"di sicuro questa non e` figlia di contadini" esclama il contadino jacopo allorche` gli viene affidata la trovatella matilde sofiri: e subito la delicatezza dell`aspetto e la sorte infelice di lei gli ispirano un sentimento che non ha mai provato nemmeno per i figli veri. ma la bambina non restera` con lui a lungo: per sottrargliela viene ideato un tortuoso inganno, che dura un`estate e ha al suo centro l`interminabile esecuzione di un ritratto: e l`epilogo, lieto e doloroso insieme, sara` segnato dall`apparizione di una carrozza nera e oro da cui sporge, simile ad un artiglio, una mano guantata di donna.
un bel baritono si e` rifugiato in messico per nascondere un inconfessabile segreto. in un locale debitamente malfamato avviene l`incontro fatale con una giovane prostituta di sangue indio. la situazione si fa subito tesa, pericolosa, e li induce prima a spingersi verso l`interno, poi a rientrare clandestinamente negli stati uniti, dove il protagonista ridara` la scalata al successo e quell`inconfessabile segreto tornera` a offuscarne la carriera sino alla soluzione finale, tragica nella sua necessita` adombrata gia` nelle prime scene. come sempre in cain, l`atmosfera e` torrida e la vicenda avvolta da un velo lucido e intriso di eros, il tutto reso con scarne scene e quei dialoghi anche piu` scarni a cui ci ha abituati hollywood. ma in questo caso il cinema dell`epoca non e` stato all`altezza - e occorrera` tornare a leggere questo noir esemplare.
l`arte dei giardini come specchio delle concezioni artistiche di un`epoca e di un paese, e i suoi rapporti con le opere letterarie. dal medioevo all`ottocento, l`arte di creare parchi si e` espressa con linguaggi sempre diversi, che sono stati lo specchio di concezioni estetiche, filosofiche e politiche in perenne mutamento. lichacev dimostra come i giardini vanno sempre riportati a precise correnti artistiche, e come attraverso di essi prenda forma il legame tra due fondamentali settori dell`estetica, quello della visione e quello della parola e della musica, che convergono nel determinare lo stile e lo spirito delle varie epoche.
la mattina del 9 maggio 1898 centinaia di lavoratori italiani in svizzera si riunirono presso la birreria "tivoli" di losanna. protestavano, questi immigrati, contro la repressione che il governo italiano aveva compiuto nei confronti dei cosiddetti "moti del pane", che interessarono la penisola a partire dall`inizio di quell`anno e che ebbero la loro tragica conclusione nei primi giorni di maggio a milano. quella riunione fu il punto di partenza di un movimento senza precedenti nella storia dei rapporti fra italia e svizzera. da losanna, ginevra, zurigo e altri centri minori, partirono migliaia di lavoratori con l`intento di raggiungere a piedi l`italia e fare la rivoluzione, ma ben presto le "truppe" si ridussero a poca cosa.