati. il labirintico edificio sembra nascondere moltissime stranezze: scale che portano in nessun posto, finestre che non corrispondono al numero di piani... ma tra giri lungo la senna e inaugurazioni di mostre, la ragazzina si trovera alle prese con molto di piu: il tuttofare dell?albergo che sparisce all?improvviso, messaggi segreti nascosti nei posti piu impensabili e perfino un omicidio! marachella e decisa a incastrare i colpevoli, ma attenzione: forse la realta non e quella che sembra... eta di lettura: da 11 anni.

"dovreste buttar giu su carta qualche ricordo di scuola. non abbiate paura dei dettagli piccanti, potrei forse trarne partito": cosi, attorno al 1895, henri gauthier-villars, noto come willy, invitava la giovane moglie gabrielle colette a fornirgli il materiale per dei romanzetti erotici. ne usciranno quattro, tra il 1900 e il 1903: claudine a scuola, claudine a parigi, claudine si sposa e claudine se ne va. clamorosi successi commerciali, questi romanzi-scandalo per eccellenza del novecento vedono come protagonista la selvatica claudine, fanciulla e poi giovane donna di spregiudicata sensualita, impegnata a districarsi tra amori saffici e uomini viziosi. al di la delle presunte scabrosita cui pure devono la fama, contribuirono a diffondere l?immagine di una femminilita nuova, aperta al piacere e non sottomessa al volere maschile ne alle convenzioni della societa borghese. ma soprattutto si rivelano opera di raffinata letteratura, capolavori di una scrittura dalla precisione inflessibile e dal vigore balzachiano.

per volonta di papa francesco questo eccezionale documento avrebbe dovuto in un primo momento vedere la luce solo dopo la sua morte. ma il nuovo giubileo della speranza e le esigenze del tempo lo hanno risolto a diffondere ora questa preziosa eredita. "spera" e la prima autobiografia mai pubblicata da un papa nella storia. un?autobiografia completa, la cui stesura ha impegnato gli ultimi sei anni, che procede dai primi del novecento, con le radici italiane e l?avventurosa emigrazione in america latina degli avi, per svilupparsi attraverso l?infanzia, gli entusiasmi e i turbamenti della giovinezza, la scelta vocazionale, la maturita, fino a coprire l?intero pontificato e il tempo presente. nel raccontare con intima forza narrativa le sue memorie (non tralasciando affatto le proprie passioni), francesco affronta senza alcuna dissolvenza anche i nodi cruciali del pontificato e sviluppa con coraggio, schiettezza e profezia i piu importanti e dibattuti temi della nostra contemporaneita: guerra e pace (compresi i conflitti in ucraina e medio oriente), migrazioni, crisi ambientale, politica sociale, condizione femminile, sessualita, sviluppo tecnologico, futuro della chiesa e delle religioni. ricco di rivelazioni, di aneddoti, di illuminanti riflessioni, un memoir emozionante e umanissimo, commovente e capace di umorismo, che rappresenta il "romanzo di una vita" e al tempo stesso un testamento morale e spirituale destinato ad affascinare i lettori di tutto il mondo e a incarnare il suo lascito di speranza per le generazioni future. il volume e arricchito da alcune straordinarie fotografie, anche private e inedite, provenienti dalla disponibilita personale di papa francesco.


come puo reagire il piu grande profiler del mondo, colui che piu di tutti sa gestire le parole e le emozioni, di fronte a un medico che gli dice: "mister want, lei ha un cancro"? quali risorse sapra mettere in campo per affrontare questa sfida? anche perche nel frattempo, incredibilmente e forse per fortuna, la vita non si ferma, e un cliente molto speciale gli chiede una consulenza dalla quale sembrano dipendere le sorti dell?umanita. e dio in persona, che gli domanda perche gli uomini, creati a sua immagine e somiglianza, si comportino tanto male. si tratta di difetti di progettazione che rendono necessario distruggere tutto e ricominciare da capo o sono errori che si possono correggere? comincia cosi il viaggio ultraterreno di leonard want, che dovra sfruttare tutte le sue abilita per indagare e trovare risposta alla domanda di dio. un viaggio all?inferno che si fa anche racconto personale, in cui emerge, potente, il tema della malattia. da cui puo nascere uno spunto per cambiare: "cosa posso imparare da tutto questo? in che modo posso rendere utile quello che mi sta capitando? in che modo posso cambiare per far si che quel che succede abbia un senso e non sia dolore inutile? cosa posso fare di diverso, ora?". in "da adesso in poi", paolo borzacchiello traccia un percorso che passo dopo passo ci aiuta a rompere con gli schemi del passato, liberandoci dai sensi di colpa. perche quello che leonard imparera dal suo viaggio all?inferno e che i nostri comportamenti non sono del tutto responsabilita nostra: semplicemente, siamo stati dotati di una tecnologia avanzata ma nessuno ci ha mai spiegato come farla funzionare al meglio. pero grazie a un uso piu consapevole delle parole ci e sempre data una seconda possibilita. non e mai troppo tardi per imparare a vivere, conta solo da adesso in poi.

