
il volume propone una storia della moderna arte di strada. muri abbandonati, vagoni dei treni, aree dismesse nelle periferie vengono trasformati in pagine su cui graffiare il proprio nome, praticare la lotta dei segni, contaminare gli stili di vita. la nascita del graffitismo nella new york di fine anni settanta, il suo radicarsi nella cultura hip hop, l`emergere di personaggi chiave come keith haring, la definitiva espansione del "writing" come linguaggio diffuso in tutte le metropoli occidentali, in un viaggio che dall`upper west side di manhattan arriva nei quartieri e per le strade di napoli, roma, bologna, milano.








"se e` vero, come scrive masolino d`amico nella prefazione a questo volume, che chi legge le poesie della dickinson in traduzione e` portato inevitabilmente a pensare a forme aperte, mentre in realta` "l`originale e` sempre costretto in uno schema preciso, e vorrei dire rigido, se l`orecchio finissimo e originale dell`autrice non lo variasse continuamente con piccole strepitose invenzioni", e` anche vero che la traduzione che qui presentiamo di una scelta di queste rappresenta a nostro avviso una straordinaria prova di fedelta` e, insieme, un adeguamento allo stile della grande poetessa americana di assolutamente non comune resa espressiva. la scelta, poi, di adriana seri, se certamente e` motivata dal desiderio di poter offrire una parte della produzione della dickinson pressoche` sconosciuta al lettore italiano, e` non meno indicativa di una maniera "totale" di leggere la sua poesia; una maniera che tende a rifiutare le categorie di "maggiore e minore" all`interno di un`ispirazione certamente varia - che non esclude affatto, come giustamente nota masolino d`amico, "l`umorismo, e non di rado l`allegria" -, ma vissuta nella sua totalita` con una partecipazione che forse non ha eguali nella storia della poesia moderna."

se e` vero, come scrive giacomo oreglia nella prefazione, che "nell`opera sterminata e labirintica di strindberg la produzione specificamente lirica appare piuttosto esigua di fronte a quella teatrale, narrativa e saggistica", e` anche vero che sarebbe errato considerare questa parte dell`ispirazione del grande scrittore svedese come qualcosa di semplicemente occasionale e minoritario. innanzitutto, infatti, august strindberg e` uno degli esempi piu` emblematici dello scrittore "totale", che identifica nella maniera piu` assoluta se stesso e la propria opera; in secondo luogo, l`espressivita` estrema del linguaggio poetico non poteva non attrarre profondamente uno scrittore che di se` diceva: "non ho il pensiero piu` acuto, ma il fuoco; il mio fuoco e` il piu` grande della svezia". cosi`, la poesia per strindberg diventa il necessario approdo e complemento della sua straordinaria avventura creativa; esemplare essa stessa, non meno della narrativa, del teatro e della saggistica; e forse anzi terreno meno frequentato eppur privilegiato, per perseguire, come scrive ancora giacomo oreglia, "l`impietosa mise a` nu e dissezione di un percepire dalla irriducibile dicotomia..., fra i contrasti insanabili e senza saldature di realta` e sogno, presente e passato, dubbio e credenza, tradizione e individualita`, necessita` e liberta`, eticita` e bellezza".


di federico chabod (1901-1960), uno dei massimi storici del nostro secolo, tutti ricordano le opere dedicate all`italia rinascimentale e moderna ed alla storia delle idee, da "l`idea di nazione" alla "idea di europa." non tutti sanno invece che il grande storico valdostano rivolse un profondo interesse alla rivoluzione francese, tanto da dedicarle un intero corso di lezioni all`universita` di roma nell`anno accademico 1951-52. in quell`occasione, chabod affronto` in particolare il problema delle origini della rivoluzione, mettendo in evidenza il processo di decadenza dell`aristocrazia francese nel corso del settecento ed il parallelo consolidarsi dello spirito borghese, che doveva poi maturare in una vera e propria coscienza rivoluzionaria. l`unica testimonianza di quelle davvero memorabili trentasette lezioni sono gli appunti che fausto borrelli, allora uno degli studenti di chabod, riuni` scrupolosamente e che qui vengono per la prima volta pubblicati. si tratta, in qualche modo, di un`opera in fieri, e sarebbe vano ricercarvi l`organicita` e la compiutezza stilistica delle altre opere di chabod; tuttavia, come scrive borrelli - e cio` puo` essere non meno importante - questi appunti, mostrando chabod "nel momento in cui metteva a fuoco le sue eccezionali doti di intelligenza storica, finezza psicologica e vastissima cultura", permettono di penetrare nel pieno laboratorio della sua ricerca.

guida per conoscere (e amare) l`altra letteratura". questo sottotitolo indica la funzione del volume: un modo per avvicinarsi a un genere poco conosciuto e giudicato da molti minore. il libro colma una lacuna proponendo finalmente una guida completa, aggiornata e ragionata sul romanzo di fantascienza, analizzando i cento autori che hanno fatti la storia della science fiction mondiale e i cento libri piu` importanti del genere, suddivisi per grandi temi: dai viaggi nel tempo alle avventure spaziali, dalle utopie al cyber.

