PROSSIME USCITE
La rivista più amata dagli appassionati del rock arriva alla cifra tonda di 500 numeri, un traguardo importante che viene celebrato con la copertina dedicata al Re del Rock'n'roll con un ampio articolo dedicato all'anno musicale 1956 in cui il rock'n'roll cambiò la vita a milioni di persone. Disco del Mese: Kurt Vile. Ristampa del mese: Cream - Wheels Of Fire Super Deluxe Edition. Articoli suJohn Spencer Blues Explosion, Del Fuegos (in questi giorni in tour in Italia) e intervista a Chris Stamey. Recensioni dei nuovi album di Joe Bonamassa, Paul McCartney, Beth Orton, Black Keys,Samantha Fish, Neil Young e centinaia di altri. Come sempre la rivista che non può mancare sul comodino di ogni appassionato di musica!
Grateful è il terzo album in studio della pluripremiata band The Red Clay Strays. Con singoli di grande successo come “Demons In Your Choir”, “Revival”, “If I Didn’t Know You” e “Do Today”, l’album vede la band tornare a collaborare con Dave Cobb, già produttore del precedente Made by These Moments. Questi brani, che parlano con sicurezza di fede e redenzione, nascono da un lavoro collettivo di composizione e sono interpretati con una voce solista potente e da un’esibizione travolgente e emozionante da parte della band. “Grateful” è una raccolta di brani di grande impatto di una delle band più amate del momento.
2CD. Live album che raccoglie due concerti tenuti il 25 settembre del 1971 nel club Lion's Share di San Anselmo in California. Dalle registrazioni originali su bobine analogiche da un quarto di pollice dai fonici Betty Cantor-Jackson e Bob Matthew perfettamente restaurate, proviene il documento di questa doppia performance in cui Garcia e Saunders sono affiancati non solo dal bassista John Kahn e dal batterista dei Dead Bill Kreutzmann ma anche da Tom Fogerty alla chitarra ritmica. Accanto a un paio di composizioni originali di Saunders, il repertorio include come sempre una generosa selezione di cover, che in questo caso comprende classici blues e rhythm & blues di Blind Lemon Jefferson, Jimmy Reed, Tommy Tucker ed Henry Glover, "Summertime" di George Gershwin, due pezzi di Jesse Winchester, "Imagine" di John Lennon e "I Was Made To Love Her" di Stevie Wonder.
Il tanto atteso nuovo album del rocker di Philadelphia è un sentito e profondo omaggio alla sua città e probabilmente il disco più personale e intenso che l'artista abbia mai pubblicato. Vile batte i tempi di un folk rock dalle venature psichedeliche che ha il ritmo del cuore e la profondità della più ispirata canzone d'autore. Si tratta del primo disco dopo la scomparsa del collaboratore di lungo corso Jesse Trbovich, dove figurano però diversi ospiti come la cantante del gruppo punk di Memphis Natalie Hoffmann, Ethan Buckler degli Slint o la leggenda Greg Carthwright dei Reigning Sound. Specchio di uno state of mind più che di un sense of place, il disco conferma Kurt Vile come una delle voci più originali e ispirate di una generazione che ancora considera il rock'n'roll e la realizzazione di un disco come le cose più eccitanti al mondo.
3CD. Spettacolare album live registrato nel 2025 durante l'annuale weekend del Labor Day della band al The Gorge Amphitheater nello Stato di Washington. Quel weekend ha segnato la prima volta in cui la DMB ha suonato l'album Before These Crowded Streets per intero in concerto. Altre canzoni incluse: “All Along The Watchtower”, “You Never Know” e “It Could Happen” di Dylan. Bela Fleck (che ha partecipato come ospite a “Before These Crowded Streets”) si unisce alla band in “Last Stop” e “Don't Drink the Water”.
Nel suo quinto album in studio, Wild, Ashley McBryde, membro del Grand Ole Opry e cantautrice vincitrice di premi GRAMMY, CMA e ACM, svela gli strati più profondi della sua esperienza di vita, in modo crudo, onesto e senza veli come mai prima d’ora.
Dalla durezza e dalla fatica di crescere all’ombra delle montagne Ozark dell’Arkansas, all’eco persistente della sua educazione fondamentalista; dalle conseguenze dell’abuso di alcol e dalla difficile presa di coscienza che l’ha condotta alla sobrietà, fino al trauma tramandato attraverso la sua discendenza. Se a tutto ciò si aggiunge l’emozionante fusione di McBryde tra country senza tempo e rock & roll travolgente, il risultato è in egual misura un’autobiografia audace e una coraggiosa rivendicazione della sua natura più selvaggia.
Prodotto dal collaboratore e produttore di Lindeville John Osborne (Brothers Osborne) e registrato con la sua band in presa diretta, Wild traccia una narrazione accattivante che culmina nel momento immediatamente precedente a quando McBryde ha smesso di bere. «Spero che, quando le persone ascolteranno questo disco, si risvegli in loro quella parte di cui canto: quella parte che crede ancora in quei sogni irrealizzati e in quei rischi non corsi», afferma McBryde. «Credo che quel bambino selvaggio sia ancora vivo dentro ognuno di noi, ed è a quella versione di ognuno che voglio dedicare le mie canzoni».
Secondo lavoro, originariamente pubblicato in proprio ed andato rapidamente esaurito dopo l'esplosione di visibilità data dall'apparizione sul canale YouTube di KEXP. Il duo mantra-rock dada-pitagoreo-cubista formato da Klek e Khn de Poitrine continua la propria esplorazione di un repertorio di rock strumentale dal sound incisivo che, alla maniera della musica techno, si articola attorno a un gioco dinamico di aggiunta e sottrazione di motivi sonori in costante metamorfosi.
Con l'aiuto delle sue dita agili e di un modulo di looping elettronico, Khn registra in tempo reale e armonizza molteplici strati di ornamenti melodici, alternando costantemente chitarra e basso microtonali, che si intrecciano in frasi cromatiche e spigolose in quarti di tono.
In questo vortice di cellule ripetitive, la batteria dal timbro ocuro di Klek si comporta con la saggezza e la temperanza dello sherpa; l'aggiunta progressiva e calcolata di elementi o il dosaggio stoico del silenzio guidano l'ascoltatore nel viaggio, facendo danzare groove asimmetrici, culminando l'intensità o spostando il punto di ancoraggio ritmico al momento giusto.
Primo album, pubblicato originariamente nel 2024. Mantra-rock dada-pitagoreo-cubista. Dal 2023, i nobili fratelli Klek e Khn de Poitrine propongono un repertorio di rock strumentale dal sound incisivo che, alla maniera della musica techno, si articola attorno a un gioco dinamico di aggiunta e sottrazione di motivi sonori in costante metamorfosi.
Con l'aiuto delle sue dita agili e di un modulo di looping elettronico, Khn registra in tempo reale e armonizza molteplici strati di ornamenti melodici, alternando costantemente chitarra e basso microtonali, che si intrecciano in frasi cromatiche e spigolose in quarti di tono.
In questo vortice di cellule ripetitive, la batteria dal timbro ocuro di Klek si comporta con la saggezza e la temperanza dello sherpa; l'aggiunta progressiva e calcolata di elementi o il dosaggio stoico del silenzio guidano l'ascoltatore nel viaggio, facendo danzare groove asimmetrici, culminando l'intensità o spostando il punto di ancoraggio ritmico al momento giusto.
LP. Registrato tra il 1978 e il 2024, il nuovo album dal vivo del chitarrista di Wilmington mette in fila 11 brani esplosivi e divertenti. Il materiale più stagionato è devastante e rende l'idea della carica dei concerti di Thorogood e di quanto si meritino l'appellativo di "spettacolo più indisciplinato al mondo". I classici ci sono tutti da Who do you love a One Bourbon, One Scotch, One beer passando per Bad to the bone e Move it on over. Contiene quattro inedite performance.
