
proprio nel momento in cui l`evoluzione tecnologica e i prodigi dell`elettronica sembrano mettere in forse il futuro del libro, paolo mauri lo riporta in primo piano, come reagente insostituibile delle tendenze, dei gusti, dell`inconscio di una societa`. nella prima parte del volume, al centro sono appunto i comportamenti dei lettori, anche attraverso un`analisi del fenomeno best-seller. un altro importante passaggio della cultura del nostro secolo e` il ruolo che i poeti hanno voluto deliberatamente assegnarsi, dai crepuscolari in poi, scegliendo di parlare del proprio privato in consapevole opposizione alla retorica ottocentesca, e poi tutta dannunziana, del poeta pubblico, del vate oracolare.

la laicita` della democrazia - sostiene rusconi, confrontandosi con autori classici e contemporanei e con alcuni documenti ecclesiastici - coincide con lo spazio pubblico in cui tutti i cittadini, credenti e non credenti, confrontano i loro argomenti e seguono procedure consensuali di decisione senza far prevalere, in modo autoritativo, le proprie certezze o verita` di fede. `come se dio non ci fosse` e` la formula per esprimere questa concezione radicale di laicita`: il postulato dell`autonomia razionale dell`uomo e della donna. cio` che conta in democrazia e` la capacita` di reciproca persuasione, non la presunzione di avere certezze assolute.

un`interpretazione della "guerra umanitaria" condotta dalla nato contro la repubblica federale jugoslava nella primavera del 1999, nel tentativo di capirne le ragioni e individuarne le conseguenze. l`autore ricostruisce le motivazioni che hanno spinto le potenze atlantiche a usare la forza nei balcani. e tenta di individuare gli effetti che la straordinaria dimostrazione di potenza offerta dall`occidente ha avuto sugli equilibri politici del pianeta. l`ordinamento politico internazionale rischia di regredire a un livello primitivo; le nazioni unite tendono a essere spogliate della loro funzione di controllo dell`uso della forza; il processo di integrazione politica dell`europa e` subordinato all`egemonismo statunitense.


in un`epoca in cui la cultura scientifica e quella umanistica non possono permettersi di non avere un dialogo, si affrontano in un`appassionante discussione un filosofo attento ai percorsi della scienza come umberto galimberti e un biologo sensibile alle questioni filosofiche come edoardo boncinelli. la forma del dialogo offre il vantaggio della chiarezza e della leggibilita`, anche quando gli argomenti si fanno complessi: le biotecnologie, il futuro energetico, la procreazione assistita; e ancora l`irrazionalita` di un mondo pur dominato dalla tecnologia, l`indistinguibilita` tra politiche di destra e politiche di sinistra in europa, la difficolta` di emergere come individuo nella societa` globale, il cui grande fratello e` l`anonimato...

milioni di italiani vivono il ruolo di "utenti della citta`", disinformati e assenti, firmando una delega in bianco a architetti, ingegneri, geometri, amministratori comunali. questo libro vuole avvicinare all`architettura e all`urbanistica gli "utenti" che considerano tali argomenti materie da iniziati, documentando attraverso vaste indagini un dato di fatto innegabile: negli ultimi decenni, l`architettura e` riuscita raramente a comunicare sensazioni di gioia e di appartenenza. la scissione tra architettura di massa e architettura d`autore ha accentuato il distacco dalle esigenze umane e dal contesto storico e naturale.

riconsiderare l`esperienza comunista non significa per schiavone dimenticare il significato storico e teorico di quella "formazione" alla politica che ha segnato diverse generazioni nel mondo intero. il percorso dell`autore e` duplice. da un lato si propone di rivisitare i capisaldi del pensiero marxista, dall`altro analizza l`evoluzione della sua forma-partito. protagonista del libro e` anzitutto il partito comunista italiano: la sua fisionomia ricorda negli anni del dopoguerra piu` un "esercito accampato in territorio nemico" che un luogo di democrazia. ma le sue aperture sulla societa`, rigenerata dalla fine del fascismo e dalla ripresa economica, ne fanno un ambito privilegiato di partecipazione civile ed etica.

