
una vincita insperata in un casino` sul confine tra la cambogia e la thailandia, e robert, un giovane insegnante inglese in vacanza, decide di non tornare piu` al torpido grigiore del sussex. resta in cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che , cercando la felicita` in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. e anziche` la chiave d`accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelera` l`innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano.

turisti, terroristi, secolaristi, hacker, fondamentalisti, transumanisti, algoritmici: sono tutte tribu` che abitano e agitano "l`innominabile attuale". mondo sfuggente come mai prima, che sembra ignorare il suo passato, ma subito si illumina appena si profilano altri anni, quel periodo fra il 1933 e il 1945 in cui il mondo stesso aveva compiuto un tentativo, parzialmente riuscito, di autoannientamento. quel che venne dopo era informe, grezzo e strapotente. nel nuovo millennio, e` informe, grezzo e sempre piu` potente. auden intitolo` "l`eta` dell`ansia" un poemetto a piu` voci ambientato in un bar a new york verso la fine della guerra. oggi quelle voci suonano remote, come se venissero da un`altra valle. l`ansia non manca, ma non prevale. cio` che prevale e` l`inconsistenza, una inconsistenza assassina. e l`eta` dell`inconsistenza.

dove andremo in vacanza nel xxii secolo, quando sara` possibile raggiungere in tempi accettabili gli altri mondi del sistema solare? questo libro ci accompagna dalla vicina luna ai pianeti piu` esterni, con assoluto rigore scientifico, al seguito di un gruppo di intraprendenti turisti del futuro: ci divertiremo pattinando nei crateri lunari, sciando sui pendii di enceladus, gettandoci come bungee jumpers dalle vertiginose rupi di miranda. contempleremo paesaggi grandiosi da terrazze naturali mozzafiato come amaltea e pandora; toccheremo la vetta piu` alta del sistema solare, cavalcheremo gli uragani di giove, inseguiremo l`alba su mercurio, conosceremo giorni stranissimi in cui il sole non tramonta per 42 anni o cammina all`indietro. un turismo emozionante e formativo, non solo un sogno: contemplando la bellezza approfondiremo le nostre conoscenze e "apriremo i nostri orizzonti", come scrive stefano covino nell`introduzione. e proprio questa e la vera natura del libro: un`opera divulgativa concepita per insegnare l`astronomia da un`angolazione inusitata, che alterna semplici e avvincenti parti narrative a riquadri scientifici che spiegano nei dettagli i fenomeni descritti.

nei racconti dei saggi del sole, patrick fischmann ci trasporta nella simbologia dei maya, degli aztechi, degli inca, dei toltechi e dei kogi. queste leggende si fanno eco del ritorno dei saggi del sole. si viaggia con loro e con la dea dalla gonna di stelle, si entra nei sogni dell`inca, si assiste ai connubi tra uomini e animali bizzarri. con ajpu possederemo la doppia vista, giocheremo la nostra partita personale nel moto predestinato degli astri. l`iconografia dialoga con questi racconti edificanti, testimoni di una saggezza misconosciuta.

il "golpe invisibile" qui ricostruito dal politologo giorgio galli ha preso le mosse negli anni settanta del secolo scorso, si e` rafforzato negli anni ottanta del craxismo, e ha avuto pieno compimento durante il quasi ventennio berlusconiano. e stato attuato dalla borghesia finanziario-speculativa e dai ceti burocratico-parassitari i quali, assunto il pieno controllo delle forze politiche e preso il potere in forma egemonica, hanno potuto saccheggiare l`italia repubblicana facendo "carta straccia" di molte pagine della costituzione. il "golpe invisibile" dei ceti speculativi e parassitari ha generato un debito pubblico astronomico (decenni di evasione fiscale, di ruberie, corruttele e malversazioni), ha vanificato lo stato di diritto e il controllo di legalita` della magistratura, ha consolidato il potere della criminalita` organizzata (mafie che sono parte integrante dei ceti speculativi e parassitari), e ha alterato l`economia di mercato riducendo in poverta` milioni di imprenditori e lavoratori. soprattutto, il "golpe invisibile" ha impedito che la societa` italiana superasse il congenito familismo amorale e si dotasse di una cultura civica.

tetsuya e` il miglior arciere del paese, ma si e` ritirato a vivere come un umile falegname in una valle remota. un giorno, un altro arciere venuto da lontano lo rintraccia e si presenta a lui per confrontarsi col migliore di tutti. tetsuya raccoglie la sfida, in cui dimostra allo straniero che non basta l`abilita` tecnica per avere successo, con l`arco e nella vita. un giovane del villaggio ha assistito al confronto, e implora tetsuya di insegnargli il cammino dell`arco di cui ha tanto sentito parlare. il maestro cede all`entusiasmo del giovane e decide di rivelargli i suoi segreti, che non faranno di lui soltanto un bravo arciere, ma soprattutto un grande uomo. il ragazzo, attraverso una serie di consigli ed esempi, impara cosi` a scegliere con cura gli alleati, a concentrarsi sul giusto obiettivo, a lavorare su di se` con costanza per migliorarsi, trovando la serenita` anche nei momenti burrascosi.

quattordici racconti sempre agitati dal vento. e una brezza marina che rinfresca la notte, un soffio che accarezza le fronde in un bosco o le spighe di un campo di grano, disperde pezzi di banconote stracciate per disperazione, reca gocce di pioggia sul tavolino di un bar, e` carico di pugnali durante una battaglia, o per sempre un tempo che non tornera`. nostalgia e ironia sono le chiavi di lettura di queste storie, che hanno per protagonisti adolescenti timidi e innamorati, grasse ragazze solitarie, rivoluzionari perseguitati dall`orrore del sangue, abili truffatori seriali, un padre e una figlia che attraversano un parco, un uomo e una donna che non s`incontreranno mai.

un attempato professore sconvolto dalla visione di uno splendido adolescente, uno strano amore nato in un sanatorio, un`incerta vocazione letteraria che si scontra con un richiamo alla normalita` borghese. grottesco e tragedia si intrecciano paradossalmente nei tre brevi capolavori del piu` importante scrittore tedesco della prima meta` del novecento.

scritto nel 1903, il racconto e` la storia del lento pervenire del giovane kroger alla coscienza della propria diversita` dai coetanei. in una condizione di totale isolamento la sua sensibilita` si dibatte nell`antinomia tra origini borghesi e attrazione per l`arte. il contrasto fra arte-malattia da un lato e borghesia-normalita` dall`altro - matrice della poetica di thomas mann - si manifesta nel silenzioso idillio con ingeborg holm e nell`incompresa amicizia per hans hansen: le due figure che costituiranno per sempre i limiti della solitudine e della gelosia di tonio. questo difficile equilibrio viene vissuto con drammatica inquietudine tra lubecca, dove il giovane scrittore e` nato e si e` formato, e monaco, dove diventera` celebre, senza sedare del tutto le proprie angosce.

giulio ha tutto quel che potrebbe desiderare: successo nel lavoro, un appartamento lussuoso, una moglie - francesca - bella, ricca di famiglia e dedita alla beneficenza per l`africa, e una figlia di sette anni che gia` promette di diventare splendida come la mamma, eppure, all`inizio di giugno 2006, mentre gli azzurri di marcello lippi` cominciano ad affrontare il mondiale, sente qualche nota dissonante nella sua vita. sara` che uno pseudointellettuale, giacchetta di lino, ronza attorno a francesca e lei ne sembra invaghita. o sara` che ultimamente giulio ha dovuto ideare solo campagne su prodotti come colle per dentiere o calzini antipuzza. o sara` che marta, una vecchia amica, dopo dieci anni di silenzio si e` fatta inspiegabilmente risentire. in questo momento di confusione giulio lascia tutto, di punto in bianco, per partire con federico, l`amico di sempre, che in crisi lavorativa e coniugale ha deciso di andare in puglia per ristrutturare una masseria. e l`inizio di una scorribanda maschile, un`avventura lungo tutta la penisola che portera` giulio a confrontarsi con se stesso, con donne del suo passato e anche con il proprio senso di responsabilita`.