il "mondo della foresta" e il pianeta athshe, abitato da una specie umanoide di "piccoli ometti verdi" che ha dato origine a una civilta pacifica, basata sulla conoscenza di se e sull?armonia dello spirito. i coloni venuti da terra lo chiamano new tahiti, ne sfruttano la popolazione, che considerano inferiore, e ne predano le risorse abbattendo indiscriminatamente gli alberi per inviare il prezioso legname sul loro lontanissimo mondo, dal quale la vegetazione e scomparsa. i miti nativi di athshe si scontreranno loro malgrado con il modo di vivere rapace dei terrestri, imparando cosa siano l?avidita, la violenza, la vendetta. sesto libro del "ciclo dell?ecumene", "il mondo della foresta" (premio hugo nel 1973 per il miglior romanzo breve) parla di sopraffazione e resistenza, della perdita dell?innocenza e del potere del sogno. in una trama fantascientifica che riecheggia gli eventi del vietnam, racchiude, con toni talora crudi, talora fiabeschi, i temi cari a le guin: l?eterna dialettica tra bene e male, l?incontro di culture, l?armonia con la natura, la pace.

orazio e il piu grande dei poeti lirici che la letteratura latina abbia prodotto, l?unico che si possa paragonare a pindaro tra i greci, come egli stesso fa piu d?una volta, naturalmente sminuendosi davanti al "cigno tebano". "un lirico greco senza musica", e stato detto di lui: ma quella musica, interiorizzata, romanizzata e portata sui colli della sabina, la senti risuonare sin dai primi versi della prima ode, maecenas, atauis edite regibus, / o et praesidium et dulce decus meum, "mecenate, che fosti generato da famiglia di re / e sei per me difesa e dolce titolo di gloria", e soprattutto negli ultimi, che proclamano: "io, per l?edera che e premio alla fronte dei sapienti, / son vicino agli dei; un fresco bosco, danze leggere / di ninfe e satiri mi tengono lontano dalla folla, / se euterpe non impedisce al flauto di suonare, / se non rifugge polimnia di trarre accordi dalla lira di lesbo. / e se tra i lirici vati tu vorrai annoverarmi, / mi sembrera di toccare il cielo con il capo". aveva ragione emilio pianezzola, iniziatore di questa edizione e squisito traduttore delle odi, a concludere la sua splendida introduzione con le parole di nietzsche nel crepuscolo degli idoli: "non ho mai provato [...] in nessun poeta, lo stesso rapimento artistico che mi dette, fin da principio, un?ode di orazio. [...] questo mosaico di parole in cui ogni parola come risonanza, come posizione, come concetto fa erompere la sua forza a destra, a sinistra e sulla totalita, questo minimum nell?estensione e nel numero dei segni, questo maximum, in tal modo realizzato, nell?energia dei segni - tutto cio e romano e, se mi si vuol credere, nobile par excellence". orazio, che fa poesia "autobiografica", che confessa le sue aspirazioni e le sue delusioni, dichiara di non esser stato colpito da argo, micene, delfi o atene, quanto "dalla dimora di albunea risonante, / dalle cascate dell?aniene, dal bosco di tiburno, / dai frutteti umidi per l?acqua viva dei ruscelli": inventa un nuovo paesaggio

da"il piu lungo giorno"- primo manoscritto inviato a papini e soffici in vista di una possibile pubblicazione e poi a lungo disperso - ai taccuini, fino ai testi contenuti in fondi divenuti col tempo irreperibili, il meridiano, a cura di gianni turchetta, offre per la prima volta a lettori, studiosi e appassionati la possibilita di leggere per intero, con un ampio apparato di commento, l?opera in versi e in prosa dell?autore dei"canti orfici. intorno a questo libro"- ricorda turchetta -"si concentra infatti l?"ossessione variantistica" di campana, non solo"attribuibile"alla vicenda biografica, ma specchio di quella "tensione verso la verita e la perfezione dello stile [...] per definizione irraggiungibile". il volume raccoglie inoltre, in ordine cronologico, tutte le lettere, comprese quelle indirizzate a sibilla aleramo, con la quale il poeta intrattenne una tormentata e"ormai celeberrima"storia d?amore.