Registrato tra il 1978 e il 2024, il nuovo album dal vivo del chitarrista di Wilmington mette in fila 11 brani esplosivi e divertenti. Il materiale più stagionato è devastante e rende l'idea della carica dei concerti di Thorogood e di quanto si meritino l'appellativo di "spettacolo più indisciplinato al mondo". I classici ci sono tutti da Who do you love a One Bourbon, One Scotch, One beer passando per Bad to the bone e Move it on over.
2CD/Blu Ray. Mostrando una freschezza compositiva e un'urgenza espressiva insolite per una band con oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, gli Yes ritrovano il respiro sinfonico che ha fatto storia con l'ampio impiego di strumenti acustici e classici, dal sapore antico e cameristico.

Mostrando una freschezza compositiva e un'urgenza espressiva insolite per una band con oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, gli Yes ritrovano il respiro sinfonico che ha fatto storia con l'ampio impiego di strumenti acustici e classici, dal sapore antico e cameristico.
3LP. Wheels Of Fire: In The Studio ripercorre la realizzazione del rivoluzionario terzo album dei Cream in una una nuova versione ampliata in 3 LP. Include le nove canzoni originali incise in studio di Wheels Of Fire in una nuova speciale versione stereo rimasterizzata. Originariamente pubblicate nel 1968 utilizzando registrazioni elaborate con il processo Haeco-CSG, questa nuova versione rimasterizzata propone ora le incisioni senza il CSG presentando l'album con la fase corretta ed offrendo quindi registrazioni con un maggiore dettaglio e un palcoscenico sonoro molto più nitido. È inclusa anche una versione mono rimasterizzata dell'album in studio. Questa versione mono, tratta dai nastri originali usati dal produttore dei Cream Felix Pappalardi, non è mai stata pubblicata prima. Il triplo LP comprende anche 11 rare registrazioni, otto delle quali inedite: versioni demo, mix alternativi e versioni usate solo per i singoli. Tra i brani più interessanti figurano White Room (Early Version Mono Mix), Deserted Cities Of The Heart (Mono Rough Mix/No Strings) e Crossroads (Mono Single Version), oltre a sei mix alternativi. Edizione in vinile nero 180g, 3LP con copertina apribile.
2LP. Mostrando una freschezza compositiva e un'urgenza espressiva insolite per una band con oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, gli Yes ritrovano il respiro sinfonico che ha fatto storia con l'ampio impiego di strumenti acustici e classici, dal sapore antico e cameristico. 180Gr.
5CD. Wheels Of Fire Super DeLuxe Edition ripercorre la realizzazione del rivoluzionario terzo album dei Cream. Il cofanetto include una speciale versione stereo rimasterizzata delle nove tracce registrate in studio di Wheels Of Fire. Originariamente pubblicato nel 1968 utilizzando registrazioni elaborate con il processo Haeco-CSG, questa nuova versione rimasterizzata propone ora le incisioni senza il CSG presentando l'album con la fase corretta ed offrendo quindi registrazioni con un maggiore dettaglio e un palcoscenico sonoro molto più nitido. Nel boxset sono incluse anche le versioni rimasterizzate dell'album in studio in mono e stereo, realizzate usando i nastri originali su cui aveva lavorato il produttore Felix Pappalardi. Inoltre, sempre dalle session in studio, registrazioni mai pubblicate prima, outtake e vari mix alternativi. Per la parte dal vivo, la raccolta include versioni rimasterizzate dei quattro brani live registrati nel marzo 1968 e originariamente pubblicati sul secondo LP di Wheels Of Fire, insieme ad altri otto brani eseguiti durante i concerti del marzo 1968, tra cui una registrazione live inedita di "We're Going Wrong", registrata il 10 marzo 1968 al Winterland Ballroom. Sono incluse anche 15 rare registrazioni, nove delle quali inedite: versioni demo, mix alternativi e versioni usate solo per i singoli. Tra i brani più interessanti figurano White Room (Early Version Mono Mix), Deserted Cities Of The Heart (Mono Rough Mix/No Strings) e Crossroads (Mono Single Version), oltre a sette mix alternativi stereo e mono, tre versioni per singolo e due rare registrazioni live. Il cofanetto è completato da un booklet con note bio-discografiche a cura di Jim Faber e da fotografie dei Cream dell'epoca.
I Gun Outfit sono una band di Los Angeles che da due decenni produce musica rock underground inclassificabile, puntando a rimanere umile e fedele alla realtà. Nati come duo grezzo, si sono consolidati in un quintetto di prim’ordine: una band post-punk che suona folk rock sperimentale e sanguigno. INegli ultimi lavori il suono è diventato più morbido, più ampio e più intimo in risposta all’ambiente schizofrenico in cui vivono.
Process and Reality è il loro disco più ambizioso. Registrato in proprio nel corso di un mese in un ranch a Pine Flat, in California, mentre un incendio boschivo divampava a dieci miglia di distanza, l’album è un’improvvisazione apocalittica su un mondo che sta cambiando sempre più velocemente. Una serie di paesaggi sonori e una raccolta di brani discreti e accattivanti, Process and Reality è un vortice di vibrazioni radicato nell'impegno dei testi e nei mezzi limitati. Dulcimer, autoharp, tastiera, melodica, sitar e una varietà di altri strumenti in arrangiamenti originali compongono il suono, un approccio collaborativo alla composizione amplia la portata emotiva, mentre l'impegno ad utilizzare solo attrezzatura analogica conferisce alla produzione una sottile risonanza mistica.
A 75 anni e a distanza di 16 anni dall'ultimo album di inediti, il fenomenale chitarrista pubblica un nuovo disco che testimonia quanto l'ispirazione sia ancora viva. Da tempo malato, Peter Frampton ha scelto di trasformare la fragilità fisica in energia creativa ed è così che, adattando il suo modo di suonare, ha assegnato alla chitarra il compito di raccontare emozioni, debolezze e resilienza con forza e sincerità; ha invitato gli amici/colleghi Sheryl Crow, Graham Nash, Bill Evans, H.E.R e Tom Morello, e ha confezionato le dieci tracce di Carry The Light, disco raffinato, emotivo e sorprendentemente vitale.
2LP. Il tanto atteso nuovo album del rocker di Philadelphia è un sentito e profondo omaggio alla sua città e probabilmente il disco più personale e intenso che l'artista abbia mai pubblicato. Vile batte i tempi di un folk rock dalle venature psichedeliche che ha il ritmo del cuore e la profondità della più ispirata canzone d'autore.
ECM 2866. “Pochi cantanti contemporanei di ispirazione jazz riescono a esprimere la propria identità in modo così intenso attingendo al contempo a una tale varietà di generi, lingue e contesti culturali come la cantante di origini albanesi Elina Duni”, ha osservato il Guardian.
Si tratta del terzo disco di Duni con il chitarrista britannico Rob Luft, e mentre «Lost Ships» e «A Time To Remember» vedevano protagonista il loro quartetto co-diretto, qui il duo principale passa in primo piano, in un programma che inizia con la canzone omonima di Irving Berlin e si conclude con «Lonely Woman» di Ornette Coleman. Nel disco si alternano brani originali di Duni e Luft, musica tradizionale del Kosovo, una ninna nanna scritta dalla cantante persiana Mahsa Vahdat, la ballata "Cammina Cammina" del cantautore italiano Pino Daniele, il brano d’arte “Les Berceaux” del compositore francese Gabriel Fauré, colonne sonore scritte dal giapponese Shigeru Umebayashi e dal polacco Krzysztof Komeda, e altro ancora.
