
"puo` la poesia aiutarci a capire qualcosa di piu` sull`europa moderna, dove sembrano dominare solo sterili leggi economiche e l`unita` di pensiero e` ancora un miraggio? lo crede franco buffoni, che dedica una riflessione in versi e prosa alla nazione oggi piu` potente del continente, rivelandone difetti nascosti ma anche pregi insospettabili, con riferimenti all`attualita`, tra merkel e volkswagen: annota buffoni: `piu` delle mie parole valgano quelle dell`ex ministro degli esteri tedesco fischer, che nel 2012, valutando l`atteggiamento del suo paese nei confronti dell`unione, sentenzio`: "con queste politiche, e soprattutto con questo approccio solo economico-finanziario ai problemi politici, la germania rischia di affossare l`intera europa per la terza volta in un secolo`". franco buffoni in questo libro cerca dunque la sfida maggiore: quella di volgere lo sdegno in poesia. con una nota di helena janeczeck.

"un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessita` degli esseri umani, a un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi". cosi` uno dei maggiori scrittori contemporanei si racconta alla vigilia dei settant`anni in una lunga confessione-intervista: la sua difficile fanciullezza tra fascismo e repubblica, la milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l`arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell`ideologia e del gruppo 63, il sessantotto, la scoperta delle storie da narrare. sebastiano vassalli parla anche di tv, religione e politica ("l`italia e` due paesi in uno. c`e` il paese legale, che e` sotto gli occhi di tutti, e c`e` il paese sommerso, illegale, che tutti piu` o meno fanno finta di non vedere"), con un capitolo dedicato al "signor b." ("se non ci fosse stato lui, sarebbe arrivato un altro con un`altra iniziale, o forse addirittura con la stessa iniziale"). alla fine la speranza e` riposta nella letteratura, "vita che rimane impigliata in una trama di parole".

questa raccolta inedita, in cui mario luzi da` voce alla coscienza e ai conflitti dell`umanita`, e` anche un atto poetico di resistenza civile per dire il suo no all`oltraggio della morte come cultura. cosi troviamo le ragioni di un dialogo difficile e possibile tra un giovane musulmano e la sua amata ebrea, la voce di un condannato a morte di un tempo antico e attuale, la voce di un servo di scena su pasolini e una moderna antigone che dichiara il suo netto dissenso a "ogni gesto / di arbitrio e di potere". completa queste "parlate" la traduzione dalle scene cruciali dell`amleto di shakespeare.

tutti gli studenti del borromeo lo ammiravano [cesare angelini], avvertendone il fascino e il prestigio: ci aiutava a non sottovalutare la realta` quotidiana, a ben valutare la cultura, a rispettare la memoria letteraria, a compiere con rigore i doveri dello studio. aveva una straordinaria capacita` educativa: aveva la virtu` rara di saper stare con i giovani, non prevaricava mai, non era autoritario ma era di straordinaria autorevolezza. aveva creato una singolare comunita` di giovani speciali. per esempio, il primo anno che io ero a pavia, era al suo ultimo anno emanuele severino, anche lui bresciano. severino suonava l`armonium alla messa di angelini e suonava molto bene il pianoforte: in quegli anni era anzi indeciso se scegliere, dopo la laurea, la strada di pianista; in ogni caso, nel suo fare e parlare si avvertiva gia` allora la singolarita`, la genialita`. parecchi degli studenti del borromeo di allora sono diventati cattedratici in diverse discipline, medicina soprattutto, poi diritto e chimica: insomma, il collegio formava buone squadre.

l`enigma della malattia, la sua genesi sorda, le sue avvisaglie, il suo erompere lacerante, le alterazioni che produce nella famiglia, il propagarsi delle sue onde sismiche oltre le generazioni: e` cio` che sondano i racconti di giovanni fontana scritti con stile teso, lirico, a tratti incandescente come la materia trattata. eccoci dentro il rituale di un pranzo familiare, un incontro d`amore piu` o meno casuale, la tensione palpabile tra fratelli, la relazione ansiosa tra una madre e un figlio, i silenzi sospesi in un interno domestico o in una camera d`ospedale. sono storie di infelicita`, paure e insonnie, con slanci imprevisti di tenerezza e amore.

torna il libro piu` fortunato del novarese dante graziosi, da cui e` stato tratto uno sceneggiato rai. sono i ricordi di un medico degli animali che ci accompagna tra natura, tradizioni, cascinali, osterie, personaggi e storie della nostra provincia italiana negli anni a cavallo dell`ultima guerra, quando nella "terra degli aironi" la saggezza contadina insegnava: "si puo` sbagliare a curare un cristiano ma gli animali no, gli animali devono guarire, non ci sono santi!" al lettore, anche giovane, arriva l`eco della celebre canzone di paolo conte: "sulla topolino amaranto si va che e` un incanto...". con una nota di roberto cicala.

"gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. spesso, anzi, sono piu` importanti". lo testimonia uno scrittore come sebastiano vassalli che qui raccoglie testi introduttivi scritti in quasi mezzo secolo, dodici incontri di vita e letteratura: un campionario esemplare per capire che ci sono buoni e cattivi (o falsi) maestri. al centro sta sempre il valore della parola: dalle lettere con cui l`apostolo paolo costruisce la chiesa a quelle di un altro uomo religioso che fa ancora discutere, don milani, stanno libri entrati nella storia. ecco una certa cultura occidentale negli antieroi bouvard e pe`cuchet di flaubert, l`america di malcolm x, le lettere dal carcere di "un grande italiano", gramsci, la sicilia di dolci e sciascia, la guerra al femminile di renata vigano, la lingua virtuosa di celine, le prose scapigliate di faldella e ragazzoni, estremisti come il precursore della neoavanguardia garrone e soprattutto come ii poeta "fuori posto" campana. maestri o no? per l`autore della chimera "i veri maestri sono rari". ma si trovano nel libri.

un grande poeta ormai anziano e malato e un piccolo editore alle prime armi: nasce cosi` un rapporto intensissimo tra clemente rebora, fattosi rosminiano, e vanni scheiwiller. un carteggio inedito testimonia questo legame da cui sono nate opere come "curriculum vitae" e "canti dell`infermita`", con il progetto per una "via crucis" con lo scultore francesco messina ("ecco la prima copia ancora umida e odorosa d`inchiostro") e per omaggi a rimbaud e a pound ("da eterna poesia a noi vien dante"). curate da gianni mussini, le lettere si intrecciano tra affetto e stima reciproca, come dimostra rebora quando si commuove "nel vedere un`edizione cosi` amorevolmente curata". una storia di passione e poesia.

laura pariani torna in patagonia sulle tracce dell`esploratore salesiano padre alberto maria de agostini. e lo racconta quando, ormai anziano, seduto in poltrona, ripensa alla propria giovinezza: la scelta di fare il missionario nel fin del mundo, la battaglia in difesa degli indios, la passione per le sfide delle cime andine. "quando entrava nelle loro case - estancias o ranchitos che fossero - il fatto che portasse una giubba da scalata e non l`abito talare, all`inizio li poteva sorprendere ma poi gli leggevano negli occhi che lui era li` per portare la parola di dio. e stato cosi` che e` diventato per tutti don patagonia..."

franco loi, superato il traguardo degli ottant`anni, rivive il profondo legame con la sua citta`, milano, e con un`italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell`uomo contemporaneo ma anche con una indistruttibile speranza nel futuro: "ah italia scunda, che nissun po` ve`d, / italia che laura e se despera, / italia sensa gloria e sensa me`d, / te`ra d`un diu scundu sensa paura, / mi te cunussi e cerchi el giuss del cre`d / che te`gn inse`ma i gent denter la scura. (ah italia nascosta, che nessuno puo` vedere, / italia che lavora e si dispera, / italia senza gloria e senza possedimenti, / terra d`un dio nascosto senza paura, / io ti conosco e cerco il succo del credere / che tiene insieme le genti dentro l`oscurita`)".

un ritrovamento eccezionale: 150 anni dopo l`unita` d`italia dalle carte di una famiglia lombardo-piemontese riemerge il diario, assolutamente inedito, di un protagonista della campagna di guerra del 1860. gaetano ferrari prese parte come volontario garibaldino alla seconda fase della spedizione dei mille da milazzo al volturno, fu poi bersagliere nella terza guerra d`indipendenza e nella campagna contro il brigantaggio in sicilia e in calabria. infine fu ufficiale istruttore nella milizia territoriale torinese e brillante oratore della locale societa` reduci. una testimonianza di notevole valore storico e al contempo un`incalzante narrazione di imprese avveneturosi, nel piu` autentico spirito garibaldino.

