
















il volume e` diviso in due sezioni principali. la prima illustra attraverso quattro saggi la figura e l`opera di corrado alvaro, rivisitato dal paladino. la seconda sezione presenta i profili di alcuni scrittori e poeti contemporanei, tra i quali berto, sciascia, marotta, gatto, penna, altomonte, betocchi, bonaviri e spaziani.


profilo di giovanni arpino basato su di un esame dei temi e delle forme della sua narrativa, ma condotto anche attraverso lo studio di forme meno note dell`arte dell`autore, quali il teatro e la poesia. il volume e` suddiviso in tre capitoli principali: il primo, breve, e` sulla vita di arpino; il secondo prende in esame i romanzi (tra cui: sei stato felice, giovanni; gli anni del giudizio; l`ombra delle colline; anime perse; sette venti); il terzo, e l`ultimo, si concentra su altre forme letterarie quali le poesie, il teatro, i racconti, il giornalismo.

nel corso del xxix congresso internazionale organizzato ad agrigento dal centro nazionale di studi pirandelliani nel dicembre 1992 sono stati affrontati argomenti quali pirandello e i suoi personaggi, il lavoro con l`attore, il realismo magico e il naturalismo onirico, la follia come metafora, la "stanza della tortura", la dinamica e la dialettica della forma drammatica, il paradosso e la creativita` della scena. questo volume raccoglie tutte le relazioni e le comunicazioni del convegno.


il testo offre una rivisitazione critica dell`intera produzione letteraria e cinematografica del grande scrittore francese. barilli, pero`, non si limita ad analizzare di volta in volta le singole opere, ma riporta idee e soluzioni di robbe-grillet nell`ambito di un concetto, il post-moderno, la cui comprensione e` fondamentale per recepire in pieno l`opera robbe-grilletiana.





il presente volume ripropone un saggio uscito vent`anni fa, approfittando della ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di d`annunzio, costruito sull`intento di rivendicare l`importanza del tutto primaria che narrativa e teatro hanno avuto nell`opera del vate, non secondari alla produzione in versi. una vana e inutile disputa tra i vari generi si supera riconoscendo che c`e` in lui una emissione primaria non ancora caratterizzata nell`un senso o nell`altro. all`inizio di tutto si riscontra una indifferenziata onda energetica, quasi il big bang dell`astrofisica, che d`annunzio e` pronto a modulare a seconda dell`estro e delle esigenze del momento, salvo poi rituffarsi, come atto finale, nel notturno, ritrovando lo scorrimento omogeneo e lineare di partenza. in secondo luogo, il ricorso smodato di d`annunzio al piacere dei sensi e agli amori a ripetizione va collegato al grande insegnamento freudiano che ci invita a recuperare cariche energetiche dal polo dell`eros, fonte continua di innovazione e di creativita`. infine, anche l`ostinato impegno dannunziano sui temi della politica ha consonanze del tutto attuali, perfino interpretabili in termini positivi, come ha dimostrato l`impresa fiumana, un`operazione non certo priva di ambiguita` e di ombre, in cui pero` la migliore critica recente ha intravisto un presentimento della successiva rivoluzione del 1968.





il profilo di vittorini (siracusa 1908-milano 1966) e` condotto attraverso l`intreccio di elementi biografici e l`analisi delle sue opere, tentando di cogliere il senso della scrittura e della vita dell`autore. vittorini scrisse opere di narrativa e di saggistica, effettuo` traduzioni e diresse alcune riviste e collane. intensa fu infatti la sua attivita` nel dopoguerra come organizzatore culturale: diresse l`edizione milanese dell`unita`; nel 1945 fondo` il politecnico, impegnato in una battaglia di rinnovamento intellettuale-artistico; per einaudi diresse quindi la collana i gettoni e nel 1959 fondo` e diresse il menabo` insieme a calvino, importante per l`avvio del dibattito sullo sperimentalismo letterario degli anni 60.

i saggi che compongono questo volume sono il prodotto di uno studio quindicennale dell`autrice sui tre autori di area veneta, buzzati, parise, piovene, aggregati sotto la categoria del "sospetto". si tratta di scritti che indagano su di un campo della letteratura novecentesca che ha visto moltiplicarsi studi e ricerche sullo stile, i modelli e i generi. dapprima piu` di critica stilistica, l`indagine e` andata poi delineandosi verso l`orizzonte dei generi letterari, ovvero i sottogeneri tipici della modernita`: il fantastico e il poliziesco. abbiamo i lavori sul fantastico del primo parise, sulla montagna metafisica di buzzati e sui primi romanzi di piovene. fantastico e poliziesco sono dunque le categorie che accostano i tre autori.















