il cancro e` la patologia cronica potenzialmente piu` prevenibile e piu` curabile: le cure e i farmaci oggi sono piu` efficaci e meno tossici, gli effetti collaterali sono piu` leggeri, e anche nei casi in cui la guarigione non e` possibile la qualita` di vita del paziente puo` essere migliorata. nel 2017, in italia, tre milioni e trecentomila persone vivono dopo una diagnosi di cancro, il 27 per cento in piu` rispetto al 2010, e oltre 900.00 sono i guariti. nonostante tutto, pero`, il termine "cancro" ispira ancora paura: il linguaggio comune lo evita - ricorrendo a espressioni come "brutto male", "male incurabile" e via dicendo - e troppo spesso la diagnosi viene vissuta come una vera e propria condanna a morte, dal paziente e da chi gli sta accanto. per fare luce su queste paure carmine pinto, presidente nazionale dell`associazione italiana di oncologia medica, chiarisce una volta per tutte che cos`e` il cancro e come puo` essere affrontato. la disponibilita` di nuovi farmaci e di terapie sempre piu` mirate, infatti, e` solo una parte degli sforzi che bisogna mettere in campo: altrettanto importanti sono gli aspetti psicologici del sostegno al paziente e ai familiari, dalla comunicazione della diagnosi alla scelta delle cure, e gli investimenti della societa` per aiutare economicamente le famiglie in difficolta`, ma anche la ricerca e i ricercatori, per finire con le questioni legate ai media e al proliferare delle cosiddette cure "alternative" che nel migliore dei casi sono inutili, ma che spesso sono anche dannose. perche` il cancro non e` una malattia individuale: colpisce le famiglie e l`intera societa`. per questo bisogna sapere come va la battaglia, e che cosa e` necessario fare per vincere la guerra.

problema: sei uno scrittore fallito sulla soglia dei cinquant`anni. il tuo ex fidanzato, cui sei stato legato per nove anni, sta per sposare un altro. non puoi andare al suo matrimonio, sarebbe troppo strano, e non puoi rifiutare, sembrerebbe una sconfitta. sulla tua scrivania intanto languono una serie di improbabili inviti da festival ed editori di tutto il mondo. domanda: come puoi risolvere entrambi i problemi? soluzione: accetti tutti gli inviti, se sei arthur less. inizia cosi` una specie di folle e fantasioso giro del mondo in 80 giorni che portera` less in messico, francia, germania, italia, marocco, india e giappone, riuscendo a frapporre migliaia di chilometri tra lui e i problemi che si rifiuta di affrontare. cosa potrebbe andare storto? tanto per cominciare, arthur rischiera` di innamorarsi a parigi e di morire a berlino, sfuggira` per un pelo a una tempesta di sabbia in marocco e arrivera` in giappone troppo tardi per la fioritura dei ciliegi. in un giorno e in un luogo imprecisati, less compira` i fatidici cinquant`anni: questa seconda fase della vita gli arrivera` addosso come un missile, trascinando con se` il suo primo amore e anche l`ultimo.

mara e` una giovane di monteguidi, piccolo paese della val d`elsa, che all`indomani della liberazione conosce il partigiano bube, eroe della resistenza, e se ne innamora. questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l`amato con animo fedele e ostinato. con questo romanzo - pubblicato nel 1960 e seguito nel 1963 da una celebre versione cinematografica interpretata da claudia cardinale - cassola si aggiudica il premio strega e raggiunge il successo anche internazionale. "la ragazza di bube" segna una profonda cesura nella narrativa italiana del dopoguerra: benche` ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo si arricchisce di elementi psicologici e lirici superando le istanze neorealiste, tanto per il linguaggio quanto per il rifiuto dei dogmatismi ideologici. "il romanzo" sostiene infatti cassola "viene prima di ogni interpretazione della realta`, e` la ricerca continua della verita` degli uomini."

munito solo di uno zaino da alpinista, un vecchio cappotto militare, scarponi chiodati, l`"oxford book of english verse" e un passaporto nuovo di zecca che gli attribuisce la professione di studente (anziche`, come avrebbe auspicato, quella di vagabondo), nel dicembre del 1933 patrick leigh fermor abbandona londra e una carriera scolastica sciagurata e ribalda. ha appena diciotto anni, vaghe ambizioni letterarie, ma un progetto nitido e grandioso: attraversare l`europa a piedi e raggiungere costantinopoli. quando vi arriva, il 1? gennaio 1935, e` ormai un altro: non solo si e` lasciato per sempre alle spalle disastri e misfatti, ma ha sviluppato una rara forma di nomadismo e l`arte, ancora piu` rara, di trasmetterlo agli altri. che contempli lo splendore barocco dello schloss bruchsal o le nodose mani dei contadini fra cipolle tagliate, caraffe sbeccate e pane integrale; che dorma in un fienile steso come un crociato sulla tomba o nel "capanno da caccia" del barone pips schey a ko`vecses; che percorra il reno su una colonna di chiatte che trasportano cemento o attraversi vienna offrendosi come ritrattista a domicilio; tutto ci appare il dettaglio di un fantasmagorico affresco, tutto sembra ricomporsi in un gigantesco puzzle dove risorge il passato dell`europa. e insieme scopriremo qui il modello ancora fragrante di quel modo di viaggiare (e di vivere) che sara` un giorno identificato con la fisionomia di un giovane amico di leight fermor: bruce chatwin.

la prima settimana di liberta` dell`irreprensibile maggiordomo inglese stevens diventa occasione per ripensare la propria vita spesa al servizio di un gentiluomo moralmente discutibile. stevens ha attraversato l`esistenza spinto da un unico ideale: quello di rispettare una certa tradizione e di difenderla a dispetto degli altri e del tempo. ma il viaggio in automobile verso la cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, cosi tra dubbi e ricordi dolorosi egli si accorge di` aver vissuto come un soldato nell`adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso. si puo` cambiare improvvisamente vita e ricominciare daccapo? da questo romanzo di ishiguro, acclamato in gran bretagna e negli stati uniti e vincitore del prestigioso booker prize, nel 1993 il regista americano james ivory ha tratto un famoso film con anthony hopkins ed emma thompson.

il 30 giugno 1559, nel corso di una giostra cavalleresca, il re di francia enrico ii viene colpito alla testa dal conte di montgomery: morira` una decina di giorni dopo, nonostante convergano e `duellino` nell`assisterlo un grande chirurgo militare come ambroise pare` e un grande anatomista come andrea vesalio. innesco del nuovo libro di sam kean, l`episodio segna anche l`avvio della moderna parabola neuroscientifica. intrecciando le odissee di pazienti `memorabili` (psicopatici assassini di presidenti americani e gemelle siamesi, ma anche tanti uomini e donne comuni) con le arditezze sperimentali dei medici che li hanno studiati e curati, kean mostra i nessi profondi tra ogni `caso` della galleria e uno specifico aspetto neurocognitivo. ad esempio, tra il capitano george dedlow - reduce della guerra civile privo di un braccio e delle gambe - e la percezione allucinatoria degli ; tra la malattia kuru dei papua - causata dal consumo rituale dei cervelli dei cadaveri - e le sindromi neurodegenerative a noi piu` familiari; tra i pazienti epilettici di roger sperry (ai quali viene rescisso il corpo calloso) e le emisferiche, tuttavia compensate dalle stupefacenti rimodulazioni funzionali operate dalla plasticita` neurale. come nei libri di oliver sacks, a impressionare e` la vastita` del ventaglio adattativo con cui il nostro assetto cerebrale puo` ridisegnare - rispondendo a una varieta` di danni e traumi, lesioni estese o selettive - la sua interazione con il mondo circostante.

il caso di una donna brutalmente aggredita e uccisa in una notte di luna piena scuote la quieta varese alla vigilia della grande guerra. l`assassino delle donne - come tutti lo chiamano - e tornato? sara` il giudice gagliardi a dare la caccia al colpevole con l`aiuto della misteriosa voce del quartiere belforte, che lo condurra` ad inquietanti scoperte. tra indiscrezioni e lettere anonime, la vicenda assume contorni drammatici e sconcertanti, sullo sfondo di un`italia in bilico tra neutralisti e interventisti, nel mare in tempesta dell`europa belligerante.

