

il dibattito sui fondamenti e sulla filosofia della meccanica quantistica si e` arricchito negli ultimi decenni di nuove riflessioni e nuove idee, che difficilmente trovano posto pero` nei testi divulgativi e nei manuali. questo volume si propone di colmare tale lacuna, accompagnando il lettore lungo un percorso che parte dai concetti di base della teoria (vettore di stato, funzione d`onda, dinamica e proprieta` dei sistemi) e arriva alla spiegazione dei fenomeni quantistici piu` importanti (dualismo onda-corpuscolo, principio di sovrapposizione, entanglement), per approdare infine all`analisi delle sfide interpretative piu` complesse, come il problema della misura, il carattere statistico e il rapporto tra formalismo e ontologia. ampio spazio e` dedicato al significato del principio di indeterminazione, alla descrizione di alcuni apparenti paradossi (gatto di schrodinger, scatola di einstein) e alla teoria della decoerenza, che descrive il passaggio dalla meccanica quantistica alla meccanica classica. il testo e` corredato di riquadri di approfondimento in cui vengono esaminati temi piu` avanzati e tracciati collegamenti fra i diversi argomenti. il volume si inserisce, dunque, nella discussione attuale sui fondamenti, offrendo al lettore una chiave di lettura chiara e rigorosa dell`interpretazione standard della meccanica quantistica.

al di fuori del mondo accademico, nei confronti della filosofia indiana permangono pregiudizi che spesso inducono a identificarla semplicisticamente con la religione. pur essendo inscindibile il loro legame, la filosofia indiana ha pero` affrontato questioni relative ai piu` vari ambiti filosofici con una profondita` e una precisione di analisi rimaste a volte ineguagliate. questa antologia raccoglie una selezione di testi di epoca medievale rappresentativi di alcune delle piu` importanti tradizioni filosofiche indiane e li presenta in ordine tematico. i primi illustrano anzitutto la principale terminologia tecnica in ambito ontologico ed epistemologico, tracciando cosi` la tassonomia base del reale e definendo in particolare il ruolo dell`inferenza tra i mezzi di conoscenza valida. il secondo gruppo di testi affronta prevalentemente temi relativi alla filosofia del linguaggio e allo statuto della parola, tra cui il nesso tra significante e significato e il passaggio dalla conoscenza indeterminata a quella determinata. i testi successivi trattano invece questioni di carattere prettamente teologico (un`analisi del rapporto tra l`uno e la molteplicita` del mondo fenomenico) ed etico/soteriologico (un`indagine sul legame tra azione e conoscenza, e sul fondamento dell`agire morale). chiudono il volume due brani, uno in cui si prende in esame il sogno e la conoscenza a esso pertinente, e l`altro in cui si cerca di conciliare l`esperienza estetica con quella religiosa della devozione.

da qualche tempo, l`"afropessimismo" di maniera - che descrive il continente come una nebulosa indifferenziata in perenne emergenza - ha lasciato il posto a toni piu` lusinghieri, sulla base dei tassi di crescita dei paesi piu` favoriti. con le sue enormi risorse, l`africa e` un partner importante del mondo sviluppato ed e` sempre piu` presente nell`agenda della politica internazionale anche perche` influisce sulla "sicurezza" dell`intero sistema. e cosi` piu` che mai essenziale inquadrare i successi e le crisi nel contesto argomentato di una storia che e` stata a lungo negletta o travisata. il libro, in questa nuova edizione, fa il punto sull`evoluzione della storia e della storiografia dell`africa e da` conto di come gli assetti istituzionali, la societa` e l`economia dei vari stati africani - e di un`africa che non ha rinunciato a perseguire una politica unitaria a livello regionale e continentale - hanno assunto un profilo piu` stabile e meglio definito.

in che modo si originano quegli effetti di senso che a loro volta generano comportamenti, estetiche, immaginari, mode? come in un brano degli human league, these are the things that dreams are made of, il libro e` un`indagine su questo mondo. da bono vox sul palco del live aid fino all`effetto-radio in wish you were here, dalle identita` mutanti di david bowie alle identita` celate di gorillaz, esiste un immaginario dove si sviluppa la vita delle comunita` giovanili. attraverso la radio, il cinema, i concerti, la televisione, il videoclip, la pop culture rappresenta un`intera area della cultura contemporanea a denominatore musicale. traduzione continua tra sonoro e visivo, tra forme e pratiche, i testi pop appaiono come versioni di un mito collettivo: dal funk si puo` attraversare la disco fino alla pulsazione techno. cultura di massa, arte, letteratura, tutto puo` essere pop. la metodologia sociosemiotica analizza le connessioni testuali, i riferimenti espliciti tra differenti ambiti discorsivi, le pratiche e le esperienze. il libro prende in considerazione, tra l`altro, la performance dal vivo, la comunicazione tra artista e pubblico, i rituali del corpo, la musica digitale, le nuove forme di testualita` (dalla cover al remix).