david sedaris e una figura di riferimento fondamentale per la cultura americana contemporanea. la comicita soave, crudele, disincantata, intelligente e terribile di questo eterno ragazzo offre la piu irresistibile chiave di lettura dell?assurdita del mondo di oggi. ironiche senza essere ciniche, spassose senza essere autoindulgenti o gratuite, misurate ed eccessive al tempo stesso, le storie di sedaris rappresentano i "grandi romanzi americani" del nostro tempo.

in viaggio verso un remoto villaggio termale tra le montagne giapponesi, shimamura, raffinato intellettuale di tokyo, cerca pace e riposo, desideroso di sfuggire alla monotonia della vita cittadina e ritrovare se stesso. e nell`idilliaco paese delle nevi incontra komako, una giovane geisha, donna passionale e vulnerabile. tra loro nasce un rapporto alimentato da non detti, incertezze e desideri dell`animo e del corpo, una storia d`amore intrisa di ambiguita` e di amara solitudine: i turbamenti interiori dei personaggi e le loro debolezze emotive si trasformano in immagini e vicende scomposte che si intrecciano al naturale e imprevedibile fluire dell`inverno. "kawabata" scrive giorgio amitrano "nel suo stile ellittico, allusivo, ci restituisce la realta` con la stessa complessita` e frammentarieta` con cui la percepiamo, non nella sua versione edulcorata e semplificata. se la sua arte mimetica non ci rassicura e non ci consola, essa raggiunge l`essenza delle cose e dei sentimenti che ci rivela fragili, impermanenti, inconoscibili." il paese delle nevi (1937), capolavoro di kawabata, e` un dipinto delicato, lirico, segnato da silenzi e pause che lasciano affiorare fratture di significato e venature di acceso erotismo. in questo mondo etereo e sospeso, la malinconia si fonde con il candore immacolato della neve, come un`impronta leggera che mostra la fugace e ambigua bellezza della vita, labile e intensa nella sua transitorieta`.

cosa sta succedendo a sasha? a trentatre` anni ha un ottimo lavoro, almeno sulla carta, che pero` le toglie tutte le energie. si sente terribilmente stanca, non frequenta piu` gli amici, di amore e sesso non vuole neanche sentir parlare, ha attacchi di panico e prova un senso di vuoto e di profondo disorientamento. in poche parole, non ce la fa piu`. e` esaurita. cosi` un giorno, di punto in bianco, scappa a gambe levate dal suo ufficio determinata a non tornare indietro. incoraggiata da sua madre e piena di buoni propositi, decide di partire per cercare di riprendersi dal burnout. sceglie un posto che le e` caro, un villaggio sulle coste del devon dove ha passato con la famiglia i momenti piu` felici della sua infanzia. una bella vacanza al mare fuori stagione e` proprio quello che ci vuole. e` febbraio, fa un freddo tremendo e l`hotel dei suoi ricordi non e` piu` quello di un tempo, cade a pezzi ed e` popolato da personaggi a dir poco stravaganti. ma soprattutto sasha deve condividere la spiaggia con finn, l`unico altro ospite dell`albergo, un uomo scorbutico, insopportabile e stressato come lei. non hanno niente da dirsi e si tengono alla larga fino a quando sulla sabbia compaiono dei messaggi misteriosi che potrebbero essere rivolti proprio a loro due. e se avessero piu` cose in comune di quanto non credano? in questa nuova commedia romantica, sophie kinsella affronta un tema serio e delicato come il burnout con piglio inimitabile e grande ironia, senza perdere di vista il suo innato ottimismo.

il meridiano, a cura e con un saggio introduttivo di gigliola nocera, raccoglie tutta la narrativa di quello che e` considerato il padre del minimalismo e uno dei grandi maestri della short story americana. le sue sette raccolte di racconti sono qui accompagnate da una scelta di saggi sullo scrivere che consente al lettore di comprendere le motivazioni di una scrittura molto controllata che, grazie a una grande attenzione ai dettagli, a un largo uso del dialogo e a un sottile senso dell`ironia e del non detto, delinea un mondo narrativo talmente peculiare da poter essere definito "carver country".