le favole di luis sepulveda parlano ai bambini e agli adulti e raccontano i grandi temi universali: l`amicizia, la lealta`, l`amore e il rispetto per la natura. contiene: storia di una lumaca che scopri` l`importanza della lentezza; storia di un cane che insegno` a un bambino la fedelta`; storia di un gatto e del topo che divento` suo amico; storia di una gabbianella e del gatto che le insegno` a volare.

zeno e genio sono amici da sempre. il primo e` disoccupato e scrive reportage online, l`altro scarrozza turisti con un pulmino volkswagen soprannominato "la caffettiera". alla soglia dei trenta, il tempo per loro pare essersi fermato, in una bologna che in fondo e` sempre la stessa, tra concerti in giro e litri di sangiovese al bar di luca. a cambiare le cose arriva una chioma riccia e scura, con un sorriso contagioso e un vestitino a fiori che sa di primavera. eleonora e` bella e carismatica, in un colpo solo conquista il cuore di zeno e rianima il collettivo studentesco che tutti davano per morto. il vero cambiamento, pero`, arriva dall`alto. al venticinquesimo piano di un grattacielo a vevey, in svizzera, due vecchi scienziati lavorano a un sistema di controllo della rete talmente grande e infallibile che potrebbe diventare la piu` terribile arma del xxi secolo. a bologna, il collettivo si infiamma: come si fa a restare fermi, quando la liberta` di tutti viene messa a repentaglio? un gruppo di contestatori parte con il bus di genio alla volta della svizzera, per unirsi a un movimento di protesta che sta travolgendo l`europa e il mondo intero.

afghanistan, dopo la caduta del regime talebano. jameela ha undici anni, vive in un villaggio poverissimo, non e` mai andata a scuola ma ha sempre desiderato farlo. quando la mamma muore, suo padre decide di trasferirsi a kabul in cerca di fortuna. incapace di guadagnarsi da vivere, si risposa con una vedova benestante e senza cuore. jameela e` costretta a lavorare duramente in casa, senza mai essere accettata, fino al giorno in cui per volere della matrigna viene abbandonata al mercato. da li` jameela finisce in orfanotrofio, ma e` una ragazzina forte e non si lascia abbattere; sua madre le ha donato principi saldi grazie ai quali riesce ad affrontare le difficolta`. come desiderava, impara a leggere e a scrivere, e studia con impegno perche` sa cio` che vuole: un futuro di indipendenza, la stima di se`, il rispetto degli altri. eta` di lettura: da 10 anni.

"la purezza del che e la sua morte tragica lasciano spalancate le porte del sogno" scrive jean cormier, che ha trascorso sette anni a indagare su questo personaggio leggendario, incontrando i suoi compagni di lotta, i membri della sua famiglia, i politici e gli intellettuali che lo affiancarono. il risultato e` questa appassionante biografia a cui hanno collaborato hilda guevara, figlia del che, e alberto granado, amico d`infanzia che lo accompagno` nel suo viaggio giovanile in motocicletta attraverso il sud america. ma la ricerca non si ferma qui: a questa edizione aggiornata si uniscono nuove voci, come quella di juan-martin, fratello minore di ernesto, di suo figlio camilo, e quelle di altri personaggi che, con il loro contributo, rinnovano i particolari piu` emozionanti per comprenderne meglio la complessita`. attraverso il racconto della sua formazione e della sua lotta, cormier anima quella icona di capo rivoluzionario carismatico che ha motivato un`intera generazione di giovani tra gli anni sessanta e settanta. dalla nascita ai viaggi dell`adolescenza, a quelli giovanili nei paesi sudamericani in cui si formo` la sua coscienza politica, all`attivita` di medico, a quella di guerrigliero. dalla sua dedizione totale alla causa dell`america latina oppressa dal capitalismo americano fino al coinvolgimento personale nelle ingiustizie perpetrate verso gli oppressi di tutto il mondo.

ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. dacia maraini e` una di queste. davanti all`inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un`italia che non c`e` piu`. lo sguardo intimo e acuto di concita de gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di fosco e topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da pasolini a maria callas fino a visconti, e poi moravia e le passioni che hanno abitato l`esistenza di dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. e la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata. intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore. concita de gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici piu` amate dei nostri giorni. dove l`eccezionalita` diventa la regola e il mondo la nostra liberta`.

e trascorso un anno, angelo e costanza sono cresciuti e hanno scoperto come e` stata la loro prima volta, dolce e sensuale. ogni giorno cosi` pieno di baci, ogni notte passata insieme cosi` piena di passione. poi accade un fatto inaspettato che suscita parole non dette, dita che non si intrecciano piu` e tutto sembra girare al contrario. ma costanza non ci sta, vuole l`angelo di prima, vuole amare ancora ma per farlo dovra` aprire di nuovo le porte del suo cuore. una storia d`amore alla continua ricerca del senso di vivere, della gioia di vedere il mondo anche negli occhi dell`altro. una storia d`amore che sembra non finire mai...


mestre: durante l`abituale aperitivo serale di un gruppo di amici ormai piu` che trentenni, riappare alessandro, di cui si erano perse le tracce. dopo dieci anni all`estero e un soggiorno in giappone durante il quale si e` affiliato alla yakuza, ale e` tornato per vendicare la morte del cognato egiziano e della nipote, avvenuta in condizioni poco chiare. insieme al suo vecchio amico giorgio comincera` una caccia spieiata al colpevole scontrandosi con una provincia ottusa e perbenista, che dietro la facciata pulita nasconde una realta` fatta di giri di droga, prostituzione e criminalita`.

nel 1999, un docente di princeton di origine marocchina decide di assolvere a uno dei doveri fondamentali della fede islamica: il pellegrinaggio alla mecca. per far cio`, egli inizia un`interminabile, e dispendiosa, via crucis burocratica, cominciando a scoprire come intorno al pellegrinaggio rituale sia stata edificata una vera e propria industria di turismo spirituale. formatosi all`interno della cultura occidentale, egli guarda da una distanza sempre piu` insormontabile il pellegrino musulmano che compie i cerimoniali e recita le preghiere, finche`, dopo la contemplazione della pietra nera alla mecca, l`autore capira` che il suo viaggio di ritorno negli stati uniti e` in realta` un commiato dalle proprie origini.

anticipatore del calcolo, investigatore dell`atmosfera planetaria, aspro critico delle prime forme di colonialismo in america, giordano bruno ha tutte le carte in regola per essere considerato un uomo totalmente `moderno` eppure, allo stesso tempo, la sua riflessione e` impregnata dell`immaginario neoplatonico rinascimentale, di cabala e arti mnemoniche, di visioni spirituali che esprime a volte in densi componimenti in latino, altre in un vernacolare scatenato o in sublime poesia. nato sotto l`ombra del vesuvio, cresciuto nel convento napoletano di san domenico maggiore, nella sua breve vita fu destinato ad attraversare gran parte dell`europa cinquecentesca: la svizzera, la francia, l`inghilterra, la germania, praga, spesso nelle corti dei sovrani, fino a giungere poi a venezia, dove cadde nelle reti del santo ufficio nel 1592. mori` "eretico ostinato e pertinace". in queste pagine, l`autrice traccia una biografia di giordano bruno di grande accessibilita`, attraverso l`ampio uso di brani delle sue opere. l`intento e` quello di restituire il ritratto di un pensatore che ha superato i confini regionali e ha affrontato questioni complesse per l`epoca, che spaziano dalla metafisica all`etica, dalla logica alla fisica e alla matematica. "difficile trovargli un posto in uno schema che voglia seguire lo sviluppo del pensiero scientifico lungo una linea precisa che vada da copernico a galileo fino a newton, maxwell e einstein. fu forse piu` poeta che osservatore empirico".

abbandonati in cina dopo la caduta di mussolini, un manipolo di fascisti italiani, spalleggiati da un giapponese al servizio della cia, progettano uno spettacolare attentato conto il presidente mao zedong. un episodio oscuro, censurato dai libri di storia, che grazie alla ricostruzione dell`autrice, per vent`anni corrispondente da pechino, attraverso le rocambolesche avventure dell`ufficiale dell`aviazione antonio riva, asso della grande guerra incaricato da galeazze ciano di fondare una scuola di pilotaggio nella provincia dello henan, getta una nuova luce sulla presenza italiana in cina all`inizio del secolo scorso. un inedito e affascinante affresco della turbolenta cina degli anni quaranta, popolata da spie doppiogiochiste e trafficanti d`armi, fantomatiche societa` di import-export e avventurose missioni aeronautiche,fascisti e rivoluzionari, uomini d`affari e avventurieri, gangster e cortigiane.