l`autore, studioso di immaginario fantastico e noir, analizza in questo libro la presenza dei mostri che, apparentemente cacciati dalla realta`, sono tornati prepotentemente in ogni film di fantascienza o di horror-thriller che si rispetti.








fra le storie della tecnologia e delle applicazioni scientifiche, questa di forbes si distingue per la chiarezza del disegno che la mantiene egualmente distante dalla trattazione minuziosa come dal saggio compendioso o schematico. dopo un`aggiornata sintesi della tecnica nel mondo antico, una parte rilevante della narrazione e` riservata alla scienza del medioevo e del rinascimento; meta` del volume e` dedicata allo straordinario sviluppo tecnico che va dalla prima alla seconda rivoluzione industriale. gli argomenti essenziali sono le fonti di energia, i trasporti e le comunicazioni, la metallurgia, l`industria tessile, vetraria e chimica e taluni aspetti dell`ingegneria civile. particolarmente utile per chi voglia integrare nelle proprie conoscenze storiche la dimensione dello sviluppo tecnico-scientifico, il volume di forbes e` accessibile anche a chi non abbia una preparazione specifica in questo campo, e si presenta ricco di notizie inedite, curiose, sorprendenti.




























oltre l`impianto urbanistico e lo stile architettonico a lei proprio, ogni citta` presenta i suoi elementi d`identita`, il suo volto, i tratti fisiognomici che ne fanno un`entita` riconoscibile e unica e che nel corso del tempo hanno dato un`impronta alla vita dei suoi abitanti. questa raccolta di saggi, scritti per un vasto pubblico, introduce alla scoperta degli aspetti esemplari di alcune citta` in una prospettiva non solo architettonica, ma aperta allo studio di elementi collaterali e non secondari, come la storia e la vita economica e sociale.









l`origine, lo sviluppo geologico, la graduale modificazione, la differenziazione, il perfezionamento e la degenerazione di singoli gruppi del regno animale e vegetale, le relazioni di parentela fra gli animali passati e recenti, la filogenesi del mondo vegetale e animale, le relazioni fra la storia dello sviluppo del singolo individuo e la storia dello sviluppo della famiglia, dell`ordine e della classe al quale l`individuo appartiene, sono domande cui e` possibile rispondere esclusivamente con la paleontologia, o solo con il suo aiuto. "dopo gli studi e le teorie di darwin, la paleontologia si e` enormemente sviluppata, fino ad avere una propria storia, un percorso di idee scientifiche che giunge fino a noi."

manierismo, termine usato dalla critica per indicare determinati aspetti della cultura figurativa del cinquecento, appare per la prima volta gia` nel bellori che nel seicento aveva scagliato l`accusa verso alcuni artisti che avevano abbandonato lo studio della natura viziando l`arte con la "maniera". le figure centrali sono il pontormo, rosso fiorentino, polidoro da caravaggio, perin del vaga, il parmigianino, fino a giulio romano, il bronzino e benvenuto cellini. la rinascita degli interessi verso questo periodo che sta tra il rinascimento ed il barocco, si deve a una forte ripresa degli studi agli inizi del novecento. in questo libro pinelli delinea il risultato degli studi piu` recenti sul manierismo.


quando si costitui` in stato unitario l`italia era in bilico fra arretratezza e sviluppo. con l`inizio del nuovo secolo il decollo industriale produsse mutamenti di ordine strutturale quali mai prima di allora si erano verificati. castronovo ripercorre la storia economica del nostro paese attraversando le due guerre, il ventennio fascista, il "miracolo economico" e la piu` recente, difficile via di modernizzazione verso l`europa.


il volume penetra all`interno di vicende, personaggi, problemi della storia di un modo di essere, di produrre e della rappresentazione ideologica e culturale di un sistema che va sotto il nome di capitalismo. e` un sistema che ha trasformato il mondo nel quale viviamo ed e` uscito vittorioso dalla sfida che gli era stata lanciata dal socialismo. ma il capitalismo continua a sfidare se stesso, sia incorrendo in crisi paurose che hanno sconvolto paesi di grande importanza, sia rinnovandosi nelle sue tecniche di sviluppo e di organizzazione sociale. villari ha anche individuato momenti, figure, testimonianze di alto profilo storico, documentati da riferimenti letterari, esperienze di scrittori e poeti, fatti reali comprovati da politici e economisti.

bartok e` un compositore dalla personalita` complessa: uno studioso di canti e danze popolari, ma anche un suscitatore di incubi, brividi e misteri; uno sperimentatore di suoni, un evocatore di violenza musicale: e` stato definito di volta in volta un tardo-romantico, un impressionista, un espressionista, persino un neo-classico. il bartok di mila e` l`artista che cerca continuamente la propria vita, sotto la spinta di una inesausta tensione etica: "un compagno di strada" che e` vicino all`uomo comune nel duro apprendimento del mestiere di vivere, che ne condivide illusioni e speranze, errori e delusioni.



questo volume rappresenta il terzo capitolo di un ciclo di studi letterari freudiani gia` ospitati nella stessa collana. lo accrescono tre appendici, dedicate al capovolgimento d`una tesi famosa di nietzsche, alla metafora in poesia italiana fra marino e metastasio, e una rilettura di edipo re recentemente proposta da guido paduano in un suo libro.