i tragici capricci della storia rendono, questo, un libro singolare. ancora una volta bruno vespa intreccia presente e passato, narrato pero` in presa diretta, come fosse attualita`. assistiamo cosi` alla lentissima costruzione di un idillio che avrebbe portato l`europa alla catastrofe e, subito dopo, osserviamo il mondo d`oggi, che segue con il fiato sospeso le due guerre in atto (ucraina e medio oriente) sperando che prevalga il buonsenso. le vite parallele di hitler e mussolini ci mostrano due uomini segnati da un`infanzia difficile e da una giovinezza tormentata, e il rapidissimo precipitare della grave crisi che porto` nel 1922 il duce al potere e - un decennio dopo - il fuhrer a munirsi delle formidabili milizie private che nel 1933 furono alla base della conquista "democratica" del reich. vespa racconta i due dittatori anche nella loro opposta intimita`. hitler, forse omosessuale, circondato da bellissime donne che spinse alla disperazione e al suicidio. mussolini, seduttore seriale, sedotto a sua volta dalla personalita` di margherita sarfatti, che non gli perdonera` l`alleanza con il fuhrer e verra` abbandonata per la giovanissima claretta petacci. tutto questo nella cornice di due nazioni che, sciaguratamente, ricorrono alla dittatura come cura salvifica. dittature diverse, in cui al gradualismo autocratico di mussolini si contrappone l`immediata ferocia totalitaria di hitler. e l`italia di oggi? invoca inutilmente, come il resto dell`occidente, ragionevolezza nell`ucraina che brucia e nel medio oriente, dove l`uccisione dei due leader del terrorismo arabo, hassan nasrallah (hezbollah) e yahya sinwar (hamas), da parte di israele non ha spento il conflitto. e guido crosetto espone i problemi dell`italia a riarmarsi dopo un lungo periodo di pace. nonostante nei primi due anni di governo il consenso di giorgia meloni sia cresciuto, nel paese e all`estero, e abbia portato raffaele fitto ai vertici europei (successo di cui si rivelano i retroscena), il premier

i manoscritti medievali sono tra le piu` grandi opere della cultura europea. frutto non della composizione di caratteri mobili (o delle tecnologie piu` odierne di stampa), ma del paziente lavoro di mani e menti - un lavoro fatto di pelle, inchiostro e sublime immaginazione - questi manufatti hanno viaggiato nei secoli e sono giunti fino a noi grazie agli uomini e alle donne che li hanno preservati e ne hanno riconosciuto l`inestimabile valore. allo stesso tempo veicoli di cultura, monumenti artistici, reperti d`interesse storico-economico, geografico e letterario, i manoscritti sono pero` anche e soprattutto oggetti del desiderio. le ragioni per cui gli uomini li bramano sono spesso le piu` diverse. attraverso le storie di chi ha partecipato alla loro produzione, di chi li ha raccolti, studiati, perfezionati, salvati, custoditi, perfino di chi li ha falsificati, christopher de hamel mostra in queste pagine cosa significhi nascere con la passione del collezionista o dello studioso, o essere animati da un`autentica ossessione, che talvolta sconfina nella follia o finanche nella malvagita`. spaziando in quasi mille anni di storia, tra castelli, biblioteche e abitazioni private, tesse le storie di dodici incredibili personaggi. un monaco dell`xi secolo, un duca francese, un umanista della firenze rinascimentale, un miniaturista fiammingo, un antiquario britannico, un rabbino tedesco. e poi ancora un litigioso abate ostile all`ancien regime, un bibliotecario del british museum, un abile falsario, un premio nobel, un collezionista d`arte e la prima direttrice di uno degli istituti culturali contemporanei piu` importanti degli stati uniti. un variegato campionario di eccentrici bibliofili che l`autore evoca e riunisce in un fantomatico "circolo dei manoscritti" che parla di libri, ma anche e soprattutto di chi li ha sfogliati e di chi, in futuro, continuera` a farlo. un club immaginario che abbraccia otto secoli. un affascinante racconto che valica i confini del tempo fino

il volume ripercorre in otto sezioni l`intera produzione hrabaliana offrendo al lettore non solo le opere narrative piu` note, ma anche un consistente numero di inediti, un`interessante proposta di scritti sperimentali e giovanili, due poemetti ("la bella poldi" e "adagio lamentoso", posti rispettivamente ad apertura e chiusura dell`antologia) e una ricca sezione di interviste. i testi sono corredati da note ad opera di annalisa cosentino, docente di letteratura ceca all`universita` di udine, utili per orientarsi nella vasta produzione dell`autore e seguirne le complesse vicende editoriali, spesso condizionate dalla censura. saggio introduttivo di jiri pelan.