"la poesia di bianca dorato e` una sorta di lunga attitudine o fedelta` all`ascolto interiore. poesia di movimento, certo, perche` poesia di passi in cerca di infinito dentro un paesaggio che si disegna come uno scenario realistico, concreto, persino - in un certo senso - diaristico. se la poesia e` vita che resta impigliata in una trama di parole, la poesia che adotta il "dialetto" (lingua di poesia, in questo caso lingua piemontese) e` poesia in cui la parola continua ad essere - piu` che nell`italiano - attaccata alla sua cosa, di cui esalta il suo sogno d`identita`. li` e` la voce dell`amore, incarnata nel silenzio che l`accompagna." (giovanni tesio).

in questo volume il poeta irlandese nobel per la letteratura, in occasione del premio lericipea 2005, offre ai lettori italiani un dono di inediti sui temi a lui piu` cari e sulla sua idea di poesia. sono qui raccolti testi che esemplificano diversi aspetti della personalita` poetica di seamus heaney. il mondo ha subito uno scossone nel settembre del 2001 e gli eventi succedutisi da allora sono presenti "fuori campo", perche` il poeta tende a porli nel contesto quotidiano e locale di conflitti a lui noti personalmente (le truppe americane in irlanda nel 1944) o addirittura a cercare una risposta in un`ode di orazio sull`incertezza della fortuna.

"in una concatenazione di gioia e dolore, "colui che viene" trascina con se` l`ombra dell`apocalisse. nel suo tingersi di religiosita` intrisa di richiami buddisti. donatella bisutti traspone in poesia sentimenti esistenziali: e` senso del sacro che recupera nella crocifissione di cristo la vita di ogni uomo. "la vita e` sogno inconsapevole / che attende di formarsi [...] ricchi della nostra morte quotidiana / nell`attesa di colui che viene". dal molto parlare e disquisire sul sacro, emerge questa congerie di emozioni e sentenze la quale nel suo affocato crogiolo prepara il sigillo che la rende idonea a quel nome." (dalla nota di mario luzi).

carolina bertinotti e` una donna come tante, nata in un piccolo paese del piemonte rurale, in una famiglia di contadini. una vita "normale" (il lavoro prima in campagna poi in fabbrica, le ristrettezze economiche, il matrimonio, otto figli) e poi la svolta: dopo l`8 settembre 1943 uno dei figli entra nella resistenza e cosi` carolina e il marito vengono coinvolti in prima persona nella guerra di liberazione. un`opera che parla anche di noi, di quello che siamo stati e di come stiamo diventando, un atto di sopravvivenza e di strenua resistenza di una donna italiana nel turbine della storia.

a dieci anni dalla morte, testori torna in una raccolta di interventi, compresa un`intervista inedita raccolta in margine alla prima rappresentazione della sua opera "in exitu" alla stazione centrale di milano: vita, droga, fede sono alcuni dei temi chiamati in causa dall`autore, che propone una sua "umanita` totale" e anche una sua totale antiretorica e contraddittoria "cristicita`" che pero` arriva ad essere "dono di tenerezza" per chi soffre. il libro presenta anche le testimonianze di franco branciaroli e lalla romano e otto disegni inediti di giovanni testori.

in un piccolo paese del meridione d`italia, dimenticato da tutti, da anni non arriva piu` nemmeno babbo natale. ma nicola, un bambino che vive nel paese, un giorno vede un omone con la barba bianca e una giubba rossa, ed e` convinto che sia lui, babbo natale, finalmente ritornato. non sara` cosi`, ma il natale, per nicola e i suoi amici sara` comunque felice, e con un segreto "storico" da mantenere. eta` di lettura: da 5 anni.

il volume propone una raccolta di poesie inedite di hans magnus enzensberger, scrittore e poeta bavarese, nato nel 1929. la sua poesia e` intessuta di giochi di parole, termini gergali, citazioni saggistiche ed e` spesso nutrita di satira politica.

quale fu l`influsso degli scrittori classici sul grande poeta giovanni pascoli? attraverso lo studio di opere che vanno dalle liriche giovanili ai "poemi conviviali", enrico elli scopre nuovi spunti e legami tra l`autore dei canti di castelvecchio e la tradizione antica. con testi inediti.