«Il nostro duo, il nostro progetto, è un viaggio musicale», afferma Elina. «Stili diversi e lingue diverse per colmare il divario tra le persone». L’inventiva di Duni come cantante si sposa perfettamente con l’abilità strumentale di Luft: il chitarrista naviga con dolcezza tra i diversi linguaggi musicali, avvolgendo delicatamente le melodie, sottolineando l’espressività emotiva dei testi delle canzoni ed esaltandone le atmosfere. Reaching for the Moon è stato registrato agli Studios La Buissonne, nel sud della Francia, con la produzioner di Manfred Eicher.
Un album intitolato “Roses” non può che ruotare attorno ai gesti romantici. Nei dieci brani che compongono il settimo disco dei Widowspeak, gli spazi intimi e le fasi dell’amore vengono catturati attraverso una lente nostalgica e velata di ricordi. Se una musica può essere allo stesso tempo salvifica e noir, minimale e rigogliosa, quella è la musica dei Widowspeak.
2LP. La migliore raccolta su vinile del grande cantante e chitarrista blues/soul. 23 successi su doppio vinile audiofilo 180gr. Music On Vinyl.
In vista della loro partecipazione al tour Claypool Gold del 2026, i Fearless Flying Frog Brigade pubblicano un nuovo LP dal vivo registrato durante l’Hunt For Green October Tour del 2023, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Sean Lennon e Harry Waters. Per fans ma non solo.
5LP. Spettacolare album live registrato nel 2025 durante l'annuale weekend del Labor Day della band al The Gorge Amphitheater nello Stato di Washington. Quel weekend ha segnato la prima volta in cui la DMB ha suonato l'album Before These Crowded Streets per intero in concerto. Altre canzoni incluse: “All Along The Watchtower”, “You Never Know” e “It Could Happen” di Dylan. Bela Fleck (che ha partecipato come ospite a “Before These Crowded Streets”) si unisce alla band in “Last Stop” e “Don't Drink the Water”. Stampato su vinile colorato.
2LP. A 70 anni, Peter Case è tra i migliori e più sottovalutati songwriter della sua generazione e il nuovo disco dal vivo conferma l'abilità del titolare nel trasformare anche i brani più intimisti in esperienze condivise con il pubblico, certificando la vocazione da performer espressivo, energico e intenso sebbene essenziale. Il disco alterna la delicatezza di interpretazioni folkie a ruvide trasfigurazioni blues e a nuove sfumature emotive. My Life To Live vibra di sincerità, nostalgia e furore creativo, dando l'impressione che Peter Case possa essere considerato com eil Jack Kerouac della canzone d'autore americana.
LP. Esordio su Sun Records per il figlio di Dickey Betts della Allman Brothers Band, musicista che onora l'ingombrante cognome che porta proponendo un cocktail di blues, rock, folk e country di altissimo livello. Scritto con Stoll Vaughan e registrato nella regione costiera della Georgia con il pluripremiato produttore Dave Cobb, il disco esplora i territori dell'Americana e del Southern Rock con gusto e convinzione. I brani sono tutti autobiografici e affrontano temi importanti, come la ritrovata sobrietà di Duane, la perdita del padre e i decenni trascorsi in tour nel mondo del rock e delle jam band.
LP. L'album completo di Sun Ra "Sound Sun Pleasure!!" + l'album bonus "We Travel the Space Ways" - edizione limitata su vinile da 180 g. “Sound Sun Pleasure!!” fu uno dei tanti LP registrati da Sun Ra per l’etichetta Saturn e rappresentò un caso insolito tra i suoi primi album, poiché comprendeva prevalentemente standard jazz. Fu registrato il 6 marzo 1959, nel corso di due sessioni che diedero vita anche a un secondo album con la stessa formazione, “Jazz in Silhouette”.
Questo sesto album in studio segna la fase più personale della carriera di Joshua Ray Walker. Registrato prima, durante e dopo le cure contro il cancro, il disco affronta temi quali la mortalità, la gratitudine, la memoria e la trasformazione. Caratterizzato da un sound che affonda le sue radici nella pedal steel, nel violino e nel caratteristico stile chitarristico di Walker, l’album ritrae un artista che affronta l’incertezza con determinazione, lucidità e una gioia conquistata a fatica.
LP. Dopo l'ottimo Nothin' But Love, Cray si rivolge a Steve Jordan ( produttore dell'ultimo di Boz Scaggs ) e confeziona un disco di soul ballads dal gusto un pò retrò. Il blues veine messo da parte e Cray e la sua band rileggono classici di altri e mettono sul piatto nuove composizioni. Ci sono riletture di Otis Redding, Bobby Bland ed Isaac Hayes o brani scritti da Cray e dalla band. C'è persino un omaggio a Booker T. Un disco raffinato dal suono molto Stax oriented, che farà felici quelli che amano un sound classico e molto consolidato.
LP. Con il suo secondo album di studio, il giovane chitarrista siciliano regala all’ascoltatore un’ulteriore perla del suo percorso di virtuoso dalle rare capacità espressive e di raffinato compositore. un album incentrato sulla ricerca armonica, melodica e sonora che intensifica l’attenzione sulla sua capacità virtuosistica e improvvisativa, dove il buon gusto e l’espressività innata prevalgono, a dir poco, sul manierismo strumentale. I brani presentano una narrazione esaustiva solitamente rintracciabile negli artisti al culmine della carriera, mentre nel caso di Mancuso si tratta soltanto dell’inizio di un percorso che potrebbe già essere appagante, ma che in realtà fa presumere nuove e future sorprese. Edizione limitata in vinile blu.
LP + CD. Pubblicato originariamente nel 2003, Singing Bones è il sesto album di Brett Sparks e Rennie Sparks, ed include le loro prime registrazioni dopo il trasferimento da Chicago ad Albuquerque — una mossa che ha infuso nel loro sound il calore del deserto, un’atmosfera noir e un tocco distintamente Western Gothic. L'album ha ottenuto un riconoscimento globale quando “Far From Any Road” è diventata la colonna sonora di True Detective, raggiungendo milioni di ascoltatori in tutto il mondo, e ora torna rimasterizzato e, per la prima volta in Europa, su vinile. Sia l'LP che il CD includono un'edizione deluxe del CD, con demo inediti e registrazioni dal vivo. Questa riedizione consolida Singing Bones come un classico di culto che finalmente ottiene la versione fisica che meritava da tempo.
Poco dopo l'uscita dell'album Talkin To The Trees di Neil Young & the Chrome Hearts nel giugno 2025, la band ha intrapreso un tour di 31 date in Europa e Nord America. Questo album live include una selezione di brani tratti da diversi concerti. Le date europee includevano esibizioni al leggendario Glastonbury Festival, all'Hyde Park di Londra e al Montreux Jazz Festival in Svizzera. Neil Young & the Chrome Hearts sono: Neil Young (chitarra, organo a pompa, pianoforte e voce) Spooner Oldham (organo e pianoforte) Micah Nelson (chitarra, Stringman e voce) Corey McCormick (basso e voce) Anthony LoGerfo (batteria e voce) L'album di 13 tracce include brani che abbracciano l'intera carriera di Young. Il disco è prodotto da Lou Adler con i Volume Dealers - Neil Young e Niko Bolas, e il produttore associato Anthony LoGerfo.
