PROSSIME USCITE
Alternando l'anima acustica e quella più elettrica, il rocker di Chicago mette a punto un signor disco di rock cantautorale che alterna brani up-tempo dalla forte connotazione rock a intime ballate semiacustiche con testi che spaziano dal personale al politico, ma sempre con la sua peculiare abilità narrativa.
All'età di 81 anni e con diversi problemi di natura fisica, il grande cantautore canadese si confronta con la razionalità e i significati del vissuto in quindici canzoni altrui, rivisitate per voce e chitarra. Ci sono brani di Mississippi John Hurt, Ian & Sylvia, Bessie Smith, Billie Holiday in cui Cockburn, nonostante l'età, conferma di essere un grande cantante e un eccelso chitarrista.
LP. Dotatissimo su qualunque strumento a corda (chitarre in particolare), Miller è una vera e propria autorità per quanto riguarda il genere Americana. Il suo ultimo album omonimo sfodera12 brani filtrati dalle sonorità country soul di casa tra Tennessee e Alabama. L'album è anche ricco di ospiti come War & Treaty, Elizabeth Cook, Larry Campbell e Teresa Williams, Ashley Monroe che si destreggiano tra scabre ballate folk e canzoni di matrice rock con schitarrate, organo e cori femminili.
2LP. Un album di Richard Thompson non è mai banale. Qui l'autore è alle prese con 12 canzoni che affrontano storie di hippies, farabutti e eroi: una carrellata a tratti picaresca condotta sulle note di un folk rock vivace e musicale, suonato con la band che da diverso tempo accompagna l'artista. Essenzialmente composto da ballate, il disco si divide tra momenti più scoppiettanti e altri malinconici, caratterizzati dal tono grave della voce di Thompson. L'ex chitarrista dei Fairport Convention rimane il portavoce di un folk rock inglese ancora capace di destare brividi e sussulti.
Il nuovo album della straordinaria band psichedelica di Mendocino County in California, formata da Andy Duvall alla batteria, Clint Golden al basso, Rich Millman e Anthony Taibi alle chitarra e sintetizzatori è un ritorno in grande stile dopo qualche anno di assenza e è un disco che fonde lunghe jam psichedeliche ipnotiche con elementi drone e influenze Krautrock con richiami a sonorità motorik e atmosfere spaziali. E' di nuovo tempo di aprire le orecchie, sintonizzarle su Reason Being e viaggiare nel cosmo profondo.
Simpatico settantacinquenne di Brooklyn, il pianista e cantante torna con un disco dal vivo registrato nel corso di una serata dello scorso aprile in un club di New Orleans, luogo a lui particolarmente caro. La tradizione dell'errebi, del boogie e del jump blues della Crescent City vengono ripassasti con stile nel corso del concerto che risulta parecchio divertente e esuberante.
Con quel cappello da cowboy, i capelli lunghi e l'aria da fuorilegge, si direbbe che Chris Horses sia il fratello gemello di Marcus King o uno dei figli di Charlie Daniels, invece il ragazzo vive in Veneto, anche se il suo cuore batte per la Georgia o l'Alabama o almeno per la musica che le caratterizza. E' probabile che Cristiano intraveda gli scorci delle paludi della Louisiana nelle acque limacciose della laguna e che i suoi The Slow Smoke si sentano un po' come i mitici The Swampers, perché c'è il profumo di Muscle Shoals nelle canzoni di Nowhere Bound che suonano come un'esplosiva miscela di Americana e southern rock come quella che echeggia a Sud della Mason Dixon Line. I ragazzi sono giovani ma sembrano già pronti per il Fillmore East.
LP. Il primo EP del musicista veneto.
Il secondo album postumo del cantautore scomparso cinquantaquattrenne nel 2016 curato amorevolmente dalla moglie Brenda, contiene 10 tracce inedite dagli arrangiamenti minimali (voce, chitarre, percussioni e un filo di pianoforte), che evidenziano le affascinanti sfumature che pervadono il folk rock di Van Morrison e Mike Scott.
