uno strano amore e` quello tra una donna di facili costumi e un ciccione impiegato in una ditta di spurgo fogne. soprattutto se si considera che le turbe di lui sono niente rispetto a quelle di lei, che da bambina ha subito la violenza del marito della sorella, un uomo che non e` scomparso dalla sua vita perche` e` tornato e la sta cercando. dramma innescato come una bomba a orologeria, conto alla rovescia il cui tempo e` scandito da uno scambio epistolare tra sorelle ora struggente, ora acido, ora affettuoso ora risentito.
i racconti di tolstoj scandiscono, anno dopo anno, tutta la sua lunghissima vita artistica. vi si susseguono senza soluzione di continuita`, intrecciandosi ai grandi romanzi, ai drammi, ai trattati: dal 1850 al 1910, dagli esordi del ventiduenne aristocratico "nichilista", timido, vizioso, fino al tolstoj patriarca, fondatore di religioni, rivoluzionario temutissimo. e anno dopo anno, capolavoro dopo capolavoro, registrano e rispecchiano come un diario le tante "fasi di crescita" tolstoiane, cosi` radicalmente diverse l`una dall`altra, contraddittorie, continuamente sorprendenti, in quella sua vocazione per le scommesse definitive, per il mettere in gioco tutto se stesso, ogni volta, in ogni trama, a ogni pagina.
Royal Books, 1993, SPAGNA. Le biografie delle personalità che con la loro musica, l'arte e le canzoni, hanno più influenzato la Settima Arte. In spagnolo.
Sanctuary Publishing, 2002, UK. Emersa dalla sordida povertà e dall'intolleranza razziale della St. Louis di inizio ventesimo secolo, l'attrice ha ammaliato il pubblico di tutta l'America con le sue danze e i suoi spettacoli divertenti, prima di scandalizzare Parigi con la sua sensualità e la sua franchezza. Recitò in molti cabaret a Berlino e Parigi incluso l'infausto Folies Bergere, guadagnandosi una reputazione come simbolo di libertà e al contempo di licenziosità. Il volume racconta l'intera storia di questo grande personaggio.
uno dei piu` clamorosi casi di damnatio memoriae della letteratura novecentesca e` costituito da amalia guglielminetti. scrittrice, giornalista d`avanguardia e soprattutto brillante poetessa, godette di un successo effimero nell`italietta dannunziana e liberty, per poi sprofondare ingiustamente nell`oblio. ignorata anche dall`editoria per piu` di cinquant`anni, finalmente essa riemerge alla ribalta grazie a questo volume che si impone nel panorama culturale come l`opera piu` completa mai pubblicata sulla poetessa. oltre a un articolato ed esaustivo apparato biografico e all`opera omnia di poesia, esso porta alla luce rarissimi documenti, illuminanti per un identikit finalmente attendibile di "lady medusa".
un dissoluto ufficiale russo decide di iniziare una nuova vita facendosi inviare nel selvaggio caucaso. qui, a contatto con la natura e con gli abitanti fieri e orgogliosi, sembra trovare il senso di una nuova esistenza. un`opera poco conosciuta del grande scrittore, che reca evidenti tracce autobiografiche.
questo libro indaga innanzitutto i conflitti e i tormenti che caratterizzano il rapporto tra fratelli e sorelle. il primo moto che orienta questo rapporto non e, infatti, quello della fratellanza o della sorellanza ma quello dell?odio e dell?inimicizia. con la nascita di un fratello o di una sorella la nostra vita si trova esposta al regime plurale del due, all?impossibilita di essere un uno indiviso. e la prima tendenza pulsionale dell?umano non e quella di accogliere il due, ma quella di respingerlo, di negarne l?esistenza. non puo allora essere la natura - la sostanza del sangue - a fondare un legame di fratellanza o di sorellanza. i fratelli e le sorelle rischiano sempre il conflitto aperto, la lotta senza esclusione di colpi, l?aggressivita inesausta di una rivalita invidiosa e gelosa che sembra non conoscere alcuna pacificazione possibile. come si puo allora divenire fratelli e sorelle al di la del mito della consanguineita? come si realizza una fratellanza e una sorellanza che non siano preda dell?odio, dell?invidia o della rivendicazione aggressiva? e possibile realizzare un legame solidale discreto senza la pretesa che tutto sia condiviso, senza annullare l?esistenza separata dell?altro, senza voler a tutti i costi costringere il reale del due dentro il recinto chiuso dell?uno? il sangue non e la sostanza della fratellanza.