
"bagheria" e` un racconto affidato alla memoria. l`autrice, bambina, arriva in sicilia dopo aver trascorso due anni in un campo di concentramento giapponese. con infantile intensita` vive la scoperta delle proprie origini, della nobile famiglia materna, cosi` radicata in quel paesaggio fatto di palazzi baronali e case che sembrano reggersi una all`altra. nell`omerta` delle pareti domestiche si consumano rapporti tortuosi, dove il prezzo da pagare ricade sempre sulle donne, sacrificate alla "legge" dell`onore in una societa` che tutto sa, ma finge di non vedere.

nella sua inesausta lotta contro la stupidita` umana, flaubert compose un "dizionario dei luoghi comuni", cioe` delle opinioni che per la loro stessa banalita` comportano l`adesione del maggior numero di persone. "vi si trovera`, in ordine alfabetico, su tutti gli argomenti possibili, tutto cio` che bisogna dire in societa` per essere un uomo come si deve e amabile". in realta`, la persona pensante non dovrebbe mai pronunciare uno di questi luoghi comuni.

inizialmente pubblicato a puntate sul "giornalino della domenica" tra il 1907 e il 1908, il libro e` scritto in forma di diario: il diario di giannino stoppani, detto gian burrasca. questo soprannome, datogli in famiglia a causa del suo comportamento molto irrequieto, e` divenuto col tempo un nuovo modo di definire tutti i ragazzini "discoli". e giannino di guai ne combina davvero tanti: fa scappare i fidanzati delle sorelle, rompe vasi, allaga la casa, strappa l`unico dente di zio venanzio, dipinge di rosso il cane di zia bettina, tira l`allarme di un treno... alla fine i genitori decidono di mandarlo in collegio. anche qui, tuttavia, riuscira` a combinarne di tutti i colori, ottenendo anche di sostituire la solita minestra di riso con la pappa col pomodoro. eta` di lettura: da 10 anni.

poco meno che ventenne, vittorino andreoli varca per la prima volta la soglia di un manicomio. e l`inizio di una grande passione, di una lunga carriera a stretto contatto con i matti, con le grandi questioni della ricerca, con le drammatiche esigenze dei malati di mente, fino all`ultimo giorno, quello della decisione di abbandonare per sempre i luoghi della follia. anni di osservazione, di esperienze forti, scoperte appassionanti e avvilenti frustrazioni di fronte al dolore psichico: storie di pazienti che rivivono in queste pagine, nelle memorie di un medico che ha visto cambiare la psichiatria e che ha contribuito ad alcune delle sue importanti trasformazioni. un documento prezioso, ma soprattutto un percorso sincero, autobiografico, pieno di affetto, dentro una condizione umana cosi` misteriosa, che riguarda tutti da vicino. perche` i matti sono uomini tra gli altri uomini.

si puo` essere felici lontano da casa? anna e la sua famiglia, braccate dai nazisti, hanno dovuto lasciare berlino e cambiare citta` piu` volte. adattarsi non e` facile. ma la cosa piu` importante e` restare insieme. eta` di lettura: da 10 anni.

un ambizioso viaggio nella cultura. ma quale cultura, e soprattutto quella di chi? e partendo da questa domanda che donald sassoon, in una monumentale analisi comparativa delle opere che hanno costruito l`immaginario europeo degli ultimi secoli, smantella la tradizionale distinzione tra cultura alta e bassa. con l`occhio penetrante dello storico ne ripercorre lo sviluppo: da un mondo quasi analfabeta, disseminato di blocchi di conoscenza isolati da comunicazioni imperfette, fino a un presente interconnesso in cui un sapere fluido e` accessibile a tutti. in particolare negli ultimi anni abbiamo assistito a un`esplosione dei consumi e la cultura si e` rideclinata "come impresa e come professione": produce e distribuisce i propri artefatti su un mercato di massa, che si tratti di carta stampata, radio, cinema, televisione, fino alle piu` recenti tecnologie digitali. partendo da questa concezione allargata e moderna di un concetto antico, sassoon analizza i pezzi piu` amati del repertorio culturale dell`intera europa, spaziando con naturalezza dal romanzo storico di walter scott alle strisce comiche di asterix, dalle opere di verdi ai brani pop scaricabili da internet, da quo vadis? a harry potter, da godard a dallas. perche` la cultura vive e si evolve nutrendosi di se stessa, in un continuo trasformarsi che conosce si` improvvisi scarti di gusto, ideologia, morale, ma in fondo oscilla continuamente tra la citazione e la dissacrazione.

bob dylan e` un musicista entrato nella leggenda, ogni suo disco vende milioni di copie in tutto il mondo. incarnazione della controcultura degli anni sessanta, dylan rimane un enigma, una figura controversa che suscita adorazione da parte dei fan. in questo libro illustrato i migliori giornalisti e collaboratori di "mojo" (da bono a greil marcus, decano dei critici musicali americani, a nick kent) tracciano il profilo definitivo, la vera storia che sta dietro al piu` famoso cantautore degli ultimi decenni. dalla passione degli inizi per i lavori di woody guthrie, alle canzoni di protesta e alle incisioni dei classici, questo volume introduce al mondo dell`artista i nuovi fan con dettagli inediti sulla vita e la carriera musicale, le storie che stanno dietro alle canzoni e molte foto mai viste. "mojo" e` una rivista di rock creata nel 1993, punto di riferimento per tutti gli addetti e gli appassionati, che ha creato un nuovo modo di fare giornalismo pop.

nel 1964 luigi barzini, su commissione di un editore americano, tento` di intercettare la nostra identita` in un saggio, "gli italiani", descrivendo l`italia della civilta` immortale e quella delle sciagure nazionali, senza dimenticare l`italia piena di fascino amata dai turisti. erano gli anni del boom, la nostra democrazia si andava consolidando, il nostro design dettava legge, cosi` come la nostra cinematografia, la letteratura, il teatro e persino le automobili. capire chi eravamo diventava quindi un`esigenza diffusa. oggi, a oltre quarant`anni dalla sua pubblicazione, il saggio di barzini rivela ancora una forza dirompente. perche` nel leggere questa avvincente riflessione sulla nostra storia e sul nostro costume la domanda che ci si pone e` insieme semplice e complessa: che libro avrebbe scritto barzini se avesse dovuto scriverlo oggi? in che cosa ci siamo evoluti e che cosa, invece, e` rimasto immobile e mineralizzato?

beppe severgnini credeva esistesse un modo nuovo di viaggiare, di fare giornalismo, di coinvolgere i lettori. e s`e` inventato "italians". il forum viene seguito in cinque continenti, da dieci anni. gli italians scrivono, raccontano, commentano, spiegano il mondo che vedono. beppe in questi anni e` passato a trovarli, li ha conosciuti, s`e` fatto una pizza con loro. e racconta com`e` andata. ne e` nato un affresco degli italiani che vivono all`estero, delle loro idee e delle loro abitudini, del loro lavoro e delle loro scoperte; e, insieme, un ritratto agrodolce dell`italia vista da lontano. un libro di viaggi diverso: fresco, ironico, moderno, scandito da ottanta "pizze italians" nei luoghi piu` disparati del pianeta. a kabul e a beirut, dove si sono scontrate con alcune difficolta` locali; a los angeles e a san francisco, dove hanno coinciso con un`elezione presidenziale; ad atene e a pechino, quando si sono messe sulla scia di un`olimpiade. in tutta europa - da londra a lisbona, da monaco a mosca - dove gli italiani studiano, insegnano, lavorano, abitano, s`innamorano. se e` vero che internet sta cambiando il modo di comunicare e fare informazione, "italians" e` ormai piu` di un forum. e diventato una parola nuova: indica la nostra emigrazione piu` recente ed esuberante. gli italians scrivono, raccontano, spiegano, domandano, discutono, protestano (parecchio). ma, soprattutto, confrontano.

