

in italia, come in tutte le altre democrazie europee, i minorenni non hanno alcuna rappresentanza politica. ma questo come si concilia con il suffragio universale? professore ordinario di politica economica nell`universita` cattolica del s. cuore di milano, paolo campiglio riprende un`idea gia` formulata in germania e propone di attribuire il diritto di voto fin dalla nascita, delegandolo ai genitori.

la giurisdizione penale internazionale pone inediti problemi sotto il profilo giuridico e politico che l`autore discute ampiamente nel volume prendendo le distanze sia da chi professsa un "fondamentalismo" giuridico assoluto sia da chi, machiavellicamente, crede nei soli rapporti di forza tra gli stati. le domande di fondo a cui secondo l`autore deve rispondere una giustizia internazionale, che non sia solo repressiva ma anche ricostruttiva del legame sociale, sono: in che modo si puo` ricostruire la pace? i processi guariscono le vittime? i giudici scrivono una buona storia? la giustizia impedisce future guerre civili?

come nasce la politica estera americana, chi la determina, qual e` il ruolo del presidente e quali i correttivi del sistema? questo studio getta luce sulla complessa macchina di persone, istituzioni, centri di ricerca e riviste che sta alla spalle del processo decisionale americano, dove l`interscambio tra scuole di pensiero e azione politica e` assai intenso. in un arco temporale che va dalla guerra fredda a oggi, sono analizzate le principali scelte operate dalle varie amministrazioni, individuando le linee di continuita` e di discontinuita` nella politica estera statunitense in relazione a pace e guerra, armamenti, interventi umanitari, missione universale, strategia delle alleanze e rapporti con l`europa.

la fine di un amore di solito mette in moto una appassionata e dolorosa ricerca del "colpevole" che, diversamente da quanto accade nei gialli, non porta alla scoperta di un`unica verita`, ma offre differenti versioni nella storia, a seconda di chi la racconta. l`autrice fa parlare i protagonisti, e individua i nodi, le frustrazioni che portano alla rottura, i diversi modi in cui uomini e donne reagiscono alla separazione, le caratteristiche psicologiche di chi riesce a uscirne bene.

il libro ricostruisce le vicende che hanno reso possibile l`esperienza della concertazione in italia, quel metodo di governo che ha dato al paese dieci anni di pace sociale, ma che e` stato un fenomeno molto piu` contingente che strutturale nelle relazioni industriali italiane. venute meno quelle condizioni, la stagione della concertazione e` entrata in una fase di stanca e poi di crisi, fino alle note vicende del governo berlusconi e alla rottura fra le tre confederazioni sindacali. la nuova sfida per i sindacati ma anche per la politica sta nelle relazioni sociali che debbono essere tendenzialmente neutre rispetto alle maggioranze parlamentari.

il volume affronta le molte questioni etiche legate al trattamento dei malati in situazioni critiche. come si determina un livello "accettabile" di qualita` della vita per il paziente? e` "giusto" mantenere in vita un organismo ad ogni costo? in che misura il malato ha il diritto di dare indicazioni sui trattamenti cui desidera essere eventualmente sottoposto nello stadio finale della vita? rifacendosi all`esperienza di altri paesi, l`autore pone le domande, illustra i problemi e cerca le possibili risposte a una sfida morale che e` ormai contrassegno del nostro tempo.

sul pacifico bosco di mossflower incombe l?ombra di zarmina, una spietata gatta selvatica. quando martin il guerriero, un giovane topo proveniente dal nord, giunge in quelle terre, viene catturato e imprigionato, la spada del padre spezzata appesa al collo in segno di umiliazione. liberato dagli animali del bosco, martin si unisce a loro in un pericoloso viaggio verso salamandastron, la montagna di fuoco. li vive un leggendario guerriero: sara lui l?arma decisiva per rovesciare la tirannia di zarmina? eta di lettura: da 12 anni.

marachella, la piu giovane tra tutti i membri dell?eccentrica famiglia swift, e diretta a parigi insieme alla sorella fenomena e allo zio maelstrom. tra swift e martinet, il ramo francese della famiglia, non corre buon sangue, marachella pero e stata invitata all?hotel martinet per indagare sulle opere del famoso artista pierrot che, una dopo l?altra, vengono rubate da un gruppo di bizzarri ladri acrobati. il labirintico edificio sembra nascondere moltissime stranezze: scale che portano in nessun posto, finestre che non corrispondono al numero di piani... ma tra giri lungo la senna e inaugurazioni di mostre, la ragazzina si trovera alle prese con molto di piu: il tuttofare dell?albergo che sparisce all?improvviso, messaggi segreti nascosti nei posti piu impensabili e perfino un omicidio! marachella e decisa a incastrare i colpevoli, ma attenzione: forse la realta non e quella che sembra... eta di lettura: da 11 anni.