questo di barbagallo e` l`unico libro che ricostruisce, in forma compiuta, la storia della camorra negli ultimi venti anni. si avvale di un materiale prezioso: i verbali degli interrogatori dei pentiti che hanno consentito di ricostruire le dinamiche interne ai vari clan, i rapporti con cosa nostra, le ambigue relazioni con gli apparati politici ed economici del paese.

la filosofia deve tornare all`impegno. si tratta di un impegno piu` esigente di qualsiasi rivoluzione, capace di trasformare ogni individuo non in un ottenebrante "noi" (foriero di verita` parziali quanto pericolose), ma in un "tu" per l`altro. l`etica del tu e` dunque ancora una volta, per flores, un`etica senza fede ma basata sull`in-certezza della verita` che, sola, puo` sottrarre l`individuo alla narcosi della verita`-una. entro questa prospettiva di ricerca, in cui la battaglia etica si traduce in lotta per salvaguardare di volta in volta i diritti dell`individuo, si collocano i saggi dell`autore sulla liberta` e sulle virtu` di una nuova cittadinanza politica che restituisca alla democrazia un valore non formale ma sostantivo.

l`autore ricostruisce l`evoluzione dei rapporti tra parole e immagini nel web, ipertesto a scala globale, e ne analizza lo sviluppo dal punto di vista del "lettore interattivo" e da quella dell`autore ipermediale, segnalando confini che cadono e ruoli che si mescolano in maniera positiva suggerisce anche i contenuti di una possibile alfabetizzazione di rete, non tecnica, ma cognitiva: per gli adulti e per i piu` giovani.


il 25 aprile e` ancora una data da festeggiare come festivita` nazionale? negli ultimi anni sono emerse nuove proposte di interpretazione di questa data. secondo alcuni il 25 aprile avrebbe rappresentato la liberazione di una sola parte del popolo italiano e l`oppressione dell`altra. questa lettura finiva per concludere che una vera pacificazione tra gli italiani non c`e` stata e che e` perdurata una guerra civile sotterranea, che vede oggi la rivincita della parte un tempo sconfitta. il libro esamina da un punto di vista storico queste tesi, il significato della costituzione antifascista, la plausibilita` della distinzione tra antifascismo e tolleranza verso i fascisti e svolge un`analisi comparata con altri paesi che hanno fatto i conti con il proprio passato.



nel nord vi sono 67,9 imprese ogni 1.000 abitanti, la dimensione (molecolare) e` di 4,9 addetti per impresa. secondo i dati del censis, di queste solo il 18,5% sono imprese manifatturiere e, sul totale di queste, il 13,7% sono imprese di servizi alle imprese. bonomi intende sfatare alcuni luoghi comuni, illustrando come grande fabbrica e pubblica amministrazione occupino ormai una minima parte del popolo dei produttori del nord. e quanto questo nuovo capitalismo, che si definisce "molecolare", abbia nel lavoro "sommerso" e invisibile il suo paradigma.


si puo` dire che nessun tema sia al centro del dibattito filosofico internazionale come quello della comunita`: dal "comunitarismo" americano all`"etica della comunicazione" di habermas e apel e al "decostruzionismo" di derrida. e tuttavia, in nessuno di questi casi il concetto di comunita` e` stato interrogato a partire dal suo originario significato etimologico "cum munus".

la costituzione del 1947, che regge il nostro attuale ordinamento, si presenta come la sintesi delle idee politiche intorno alle quali lo stato italiano si e` formato nel corso del risorgimento. secondo pizzorusso, considerare superata la costituzione del 1947 significherebbe cancellare il principale momento unificante della nostra storia travagliata. pizzorusso, in questo volume, non esclude comunque un`ampia revisione della nostra costituzione, a partire da un nuovo equilibrio dei rapporti tra esecutivo e legislativo e avanza una serie di proposte concrete: le regole per l`incompatibilta` tra incarichi di governo e incarichi di partito, il ridimensionamento dell`istituto del decreto legge, il consolidamento del sistema elettorale uninominale.