2LP. Poco dopo l'uscita dell'album Talkin To The Trees di Neil Young & the Chrome Hearts nel giugno 2025, la band ha intrapreso un tour di 31 date in Europa e Nord America. Questo album live include una selezione di brani tratti da diversi concerti. Le date europee includevano esibizioni al leggendario Glastonbury Festival, all'Hyde Park di Londra e al Montreux Jazz Festival in Svizzera. Neil Young & the Chrome Hearts sono: Neil Young (chitarra, organo a pompa, pianoforte e voce) Spooner Oldham (organo e pianoforte) Micah Nelson (chitarra, Stringman e voce) Corey McCormick (basso e voce) Anthony LoGerfo (batteria e voce) L'album di 13 tracce include brani che abbracciano l'intera carriera di Young. Il disco è prodotto da Lou Adler con i Volume Dealers - Neil Young e Niko Bolas, e il produttore associato Anthony LoGerfo.
LP. Dream Chaser è il 79° album da solista in studio di Willie Nelson e il suo 156° album in totale; si tratta di una nuova uscita che raccoglie una serie di brani introspettivi e ricchi di storie, incentrati sulle relazioni, sulla crescita personale e sulla vita in tour. Radicato nelle tradizioni classiche del songwriting ma con una prospettiva moderna, l’album coniuga racconti intimi con temi universali quali la perseveranza e la lucidità.
Dall’uscita del suo acclamato album di debutto, Come Around and Love Me del 2023, la carriera di Jalen ha seguito un percorso fulmineo. Ora, nel 2026, con le braci del suo debutto ancora ardenti, Jalen pubblica il suo attesissimo secondo album, Doctrine of Love. Il suo messaggio: “La dottrina dell'amore sostiene che ogni pensiero e ogni azione debbano essere guidati innanzitutto dalla compassione per gli altri, perché l'amore è la misura più alta del valore umano”. I brani dell'album nascono da questo credo. Doctrine of Love fonde sensibilità pop e melodie soul con grinta e groove grezzi, ampliando gli arrangiamenti orchestrali di Come Around and Love Me con abbellimenti di fiati e cori dal sapore gospel, creando un esercizio di grande stile nell'arte del soul moderno.
LP. «The Boys of Dungeon Lane» è una raccolta di scorci rari e rivelatori su ricordi mai condivisi prima, accompagnati da alcune nuove canzoni d’amore ispirate da una delle figure culturalmente più significative del nostro tempo. Queste straordinarie nuove canzoni vedono Paul scrivere con rara sincerità della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania.
A proposito di «Days We Left Behind», Paul ha detto: «Questa canzone è per me piena di ricordi. Il titolo dell’album, “The Boys of Dungeon Lane”, deriva da una strofa di questa canzone. Ho pensato proprio a questo, al tempo che mi sono lasciato alle spalle, e mi chiedo spesso se scrivo solo del passato. Ma poi penso: come si potrebbe scrivere di qualcos’altro? Sono semplicemente tanti ricordi di Liverpool. La parte centrale della canzone parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo un tempo. Dungeon Lane è proprio lì vicino. Vivevo a Speke, un quartiere della classe operaia. Non avevamo molto, ma non importava, perché le persone erano fantastiche e non ci si rendeva nemmeno conto di quanto poco si avesse».
Oltre alle commoventi riflessioni, «The Boys of Dungeon Lane» contiene anche nuove canzoni d’amore dallo stile inimitabile. Gli ascoltatori possono immergersi in un mondo che esisteva prima che tutto cambiasse e ricevere ricordi che non hanno mai condiviso prima – in un modo che commuove con straordinaria onestà.
I Boys of Dungeon Lane sono nati cinque anni fa, quando Paul si è incontrato con il produttore Andrew Watt per una tazza di tè e uno scambio di idee. Durante l’incontro, Paul ha strimpellato la chitarra e si è imbattuto in un accordo che nemmeno lui conosceva. Imperterrito e spinto dalla sua voglia di sperimentare, ha continuato a modificare le note fino a quando non ha trovato una sequenza di tre accordi che Watt ha suggerito di registrare.
Da quella sessione è nato il brano di apertura dell'album, «As You Lie There». Incoraggiato dal suo nuovo produttore, Paul ha continuato a lavorare sulla canzone e ha suonato la maggior parte degli strumenti da solo – proprio nello stile del suo album di debutto da solista «McCartney» del 1970. È così che è iniziato il viaggio verso il 18° album in studio di Paul, che ha pubblicato da solo.
L'agenda fitta di impegni di Paul fece sì che l'album venisse registrato in sessioni brevi ed efficienti tra una tappa e l'altra del suo tour mondiale di cinque anni, che lo portò alternativamente a Los Angeles e nel Sussex. Senza la pressione di un'etichetta discografica e senza una scadenza, i due poterono produrre l'album secondo i propri tempi e con piena soddisfazione.
3CD. Finora disponibile solo in vinile per il Record Store Day 2026, ecco l'elettrizzante performance di Bruce Springsteen al suo ritorno ad Asbury Park in occasione del festival Sea.Hear.Now del 2024. Con oltre tre ore di esibizioni energiche davanti a 35.000 persone, questo cofanetto di 3 CD presenta Springsteen al massimo della forma, accompagnato dalla leggendaria E Street Band. Attingendo dal repertorio iconico di Springsteen, questo disco include successi come “Thunder Road” e “Dancing in the Dark”, oltre a brani che Springsteen ha scritto proprio a due passi da questo palco, come “Blinded By The Light” e “Growin' Up”.
3LP. Ristampa in edizione deluxe che comprende 3 10" con l'intera colonna sonora e le sessions complete. Ascenseur pour l’échafaud: un film straordinario di Louis Malle, un esperimento, una colonna sonora entrata nella storia sia del cinema che della musica, registrata da un quintetto guidato da un meraviglioso Miles Davis nell'arco della notte fra il 4 ed il 5 dicembre 1957. Musica ipnotica, ammaliante, indimenticabile, ora in questa magnifica riproposta dell’album originale su vinile da 180 grammi. Completano il tutto la traduzione inglese delle note di copertina storiche, e un inserto con la storia della nascita di un autentico capolavoro.
John Paul Soars ha costruito una carriera intera calcando i palchi più disparati e muovendosi con disinvoltura tra i solchi della musica roots americana. Chitarrista dalle abilità indiscusse con gusto e grinta, la sua versatilità trova espressione piena nell'ultimo lavoro che rappresenta un caleidoscopio di suoni fantasioso, ritmico e melodico. La collaborazione con la cantante e violinista Anne Harris arricchisce un disco che è una successione di armonie che assorbe spazi e suoni diversi: dai ritmi caraibici, al country & western, dai sapori folk all'hill country blues.
«The Boys of Dungeon Lane» è una raccolta di scorci rari e rivelatori su ricordi mai condivisi prima, accompagnati da alcune nuove canzoni d’amore ispirate da una delle figure culturalmente più significative del nostro tempo. Queste straordinarie nuove canzoni vedono Paul scrivere con rara sincerità della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della tenacia dei suoi genitori e delle prime avventure con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania.
A proposito di «Days We Left Behind», Paul ha detto: «Questa canzone è per me piena di ricordi. Il titolo dell’album, “The Boys of Dungeon Lane”, deriva da una strofa di questa canzone. Ho pensato proprio a questo, al tempo che mi sono lasciato alle spalle, e mi chiedo spesso se scrivo solo del passato. Ma poi penso: come si potrebbe scrivere di qualcos’altro? Sono semplicemente tanti ricordi di Liverpool. La parte centrale della canzone parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo un tempo. Dungeon Lane è proprio lì vicino. Vivevo a Speke, un quartiere della classe operaia. Non avevamo molto, ma non importava, perché le persone erano fantastiche e non ci si rendeva nemmeno conto di quanto poco si avesse».