joshua ha quattro anni quando ascolta attento l`inizio di una storia terribile, quella della nonna andra, sopravvissuta ad auschwitz insieme a sua sorella tatiana e ad altri cinquanta bambini. l`epilogo di quella fiaba crudele arriva dopo molti anni, ma intanto dentro joshua nasce una domanda: quale voce raccontera` la shoah quando non ci sara` piu` alcun testimone vivente? l`occasione per trovare una risposta si presenta quando a scuola gli viene chiesto di raccontare un`esperienza per lui importante. joshua quell`esperienza decide di viverla e annuncia ai professori che si calera` per una settimana nei panni di sua nonna bambina, quand`era prigioniera in un campo di sterminio. cosi`, per sette giorni, joshua si rinchiude nel garage di casa dove patisce freddo, fame, fatica, solitudine, noia. e alla fine, anche se solo in parte, comprende quello che hanno passato la nonna e tutti coloro che sono stati deportati come lei. e racconta. e non smette di raccontare, perche` nessuno dimentichi. eta` di lettura: da 12 anni.

anche se si e` svegliato alla solita ora, oggi lao puo` fare colazione con calma. non lo aspetta la scuola, ma un lungo viaggio con il padre. la meta e` lontana, in germania, quasi al confine con la polonia: un campo di concentramento nazista, in cui fu rinchiuso nonno gavino, tanto tempo fa. sara` un vero viaggio nella memoria, durante il quale papa` andrea sciogliera` la matassa dei ricordi che legano nonno, padre e figlio. sullo sfondo ci sono la sardegna degli anni trenta, storie d`amore e di vendetta, e la roma del dopoguerra, in cui la vita rifiorisce; in primo piano la seconda guerra mondiale nel suo momento peggiore. nonno gavino, soldato italiano considerato traditore dopo l`8 settembre, viene costretto a salire su un treno e deportato a lengenfeld. qui conosce fame, fatica e umiliazione. di ritorno dal lager, porta con se` una fisarmonica verde e un segreto racchiuso nella sua anima ferita. la storia di un uomo normale, non un eroe, e delle sue scelte coraggiose. il racconto di un padre al figlio, perche` senza memoria non ci puo` essere futuro. eta` di lettura: da 11 anni.

terramare e` un universo lontano dove la magia e` potente e gli uomini si confrontano con i draghi e attraversano oceani immensi, scaturito dalla fantasia inesauribile di ursula k. le guin. la raccolta e` impreziosita dal racconto "la luce del fuoco". eta` di lettura: da 12 anni.

e natale e i tre fratelli julian, dick e anne trascorrono le vacanze con la cugina georgina, che si fa chiamare george. un giorno, mentre esplorano il vecchio cottage di famiglia, trovano in una fessura nel muro un`antica mappa scritta in latino. che cosa significano quelle strane parole e dove conduce la mappa? a nulla varra` chiedere l`aiuto del professor roland, un insegnante privato assunto dal padre di george, che prende in antipatia il cane tim e rischia di dividere l`inseparabile banda. riusciranno i cinque a rimanere uniti e a scoprire quale segreto si nasconde dietro la mappa misteriosa? eta` di lettura: da 8 anni.