il testo propone la lettura analitica e l`ascolto critico di dieci composizioni emblematiche, tali da tracciare un percorso esegetico tanto esteso e variegato quanto necessariamente trasversale: dall`universo remoto dei trovatori medievali (bernart de ventadorn) a quello contemporaneo dei cantautori "popular" (paul mccartney, chico buarque, paolo conte), passando attraverso il canto polifonico rinascimentale (guillaume dufray e cipriano de rore), il lamento rappresentativo e la cantata (monteverdi e handel), il lied romantico tedesco (schubert) e il song americano del primo novecento (gershwin).

il libro offre strumenti teorici ed applicativi per l`ascolto, l`analisi e la comprensione della musica. la prima parte espone argomenti basilari di teoria e grammatica; la seconda illustra alcuni principi-base di morfologia musicale. il testo si articola in due parti, seguite da un glossario e una bibliografia. ciascuna parte contiene proposte d`ascolto ed esercizi per l`autoverifica. nell`approntare il testo, gli autori hanno tenuto conto degli standard formativi in uscita previsti per l`educazione musicale dai principali curricoli scolastici europei (obiettivi listening e appraising).

composta fra il 1803 e il 1804, la sinfonia eroica e` un`opera di capitale importanza nella storia della musica per la sua fama presso il pubblico, per le discussioni che ha sollevato e per l`influsso che ha esercitato sui piu` grandi compositori. la complessita` della sua struttura e la problematicita` delle sue connessioni storiche e biografiche - che si riassumono nell`intitolazione a napoleone - hanno dato luogo a interpretazioni diverse, che la definiscono ora paradigma della "musica assoluta", ora caso esemplare di arte politicamente impegnata. il volume riassume i dati storicamente certi e li discute criticamente, offrendo una guida alla partitura e una lettura del suo valore storico a partire dalla sua struttura musicale.

l`intensificazione degli scambi informativi fa parlare spesso d`omogeneizzazione della societa` resa trasparente dalla possibilita` di connettersi con tutte le potenziali fonti di notizie e ricevere informazioni in tempo reale da tutte le parti del mondo. ma il giornalismo non e` una mera trasmissione di dati e di informazioni, bensi` un prodotto culturale. questo libro descrive perche` abbiamo sempre piu` bisogno del giornalismo, come e perche` e` nata questa forma d`intermediazione culturale, come funziona e quali percorsi, probabilmente, prendera` in futuro.

"sono fatto cosi`", "e` piu` forte di me": sono una sorta di dichiarazione di resa, la rassegnazione all`impossibilita` di sconfiggere quei malanni dell`umore che tanto, troppo spesso, si confondono con il carattere. partire dai casi per arrivare alla terapia e` stata l`idea base di questo libro. un`antologia di dolenti vicende umane riportate perche` altri, pazienti e terapeuti, possano farne tesoro. ma anche una riflessione piu` specialistica, attraverso l`esperienza professionale di chi scrive, di come, grazie all`azione combinata di farmaci mirati e di psicoterapia, si possa aiutare chi e` convinto che sottrarsi alla sofferenza sia impossibile.

il federalismo e` fenomeno di natura dinamica ed elastica, dalle molte vite e rinascite, capace di adattamenti e trasformazioni. puo` designare complessi di concezioni filosofico-politiche, giuridico-istituzionali, sociali, diversificate tra loro al punto che, per essere precisamente compreso, deve essere completato con aggettivi e specificazioni. puo` esser concepito come idea filosofico-politica giusnaturalista del patto federale, principio costituzionale e organizzativo, forma di governo e teoria dello stato federale; o, ancora, come visione ideologica di una specifica forma sociale, tendenza politica proteiforme specificata dal proprio fine, e addirittura come particolare stile e modo di pensare e di atteggiarsi. di conseguenza puo` essere definito come "istituzionale", "teologico", "integrale", "europeo", "sociale" e cosi` via. di qui l`esigenza - a cui il volume vuole dare una risposta - di precisare etimologicamente e filologicamente almeno i termini di base, a partire dalla stessa parola "federalismo", di esaminarne preventivamente i concetti e le categorie fondamentali, i processi di formazione storico-teorica da parte delle correnti di pensiero e dei maggiori autori, i principali modelli statali concretamente realizzati, dall`antichita` fino ai giorni nostri.