LP. Il settimo album della Fratellanza del Mandolino conferma la band di Jimmy Ragazzon e Paolo Canevari come una delle realtà più interessanti del genere Americana in Italia. Le otto tracce tutte originali ad eccezione di Blind Willie McTell di Bob Dylan, sono una summa di vari generi che, partendo dal blues, esplora tutta la tradizione americana, dal folk al rock con una specifica preferenza per alcuni artisti come il citato Dylan, Little Feat e Stones, che hanno lasciato un segno indelebile nel suono della band e si rispecchiano in modo inconfondibile nelle tracce del nuovo album.
Il settimo album della Fratellanza del Mandolino conferma la band di Jimmy Ragazzon e Paolo Canevari come una delle realtà più interessanti del genere Americana in Italia. Le otto tracce tutte originali ad eccezione di Blind Willie McTell di Bob Dylan, sono una summa di vari generi che, partendo dal blues, esplora tutta la tradizione americana, dal folk al rock con una specifica preferenza per alcuni artisti come il citato Dylan, Little Feat e Stones, che hanno lasciato un segno indelebile nel suono della band e si rispecchiano in modo inconfondibile nelle tracce del nuovo album.
2LP. Jazz, fusion, Brasile, funk, blues, rock e qualche ombra caraibica: tutto passa dalle mani sapienti e venerande del chitarrista, che al Ronnie Scott's ha registrato otto concerti lo scorso marzo, celebrando i quasi 60 anni di onorata carriera. Da quegli spettacoli, ne ha tratto un disco vivo, vivace, sincero e spesso sorprendente. A 74 anni, Lee Ritenour continua a fare ciò che gli riesce meglio: suonare per divertire il pubblico. Edizione limitata in vinile viola.
Jazz, fusion, Brasile, funk, blues, rock e qualche ombra caraibica: tutto passa dalle mani sapienti e venerande del chitarrista, che al Ronnie Scott's ha registrato otto concerti lo scorso marzo, celebrando i quasi 60 anni di onorata carriera. Da quegli spettacoli, ne ha tratto un disco vivo, vivace, sincero e spesso sorprendente. A 74 anni, Lee Ritenour continua a fare ciò che gli riesce meglio: suonare per divertire il pubblico.
Il nuovo album della band irlandese esce a sette anni dall'esordio Dogrel e suona talmente diverso da quel primo parte da suscitare dubbi riguardo l'identità della band. La voce di Grian Chatten rimane riconoscibilissima, ma tutto il resto fa venire in mente le analoghe evoluzioni in passato associate ai percorsi dei gruppi rock. Dopamine Chamber è un album nettamente più elettronico rispetto ai precedenti, orchestrato e tastieristico, dove il suono delle chitarre arretra fin quasi a scomparire. Alla fine chi sono questi Fontaines D.C.: i nuovi U2 o i nuovi Coldplay? Basta dare un'occhiata ai numeri dei loro concerti e non è difficile darsi una risposta.
Unbound And Dangerous dei Doors è un album dal vivo
che cattura la band al massimo della sua carica rock e blues durante lo storico tour del 1970. Curato e sequenziato direttamente da Robby
Krieger, John Densmore e dallo storico fonico del gruppo Bruce Botnick, il progetto raccoglie 16 tracce finora mai riunite in questo formato, provenienti dai concerti di New York, Philadelphia, Pittsburgh e Detroit, insieme a un estratto dallo show dell'Aquarius Theatre del 1969. audiofilo. La scaletta racchiude i più grandi classici della band, tra cui Roadhouse Blues, Break On Through e Light My Fire, per poi culminare in una versione apocalittica di 15 minuti di The End, garantendo un prodotto di altissimo valore storico e sonoro.
Blue Ray AUdio. Unbound And Dangerous dei Doors è un album dal vivo
che cattura la band al massimo della sua carica rock e blues durante lo storico tour del 1970. Curato e sequenziato direttamente da Robby
Krieger, John Densmore e dallo storico fonico del gruppo Bruce Botnick, il progetto raccoglie 16 tracce finora mai riunite in questo formato, provenienti dai concerti di New York, Philadelphia, Pittsburgh e Detroit, insieme a un estratto dallo show dell'Aquarius Theatre del 1969. audiofilo. La scaletta racchiude i più grandi classici della band, tra cui Roadhouse Blues, Break On Through e Light My Fire, per poi culminare in una versione apocalittica di 15 minuti di The End, garantendo un prodotto di altissimo valore storico e sonoro. Audio: Atmos, Quadraphonic & Hi Res Stereo.
