






















in questo giallo storico e` possibile trovare un detective davvero eccezionale: dante alighieri. proprio il sommo poeta che, in questo primo episodio della sua inedita carriera di investigatore, viene coinvolto in un complotto dalle proporzioni inimmaginabili nella firenze del trecento.

hermann hesse non ha mai scritto un`autobiografia, ma ha affidato la sua visione del mondo a scritti in cui la biografia sconfina nel romanzo. ne sono esempio i tre testi riuniti in questo volume - "l`infanzia dell`incantatore", "breve cenno biografico", e "alla memoria di mio padre" - che restituiscono il ritratto di un "piccolo uomo solitario", un eterno fanciullo capace di guardare le cose con lo stupore intatto dell`infanzia, un "incantato" che vuole farsi incantatore, ricreando dalle rovine del reale un mondo meraviglioso di finzione che si configura come la sola e indiscussa realta`.












da jose` arcadio ad aureliano babilonia, dalla scoperta del ghiaccio alle pergamene dello zingaro melquiades finalmente decifrate: cent`anni di solitudine della grande famiglia buendia, i cui componenti vengono al mondo, si accoppiano e muoiono per inseguire un destino ineluttabile. con questo romanzo tumultuoso che usa i toni della favola, sorretto da un linguaggio portentoso e da un`inarrestabile fantasia, gabriel garcia marquez ha saputo rifondare la realta` e, attraverso macondo, il mitico villaggio sperduto fra le paludi, creare un vero e proprio paradigma dell`esistenza umana. in questo universo di solitudini incrociate, impenetrabili ed eterne, galleggia una moltitudine di eroi predestinati alla sconfitta, cui fanno da contraltare la solidita` e la sensatezza dei personaggi femminili. con la sua forza, il suo bagaglio di visioni e di prodigi, con la sua capacita` di reinventare il mondo, "cent`anni di solitudine" e` il libro rivelazione che ha rivoluzionato il modo di narrare e ha aperto alla forma romanzo una nuova stagione di successi. un capolavoro insuperato e insuperabile, un racconto tra i piu` amati di ogni tempo, un

a quasi cinquant`anni dalla sua scomparsa don lorenzo milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. eraldo affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequento` il seminario e mori` fra le braccia dei suoi scolari; milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; montespertoli, sullo sfondo della gigliola, la prestigiosa villa padronale; castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; san donato di calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell`appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell`uomo con le testimonianze di chi lo frequento`. affinati ha cercato l`eredita` spirituale di don lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell`istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.

"colui che sognammo era un ombripotente." "libro della notte", prosecuzione del viaggio nell`animo umano iniziato con quel "libro del giorno" che e` l`ulisse, finnegans wake e` una

enne 2, un partigiano che vive la resistenza a milano nel 1944, e` tormentato dall`amore impossibile per una donna sposata, berta. disperazione sociale ed esistenziale lo spingeranno a un`ultima, suicida impresa di guerra. composto durante la resistenza, nel momento, cioe`, dell`intensa partecipazione di vittorini alla lotta antifascista, "uomini e no" riflette l`insanabile rapporto tra umanita` e violenza, uomini e sedicenti tali: a sottolinearlo, alcuni brevi capitoli di riflessione nei quali l`autore affronta la stessa situazione da punti di vista diversi, imponendo all`attenzione del lettore le molteplici realta` in cui l`uomo e` condannato a vivere.

dopo ottantaquattro giorni durante i quali non e` riuscito a pescare nulla, il vecchio santiago trova la forza di riprendere il mare: questa nuova battuta di pesca rinnova il suo apprendistato di pescatore e sigilla la sua simbolica iniziazione. nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei caraibi. nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta. santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. e, soprattutto, trova dentro di se` il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita. postfazione di fernanda pivano.








































