questo libro parla dell`america a cavallo tra le due grandi guerre del novecento. scorrono la cultura operaia dell`inizio del secolo, la frontiera contadina e il boom del petrolio. nel profondo sud americano, dilaniato dai conflitti razziali e dalla depressione economica, nascono il blues, gli spirituals e le canzoni di lavoro. racconti popolari e racconti musicali che danno forma alla cultura delle comunita` nere, dei villaggi e delle organizzazioni operaie. una rivoluzione del linguaggio, della narrazione, del ritmo e del suono che ha origine nella lotta dei piu` poveri per la sopravvivenza. woody guthrie e` stato il primo dei grandi della musica folk, il piu` grande "poeta rivoluzionario" americano.

georg friedrich haendel, vissuto nell`apogeo dell`eta` barocca, e` stato forse il piu` versatile tra i giganti della musica. romain rolland ne ripercorre la vita per spiegarne l`opera, dalla formazione nella natia germania al successo in italia, fino alla scelta di trasferirsi in inghilterra. attraverso il confronto con il contemporaneo bach, isolato nella perfezione del suo talento, lo scrittore francese e` tra i primi a mostrare l`originalita` della figura di haendel, musicista che, a cominciare dalla sua predilezione per il teatro, non si sottrasse mai dal confronto con la societa`. prende cosi` forma un`immagine empatica del compositore, con cui il biografo condivide la capacita` di far incontrare e di fondere le diverse culture. e su questa base ideale che si esercita poi la competenza musicale di rolland, che in pagine concise ed esemplari mostra le ragioni che hanno reso haendel un riferimento imprescindibile per i grandi maestri delle generazioni successive, da haydn a mozart, da beethoven ai romantici.