LP. Oltre a scrivere canzoni, cantare e suonare chitarra, tastiere e clarinetto, Victoria Rose fa l'apicultrice, mentre Stone Filipczak è un programmatore informatico, oltre a essere un singer songriter e un multistrumentista: insieme formano il progetto @ (da leggere at), già al secondo album con il nuovo Autosmile. Gli artisti di Philadelphia propongono un (art) folk che segue sentieri del tutto personali che qui e là ricordano l'intimismo melodico di Elliott Smith, le reiterazioni ipnotiche del minimalismo e del dream pop, il fantasticare bucolico degli Animal Collective acustici, qualche spolverata wave, indie rock e a volte persino prog. Insomma sono una vera rivelazione tutta da scoprire.
Oltre a scrivere canzoni, cantare e suonare chitarra, tastiere e clarinetto, Victoria Rose fa l'apicultrice, mentre Stone Filipczak è un programmatore informatico, oltre a essere un singer songriter e un multistrumentista: insieme formano il progetto @ (da leggere at), già al secondo album con il nuovo Autosmile. Gli artisti di Philadelphia propongono un (art) folk che segue sentieri del tutto personali che qui e là ricordano l'intimismo melodico di Elliott Smith, le reiterazioni ipnotiche del minimalismo e del dream pop, il fantasticare bucolico degli Animal Collective acustici, qualche spolverata wave, indie rock e a volte persino prog. Insomma sono una vera rivelazione tutta da scoprire.
2LP. Fudge è l’album più libero e istintivo di Michael Kiwanuka fino ad oggi. Un disco vibrante e profondamente umano, plasmato dalla spontaneità, dall’emozione e dalla gioia creativa. È ricco di soul e animato da quella magia che nasce solo quando ci si lascia guidare dal processo creativo. L’album è stato ispirato dalle parole incoraggianti del compianto Chick Corea, in un’intervista in cui Michael si è imbattuto durante il lockdown della pandemia e nella quale il musicista lo invitava a seguire ciò che amava, senza preoccuparsi di ciò che avrebbero potuto pensare gli altri.
2LP. Magic Boy: The Jimi Hendrix Experience Live At Berkeley [First Show] è l'album ufficiale pubblicato da Experience Hendrix e Legacy Recordings che raccoglie per la prima volta integralmente e in sequenza il leggendario primo concerto tenuto il 30 maggio 1970 al Berkeley Community Theater dal trio composto da Jimi Hendrix (chitarra e voce), Mitch Mitchell (batteria) e Billy Cox (basso, proveniente dai Band of Gypsys). Questa prima esibizione di Berkeley è stata a lungo frammentata in vari bootleg o pubblicata solo parzialmente in raccolte storiche. Riunirla in un unico flusso d'ascolto permette di apprezzare un Hendrix a pochi mesi dalla scomparsa (settembre 1970), nel pieno del Cry of Love Tour. Più ruvido rispetto al secondo show pubblicato in precedenza, il concerto raggiunge l'apice con versioni incendiarie di Voodoo Chile, Machine Gun, Fire, Ezy Rider, Message To Love e nella versione blues di Johnny B. Goode di Chuck Berry, evidenziando un'interazione telepatica e fortemente jazz-rock tra la chitarra di Hendrix e il drumming solista e fluido di Mitch Mitchell. Il lavoro di pulizia e remix compiuto da Eddie Kramer elimina la patina confusa dei vecchi bootleg, offrendo un impatto sonoro pulito, incisivo e fedele alle dinamiche del palco californiano.
Prodotto da Chance McCoy degli Old Crow Medicine Show e realizzato con pochi strumenti, il nuovo album del musicista americano raccoglie brani originali e traditionals, avvolti in un alone antico, mitico, misterioso e talvolta persino spettrale. Joshua Pless Harris è un songwriter dalla voce profonda e potente cresciuto tra l'Alabama, il deserto del Mojave e Las Vegas e a 43 anni da alle stampe questo buon disco di old time music, esplorando i suoni e le atmosfere che stanno alla base della sua formazione insieme all'amore per la comunità di appartenenza.