78.08 e` una narrazione che ricorda come la febbre del sabato sera (di cui si celebra quest`anno il trentennale) abbia segnato in maniera irreversibile la societa` occidentale del tempo. basandosi sui propri ricordi e sul rapporto con la figlia sedicenne, in sette capitoli intitolati ai sette brani piu` famosi del film il protagonista antonio mette a confronto il 1978 con il 2008. nell`azione, ambientata a milano, intorno al quarantaseienne antonio, esponente di una generazione che non ha mai preso una posizione netta, ma ha subito insulti da qualsiasi fazione, compare una folta schiera di caratteristi del nostro tempo.

da marc bolan ad alice cooper, da gary glitter a lou reed, dai roxy music ai new york dolls, da wayne county ai queen, dagli ultravox ai kraftwerk, dal rocky horror picture show a l`uomo che cadde sulla terra, senza dimenticare un`esauriente panoramica sugli strascichi del fenomeno: johnny rotten, kate bush, grace jones, prince, madonna, marilyn manson, lady gaga e kanye west, per fare solo alcuni nomi. a farla da padrone e` pero` david bowie. simon reynolds ne ripercorre la traiettoria personale e artistica a cavallo tra inghilterra e stati uniti - non a caso i due paesi d`origine del glam rock - con la vertiginosa e straordinaria profondita` analitica di cui e` maestro, senza tentazioni agiografiche ma con la passione di un fan sconvolto dalla sua morte improvvisa. ancora una volta la musica e` utilizzata come lente per leggere i periodi storici, tracciando nessi spesso coraggiosi tra le forme artistiche piu` disparate: oscar wilde diventa cosi` il , mentre l`ascesa del rock parodico negli anni settanta rientra nel concetto di delineato da oswald spengler nel tramonto dell`occidente. leggere reynolds significa (ri)scoprire interi universi musicali, raccontati con uno stile che da oltre dieci anni affascina un pubblico di lettori sempre piu` entusiasta.

nell`estate del 1816 un gruppo di poeti e letterati, guidati dal gia` celebre lord byron, si trovo` isolato per il maltempo in una villa sul lago di ginevra. spinto dalla noia e suggestionato dalla lettura di una storia di fantasmi, byron propose a tutti i suoi amici di comporre ciascuno un racconto che fosse il piu` terrificante possibile. nacque cosi` "frankenstein, o il moderno prometeo", scritto dalla diciannovenne mary wollstonecraft godwin, che poco piu` tardi avrebbe sposato percy bysshe shelley. colpita dall`ipotesi, ventilata dalla scienza di quegli anni, che grazie al galvanismo si potesse ridare la vita ai cadaveri, la giovane creo` la storia dello scienziato victor frankenstein, che riesce ad animare una mostruosa creatura ma paga il risultato scientifico con la perdita di tutti gli affetti. una storia angosciante, una favola potente e terribile che fin dal suo primo apparire, nel 1818, si e` imposta nella cultura occidentale con la sua forza di mito antico e contemporaneo. con uno scritto di muriel spark.

dopo la morte dell`amico e collega giovanni falcone, il coraggio e` cio` che spinge, nonostante la paura, il giudice paolo borsellino a compiere fino in fondo il proprio dovere. di magistrato e di uomo, perche` pubblico e privato si contaminano sempre nella sua vita: i pensieri del giudice si rispecchiano in quelli dell`uomo e viceversa. l`autore decide cosi` di raccontare la vita del magistrato borsellino attraverso la descrizione dell`uomo paolo, un uomo tutto d`un pezzo, un uomo che non accetta compromessi, un uomo dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro pero` non e` ancora finito. il percorso iniziato da paolo e giovanni e` tuttora lontano dal raggiungere il traguardo, ma - come ricorda l`autore - con il loro esempio ci hanno fornito gli strumenti etici e una mappa morale per proseguirlo nel loro nome. e un cammino difficile ma, come ogni cosa complessa, e` formato da tante cose semplici, servono tanti piccoli passi nella giusta direzione, e questo saggio non e` altro che uno di essi.

"questo libro e` ricco di messaggi canalizzati che ho ricevuto io stessa nel corso di questi anni. messaggi che possono arricchire chiunque senta una risonanza dentro di se` nel leggerli. spero che la mia storia possa essere di ispirazione a scoprire `la voce interiore` dentro di voi. come ci sono riuscita io, ci puo` riuscire chiunque. racconto di come e` avvenuto il mio risveglio spirituale: come un fulmine a ciel sereno. la mia guida mi ha condotto attraverso le fasi critiche della vita conducendomi, passo passo, verso la gioia e la pace interiore. la strada e` ancora lunga ma vorrei donare, a chi ne sapra` far tesoro, cio` che e` stato donato a me: insegnamenti preziosi. nuovi occhi per vedere la vita in modo diverso e riscoprire chi siamo veramente." (l`autrice)

le vicende del giovanissimo huck, che discende il mississippi su una zattera insieme allo schiavo fuggiasco jim, rispecchiano le ansie di una giovanissima nazione: i problemi razziali, l`incombere di un`assurda guerra civile, le laceranti divisioni di classe. con questo romanzo twain ha lasciato un contributo fondamentale nella storia della letteratura statunitense e non solo, facendo del racconto picaresco uno strumento di analisi sociale e del "bildungsroman" un`epopea universale che riecheggia i temi antichissimi del viaggio e dell`iniziazione alla vita. ma soprattutto consegnando nelle mani della "generazione perduta" e degli scrittori novecenteschi un eccezionale strumento espressivo: la lingua americana con tutti i suoi slang. introduzione di franca cavagnoli e con un saggio di norman miller.

e un mattino di novembre. nella sala di uno dei piu` prestigiosi college di oxford, centinaia di persone aspettano l`inizio di una conferenza. dopo qualche minuto entrano - nel silenzio generale - decine e decine di pecore. bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. le guida filippo cantirami, giovane economista italiano, che come nulla fosse comincia il suo intervento sulla crisi dei mercati. inizia cosi` il nuovo romanzo di paola mastrocola. quella incredibile invasione di pecore gettera` nel caos i genitori cantirami, convinti che il figlio modello sia a stanford a finire un dottorato, e che si ritrovano all`improvviso spiazzati e in ansia. cosa combina fil, dov`e` finito, chi e` veramente? e chi e` quel suo compagno jeremy con il quale ha stretto un patto, che cosa si sono scambiati i due ragazzi, qual e` il loro segreto? fil sembra sparito nel nulla, perduto in un mistero. imprendibile. e intanto, sullo sfondo, la crisi dei nostri giorni. ma raccontata da lontano, come guardando il presente dal futuro, tra una cinquantina d`anni. filippo cantirami, il giovane rivoluzionario della mastrocola, e` un ragazzo privilegiato, un personaggio scomodo, di questi tempi: eppure e` lui - in virtu` dei suoi pensieri, dei suoi silenzi, dei suoi gesti e delle sue scelte - che pagina dopo pagina ci apre al sogno di una vita diversa. un sogno che ci porta a riflettere sull`idea di tempo e sulla possibilita` di metterla in discussione, di ripensarla.

dopo ottantaquattro giorni durante i quali non e` riuscito a pescare nulla, il vecchio santiago trova la forza di riprendere il mare: questa nuova battuta di pesca rinnova il suo apprendistato di pescatore e sigilla la sua simbolica iniziazione. nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei caraibi. nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta. santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. e, soprattutto, trova dentro di se` il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita. postfazione di fernanda pivano.

scritto nel 1933 e rielaborato interamente nel 1959, il romanzo si snoda in nove episodi intrecciati l`uno all`altro da una moneta d`argento da dieci lire che passa di mano in mano da un personaggio all`altro come in una messinscena teatrale o cinematografica. iniziato durante una visita in italia, durante la quale l`autrice fu spettatrice della marcia su roma e delle tensioni che seguirono il delitto matteotti, "moneta del sogno" si distinse fra tutte le opere letterarie dell`epoca per la forte presa di posizione contro l`immagine che la propaganda ufficiale dava del nostro paese e per l`intuizione dei fatti gravi e irrimediabili che incombevano sull`europa.