un appassionato tributo alla natura in una stagione che, per varieta` e ricchezza dei colori, rivaleggia con la primavera. dal giappone agli stati uniti, dal canada all`europa, jean mulatier ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell`oro dei boschi giapponesi, delle infuocate foreste canadesi, dei gialli e degli aranci delle querce e delle infinite striature e sfumature di ogni singola foglia. accompagnate da citazioni sull`autunno.tratte dai piu` grandi autori di tutto il mondo, le immagini di questo volume superano le divisioni geografiche e culturali per celebrare la stagione dai colori piu` vivaci e affascinanti.

le americhe sono un continente e un mito. una narrazione leggendaria, qualcosa che trascende la realta` storica e geografica. attraverso i secoli, pero` non hanno subito solo il saccheggio dell`oro e dell`argento, del rame e del petrolio, hanno sofferto anche l`usurpazione della memoria. eduardo galeano, scrittore di montevideo, ha ridato vita a questa memoria preziosa, costruendo un monumento in forma di parole dedicato soprattutto all`america latina dove le leggende intersecano i canti popolari e le memorie, le relazioni dei governatori e le credenze dei popoli piu` antichi. questo volume, "memoria del fuoco. le origini", ripercorre l`inizio della sua avventura, dalle antiche leggende indie che precedono la scoperta del 1492, fino alla morte di carlo ii, estremo erede della dinastia degli asburgo. un affresco immaginifico, una scrittura che attraversa i confini e li confonde superando ogni tentativo di definizione.

se c`e` qualcosa che a noi italiani riesce davvero bene, sicuramente questo qualcosa e` l`imperfezione. essere imperfetti, per noi, e` una vocazione, una missione, un diritto continuamente rivendicato, la debolezza della quale non possiamo fare a meno. lo sa bene beppe severgnini che nel corso del tempo ha brillantemente documentato il nostro destino di esseri imperfetti, da una prospettiva, al contempo ironica e malinconica, tagliente e controintuitiva. questi sono due dei suoi atipici "manuali" aggiungendo un nuovissimo, inedito "manuale dell`uomo sociale", un vero e proprio "bonus book", una raccolta di istantanee di questo inizio secolo nelle quali severgnini descrive un`italia sempre ossessionata dai cellulari, stretta tra stipendi balcanici e prezzi inglesi, tra aperitivi serali e outlet. tre manuali che sono un unico libro sugli italiani che ragionano, mangiano, viaggiano, giocano, stanno in casa e sempre, in ogni caso, si complicano la vita.

"la scrittura di un racconto rappresenta un`impresa molto piu` ambiziosa rispetto a quella di scrivere un romanzo. le sfumature sono essenziali, non c`e` spazio per inutili caratterizzazioni o per spiegazioni ridondanti". cosi` deaver definisce le caratteristiche di questi sedici racconti, che in poche pagine racchiudono tutte le sue migliori peculiarita`. personaggi che non sono quello che sembrano, eventi che nascondono un "doppiofondo", colpi di scena "a matrioska": dal vendicatore omicida del seicento che ha come complice william shakespeare alla storia di un amorevole padre di famiglia che cura lo stress andando a pesca, finche` non comprende che uccidere lo rilassa molto di piu`, fino a un`avventura inedita con protagonisti lincoln rhyme e amelia sachs.

la sicilia e` una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. tra questi, un posto di primissimo piano spetta a giovanni verga, l`autore dei "malavoglia" e di mastro don gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado di` far avvertire al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali - della sicilia del secondo ottocento.

gli acarnesi sono gli abitanti di acarne danneggiati dalla devastazione della guerra che infuria tra atene e sparta. scritta nel 425 a.c. e ambientata ad atene, proprio durante la guerra del peloponneso, questa commedia da` ad aristofane l`occasione per scagliarsi contro gli uomini politici del suo tempo. il suo primo bersaglio e` cleone, il principale esponente politico ateniese, guerrafondaio per eccellenza. l`altro personaggio sul quale la commedia ironizza e` euripide, al quale l`autore rimprovera la tendenza a degradare i suoi personaggi. aristofane compose l`opera quando aveva soltanto vent`anni, ma la forza della sua satira e l`irriverenza del suo sguardo emergono gia` con prepotenza.

l`autore della "fiera delle vanita`" rievoca le picaresche avventure di un ribaldo irlandese truffatore, spadaccino, seduttore, tanto cinico quanto affascinante. e al tempo stesso fa rivivere con sottile ironia ambienti e caratteri cari ai grandi romanzieri del xviii secolo. dal romanzo di thackeray e` stato tratto il celebre film di stanley kubrick.

poeta universale, sperimentatore e innovatore del linguaggio lirico, federico garcia lorca fu unico nel far rivivere l`arte popolare con la propria cultura, capace di esercitare un fascino profondo e durevole. questa antologia ci conduce attraverso la natura colma di magia e di oscuri turbamenti di una andalusia mitica, nel mondo dei gitani dominato da forze incontrollabili, fino a new york, metropoli per eccellenza. e da` voce alla rivolta contro la disumana civilta` del profitto, contro la schiavitu` dell`uomo privato della propria identita`, contro la mutilazione della natura e l`ineludibilita` del dolore.

in via castellana bandiera - una viuzza di palermo, anzi una fessura che neanche si trova nelle tavole di tuttocitta`, stretta tra il mare e la montagna - vive la schiamazzante famiglia calafiore, dominata da un patriarca tirannico, il settantacinquenne saro. cinque figli, nuore e nipoti, tutti nella stessa palazzina (si odiano, ma per nessuna ragione al mondo si separerebbero). quando nel loro territorio si scatena una disputa - due auto che non vogliono cedere il passo e bloccano per un giorno e una notte il vicolo - sono i calafiore a guidare il coro di spettatori-tifosi e a organizzare un giro di scommesse. ma la farsa e` destinata a diventare tragedia.

il libro riproduce assemblee, lezioni e dialoghi di don giussani con i responsabili degli universitari di comunione e liberazione, tenuti nei periodici incontri chiamati "e`quipes" a partire dalla meta` degli anni settanta (questo volume, il terzo della serie, riguarda gli anni 1982-1983). in essi accade una svolta capitale per il movimento di comunione e liberazione, che rappresenta un vero e proprio ritorno all`origine. la pubblicazione e la diffusione nelle universita` italiane di una sorta di manifesto, "cristo, compagnia di dio all`uomo" segno` l`esplicitarsi nelle comunita` di universitari di una rinnovata coscienza dell`origine ultima dell`esperienza del movimento: il fatto stesso di cristo in tutta la sua intensita` e densita` storica. finche` ci si riferisce a cristo come fatto del passato e si professano ideali o insegnamenti cristiani, si puo` avere patria, essere accettati dalla societa`. non hanno patria invece coloro che riconoscono che cristo e` una presenza reale, che tocca la loro vita e pretende di determinarla in ogni aspetto, affinche` attraverso di essa possa incidere sulla vita della societa`. in un contesto sociale che pare profondamente mutato, si ripropone intatta la sfida di una presenza che cambia l`esistenza e la storia.

francia, fine ottocento. la normandia, il mondo della finanza colonialista, amori infelici e legami spezzati, la guerra, l`inettitudine della classe media: questi i temi che ricorrono nelle tranches de vi`e che vanno a comporre l`immagine di un paese decadente, immobile, di una borghesia piatta e mediocre, condannata a sopportare la realta` senza viverla. l`osservazione acuta del naturalista si coniuga in maupassant a un`attenzione morbosa nei confronti dell`ambiguita` delle sensazioni e della fragilita` delle psicologie. l`introduzione di louis forestier, uno dei massimi studiosi di maupassant, mette in luce le relazioni tra l`arte dello scrittore, la sua vita, la sua epoca, i suoi contemporanei.