Il nuovo album del cantante dei Van Der Graaf Generator raccoglie 11 brani registrati in Inghilterra tra il 1991 e il 2026 e si tratta della prima raccolta di canzoni inedite da 10 anni a questa parte e rappresenta il proseguimento di un accurato lavoro all'insegna dell'avventura, dei sentieri ardui e tortuosi, degli sperimentalismi e della musica cameristica. Tears In Time è riflessivo, intimo, cupo e contiene le riflessioni di un uomo maturo che ripensa il senso della vita. Amore, autocoscienza, conoscenza dei propri limiti, autoanalisi del profondo della psiche, memoria dei nostri sogni infranti: tutto questo è contenuto nella scaletta del disco, ma il dolore se espresso con la poesia di queste canzoni, è meno terribile.
Una personale reinterpretazione dell'universo sonoro di David Bowie attraverso le sue canzoni più belle e significative realizzato da un collettivo che comprende Paolo Fresu, Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer. Pop e rock incontrano il jazz in un mix esplosivo di poesia e pathos, con un tributo stellare al Thin White Duke. Un'opera completa dedicata al mondo di David Bowie, con l'intero brano registrato in studio oltre a brani dal vivo e alcuni remix realizzati da giovani produttori.
Un classico di Mingus, pubblicato originariamente dalla Impulse nel 1964. Nuova edizione Verve Essential Vinyl Series. Rimasterizzato usando i master analogici originali, stampato presso Quality records pressing ( QRP), su vinile 180 grammi.
LP. La strepitosa jazz vocalist pubblica il suo primo live in assoluto, naturalmente per la storica etichetta Verve Records. L'EP di cinque tracce trasmette e consegna per la prima volta l’emozione delle sue celebri performance dal vivo ben oltre i confini di un palco. Registrato al Blue Note Club di Los Angeles durante la sua tournée (ovviamente sold out) del 2026, Live At The Blue Note L.A. cattura Samara con il suo settetto nella dimensione intima del club. Colta dal vivo, la sua voce trasmette tutta l'energia e l'immediatezza che solo un live riesce ad esprimere.
LP. Il collettivo britannico torna con un terzo album che consolida la propria figura prominente all'interno di quell'ondata neofolk in questi ultimi anni esplosa in Irlanda e Gran Bretagna. La band è composta da nove elementi, bravissimi e audaci nel riproporre brani antichi della tradizione rivalutandone la completa aderenza ai furiosi tempi moderni e nel nuovo album il loro spirito è ancora più avventuroso e solare di quanto emerso in passato.
Esce ad appena un anno dal precedente Burnover, il nuovo album del cantautore alternative country del Vermont. Cantante da una voce sgraziata e tagliente, le canzoni spaziano tra alternative country, indie rock, psichedelia e sfuriate noise come fossero una via di mezzo tra Neil Young, Pavement, Built To Spill e Wilco. Il disco combina foga e urgenza, con riff a rotta di collo, code chitarristiche e improvvisi cambi di direzione.
Alla veneranda età di 84 anni, uno dei più significativi esponenti nella storia della musica irlandese, intraprende un viaggio nel mondo di Woody Guthrie. Fondatore di band come Planxty e Sweeney's Men, Irvine s'immerge nella monumentale opera del folksinger americano con assoluto rispetto e entusiasmo. Amici e collaboratori di sempre, accanto a nomi meno familiari, aiutano il polistrumentista a realizzare un ottimo disco, sentito, vissuto, voluto. Un tributo emozionante e coinvolgente a un personaggio seminale di grande impatto nella vita di Irvine.
Pubblicato tramite la nuova etichetta del musicista, la Eastcote Recordings, il nuovo album del musicista originario di Oakland in California è una raccolta di brani di protesta e riflessioni sulla situazione attuale degli Stati Uniti che l'artista interpreta con la solita grinta e un suono ruvido e selvatico che sta tra blues, rock e folk.