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franca rame e` stata compagna di vita e d`arte di dario fo, premio nobel e come amava ripetere con una punta di civetteria. la sua attivita` di ordinatrice, curatrice e organizzatrice della compagnia e delle opere del marito, l`ha portata sempre a spostarsi dal palcoscenico a un dietro le quinte, voluto e mai rinnegato. ma la rame era nata attrice e il suo protagonismo di primadonna a teatro, al cinema e in tv, ha saputo trasferirlo, con sagacia, ironia e abnegazione, nel quotidiano e nel suo esser donna. e proprio la condizione di donna, per giunta bellissima e di grande successo, le ha procurato spesso antipatia e odio, fino al feroce sequestro e stupro che, con grande coraggio, avra` la forza di raccontare a modo suo in uno dei monologhi piu` recitati. delusa dall`esperienza di senatrice, si dimettera` con un indimenticabile j`accuse all`intera classe dirigente del paese. ancora una volta donna, persona e non personaggio, mai doma, per l`appunto scomoda militante e strega consapevole.

puo` essere che ian fleming, come spesso gli accadeva, abbia usato goldfinger per regolare qualche conto, o sublimare alcuni desiderata. di fatto la sconfitta, nell`estate del 1957, ai campionati semiprofessionistici del berkshire golf club non gli era andata giu`, e ancora meno gli stavano piacendo i progetti di ern? goldfinger, l`architetto che in tutta l`inghilterra demoliva palazzi vittoriani, sostituendoli con discutibili edifici modernisti. quanto alla sua attraente vicina di casa a goldeneye, che sarebbe diventata sua amante, somigliava anche troppo a miss galore: solo che si chiamava bianche blackwell, mentre era il nome in codice di un`agente segreta conosciuta da fleming durante la guerra. serviva altro, per scrivere il romanzo fino ad allora piu` complesso della serie, e da allora in poi forse il piu` celebre? be`, si`, serviva la storia, a dir poco rocambolesca, del . parola di auric goldfinger.

woody e` pallido come un lenzuolo, stempiato, ha labbra sottili e lo stomaco che sporge dai boxer. ogni volta che lo incontra, pero`, norma si ricorda che cosa significa fare l`amore con un uomo che la desidera intensamente. certo, woody e` bianco, e lei, norma, e` afroamericana. uno scandalo per molti, quella relazione. per zadi, la piccola zadi che sogna di diventare la piu` famosa ballerina del teatro di harlem, forse no. ma per moxie, sua madre, e` forse anche piu` di uno scandalo, e` un peccato imperdonabile! alla scuola di danza di zadi, moxie trova razzista che il cigno cattivo abbia sempre il tutu` nero, non tollera che norma si lisci i capelli con la contropermanente, e si batte accanitamente sempre e ovunque in nome dell`! attraverso una galleria di personaggi memorabili, patricia elam ci offre uno romanzo sulla famiglia, l`amicizia, l`amore. la vita di tre donne in una grande citta` americana costituisce, in queste pagine, l`incomparabile sfondo su cui si profilano le emozioni, le crisi, i trionfi dell`esistenza femminile odierna.

un attimo e la favola colora l`orizzonte... i bambini desiderano ascoltare le favole. alcuni, diventati adulti, vivono tutto come una favola. don piergiorgio e` tra questi. l`autore non si colloca fuori dalla realta`, gli piace ombreggiarla con tinte forti per evidenziare l`acquarello dai colori pastello. la favola e` desiderata, meraviglia, stupisce, vibra nell`attesa, porta con se un ancora, inventa nuovi linguaggi, evidenzia paesaggi e personaggi, indugia sui particolari, non dimentica lo scopo, coinvolge, conforta e consola cioe` rende solari.

un piccolo raffinato college nel vermont. cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. a loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. in pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d`amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. per nascondere il quale e` ora necessario commeterne un altro ancora piu` spietato...

chi desidera sapere - nel senso innanzitutto di vedere - come e` fatto il mondo, oggi e l`altro ieri, non ha che da aprire questi reportage di naipaul, che coprono quattro decenni e abbracciano quattro continenti, soffermandosi anche in luoghi-crocevia come la trinidad. empatico e spietato al tempo stesso, naipaul vede in molti degli scenari che attraversa un`irrisolta concentrazione di modernita` e decadenza, esito di una continuita` deviante tra il periodo coloniale e i governi-regimi successivi. cosi` e` in un`india disseminata di villaggi anonimi semi o sottosviluppati e di stazioni ferroviarie che la notte rende . o in un congo-zaire - quello della dittatura di mobutu, - che si riverbera, al di la` dell`oceano, in tanti frammenti dell`. o, ancora, in un`argentina velleitaria e impoverita, predata e predatoria, archetipo di tutte le dittature latino-americane che hanno imparato come parte della . l`effetto finale, anche grazie a una prosa capace di alternare lunghi indugi descrittivi e improvvise sintesi aforistiche, e` una contemporanea compressione e dilatazione del mondo.

leo e` un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo ipod. le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". cosi`, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. ma questo giovane insegnante e` diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. leo sente in se` la forza di un leone, ma c`e` un nemico che lo atterrisce: il bianco. il bianco e` l`assenza, tutto cio` che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita e` bianco. il rosso invece e` il colore dell`amore, della passione, del sangue; rosso e` il colore dei capelli di beatrice. perche` un sogno leo ce l`ha e si chiama beatrice, anche se lei ancora non lo sa. leo ha anche una realta`, piu` vicina, e, come tutte le presenze vicine, piu` difficile da vedere: silvia e` la sua realta` affidabile e serena. quando scopre che beatrice e` ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, leo dovra` scavare a fondo dentro di se`, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di piu` grande.

nel 399 a.c. ad atene si celebro` il processo politico piu` famoso di tutti i tempi: socrate venne accusato di corrompere i giovani e di non riconoscere gli de`i della citta`, e per questo condannato a morte. l`apologia tramanda il discorso con cui il filosofo orgogliosamente rivendico`, nel processo, l`ideale di giustizia che lo aveva sempre guidato. un ideale di cui diede prova anche nelle sue ultime ore, rifiutando la fuga che l`amico critone gli offriva, perche` avrebbe significato sconfessare una intera vita tesa alla ricerca del bene e della virtu`. paradigma dello scontro fra l`autorita` morale e il potere politico, la morte di socrate e` un avvenimento sul quale non puo` smettere di interrogarsi chi ha a cuore il destino della democrazia.


trentuno racconti, scelti e ordinati da dino buzzati , compongono questa raccolta. racconti (celeberrimi "il colombre", "i sette messaggeri", "sette piani", "il mantello") in cui allegorie inquietanti, spunti surreali, invenzioni fantastiche coesistono con dati di cronaca, o presunti tali, che sembrano rimandare a possibili realta` metafisiche. il racconto e` infatti per buzzati un momento di indagine profonda ed emozionante in un`atmosfera magica: poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha esplorato cosi` a fondo il mistero che circonda l`uomo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.

manifesto che ha reso celebre in tutto il mondo don milani e la scuola di barbiana, "lettera a una professoressa" ha lasciato segni profondi nella cultura e nella societa`, nonostante travisamenti e strumentalizzazioni. frutto di una scrittura collettiva sostenuta da un imponente lavoro preparatorio e di cesello linguistico, questo libro-icona rivendica il diritto allo studio di fronte a una realta` scolastica che riproduceva ferocemente le diseguaglianze sociali. e ancora oggi rivolge alla classe docente il suo appassionato appello morale e civile, il rivoluzionario messaggio di un sacerdote convinto che un maestro amante del vero e del giusto puo` cambiare il mondo. postfazione di alberto melloni. con uno scritto di pietro citati.

