














"le dita nella terra, le dita nell`inchiostro" raccoglie racconti, memorie e saggi di donne, non solo contemporanee, che hanno vissuto in quattro stati asiatici: donne d`afghanistan, india, iran e pakistan. un territorio enorme che ha condiviso una millenaria storia politica, sociale, economica, religiosa e culturale ed e` stato separato nel corso dei secoli in quattro stati, spesso dilaniati tra di loro da conflitti religiosi, etnici o coinvolti in guerre rovinose con altri paesi. le donne di cui qui vengono presentati i testi hanno reagito e combattuto per affermare la loro liberta` contro i patriarcati locali e internazionali.

la storia di ligabue, come non era mai stata spiegata prima, scritta da un giornalista rock che ha raccolto le confidenze dell`artista e le ha ordinate in un lungo racconto a due voci, con un`appassionata narrazione fuori campo che si alterna alle parole del protagonista. un libro puntiglioso e sincero, ricco di aneddoti e novita`, che prende in considerazione gli aspetti piu` segreti della carriera fino agli ultimi eventi, all`uscita di "miss mondo" e al tour programmato per il 2000. illustrato con rare immagini tratte dall`archivio personale del liga, comprende i testi di otto brani inediti e un`appendice in cui il cantante spiega una per una le sue canzoni.










la protagonista di questa vicenda ha cinquantacinque anni, vive nell`italia di questi anni e si e` separata di recente dal marito che, dal canto suo, ha appena avuto una figlia da una giovane donna. la fase critica che sta attraversando le impone, con tensione ineludibile, di affrontare la prospettiva dell`invecchiamento, che lei sperimenta nel volto e nel corpo, ma anche nella memoria e nei sogni. la narrazione del suo percorso si snoda nello spazio di un anno, con il suo simbolico trascorrere delle stagioni.

tamara de lempicka e` una delle piu` eclatanti espressioni dell`arte dei ruggenti anni venti. artista di grandissime potenzialita` e personaggio fuori dagli schemi usuali, tamara ottenne in breve una fama senza confini. gli anni venti e trenta rappresentano per l`artista il periodo di maggiore creativita`, quello in cui le raffinate immagini da lei create divengono immediatamente il segno inconfondibile di un`epoca, rivelatrici di un`adesione totale allo spirito del tempo. a quell`epoca e` dedicato questo libro, frutto di un`indagine che si e` configurata come un vero e proprio pedinamento di tamara de lempicka. e la ricerca ha dato i suoi frutti: notizie inedite, quadri sconosciuti, enigmi svelati. soprattutto e` stata possibile la ricostruzione dei suoi modelli artistici e dei suoi rapporti con pittori e letterati nell`eta` d`oro fra le due guerre in cui a parigi si incrociavano dada e surrealismo, arte astratta e ritorno all`ordine, cubismo e art deco. nel volume sono presenti, oltre quindi ad una vasta e approfondita ricostruzione storico-artistica legata alla vita di tamara de lempicka, le tavole di 120 sue opere (splendidamente riprodotte, con una dettagliata descrizione storica e critica), le date delle sue esposizioni (dal 1922 al 1938), una biografia breve e una dettagliata bibliografia.






protagonista di cranford e` il passato che si incarna in uno sparuto gruppo di vedove e zitelle, caparbiamente arroccate nei valori della tradizione. sono loro la "buona societa`" che il romanzo segue per una decina di anni, delineandone abitudini, cerimoniali, letture, linguaggio. contro l`immobilita`, l`autrice racconta l`assedio e la penetrazione del tempo moderno: minacciosamente vicina e` la citta` commerciale; il treno e la mentalita` capitalistica aprono falle nella mentalita` preesistente e determinano situazioni, comportamenti nuovi osservati con occhio ironico dalla narratrice, che con la stessa ironia tratteggia i rapporti tra i due sessi.

il volume propone un modo inedito di raccontare jim morrison e la sua banda: se e` vero che il palcoscenico era il loro regno, che li` la musica si esprimeva al massimo grado di potenza e di scandalo, allora e` li` che l`indagine deve concentrarsi per cogliere l`essenza di una straordinaria eperienza.

la presente pubblicazione e` dedicata a gustav klimt. illusionismo e fedelta` fisiognomica sono i tratti salienti della maniera klimtiana che con il fascino ambiguo, tra realismo, simbolismo e decorativismo e` stato il maestro dello stile della secessione.









Giunti, 1996, IT. Pratica guida di piccolo formato, perfetta da collocare accanto alla collezione di Compact discs, che prende in esame la storia fondamentale degli Oasis, soffermandosi sulla sorpresa di Definetely Maybe e la consacrazione di (What's the Story) Morning Glory?. L'autore dei testi Antonio Vivaldi recensisce i dischi e le canzoni dei singoli, soffermandosi sulla rivalità con i Blur suscitata dalla stampa e con un compendio di interviste.



da piu` di tre secoli ci si interroga sul modo piu` giusto di leggere e rappresentare il misantropo. un`opera che puo` essere capita appieno soltanto in un`adeguata prospettiva storica oppure, come qualcuno ha suggerito di recente, un capolavoro involontario del novecento? un dilemma appassionante, ma che forse risulterebbe inesistente se si tenesse nel debito conto la costitutiva e geniale ambiguita` del testo: un`ambiguita` alla cui luce alceste, il protagonista, puo` avere nello stesso tempo ragione e torto, puo` apparire dunque contemporaneamente "comico" e "drammatico".

