il 29 dicembre 1991 il ministro algerino dell`interno entra nella sala stampa e annuncia sbigottito i primi risultati della consultazione elettorale: si delinea una clamorosa e imprevedibile vittoria degli integralisti islamici del f.i.s. dopo ventisei anni di un regime a partito unico, le prime elezioni democratiche vedono l`affermazione di un movimento che vuole introdurre una nuova forma di dittatura. e` a partire da questo evento, verificatosi paradossalmente nel paese arabo piu` occidentalizzato, che prende le mosse la riflessione dell`autore. sul filo di una narrazione che e` insieme testimonianza personale e analisi, mimouni ricostruisce la storia recente del potere politico in algeria.


il maggiore scrittore israeliano di oggi, da anni impegnato a sostenere la pace, ci parla di guerra ma anche di solidarieta`, ritrae da vicino gli uomini ch vivono quotidianamente tra fragili speranze e mai spenti rancori. yehoshua si interroga sulle lacerazioni aperte nella societa` israeliana fra la componente tradizionalista e la componente laica. il libro non e` solo una testimonianza sofferta dell`iter cruento di una "pace fredda", ma anche un impegno politico attivo, progetto concreto di costruzione di una pacificazione, anzitutto interna, fra i diversi gruppi che formano il mondo ebraico.







nelle dimensioni di un saggio breve, schiavone si propone di tracciare un bilancio dell`italia contemporanea dopo un secolo di vita unitaria. tre i capitoli in cui e` diviso il libro. il primo affronta le grandi questioni nazionali, considerandole come l`esito di un lungo cammino, che puo` rimandare ad epoche lontane: l`identita` collettiva, la modernizzazione, etc. nel secondo capitolo si discutono tre tesi. primo: esiste un "carattere" degli italiani. secondo: lo stato unitario si e` costituito in una stagione culturalmente modesta. terzo: lo scarto fra le stratificazioni millenarie del carattere e l`improvvisata fragilita` delle istituzioni spiega la debolezza delle classi dirigenti. il terzo capitolo capovolge la prospettiva.

esiste un punto di confine tra la pura scienza, tesa ad allargare l`orizzonte delle conoscenze e la tecnologia, soggetta alle esigenze del potere politico e economico? in una sola figura sembrano in realta` coesistere sia il teorico, sia il tecnologo: enrico fermi e` studioso puro quando si occupa delle proprieta` dei neuroni; scienziato "complice" come esponente del progetto manhattan che costrui` il primo reattore atomico; scienziato "consapevole" quando avverte l`umanita` dei rischi insiti, per la propria sopravvivenza, nella bomba h. dalla tecnologia bellica nel primo conflitto mondiale, all`invenzione del radar e della bomba atomica nel secondo, fino alle recenti "guerre stellari", gli autori si interrogano sul tema della responsabilita` morale dello scienziato.


uno storico, consigliere comunale a napoli tra il 1987 e il 1993, colpito dai meccanismi perversi del malgoverno e dell`illegalita`, decide di applicare gli strumenti della sua professione all`osservatorio civico di cui e` testimone diretto. sotto il peso della cospicua mole documentaria che andava accumulandosi soprattutto in rapporto alle vicende giudiziarie di questi ultimi anni, gli scandali di fine ottocento e dei primi del novecento scolorivano, ad una attenta lettura professionale, di fronte al degrado morale e alle forme abnormi della corruzione contemporanea. dal rimontaggio di barbagallo scaturisce un quadro impressionante: degli oltre 50.000 miliardi erogati per il dopo-terremoto, la gran parte fini` dissipata, e inoltre...