Oltre alle commoventi riflessioni, «The Boys of Dungeon Lane» contiene anche nuove canzoni d’amore dallo stile inimitabile. Gli ascoltatori possono immergersi in un mondo che esisteva prima che tutto cambiasse e ricevere ricordi che non hanno mai condiviso prima – in un modo che commuove con straordinaria onestà.
I Boys of Dungeon Lane sono nati cinque anni fa, quando Paul si è incontrato con il produttore Andrew Watt per una tazza di tè e uno scambio di idee. Durante l’incontro, Paul ha strimpellato la chitarra e si è imbattuto in un accordo che nemmeno lui conosceva. Imperterrito e spinto dalla sua voglia di sperimentare, ha continuato a modificare le note fino a quando non ha trovato una sequenza di tre accordi che Watt ha suggerito di registrare.
Da quella sessione è nato il brano di apertura dell'album, «As You Lie There». Incoraggiato dal suo nuovo produttore, Paul ha continuato a lavorare sulla canzone e ha suonato la maggior parte degli strumenti da solo – proprio nello stile del suo album di debutto da solista «McCartney» del 1970. È così che è iniziato il viaggio verso il 18° album in studio di Paul, che ha pubblicato da solo.
L'agenda fitta di impegni di Paul fece sì che l'album venisse registrato in sessioni brevi ed efficienti tra una tappa e l'altra del suo tour mondiale di cinque anni, che lo portò alternativamente a Los Angeles e nel Sussex. Senza la pressione di un'etichetta discografica e senza una scadenza, i due poterono produrre l'album secondo i propri tempi e con piena soddisfazione.
3LP. Poche band hanno plasmato il panorama della musica rock con la stessa forza e longevità degli Who. Da quasi sessant’anni, il loro sound, il loro spirito e la loro inconfondibile energia risuonano attraverso le generazioni, influenzando artisti e pubblico di tutto il mondo. Nel 2026, la band aggiunge un nuovo straordinario capitolo alla propria storia con Live at the Eden Project – una registrazione dal vivo storica che cattura la potenza grezza, la profondità emotiva e l’ambizione artistica della loro indimenticabile esibizione del luglio 2023 presso l’iconico Eden Project in Cornovaglia.
Ambientato in uno dei luoghi più sostenibili e visivamente suggestivi del Regno Unito – una rete mozzafiato di biomi incastonata nella campagna della Cornovaglia – il concerto si erge a testimonianza non solo dell’evoluzione musicale degli Who, ma anche della loro intramontabile rilevanza culturale. Accompagnati dalla Heart of England Philharmonic Orchestra, i membri fondatori Pete Townshend e Roger Daltrey hanno offerto una performance che ha fuso l’intensità del rock classico con la grandiosità orchestrale. L'acustica naturale e le strutture chiuse dell'Eden Project hanno creato un ambiente sonoro caldo e ricco di dettagli, che ha offerto una chiarezza e un'intimità ineguagliabili rispetto alle tradizionali ambientazioni da stadio.
La registrazione riflette questa atmosfera unica. I fan hanno da tempo a cuore i concerti dei The Who in “luoghi speciali”, e l'Eden è tra i più memorabili: una convergenza irripetibile di musica, ambiente e visione artistica. La capienza ridotta ha favorito un legame più profondo tra la band e il pubblico, consentendo una maggiore interazione, una più forte risonanza emotiva e la sensazione di essere all’interno dello spettacolo piuttosto che osservarlo da lontano. Questa intimità, unita al raffinato approccio orchestrale della band, cattura gli Who in un momento determinante della loro era moderna.
Live at the Eden Project presenta inoltre una delle scalette più intense e mirate del periodo orchestrale degli Who. Accanto ad inni amati come “Baba O'Riley” e “Pinball Wizard”, l'album include gemme raramente eseguite come “Cry If You Want”, “Anyway, Anyhow, Anywhere” e “The Rock”, creando un viaggio che abbraccia tutta la carriera e bilancia successi, brani meno conosciuti e capolavori orchestrali con notevole fluidità.
2CD. Questo doppio CD è stato registrato dal vivo durante un tour del 2023 con la band jazz Sexmob: Steven Bernstein agli ottoni, Kenny Wollesen alla batteria e alle percussioni, Douglas Wieselman ai fiati e alla chitarra, Briggan Krauss al sassofono e alla chitarra e Tony Scherr al basso. La copertina e l'interno della confezione presentano dipinti di Anderson. L'album contiene 23 brani, tra cui molti successi di tutta la carriera di Anderson, eseguiti in nuovi arrangiamenti, più un brano di Lou Reed e Metallica, "Junior Dad".
3LP, vinile Translucent Yellow. Ristampa del mese Buscadero - Giugno 2026. Stupenda raccolta che pesca da 11 diversi album di studio per offrire una retrospettiva riguardo all'attività della band canadese dal 2000 al 2025.
2CD. Ristampa del mese Buscadero - Giugno 2026. Stupenda raccolta che pesca da 11 diversi album di studio per offrire una retrospettiva riguardo all'attività della band canadese dal 2000 al 2025.
2LP. Ristampa 2026 dellìalbum del 2020 nominato al Grammy. Contiene 14 standards country più una canzone autografa di Willie. Prodotto da T-Bone Burnett. Copertina apribile.
2LP. Nel 1985 Miles Davis aveva creato sensazione, quando aveva lasciato la Columbia Records, dopo 30 anni, per firmare con la Warner Bros. Nell'Ottobre di quello stesso anno, Miles Davis ha cominciato a registrare Rubberband a Los Angeles, negli Ameraycan Studios, con i produttori Randy Hall e Zane Giles. La direzione musicale che aveva intrapreso nel corso di quelle sessions era un radicale cambiamente rispetto al suono dell'epoca. Infatti Rubberband era un disco di soul e funk in cui avrebbero dovuto esibirsi, alle voci, Al Jarreau e Chaka Khan. Ma poi il disco è stato accantonato e Davis ha registrato Tutu, lasciando il materiale di Rubberband negli archivi, per oltre 30 anni. L'album è stato ripreso in mano dai produttori orginali, Hall e Giles, assieme al nipote di Davis Vince Wilburn Jr., che aveva suonato la batteria nel corso delle session originali, avvenute nel 1985-86. Nuova ristampa 2026 in occasione del centenario della nascita del grande trombettista.
LP. Slo-Mo Neon Luminate Hoverings", è l' album del trombettista e compositore Ambrose Akinmusire e della chitarrista e compositrice Mary Halvorson. L’album contiene quattro nuove composizioni di ciascun musicista, oltre a un brano nato dalla loro collaborazione. Il duo, da tempo ammiratore reciproco della talentuosa maestria musicale dell’altro, si è incontrato nell’appartamento di Halvorson a Brooklyn e ha iniziato a suonare insieme periodicamente, fin dal 2009. Hanno provato i brani di "Slo-Mo Neon Luminate Hoverings" nel gennaio 2025, poco prima di eseguirli al club new yorkese The Stone; hanno registrato l’album il giorno successivo alla Sear Sound. Il duo aveva già tentato un paio di volte di registrare un album insieme, ma ha ritenuto di aver centrato l’obiettivo con questa terza sessione. Halvorson dice del loro affiatamento, sviluppatosi nel corso di anni di amicizia e collaborazione: “Penso che sia in parte una estetica condivisa e una facilità di comunicazione. Mi sento a mio agio a provare qualsiasi cosa”. Akinmusire concorda: “Penso che sia raro trovare un improvvisatore con cui tutto va bene e nulla va storto. È raro sentirsi come se non si dovesse fare nulla e si potesse fare qualsiasi cosa. Ed è questo che amo del suonare con Mary".