la rovente relazione tra christian grey e anastasia steele e` finita con una rottura dolorosa piena di recriminazioni, ma lui non riesce a togliersi ana dalla testa e dal cuore. determinato a riconquistarla, christian tenta di reprimere le sue pulsioni piu` oscure e la sua necessita` di avere il controllo su tutto, e di amarla alle sue condizioni. ma gli incubi della sua infanzia continuano a ossessionarlo, e l`intrigante capo di ana, jack hyde, la vuole per se`. riuscira` il dottor flynn, il confidente e psicologo di christian, ad aiutarlo a sconfiggere i suoi demoni? o la possessivita` di elena, la sua seduttrice, e la devozione malata di leila, l`ex sottomessa, faranno precipitare nuovamente christian nel passato? e se christian riconquistera` ana, come potra` mai un uomo tanto tormentato e ferito sperare di tenerla al suo fianco? con "darker" e. l. james offre una versione piu` profonda e oscura di "cinquanta sfumature".

il volume comprende inoltre i principi del comunismo e per la storia della lega dei comunisti di engels, le prefazioni di marx e engels alle varie edizioni del manifesto, un saggio storico-critico di bruno bongiovanni, un`introduzione e una bibliografia ragionata di lorenzo riberi.

attribuita a un antonino liberale di cui non si ha alcuna notizia e allestita con ogni probabilita` tra il ii e il iii secolo, questa silloge di racconti di metamorfosi ci e` stata tramandata da un codice di heidelberg, il palatinus graecus 398. il ricchissimo commento di sonia macri` e tommaso braccini ricostruisce con sapienza tutta la complessa rete mitografica, folklorica e antropologica che le fa da sfondo. . nel mito greco era plausibile che uomini e donne potessero trasformarsi in animali, piante e rocce. era l`ultima propaggine del regno della metamorfosi. e l`ultimo cantore di quelle storie fu ovidio. prima di lui e accanto a lui era fiorita su quei temi una intera letteratura, che il tempo ha sommerso. ma almeno un prezioso relitto si e` salvato: queste metamorfosi di antonino liberale, che per alcune vicende sono una fonte unica e indispensabile e vanno poste accanto agli scritti di apollodoro e di igino come testimonianza di cio` che fu l`antica mitografia.

i lettori di bolan?o l`hanno capito da tempo: l`universo narrativo di questo autore (oggetto di un culto fervido quanto ormai diffusissimo) e` simile a una ragnatela, a un labirinto, alla mappa di un`isola misteriosa, a una galleria degli specchi come quella della "signora di shanghai", a una scacchiera, a un campo gravitazionale - o a un complesso organismo vivente. in ogni suo libro, infatti, quasi in ogni sua pagina, vi sono tracce, indizi, sintomi che rimandano ad altro, a qualcosa che era gia` - o che sarebbe poi stato - presente in altri libri. qui, sullo sfondo di una citta` del messico concretissima e fantasmatica al tempo stesso, assistiamo all`iniziazione alla vita e all`amore di , , il quale divide una stanza sul tetto con un giovanissimo scrittore che non esce mai di casa, vede topi mutanti sul soffitto e scrive lettere liriche e deliranti ad autori nordamericani di fantascienza. un filo narrativo al quale (come sempre in bolan?o) se ne intrecciano altri: le lezioni radiotrasmesse del responsabile dell`accademia della patata di santa barbara, scene della seconda guerra mondiale, aneddoti su altri scrittori... in questo libro - che e` in se` stesso un rito di iniziazione, e un ritratto dell`autore da giovane - la scrittura di un bolan?o non ancora trentenne e` letteralmente sfrenata: un fuoco d`artificio di effetti speciali, apparizioni, visioni, allucinazioni, sogni psichedelici e scene surreali - quasi una scrittura . e invece gli appunti che troviamo in appendice al volume rendono conto dell`intenso e meditato lavoro di messa a punto dell`architettura del romanzo.

dichiara l`alter ego di christopher isherwood arrivando nell`autunno del 1930 a berlino. un obiettivo - si puo` aggiungere - inesorabile, attraverso il quale partecipiamo come dal vivo ai suoi incontri nel cuore pulsante di una repubblica di weimar che si avvia al suo fosco tramonto: da un`eccentrica, anziana affittacamere alla sensuale sally bowles, aspirante attrice un po` svampita, a otto, ombroso proletario diciassettenne, a natalia landauer, rampolla di una colta famiglia ebrea dell`alta societa`. tra cabaret e caffe`, tra case signorili e squallide pensioni, tra il puzzo delle cucine e quello delle latrine, tra file per il pane e le manifestazioni di piazza, tra crisi economica e cupa euforia, isherwood mette in scena e ci fa assistere alla resistibile ascesa del nazismo.

se nasci in afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, puo` capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. tuo padre e` morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava e` andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. ecco perche` quando bussano alla porta corri a nasconderti. ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. cosi`, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. ti accompagna in pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di enaiatollah akbari e l`incredibile viaggio che lo portera` in italia passando per l`iran, la turchia e la grecia. un`odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobilta` degli uomini, e che, nonostante tutto, non e` riuscita a fargli perdere l`ironia ne` a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua eta`.questa e` la sua storia.

e il 44 a. c. e cicerone, giunto alla fine della sua vita e della propria carriera politica, cerca rifugio nella filosofia, alla quale affida le sue ultime riflessioni e speranze. nasce cosi` il "cato maior", in cui il grande oratore da` voce a catone il censore, personificazione stessa della virtu` romana, per affermare la sua convinzione nella vitalita` fisica e intellettuale della vecchiaia. con la sua scrittura da grande avvocato cicerone smonta con abilita` le accuse contro la vecchiaia, e rivendica la capacita` dell`anziano di dare un contributo positivo alla societa` e alle generazioni future. e lo fa a tal punto che il lettore, pagina dopo pagina, viene portato a pensare che la vecchiaia possa essere davvero bella come la prosa ciceroniana: una stagione tersa e misurata, grave e gentile, meditata e tranquilla, con una punta di nobile alterita`. un dialogo filosofico che affronta un tema ancora oggi molto attuale. introduzione di gavino manca. postfazione di giuseppe de rita.

quando la pace dei boschi e` percorsa da un fremito improvviso di rabbia silvestre, e di notte le volpi sembrano mettere sotto assedio il villaggio, forse bisognerebbe credere a una premonizione. in quel villaggio svizzero che vive da sempre in armonia, tutti e mille gli abitanti si sentono scrittori. ma l`uomo che sta arrivando e` il diavolo in persona. le sue sembianze, neanche a dirlo, sono quelle di un editore. . la letteratura e` un affare molto serio per questo borgo svizzero stretto in una vallata quasi soffocata dalle montagne: si narra che goethe di ritorno dall`italia vi trascorse una notte per via di un guasto alla carrozza su cui stava viaggiando. addirittura tre locande, a lui intitolate, si contendono il vanto di averlo ospitato. inoltre, dal prete anzianissimo che redige le sue memorie alla ragazzina un po` sciocca autrice di filastrocche, passando per il borgomastro, tutti gli abitanti del paese si sentono scrittori e ambiscono a essere pubblicati. spediscono romanzi per posta e per posta ricevono i rifiuti dagli editori. c`e` poco da scommettere, quindi, sul talento di queste mille anime. finche` il diavolo fa il suo solenne ingresso in scena: . si professa grande editore e dice di voler aprire proprio li` una filiale della sua prestigiosa casa editrice. chi non e` disposto a un patto col diavolo pur di veder pubblicato il proprio romanzo? l`unico che sembra in grado di capire la pericolosita` della situazione e` padre cornelius, mandato dalla diocesi in aiuto del vecchio parroco. ma forse nasconde anche lui qualche ombra. paolo ma

genova. una famiglia ebraica negli anni delle leggi razziali. un figlio genio mancato, una madre delusa e rancorosa, un padre saggio ma non abbastanza determinato, un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono. quanto possono incidere i risvolti personali nel momento in cui e` la storia a sottoporti i suoi inesorabili dilemmi? e possibile desiderare di restare comunque nella terra dove ci sono le tue radici o e` urgente fuggire? se si`, dove? esistera` un paese realmente disponibile all`accoglienza? alla tragedia che muove dall`alto i fili dei diversi destini si vengono a intrecciare i dubbi, le passioni, le debolezze, gli slanci e i tradimenti dell`eterno dispiegarsi della commedia umana. una vicenda di disperazione e coraggio realmente accaduta, ma completamente reinventata, che attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell`anima ci riporta a un tragico recente passato.