in un tempo lontano un coraggioso guerriero conquisto` a uno a uno tutti i regni del sol levante. nessuno ricorda da dove parti`, ne` quale fosse il suo vero nome: e` stato tramandato ai posteri come l`imperatore. aveva combattuto sanguinose battaglie, assediato citta`, guadato torrenti e distrutto villaggi; tutto per conquistare la mano di una fanciulla di straordinaria bellezza: la principessa huo, l`unica donna d`oriente con i capelli rossi come fiamma viva. doveva trovarsi nella capitale del vecchio impero ma, quando venne setacciata in lungo e in largo dall`esercito dell`imperatore, di lei non si trovo` alcuna traccia. un giorno un giovane scrivano, accompagnato da un servitore muto, si presento` al cospetto dell`imperatore con un libro antico e prezioso: l`atlante dei luoghi immaginari. l`uomo affermava che la principessa era fuggita insieme al suo amante in un regno remoto e che l`atlante era l`unica mappa che poteva condurre al suo ritrovamento. l`imperatore affido` il compito ai suoi quattro fidati comandanti, che salparono l`indomani alla ricerca della principessa perduta. le navi della flotta presero il largo verso i quattro punti cardinali, ma nessun equipaggio poteva sapere a cosa stava andando incontro. qualcuno torno` dal lungo viaggio, altri furono perduti, altri ancora rientrarono sotto nuove sembianze. ognuno porto` all`imperatore notizie diverse sulla principessa, ma tutti gli confidarono il racconto incredibile di un`avventura straordinaria. eta` di lettura: da 10 anni.

in alcuni paesi europei, tra cui l`italia, la spesa pubblica pensionistica arriva a sfiorare il 15% dell`intera ricchezza prodotta annualmente. cio` basta a designare la previdenza come tassello fondamentale dei rapporti tra stato, mercato, societa` civile, famiglia e individuo. ma, piu` direttamente, per ciascuno le pensioni sono una voce decisiva nel bilancio di un`intera vita di lavoro. le riforme previdenziali non producono mai risultati omogenei: c`e` sempre qualcuno chiamato a sopportarne maggiormente i costi, mentre altri ne ricavano soprattutto vantaggi. chi sono questi "contribuenti netti" e "beneficiari netti" delle riforme che stanno cambiando il volto dei sistemi pensionistici in italia e in europa? quali categorie sociali si nascondono dietro le asettiche definizioni degli studiosi? come districarsi nel ginepraio di pilastri e porzioni, importi forfettari e compensativi, prestazioni contributive e retributive, sistemi a ripartizione e a capitalizzazione, tfr e super bonus? un libro per capire gli interessi in gioco e le mosse dei protagonisti, siano essi partiti, sindacati, gruppi di pressione; una guida per orientarsi nella selva oscura delle nuove pensioni.

per vincere le elezioni e` necessario un candidato carismatico? e, viceversa, un candidato poco comunicativo puo` far perdere la sua coalizione? questo volume esplora la questione trattando esempi storici e casi di studio recenti da kennedy a bush, da mitterrand a sarkozy, da prodi a berlusconi, dalla thatcher a blair, da schroeder alla merkel, da vendola a lula, a zapatero. attraverso di essi l`autore illustra come le caratteristiche personali e le strategie di comunicazione del candidato si fondino in un`immagine mentale dell`elettore e quindi in un`immagine pubblica.

come uno strizzacervelli della politica luciano vandelli esamina caratteri, turbe, sintomi delle patologie che investono "riforme" che ormai sono divenute (con una significativa contraddizione in termini) "quotidiane": vi sono le riforme ciclotimiche stop and go, come quelle sulle pensioni o sulla devolution; quelle ossessive, come quelle sulla giustizia, quelle autistiche, come la revisione costituzionale elaborata nell`intimita` di una baita di montagna ed altre ancora. ma il volume non si limita a diagnosticare il disagio, punta bensi` a riflettere sulle sue cause e a presentare qualche (sana) proposta.

professore di sociologia del lavoro, presidente dell`inps dal 1999 al 2003, massimo paci interviene sul tema del nuovo welfare. delle grandi trasformazioni che hanno investito il mondo del lavoro e messo in crisi il tradizionale sistema di welfare si danno spesso letture solo in negativo che sottolineano la precarizzazione del lavoro, la ridotta protezione sociale, l`insicurezza diffusa. eppure, spiega paci, non tutto e` cosi` negativo. le aspirazioni di autonomia e di liberta` individuale delle nuove generazioni non vanno sottovalutate: piuttosto, occorre adottare nuove forme di protezione e di organizzazione sociale.

la spagna, vista dall`italia, non smette di stupire. non solo ha saputo costruire una solida democrazia dell`alternanza, realizzare un singolare esempio di federalismo e superare tranquillamente il traguardo dell`euro, ma, sotto la guida del giovane leader zapatero, sta attraversando una nuova fase di accelerato dinamismo, in particolare sul piano dei diritti civili, mentre sono in programma anche riforme istituzionali e costituzionali. anna bosco cerca di spiegare come sia stato possibile tutto questo.