"quest`opera difende insieme i diritti della scienza e della cultura, esige liberta` per lo scienziato e per l`uomo di cultura e affronta, oltre a questioni scientifiche, anche problemi di ordine cosmologico e filosofico, portando ovunque il senso nuovo della scienza moderna, il nuovo concetto dell`uomo e la forma nuova nella quale deve delinearsi il rapporto tra l`uomo e la natura." con tali parole ludovico geymonat presentava questo dialogo, scritto da galileo nel 1632 per confutare il sistema tolemaico e sostenere, invece, la validita` e l`esattezza delle tesi di copernico.

famiglia contadina. nonni socialisti. a 19 anni franco grillini, aveva dei progetti. studio (pedagogia), impegno politico (nel pdup) e un matrimonio con la donna che amava. aveva gia` deciso persino il numero dei figli che avrebbero avuto: otto. invece l`incontro con un ragazzo gli ha cambiato la vita. scopertosi omosessuale (ma ci mettera` anni ad accettarlo), grillini dedichera` la sua esistenza alla battaglia per il riconoscimento dei diritti civili di gay e transessuali, diventando uno volto noto del movimento italiano. "chi non l`ha sperimentato non puo` immaginare cosa volesse dire essere omosessuali in italia 25 anni fa" racconta oggi in questa autobiografia scritta con laura maragnani, che testimonia in presa diretta una lotta dura e gentile nel nome della dignita` e dell`uguaglianza. questa e` la storia, tra pubblico e privato, di questo quarto di secolo: lotte e scandali, amori e dolori, i campeggi in calabria e le serate al cassero, storica sede dell`arcigay frequentata da mezza bologna, con la "cesarina" che si prendeva gioco di ogni tabu`. ci sono poi gli allegri gay pride e quello piu` controverso nella roma del giubileo con uno spaesato veltroni che si ritrova alla testa del corteo. e infine il meticoloso lavoro di deputato in un parlamento alle prese con i pacs, tra "omocidi" rimossi e aggressioni omofobe, delusioni politiche e attacchi del vaticano.


c`e` quello romantico e upper-class tra john kennedy e jacqueline bouvier (lui comincia a tradirla gia` in luna di miele). quello imperiale ma carico di presagi funesti tra soraya e lo scia` reza pahlevi (lei sviene sotto il peso dell`abito). quello principesco di grace kelly e ranieri di monaco (il primo in diretta tv; sei damigelle per la sposa, nessuna cattolica e nessuna vergine). quello ultramediatico tra francesco totti e ilary blasi (apoteosi del connubio predestinato tra calciatore e velina). nel suo nuovo libro, laura laurenzi racconta uno scelto campionario di matrimoni celebri, da carlo e diana a carlo e camilla, da maradona e claudia villafane a woody allen e soon-yi a pierferdinando casini e azzurra caltagirone. e una galleria dei sogni di milioni di persone: anche quando finiscono in incubo, ci rivelano qualcosa dei tempi che abbiamo attraversato.

il libro svela i metodi della cosiddetta rifiuti s.p.a. emersi dalle intercettazioni telefoniche che mostrano l`arroganza, la violenza e il cinismo degli ecocriminali. e punta il dito contro vent`anni di malgoverno, disattenzione delle istituzioni e false promesse. il dvd racconta di allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina, di contadini che coltivano terre inquinate dalle vicine discariche... voci e immagini di una terra violata, consumata dall`alleanza fra un nord operoso e senza scrupoli e le nuove forme della criminalita` organizzata, raccontata con immagini inedite del traffico illecito di rifiuti.


grazia deledda e` stata una delle maggiori scrittrici italiane, in grado di raccontare l`ambiente rurale della sua terra d`origine - la sardegna piu` aspra e in particolare la citta` di nuoro - e i drammi naturali della vita di ogni uomo. nel descrivere la vicenda del servo efix e delle tre sorelle pintor, dame di nobili origini ormai decadute, le cui vite vengono sconvolte dal ritorno in seno alla famiglia del nipote giacinto, grazia deledda ci consegna una piccola grande epica della fragilita` umana e del dolore dell`esistenza, facendo della sardegna una potentissima miniatura dell`italia intera.

la lenta agonia di un uomo a cui viene diagnosticato un cancro mortale. e un figlio che, pur standogli accanto, ha perso la capacita` di piangere. niente sentimentalismi, solo un lucido e freddo distacco, scopre in se` il protagonista con impotente strazio nel racconto che apre questa raccolta. al centro del secondo c`e` uno strazio analogo, provato durante le visite domenicali ai genitori, quando l`aria e` satura d`un amore informe e ingombrante, che si incanala in una malinconica e quasi insostenibile tenerezza. scritti nel 1954, questi due racconti avrebbero dovuto essere il nucleo di un romanzo, dalla storia apertamente autobiografica, che non vide mai la luce. quando, nel 1989, a broyard viene diagnosticato lo stesso cancro del padre e` come se quella storia si compisse: risoluto a farsi trovar vivo dalla morte, in un piccolo saggio, che costituisce una sorta di capitolo conclusivo, l`autore medita sul proprio male con serenita`, comicita`, euforia.

pubblicato per la prima volta nel 1914, "nebbia" e` senz`altro il capolavoro del grande scrittore e filosofo basco, un libro nel quale e` felicemente condensata la sua visione del mondo e del legame che unisce realta` e immaginazione. nel narrare la storia di augusto perez, un giovane ricco e svagato che si innamora della bella e povera eugenia, a sua volta innamorata di maurizio, unamuno genera un congegno narrativo che mette in torsione le canoniche categorie del romanzo. ne discende un esempio di romanzo sul romanzo, un gioco di specchi all`interno del quale autore personaggi e lettore si confondono in una narrazione che e` fatta con la materia dei sogni.

donald ha solo 45 anni, ma e` condannato a una morte lenta e terribile dal morbo di gehrig. decide cosi` di dettare alla moglie cynthia la storia della sua famiglia, perche` i loro figli sappiano da dove vengono. nelle sue parole rivive la figura del bisnonno clarence, per meta` finlandese e per meta` indiano chippewa, un uomo "come non ce ne saranno mai piu`" e i suoi ricordi spaziano dall`infanzia dei genitori ai suoi contrasti con il padre, alla visione di una natura viva di cui l`uomo e` parte organica. donald va incontro alla morte con la stessa dignita` pura e istintiva con cui ha vissuto, e la sua figura acquista, grazie all`arte di jim harrison, uno spessore epico.