paese delle cupole celesti, di profeti e sfarzosi sovrani, di deserti e di lussureggianti giardini, terra di santi, carovanieri e astronomi, l`iran e` noto in occidente o per il suo passato leggendario oppure per il suo drammatico presente. echi di un mondo fiabesco da mille e una notte si sono mescolati, nell`immaginario collettivo, con scene tratte dai reportage di viaggi esotici facendo - di quella iraniana - una cultura tanto idealizzata quanto, nel profondo, poco conosciuta. tutti da scoprire, per i lettori italiani, sono sia lo speciale rapporto che lega gli iraniani alla poesia (la poesia tout court ma anche la tradizione classica di firdusi, hafez, sa`di, rumi, khayyam, `attar, per fare solo qualche nome) sia il fondamentale contributo che l`iran ha dato alla lirica del novecento - in termini ora di opposizione ora di testimonianza dei profondi mutamenti politico-culturali che hanno segnato la storia del paese. sono trascorsi poco piu` di cento anni dalla nascita della poesia nuova, il movimento poetico che nel 1921 porto` la letteratura dell`iran ad aprirsi al mondo entrando nella modernita`. un secolo che questa antologia documenta allineando i dodici poeti piu` rappresentativi, con i loro volti, le biografie, i versi. dal fondatore della poesia nuova, nima yushij, alla voce sperimentale e innovativa del poeta-profeta ahmad shamlu, il cui grido contro la corruzione e la censura ha scosso le coscienze; da ziya` movahhed, con la sua scrittura minimale, limpida ed euritmica, a garous abdolmalekian, interprete di una vibrante poesia civile. da shafiei kadkani, grande esperto di retorica classica che, sulla scia di akhavan sales e sohrab sepehri, fonde la tradizione letteraria con le piu` amare riflessioni contemporanee, a seyyed `ali salehi, fautore della poesia parlata. imprescindibile presenza e` quella della libera e personalissima testimonianza di forugh farrokhzad, la cui poetica intimista e spregiudicata da` voce alle emozioni e alla determinazione di un

dopo la ionia di talete, anassimene e anassimandro - dove il primo, fortunato volume dei presocratici ci aveva condotto a leggere in una luce nuova anche senofane, eraclito e quello straordinario daimon quasi ubiquo che fu pitagora -, i "sentieri di sapienza" di questo secondo volume ci portano verso la parte opposta del mondo greco, verso l`italia, dove sorgevano velia/elea e agrigento. emozionante, come nel primo, il percorso, che affronta tre grandi: parmenide, zenone ed empedocle. un`emozione che deve aver gia` provato platone, il quale fa dire a socrate: "parmenide mi sembra essere, come dice il verso omerico, "venerabile" e, nel contempo, "tremendo". infatti sono venuto a contatto con quest`uomo quando io ero molto giovane e lui assai vecchio e mi sembro` di una profondita` del tutto eccezionale". chi, del resto, non conosce le sue cavalle; i paradossi di zenone; le "radici", l`amore e la discordia di empedocle; la leggenda, di cui fanno poesia ancora holderlin e matthew arnold, del suo gettarsi nell`etna per provare la propria immortalita`? e di una lunghissima durata, se non dell`immortalita`, ha goduto l`opera di empedocle, letta nella sua interezza sino alla fine dell`antichita`. con la chiarezza e l`eleganza che abbiamo imparato ad apprezzare laura gemelli affronta i tre in altrettante splendide introduzioni, ne indaga i problemi e gli enigmi, e ne offre traduzioni a un tempo fedeli e godibilissime. che il paradosso di achille e la tartaruga abbia qualcosa a che fare con il passo dell`iliade nel quale al velocissimo pelide che fa strage dei troiani si presenta apollo, sotto le spoglie di agenore, precedendolo nella corsa sempre di poco senza farsi mai raggiungere? oppure con la stessa disperata fuga di ettore, che appare come un sogno nel quale chi insegue non riesce ad afferrare il fuggitivo? "i paradossi" spiega la nostra curatrice "fanno balenare possibilita`, sembrano sfidare l`intelligenza e, proprio per questo, risultano irresistibili", ma ingannano