
la nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. tutto questo ha cancellato le frontiere tra cio` che e` umano e cio` che non lo e`, rivelando le fondamenta non naturalistiche dell`umanita` contemporanea. sul piano della teoria politica e filosofica, urge adeguare le categorie di comprensione delle identita` individuali e dei fenomeni sociali a partire da questo salto. sul piano dell`analisi, dopo aver constatato la fine dell`umanesimo, occorre vedere in questa trasformazione le insidie di una colonizzazione della vita nel suo complesso da parte dei mercati e della logica del profitto. serve dunque aggiornare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un`umanita` ormai perduta e cogliendo le opportunita` offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.

questo libro parla dell`america a cavallo tra le due grandi guerre del novecento. scorrono la cultura operaia dell`inizio del secolo, la frontiera contadina e il boom del petrolio. nel profondo sud americano, dilaniato dai conflitti razziali e dalla depressione economica, nascono il blues, gli spirituals e le canzoni di lavoro. racconti popolari e racconti musicali che danno forma alla cultura delle comunita` nere, dei villaggi e delle organizzazioni operaie. una rivoluzione del linguaggio, della narrazione, del ritmo e del suono che ha origine nella lotta dei piu` poveri per la sopravvivenza. woody guthrie e` stato il primo dei grandi della musica folk, il piu` grande "poeta rivoluzionario" americano.

Derive Approdi, 2003, IT. Mano a mano sfilavano i ricordi: i dischi spediti per posta dall'America. l'armonica a bocca, Willie Dixon e jimmy Reed, (I can get no) Satisfaction, il sorriso di Brian Jones, le labbra di Mick Jagger, "la strana cosa successa ieri" di Between The Buttons, le farfalle di Hyde Park, gli ultimi giorni di Londra, la bellezza e la tristezza di Beggars Banquet, il notturno americano di Let It Bleed, la sei e la dodici corde di Mick Taylor, la Route 66 a portata di mano, il vino, gli amori, gli alberghi, le chitarre, i capelli lunghi, Il maestro e Margherita nascosto sotto la giacca, le sere a suonare con Ry Cooder, l'organo di Billy Preston, Bobby Keys al sax, Chrissie e poi Marianne e poi Anita e poi Bianca e poi Jerry, un albergo al 13 di Rue Des Beaux Arts nel cuore rosso di Parigi, le cliniche svizzere, la morte di Brian Jones, la soppravvivenza di Keith Richards.

otto racconti che narrano la vita e l`educazione sentimentale di un giovane americano gay negli anni sessanta. l`autobiografia di uno dei maggiori scrittori viventi della "generazione degli omosessuali di mezzo". racconti di vita, amori, passioni, affetti e delusioni. ricordi d`infanzia e di giovinezza, alla ricerca di un`identita` che, quando trovata, coincide con la sigla di una malattia: aids. tra i molti protagonisti e` una sola figura a spiccare: quella di una bizzarra condizione che finisce con l`essere una forma di vita, l`omosessualita`. un`omosessualita` che viene mostrata nelle mille declinazioni dei suoi tormenti, dei suoi desideri e dei suoi attori.

il romanzo fortemente autobiografico di una delle protagoniste della stagione della lotta armata in italia, che i giornali dell`epoca chiamarono "la ragazza con il fucile". uno spietato diario sentimentale. tre anni di vita tra "armi e bagagli". una clandestinita` assoluta, condivisa in parte con uno dei fondatori delle brigate rosse, corrado alunni (che introduce il libro). relazioni sociali e affetti costretti a concentrarsi nel ristretto circuito di persone appartenenti alla stessa "banda". le divergenze, le rivalita` interne e le scissioni. la continua paranoia di essere individuati, traditi, catturati, torturati. l`angoscia di dare e subire una violenza che inclina inesorabilmente verso la morte.

dal gennaio 1994, data dell`insurrezione zapatista, il movimento rappresentato dal sub-comandante marcos non ha cessato di far parlare di se`. innovando il lessico della politica, seppellendo la tradizione guerrigliera dell`america latina, ponendo all`agenda politica mondiale temi nuovi e urgenti. "camminare domandando" e` la raccolta di quelle voci che nello zapatismo hanno visto un diverso pensiero politico e un`inedita pratica dell`opposizione. dalla rivolta nel chiapas fino alla crisi finanziaria, gli autori propongono una ricognizione, minuziosa e documentata, su un`area del pianeta attraversata da una crisi epocale.