pubblicato a puntate tra il 1871 e il 1872, "middlemarch" e`, nel variegato paesaggio del romanzo inglese di fine ottocento, tra i punti piu` alti mai raggiunti in termini di capacita` di rappresentazione della complessita` delle psicologie e di attenzione quasi d`ordine sociologico all`ambiente sociale (il sottotitolo, "studi di vita in provincia", definisce da subito il contesto). al centro della storia e` proprio l`immaginaria cittadina inglese di middlemarch, all`interno della quale si articolano i destini di quattro personaggi e di due matrimoni infelici, indagati da george eliot nei loro piu` impercettibili interstizi attraverso lo strumento chirurgico di uno stile espressivo sempre acuminato. il romanzo che permette di comprendere la solidissima fragilita` dell`inghilterra vittoriana.

una donna depressa e` in chiesa a pregare di fronte al crocifisso. all`uscita un cane la invita a seguirlo e la conduce in campagna al casolare di un anziano contadino. trascorrendo una giornata con lui all`insegna della semplicita` e delle piccole gioie, la donna si riconcilia con la natura e con la vita. ma quando il giorno dopo cerca di tornare a ringraziare il suo ospite, scopre che non esiste nulla in quel luogo e di aver vissuto un incanto.

pubblicato per la prima volta nel 1930, "la carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica" e` ormai un classico degli studi letterari e costituisce una vera e propria pietra miliare nel campo della critica tematica. percorrendo la letteratura inglese, francese e italiana dell`ottocento, mario praz studia i tratti distintivi dell`estetica decadente nella cultura europea: l`evoluzione dell`idea di bellezza, spesso associata all`idea di morte; il tema della corruzione e della tristezza; la ricorrenza di personaggi satanici; la figura sadica della "femme fatale"; la fascinazione per la lussuria, il vizio e l`esotismo; la sensualita` della parola. un saggio anomalo, moderno, nel quale il pensiero critico si nutre di sottili intuizioni e la letteratura diventa appassionata esperienza.

"un romanzo sulla liberta` che non ha mai esaurito il suo potere sovversivo, perche` la liberta` di cui parla la wharton non e` affatto legata alla societa`, ormai tramontata, che lei racconta. ellen olenska, rarissimo esempio di un grande personaggio femminile positivo, ci insegna che la vera liberta` e` la consapevolezza e si conquista attraverso la capacita` di guardare le cose come sono. l`amaro che ne consegue e` senza tempo." caterina bonvicini

in una sera del settembre del 1914, la famiglia ramsay, in vacanza in una delle isole ebridi, decide di fare l`indomani una gita al faro con alcuni amici. per james, il figlio piu` piccolo, quel luogo e` una meta di sogno, denso di significati e di misteri. la gita viene pero` rimandata per il maltempo. passano dieci anni, la casa va in rovina, molti membri della famiglia sono morti. i ramsey sopravvissuti riescono a fare la gita al faro, mentre una delle antiche ospiti finisce un quadro iniziato dieci anni prima. passato e presente si intrecciano, il tempo assume un diverso significato.

hai sedici anni e una tavola da skate. e settembre, stai cominciando l`ultimo anno del liceo. non e` che ti vada tutto bene, perche` tuo padre e` andato via di casa, tua madre si imbottisce di tranquillanti, e tu stai uscendo con una jennifer qualunque che non ti fa battere il cuore. ma con le tue vans rovinate, la felpa col cappuccio e lo skateboard puoi andare dove vuoi. persino al paranoid park, il paradiso proibito degli skater, dove il destino a volte si mette a correre all`impazzata, per frenare solo quando e` ormai troppo tardi. e cosi` che alex si ritrova al centro di un dramma molto piu` grande di lui. un errore, una bravata, un attimo di fatale distrazione: nell`arco di pochi, brevissimi istanti, alex ha fatto qualcosa di cui non si credeva capace, ed e` nei guai fino al collo. la sua felpa e` macchiata di sangue, il sangue di qualcun altro. e lui e` solo, perche` certe cose non riesci a raccontarle a nessuno, nemmeno agli amici con cui pensavi di poter condividere tutto. alex deve vedersela con il peso del segreto, con il senso di colpa, con la paura e il desiderio di essere scoperto. e rimpiange la leggerezza di prima, quando i problemi erano un litigio davanti agli armadietti di scuola, o l`attesa della fantomatica prima volta, o il gusto amaro di una sconfitta a una partita di calcio improvvisata. il romanzo che ha ispirato l`ultimo film di gus van sant, e` una favola fin troppo reale sul coraggio di affrontare se stessi, i propri sbagli, gli anni belli e difficili dell`adolescenza.

chi fu socrate? sembra una domanda scontata: tutti hanno nella mente un`immagine del filosofo che non lascio` nulla per iscritto, uno tra i piu` noti e affascinanti pensatori di ogni tempo. ma proprio per questo la risposta non e` univoca: ciascuno si sente padrone della sua figura, e la modella secondo i propri interessi, la propria mentalita`, la propria fantasia. cosi` e` successo fin dall`inizio: gli autori che di socrate ci hanno lasciato il profilo piu` completo - aristofane, platone, senofonte - ne tracciano ritratti talvolta addirittura in contraddizione tra loro. come conciliare infatti l`immagine del sofista approfittatore divulgata dalle "nuvole" aristofanee con quella del filosofo tutto d`un pezzo tratteggiata nell`"apologia" platonica? questo volume raccoglie dunque i testi antichi piu` importanti per la comprensione del personaggio socrate e del suo pensiero e, grazie a un`approfondita e godibile introduzione, offre un percorso critico che chiarisce al lettore quanto di cio` che si conosce del filosofo ateniese possa riferirsi al socrate storico, e quanto invece - e perche` - la sua immagine sia stata modificata per renderla portatrice di ideali di volta in volta diversi, ma altrettanto significativi.

un caleidoscopio di "maschere", di personaggi straordinari, cupi e tragicomici, irregolari e paradossali, sempre ferocemente ostinati ad andare oltre la barriera invisibile che separa l`essere umano dai suoi simili. un`opera che vale da atlante dell`animo umano, il tentativo titanico di fare una mappatura di tutto cio` che appartiene all`uomo, del nobile e dell`ignobile, del misero e del sublime, della crisi e di quel "ridere piangendo" che lo scrittore siciliano si impegno` per tutta la vita a studiare e a raccontare. da "la casa del granella" a "la giara", da "pensaci, giacomino!" a "la tragedia di un personaggio", fino a "cia`ula scopre la luna", questo secondo volume raccoglie 99 novelle che ben rappresentano la fase piu` matura della narrativa pirandelliana.

un cofanetto che presenta in 2 dvd e un libro, lo spettacolo teatrale di aldo, giovanni e giacomo: oltre allo spettacolo diretto da arturo brachetti, i backstage, le prove e le gag inedite. il libro allegato riporta il testo completo dell`opera teatrale.

in questo nuovo libro, gioannini e massobrio offrono una documentata ricostruzione dei bombardamenti aerei alleati in italia, della guerra che si abbatte sui civili, sugli impianti industriali, le vie di trasporto e le citta`. all`analisi della strategia, della tattica, delle finalita` e delle premesse ideologiche dei bombardamenti si accompagna il racconto, attraverso un collage di testimonianze di prima mano, delle vicende di coloro che vivevano sotto le bombe. si vedono cosi` con gli occhi dei protagonisti lo spettacolo del cielo in fiamme, i rifugi e le cantine, le case crollate e lo sfollamento. il risultato e` una storia della seconda guerra mondiale sul territorio italiano attraverso una prospettiva rivelatrice.

