Interessante esordio per un cantautore che mischia rock e canzone d'autore, con lo spirito del folksinger. Kris è figlio di Ivan Drever dei Wolfstone e, seguendo le regole, buon sangue non mente.
Storyteller sulla linea del movimento di Boston, Infantino non è certo l'ultimo arrivato.
Il nuovo album della band hard Usa. Prodotto da Omar Rodriguez Lopez himself.
The Weavers' folk songs
Nuovo album per la band irish folk rock Usa. Ma il nuovo lavoro sorprenderà i fans, in quanto il gruppo mischia suoni ed influenze a livello globale. Infatti oltre al classico suono celtico, ci sono influenze bluegrass, middle eastern, giamaicane. africane ed anche rock.
Band scozzese che suona musica folk tradizionale della sua terra e folk celtico. Autori di vari album, sono sulla scena da quasi venti anni e Jonny Hardie è il leader incontrastato.
Chris Pureka è già al quinto album ed in Usa ha un bel culto alle spalle. La sua piccola fama è nata sul passa parola e sulle sue canzoni. Intime, triste, oscure. Case abbandonate, città senza vita, marinai senza barca, persone senza amore, gente con un futuro incerto: Chris si ispira, tra gli altri, ad Elvis Perkins, Neko Case e Patty Griffin.
Non è nuova sulla scena della musica folk tradizionale, la banjoista Abigail Washburn. Ha già almeno un paio di dischi alle spalle ed è una innovatrice, in quanto mischia la musica degli Appalachi con il folk della Cina, fornendo un affascinante cocktail di oriente ed occidente che nessuno aveva mai messo a punto. Sono con lei in questa nuova avventura Carl Broemel dei My Morning Jacket, Bill Frisell, Chris Funk ( Decemberists ), Kenny Malone, Ketch Secor e Morgan Janig degli Old Crow Medicine Show.
Torna la band folk rock ( più rock che folk ) irlandese, ora più popolare in Usa che nella verde Irlanda. Suonano in media più di cento date all'anno, e solo in Usa. Il nuovo disco, edito qualche mese fa in Irlanda, esce ora in tutto il mondo e conferma la vena diretta, elettrica e roccata del gruppo, sempre però con un accentuato senso della melodia inserito in ogni canzone.
Boy on the Bridge rappresenta il debutto come solista di Alan Doyle, leader della band folk rock canadese Great Big Sea.
Tra rock e radici, con spruzzate di folk, Doyle porta a termine un lavoro interessante che, oltre a celebrare il ventesimo anniversario dei Great Big Sea, vede coinvolti musicisti di prim'ordine come Jim Cuddy ( Blue Rodeo ), Colin James, Hawksley Workman, Mike Post e Russell Crowe, che ha scritto per questo disco tre canzoni nuove.
Irish punkl rock band, sullo stile dei Flogging Molly e dei primi Pogues.
2012, il nuovo lavoro della chitarrista acustica.
Musica seria, suonata su veri strumenti. Questa la dicitura che sta sotto al titolo: Folk You !. Si tratta di una compilation di nuove folk bands, quelle che stanno dominando la scena mondiale. Non ci sono i Mumford e gli Avett, ma abbiamo ( tutti brani editi ) Edward Sharpe & The Magnetic Zeros, Of Monsters and Men, The Lumineers, Will and the People, First Aid Kit, Noagh & The Whale, Alt-J, Bon Iver ed altri. Per scoprire sonorità nuove e band assolutamente interessanti. 18 canzoni.
Folk singer con ambizioni da rocker, Rebecca Loeb è in possesso di una bella voce, sa misurare le canzoni, ha classe e voglia di fare. Questo disco, il suo terzo lavoro, le porterà certamente più notorietà dei precedenti, vista la bellezza della voce e la bravura che dimostra, ma anche la voglia di emergere e di non assomigliare a nessuno.
Trio folk, di provenienza inglese. Arrivano da Liverpool ma, per questo loro nuovo album, sono sbarcati oltre oceano. A Los Angeles, dove Rick Shea ha prodotto il disco, che si avvale di musicisti titolati come il grande Greg Leisz ed altri turritsti della città degli angeli. Sono una sorta di Peter Paul & Mary per l'approccio alla musica, mentre il leader, Peter Davies, ha una forte predilezione per Gram Parsons.
Già parte del famoso due folk Hazel & Alice, la Gerrard torna a fare dischi con la produzione di Hiss Golden Messenger. Un melting pot di suoni che va dal folk rigoroso al cosmic country con la Gerrard, aiutata da una bella serie di musicisti, che ripropone la faccia più pulità e, per certi versi, più antica della musica popolare americana, in una veste però molto più moderna ed attuale.