perche` in europa, dove piu` marcata e` la preferenza per il tempo libero, vengono abolite feste nazionali e si cerca di aumentare il monte ore dei lavoratori? perche` sono tanto aumentate l`intensita`, la flessibilita` e la precarieta` del lavoro e sono tanto cresciute le disuguaglianze tra i lavoratori? il lavoro non potrebbe essere organizzato in modo diverso, piu` gradevole, senza perdere in efficienza? dore affronta questi temi per arrivare, in realta`, ad analizzare le scelte di politica economica a cui sono costretti i paesi avanzati. egli entra nella discussione sui diversi modelli di capitalismo: vede indebolirsi il modello renano, della solidarieta` sociale, e vede affermarsi un mondo uniformemente individualista e di mercato.

dopo l`11 settembre, le divisioni politiche hanno impedito una visione strategica comune, mentre il sanguinoso "dopoguerra" iracheno rappresenta un ulteriore dramma per gli stati e le coscienze. questo volume delinea alcuni possibili scenari per uscire dal caos e ripristinare un ordine internazionale fondato sulla cooperazione multilaterale. l`autore discute l`intervento americano in iraq e le sue conseguenze, le prospettive per l`esportazione della democrazia, le mutazioni del terrorismo internazionale, il ruolo dell`onu e dell`europa. e necessaria la ricostruzione di un ampio consenso internazionale attraverso un`azione concertata fra le potenze. l`unico percorso con qualche probabilita` di successo per la stabilizzazione mondiale.

come definire il terrorismo? come distinguerlo dalla violenza, politica o criminale, e dalla guerra, di liberazione o degli stati? nessun "terrorista" si ritiene tale, ma rivendica il titolo di "combattente" per la liberta`, per il popolo o la fede. questo studio esamina le categorie e le definizioni proposte dalla letteratura e i principali casi storici in cui il terrorismo ha svolto un ruolo rilevante. una parte del volume e` dedicata alle strategie contro il terrorismo, con tutti i problemi di efficacia e di legalita` che esse comportano per le democrazie. il rischio piu` dirompente e`, infatti, proprio quello di destabilizzazione delle istituzioni liberal-democratiche, poste di fronte all`alternativa fra liberta` e sicurezza.

le recenti crisi, dalla guerra nei balcani a quella in irak, hanno reso evidente che, se sul piano economico l`unione europea e la sua moneta hanno posto le basi per competere con gli stati uniti, sul piano della politica estera, della sicurezza e della difesa, molto resta ancora da fare. il volume ripercorre questo aspetto ancora incompiuto dell`integrazione europea dal dopoguerra alle minacce del terrorismo internazionale. nonostante tutto la sindrome dell`insicurezza che caratterizza l`attuale situazione spinge per una maggior cooperazione tra i paesi europei.

g. john ikenberry, uno dei maggiori esperti di politica internazionale esamina le caratteristiche peculiari dell`egemonia americana. l`apertura e la permeabilita` del sistema, la sua congruenza con le forze piu` profonde della modernizzazione, la rete multilaterale di istituzioni economiche e politiche nella quale e` inserito, giocano a suo favore e al tempo stesso lo condizionano: in sintesi gli interessi e le convenienze reciproche fra gli usa e i suoi alleati sono piu` forti delle frizioni che pure esistono.

fino agli anni `80 la mappa politica dell`italia appariva sostanzialmente stabile, imperniata su due "subculture" precise e ben radicate sul territorio, che facevano riferimento alla chiesa e al mondo cattolico nelle zone bianche, alle associazioni e alle reti di solidarieta` del movimento operaio nelle zone rosse. poi, dagli anni `90, si sono verificati cambiamenti sostanziali: la scomparsa della zona bianca; l`affermarsi, negli stessi contesti, di una zona verde, colorata dalla lega; il ridimensionarsi della zona rossa nell`italia centrale; il declino della destra nel sud; l`avanzata dell`italia azzurra, in modo diffuso, in tutto il paese. il volume ricostruisce i caratteri sociali, economici e politici che fondano queste diverse italie.

la linea della lega nord e la sua idea di devolution e` ora parte integrante del governo berlusconi: in concreto, un disegno di legge che, in poche righe da inserire nella costituzione, da` ad ogni regione la facolta` di autoattribuirsi competenze esclusive in materia di sanita`, istruzione e sicurezza. ma davvero la devolution padana riflette il modello scozzese? chi ne trarrebbe vantaggio e chi la finanzierebbe? e come si concilia la tanto sbandierata devolution con il centralismo praticato dal governo berlusconi?