se la follia e` la negazione della ragione e la ragione e` il luogo del linguaggio, la malattia mentale dovrebbe allora colpire alla radice la competenza linguistica dei soggetti psicotici. come mai, allora, gli schizofrenici non solo sono capaci di prestazioni lessicali e sintattiche sorprendenti, ma riescono addirittura a costruire ex novo lingue intere perfettamente regolari? perche` i paranoici, all`interno della loro lucidita` delirante, riescono a fabbricare argomentazioni e simulazioni formalmente inconfutabili? questo volume intende rispondere a tali interrogativi. raffrontando sistematicamente, in una prospettiva storica, teorica ed empirica, il discorso psicotico con le strutture linguistiche delle patologie cerebrali - afasia, agnosia, autismo - o con quelle esibite dai soggetti normali, si dimostra come la follia conduca a un drastico impoverimento della complessita` dei significati: la semantica schizofrenica, anche se realizzata in forme superficiali corrette, e` sempre un universo incomunicabile del tutto "privato" il discorso paranoico e` un virtuosistico dispiegarsi di un unico contenuto delirante che eternamente ritorna. la filosofia della mente psicotica appare, cosi`, paradossalmente, un modello vivente di quello stesso riduzionismo con cui le scienze cognitive cercano di spiegare il pensiero intelligente. nel corso delle tre parti in cui si articola, il libro mette a disposizione degli studi universitari non solo il confronto fra le diverse filosofie della mente con cui si e` interpretato il linguaggio psicotico, ma soprattutto l`analisi di testi originali - lettere, biografie, trattati, poesie - conservati negli archivi di alcuni ex manicomi, o appositamente registrati in interviste tra medici e pazienti: un materiale affascinante e ricco d`interesse per linguisti, filosofi, semiotici, psicologi e operatori clinici.

che cosa s`intende oggi per scienze della formazione e quale rapporto esiste tra queste ultime e le scienze dell`apprendimento e dell`educazione in senso lato? il volume esamina il ruolo e la responsabilita` degli operatori del settore, per poi illustrare le principali caratteristiche di una corretta metodologia della ricerca sui processi formativi. una terza e ultima parte presenta infine una sintesi delle ricerche compiute nei vari ambiti della formazione.

questo volume ripercorre la complessa vicenda della formazione e dello sviluppo della scienza politica contemporanea e presenta la prima storia dell`analisi empirica dei fenomeni politici, cosi` come questa si e` venuta configurando dal secondo dopoguerra alla prima meta` degli anni novanta. una seria indagine storica, tanto piu` se ha l`ambizione di disegnare un quadro nitido e unitario, non puo` certo risolversi in una pur diligente raccolta di schede e sommari concernenti scuole e indirizzi di ricerca. proprio per cio` l`autore ha inteso ricondurre la varieta` dei punti di vista e la molteplicita` degli apporti scientifici ad alcuni orientamenti di carattere generale, per codificare concetti e teorie, problemi e modelli, ipotesi e risultati.


quale spazio e dunque quale senso si dischiude al di la` di una porta? quale funzione puo` avere la dicotomia spazio chiuso/spazio aperto nel contesto della scena teatrale? questo il punto di partenza del lavoro di indagine condotto su alcuni testi teatrali appartenenti alla grande tradizione occidentale, alla ricerca degli spazi e dei significati nascosti che si celano dietro precise strutture sceniche. dallo spazio "aperto" del teatro greco classico, alla scena del teatro rinascimentale, dal primo esempio di spazio scenico "chiuso" del dramma borghese tardo settecentesco e ottocentesco, per arrivare sino a ibsen, a pirandello e al teatro di kantor, alla ricerca degli spazi e dei significati nascosti che si celano dietro precise strutture sceniche.