2LP. L'acclamato album Songbook di Allen Toussaint è disponibile in questo nuovo formato Deluxe doppio LP con l'album originale più 20 registrazioni bonus inedite. Registrato al Joe’s Pub di New York nel 2009 l’album riunisce Toussaint, un pianoforte e il suo ampio catalogo di canzoni. Con i riflettori puntati sui suoi originali, include "Lipstick Traces (On a Cigarette)", "Holy Cow", "Get Out of My Life, Woman" e altro ancora.
Con Don't Let It Die: Vol. 1, i Deslondes intraprendono un percorso più intimo e personale. L'album è una raccolta di cover di artisti ai quali la band è molto legata, come Swamp Dogg, Johnny Cash, Pat Reedy e Hurricane Smith, registrate dai membri della band a casa propria, il che si traduce in un'esperienza di ascolto straordinariamente pura e diretta. Il caratteristico mix di musica roots e americana è ancora presente, ma in una forma più essenziale e diretta. L'album mostra un lato vulnerabile e grezzo della band di New Orleans, in cui ogni brano sembra uno sguardo personale all'interno della musica più amata.
LP. Ristampa 2026 RSD Essential. Vinile 180gr in vinile grigio con macchie rosa e viola.

2CD. Per celebrare i trent'anni dall'uscita del loro rivoluzionario album di debutto, i Placebo pubblicano Placebo RE:CREATED, una nuova e potente rivisitazione del disco che li ha fatti conoscere al mondo nel 1996. Il nuovo disco presenta versioni rielaborate e arricchite di tutti e dieci i brani dell'album originale, più due brani bonus della versione originale, catturando il modo in cui queste canzoni si sono evolute nel corso di decenni di esibizioni, pur conservando lo spirito grezzo che le ha definite. Tra i brani ci sono i singoli che hanno segnato un'epoca, Nancy Boy e 36 Degrees, canzoni che hanno contribuito a consolidare la reputazione dei Placebo per la loro capacità di scrittura e il loro sound tarsversale. Queste nuove registrazioni amplificano l'urgenza e l'attitudine che hanno reso gli originali così incisivi, riflettendo al contempo la crescita e l'esperienza della band negli anni trascorsi dal loro debutto. Apparsi sulla scena nel pieno dellera Britpop, i Placebo si contrapponevano nettamente allo spirito culturale dominante. Mentre gran parte della musica britannica dell'epoca propendeva per un lato nostalgico e identitario, il disco d'esordio dei Placebo offriva qualcosa di decisamente più provocatorio. Le loro canzoni affrontavano temi quali la sessualità, l'androginia, la dipendenza e l'alienazione con un'onestà raramente riscontrabile nel rock mainstream dellepoca, affermando la band come una delle voci più distintive della propria generazione.
8-Tracks raccoglie otto classici fondamentali selezionati dal periodo 1971–1979 dei Pink Floyd. La tracklist include successi immediatamente riconoscibili come ‘Money’, ‘Wish You Were Here’, ‘Another Brick in the Wall, Part 2’, ‘Time’ e ‘Comfortably Numb’, insieme a brani precedenti come ‘One Of These Days’ e ‘Wot’s… Uh The Deal’, oltre a una versione integrale esclusiva di ‘Pigs On The Wing’, precedentemente disponibile solo nella pubblicazione su cartuccia 8-track di Animals del 1977. La sequenza dei brani è stata curata da Steven Wilson per offrire un’esperienza di ascolto continua.
8-Tracks documenta appieno la fase di transizione dei Pink Floyd verso la loro epoca di consacrazione, che li ha portati alla fama mondiale nel corso degli anni Settanta. Gli otto anni celebrati da questa speciale pubblicazione comprendono musica tratta da alcuni dei dischi più acclamati e di maggior successo della band: Meddle (1971), Obscured by Clouds (1972), The Dark Side of the Moon (1973), Wish You Were Here (1975), Animals (1977) e The Wall (1979).
8-Tracks offre uno sguardo straordinario su questo incredibile periodo di creatività: un punto di partenza ideale per i nuovi ascoltatori che vogliono scoprire la profondità e l’ampiezza dell’impareggiabile catalogo dei Pink Floyd, ma anche una raccolta accuratamente curata che i fan di lunga data potranno apprezzare.

LP. In questo album Miles Davis esplora le sonorità più moderne della sua ultima produzione, collaborando a stretto contatto con il bassista, compositore e produttore Marcus Miller. Questa speciale riedizione 2026 in occasione del centenario della nascita e in formato vinile nero celebra un capitolo fondamentale della sua discografia.
LP. Una straordinaria colonna sonora che vede Miles Davis collaborare con il leggendario compositore francese Michel Legrand per un film che ha visto lo stesso Davis anche in veste di attore. Ristampa 2026 in vinile nero in occasione del centenario della nascita del grande trombettista.
2LP, vinile colorato. Linda Perry con Let It Die Here ci offre una riflessione cruda e spirituale, un viaggio attraverso il dolore ereditato, il lutto e la redenzione. Con 17 brani che fondono poesia confessionale, rock cinematografico, introspezione e vulnerabilità, Perry affronta i fantasmi del suo passato: madri, amanti e gli angoli più oscuri di sé. Il disco passa dalle confessioni sotto i lampioni di “Balboa Park” alla resa struggente di “Let It Die Here”, per culminare in “Albatross”, una liberazione dal peso che ha portato con sé per tutta la vita. È un album sulla pacificazione, sul lasciar andare il senso di colpa, sull'accettare l'imperfezione e sul trovare la bellezza nella sopravvivenza.
LP. Michelle David & The True-tones tornano in studio sulla scia del successo di critica ottenuto nel 2024 con Brothers & Sisters. Questo Soul Woman è un disco più introspettivo, un’esplorazione profondamente personale dell’identità, della guarigione e della resilienza spirituale. “Come posso chiedere agli altri di prendersi del tempo per riflettere sulle loro vite se io stessa non faccio lo stesso?”, si chiede Michelle David. Questo spirito di autoanalisi e rinnovamento è al centro di Soul Woman, un disco che abbraccia la vulnerabilità pur irradiando forza. Musicalmente, Soul Woman continua a perfezionare la miscela distintiva della band di fuoco gospel, soul e rhythm & blues vintage, attingendo al contempo da una tavolozza più ampia di influenze. Echi di Curtis Mayfield, Bobby Womack e The Four Seasons pulsano tra i solchi, mentre il fuoco gospel dei Blind Boys of Alabama e l’esaltazione gioiosa di Diana Ross e delle Supremes conferiscono all’album sia profondità che brillantezza.
Slo-Mo Neon Luminate Hoverings", è l' album del trombettista e compositore Ambrose Akinmusire e della chitarrista e compositrice Mary Halvorson. L’album contiene quattro nuove composizioni di ciascun musicista, oltre a un brano nato dalla loro collaborazione. Il duo, da tempo ammiratore reciproco della talentuosa maestria musicale dell’altro, si è incontrato nell’appartamento di Halvorson a Brooklyn e ha iniziato a suonare insieme periodicamente, fin dal 2009. Hanno provato i brani di "Slo-Mo Neon Luminate Hoverings" nel gennaio 2025, poco prima di eseguirli al club new yorkese The Stone; hanno registrato l’album il giorno successivo alla Sear Sound. Il duo aveva già tentato un paio di volte di registrare un album insieme, ma ha ritenuto di aver centrato l’obiettivo con questa terza sessione. Halvorson dice del loro affiatamento, sviluppatosi nel corso di anni di amicizia e collaborazione: “Penso che sia in parte una estetica condivisa e una facilità di comunicazione. Mi sento a mio agio a provare qualsiasi cosa”. Akinmusire concorda: “Penso che sia raro trovare un improvvisatore con cui tutto va bene e nulla va storto. È raro sentirsi come se non si dovesse fare nulla e si potesse fare qualsiasi cosa. Ed è questo che amo del suonare con Mary".
