





l`"enrico viii", o meglio "la famosa storia della vita di enrico viii" e` l`ultimo dramma di shakespeare, e segna il ritorno, dopo un intervallo di ben 14 anni, ai grandi temi della storia nazionale affrontati nelle due grandi tetralogie che trattano le vicende del governo inglese dal 1398 al 1521, come anche nel "re giovanni", che risale agli esordi della sua attivita` di drammaturgo. se il dramma di giovanni senzaterra prelude alla ricca e fortunata stagione delle "chronicle plays", l`"enrico viii" ne costituisce la piu` che degna conclusione. entrambi i drammi presentano un sovrano che vuole riaffermare l`autorita` della corona e riscattarla dalle ingerenze della chiesa di roma, entrambi offrono memorabili, nobili esempi di fermezza d`animo di fronte all`avverso destino e si chiudiono con fervidi accenti di un patriottismo che in shakespeare non si da` mai per scontato.
























"enrico iv", lunga opera in due parti composta tra il 1597 e il 1598, e` il quinto dei sette drammi che compongono il ciclo delle "storie inglesi" e costituisce la seconda e terza parte di una tetralogia che si apre con "riccardo ii" e si conclude con "enrico v". durante il regno dell`usurpatore enrico iv il suolo inglese era stato insanguinato da feroci lotte intestine che avevano costretto il re a combattere contro quegli stessi percy che lo avevano aiutato a salire al trono. re enrico non e` pero` l`eroe del dramma, bensi` una figura secondaria le cui vicende fanno da sfondo a quelle del vero protagonista: suo figlio henry, il principe hal, che passera` alla storia come enrico v, il glorioso re che riconquisto` la francia.

