costruire aeroplanini di carta e` una passione che accomuna adulti e bambini di tutto il mondo. questo elegante volume illustrato e` in realta` un doppio libro gioco: nella prima parte guida il lettore attraverso la storia dell`aviazione, le imprese, i dati e i record dei vari modelli di aeroplani e i principi della scienza del volo. la seconda meta` contiene 24 kit con le sagome pronte per il montaggio. gli eterni bambini e i piloti in erba potranno divertirsi a ritagliare, costruire, incollare e far volare i modelli in scala dei 24 piu` famosi aerei da caccia mai costruiti, dallo spitfire al recentissimo supersonico raptor.

giulia ha vent`anni, fa l`universita` a bari. viene da una famiglia molto tradizionalista della provincia con una madre asfissiante e un padre rigido e distratto. indossa golfini a tinte pastello, frequenta la parrocchia. omar e` uno studente del terzo anno di scienze politiche, ama chatwin e neruda, e` un leader del collettivo studentesco, non ha un soldo. omar e giulia non potrebbero essere piu` diversi, ma si conoscono a una festa, si piacciono, si baciano e cominciano ad amarsi. il loro amore, pero`, dovra` superare ostacoli sempre piu` alti: ostilita`, paure, perfino il carcere, la violenza, la morte di un`amica.

nella persia del 1800 tahirih qurratu`l-ayn e` diversa da tutte: nata in una famiglia benestante, e` cresciuta "come un uomo", libera di studiare e imparare. bellissima, sensibile e curiosa, scrive poesie e discute di politica, proclama la dignita` delle donne. la sua fama di poetessa e ribelle ("strega e puttana" per chi ne ha paura) e` ormai diffusa in tutto il paese quando, accusata di omicidio, fugge, tenendo in scacco la polizia dello shah come se potesse prevederne le mosse. e quando infine viene catturata - dopo aver osato, nell`attimo che la consegna alla storia, togliersi il velo in pubblico - il suo fascino e la sua saggezza confondono i persecutori, scatenando l`amore dello shah e l`ira funesta di sua madre. verita` storica e leggenda si fondono in un romanzo emozionante e intenso, omaggio all`intelligenza, alla sensibilita` e al coraggio di una donna libera e straordinaria.

dopo "la storia del giogo d`oro", bur presenta il nuovo titolo di questa scrittrice, una raccolta di racconti tradotta per la prima volta non solo in italiano ma in una lingua occidentale. nel racconto che da` il titolo al volume e dal quale il regista ang lee ha tratto il suo ultimo film, "lust, caution", il lettore viene trasportato nella shanghai degli anni quaranta, un luogo al contempo reale e simbolico, nel quale amore e spionaggio si mescolano in un`alchimia seducente.

in un momento di crescente attenzione nei confronti della cina, percepita ormai a livello mondiale come nuova potenza economica e protagonista di una rinnovata stagione cinematografica e letteraria, diventa necessario provare a capire meglio una cultura della quale per tanto tempo si e` saputo ben poco. pubblicato per la prima volta nel 1966, "il libretto rosso" propone una scelta di citazioni dai discorsi e dagli scritti di mao zedong, "il grande timoniere", e costituisce un punto di partenza per chiunque voglia approfondire l`epoca della cosiddetta "rivoluzione culturale".

al centro esatto della nostra cultura si trova "la divina commedia". un capolavoro in tre cantiche - inferno, purgatorio e paradiso - unanimemente considerate tra le piu` straordinarie creazioni della storia dell`umanita`. giunto a meta` della propria esistenza, un uomo ottiene di poter visitare da vivo l`aldila`: questo e` lo spunto, semplice e geniale, da cui prende forma l`affresco di dante. la sua rappresentazione di cielo e terra si ispira ai modi caratteristici della letteratura e dello stile medievali ma si rivela allo stesso tempo profondamente rivoluzionaria. una percezione nuova e disincantata della storia in un racconto che abbraccia il corso dei secoli, testimoniando di una profonda comprensione della realta` umana. un`immensa architettura, una cattedrale di versi edificata per raccontare il nobile e l`ignobile di ogni creatura, la vittoria e la sconfitta, il dramma e la tenerezza. il viaggio ultraterreno di dante e` la perfetta metafora di ogni avventura umana, sempre in bilico tra magnificenza e miseria, tra smarrimento e redenzione.

scritto da dostoevskij in soli ventotto giorni per rispettare la scadenza di un contratto, "il giocatore" racconta la storia di un giovane precettore con la passione del gioco, ma in realta` e` l`ennesima acuminata esplorazione del grande russo nei meandri dell`animo umano. tra baroni tedeschi, conti italiani, gentlemen inglesi e la straordinaria invenzione narrativa della nonna del generale, la "baboulinka", tutti riuniti intorno al tavolo da gioco, si dipana una vicenda che pone sempre al centro di tutto il demone dell`azzardo e quello della vita.

ci sono eventi che incuriosiscono l`uomo fin dall`antichita` e pongono quesiti ai quali studiosi e scienziati da sempre cercano di dare risposta. andrea frova, nella rubrica "l`occhio di galileo" del mensile "newton", illustra da anni i meccanismi che regolano i fenomeni della natura, prendendo spunto da episodi di vita quotidiana che si trovano davanti agli occhi ma passano inosservati. si parla quindi dei grandi eventi terrestri e cosmologici, cosi` come di quelli ultrapiccoli all`interno dell`atomo e della materia; si discute delle attivita` umane, dallo sport alla percezione delle immagini e della musica. onde, luce, suono, energia, calore, fuoco, atomi, elettroni sono i principali attori di questo viaggio attraverso il pensare e il ragionare di stampo galileiano, rivolto a iniziati e non.

il romanzo ha come titolo completo "vanity fair: a novel without a hero", ovvero "la fiera della vanita`: un romanzo senza un eroe". la vera protagonista della storia e` infatti la societa` con le sue contraddizioni: apparentemente si esalta la condotta secondo moralita`, ma in realta` di ogni cosa si reclama solo l`apparenza e vittorioso e` sempre il piu` furbo, mai il piu` buono. a rappresentare i due tipi di condotta due personaggi femminili: l`ingenua, pura e ricca amelia sedley e l`arrivista, povera e intelligente becky sharp. il filo dell`ipocrisia leghera` la scalata sociale della prima all`esistenza inutilmente votata alla rispettabilita` della seconda.

la teoria e la pratica della meditazione stanno conquistando, un anno dopo l`altro, sempre piu` spazio nella societa` attuale. importanti sono certamente la meditazione del buddhismo e dello yoga, cosi` come quella cristiana. ma in questo scenario, un ruolo determinante e` interpretato dalla dottrina taoista e in particolar modo dal suo versante esperienziale. in un unico volume vengono riuniti tre testi fondamentali del taoismo - "il tao-te-ching", "il maestro dei segreti celesti" e "il trattato del sedersi nell`obli`o" - ognuno capace di veicolare i contenuti sapienziali di una vitale tradizione culturale e religiosa.