il pregiudizio antiebraico e` una delle piu` antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell`epoca moderna. manifestazione fra le piu` virulente ed emblematiche. all`accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si e` sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello stato di israele. oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell`intolleranza circolante nella societa`.

perche` il centrosinistra, dopo un ciclo quasi decennale di governo, che ha fatto dell`italia un paese assai diverso da quello dei primi anni novanta, non e` riuscito a capitalizzare il suo successo? per una serie di limiti a sinistra, questa e` la tesi del libro. limiti non solo tattici o politici, ma soprattutto culturali. evidenti nella incapacita` di percepire taluni fenomeni, nella difficolta` a scegliere con nettezza linee di intervento e specialmente nella reiterata attitudine alla divaricazione tra teoria e prassi.

le sempre piu` numerose vittime di inondazioni e l`asfissia della laguna veneta, il cambiamento del clima e il prezzo del petrolio che sfiora i 40 dollari al barile, l`inquinamento delle citta` e le incognite delle biotecnologie. cio` che si fa o non si fa per l`ambiente e` diventato il banco di prova sul quale misurare le capacita` di governo dei partiti, dei paesi e delle istituzioni internazionali e forse anche la loro capacita` di attrarre il consenso dei cittadini.

il libro ripercorre la storia del concetto di essere da kant sino alle piu` recenti discussioni nell`ambito della filosofia analitica. dopo aver analizzato il contributo kantiano, l`autrice prende in esame i caratteri assunti dalla questione dell`essere entro il clima romantico per giungere alle posizioni antihegeliane di trendelenburg e di feuerbach e all`intreccio di essere, nulla e nichilismo che caratterizza le posizioni di schopenhauer e nietzsche. il tema e` poi seguito nelle riflessioni di herbart, di lotze e nello spiritualismo, nell`originale ripresa di temi aristotelici da parte di brentano, nella posizione di heidegger, nell`esistenzialismo di sartre e nei contributi di gadamer e derrida.

l`autore illustra le caratteristiche che hanno contrassegnato il nostro sistema di giustizia costituzionale: il modello prescelto dai padri costituenti, la sua evoluzione nel tempo, la tipologia delle sentenze emesse dalla corte e i suoi criteri di giudizio, gli strumenti a disposizione, il rapporto con gli altri poteri. la corte ha via via consolidato il suo ruolo nella protezione dei diritti di liberta` fondamentali. agendo nelle successive fasi della sua attivita` come motore delle riforme e come mediatore dei conflitti sociali e politici la corte ha operato attraverso un`applicazione sempre piu` estesa e penetrante del principio di uguaglianza. e quale potrebbe essere oggi il suo ruolo in una stagione di riforme istituzionali?

l`immagine di israele che la nirenstein disegna nel volume e` quella di una societa` ancora in formazione, ma che tuttavia e` entrata in una fase irreversibile post-sionista. per lungo tempo l`esercito e la guerra sono stati il ventre unificatore di polacchi, russi, americani, etiopi e marocchini immigrati. il lutto e la vittoria, la lotta per la sopravvivenza e i riti collettivi hanno forgiato i comportamenti dell`intera nazione, le pratiche familiari, l`uso del tempo libero, l`etica dei costumi. poi, a partire dal `73 con la guerra del kippur, la guerra del libano e l`intifada, l`invincibile esercito popolare di israele si e` trasformato in un popolo che ambisce alla normalita`, per cui la pace e` diventata un bene necessario.

il libro si apre con un`analisi della storia economica italiana dal dopoguerra a oggi, e mostra come si sia verificata una crescita formidabile dell`imprenditorialita` privata, accompagnata pero`, a partire dagli anni settanta, dal tracollo dell`economia pubblica. questo sguardo storico permette di misurare i limiti della nostra cultura economica e di indicare nei principi fondanti dell`unione europea le linee-guida delle riforme necessarie. dopo aver ripercorso il processo di integrazione comunitaria, l`autore rivela come in germania, francia e inghilterra la crescita dell`economia si sia innestata su modelli statali differenti tra loro, ma sostanzialmente basati su un rapporto piu` equilibrato fra centro e periferia.

