




il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell`aristocrazia russa, sposata senza amore a un alto funzionario dell`apparato statale, prova per il fascinoso ma superficiale conte vronskij. attorno a questo nucleo si muovono altre figure e altre vicende, tra cui l`amore soddisfatto di le`vin e di kitty, felice soluzione al problema morale che inquietava allora tolsto`j. sullo sfondo di una grandiosa pittura d`ambiente - i salotti aristocratici di mosca e pietroburgo, la quieta campagna russa - e di un attento studio psicologico dei caratteri, tolsto`j costruisce quella che a molti lettori, dostoevskij per primo, e` parsa come "l`opera d`arte assolutamente perfetta". con uno scritto di vladimir nabokov. introduzione, cronologia e bibliografia di igor sibaldi.



un dissoluto ufficiale russo decide di iniziare una nuova vita facendosi inviare nel selvaggio caucaso. qui, a contatto con la natura e con gli abitanti fieri e orgogliosi, sembra trovare il senso di una nuova esistenza. un`opera poco conosciuta del grande scrittore, che reca evidenti tracce autobiografiche.



se si vuole avere il senso immediato, incontrovertibile della grandezza di tolstoj gia` in poche pagine, basta aprire questo libro. storia apparentemente delle piu` comuni - un personaggio mediocre e senza profilo scopre, dopo un banale incidente casalingo, di essere affetto da una malattia mortale -, la vicenda di ivan il`i? e` forse l`opera dove, piu` che mai, la morte diventa presenza, interlocutore, addirittura potenza evocatrice di una nuova realta`. e questo prodigio narrativo si manifesta a noi con l`impassibile sicurezza di cui tolstoj aveva il segreto. come accadde per i ricordi dal sottosuolo di dostoevskij, landolfi volle cimentarsi con un testo fra i piu` alti di tolstoj - e ne risulto` una traduzione memorabile. insieme alla morte di ivan il`i?, il lettore trovera` qui le altre versioni landolfiane da tolstoj: il racconto lungo tre morti, pale?ek il giullare e un fascio di racconti brevi. quale `envoi` per esse, potranno valere alcune felici parole che landolfi dedico` una volta a tolstoj:

<`guerra` e` il mondo storico, `pace` il mondo umano. il mondo umano interessa ed attrae particolarmente tolstoj soprattutto perche` egli e` convinto che ogni uomo - di ieri, di oggi, di domani - valga un altro uomo...> (leone ginzburg). la piu` autentica epopea narrativa della letteratura moderna. sullo sfondo della crisi europea degli inizi dell`ottocento, si intrecciano le vicende dei membri di due famiglie dell`alta nobilta` russa, i bolkonskij e i rostov, fra i quali emergono le figure di natasa rostova, andrej bolkonskij e pierre bezuchov. tolstoj accompagna i tre protagonisti, simboli dell`armonia del mondo, attraverso balli, battaglie, matrimoni, morti, partecipando direttamente alle loro inquietudini e dando voce ai moti interiori del cuore.



in questo saggio del 1906 - ritrovato per questa edizione italiana - tolstoj delinea il suo programma d`azione politico e denuncia la tirannia degli stati e la cecita` morale della societa`. egli si fa profeta di una nuova era e con grande lucidita` invita alla insubordinazione verso ogni forma di governo. lo spunto e` offerto dalla convulsa dinamica della rivoluzione russa del 1905, emersa sulla scorta della sconfitta della russia nel conflitto con il giappone. e tra l`ottobre e il novembre del 1905 difatti che tolstoj scrive quest`opera, che non riusci` poi a vedere la luce in patria per la feroce censura zarista. tolstoj indica qui la strada verso una "vera concezione della vita". per liberarsi da tutti i mali di cui soffrono gli uomini c`e` un unico mezzo: il lavoro interiore che ognuno deve fare per essere l`architetto del proprio miglioramento morale. nel delegare il loro potere gli individui realizzano invece una sorta di schiavitu` volontaria. il testo, sofferta orazione che riflette sugli assetti politici del primo novecento, fu poi pubblicato non senza difficolta` a parigi nel 1906. il volume diventera` presto introvabile anche in francia, fino a questa edizione italiana.