in un arco temporale che va dal 1979 al 1981, anno del referendum sull`aborto, si vedono riemergere dall`esperienza viva degli interlocutori gli interrogativi ultimi sul senso e il non senso dell`esistenza umana, sulla natura del cristianesimo, sulla figura di cristo e la sua verificabilita`. nel momento in cui diventano clamorosi i segni di un congedo della societa` da una mentalita` cristiana, non si tratta innanzitutto di aggrapparsi ai "valori", ma di ritornare all`origine: cristo come avvenimento del presente. la fede non e` la sopravvivenza di un`etica, o l`attaccamento nostalgico a un mondo che finisce, bensi` "la certezza di alcune grandi cose". secondo volume della serie "l`equipe".

educatori d`immoralita`, cattivi maestri che "come prostituti" offrono il loro sapere a chiunque sia disposto a pagarlo, spregiudicati, ipocriti e capziosi: fin dall`antichita` i sofisti hanno goduto di pessima fama, e bisognera` aspettare le parole di hegel e piu` tardi di nietzsche per rivalutare "i veri maestri della grecia antica". ma i sofisti, personaggi controversi e sfuggenti, ribelli e temerari, furono i protagonisti della vita culturale ateniese del v secolo a.c. e diedero vita al primo grande movimento filosofico della storia dell`antichita`, mettendo in crisi l`ordine di valori e i presupposti teorici del pensiero antico. in questo volume sono raccolte le testimonianze dei maggiori sofisti, da protagora a gorgia, da crizia ad antifonte, ne vengono spiegate le rivoluzionarie concezioni filosofiche e politiche, e la varieta` delle problematiche etiche e metafisiche. nell`introduzione sono illustrati i principali temi toccati dai sofisti e la complessita` dei loro riflessi nella storia del pensiero occidentale.

individui spaesati e distratti, in esilio dalle loro origini o da se` stessi; l`incontro inatteso tra un uomo che vive da anni lontano dalla famiglia e la figlia adolescente della sua ex moglie; il percorso quieto e tortuoso di un fidanzamento senza amore; il piccolo mistero di un bambino non desiderato: a partire da queste situazioni la liberta` di scelta dei personaggi viene messa alla prova. e una voce narrante inconfondibile fotografa le loro reazioni, descrive, classifica senza giudicare e restituisce il sapore vero di gesti apparentemente insignificanti, in realta` definitivi. nella prefazione, scritta appositamente per questo volume, l`autrice riflette sui meccanismi della memoria e dell`immaginazione all`origine dei suoi racconti.

non si puo` dire di conoscere il teatro greco se non si sono lette, assieme ai grandi tragici, anche le opere di aristofane e menandro. in questo volume e` riunito il teatro comico greco superstite e ancor oggi rappresentato nei teatri di tutto il mondo: gli undici capolavori di aristofane, insuperabili per vis polemica, esuberanza del linguaggio e invenzione drammatica, e le opere di menandro, iniziatore di una commedia che tralascia le grandi battaglie politiche e ideologiche per ripiegare sugli affetti e sui valori individuali, antesignana e ispiratrice del moderno teatro borghese. come e forse piu` delle tragedie, l`evoluzione del genere comico rispecchia il percorso spirituale di un`intera civilta`. i testi sono preceduti da un saggio di guido paduano, scritto appositamente per questa edizione. una selezionata bibliografia guida il lettore nella sterminata letteratura critica. le traduzioni, sempre briose e aderenti al salace linguaggio comico greco, sono opera di specialisti del teatro antico, tra cui lo stesso paduano, alessandro grilli e rosanna lauriola.

janet hobhouse scrisse questo romanzo, intimamente autobiografico, quando gia` sapeva della malattia che l`avrebbe uccisa poco oltre i quarant`anni, e lo progetto` come uno sguardo all`indietro su una vita ricca di amori e di sofferenze vissuti, sempre, ad occhi bene aperti. al centro della storia, c`e` un rapporto tra una madre (giovane, bellissima, fragile e amorevole) e una figlia (affascinata dalla mamma che adora e protettiva nei suoi confronti). a quel primo legame si aggiungono via via altri amori, estremi e dolcissimi: per la nonna, bizzarra e fantasiosa, fidanzata con un ragazzo dell`eta` della nipote; e per alcuni uomini. il tutto culmina in una stagione finale di solitudine non meno densa e vitale delle epoche precedenti.

dagli scritti giovanili agli interventi su "l`ordine nuovo", dalle riflessioni sul fascismo ai testi fondanti del nascente partito comunista, fino a un`ampia selezione delle piu` importanti pagine dei "quaderni dal carcere", questa antologia consente di accostarsi a tutti gli aspetti principali del pensiero di gramsci. l`introduzione propone una messa a fuoco aggiornata e autorevole, mentre un`ampia cronologia invita il lettore a conoscere le tappe di un`esistenza che fu anche romantica e avventurosa.

ci sono numeri che da millenni affascinano chiunque si accosti alla matematica. uno e` pi greco: 3,1415... un altro - meno noto e ancor piu` sorprendente - e` phi: 1,6180... anche phi, come pi greco, e` un numero irrazionale, cioe` non si puo` esprimere con una frazione e ha infinite cifre apparentemente casuali dopo la virgola. phi e` il valore numerico della sezione aurea, scoperta dai pitagorici, definita da euclide e chiamata, in un trattato di luca pacioli illustrato da leonardo, "divina proporzione". mario livio illustra i miti e la realta` della sezione aurea e mostra il rapporto tra il mondo fisico, le creazioni artistiche e la limpida bellezza dei numeri.

il supremo ostacolo al nostro cammino umano e` la "trascuratezza" dell`io. nel contrario di tale "trascuratezza", si trova il primo passo di un cammino veramente umano. la conseguenza inevitabile e letteralmente tragica della confusione in cui oggi si "dissolve" la realta` dell`io e` il "dissolvimento" del termine tu. l`uomo di oggi non sa dire coscientemente "tu" a nessuno. giussani, fondatore di comunione e liberazione, spiega come intraprendere un percorso verso la vera conoscenza di se` attraverso il rapporto umano con cristo, un dio che si rende uomo, cammina, mangia, si commuove e compie gesti di infinita` bonta`, e cosi` rivela la via lungo cui riconoscere il proprio destino di figli e quindi il proprio volto.

scritte negli ultimi anni di vita dell`autore e lasciate forse incomplete, le "questioni romane" costituiscono una delle opere piu` interessanti e originali nel panorama dell`opera plutarchea. con una curiosa struttura a domanda e risposta, l`autore narra con uno stile sottile e incalzante curiosita`, aneddoti, tradizioni, usi e costumi della roma antica. seguendo il racconto di una guida d`eccezione il lettore ripercorre cosi` le strade e i luoghi piu` famosi della citta` eterna. il circo massimo, i fori imperiali, il colosseo vengono qui ritratti e immortalati da uno storico d`eccezione e restituiti alla storia nei loro particolari piu` riposti e sconosciuti. nella sua prefazione john scheid spiega la struttura e le problematiche di questo testo, mentre nino marinone ne cura l`edizione critica e l`attenta traduzione.