Nel suo percorso solista, il leader della band più incensata del momento, i Geese, mostra un classicismo e una potenza di scrittura avvicinabile a quella dei mostri sacri del songwriting americano. Live At The Carnegie Hall è la testimonianza quasi di un concerto da tutto esaurito nella celebre sala newyorkese il dicembre dello scorso anno. Da solo al pianoforte,. il cantautore suona le canzoni del suo esordio solista, un paio di pezzi pubblicati su singolo e tre inediti. Si respira un'aria da memento speciale e Winter regala alla platea un aperformance superlativa e intensissima. Il concerto è la vivida testimonianza di come Cameron Winter sia al momento il più talentuoso e credibile singer songwriter su cui puntare per il futuro.
Un album blues contemporaneo interpretato dalla Chineke! Orchestra, con la narrazione del celebre attore Morgan Freeman e la direzione di Martin Gellner (compositore, direttore d’orchestra e direttore musicale, recentemente impegnato come arrangiatore per Hans Zimmer Live), autore di tutti i nuovi arrangiamenti realizzati per questo progetto. Registrato tra due studi di registrazione di fama mondiale — i Royal Studios di Memphis, Tennessee, e gli Abbey Road Studios — l’album intreccia una potente narrazione cinematografica con performance blues dal vivo e interpretazioni orchestrali, avvalendosi della collaborazione di produttori vincitori di
Grammy e di importanti artisti blues. Tra i produttori figura Lawrence “Boo” Mitchell, ingegnere del suono, produttore e compositore vincitore di un Grammy, nonché pluripremiato produttore cinematografico. Tra gli artisti che partecipano all’album figurano Taj Mahal, Keb’ Mo’ e Shemekia Copeland, Super Chickan, Alvin Youngblood Hart e altri.
29 tracce recuperate dalle fonti originali e rimasterizzate con grande cura della band di Peter Case, Jack Lee e Paul Collins. Fiammate power pop da due minuti che esprimono un senso d'urgenza che nasce tanto dall'energia quanto da un songwriting essenziale, capace di arrivare al punto prima che altri abbiano finito l'introduzione. Capita che il suono perda qualcosa della brillantezza iniziale per diventare più asciutto, senza smarrirre l'immediatezza, mantenendo quella tensione fra attitudine punk e gusto per la melodia che è l'essenza del power pop, con soul e r&b che affiorano qua e là. La raccolta rappresenta una bellissima riscoperta e la rimessa al centro di una di quelle storie minori di cui è composta e si nutre la storia maggiore del rock.
4CD. Hybrid SACD Guitar Heroes: The Decca Years 1965–1967 cattura il momento in cui John Mayall & The Bluesbreakers divennero il banco di prova per una generazione di chitarristi leggendari. Attraverso quattro album fondamentali, dalla cruda energia dal vivo di Klooks Kleek fino al rivoluzionario Blues Breakers con Eric Clapton, questo cofanetto documenta la nascita del blues-rock britannico. Con Eric Clapton (Cream), Peter Green (Fleetwood Mac) e Mick Taylor (The Rolling Stones), queste registrazioni hanno gettato le basi per alcune delle band più importanti della storia del rock. La confezione include un nuovo saggio approfondito che ripercorre il percorso di questi chitarristi e la loro influenza, accompagnato da un albero genealogico illustrato che ne segue l’evoluzione fino ai Cream, ai Fleetwood Mac e ai The Rolling Stones.