troppo spesso nell`insegnamento della storia della letteratura italiana, si tende a privilegiare il "contenuto" a scapito della "forma", in una sterile contrapposizione tra i due poli, legati invece in maniera inscindibile nella mente dell`autore ancora prima che nella mente del critico. di tale divaricazione tra una prassi complessivamente carente e una vivace elaborazione critico-teorica, questo manuale cerca dunque di tenere conto, in una prospettiva che permetta al lettore di accedere alla conoscenza della tecnica poetica e dei suoi meccanismi. ai primi due capitoli, rispettivamente sul verso e sulla strofa, fanno seguito due capitoli in cui il dato strutturale viene inserito e seguito diacronicamente attraverso l`intero arco della letteratura italiana.

quale rapporto esiste tra la dimensione teatrale e quella dionisiaca? e in che senso la rappresentazione drammatica costituisce un fenomeno di comunicazione sociale storicamente determinata? questi sono alcuni interrogativi di fondo cui il testo cerca di rispondere, riconsiderando il fenomeno teatrale dell`antichita` classica nei suoi aspetti mitici, cultuali e simbolici, aspetti molto spesso occultati dalle interpretazioni piu` tradizionali della storia del teatro. partendo dai lavori profondamente innovativi di studiosi quali kere`nyi, brelich, vernant, sabbatucci, vidal-naquet, il libro affronta la complessa questione del rapporto - allo stesso tempo cifrato, assente, evidente - che esiste tra dioniso e il teatro ateniese in una prospettiva storico-antropologica e storico-religiosa. prospettiva che mira a restituire non il teatro greco, ma anche la stupefacente figura del suo dio al loro significato piu` autentico. di riflesso, l`elemento distintivo di questo libro e` costituito dalla novita` dello sguardo che riesce a cogliere una trama di valori inediti (e in qualche misura insospettabili) in uno dei momenti piu` alti della cultura occidentale.



settore tra i piu` importanti della psicologia ambientale, lo studio dello stress, definito come studio di "ogni situazione in cui le richieste ambientali nei confronti degli individui eccedono le rispettive capacita` di risposta", non si occupa dell`ambiente in senso lato, ma solo di alcuni elementi e proprieta` che possono diventare stressori ambientali. il testo si propone di fornire una disamina dei principali modelli teorici concernenti lo stress ambientale: dall`approccio fisiologico, che analizza le modificazioni organiche e biochimiche indotte da situazioni stressanti, all`approccio psicologico che ne sottolinea le componenti cognitive e affettive. un`ultima parte e` dedicata ai piu` importanti stressori: rumore, affollamento, calore, inquinamento.

il volume offre una panoramica di alcuni temi della `psicologia ambientale`, un ambito di ricerca sorto circa trent`anni fa dalla collaborazione di studiosi provenienti da diversi contesti disciplinari (architetti, geografi, psicologi). il campo di studio e` molto articolato e comprende aspetti che vanno dalla percezione ambientale e dal comportamento spaziale a temi piu` propriamente psico-sociali e applicativi legati alla progettazione degli ambienti. questo libro si colloca in un orizzonte prevalentemente cognitivista. piu` in particolare, dopo la ricostruzione dei principali approcci scientifici e l`analisi delle modalita` con cui percepiamo e conosciamo un luogo, esso si sofferma sulla formazione degli schemi e delle mappe cognitivo-ambientali. all`esame degli affetti, delle emozioni e delle preferenze che connotano e animano i rapporti con gli ambienti, segue poi lo studio, in una prospettiva sia psicologica che fisiologica, dell`ansia e dello stress ambientale. il volume si conclude con una parte dedicata ai metodi di ricerca e con un capitolo sui possibili sviluppi disciplinari. le teorie riportate completano idealmente quegli aspetti sociali della psicologia ambientale - uno studio solo di recente sviluppatosi nel nostro paese - soprattutto messi in luce in un volume gia` pubblicato in questa collana dalla nuova italia scientifica (m. bonnes, g. secchiaroli, psicologia ambientale. introduzione alla psicologia sociale dell`ambiente).

cardine fondamentale dell`approccio psicodinamico, il concetto di interpretazione mostra ormai, insieme a quest`ultimo, segni di stanchezza che giustificano e invitano a una revisione del tema nella sua globalita`. ancorato a questa premessa, e seguendo una prospettiva storica, fossi prende in esame i contributi degli studiosi che hanno posto i fondamenti dell`ermeneutica recente e che si sono dedicati allo studio dei rapporti fra ermeneutica e scienza ed ermeneutica e psicoanalisi, evidenziando inoltre le piu` importanti proposte teoriche delle tante scuole di orientamento psicodinamico e il loro uso del concetto di interpretazione. la constatazione dei cambiamenti cui la psicoanalisi va incontro in questi ultimi anni rende necessario un diverso modo di intendere l`interpretazione: il nuovo modello `storiografico` costruito dall`autore porta allo sviluppo di una teoria clinica di intendere i fattori terapeutici, il transfert, il rapporto analitico, la conoscenza.