per l`importanza e la complessita` dell`argomento (che cos`e` la conoscenza?), la profondita` e la sottigliezza dell`analisi, e la straordinaria ricchezza e varieta` dei temi filosofici che vi sono trattati, il teeteto e` indubbiamente uno dei dialoghi piu` importanti dell`opera di platone, e in generale uno dei testi fondativi del pensiero occidentale. ne sia prova il fatto che ha suscitato l`interesse di filosofi del calibro di ludwig wittgenstein e john mcdowell. ma il teeteto e` anche un testo enigmatico, perche` tutte le soluzioni proposte al problema in oggetto sono sorprendentemente demolite: con il risultato di lasciare ai lettori, da piu` di 2000 anni a oggi, il difficile compito di capire il significato di questa scelta. la presente edizione contiene, oltre a un testo greco affidabile e a una traduzione scorrevole ma anche linguisticamente e storicamente accurata, un`ampia introduzione e un ricco apparato di note, dove l`obiettivo di spiegare il testo cercando di ricostruire le intenzioni che potrebbero aver guidato platone nella stesura si accompagna a una attenta e puntuale discussione dei molti temi filosofici che per il loro rilievo teorico continuano a stimolare le ricerche dei pensatori contemporanei.

antonio piccolo ci ripropone il mito di antigone da un punto di vista che non era mai stato considerato: quello di emone, figlio di creonte e promesso sposo dell`eroina sofoclea. con alcune varianti che riguardano, tra l`altro, i rapporti tra ismene, la sorella di antigone, e lo stesso emone. questa originale rappresentazione del mito e` un testo che attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicita`. il mito rivive cosi` nella sua sostanza piu` autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d`amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere.


nella budapest di fine ottocento la via pal e` il campo di gioco di un gruppo di ragazzi guidati dal saggio boka; un campo sul quale ha messo gli occhi anche la banda delle camicie rosse. per difendere il proprio territorio i ragazzi della via pal si organizzano in un piccolo esercito, e inizia la guerra... amatissimo classico della letteratura giovanile, "i ragazzi della via pal" coinvolge i lettori di tutte le eta` per il ritmo con cui mette in scena una vicenda chiusa tra le aule di un ginnasio e il deposito di legna di una vecchia segheria, la forza dei suoi personaggi, l`epicita` con cui viene descritta la battaglia per il campo di gioco, l`universalita` delle emozioni.

"uno, nessuno e centomila" (1926) fu definito da pirandello "romanzo testamentario". si tratta infatti del suo ultimo romanzo e segna il culmine della riflessione sulla disgregazione del soggetto iniziata con "il fu mattia pascal" (1904). attraverso la tragedia di vitangelo moscarda - che scopre di essere estraneo a se stesso, "costruito" dagli altri a modo loro, molteplice quante sono le situazioni in cui si trova - pirandello costruisce una delle rappresentazioni piu` efficaci dell`assurdita` dell`uomo moderno, e delinea la sua filosofia. alla base della sua visione del mondo, come mostra il filosofo remo bodei, c`e` la sfiducia che l`uomo possa accrescere la sua coscienza in modo positivo attraverso la messa in luce e il superamento delle contraddizioni.

(dalla prefazione di gabriele frasca)

katie price ha diciassette anni e una rara malattia che le impedisce di rimanere anche un solo secondo sotto la luce diretta del sole. farlo le costerebbe la vita. solo al tramonto il mondo di katie le si dischiude davanti: con la sua chitarra esce da casa e si mette a suonare ovunque, a cantare le sue canzoni negli angoli della citta`, anche alla stazione dei treni, per tutti i viaggiatori che vanno e vengono. e li` una sera charlie reed incrocia la sua strada, proprio lui, la sua "cotta tremenda", l`ex atleta del liceo di cui katie e` innamorata da dieci anni in gran segreto, senza mai aver avuto l`occasione di poterlo incontrare e frequentare. perche` tutto nella vita, per chiunque tranne che per lei, succede al calore del sole. ma questo incontro cambiera` il destino di katie, di charlie e quello delle persone attorno a loro, per sempre. perche` per innamorarsi bisogna essere avventati, ma per lasciarsi amare ci vuole coraggio.

l`orient-express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell`immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. il merito e` di agatha christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l`impareggiabile poirot. in quella che rimane probabilmente la piu` celebre delle sue imprese, l`investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da istanbul e diretto a calais, e` costretto a occuparsi di un efferato delitto. "assassinio sull`orient-express", apparso nel 1934, e` da molti considerato il capolavoro di agatha christie, sicuramente uno dei libri gialli piu` conosciuti in tutto il mondo. prefazione e postfazione di oreste del buono.

un vecchio cuoco tossico uscito da un libro d`avventure, uno stasatore di cessi innamorato della lirica e un anziano attore shakespeariano lobotomizzato, con un corredo di giovani assistenti dediti a piccoli crimini e decisi a sopravvivere in ogni modo a mille guai. questa e` la banda che condivide vita, avventure e lavoro con un italiano emigrato in inghilterra. altro che `cervelli in fuga`: qui si parla dei sotterranei, dalle pulizie dei bagni a bristol a una mensa scolastica nel dorset, fino a una pizzeria di turchi che si fingono napoletani. sullo sfondo la brexit e una classe operaia impoverita che cerca il proprio orgoglio. tra risse, birre e calcio, personaggi di vecchi romanzi si rincarnano nelle cucine d`oltremanica mentre il fantasma della baronessa thatcher perseguita il protagonista. fino al ritorno in un`italia dove le acciaierie di piombino, quelle delle rotaie di 108 metri, rimangono come torri arrugginite a sfidare il cielo terso della toscana.


"tutto m`inghiotte. [...] il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo spaurite, il volto troppo bello di mia madre." inizia cosi` "inghiottita", capolavoro indiscusso della letteratura canadese. "tutto m`inghiotte" dice be`re`nice, la giovane protagonista, e anche noi insieme a lei siamo inghiottiti, ci facciamo prendere alla gola dalle parole di una bambina che non si rassegna e si aggrappa all`infanzia proprio quando questa sembra tradirla. la seguiremo per dieci anni, in un lungo viaggio che la portera` prima a new york e infine in israele. vedremo il mondo con il suo sguardo da adolescente cinica e disincantata e ascolteremo la sua voce incendiaria, che grida senza sosta perche` qualcuno l`ascolti. nulla puo` fermare be`re`nice, tanto meno le contraddizioni e le debolezze degli adulti che lei ha deciso di lasciarsi per sempre alle spalle: "mollate i continenti. issate gli orizzonti. si parte."