5CD. Per celebrare il 60° anniversario di Sinatra at the Sands, il primo live album della carriera di Frank Sinatra, viene pubblicato un boxset di 5CD che raccoglie cinque concerti completi finora inediti, registrati durante la serie di spettacoli tenuti da Sinatra a Las Vegas da cui fu tratto originariamente un doppio LP. Sinatra at the Sands: 60th Anniversary documenta integralmente le esibizioni registrate tra il 26 gennaio e il 1° febbraio 1966, mixate e masterizzate da Larry Walsh, storico sound engineer di Sinatra, a partire
dai nastri originali. Il boxset si presenta in una confezione collector digipak, con una nuova copertina ispirata al poster originale degli spettacoli di Sinatra. All’interno un ricco booklet di 48 pagine, con nuove note bio-
discografiche curate da Charlie Pignone, presidente di Frank Sinatra Enterprises, testimonianze di chi assistette personalmente a quelle serate e informazioni dettagliate sui brani, compresi, per la prima volta, i nomi dei musicisti della band. Inoltre rare fotografie di Sinatra nel backstage insieme al bandleader Count Basie e a un giovanissimo Quincy Jones, allora arrangiatore, oltre a immagini che lo ritraggono durante la preparazione degli show e sul palco, nel corso di quelle che rimangono tra le performance più memorabili della sua lunga carriera. Sinatra at the Sands: 60th Anniversary permette così di ascoltare versioni alternative di alcuni grandi
classici del repertorio di Sinatra, tra cui “Fly Me to the Moon”, “Come Fly with Me”, “One for My Baby” e molti altri.
Nuova ristampa 2026 del primo album del cantautore americano pubblicato originariamente nel 2019 e registrato a Jacksonville in Florida dove l'artista stava facendo il servizio militare in marina. Ballate scarne, profonde e intensissime che sonoo il preludio alla meraviglia che sarebbe sbocciata in seguito.
LP. Acclamati da tutti, da Billy Strings a Del McCoury, come una delle prossime grandi band jamgrass, i Mountain Grass Unit hanno fatto irruzione sulla scena con concerti sold-out e esibizioni in festival di alto profilo in tutti gli States.I quattro membri della band — Drury Anderson (mandolino), Luke Black (chitarra acustica, banjo), Sam Wilson (contrabbasso) e Josiah Nelson (violino) — con la produzione dell'esperto Vance Powell, portano a casa un album che trova le proprie fondamenta sulle tendenze improvvisative della band, toccando temi che spaziano dalla vita on the road (“Homebound Troubadour”) al trovarsi a un bivio nella vita (“Wait For Me”) fino alla perdita della fede (“Darkness Rollin’ In”). Seppur in un'ottica moderna, i Mountain Grass Unit strizzano l’occhio anche all’era tradizionale del bluegrass con “Another Sunday Again”, che vede la partecipazione di Michael Cleveland, e “Suspicion”, scritta in collaborazione con Aubory Bugg. Da scoprire.
2LP. Per la prima volta in vinile. Divertente antologia messa in piedi dal figlio di Frank, Ahmet e dal zappologo Joe Travers, servita come se fosse una pranzo, divisa equamente tra Appetizers, Entrèes e Dessert. Zappatite, la foto di copertina con tavola imbandita e le tre portate. Un modo divertente di mettere alcuni dei brani più noti di Zappa in un solo disco facendo finta che non si tratti di una antologia.
Uncut Greats #9
Numero totalmente dedicato a BRUCE SPRINGSTEEN, con timeline, discografia completa, immagini inedite.
Rivista in lingua inglese
Classic Pop UK #110 - Novembre 2026.
In copertina ROXY MUSIC. Articoli, interviste e recensioni su MADNESS, TEARS FOR FEARS, KIM CARNES, DURAN DURAN, THE MISSION e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Shindig! 179 - OTTOBRE 2026.
In copertina TOM PETTY. Articoli, recensioni ed approfondimenti su DAVID BOWIE, GENESIS, THE BEATLES, THE LOVED ONES, THE DIRECT HITS e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Record Collector Novembre 2026.
In copertina UK's TOP COLLECTABLES. Articoli, approfondimenti e interviste con THE REZILLOS, IAIN MATTHEWS, ARTHUR BROWN, STEVE HACKETT e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Uncut - The Ultimate Music Guide.
Numero speciale dedicato ai THE ROLLING STONES, con storia completa, approfondimenti sulle band, discografia, rarities e tanto altro.
Rivista in lingua inglese.
Vintage Rock Presents The Beatles.
Numero dedicato ai BEATLES, in occasione della nuova ristampa di Rubber Soul. Articoli, recensioni, interviste e tanto altro.
Rivista in lingua inglese.
Mojo Collectors' Series Uk
Numero speciale dedicato a KATE BUSH.
Rivista in lingua inglese.