questo volume offre un quadro descrittivo e interpretativo della ricchissima produzione documentaristica, teologica, storiografica, autobiografica, polemica, didattica, in prosa e in versi, che costituisce la letteratura dell`eta` coloniale americana. attraverso l`esame parallelo della cultura puritana della nuova inghilterra e di quella, meno nota, degli stati del sud, i saggi presentati in queste pagine mettono soprattutto in risalto la genesi e le prime formulazioni degli archetipi letterari e culturali che troveranno la loro piena manifestazione nei grandi classici dell`ottocento e che si riveleranno una costante dell`immaginario americano: la costruzione simbolica del reale e l`incontro con l`altro (la strega, l`indiano, il dissidente); l`enfasi sulla rigenerazione personale e collettiva e il mito della frontiera; la centralita` dell`individuo nell`esperienza religiosa e sociale e il senso - costantemente riattivato - della missione salvifica di cui si sente investita la nazione americana. il libro fa parte di un ampio progetto editoriale diretto da agostino lombardo, che - articolato in volumi curati da alcuni tra i migliori specialisti italiani - si propone di studiare in modo sistematico la produzione letteraria di lingua inglese dalle origini ai nostri giorni.

l`autore esamina, nella parte introduttiva, l`organizzazione del ministero delle finanze, soffermandosi sulla nuova struttura "burocratica organizzativa" in vigore dal 1 gennaio 1992. analizza poi i principi generali del sistema tributario, le fonti e le norme costituzionali che incidono sul nostro sistema fiscale. descrive infine i presupposti delle tre imposte dirette - irpef, irpeg, ilor - e le deviazioni e deroghe al criterio della progressivita`. nella seconda parte del volume si espongono le modalita` di applicazione delle imposte dirette: la dichiarazione dei redditi, la riscossione, l`accertamento e i mezzi di tutela (contenzioso tributario). si analizzano poi, nell`ultima parte, le principali imposte indirette: l`invim, l`imposta di successione, quella sul valore aggiunto e le imposte minori.

l`umanita` del duemila sara` un`umanita` urbanizzata, scossa da sommovimenti e conflitti ove si scontreranno culture e interessi. questa umanita` dovra` assumersi le proprie responsabilita` verso l`habitat in cui vive, habitat che, per i sei miliardi di uomini del 2005 e per i dieci miliardi del 2025, sara` soltanto un piccolo pianeta molto fragile nell`universo stellare. in un contesto simile, oggetto della geografia fisica continueranno si` a essere le leggi di natura, sempre imperative seppure spesso sovrastate dagli artifizi della tecnica, ma soprattutto saranno i problemi dello sviluppo ineguale e dei valori che a quell`habitat sono legati. un tempo, insomma, lo scopo della geografia era quello di scoprire e di descrivere il mondo; oggi e domani si trattera` di farlo comprendere e di aiutare l`umanita` a vivere tra conflitti e contraddizioni.





un periodo della letteratura italiana del nostro secolo (1900-1915) carico di tensioni e di fermenti, attraversato dalla crisi di ruoli e funzioni intellettuali, caratterizzato dalla ricerca di possibili alternative e dalla sperimentazione di nuove forme letterarie. il presente volume - articolato in nove capitoli e corredato da un`ampia bibliografia della critica - ne traccia la storia rileggendolo a partire dai testi, dalla loro struttura linguistico-semantica, dai loro specifici valori ideologico-culturali. autori, riviste e movimenti convergono in un quadro d`insieme - centrato sulla qualita` e sulla tendenza dei prodotti di scrittura - che si propone, per la sua completezza, come uno strumento aggiornato di consultazione e di studio e che reca, con la sua prospettiva, un contributo originale sia al discorso critico sulla letteratura italiana del novecento, sia al dibattito intorno al metodo della storiografia letteraria. il volume, pensato soprattutto per assolvere ad una precisa funzione didattica, e` dunque destinato a quegli studiosi di italianistica che intendono approfondire - secondo le migliori caratteristiche di chiarezza e di "leggibilita` critica" - un periodo non facile da raccontare.