"ho voluto fare il tentativo di presentare il gesu` dei vangeli come il gesu` reale, come il "gesu` storico" in senso vero e proprio. io sono convinto che questa figura e` molto piu` logica e dal punto di vista storico anche piu` comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni. io ritengo che proprio questo gesu` - quello dei vangeli - sia una figura storicamente sensata e convincente. solo se era successo qualcosa di straordinario, se la figura e le parole di gesu` avevano superato tutte le speranze e le aspettative dell`epoca, si spiega la sua crocifissione e si spiega la sua efficacia. gia` circa vent`anni dopo la morte di gesu` troviamo pienamente dispiegata nel grande inno a cristo della lettera ai filippesi (2,6-11) una cristologia, in cui si dice che gesu` era uguale a dio ma spoglio` se stesso, si fece uomo, si umilio` fino alla morte sulla croce e che a lui spetta l`omaggio del creato, l`adorazione che nel profeta isaia (45,23) dio aveva proclamata come dovuta a lui solo. la ricerca critica si pone a buon diritto la domanda: che cosa e` successo in questi vent`anni dalla crocifissione di gesu`? come si e` giunti a questa cristologia? come mai dei raggruppamenti sconosciuti poterono essere cosi` creativi, convincere e in tal modo imporsi? non e` piu` logico che la grandezza si collochi all`inizio e che la figura di gesu` abbia fatto saltare tutte le categorie disponibili e abbia potuto cosi` essere compresa solo a partire dal mistero di dio?"

romanzo vincitore della terza edizione del premio camaiore di letteratura gialla. anna pavesi e` una psicologa, tira avanti con qualche consulenza per una cooperativa. un giorno si presenta da lei benedetta vitali, manager rampante della milano bene, tormentata dal senso di colpa nei confronti di una sorellastra, patrizia, da sempre abbandonata al suo destino e appena morta, travolta da un`auto pirata. quello che benedetta chiede ad anna e` di aiutarla a ricostruire nel ricordo l`immagine della sorellastra, dato che persino la salma e` scomparsa. intrecciando il tessuto della buona societa` con le trame dell`emarginazione e dell`abbandono, l`autore si spinge fino al cuore nero della vicenda, dove si annida la banalita` del male, dimostrando che spesso, dietro il disegno oscuro dell`omicidio, non c`e` l`estetica perversa del serial killer, ma solo la brutale normalita` di una piccola storia ignobile.

ho voluto spiegare le religioni con estrema semplicita` e assoluto rigore nel livello dei concetti, partendo dalla constatazione che, a prescindere dalle differenze fra l`una e l`altra, esse sono una creazione del pensiero umano e rispondono a due bisogni fondamentali strettamente connessi. il primo: fornire una spiegazione della morte; il secondo: mettere in atto un potere che la domini. il bisogno del potere e` diventato subito primario in tutte le societa`, dalle piu` antiche alle contemporanee. e i detentori del potere si sono serviti del timore della morte e del controllo-dominio sulla morte per organizzare la vita del gruppo. nelle religioni si nasconde la storia che sta sotto alla storia dell`uomo; i passi incerti, pieni di angoscia e di speranza che gli uomini hanno via via compiuto per poter vivere malgrado la morte; per venire a patti con le forze soverchianti da cui erano e sono circondati. raccontarle significa raccontare la solitudine, accompagnare gli uomini di ogni epoca nei loro innumerevoli tentativi.

"vedi questi pazzi? senza badare al fantasma che portano con se`, in se stessi, vanno correndo, pieni di curiosita`, dietro il fantasma altrui! e credono che sia una cosa diversa." (luigi pirandello).

"in questo libro il "misterioso" oriente e il "selvaggio" west emanano ancora i bagliori di un itinerario nel meraviglioso, ma la narrazione e` una macchina modernissima, dal percorso gia` deciso, inscritto in un meccanismo perfetto. al viaggio che e` rischio, scoperta, mutamento, si contrappone - con uno sguardo profondo sul futuro - il viaggio che e` calcolato sfruttamento del teatro di esperienze del mondo." (gian mario villalta).

"non t`e` mai avvenuto di scoprirti improvvisamente in uno specchio, mentre stai vivendo senza pensarti, che la tua stessa immagine ti sembra quella d`un estraneo, che subito ti turba, ti sconcerta, ti guasta tutto, richiamandoti a te, che so, per rialzarti una ciocca di capelli che t`e` scivolata sulla fronte?" (luigi pirandello).

una villa sul mare, completamente isolata, in un angolo di liguria ancora selvaggio. unico accesso, una galleria ferroviaria abbandonata. leonardo ha dieci anni e vive solo con il padre. soffre di una leggera forma di dislessia, e`timido, insicuro, avviluppato nelle proprie fantasie, tra eroi, pirati e isole inesistenti. una sera, uscito dalla vasca, trova il padre legato, in balia di uno sconosciuto - un cattivo, un orco - che lo minaccia con un coltello. leonardo deve affrontarlo da solo. il bambino e l`adulto si osservano, si studiano e tra i due sembra nascere una strana complicita`. ma chi e` e che cosa vuole quell`uomo, che conosce il suo nome e suona il piano meravigliosamente? in una partita tesissima, sempre sul filo della violenza fisica e psicologica, il piccolo, sperduto leonardo, tira fuori tutto il coraggio e l`astuzia che non sapeva di avere. nell`arco di una sola notte si scontrera` con le sue paure piu` segrete e le sue ossessioni piu` angosciose, e quando il nuovo giorno sorgera` sulla villa la sua vita non sara` piu` la stessa.

storia interiore dell`infanzia di sergio tra campagna e citta`, "conservatorio di santa teresa", primo romanzo "definitivo e confesso" di bilenchi e suo capolavoro, indaga e racconta la formazione impossibile del protagonista stretto fra gli affetti familiari e la scoperta prima del paesaggio e poi di una piu` complessa e controversa alterita`.

il mestiere della nera: mettere vero su bianco. le verita` piu` dolorose ed efferate, senza nulla celare, stampate in faccia ai lettori. ma nella nera si puo` leggere anche l`italia, il suo ultimo secolo di vita, attraverso i capitoli del suo romanzo criminale, attraverso la lettura comparata tra un paese in mutamento e certi casi esemplari che sembrano timbrare a sangue un momento preciso, storico e sociale di quel divenire. si costruisce cosi` il racconto del lato oscuro di un paese, in cui ci si puo` specchiare, costretti a fare continuamente i conti con il proprio "doppiofondo".

lo sport ha elementi di base molto netti: le vittorie chiare e quelle sofferte; le sconfitte meritate e quelle ingiuste; la gioia di chi vince e il dolore di chi perde. altrettanto netta e` la valenza morale di questi stessi elementi. nello sport vince il migliore: che sia il piu` veloce o il piu` dotato tecnicamente, il piu` coraggioso o il piu` cinico, il piu` lucido o il piu` incosciente. non a caso poche cose scandalizzano come la scoperta dei trucchi cui si ricorre per vincere: perche` costituiscono la violazione di una moralita` di base, comprensibile da chiunque, proprio come lo sport. cosi` come la poesia epica, di cui lo sport puo` essere considerato l`erede moderno.

l`infaticabile "amico di silvio" ha deciso di girare l`italia in lungo e in largo nel tentativo di convincere gli italiani della bonta` di silvio e del suo progetto. e arrivato a calarsi come un martire nell`arena dei leoni, accettando di partecipare addirittura a una festa dell`unita`. circondato da bandiere rosse e foto dei grandi del comunismo mondiale (marx, lenin, stalin e... prodi), l`eroico cornacchione sfida un pubblico di "miscredenti comunisti" con la missione di trasformarli in altrettanti fedelissimi adoratori di silvio. al termine dello spettacolo, in preda alla commozione, nessuno vorra` piu` alzarsi. lo spettacolo "povero silvio", portato in tourne`e per tutti i teatri d`italia diventa un libro e un dvd.