Uncut Curated Editions
Numero totalmente dedicato ai KING CRIMSON, con discografia, immagini inedite, interviste e tanto altro.
Rivista in lingua inglese
Record Collector Ottobre 2026.
In copertina KATE BUSH. Articoli, approfondimenti e interviste con VINCE CLARKE, HENRY ROLLINS, SNOW PATROL, TEN YEARS AFTER, ROGER TAYLOR, JOHNNY MARR e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Uncut di Novembre con copertina dedicata a SIOUXSIE AND THE BANSHEES. Allegato CD con 15 brani live e rari di RICHARD THOMPSON. All'interno articoli, interviste ed approfondimenti su ROXY MUSIC, PEARL JAM, STEVIE WONDER, TEENAGE FANCLUB, DAVID BOWIE e tanto altro.
Rivista in lingua inglese.
Vintage Rock Ottobre/Novembre 2026. Copertina dedicata ad JOHNNY CASH. Articoli e approfondimenti su THE SHADOWS, RUTH BROWN, DARTS e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Uncut Greats #8
Numero totalmente dedicato a ROBERT PLANT, con timeline, discografia completa, immagini inedite.
Rivista in lingua inglese
Metal Hammer UK n.418 - Ottobre 2026.
In copertina NIGHTWISH. Articoli, news e interviste con BEARTOOTH, ATREYU, POWERWOLF, SATYRICON e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Guitarist #542 - Ottobre 2026
In copertina RORY GALLAGHER Articoli, test e recensioni con RICHARD THOMPSON, MARTIN SIMPSON, MALINA MOYE KRAMER e tanto altro.
The Wire n.512 - Settembre 2026
In copertina MIKE WATT. Articoli, recensioni ed approfondimenti con APHEX TWIN, ALICE COLTRANE, BILL EVANS, DREW DANIEL e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Uncut Ultimate Music Guide #80.
Numero totalmente dedicato a TOM WAITS, con storia, album, interviste e tanto altro.
Rivista in lingua inglese
Songlines di Settembre 2026 con copertina dedicata a IBEYI. All'interno articoli, interviste ed approfondimenti su THE WATERBOYS, KHUN NARIN, NDUDUZO MAKHATHINI e tanto altro.
Rivista in lingua inglese.
Collection Rock & Folk #36 - Numero dedicato agli U2, concronostoria e recensioni di tutti gli album della band, foto rare e interviste inedite.
Rivista in lingua francese.
Numero dedicato ai Cure, con la storia completa di Robert Smith, recensioni di tutti gli album della band e interviste inedite.
Rivista in lingua francese.
Songlines di Giugno 2026 con copertina dedicata a GARIFUNA COLLECTIVE. All'interno articoli, interviste ed approfondimenti su LILA DOWNS, BARRINGTON LEVY, ORCHESTRA BAOBAB e tanto altro.
Rivista in lingua inglese.
A meno di due anni da Silver Patron Saints, esce un altro tributo dedicato a Jesse Malin, con la stessa finalità benefica, ovvero aiutarlo a sostenere le costose cure per l'ictus alla colonna vertebrale che lo ha colpito nell 2023. Si tratta di un doppio CD con ben 26 canzoni di artisti indipendenti, molti dei quali dell'area di New York e in più di un caso collaboratori dello stesso Malin. Tra i tanti artisti coinvolti ci sono James Maddock in versione soul balladeer, i punksters Gogol Bordello e l'icona degli anni settanta Bebe Buell, ma anche tanti artisti meno famosi ma altrettanto bravi come Amanda Cross con un brano in stile country rock, Trapper Schoepp con un pezzo folk rock vagamente messicaneggiante o Danny Sage che propone una I Would Do It for You elettrica e sinuosa alla REM. Musica per una buona e nobile causa.
LP. Nuova ristampa Verve Vault 2026 del disco del 1966 considerato il seguito spirituale di A Love Supreme. Vinile 180gr masterizzato dai nastri analogici originali.
Raccolta curata da Bob Stanley & Pete Wiggs, che include brani di Traffic, The Moody Blues, Clouds, Catherine Howe ecc.










