le recenti crisi, dalla guerra nei balcani a quella in irak, hanno reso evidente che, se sul piano economico l`unione europea e la sua moneta hanno posto le basi per competere con gli stati uniti, sul piano della politica estera, della sicurezza e della difesa, molto resta ancora da fare. il volume ripercorre questo aspetto ancora incompiuto dell`integrazione europea dal dopoguerra alle minacce del terrorismo internazionale. nonostante tutto la sindrome dell`insicurezza che caratterizza l`attuale situazione spinge per una maggior cooperazione tra i paesi europei.
a piu` di vent`anni dalla morte, avvenuta il 4 dicembre 1993, frank zappa resta, per molti versi, un musicista enigmatico. nonostante libri, saggi e volumi ne abbiano indagato da tempo e ampiamente la figura e la produzione sotto varie angolature, solo di recente, con notevole ritardo, si e` avviata nel mondo anglosassone una seria ricognizione musicologica, in grado di illustrare la sua capacita` di pensare il rock con gli strumenti compositivi della musica classico-contemporanea. zappa e` infatti una figura unica nella storia della musica del ventesimo secolo. e stato il solo grande compositore a cimentarsi con pari attenzione e maestria sia nel campo del rock che in quello della musica "colta" nel senso piu` ampio e aggiornato del termine: dall`ensemble all`orchestra sinfonica, alle forme elettroacustiche ed elettroniche. questo libro amplia un saggio apparso nel volume collettaneo "frank zappa domani", curato da gianfranco salvatore e pubblicato da castelvecchi nel 2000, affrontando per la prima volta alcuni degli affascinanti meccanismi teorico-pratici della sua arte, rivelando la sorprendente originalita` con cui zappa crea il suo lessico musicale e ponendosi come una pionieristica esplorazione del linguaggio modale del musicista. viene cosi` alla luce un magistero compositivo nel quale rock e pratiche eurocolte mostrano singolari affinita` di concezione. la narrazione e l`analisi abbracciano i primi, cruciali quindici anni dell`attivita` di zappa, da quando nella seconda meta` degli anni sessanta, alla testa dei mothers of invention, mette a soqquadro la scena rock internazionale, fino agli sviluppi successivi e alla compiuta elaborazione di quel suo stile unico e inconfondibile che lo ha consegnato alla storia della musica tout court: un tratto provocatorio, coltissimo ma anche divertentissimo, sempre al confine fra satira socioculturale e densita` di stile. ecco perche` questo saggio e` un testo prezioso, che va a collocarsi fra i rari studi analitici dell`
USA 1953. 113 minuti. Con Gregory Peck, Audrey Hepburn.