


dopo la traduzione fortemente interpretativa di franco fortini, ecco una versione integrale dell`opera poetica, pubblicata postuma, di proust, che mira a restituire la musicalita` del testo e a reintegrare in italiano le assonanze con la ricerca.





"l?adolescenza e l?unica stagione in cui ci sia stato dato d?imparar qualcosa." secondo capitolo della ricerca del tempo perduto, all?ombra delle fanciulle in fiore rappresenta, nel panorama proustiano, il momento della giovinezza. tramite gilberte prima e albertine poi, il protagonista assapora, nell?innocenza dei primi corteggiamenti, tutto il piacere delle infinite attese e tutta la delusione delle aspettative infrante. grazie a queste "iniziatrici", marcel entra in contatto con l?amore e, quindi, con l?arte. infatti, e proprio gilberte a permettere a marcel di conoscere lo scrittore bergotte, figura cardine della sua formazione. e, in un capovolgimento delle parti, e nell?atelier dell?artista elstir che il ragazzo vede per la prima volta albertine. ma questi incontri totalizzanti si rivelano poco piu che illusioni momentanee, destinate a esaurirsi con la stessa rapidita con cui sono iniziate. nella logica di proust, anch?esse diventano parte significativa del cammino del suo protagonista, in un gioco di sorti capriccioso che dissemina di intoppi il lungo sentiero della ricerca di se. in questa nuova traduzione il capolavoro di proust raccoglie tutta l?incosciente gioia dell?adolescenza e ne fa uno specchio per il lettore, attraverso personaggi che sono ormai scolpiti indelebilmente nel nostro immaginario.

un morso a un piccolo dolce soffice, e ad anni di distanza rivivono le impressioni di un ragazzo sensibile sulla sua famiglia e sulle persone che, nel paese di combray, avevano colpito la sua fervida immaginazione. le letture, le passeggiate, le descrizioni umoristiche dei tratti piu` coloriti della gente che incontra, l`indagine interiore sui palpiti che lo animano. la piccola madeleine, il cespuglio di biancospino, i campanili di martinville, il bacio della buonanotte, la lanterna magica sono solo alcuni degli episodi che ci sono familiari gia` prima di aver letto queste pagine. du cote` de chez swann, pubblicato per la prima volta nel novembre 1913, e` il primo dei sette volumi di a la recherche du temps perdu. scritta tra il 1906 e il 1922, con le sue oltrei tremila pagine e` considerata l`opera piu` lunga al mondo. una riflessione artistica e filosofica sulla complessita` dell`anima, del tempo e della memoria emotiva, ma anche sull`amore e la gelosia. la cronaca piu` vivida ed efficace della trasformazione della societa` francese, ma anche europea, in seguito alle sconfitte napoleoniche. a cura di luca salvatore, i cui lavori di traduzione hanno ottenuto riconoscimenti importanti come il premio monselice e il premio babel, quest`edizione restituisce il testo di proust in tutta la sua ricchezza e complessita`. corredata da un sistema di apparati e di indici analitici completamente nuovi, che permettono al lettore di seguire ciascun personaggio e riferimento all`interno dell`intero vasto labirinto della recherche, questa edizione aspira ad avvicinare anche il lettore piu` prevenuto al ricchissimo mondo cui proust ha dato vita.

quasi come in una tragedia classica, nel quinto libro della recherche tutta l`azione si concentra attorno a due soli protagonisti, il narratore e albertine, in uno scenario di tempo e luogo - un appartamento borghese parigino - ben delimitato. predomina quindi l`introspezione psicologica, la descrizione dell`amore, un amore quasi patologico, fatto di sofferenza e gelosia. "la prigioniera" (1923) si configura come una grandiosa indagine sul sentimento erotico che demolisce miti e stereotipi romantici e ne inaugura una concezione moderna.

giudicato da proust stesso

ne "la parte di guermantes", edito tra il 1920 e il 1921, il narratore fa il proprio ingresso nel "bel mondo" che, con i suoi riti e i suoi miti, le soire`e, i pranzi, i palchi all`ope`ra, occupa tanta parte del libro. e la storia di un disinganno, quello della snobistica attrazione per l`aristocrazia; un lungo, rarefatto racconto capace di esaltare la "poesia perduta" della nobilta` e svelarne insieme la sterile frivolezza. ma anche di approdare, soprattutto grazie al personaggio del barone di charlus che introduce in maniera vibrante il tema erotico, a una dimensione che trascende la mondanita` per giungere a profonde rivelazioni esistenziali.

capitolo conclusivo della

quasi un preludio "musicale" all`intera "recherche", "dalla parte di swann" (1913) introduce i temi cruciali dell`intera opera: il senso del tempo, la memoria, il sogno, l`abitudine, il desiderio. e poi ancora la gelosia, il rapporto tra arte e realta`, l`interagire di rituali ed emozioni. il lettore fa conoscenza in queste pagine con i personaggi destinati ad accompagnarlo lungo i sette libri - odette, bloch, francoise, charlus... -, mentre la storia d`amore di swann diventa quasi "figura" del contrastato rapporto che leghera` poi il narratore a gilberte e albertine.

i saggi e gli articoli raccolti in questo volume, composti in larga parte tra il 1890 e il 1909, mettono in luce un tratto importante del cammino che ha condotto marcel proust a diventare scrittore. nelle pagine dedicate a pittori, romanzieri e poeti, ma anche alla moda, ai salotti e alle feste di alcuni tra i piu` noti protagonisti della societa` parigina, si delineano uno stile e un`idea della vita, dell`arte e della letteratura animati dalla passione per il dettaglio in quanto segno e rivelazione di un intero mondo, dall`istintiva negazione di qualsiasi gerarchia del bello, dalla convinzione che la verita` di uno scrittore (e in generale di un artista) affiori nel suo stile. esercizi di apprendistato, questi scritti consentono al lettore di ripercorrere la maturazione di un nuovo sguardo sul mondo, di una nuova forma del mondo, capace di turbare abitudini e certezze.







proust non nasconde di considerare gli abitanti di sodoma e gomorra non solo piu` umani, ma addirittura piu` normali. hannah arendt accadra` ben presto dunque che l`uomo e la donna vivranno separati, nei regni di sodoma e gomorra, e i due sessi rimarranno ognuno dalla sua parte, gettandosi accigliati sguardi." da questa tremenda affermazione di de vigny parte l`esplorazione proustiana dei mondi di sodoma e gomorra, dove la passione, la sensualita` e il ricordo di essa formano una trama che intreccia l`amore, le convenzioni sociali, la memoria, la disperazione, fino a formare un ritratto completo e assoluto, nel senso di umano, indipendente dalla storia e dai costumi di un luogo e di un`epoca. cosa producono le passioni al di la` della morale, della legge, delle convenzioni? che senso hanno termini come diversita` sessuale, perversione, carattere della relazione, di fronte all`immensa costruzione della psiche umana intorno alla realta`? chi legge questo volume inizia a trovare risposte, che si sono dimostrate negli anni solidamente funzionanti: non e` esagerato dire che proust ha tracciato il destino della nostra cultura.