la gravidanza di trudy e` quasi a termine, ma l`evento si prospetta tutt`altro che lieto per il suo piccolo ospite. ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c`e` il legittimo marito di trudy e suo futuro padre, john cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civilta` delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare claude. dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed e` lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari. certo, la scena non e` quella corrotta e claustrofobica del castello di elsinore. certo, i due cognati fedifraghi, trudy e lo zio claude, non hanno regni nordici cui aspirare. piuttosto a far gola ai due vogliosi amanti e` l`edificio georgiano su hamilton terrace, decrepito ma d`inestimabile valore, incautamente ereditato da john, i cui pavimenti luridi e la cui onnipresente immondizia prendono il posto del marcio in danimarca. ma amletico e` il crimine orrendo che il narratore vede (o meglio sente) arrivare, e amletico e` pure il suo inesauribile flusso di pensieri dubitanti, gli stessi che hanno inaugurato al mondo la danza della modernita`. se nel testo shakespeariano l`origliamento, l`atto di spiare e raccogliere informazioni rovistando i recessi e gli anditi del regno, e` spesso motore dell`azione, nel guscio l`udito e` il senso privilegiato per ragioni fisiologiche, e a essere rovistati a pochissima distanza dal capo dell`inorridito narratore sono spesso e volentieri i recessi e gli anditi del corpo materno. mentre all`orecchio non sempre affidabile del nostro eroe non-nato si dipana la tragica detective story, nella manciata di giorni che separano il suo dal suo protetto ancora, con il conforto di qualche buon vino giunto fino a lui dalle superbe degustazioni materne, e costantemente edotto sul mondo dai programmi radiof

con il suo straordinario intreccio fra novita` e tradizione "myricae" costituisce uno snodo cruciale del tumultuoso passaggio tra otto e novecento. viene qui riproposta in un`edizione commentata, che ne illumina la complessita` tematica e la ricchezza linguistica. da sempre amate per la capacita` di dischiudere il valore piu` nascosto e profondo degli oggetti e delle esperienze quotidiane, le poesie della raccolta acquistano nuova luce grazie agli strumenti offerti nell`edizione curata da gianfranca lavezzi: una limpida introduzione che ripercorre genesi e significati dell`opera; un apparato di note puntuale nell`individuare fonti e peculiarita` metriche e stilistiche e ricco di dati nuovi; un`appendice iconografica che, in forma di piccolo "atlante botanico", guida il lettore tra i fiori sbocciati nelle poesie di "myricae".

conquisto` un impero enorme, toccando i confini del mondo allora conosciuto. ma chi era davvero alessandro, il giovane re macedone considerato un dio dai suoi contemporanei? questa trilogia ci porta nel cuore della sua avventura: dall`infanzia, segnata dall`assassinio del padre filippo, al patto di sangue con i piu` fedeli compagni; dai presagi sul suo grande destino fino alla conquista dell`asia, un`impresa impensabile per un greco del iv secolo a.c. lo vediamo marciare, combattere, amare. lo accompagniamo nello svolgersi di una vita irripetibile e favolosa. e siamo con lui quando il suo sogno sembra infrangersi di fronte al termine del viaggio, al confine estremo della terra.

tutto cio che riguarda il passato ha un valore e anche la storia del titanic ha un proprio fascino pieno di simbolismi. questo libro cerca di spiegare la vicenda della celebre nave, fornendo indicazioni sul "linguaggio" che essa esprime. il pensiero dell`autore, tramite diverse parole chiave, vuol essere uno strumento per interpretare ma, soprattutto, per far rivivere una tragedia che e stata oggetto dell`attenzione di intere generazioni.

al suo secondo libro in versi, marcello fois racconta la sopravvivenza e la sparizione di modelli di vita legati alle origini dell`uomo. i suoi sono poemetti antropologici che ripercorrono l`intero ciclo della civilizzazione umana attraverso i passaggi generazionali e i salti sociali che si sono verificati in eta` moderna; in sardegna a partire dalla fine dell`ottocento. il verso e` molto narrativo, con ritmo e tonalita` mitico-ieratiche ma anche con spunti ragionativi; cicli di vita incommensurabili rispetto a una singola esistenza umana non provocano annichilimento della capacita` di riflessione e discussione: quello di fois e` un ossimorico mito illuminista, apodittico-dialettico, fuori dal tempo e nella storia. un discorso a se` merita dal silenzio, un po` tragedia greca e un po` antologia di spoon river: una sorta di oratorio per i morti in seguito al siluramento dell`arandora star il 2 luglio del 1940. erano perlopiu italiani residenti in gran bretagna, internati all`entrata in guerra dell`italia e imbarcati sulla vecchia nave da crociera per essere deportati in un campo di concentramento in canada. la nave fu colpita da un u-boot tedesco e si inabisso` nell`atlantico. nel poemetto diversi narratori formano una catena di voci per raccontare le storie di alcuni e di tutti. voci che emergono dal silenzio del mare e della storia in una scrittura poetica al tempo stesso epica e sommessa.

blaise cendrars e` stato definito . da quando scappo` di casa, a sedici anni, . e molteplici, e rapinosi, sono anche gli scenari che attraversiamo in questo romanzo, una botte a` surprises dalla quale vengono fuori, a ogni pagina, orrori e magnificenze. a farci da guida e` un doppio dell`autore, che non per caso porta il nome di un anarchico ghigliottinato nel 1913, raymond la science. e un doppio diabolico e allucinato dell`autore e` lo stesso moravagine, ultimo discendente di una famiglia reale, che raymond aiuta a fuggire da una clinica per alienati e in compagnia del quale vivra` le peripezie piu` mirabolanti: saranno terroristi nella russia zarista del 1905, prigionieri degli indios blu sulle sponde dell`orinoco, volontari nei corso della prima guerra mondiale... moravagine e` la , , , un essere che incarna la follia e il male, che uccide , di preferenza giovani donne, e teorizza che e che chi ha paura del disordine ha paura della vita stessa: la quale non e` altro che , e che non esiste verita`, ma solo l`azione, , . tra digressioni fascinose, anse maestose, deviazioni fulminee, veniamo irresistibilmente trascinati da una scrittura che, come rilevo` la critica del tempo, possiede una - uno stile la cui sfrenata liberta` continua a vibrare.

"il marchese di roccaverdina" e` l`opera piu` riuscita di capuana. in essa confluiscono con maggiore equilibrio la sua inclinazione a una ricerca psicologica sottile e un po` morbosa e l`interesse per una realta` schiettamente legata alla terra - la sicilia di fine ottocento - insieme alla curiosita` per il soprannaturale, il favoloso, l`esperienza spiritica. antefatto della narrazione, vivo e presente in tutta la vicenda, e` il delitto passionale compiuto dal marchese, un aristocratico proprietario terriero che vive solitario nel suo palazzotto. il romanzo e` la storia della sua lotta segreta e feroce contro il rimorso e la paura che lo tormentano, gli crescono dentro e lo divorano; una lotta senza tregua, che attraversa la follia e si chiude nel silenzio.

un nuovo barnum. una nuova visita guidata alle cose del mondo, e agli uomini che lo rendono abitabile, o semplicemente piu` riconoscibile. baricco insegue il mondo, e induce i suoi lettori a partecipare la curiosita` con cui va a stanare notizie, episodi, insistenze, personaggi, dibattiti, immagini. stanando dice e dicendo mostra, con una varieta` di accenti e di esposizione che, per citare una sua antica generosa ossessione, fa pensare al circo, al barnum delle meraviglie. ecco dunque un nuovo barnum che si aggiunge ai due pubblicati negli anni novanta. qui facciamo i conti con la riforma dello spettacolo, con la scuola come videogame, con la priorita` delle storie, con il cantiere della morgan library di renzo piano, con la cinquecento miglia di indianapolis, con le immagini di vivian maier, con le provocazioni di houellebecq e l`eredita` di gabriel garcia marquez. una grande occasione per farsi sedurre, sorprendere, interrogare.

settimo pannello del ciclo dei rougon-macquart, iniziato nel 1871 con "la fortuna dei rougon" e che si concludera` venti anni piu` tardi con il "dottor pascal", "lo scannatoio" (1877) e` il primo "romanzo sul popolo che non menta, e che abbia lo stesso odore del popolo". quando inizia a uscire sulle pagine del "bien publique", nell`aprile del 1876, il romanzo viene immediatamente accusato di oscenita`. il successo e` enorme, senza precedenti: trentotto ristampe nel 1877, altre dodici l`anno seguente. inizia l`era dei bestseller. per ste`phane mallarme`, il libro non e` solo lo specchio di un`epoca di ricerca e rinnovamento, in cui l`arte si ritrova incapace di rappresentare e assecondare le convenzioni e le ipocrisie della gente perbene, ma e` anche "un eccezionale esperimento letterario", in cui la "verita` diviene la forma popolare della bellezza".