nell`opera di tolstoj compaiono innumerevoli interrogativi sull`amore, sulla felicita` coniugale, sull`atteggiamento morale nei rapporti piu` intimi tra uomo e donna: servono a indagare le tensioni fra natura e cultura, a rovesciare dall`interno le strutture di una societa` patriarcale, la sua ideologia, i rapporti fra le classi. questi temi troveranno il loro punto di massima espressione artistica in "anna karenina", nei tormenti della protagonista di una storia tragica che e` prima di tutto un`epopea della psicologia umana. tanto nei rapporti "corrotti" tra anna e vro`nskij, quanto in quelli "puri" tra kitty e le`vin, si dipana un groviglio morale: puo` perdurare l`amore senza il sostegno di legami sociali o economici? questa domanda fu al centro della vita stessa di tolstoj, che aveva pubblicato nel 1859 "la felicita` familiare", apologia dell`amore domestico attraverso le quiete aspirazioni di sergej e masa, e oltre trent`anni dopo scrivera` "la sonata a kreutzer", definitiva e impietosa analisi del matrimonio borghese, potente dissoluzione del mito tradizionale della famiglia, capolavoro di ossessione e di cinismo. saranno forse queste ultime considerazioni a portarlo, la notte del 28 ottobre 1910, ad allontanarsi da casa, abbandonando la moglie e i figli e viaggiando su treni di terza classe fino alla stazione di astapovo, dove morira` pochi giorni dopo? prefazione di franco cordelli.

i racconti di tolstoj scandiscono, anno dopo anno, tutta la sua lunghissima vita artistica. vi si susseguono senza soluzione di continuita`, intrecciandosi ai grandi romanzi, ai drammi, ai trattati: dal 1850 al 1910, dagli esordi del ventiduenne aristocratico "nichilista", timido, vizioso, fino al tolstoj patriarca, fondatore di religioni, rivoluzionario temutissimo. e anno dopo anno, capolavoro dopo capolavoro, registrano e rispecchiano come un diario le tante "fasi di crescita" tolstoiane, cosi` radicalmente diverse l`una dall`altra, contraddittorie, continuamente sorprendenti, in quella sua vocazione per le scommesse definitive, per il mettere in gioco tutto se stesso, ogni volta, in ogni trama, a ogni pagina.


la contiguita` cronologica stabilisce un primo e diretto legame tra questi tre racconti della maturita` di tolstoj. nati uno a ridosso dell`altro, uno nelle pieghe dell`altro, come a integrarsi e a glossarsi a vicenda, i racconti sono legati dall`ossessiva tenacia di un tema: il rifiuto e la condanna dell`educazione sessuale nella societa` moderna. tolstoj e` particolarmente interessato a illuminare gli impulsi nascosti e inconsapevoli delle azioni, a smascherare quanto c`e` di insincero nell`"io ufficiale". nei suoi racconti non ci sono teorie astratte o verita` rivelate, ma una tenace ricerca della sostanza delle cose, del senso profondo della vita.

il principe nechljudov riconosce nella prostituta ljubasa, accusata in un processo per omicidio, la contadina katjusa maslova, che egli aveva sedotto dieci anni prima, provocandone la rovina. oppresso dai sensi di colpa, si adopera per salvare la donna e, con lei, la propria anima. da un

questa e` la prima versione di "guerra e pace", pubblicata in russia nel 1983, che ha suscitato subito discussioni critiche e valutazioni contrastanti. "1805" non e` solo una stesura inedita, e` anche, forse soprattutto, un`opera autonoma che illumina una fase importante del pensiero tolstojano: i luoghi d`azione, i personaggi, i tempi sono gli stessi di "guerra e pace", ma ridotte sono le disgressioni filosofiche e le descrizioni puntuali, diversa e` in piu` parti la trama e tutt`altra la conclusione.





un grande racconto di avventure e di vendette, di coraggio e di tradimenti. la storia tragica e sublime del capo caucasico chadzi mura`t e della sua lotta senza speranza contro l`esercito russo.





la pubblicazione di questi racconti, autorizzata con difficolta` e imbarazzi da parte della censura, suscito` una lunga serie di polemiche, provocate essenzialmente dalla sincerita` e dall`offensiva perfezione con cui in essi viene descritta la guerra. i titoli dei racconti sono semplici indicazioni del luogo e delle date. la stessa scarna semplicita` pervade la narrazione, ma l`austerita` dello stile non nasconde la disperazione e la fermezza della denuncia.