Seguito del primo volume uscito qualche anno fa, il nuovo album della band di Sligo è stato realizzato con ospiti, colleghi e amici. Conosciuti per la comprovata tecnica strumentale e la pulizia del suono, la band di Cathy Jordan non tradisce le aspettative e confeziona un disco di collaborazioni impeccabile e inattese con Glen Hansard, Indigo Girls, Aoife O'Donovan, Iron & Wine, Sarah Jarozs e molti altri.
LP. Ha impiegato un po', ma alla fine la band londinese guidata dalla cantante, chitarrista e autrice Sophie Harris è arrivata all'esordio dopo qualche EP e qualche singolo e propone un post-punk che si interseca con elementi folk, arty evagamente progressive. La giovane cantante h auna voce capace di muoversi su più registri e spingersi sia verso la cristallina purezza del folk sia di esplodere in un lirismo viscerale e pungente. Attraverso la sua guida, il post punk incontra il folk inglese degli anni sessanta e la sciamanica spiritualità di Patti Smith con la confluenza di elementi arty,, free jazz, cameristici e persino rumoristi. Senza dubbio da sentire.
LP. Classe 1941, Neil Diamond ha alle spalle una trentina di album e più di 60 milioni di copie vendute e con la produzione di Rick Rubin torna in studio con un album di nuove canzoni giocate sulle corde della chitarra e sulla voce meravigliosamente calda e magnetica. Pochi strumenti e pochi effetti speciali, in modo da lasciare alla chitarra e soprattutto alla voce il compito di guidare l'ascoltatore verso la magia evocata dalle note, un po' come succedeva negli Amrican Recordings di Johnny Cash. Copertina apribile.

Si intitola "JONI" il nuovo album di Rossana Casale dedicato all'immensa cantautrice americana Joni Mitchell. L’album è un omaggio ‘in jazz’, come tutti i precedenti lavori di Rossana: dal tributo a Giorgio Gaber ‘Il Signor G e l’amore’, a ‘Jacques Brel in me’, a ‘Strani Frutti’, dedicato alle maledette del Novecento, a ‘Round Christmas’, dedicato ai sentimenti del Natale nelle culture del mondo. Joni Mitchell, che a Novembre festeggia 79 anni, è considerata la grande madre del cantautorato americano. Il suo stile si muove tra il folk e il jazz, tra il pop, il rock e la world beat. Nella sua lunga carriera ha registrato più di 25 album ispirando, con la sua musica e i suoi testi densi di poesia e immagini, artisti di tutto il mondo. Nel 2021 ha ricevuto uno dei premi più ambiti negli USA, conferiti a coloro che si sono distinti per il loro contributo all'arte e alla cultura, i Kennedy Center Honors e nel 2021 un riconoscimento ai Grammy Awards. Dopo vent’anni lontana dalle scene e un aneurisma che l’ha colpita nel 2015, è tornata a sorpresa sul palcoscenico del Newport Folk Festival incantando il pubblico presente e ottenendo milioni di visualizzazioni sul web.
Dice la Casale: “ Lei è stata la mia prima guida, il mio primissimo ascolto, insieme ai dischi di Jazz di mio padre. Mi chiudevo in salotto e mettevo i suoi album, soprattutto ‘Blue’ e mi lasciavo trasportare dalle parole dei suoi incredibili testi. Con ‘Woodstock’, suonato solo sui tasti neri del piano, a sedici anni ho passato l’ammissione di canto in Conservatorio a Milano. Da lei, per tutta la prima parte della mia carriera, ho tratto ispirazione per le mie scelte armoniche nella composizione e nei brani che scrivevano per me e sui quali io aggiungevo i testi che volevano sì raccontare ma senza essere mai troppo diretti. In questo album ho rispettato la sua scrittura nello svolgimento di ogni brano per poi dare al jazz il ruolo del volo, del pittore che spazia con i colori ispirati dalle parole di Joni”.
Il chitarrista, cantante e cantautore di Austin conferma la sua gioia di vivere — e mette in mostra quell'anima rock a cui fa riferimento nei testi — in diverse canzoni che sfoggiano quello stile a metà tra rockabilly e honky-tonk che gli è valso una nomination ai Grammy per la Migliore Esecuzione Strumentale Country. La musica che scorre dal cuore amante delle radici di Kirchen alle sue dita sempre agili, fonde boogie-woogie, jazz, jump blues, Western swing, country, folk e altri idiomi. Kirchen suonava Americana prima ancora che il genere avesse un nome. Fu pioniere del genere quando fondò quella che definisce la sua “hippie country band”: Commander Cody and His Lost Planet Airmen. Negli anni '70, i riff di chitarra twang e frizzanti di Kirchen portarono la versione della band di “Hot Rod Lincoln” al numero 9 della classifica Billboard Hot 100. Ma per Kirchen, Cat Out of the Bag è anche una dichiarazione di libertà dai confini del suo passato. Voleva esplorare nuovi suoni, trovare nuovi approcci e ci è riuscito.
Lp. Scoprite il fascino ruvido e teatrale di Tom Waits attraverso questa preziosa registrazione radiofonica del 1999, che raccoglie alcune delle interpretazioni più intense e rappresentative della sua carriera. Cantautore, compositore e autentica icona della musica americana, Waits ha costruito un linguaggio sonoro unico mescolando blues, rock, jazz e folk con una voce inconfondibile e atmosfere notturne dal forte carattere cinematografico. Fin dagli anni Settanta le sue composizioni sono state reinterpretate da numerosi artisti internazionali, contribuendo a renderlo una figura di culto e uno dei musicisti più influenti e visionari della scena contemporanea.
Earl Jam 2 di Tony Trischka fa rivivere rare registrazioni casalinghe di Earl Scruggs e John Hartford con nuova energia e fedele precisione. Affiancato da artisti del calibro di Billy Strings, Molly Tuttle, Del McCoury, Sierra Ferrell, The SteelDrivers, i Gibson Brothers e Sister Sadie, Trischka trasforma questi quindici brani in una vivace celebrazione dell’eredità di Scruggs e dello spirito vivo del bluegrass.
LP. Ristampa dopo oltre quarant'anni dalla pubblicazione del classico quinto album della band soul/funk dello'Ohio. Edizione limitata.
Proprio mentre la reunion dei Sixteen Horsepower sta facendo sfracelli in tutta Europa, il loro sciamanico leader pubblica il suo secondo album solista che continua a esplorare atmosfere ipnotiche e oscure. C'è meno elettronica e un approccio più folk rispetto all'esordio, ma l'ispirazione appare come sempre mistica e misteriosa e l'immaginario cupo e tetro. Affascinante.
Figlio di Richard e Linda Thompson, il londinese Teddy torna con il suo decimo album di studio che propone un pop raffinato, levigato, ricco di dettagli e arrangiamenti curati fino al cesello. Il disco suona pieno, stratificato, talvolta elegante, e che stazione nell'ombra dei Beatles, con un debito marcato verso Paul McCartney. Thompson conferma stoffa, sensibilità e mestiere.
2LP. Il terzo album solista del leader dei Jethro Tull pubblicato in vinile per la prima volta.