un`edizione, a cura di alessandro bausani, di quello che per tutti i musulmani e` il libro, lo scrigno delle rivelazioni che maometto ha ricevuto da dio attraverso l`arcangelo gabriele. un testo che oggi e` sempre piu` indispensabile anche ai lettori laici, per una comprensione della profondita` assoluta della religione islamica e quindi del nostro presente.

partendo dalle ballate medievali su robin hood, raffaele nigro ripercorre in questo libro sette secoli di scritture, racconti, poemi che hanno per soggetto i briganti, senza dimenticare gli apporti del teatro, dell`opera lirica, della pittura e del cinema. dall`epopea delle compagnie di ventura al bandito ideale di cervantes, dai masnadieri preromantici alle sanguinose vicende dell`unificazione italiana alla letteratura popolare per cantastorie, dal brigantaggio come ribellione sociale alle imprese di salvatore giuliano, nigro ci offre un`avvincente ricognizione di personaggi fuori del comune in compagnia di autori come byron, schiller, stendhal, verga, d`annunzio, gramsci, hobsbawm, marcuse, garcia marquez.


l`unica raccolta completa delle tragedie di eschilo ando` bruciata con il resto della biblioteca di alessandria nel 640, a causa di un califfo che riteneva blasfeme le opere in contrasto con la parola di allah e superflue le altre. in preda a un delirio religioso, gogol` brucio` di propria mano il seguito delle "anime morte". le memorie di lord byron furono invece distrutte dal suo editore, spaventato dallo scandalo che avrebbero suscitato. la storia della letteratura e` fatta anche di libri perduti per sempre. in questo volume, stuart kelly racconta le decine di modi, tragici o bizzarri, in cui un capolavoro puo` scomparire. sotto un certo aspetto - afferma - un libro perduto diventa molto piu` intrigante, perche` vive nell`unica dimensione in cui un`opera puo` essere perfetta: quella dell`immaginazione.

un sedicenne che ha gia` ucciso piu` di dieci persone puo` ritrovare speranza? e i bambini lasciati per strada in un inferno di baracche e violenza? un viaggio drammatico e intenso alla scoperta di un`opera di accoglienza nel cuore dell`africa. quattro giorni per toccare il mare di sofferenza portato dal sottosviluppo e dalla guerra. e il mare della carita` cristiana che rida` speranza dove sembra impossibile e a chi sembra esserne escluso: i bambini. quattro giorni con padre giuseppe berton, missionario saveriano da quarant`anni in sierra leone, che ha fondato il "family home movement" (un gruppo di famiglie locali che, con l`aiuto di berton, ospitano in casa propria o assistono presso due case di prima accoglienza minori di tutte le eta`, orfani ed ex ragazzi di strada) e dal 1997 ha aperto - a lakka nella penisola di freetown - un centro di accoglienza attivo per il recupero di ex-bambini soldato.

"la singolarita` di quest`opera consiste nell`essere insieme una storia della letteratura e una storia della vita morale del popolo italiano. la preoccupazione moralistica puo` parere qua e la` che deformi la visione dello storico letterario; ma, invero, bisogna riconoscere che ogni storico traccia sempre la storia di un suo mito. senza quel mito di un`italia che decade per eccesso di letteratura, e che la grandezza drammatica della storia italiana risiede in questa antinomia fra lo splendore dell`ingegno e la decadenza politica, non avremmo avuto un`opera cosi` compatta e cosi` eloquente." (luigi russo)


"ci sono dei geometri che hanno avuto piu` storie di me": un`affermazione che non ci si aspetterebbe da marcello mastroianni, una carriera fatta di piu` di 160 film e una reputazione da latin lover. eppure si apre cosi` questo libro che enzo biagi dedica a uno dei piu` grandi attori italiani, tanto per chiarire fin dall`inizio che in queste pagine non si troveranno facili luoghi comuni, ma le parole di due amici che rievocano con serenita` persone e tempi lontani; la "bella vita" di un uomo fatta di passioni e di tristi addii, piena di incontri e di solitudini. vedremo un ragazzino di nome marcello che versa, per renderla piu` fragrante, alcune gocce di profumo su una rosa prima di regalarla a una fidanzatina e lo ritroveremo attore famoso, protagonista di capolavori come la dolce vita, circondato da donne indimenticabili come silvana mangano, anita ekberg, sophia loren, faye dunaway e catherine deneuve. enzo biagi e` regista di un grande film da leggere nelle pagine di un libro.

andre` gide (1869-1951). figlio unico, molto ricco, educazione rigidissima. sposa la cugina, viaggia in africa e nel 1908 fonda la "nouvelle revue francaise", una delle piu` influenti riviste culturali europee. si impegna politicamente, pubblica romanzi di grande intensita` narrativa e morale (l`immoralista, la porta stretta, le segrete del vaticano) e, un libro dopo l`altro, impegna tutto se stesso nell`esplorazione sistematica della sua identita`. nel 1947 vince il premio nobel.

questa e` un`epopea al femminile che, con stile maestoso, scolpisce nella memoria dei lettori la figura di tsao sixte, protagonista di un rovesciamento morale ed esistenziale clamoroso: dalla vita sventurata alla crudelta` perpetrata per astiosa vendetta, sixte attraversa un periodo centrale della storia cinese (il racconto si svolge nel 1911, dopo la caduta dell`impero, che resta sullo sfondo). giovanissima, sixte e` costretta dal padre, umile mercante, a sposarsi come concubina a uno dei fratelli di una ricca famiglia di shangai, nella cui magione viene reclusa sotto la tirannide tradizionale imposta dalla suocera. il marito di sixte e` un infermo e il resto della famiglia e` impietoso verso di lei. umiliata, nonostante la nascita di due figli, la protagonista si consola al pensiero dell`eredita` che un giorno otterra`, e inizia a esternare sentimenti d`amore, ricambiati, per il fratello minore del consorte, jaspe. rotti i legami con la famiglia d`origine, alla morte del marito e della suocera, dopo dieci anni di dolorosa convivenza nella "gabbia d`oro", scopre che l`eredita` tanto agognata e` poca cosa e serve a coprire i debiti di jaspe. inizia per sixte una discesa agli inferi in cui trascinera` tutta la sua famiglia: ormai dipendente dall`oppio, prima ripudia jaspe e poi si dedica a devastare crudelmente la vita dei due figli, in un`impressionante escalation di perfidia.

luca barberis, ricco e stimato esperto di sicurezza informatica, autore di un brutale omicidio, e` fuggito all`estero. potrebbe scomparire nel nulla ma e` un appassionato lettore di simenon e per questo, emulo del protagonista della "lettera al mio giudice", da` avvio a uno scambio epistolare con il magistrato che sta conducendo le indagini. il carteggio scava alla ricerca delle ragioni che hanno fatto di un uomo di successo un reietto costretto a nascondersi. luca ha infatti ucciso perche` cosi` voleva la sua vittima, non aveva altra scelta: ora vuole solo capire in quale rete e` caduto. la posizione di luca si complica quando muoiono altre persone e il suo nascondiglio viene scoperto...