Secondo volume con una serie di registrazioni tratte dagli archivi del Bottom Line, uno dei locali storici della New York musicale. Contiene brani di Bruce Cockburn, David Johansen, Patty Smyth, William Bell, Pete Seeger, Gordon Gano (Violent Femmes), Felix Cavaliere (Rascals), Billy Bragg, Suzanne Vega, Chris Difford & Gene Tilbrook Squeeze), General Johnson, Jill Sobule, Marcia Ball, Don Dixon etc. Tutti rigorosamente dal vivo.
Irlandese, Naomi Berrill è una musicista molto particolare. Infatti mischia folk e musica classica ( suona il cello, oltre a cantare ) e la sua visuale musicale va da Henry Purcell a Nick Drake, Splendida, ad esempio, la rilettura di Feelin' Groovy di Paul Simon, di straordinaria finezza. Come pure le covers di Where Have All The Flowers Gone di Pete Seeger o From The Morning di Nick Drake. Ma anche la rilettura del Chiaro di Luna di Debussy.
Reduce dal disco Atlantic e, sopratutto, dall'esperimento decisamente riuscito di The Orphan Brigade, Ben Glover torna a fare il solista. Il giovane muscista irlandese espone la sua opinione, in modo decisamente personale, sull'immigrazione. Canzoni sospese tra musica folk tradizionale e ballate contemporanee, con Glover che scrive a quattro mani con Mary Gauthier e Gretchen Peters, tra gli altri. Edizione limitata in digipack, contiene anche i testi in italiano.
Chitarrista eclettico, Curran diventa solista dopo la sua esperienza negli Arborea. ma la sua compagna in quella band, Shanti Deschanel, rimane legata a lui ugualmente, visto che appare in questo disco (spratutto nel brano che titola il disco, una suite di quasi 15 minuti). Chitarrista estroverso, ha come punto riferimento John Fahey, ma non disdegna neppure prendere qualche idea dall'ermetismo di Robbie Basho (Wayfaring Stranger). Un disco che alterna idee e suoni in modo originale, passando dal folk al blues, alla psichedelia a brani vagamente orientaleggianti.
Giovane coppia di musicisti folk ( rock), britannici. Non sono al primo disco, ma sono al primo disco di un certo spessore, dove folk e musica cameristica si incontrano attraverso una serie di canzoni che la stampa mondiale ha definito magiche, splendide, introspettive, squisite. Le canzoni del duo sono essenzialmente di ambientazione folk, ma con divagazioni jazz, scorci di Americana e persino una certa vena pop. Il disco più maturo ed interessante della giovane coppia.
Willie Watson, uno dei membri originali degli Old Crow Medicine Show, ha lasciato la band cinque anni fa per mettersi in proprio. Ed ha inciso un disco, con l'aiuto di David Rawlings ( e Gillian Welch ), nel 2014. Sono passati tre anni ed ecco il nuovo lavoro di Watson, ancora più bello e tradizionale del debutto ( sempre con David Rawlings alle spalle ). Si tratta ancora di un disco acustico, in cui Watson rilegge le sue radici, le radici della musica americana. Canzoni senza tempo come Samson and Deliah, Gallows Pole, Take This Hammer, The Cuckoo Bird, On The Road Again, Dry Bones, Walking Boss ed altre. Puro come l'acqua montana.
Violinista folk e bluegrass ( ha suonato nella band di Ricky Skaggs ), Barnett è una figura importante nella scena musicale di Boston. Come conferma questo disco, in cui suonano Stuart Duncan, Casey Campbell, Chris Eldridge, David Grisman, Bobby Hicks, Rob McCoury, Jesse McReynlds, Tim O'Brien, Noam Pikelny, Bryan Sutton e Tony Trischka.
Il disco di debutto di una nuova band folk, considerata forse la migliore al momento attuale in Inghilterra. Stick in The Wheel mischiano antico e moderno, con encomiabile energia e notevole inventiva. The Guardian li ha definiti Inspirationally Abrasive.
Morning Star è l'ottavo album del chitarrista Daniel Bachman. Il suo disco più complesso ed intrigante. Disco influenzato, come è successo a molti altri artisti, dagli eventi burrascosi che hanno portato all'orrenda presidenza americana attuale. Bachman riflette la sua amarezza attraverso la sua musica e mischia antico e moderno, lirismo e dramma, avanguardia e folk. Morning Star è un disco bello e fiero, ma anche profondamente complesso. Iniziando dalla lunga ( 18 minuti) Invocation e per finire con l'altrettanto lunga ( 13 minuti) New Moon. Sperimentali e piene di sonorità ricercate. In mezzo abbiamo la bellezza di Song For The Setting Sun III e IV, ed altre canzoni che mettono a fuoco l'assoluta bravura di questo personalissimo chitarrista.