sulla base di testimonianze, indizi, prove raccolte emerge il panorama completo dell`intero arco su cui il fenomeno mafioso si estende: la sicilia, la calabria, la campania e la puglia, ma anche le regioni settentrionali che per il loro movimento economico e finanziario costituiscono un terreno fertile per le imprese della mafia. in venti tesi, a cui segue un`esposizione e una discussione, violante illustra dunque la possibilita` di sintetizzare i concetti chiave di questo fenomeno cosi` destabilizzante per il nostro paese.

il libro si propone di entrare nello spazio di un "luogo comune". dopo la dichiarazione del presidente della repubblica, infatti, i termini di par condicio sono diventati occasione per ogni tipo di sproposito ed equivoco. nel concetto articolato di par condicio sta invece racchiusa un`idea fondamentale della democrazia, quella che, garantendo i meno potenti, mantiene il regime in uno stato di accettabilita`, sia pure da sottoporre continuamente a verifica. il termine tuttavia, non e` solo una parola d`ordine; esso implica, al contrario, tutta una serie di regole e di comportamenti che il libro aiuta a capire, non solo per l`immediato, ma anche per il futuro della vita politica nazionale.

le drammatiche insufficienze della scuola davanti a un mondo che cambia: da una critica serrata di velleita` ed equivoci a una proposta concreta operativa. dopo una lettura storica, ferroni afferma la necessita` di modelli culturali forti, basati sul rilievo culturale delle discipline essenziali, nel quadro di una formazione di tipo civile, rivolta ai valori di una razionalita` universale e aperta. sono qui indicati i concreti modi di contatto e di incontro tra le materie di studio e la vita quotidiana della scuola, le occorrenze quotidiane, i modelli giovanili, la pervasivita` della cultura di massa. nella parte conclusiva ferroni svolge alcuni rilievi sull`insegnamento della letteratura come luogo d`incontro della tradizione storica con la contemporaneita`.

il drammatico problema dell`occupazione e` esaminato da gallino nelle pagine di questo studio. la prima parte del volume affronta la critica dei piu` vieti luoghi comuni che circolano in tema di sviluppo e occupazione. la seconda descrive le attuali vie attraverso le quali il lavoro viene eliminato dai processi tecnologici e organizzativi. un`ultima, infine, tiene conto anche delle recenti discussioni sul terzo settore, delinea alcune proposte su vari modi di creare occupazione, che l`autore si augura possano venire accolte dalle forze sociali non certo quali ricette, ma per lo meno quali temi di discussione per istruire l`agenda d`una politica nazionale di lungo respiro per l`occupazione.

al centro della sua riflessione l`autore mette un problema di cultura politica: l`evoluzione del vecchio partito e` stata rapida, ma le linee di fondo di una ricerca non sono state ancora chiarite a sufficienza. in una parola: l`identita` della sinistra non e` diventata piu` nitida. il cuore della sinistra resta quell`insieme di partiti e di movimenti che fanno capo storicamente all`eredita` della tradizione comunista italiana. al tempo stesso questa eredita` si confronta e si intreccia con le esigenze e le prospettive di una piu` complessiva "rivoluzione democratica italiana". di quale natura saranno i processi politici destinati a governare l`italia oltre la fine del millennio lo decideranno vicende e destino di comprimari di diversa origine.

la storia di yang jiang riguarda l`esperienza di rieducazione in campagna, sua e di suo marito: quian zhogshu, tentata negli anni della rivoluzione culturale. la narrazione si concentra su piccoli episodi della vita quotidiana, dove i lavori a cui ciascuno era destinato, pulizia del cortile, dei bagni, lavori domestici, dovevano avere un fine pedagogico. ma, alla resa dei conti, il risultato era relativo. "... in fondo a me stessa, continuavo a sentirmi la coscienza pulita... i colpi, gli insulti, le umiliazioni, non erano riusciti a piegarmi."

come e` cambiato il senso etico degli italiani dal dopoguerra a tangentopoli? uno dei maggiori filosofi italiani ci aiuta a leggere vicende, comportamenti e sensibilita` che ci riguardano da vicino.