Chi fino a oggi ha conosciuto l'artista come sassofonista e astro nascente della scena impro jazz, rimarrà sorpreso da questo debutto, perché la giovane Zoh torna al suo primo strumento - la chitarra - e fa in conti con le sue origini e l'essere cresciuta a Kingsport in Tennessee, un luogo da cui non ha visto l'ora di scappare. Eyes Full affonda le radici nel folk degli Appalacchi con pezzi acustici, intensi e viscerali suonati con un impeto punk. Il grosso del disco presenta pezzi scorticati e rugginosi in cui la batteria è nelle mani di Jim White e la chitarra elettrica, spesso rumorosa come quelle dei Big Thief, è suonata da Kevin Hyland. E' un disco che pare uscire dal canzoniere dylaniano ma sottoposto a un rumoroso trattamento punk e che proietta l'artista nel firmamento dei nomi da seguire attentamente.
L'epoca aurea dell'indie rock è finita da un pezzo, ma i Death Cab For Cutie non sembrano essersene accorti perché il nuovo album della band di Ben Gibbard mette in fila una serie impressionante di melodie indovinate.
Il quinto album della rock band americana del frontman Jack Antonoff suona come il frutto di anni di devozione alla musica: è un disco che suona positivo e propositivo con armonici folk rock, brillanti pop soul e riferimenti al sound del New Jersey di Bruce Springsteen e Southside Johnny.
2LP. Nuova ristampa rimasterizzata 2026.
2CD. Ristampa in edizione deluxe che include l'intera colonna sonora originale e le sessions complete da cui vennero tratte le musiche. Ascenseur pour l’échafaud: un film straordinario di Louis Malle, un esperimento, una colonna sonora entrata nella storia sia del cinema che della musica, registrata da un quintetto guidato da un meraviglioso Miles Davis nell'arco della notte fra il 4 ed il 5 dicembre 1957. Musica ipnotica, ammaliante, indimenticabile, ora in questa magnifica riproposta dell’album originale. Completano il tutto la traduzione inglese delle note di copertina storiche, e un inserto con la storia della nascita di un autentico capolavoro. Lussuosa versione a libro con copertina rigida e corposo libretto.
Tanto atteso dagli appassionati di musica country e bluegrass, Music to my Ears è una nuova eccitante opera di Ricky Skaggs. I brani bluegrass freschi e nuovi sono co-scritti da Skaggs con una nuova impronta strumentale che distingue questo CD dal resto della sua produzione, mentre le nuove interpretazioni degli standard bluegrass più vecchi aggiungono altro fascino. Questo artista vincitore di 14 volte GRAMMY sa come accontentare tutto il pubblico con la sua proposta fluida e ricca di classe. L’incredibile accoppiata musicale di Ricky Skaggs e Barry Gibb (dei Bee Gee) su “Soldier’s Son” è profondamente commovente.
La band canadese si rifà viva con il decimo album di studio che inevitabilmente è un po' diverso dal solito dopo la perdita della batterista Tasy Hudson. Le canzoni appaiono come vere e proprie sculture sonore, magmatici grovigli di feedback modulato, drone abissali, cattedrali noise. Il disco presuppone una certa predisposizione per coglierne la bellezza, ma si tratta di opera coraggiosa e fuori dall'ordinario.
2CD. L'acclamato album Songbook di Allen Toussaint è disponibile in questo nuovo formato Deluxe doppio CD con l'album originale più 20 registrazioni bonus inedite. Registrato al Joe’s Pub di New York nel 2009 l’album riunisce Toussaint, un pianoforte e il suo ampio catalogo di canzoni. Con i riflettori puntati sui suoi originali, include "Lipstick Traces (On a Cigarette)", "Holy Cow", "Get Out of My Life, Woman" e altro ancora.
Gli Steep Canyon Rangers giungono a un momento di rinnovamento e riaffermazione con Next Act, il loro quindicesimo album in studio. Il disco rappresenta un consapevole restringimento del campo d’azione: un ritorno alle radici bluegrass affrontato con la sicurezza e la ricchezza emotiva conquistate in anni di evoluzione collettiva. È un’affermazione del fatto che il bluegrass racchiude ancora infinite possibilità espressive. In Next Act i Rangers sembrano profondamente a loro agio nel proprio linguaggio musicale, traendo forza dalla tradizione pur continuando a scriverne nuovi capitoli.
2LP. Ristampa 2026 di uno dei classic del "Re dei cantanti di blues del deserto" in occasione del quarantesimo anniversario dell'etichetta World Circuit. Edizione limitata in vinile giallo con copertina apribile.
Linda Perry con Let It Die Here ci offre una riflessione cruda e spirituale, un viaggio attraverso il dolore ereditato, il lutto e la redenzione. Con 17 brani che fondono poesia confessionale, rock cinematografico, introspezione e vulnerabilità, Perry affronta i fantasmi del suo passato: madri, amanti e gli angoli più oscuri di sé. Il disco passa dalle confessioni sotto i lampioni di “Balboa Park” alla resa struggente di “Let It Die Here”, per culminare in “Albatross”, una liberazione dal peso che ha portato con sé per tutta la vita. È un album sulla pacificazione, sul lasciar andare il senso di colpa, sull'accettare l'imperfezione e sul trovare la bellezza nella sopravvivenza.
Quest'anno i Boogie Beasts, gruppo belga di blues rock alternativo, compiono 15 anni e festeggiano in grande stile. Il momento non potrebbe essere più azzeccato: ricorre infatti il centenario della nascita di R.L. Burnside, una delle maggiori fonti di ispirazione della band e vera leggenda del blues dell'Hill Country del Mississippi settentrionale. Per onorare entrambe queste ricorrenze, la band pubblica un nuovissimo album, una collaborazione unica che riunisce artisti provenienti da entrambe le sponde dell’Atlantico che condividono un profondo amore per Burnside e per il blues dell’Hill Country. L'album vede la partecipazione di tre musicisti del Mississippi che un tempo hanno condiviso il palco con Burnside: il figlio Duwayne Burnside, il chitarrista Kenny Brown, Luther Dickinson (North Mississippi Allstars) e G. Love.
Sul versante europeo, ai Boogie Beasts si uniscono Pablo van de Poel del trio rock psichedelico olandese DeWolff e il rocker garage belga Cedric Maes (The Sore Losers, The Sha-La-Lees).
Con Don’t Be So Mean!, i Boogie Beasts tornano alle radici del loro sound — groove grintosi, riff ipnotici e lo spirito indomito del blues dell’Hill Country — rimanendo fedeli al loro stile selvaggio e senza compromessi.
Dopo l’uscita nel 2024 di GIFTS – in omaggio a Billy Strayhorn – Transcend continua l’esplorazione di Douglas sul tema dell’eredità, della spiritualità e dell’innovazione nell’ensemble. Transcend presenta lo stesso nucleo di GIFTS ed è dedicato ai Sacred Concerts di Duke Ellington, opere fondamentali eseguite tra il 1965 e il 1973 e ampiamente considerate il culmine spirituale della carriera di Ellington. Transcend presenta nuove composizioni originali insieme a tre brani di Ellington, recentemente reinterpretati da questo straordinario ensemble.
Ha impiegato un po', ma alla fine la band londinese guidata dalla cantante, chitarrista e autrice Sophie Harris è arrivata all'esordio dopo qualche EP e qualche singolo e propone un post-punk che si interseca con elementi folk, arty evagamente progressive. La giovane cantante h auna voce capace di muoversi su più registri e spingersi sia verso la cristallina purezza del folk sia di esplodere in un lirismo viscerale e pungente. Attraverso la sua guida, il post punk incontra il folk inglese degli anni sessanta e la sciamanica spiritualità di Patti Smith con la confluenza di elementi arty,, free jazz, cameristici e persino rumoristi. Senza dubbio da sentire.