il volume e` diviso in tre parti: "sistemi elettorali", "presidenzialismo e parlamentarismo", "temi e proposte". i sistemi elettorali sono un motore essenziale del sistema politico: plasmano il sistema dei partiti, incidono sul sistema della rappresentanza. l`autore parte quindi dai dispositivi elettorali per metterne in luce effetti e conseguenze. la seconda parte del volume confronta meriti e demeriti dei regimi presidenziali e dei regimi parlamentari, mettendo in luce l`interazione fra forma di governo, sistema elettorale e sistema partitico. la terza parte contiene una proposta dell`autore, volta a superare le strettoie delle forme parlamentari e presidenziali pure, combinando un effettivo controllo parlamentare con un`efficace azione di governo.

gli autori analizzano la visione che hitler aveva della guerra e della politica alleata nei confronti della germania. descrive le condizioni di vita delle donne, mobilitate anch`esse nel marzo del `45 per erigere un nuovo fronte. il prezzo pagato dalle donne alla fine della guerra fu alto: 1.200.000 vedove, migliaia di stupri, oltre al peso della lotta per sopravvivere. altri aspetti del volume sono la guerra aerea, le ultime resistenze dell`esercito tedesco e l`avanzata degli alleati. nell`ottobre del `44 la chiamata alle armi coinvolse 6.000.000 di uomini, dai 16 ai 60 anni, senza che ci fosse la possibilita` di equipaggiarli. seguono i capitoli dedicati alla fine di hitler, alla dissoluzione dei governi fascisti d`europa e, infine, al nuovo ordine mondiale.

per essere democratici oggi e` ancora necessario essere antifascisti? il riferimento alla resistenza e` tuttora determinante? e a quale resistenza ci si deve riferire? sono questi gli interrogativi ai quali l`autore intende rispondere con questo volume che ripercorre alcuni passaggi decisivi che dalla resistenza armata portano alla democrazia del 1945-47. un momento centrale della nostra memoria storica e della nostra identita` collettiva che si riflette inevitabilmente (da allora in poi) sul grado e sulla qualita` della legittimazione della repubblica.

l`accordo di washington fra israele e l`olp, con l`inaspettato e storico riconoscimento reciproco e il passaggio di gaza e gerico sotto il controllo palestinese, ha indubbiamente trasformato quello che e` stato il piu` lungo e drammatico conflitto del medio oriente contemporaneo. per capire come sia stato possibile giungere ad esso e quanto sia ancora incerto e precario il cammino della pace, l`autore colloca la questione palestinese nel piu` ampio quadro della regione mediorientale e delle sue antiche e permanenti fratture di ordine geografico, politico, economico e religioso.

questo saggio fornisce un quadro interpretativo del fondamentalismo islamico seguendo due filoni di analisi. da un lato ricostruisce le ragioni storiche, economiche e sociali che spiegano l`insorgere dei movimenti radicali contemporanei, dall`altro illustra le diverse componenti ideologiche che attraversano il mondo islamico, mettendone in luce gli elementi comuni e i punti di contatto con correnti intellettuali occidentali di destra.

l`autrice ricostruisce l`evoluzione della politica alleata nei confronti dell`italia durante la guerra, i diversi e inconcludenti sondaggi italiani per uscire dal conflitto tra la conferenza di casablanca e lo sbarco in sicilia, l`avviarsi faticoso dopo il 25 luglio e poi il concludersi ai primi di settembre delle trattative per l`armistizio in cui si evidenzia una totale mancanza di senso di responsabilita` del governo badoglio e del comando militare, assolutamente non all`altezza l`uno e l`altro della situazione drammatica che il paese stava vivendo.

nello affronta in questo studio la parte piu` consistente della carriera politica di dino grandi, seguendola fino all`epilogo della seduta del gran consiglio del 25 luglio 1943, che determino` la caduta di mussolini. negli anni trenta grandi fu successivamente ministro degli esteri (1929-32), ambasciatore a londra (1932-39), ministro guardasigilli e presidente della camera dei fasci e delle corporazioni (1939-43). nello ricostruisce le posizioni di grandi nell`articolarsi della politica estera italiana del decennio, in particolare il suo deciso atteggiamento filoinglese, per concludere con l`analisi dei progetti di grandi per risolvere la crisi politico-militare italiana del 1943, fino all`ordine del giorno (25 luglio 1943) contro mussolini.