2 CD. Antologia sulla carriera, con 37 canzoni che spaziano su tutta la storia della band folk irlandese. Il doppio CD contiene anche due canzoni nuove, A Celtic Dream e Who Knows (where the time goes ). Prodotte da Trevor Horn. Bella confezione, formato libro rilegato, con corposo booklet allegato.
Folgorata, all'età di 13 anni, per avere visto una performance Live degli Avett Brothers, Diana Demuth ha deciso di diventare cantautrice ed esordisce, ancora molto giovane, con questo interessante disco che mostra una cantautrice originale, molto personale.
Sorella del ben più famoso James Taylor, Kate aveva esordito più di cinquanta anni fa, per poi piombare nel più assoluto silenzio. Riappare adesso, grazie al produttore Peter Asher ( all'epoca metà di Peter & Gordon, ma non produttore), con un disco bello quanto assolutamente inatteso. Why Wait ! ( bel titolo ironico ) contiene brani di altri che Kate esegue in modo puntuale. Canzoni di Lowell George, Beatles, Tommy James and the Shondells, Ed Sheeran. Un disco molto interessante con musicisti come Danny Kortchmar, Albert Lee, Russ Kunkel, Leland Sklar, Waddy Watchel, Scarelet Rivera.
Un disco particolare in cui il folk singer Chris Chandler, esperto musicista del genere, si confronta con altri colleghi in canzoni folk, medley di vari brani, ricostruzioni storiche di brani noti e non. Ci sono duetti con Peter Yarrow ( Peter Paul & Mary), Dan Bern, Dar Williams, Catie Curtis, Ellis Paul. Martin Sexton ed anche band quali Trout Fishing In America e Austin Lounge Lizards.
Cantautrice dotata di indubbio talento, Amy Speace ha coronato uno dei suoi sogni, quello di incidere un disco assieme a The Orphan Brigade, band che lei ama moltissimo e che ha spesso condizionato, in positivo, le sue registraioni più recenti. Il disco, There Used To Be Horses Here, è un'opera intensa e profonda, che parte dalle memorie di gioventù dell'autrice, per approdare al suo arriva a New York ed al non facile, ma coinvolgente, ambientamento nella Big Apple. Un disco di memorie e di attualità, dove Amy mischia il suo non comune talento con quello degli Orphan Brigade.
Il duo del Milwaukee Dead Horses ritorna con Brady Street, il suo secondo lavoro, dopo il piccolo successo di My Mother The Moon, edito nel 2018, Il duo, formato dalla cantautrice Sarah Vos e dal bassista Dan Wolff, si è messo assieme al college Dan ha iniziato a suonare in alcune band punk, ma quando si è incontrato con Sarah hanno cominciato a fare musica assieme.. Hanno creato un sound affascinante che coinvolge un patchwork di influenze classiche e contemporanee che vanno dalle radici nella tradizione all indie-folk, ed ad altri generi di musica contemporanea con canzoni che rivelano frasi piene di immaginazione, poesia, vulnerabilità e redenzione.
Emerson, Lake & Palmer, dal vivo a Zurigo, 1970. Il famoso trio esegue alcuni dei suoi standards: Rondo, Take a Pebble, Dog Named Lou, Tank, Knife's Edge e Big Blues.
Album del 1995 del due prog/folk inglese formato da Elaine e Derek Morgan.
All'ottavo album di studio in poco più che un decennio la folksinger di Nashville continua a miscelare in maniera creativa blues, folk, soul e in parte anche country ma muovendosi in maniera abbastanza libera tra la materia e cercando piuttosto un approccio laterale nelle contaminazioni con l'indie rock e una certa attitudine punk che vengono a galla in questa ultima opera di studio. In possesso di una tecnica particolare suonando la chitarra come di solito si suona un banjo, Sunny War ha impiegato questa volta uno strumento elettrico al posto della consueta acustica e ne è venuto fuori un disco dall'impianto più rock pur mantenendo le affascinanti sfumature blues e soul del passato.
Duo femminile d'ispirazione folk dalle bellissime armonie vocali.
LP. Original Artyfacts From The First Punk Era Volume One.
BFD-5016, 1979. Include brani di The Litter, Kim Fowley, The Elastik Band, The Preachers, The Outcasts ecc.
LP. Record Store Day Black Friday 2025.
Alla fine del 1975, Joni si unì alla leggendaria Rolling Thunder Revue di Bob Dylan, intraprendendo un lungo tour che avrebbe portato alla realizzazione delle canzoni del suo album classico Hejira. Queste registrazioni furono pubblicate per la prima volta alla fine del 2024 nell'album Joni Mitchell Archives, Vol. 4, con molti brani che apparivano per la prima volta in vinile.
Secondo album delle sorelle Chloe e Leah Smith, che mischiano con gusto folk, country e blues.
Il primo album del musicista folk/blues di Portland.